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presepe vivente salento

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Il presepe di San Francesco a Gallipoli

Sono tanti, e davvero suggestivi, i presepi viventi  che sono realizzati sulle alture o nelle cavità del territorio con un impiego di energie di volontari davvero notevole. Oppure nei piccoli centri antichi sfruttando la tipicità dei borghi, delle botteghe artigiane, delle case basse dai colori antichi. Allestimenti curati che attirano anche numerosi turisti. Ci sono però, e a volte non adeguatamente valorizzati, antichi presepi “stanziali”, nelle chiese, opere di artigiani artisti meridionali. È il caso di quello che si trova nella chiesa di S. Francesco a Gallipoli.

Ne troviamo una precisa descrizione nel bel volume di Clara Gelao e Bianca Tragni edito 12 anni fa  “Il presepe pugliese, arte e folklore”. Si trova in una cappella nella navata destra della chiesa e “mostra chiaramente di aver subito numerose manomissioni che ne hanno sconvolto l’assetto originario” come dimostrano le grandi figure dell’asino e del bue  accucciate ai lati della mangiatoia, palesamente spostate dal loro posto originario. La Madonna appare ieratica  con i capelli che le incorniciano il viso e San Giuseppe “è un povero, rassicurante vecchio dal volto segnato dalle rughe… che si è tolto rispettosamente il cappello dinanzi al Bambino che sgambetta”. Fino a poco tempo fa questo presepe veniva attribuito a Stefano da Putignano, le due studiose curatrici del libro, lo attribuiscono ad Aurelio Persio (Aurelius de Basilicata presente a Palermo citato in un documento del 1539) tenendo conto delle somiglianze che le figure del presepe di Gallipoli hanno con quelle di alcune opere dell’artista lucano in particolare con la Madonna con Bambino sulla facciata della cattedrale di Matera.

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TUTTO PRONTO PER LA NASCITA Nella foto in alto i promotori del presepe vivente: da sinistra Alessandro Vinci, Giuseppe Vaglio, Matteo Francone, Pasquale Potenza, Gianpiero e Gabriele Colazzo

Galatone. Rivive, anche quest’anno,  la rappresentazione della Natività all’interno del centro storico. L’iniziativa, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione,  vede impegnate numerose comparse, nuovi ambienti allestiti e insoliti itinerari. Quella del presepe vivente, è ormai una tradizione rinsaldatasi nel tempo grazie all’impegno della parrocchia Santi Cosma e Damiano Martiri ed al lavoro instancabile di un gruppo di giovani del paese.

La rievocazione storica, dopo essere stata ospitata per lunghi anni nella masseria “Tre Pietre”, sulla provinciale per  Santa Maria al Bagno, abbraccia nuovamente i luoghi più antichi del paese quali via Colonna, piazzetta Sascianne, via San Leonardo ed un tratto di via Roma .

Il Presepe vivente nel borgo antico ritorna, più suggestivo che mai, come percorso spirituale e culturale per i cittadini e per i tanti visitatori che arrivano a Galatone da centri vicini, e non solo, anche attraverso la segnalazione nel circuito “Città dei Presepi”. Un revival da non perdere, insomma, nella Città vecchia che si dimostra ancora una volta scrigno di tante novità tra falegnami, fornai e le immancabili e gustose, soprattutto se calde, “pettole”, piatto tipico della tradizione locale natalizia.

La piccola Bethlemme, impreziosita anche dalla collaborazione di Kerradio, Unione commercianti Galatone, associazione Caledda, Scout Galatone 1 e Parisi luminarie, viene inaugurata la sera di Natale e sarà aperta anche nei giorni 26 e 30 dicembre, primo e 6 gennaio, con ingresso da largo chiesa, nei pressi della chiesa madre, dalle ore 17.30 sino alle 21. Gli organizzatori consigliano, inoltre, di utilizzare per le auto il parcheggio di piazza Padre Pio. Il giorno dell’Epifania ci sarà, infine, il tradizionale arrivo a cavallo dei Re Magi con partenza da via Tenente Sabato.

Daniele Colitta

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Uno dei presepi delle passate edizioni

Melissano. Arrivano le festività natalizie e puntualmente ritorna l’attesissimo concorso organizzato dal Ctg (Centro turistico giovanile) di Melissano che premia il presepe più bello e originale.

“Presepe in famiglia”, quest’anno, festeggia la 21ª edizione. Un evento ormai entrato a pieno titolo nella lista delle tradizioni dei melissanesi e non solo. La gara, già da qualche anno, è stata estesa a tutte le famiglie residenti nell’Unione jonica salentina (oltre a Melissano, anche Taviano, Racale, Alliste, Felline e Matino). Ogni presepe sarà filmato e il documentario finale proiettato durante la serata di premiazione, fissata per il 6 gennaio 2013, nella sala del centro culturale “Q.Scozzi”. Le iscrizioni chiuderanno sabato 22 dicembre.

Le iniziative del Ctg, però, non si esauriscono con il solo “Presepe in famiglia”. C’è di più. Le serate che precederanno l’avvento del Natale saranno allietate dalle dolci e calde note della “Pastorale Natalizia” che percorrerà le vie del paese (dal 12 al 22 dicembre, dalle ore 18.30) con la speranza di regalare un po’ di gioia alla comunità. Le offerte raccolte saranno destinate a rinnovare l’adozione a distanza del piccolo Mauricio (un bambino boliviano di 13 anni) e ad altre iniziative umanitarie. E non è ancora tutto: ritorna “Babbo Natale in casa tua”, la consegna dei doni natalizi ai bambini di Melissano, nella serata della vigilia, direttamente dalle manone sante di Babbo Natale.

