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Gallipoli – La sbarra non si abbasserà più, quella del discusso parcheggio nella zona del porto: lo ha annunciato, insieme a molto altro, il Sindaco Stefano Minerva che ieri ha convocato una conferenza stampa in capo ai primi due anni del suo governo. Il rimedio trovato dovrebbe funzionare ed allentare code e disagi e principi di rissa per l’afflusso sproporzionato, dal lungomare Marconi, verso il parcheggio ai piedi del centro storico.

All’area si accederà regolarmente e, negli auspici, il deflusso dovrebbe essere altrettanto regolare; le 2mila ore di attività controllata, scritte nel contratto con la Sis, la società di gestione, saranno condensate in grandissima parte durante l’estate. Nella decisione della Giunta comunale dell’altro ieri si prevedo anche l’installazione urgente di parcometri e il parcheggio gratuito per residenti e operatori del centro storico. Considerato il periodo di stagione ormai avviata, il contratto con la ditta perugina è stato prorogato di tre mesi. Minerva ha ricordato che la messa sotto controllo degli stalli nel porto era stata decisa da Prefettura, commissario straordinario e Comune per motivi di sicurezza e legalità. In arrivo comunque un nuovo sistema: si è accennato anche ad internalizzare il servizio, facendolo gestire direttamente dal Comune.

Dei parcheggi agli ingressi nord della città, provenendo da Lecce, realizzati due anni fa ed ancora non utilizzati, il Sindaco ha risposto che “l’accordo con gli operatori delle navette non ha funzionato così come quello col servizio pubblico” e quindi si cercheranno altre soluzioni. Con l’arrivo scaglionato di 25 vigili urbani in più e l’orario di servizio portato fino alle 2 la situazione dei controlli quest’anno dovrebbe migliorare “rispetto ad una situazione ereditata e piuttosto problematica”, a cominciare dall’occupazione di suolo pubblico, dagli abusi in genere ed a quella del traffico in genere. Senza tralasciare, i previsti rinforzi delle forze di polizia. Sui numeri il Sindaco non si è sbilanciato: “Il Prefetto, che ringrazio per l’attenzione che ha per questa città, ha parlato di 146 unità per tutta la provincia, metà delle quali dovrebbe arrivare a Gallipoli”.

Proprio sui controlli si è verificato un fuoriprogramma. Numerosi operatori del servizio navette per la mobilità in città e in zona si sono lamentati sia del trenino Fse che fa da metropolitana da Gallipoli a Lido San Giovanni e Baia verde (“No n stiamo più lavorando, riconsegniamo le licenze”), sia del grande afflusso dai paesi vicini. Se ne parlerà in una riunione apposita lunedì mattina. Il centro storico invece da subito potrà contare su mille accessi in meno con autoveicoli dopo il lavoro della commissione presieduta dal consigliere Piro.

Apecalessini sotto controllo anche, per il rispetto dei divieti di diffondere musica e per il rispetto degli stalli stabiliti presso cui aspettare gli utenti; idem per gli affittacamere, i bivacchi, Tra i nodi da sciogliere in queste ore l’illuminazione, con pali alti, della litoranea sud (incontri previsti con Soprintendenza e Prefettura) e il problema degli esuberi del servizio di rifiuti: si va ad un’altra proroga (la quinta) d’accordo con gli altri Comuni dell’Aro di cui Gallipoli è capofila; per i circa 30 addetti in più, trattative in corso con i sindacati; abbandonata l’idea della Global service (sarebbe costata al Comune oltre un milione). Con la proroga il costo aumenta di un altro 3%.

“Noi ci stiamo impegnando su tutti i fronti, ci stiamo mettendo la faccia”, ha ripetuto più volte Minerva, davanti ad alcuni suoi consigliere, agli assessori Piccinno e Alemanno, a diversi operatori turistici (locali d’intrattenimento compresi, i maggiori in difficoltà quest’anno)  ed ai rappresentanti del Gallipoli calcio, pure loro in attesa di vedere iniziare i lavori al “Bianco”: il Gallipoli tornerà a giocare in casa col nuovo anno, la promessa. Il Sindaco ha chiamato tutti alla collaborazione, anche contro chi trama: “Gallipoli, il suo richiamo dà fastidio a molti”, ha affermato.

 

Gallipoli – Quella parte della litoranea sud interessata dal cantiere da 2 milioni di euro, quando sarà pronta? Se n’è parlato più di una settimana fa in commissione consiliare Lavori pubblici (e prima ancora in un incontro amministratori-imprenditori a inizi gennaio)  con molti uditori attenti e preoccupati. Amministratori e il dirigente responsabile hanno provato a rassicurare operatori e commercianti circa l’avanzamento dei lavori giunti – secondo le dichiarazioni in quella sede ufficiale – alla fase di pavimentazione e piantumazione del verde.  Allo stato dei fatti, che si evince dalle foto allegate, salgono però le preoccupazioni e i dubbi circa le sorti della stagione balneare per gli stabilimenti che insistono nel segmento che va dalla Baia verde al canale dei Samari.

Il tratto di strada interessato appare per tutta la sua lunghezza un cantiere quasi fermo o che progredisce a rilento: un percorso completamente sterrato; assenza di strumenti e mezzi di lavoro; nessuna traccia di illuminazione, sulla quale peraltro vi è divergenza di opinione tra Comune e Soprintendenza; tutto quasi sovrapponibile alle immagini di due mesi  fa,  ad eccezione dei tracciati degli impianti idrici, predisposti in prossimità dei lidi , per permettere alle autopompe dei vigili del fuoco di allacciarsi alla condotta in caso di incendi della pineta. In alcuni punti inoltre sembrano essere state puntellate le aree di sosta.

Durante l’incontro, sia l’opposizione che gli operatori avevano sollevato forti perplessità circa la viabilità di soccorso e il poco spazio a disposizione per far defluire le centinaia di turisti che a piedi raggiungono i lidi e permettere, al contempo, un eventuale passaggio di biciclette e mezzi di soccorso. In base ai puntelli posizionati, tra piazzole e manto vegetale, in effetti lo spazio per la corsia pedonale e, all’occorrenza, carrozzabile, risulta ridotto secondi i più. Al momento la costa è irraggiungibile in auto a partire dal primo ingresso di Baia Verde dove sono state apposte le transenne per evitare di trovarsi di fronte allo sbarramento del cantiere e al senso vietato di rientro in Baia Verde e fino allo svincolo in prossimità del canale dei Samari. Mentre restano da risolvere i problemi relativi a operazioni di carico e scarico e al conferimento dei rifiuti.

Va ricordato che la prima consegna dei lavori all’associazione temporanea d’imprese (la Fea srl di Castelfranco Emilia e la Macchia di Genga, Ancona) è avvenuta nel marzo 2017 (problemi di scadenza dei termini entro cui avviare l’intervento finanziato da Ue e Regione); poi vi è stata l’interruzione estiva e la riconsegna dei lavori lo scorso ottobre, con inizio effettivo nei primi di novembre e con conseguenti frequenti interruzioni tanto che l’assessore Cosimo Alemanno ha dovuto fare pressioni sulle imprese per sollecitare una maggiore produttività.

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