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presepe rupestre

Alessano Alliste – Il Natale degli “auguri scomodi” è l’appuntamento non convenzionale per coloro che amano l’insegnamento di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta nato ad Alessano. Dopo il pranzo natalizio, domani, l’associazione “La scatola di latta” conserva ricordi e fede con un incontro sulla tomba di don Tonino (foto di Antonio Bianco) ad Alessano fissato per le ore 15.30. Questo un passaggio degli “Auguri scomodi” fatti dal vescovo durante un passaggio della sua vita da porporato: “Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! …”. La manifestazione spontanea organizzata dall’associazione nasce anche in sinergia con il Parco culturale ecclesiale – De Finibus Terrae, associazione Amici del Menhir “ed altre realtà- comunicano gli organizzatori – che si stanno aggiungendo in queste ore: vi invitiamo a portare letture e i vs auguri “scomodi””.

Le iniziative di “La scatola di latta” proseguono poi il 29 dicembre ad Alliste “saliremo sulla collina di Alliste per emozionarci percorrendo il Presepe rupestre che sarà illuminato solo per noi”. L’iniziativa viene così presentata: “Il suggestivo presepe, fra i più visitati nel Salento, si articola in un lungo percorso tra salite, sentieri contorti e ponticelli sulla collina della serra di Alliste. Un itinerario calato in un paesaggio concretamente naturale e realistico tra storici alberi di ulivo e muretti a secco. La presenza di statue bianche, a grandezza naturale, rievoca il vecchio e noto presepe rupestre, detto dei “pupi bianchi”, corredato da un piccolo ruscello che partendo dal punto più alto della serra termina in un suggestivo laghetto”. A conclusione del percorso un “momento di riflessione” davanti a una splendida natività incastonata all’interno di una grotta naturale sormontata da una grande stella cometa allestita sul punto più alto della collina visibile già dal ponte nei pressi di Gallipoli dalla Statale 274 in direzione Santa Maria di Leuca.
Dopo aver visitato il presepe ci si trasferirà verso la chiesetta rurale dedicata alla Madonna dell’Alto, quasi in bilico tra la terra e il mare, per ascoltare la sua storia e godere del panorama, fra i più belli del Salento. L’origine della chiesa sarebbe legata al mare: secondo la leggenda, il capitano di un’imbarcazione fu sorpreso da un’improvvisa tempesta e disperato si rivolse alla Madonna: se fosse stato salvato, avrebbe edificato tre chiese sui luoghi più vicini all’approdo. Messosi in salvo sulla costa vicino ad Alliste, tenne fede al voto e fece costruire la Madonna del Casale ad Ugento, la Madonna della Campana a Casarano e la Madonna dell’Alto a Felline di Alliste e poi per sostare in una locanda locale.
La partecipazione è gratuita e non occorre prenotare. “Ringraziamo di cuore per la disponibilità Cosimo Renna, Luigina Parisi e gli Amici del Presepe”, concludono gli organizzatori.

 

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