Per tutte le informazioni, rivolgersi in sede (Melissano, via V.Emanuele III) oppure chiamare il numero 333-1286740.

Marco Montagna

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Il classico albero di Natale in piazza Municipio

Matino. Assente il “Presepe vivente”, nel Natale matinese non mancherà, invece, la pastorale che dopo il 6 e 7 dicembre, ritorna dal 16 al 24. La “Pastorale della solidarietà” dell’oratorio “Villaggio del fanciullo” con il “Concerto bandistico San Giorgio” ed il circolo musicale “V. Papadia”, sarà in contrada Monaci, zona “Bosco” (due tappe), zona Suore di clausura, zona “Peppiceddu” e centro storico, rispettivamente nei giorni 11, 12, 14, 17, 19 e 20 dicembre, a partire dalle 18.30, e sarà seguita da un Babbo Natale speciale che raccoglierà doni da regalare alle famiglie più bisognose della parrocchia San Giorgio. La parrocchia Santa Famiglia organizza, invece, i festeggiamenti per Santa Lucia: la mattina del 12 la festa sarà preannunciata dal suono della pastorale che il giorno seguente (alle 5) accompagnerà la  processione (da via Ss. Addolorata con messa presso la chiesa della Pietà e, alle 18, al santuario dell’Addolorata). Per l’occasione sarà allestito il tipico mercatino natalizio.

Il Comune organizza “Matino in fiera”, il mercatino di via Piave nei giorni 8 ,9, 16 e 23.  Dopo la prima edizione di “Aria di Natale- Ricordando un angelo” (il 9 nella chiesa di San Giorgio in memoria di Giovanni Anastasia), ritorna (il 21) il “Concerto di Natale”  dell’orchestra dell’istituto “Dante Alighieri” (ore 20 Sacro Cuore). “Mega tombolata” il 29 (dalle 20) presso l’ex Ecoerbe con la Fratres. Per tutto il periodo natalizio, infine, presso la sede del “Comitato festa San Giorgio” di via Roma, sarà possibile visitare il presepe in stile napoletano realizzato dai componenti del comitato che, il 30, ha organizzato  la “Notte magica”: dalle 19 piazza Municipio sarà invasa da zampognari, maghi e artisti di strada e dal profumo di vino e “pittule”.

Maria Antonietta Quintana

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Un’immagine dalla scorsa edizione

Casarano. Ritornano, all’insegna della solidarietà, le tante iniziative che caratterizzano il Natale in città. Dal presepe vivente nel centro storico (con la 17ª  edizione) sino alla Casetta di Babbo Natale, ai concerti ed ai concorsi in parrocchia.

In attesa dell’inaugurazione (la sera di Natale) del tradizionale allestimento nel centro storico, la parrocchia del Sacro Cuore propone il concorso “Natale è presepe” con iscrizioni sino al 17 dicembre (contributo 10 euro). La giuria valuterà gli elaborati filmandoli e fotografandoli ( previo appuntamento) dal 20 dicembre all’8 gennaio in vista della premiazione del 12 gennaio (ore 20) presso il teatro parrocchiale. Tra le iniziative che ritornano anche le “pigotte” dell’Unicef messe in vendita in piazza San Domenico grazie all’impegno dell’Istituto comprensivo di via Ruffano. Tra i concerti si segnala quello proposto dall’associazione musicale “Caesaranum”, della maestra Paola Toma, sabato 22 dicembre (ore 19) presso la parrocchia del Cuore Immacolato.

Il presepe vivente, allestito dagli “Amici del presepe 96”, aprirà anche il 26 ed il 30 dicembre e nelle sere di Capodanno e dell’Epifania. Quest’anno recupera l’antica grotta della Natività e, come sempre, nel giorno Vigilia provvederà, tramite Caritas e parrocchie, a distribuire viveri alle famiglie bisognose. «Abbiamo dato circa 8mila euro in beneficenza», afferma il presidente del sodalizio Mimino De Masi.

 

Un presepe artistico della scorsa edizione, lega Bottai

Gallipoli. Il Natale è alle porte e in città si delineano i programmi natalizi, senza eccessi. Con la festa dell’Immacolata, molto sentita a Gallipoli, si entra nel vivo dell’atmosfera ed in pratica è da questo giorno che una volta si cominciava a preparare il presepe.

Il 24 pomeriggio alle 18 la processione della Natività con i bambini vestiti da figuranti del presepe, partendo dalla Cattedrale farà il giro delle chiese del centro storico, dove è allestito il presepe. L’associazione culturale “Anxa” in collaborazione con Totò Bentivoglio, invita con un manifesto a visitare il presepe artistico realizzato nei locali sottostanti il campanile civico, nel centro storico, da giorno 24 al 6 gennaio dalle 10  alle 12 e dalle 15 alle 20.

Nel centro storico potranno essere visitati i presepi artistici nella chiesa del SS. Crocifisso (riviera N. Sauro) sede della omonima confraternita, dal 25 dicembre al 6 gennaio  dalle 17 alle 21. Luigi Bottazzo, autore del presepe, l’anno scorso lo allestì nella sede della Lega Bottai. Gli altri presepi: nella chiesa dei SS. Medici (via S. Giovanni) dal 25 dicembre al 13 gennaio dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 21; nella chiesa di S. Luigi (via S. Luigi) dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 17 alle 20.30; nella chiesa dell’Immacolata  (via Pasca Raimondo) dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 16 alle 20; nel Palazzo vescovile (via Duomo) dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 21.

È possibile visitare anche la Natività quattrocentesca nella chiesa di S. Francesco D’Assisi (riviera N. Sauro) dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20 e la Natività nella confraternita di S. Maria della Neve, chiesa di San Francesco di Paola, nei giorni 25-26 30-31 dicembre 17-19.

Nella città nuova ritorna come ogni anno il presepe luminoso della zona Peep 3, tra via De Angelis e Via Arditi, scendendo da via Cosimo De Giorgi. Allestito dall’associazione “Città Nuova”, rimane acceso dal 22 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013. È in via di rifinitura il presepe del Quartiere Lido San Giovanni, curato dall’associazione “Conca d’oro 2008”, per il terzo anno consecutivo ed è in allestimento il presepe vivente in località Cave Mater Gratiae, visitabile nei giorni 25, 26 dicembre 2012 e 1, 6 Gennaio 2013 dalle 17.30 alle  21.

L’associazione “Gallipoli Nostra” intanto, come ogni anno  offre tre visite guidate alla città di Gallipoli ed ai presepi con partenza dall’antica Fontana in piazza A. Moro il 27, il 30 dicembre ed il 2 gennaio 2013 con partenza alle ore 16. Per informazioni e prenotazioni chiamare l’associazione “Gallipoli Nostra” tel 0833 261918 oppure 338 1363063.

Nel frattempo l’associazione turistico culturale “Ssalento in barca” propone a Natale suggestivi itinerari sul mare con partenze da Gallipoli, a bordo di barca  a vela, yacht  e catamarano Per informazioni: 347 5710572 info@salentoinbarca.it.

Cosimo Perrone

Casarano. Continua a rivivere a Casarano la magia del Natale con il Presepe vivente allestito dall’associazione “Amici del Presepe 96”. L’edizione 2011 ha preso il via nel solco della tradizione la sera della Vigilia e continuerà a riproporsi (dalle 17.30) anche nel 2012 nelle serate di Capodanno, dell’Epifania e di domenica 8 gennaio. L’ingresso è in piazzetta D’Elia, nei pressi della chiesa Matrice, da dove si snoda il percorso che tra vicoli, case a corte ed antichi palazzi riporta i visitatori indietro nel tempo di alcuni decenni.

Caratteristica del presepe di Casarano è la valorizzazione dei frantoi ipogei, i cosiddetti “trappeti”, alcuni dei quali recuperati dalla stessa associazione organizzatrice dallo stato di totale abbandono nel quale versavano. Una particolare e suggestiva visione d’insieme del presepe la si può ammirare dall’alto di via Sesia, nei pressi del liceo scientifico, dove le mille luci colorate che fanno da contorno alle abitazioni sembrano fondersi in uno scenario fiabesco.

Tra le manifestazioni che ritornano in questo periodo di festa anche “La tenda della solidarietà”. Seppur non più presente in piazzetta D’Elia, perché ormai materialmente compromessa, la Tenda vive nell’impegno delle associazioni “Centro Storico” e “Compagnia Musicante” che girovagando tra scuole, ospedali e presepi viventi riescono ogni anno nell’impresa di raccogliere diversi quintali di viveri (non meno di 30 nelle passate edizioni) per le famiglie più bisognose della città e del circondario. La collaborazione con il “Fans Club Nomadi” permetterà di replicare nel giorno dell’Epifania la serata del 24 dicembre quando fu Babbo Natale a distribuire doni. Questa volta a curare la distribuzione sarà “Centro Storico” con l’arrivo in piazza dell’arzilla vecchietta con la scopa, attesa con ansia dai più piccoli.

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GLI ANTICHI MESTIERI: si realizzano i cestini di vimini

Matino. Un lungo cammino verso la grotta, verso la natività, verso quella famiglia simbolo della perfezione.

È stato inaugurato il 26 dicembre il presepe vivente di Matino che replicherà il prossimo primo e sei gennaio con l’arrivo dei Re Magi. Molte persone hanno affollato le vie del centro storico nella prima delle tre giornate, a partire dall’Arco della Pietà dove, all’interno della chiesa, è stata inscenata l’Annunciazione e poi su per via Gentile per sfociare nella piazza principale, là dove si affaccia il palazzo Marchesale. Un po’ di fila alle porte di quelle che un tempo furono le scuderie, oggi sede del Museo dell’arte contemporanea, una esposizione di quadri, tra cui un’opera di Enzo Miglietta, eclettico artista e sperimentatore dell’arte verbo-visiva della seconda metà del Novecento. Tappeti persiani rossi, tendaggi, drappeggi, e odalische per il bell’Erode.

Tante le stradine tortuose e caratteristiche scalinate che hanno incantato i visitatori, sia quelli che Matino lo conoscevano, sia quelli che non lo conoscevano. Nuvole di fumo uscivano da alcune case, e l’odore non ingannava, erano pittule. Un cestaio, che si era perfettamente calato nella parte, produceva cesti in paglia.

Un presepe vivente è un po’ come andare incontro a un destino sconosciuto, non sai mai cosa ci possa essere dietro l’angolo, o in quella cantina in cui il percorso ti “obbliga” e scendere: «None nun ci scinnu, nci su surgi (topi)» – si sentiva mormorare tra la folla in attesa di proseguire. «None Uccia, tocca passamu de quai!» – la risposta del marito. Alla fine quella cantina portava nel laboratorio di un falegname e attraversandola si sbucava direttamente nella strada parallela. Un breve percorso tra una prateria di fichi d’india, sulla collina di Sant’Ermete, per incontrare contadini e pastori custodi di caprette, oche e galline e qui una domanda iniziava a sorgere spontanea tra i visitatori: ma la Natività, dov’è?

Poi l’osteria: profumo di vino novello, canti stonati, una tromba che strombazza, l’oste e un paio di persone che fingono, o no, di essere un po’ allegre.

Il percorso si chiude con la visita ai frantoi, uno dei quali con un’enorme ruota in funzione. La grotta è a un passo, indicata da una stella cometa. Qui si concentra l’atmosfera del presepe, quella che sa di fieno, di asinello e bue, di pastorelli che, irrequieti su quei posticini che devono occupare, giocano con un cucciolo di labrador.  Poi si scorgono tra le bianche lenzuola due guanciotte rosse rosse, Gesù di Nazareth, anzi il Gesù di Matino e il resto scompare di fronte a lui.

Sofia Marsano

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Un particolare del Presepe vivente della Cattedrale di Sant’Agata. o

Gallipoli. Continuano sino all’Epifanìa le occasioni per visitare le Natività gallipoline, incontro felice tra forte  sentimento di devozione popolare e piacevole ritualità delle festa.

Ecco una serie d’informazioni utili per vivere ancora più da vicino il fascino dei presepi, anche con un fotoreportage realizzato nelle viuzze del Centro storico e nelle zone ‘nuove’ della città, che illustra accuratamente quanto quest’occasione dia di anno in anno, sempre nuovi spunti d’incontro fra l’estro generazionale e la continuità della memoria.

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Come dimostrano le miniature esposte nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, realizzate dai ragazzi della Media di via Milano, o il recupero di antiche statuette dimenticate in un androne della cattedrale e oggi impiegate per abbellire la Sacra rappresentazione della cappella di S. Cristina, senza dimenticare il concorso “Gallipoli in Presepe”, promosso dall’associazione cattolica S. Agata, che il prossimo 7 gennaio premierà i manufatti più inerenti la tradizione e quelli che meglio avranno riprodotto gli scorci cittadini.

Il tutto all’interno dell’atrio dell’ex vescovado, luogo nel quale sarà possibile visitare (a vivente, assieme alla riproduzione della Natività salentina, realizzata riproducendo antichi palazzi e scorci tipici del nostro paesaggio. Arte e partecipazione sociale è quanto propone la Chiesa dei SS. Medici, dove la visita alla Natività s’accompagna a una campagna di raccolta fondi (attraverso la vendita di dolcetti tipici e libri), finalizzata al restauro del campanile e della messa a norma dell’impianto elettrico-sonoro.

Per incrementare maggiormente il flusso di visitatori tra emozioni e sensazioni, l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune ha realizzato un itinerario culturale (che per l’ambito dei presepi fa riferimento alla sezione  ‘A Gallipoli c’è…Arte e Tradizione’, composto da un programma di manifestazioni. Inoltre, Gallipoli rientra in due itinerari  del  circuito la “Città dei Presepi” (Percorso n°6, svoltosi lo scorso 27 dicembre, e n° 10 in programma per l’Epifanìa, con partenza dal capoluogo alle ore 16.45 Via Calasso – ex area Carlo Pranzo), e arrivo nella Città bella alle 18.45 con tappa intermedia a Galatone).

 Francesco Spadafora

La Pastorale giovanile interparrocchiale è impegnata nella realizzazione del presepe vivente nel centro storico. Più di duecento persone di tutte le età sono coinvolte in quello che si annuncia come uno dei più interessanti appuntamenti natalizi

Taurisano. Il cantiere si è aperto nei primi giorni di dicembre, i lavori di “costruzione” del presepe vivente dei giovani, che quest’anno taglia il traguardo numero cinque, sono a buon punto e per Natale 2011 tutto sarà pronto.

Quest’anno la novità più importante è rappresentata dalla collocazione della grotta, non più in piazza Castello, per via dei lavori di rivalutazione del centro storico prossimi ad essere iniziati, bensì all’interno della Villa comunale, in prossimità della sala consiliare. Il colpo d’occhio, ad osservare il grezzo della grotta, rimane ugualmente apprezzabile, perché i volontari impegnati ci stanno mettendo veramente il massimo dell’impegno e della praticità, motivati da uno spirito di partecipazione ineguagliabile.

Il tutto rientra nei programmi straordinari della Pastorale giovanile interparrocchiale, che ora fanno capo a don Ippazio Nuccio, giovane sacerdote che ha raccolto la pesante eredità lasciata da don Salvatore Chiarello. Tutto, comunque, si svolge in un clima di assoluta collaborazione e solidarietà, il tutto coinvolge la bellezza di circa duecento persone tra giovani, giovanissimi, adulti ed educatori, il che sta a significare che il Presepe è diventato parte attiva della comunità di Taurisano.

La strutturazione del presepe, come da tradizione, pone la grotta in primo piano, è lì che la rappresentazione diventa sacralità, ma l’idea è ampia e avvolgente allo stesso tempo perché si dipana lungo tutto il percorso che attraversa il centro storico cittadino: la riscoperta di cantine e caseggiati antichi che così tornano a vivere di gente e la gente se ne appropria. Da piazza Castello per la corte Cesare Battisti, via Risorgimento e via Concordato, via Isonzo e su per via Venezia e via Crispi fino all’atrio del Palazzo ducale per immergersi nel verde della Villa Lopez.

Gli organizzatori sono attivi e pronti ad accogliere i visitatori nei quattro appuntamenti di apertura previsti: si comincia il giorno di Natale, prima dell’imbrunire, si continua il 26, poi il 1° gennaio per chiudersi il giorno dell’Epifania. Il Presepe dei giovani taurisanesi è inserito nel circuito “Città dei Presepi” promosso dall’Atp di Lecce e il 26 dicembre il pullman itinerante della Provincia di Lecce, carico di visitatori, farà sosta proprio a Taurisano. L’iniziativa è ancora più apprezzabile perché vive esclusivamente grazie all’autofinanziamento delle persone coinvolte, non ci sono sponsor e le stesse consumazioni offerte ai visitatori, ossia pittule, pucce, noci e vino, sono assolutamente gratuite.

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Alliste. Il presepe di Alliste finisce sotto la lente d’ingrandimento, anzi, nell’obiettivo fotografico di giornalisti e tour operator giunti, lo scorso 10 dicembre, da ogni parte d’Italia. Con i loro scatti hanno immortalato quelle che potrebbero essere le “carte vincenti” per promuovere il turismo anche d’inverno. Questo, infatti, lo scopo dell’iniziativa presentata da Carmen Mancarella (direttrice di “Spiagge”, rivista di cultura e turismo locale) all’Amministrazione comunale che ha voluto crederci, dunque, ed ha offerto ai giornalisti un’“anteprima” del presepe vivente allestito sulla collina.

I primi clic hanno catturato la bellezza del paesaggio naturale, dai tipici muretti a secco agli ulivi secolari. Durante l’impervio percorso, qualcuno di loro ha pensato bene di strappare un ramoscello di mirto, come “souvenir”, mentre c’è stato chi non ha resistito alla tentazione di assaggiarne il frutto.

Poi è stata la volta dei primi piani e delle interviste ai personaggi in costume d’epoca. Tra tutti, ad attirare l’attenzione dei giornalisti che l’hanno “assalita” con mille domande, è stata la vecchietta che, sotto quegli sguardi pieni di stupore, ha svelato gli ingredienti segreti del sapone “fatto in casa”: «Farina, olio e soda».

RR

Per la sesta volta si rinnova l'accuratissima ambientazione della Natività, immersa nei costumi di un tempo

Alliste. Scalare una collina e affrontare una salita impervia può essere piacevole. Soprattutto se fatto con lo spirito giusto (come quello natalizio) e se la collina è quella di Alliste, sulla strada per la marina di Capilungo, dove una ventina di volontari dell’associazione “Insieme per il presepe”, da ben sei edizioni, curano l’allestimento vivente della Natività (visitabile il 25 e 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio dalle 18 alle 22) e la valorizzazione di quello rupestre, esteso per tre ettari e più “vecchio” di 24 anni.

Le luci natalizie che si accenderanno tra qualche giorno, infatti, metteranno sotto gli occhi di tutti la bellezza naturale del paesaggio, e soprattutto di quei “gioielli” della macchia mediterranea (ulivi secolari, alberi di pino, piante di ficodindia e mirto selvatico) che già brillano di luce propria.

Allo stesso modo, gli oltre cento personaggi in costume d’epoca che andranno a “popolare” la collina, saranno solo un valore aggiunto a quelle statue di gesso (realizzate da Luigi Sicuro, un artista locale) che, da oltre trent’anni, danno un tocco di “bianco Natale”, effetto fiabesco che non può essere creato dalla neve, qui abbastanza rara.

Ecco, la magia sta per compiersi. La collina si animerà, dunque, di suoni, luci e colori. Alla folla di visitatori (l’anno scorso sono stati circa 10mila, dicono gli organizzatori) il compito di rendere il presepe ancora più “vivente”. Succederà non appena oltrepasseranno quel maestoso arco d’ingresso che dà il benvenuto nella piccola Betlemme e fa compiere un salto nel tempo di oltre duemila anni. Comincia, così, il percorso, delimitato da muretti a secco e staccionate in legno, che conduce tra le varie casette e i loro abitanti, alla scoperta di quegli spaccati di vita quotidiana che i più grandi hanno forse dimenticato e che i bimbi, invece, saranno desiderosi di conoscere.

Osserveranno, stupiti, la donna in costume che, per ravvivare la brace all’interno dell’antico ferro da stiro, farà girare le braccia a mo’ di ruota. O la massaia che sarà impegnata con la “lissìa”, l’antico sistema manuale di lavare i panni che impiegava un’intera giornata per un solo lavaggio. Si sentirà, di certo, qualche ragazzina esclamare, come gli anni precedenti, “meno male non essere nata a quei tempi!”.

Ma il presepe vuole essere anche recupero della “cultura della lentezza”, un momento di riflessione in mezzo allo stress quotidiano. Con calma, allora, si busserà alle altre casette, a quella del falegname, del fabbro e della “massara” impegnata a fare la pasta fresca. Qualcuno di loro ringrazierà della “visita” con un piccolo souvenir, un ricordo tangibile che permetterà, una volta ritornati a casa, di provare che quella realtà da sogno è stata vissuta davvero.

Ma il sogno non è ancora finito. Dopo aver passato in rassegna gli antichi mestieri, infatti, comincia la salita verso il punto più alto della collina, dove si trova la Natività. Scalette in pietra e ponticelli in legno faciliteranno la scalata, resa ancora più piacevole dalle dolci note natalizie che si rincorreranno nell’aria e creeranno la giusta atmosfera per la visita alla Sacra Famiglia. Sarà, poi, il momento della “discesa alla realtà”, non prima di essersi ristorati dalle fatiche presso gli stand degli antichi sapori (pittule, castagne e vino) allestiti lì in cima.

Il tutto sempre sotto l’occhio vigile dei volontari dell’associazione, presieduta da Valerio Marrocco, che, tra l’altro, è continuamente impegnata a rimediare agli atti vandalici (cavi elettrici tagliati e portati via) che si susseguono con frequenza anche qui. Un atteggiamento quello dei ladri di “oro rosso” che nulla ha a che vedere con lo spirito che anima i volontari e, c’è da scommettere, arriverà dritto al cuore dei visitatori.

Roberta Rahinò

Taviano. Un Natale sfavillante di luci e colori. Presepi per le vie del centro cittadino. Eventi musicali e culturali. Zampognari con le loro caratteristiche nenie. Castagne calde e ‘pittule’  appena sfornate. Questo il magico scenario che si aprirà per chi visiterà Taviano e il suo centro storico nei giorni de “Le strade della stella”.

L’organizzazione di questo evento tanto atteso reca la firma di alcune associazioni cittadine unitamente all’Amministrazione comunale: associazione  culturale “Vittorio Bachelet” (presidente Paola Ria), Protezione civile (responsabile Sandro Noira) e Pro loco (presidente Antonio Belloni).

L’evento è alla sua seconda edizione anche se quest’anno è stato ulteriormente arricchito  grazie alla partecipazione di un numero maggiore di associazioni e di privati cittadini. Così fra lo sfavillio delle luci e la dolcezza delle melodie natalizie si potrà vivere la magia del Natale lungo un percorso ricco di presepi di ogni tipo, tradizionali e originali, essenziali e sofisticati, di tradizione italiana e prettamente  salentina, altri provenienti da diversi stati del mondo. Il percorso partirà dalla chiesa della Madonna Immacolata e si snoderà per le viuzze del centro, attraversando via Immacolata, piazza San Martino, via Matteotti, piazza del Popolo, via Nizza e culminerà nella chiesetta di Santa Lucia.

La mostra-evento resterà aperta nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio a partire dalle ore 18.00. «Tutte le serate – spiega la presidente della “Bachelet”, Paola Ria –  saranno abbinate ad iniziative a carattere culturale, come teatro, spettacoli musicali, un concerto, quello dei “Musicorè”, oppure a carattere ludico con tombolate in piazza e giochi di strada.

Non mancheranno le  ‘pittule’ e castagne che si potranno gustare con un buon bicchiere di vino». I presepi sono stati realizzati da numerose associazioni tra le quali: “Donatori di sangue”, “Arcobaleno”, “Admo”, “Azione cattolica parrocchia Addolorata”, “Società operaia”, “Comitato festa S. Martino”, Associazione ministranti parrocchia S. Martino”, “Scout”, “Confraternita dell’Immacolata”, “Le Nove muse”, “Nuovo Spartaco”, “Confraternita Anime Sante” e “Amahoro”.

Ma ci saranno anche cittadini che metteranno in mostra i presepi:  Claudio Arnò, Francesco Ria, Antonio Sansò, Mario De Carlo, Salvatore Negro, Cristina Previtero, Giorgio Liviello, Lino Prete, Damiano Rizzo, Maurizio Macrì, Dante Ferrari, Tiziano Pisanello, Ippazio Primavera, Giuseppe Manni, Aldo Garofalo, Nicolas Errico. Si potranno ammirare, infine, le collezioni private di Walter Tundo ed Enzo Guida.

Rocco Pasca

La natività nel presepe vivente dello scorso anno

Casarano. Cinque serate di festa, centinaia di figuranti, migliaia di lampadine colorate ad animare strade e vicoli del centro antico. Questi i grandi numeri del “Presepe Vivente” di Casarano allestito, per la sedicesima edizione, dall’associazione “Amici del Presepe 96”.

Malgrado le difficoltà iniziali, l’edizione 2011 si preannuncia nel solco di una tradizione più che consolidata che ne ha decretato il successo sin dal 1996. A mettere i bastoni tra le ruote degli organizzatori è stato, questa volta, l’ennesimo furto che ignoti hanno messo a segno alcune settimane fa portando via dal tetto di palazzo De Judicibus cavi e materiale elettrico per un danno di alcune migliaia di euro. Con il solito impegno, tuttavia, i volontari dell’associazione presieduta da Mimino De Masi si sono rimessi al lavoro ed ora tutto è pronto per il via previsto per la serata di Natale alle ore 17.

L’ingresso è in piazzetta D’Elia, alle spalle della chiesa Matrice, ed il percorso si snoderà attraverso i caratteristici vicoli del centro che, almeno in questo periodo dell’anno, si vestono di nuovo  Al termine della visita le classiche “pittule” per tutti nell’atrio di palazzo De Judicibus.

Il Presepe Vivente vuol dire anche, e soprattutto, solidarietà visto che la onlus, avvalendosi di parrocchie, Charitas e suore Vincenziane distribuisce in questo periodo oltre quattro  quintali di viveri alle famiglie più bisognose.

Il presepe resterà aperto anche lunedì 26 dicembre, domenica 1 gennaio, venerdì 6 gennaio e domenica 8.

Gallipoli. A pochissime decine di  metri dalla cattedrale di Sant’Agata, in via Antonietta De Pace, ecco la Natività proposta dalla Lega Bottai, encomiabile e storica associazione cittadina presieduta attualmente dal maestro di musica Luigi Cataldi, nell’occasione in collaborazione con un artigiano appassionato del settore.

Per l’edizione 2011 del proprio Presepe la Lega Bottai (che si richiama alla primaria attività produttive nel corso dell’Ottocento, legata alla commercializzazione dell’olio e del vino) ha scelto di rappresentare la Natività di Cristo attraverso quattro quadri, (Dieci Comandamenti, Censimento in Galilea, Nascita del Cristo, Strage degli innocenti), intersecati fra loro con giochi di luci ed estratti audio tratti dal “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli.

Proprio questo intreccio tra scene visive e spezzoni acustici rende questa rappresentazione degno di figurare tra le più attese e visitate, come da tradizione, tra quelle del centro storico.

Le visite si svolgeranno nei pomeriggi  dei giorni che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio, ore 17-21.

Gallipoli. Per tutti coloro che volessero usufruire di una visita guidata ai presepi del centro storico, che hanno un particolare fascino, l’associazione “Gallipoli Nostra” (che ha predisposto una propria Natività all’interno del Frantoio sito in via Angeli, con personaggi ad altezza d’uomo realizzati in terracotta, rappresentati nelle varie attività inerenti la lavorazione delle olive),  ha previsto una serie di percorsi guidati, nei giorni 26 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio 2012, con ritrovo in piazza Aldo Moro, nei pressi della Fontana antica, alle ore 17 (info : 349.5743456).

“Gallipoli Nostra” durante la scorsa estate aveva anche garantito la visita delle tante chiese presenti nella città vecchia, servizio che turisti e visitatori avevano molto apprezzato.

La chiesa delle “Tajate”

Gallipoli. Fra i tanti Presepi realizzati nel borgo nuovo, si segnala l’iniziativa dell’associazione “Città Nuova” con una Natività realizzata con luci colorate inserite dentro tubi di plastica, con i quali l’artista Tiziano Scarpina disegna le sagome dei personaggi.

Il tutto nella zona Peep 3, fra via De Angelis e via Arditi, dal 22 dicembre all’8 gennaio, dalle 17 all’alba.   Restando in zona, ecco “Il Cammino del Natale”, progetto con 70 figuranti realizzato dalla parrocchia San Gabriele. Lungo il percorso scene di vita quotidiana e attività artigianali del passato.

La rappresentazione ha una durata di 20minuti e va in scena per gruppi di venti visitatori dalle 17.30 alle 21, nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio. Sulla strada provinciale per Alezio, in località Mater Grazie, l’omonima parrocchia presenta “Il Presepe delle Cave”, natività comprendente scene di lavoro gallipoline.  La visita, dalle 17.30 alle 21 nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, prevede inoltre la degustazione di pittule, puccette e bruschette.

Ritornando in città, la parrocchia S. Lazzaro (via Pisa) propone una Natività a grandezza naturale in cartapesta, visitabile dal 25 dicembre al 6 gennaio, mentre l’associazione “Conca d’oro 2008”, in collaborazione con la parrocchia di S. Antonio da Padova, presenta la seconda edizione del “Presepe nel quartiere Lido San Giovanni” nell’area verde fra via Poliziano e via Capuana. Fra le iniziative collaterali, l’attesa della Natività (24 dicembre, dalle ore 17.30), con preghiere e degustazione di dolci tipici.

Una suggestiva immagine del prespe dell'anno scorso

Casarano. Malgrado i furti, ed altri contrattempi, prosegue l’allestimento del presepe vivente nel centro antico di Casarano. L’associazione “Amici del Presepe 96”, che dal 1996 organizza l’evento, quest’anno ha dovuto fare i conti con il furto di circa 500 metri di cavi elettrici e con l’indisponibilità del tradizionale ipogeo dove veniva sistemata la grotta della Natività. La forza di volontà e lo spirito di abnegazione dei volontari hanno, però, permesso di superare queste difficoltà per garantire l’inaugurazione del Presepe nel giorno di Natale.

«Abbiamo dovuto sborsare alcune migliaia di euro solo per ricomprare i cavi rubati quando tale somma ci sarebbe tornata utile, come ogni anno, per le nostre iniziative di solidarietà» afferma il presidente della onlus Mimino De Masi.

Gli “Amici del Presepe”, infatti, sono soliti distribuire un enorme quantitativo di viveri ai più bisognosi (in collaborazione con la Caritas) e sostenere iniziative di carattere umanitario a livello internazionale. «Malgrado tutto lo faremo anche questa volta a dimostrazione che l’impegno supera ogni difficoltà» afferma De Masi.

Oltre al furto l’edizione 2011 ha dovuto prendere atto dell’indisponibilità della tradizionale grotta della Natività. «La proprietaria ha deciso così pensando di metterci in difficoltà ma, lasciando da parte ogni polemica, abbiamo subito rimediato utilizzando il trappeto ipogeo De Luca su via Pendino, già inserito nel tradizionale percorso del Presepe».

Quello delle scorse settimane non è stato il primo furto che l’associazione è stata costretta ad affrontare negli anni. Nel recente passato, sia nella fase dell’allestimento che in quella della rappresentazione vera e propria, sono stati asportati anche antichi arredi che impreziosivano il percorso.

In questa edizione saranno cinque le serate durante le quali si potrà visitare il Presepe: dopo Natale e Santo Stefano, ovvero domenica 25 e lunedì 26 dicembre, le piazze e le stradine del centro si animeranno e si coloreranno anche domenica 1, venerdì 6 e domenica 8 gennaio, con ingresso da piazza D’Elia e conclusione a Palazzo De Judicibus.

Una suggestiva visione d’insieme di tutto il presepe la si può ammirare dall’alto di via Sesia (nei pressi del Liceo Scientifico) dove le mille luci colorate che fanno da contorno alle vecchie abitazioni del centro convergono verso la grande stella cometa posta sul tetto della chiesa Matrice.

Nel Salento sono molti i presepi che vengono realizzati nei luoghi più suggestivi. Quello di Casarano è tra i più belli, meta durante il periodo natalizio di visitatori che si lasciano attrarre dalla magia del luogo. Va ai volontari dell’associazione “Amici del presepe ’96” il merito di continuare la tradizione.

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Matino. Quest’anno a Matino va in scena il presepe vivente a cinque anni di distanza dall’ultima edizione. Le date definitive sono il 26 dicembre e primo gennaio, dalle 18 alle 21 e quella finale del 6 gennaio dalle 17 alle 19.

I personaggi che hanno fatto la storia religiosa rivivranno nelle corti, nei vicoli, nei frantoi apogei, attraverso anche l’interpretazione dei più antichi mestieri. Gli Amici del Presepe, insieme alle altre associazioni territoriali proporranno ai visitatori circa 20 scene, animate da un centinaio di personaggi, il tutto corredato da un suggestivo gioco di luci.

I palazzi matinesi, che di giorno fanno da cornice alle attività cittadine, durante le feste prenderanno una nuova veste e diventeranno i protagonisti delle scene più significative della natività. Gli allestimenti per riprodurre la grotta e gli ambienti del presepe sono in procinto di partire.

Si partirà dall’Arco della Pietà dove ci sarà la postazione del Censimento. In piazza San Giorgio andrà in scena il banchetto di Erode nelle sale del palazzo Marchesale del Tufo che, per l’occasione, aprirà le porte del Museo dell’arte contemporanea. Tra via Cadorna e via Verdi la Vergine Maria e Giuseppe aspetteranno prima e festeggeranno poi la nascita del Salvatore.

Nella serata finale i Re Magi, a cavallo, offriranno a Gesù Bambino oro, incenso e mirra. Per la gioia dei più piccoli, lo spettacolare volo della Befana che porterà dolci a tutti. Infine, l’estrazione della lotteria.

«Sapevamo che non sarebbe stato facile – afferma Luca Cataldo, uno dei primi a credere nell’iniziativa – e che il coraggio di un esiguo gruppo di amici non sarebbe stato sufficiente per fare fronte alle difficoltà soprattutto quelle economiche. Ma grazie alla sensibilità manifestata dal Comune e in particolare dall’assessore alle Politiche per la famiglia, Giorgio Toma e grazie alla collaborazione dalle associazioni matinesi, siamo riusciti a formare una buona squadra».

Un lavoro collettivo, al quale ognuno da il proprio contributo, in base alle competenze. Un grosso aiuto è stato dato anche dalle aziende locali che Luca ringrazia profondamente. C’è ancora tanto lavoro da fare e si sa, in un presepe più personaggi affollano il paese meglio è, perciò è ancora valido l’invito a partecipare. Per avere delle informazioni si può telefonare al 346/4794368.

SM

Matino. La Vergine Maria e Giuseppe col Pargolo appena appena nato, l’asinello e il bue, i pastori, i Re Magi e a seguito, tutti gli altri personaggi.

Matino si prepara a mettere in scena, il 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio, il suo presepe vivente grazie all’iniziativa lanciata dall’associazione “Amici del Presepe”. In collaborazione con il Comune, le altre associazioni del territorio e le parrocchie si sta già lavorando sulla scenografia, i costumi e il percorso, che inizierà dalla chiesa della Pietà con l’Annunciazione.

All’interno del palazzo Marchesale avverrà la scena del banchetto di Re Erode, accompagnato, solitamente, da Erodiade, figlia di Salomè, donna di avvenente bellezza che, in cambio di un ballo chiese la testa di Giovanni Battista per vendicare il suo rifiuto. Immagine che si contrappone alla miseria in cui nacque il Salvatore, scena che verrà interpretata fra via Cadorna e via Verdi. E poi un’osteria, i frantoi apogei saranno aperti al pubblico come anche i musei dell’arte contemporanea custoditi nel Palazzo.

«Questa sarà l’occasione – ha affermato l’assessore alle politiche per la Famiglia, Giorgio Toma – per far riscoprire i musei e il Palazzo stesso».

Il presepe vivente è ancora un work in progress per chi volesse o dare un aiuto si può rivolgersi al 346/4794368.   

SM

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...