Home Tags Posts tagged with "povertà"

povertà

Giuseppe Mellone

Nardò – Sei milioni di euro per interventi di “Rigenerazione urbana sostenibile” per i Comuni di Nardò, Porto Cesareo e Leverano, con l’Ente neretino capofila: sono arrivati grazie a programmi dell’Unione europea, in particolare con l’Asse prioritario XII Sviluppo Urbano Sostenibile Azione 12.1 del Por Fesr e Fse anni 2014-2020.

L’aumento dei fondi da parte della Regione Ieri la Giunta regionale ha aumentati i fondi a favore di queste operazioni di risanamento aprendo le porte alle proposte ammissibili per il loro valore progettuale ma non finanziate con la prima graduatoria utile. “Abbiamo mantenuto un impegno preciso: aumentare le risorse disponibili per allargare il numero dei soggetti beneficiari e per dar sostegno a tanti progetti innovativi e virtuosi”: lo afferma l’assessore alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio a proposito della variazione di bilancio deliberata dalla Giunta regionale per aumentare i fondi disponibili del bando sulla Rigenerazione urbana. “Con questa variazione – spiega l’assessore – dall’iniziale dotazione di 115 milioni di euro siamo passati a complessivi 175, grazie ad altri 60 milioni a valere sull’azione del Patto per il Sud “Rigenerazione urbana sostenibile”. Una vera boccata di ossigeno che ci permetterà di scorrere la graduatoria, ancora provvisoria, scaturita dall’esame delle 83 proposte progettuali pervenute e per un valore complessivo di 300 milioni di euro”.

La proposta di Nardò: al centro un immobile in abbandono della Curia Nardò, come noto, ha inserito nella sua proposta il complesso dell’ex Antoniano (foto), dopo aver stretto un accordo con la Diocesi di Nardò-Gallipoli, proprietaria del complesso. L’immobile occupa un lotto compreso tra le vie Pitagora, Leonardo Da Vinci e Generale Cantore, e rappresenta un elemento architettonico rilevante, anche in considerazione del contesto urbano, ma è da tempo dismesso e in stato di completo abbandono. Grazie a queste risorse ed all’azione di recupero e riqualificazione prevista, l’ex Antoniano potrà essere uno snodo importante per la riqualificazione del quartiere e per l’offerta dei servizi relativi ai fabbisogni individuati dal Piano sociale di zona per  l’inclusione sociale e per il contrasto alla povertàIn una nota il Comune prende spunto da quest’ultimo risultato per richiamare gli interventi di “rigenerazione” fin qui avviati come la riqualificazione dell’area intorno alla chiesa dell’Incoronata (demolizione del “nuovo” palazzo di città e realizzazione del parco pubblico con fondi di bilancio comunale); realizzazione della rete di piste ciclabili previste dal progetto CicloNardò (finanziato con 1 milione e 420 mila euro), l’intervento di riqualificazione quasi ultimato della villetta di via Papa Giovanni XXIII, nei pressi di Parco Raho; la realizzazione del nuovo campo di calcetto in via Grazia Deledda di zona Penta.

Il Sindaco: “Guariamo una ferita di quel quartiere” “Questo finanziamento – afferma il sindaco Giuseppe Mellone (foto sopra) – ci permette di recuperare un edificio abbandonato, che è una ferita per quel quartiere, di colmare bisogni ed esigenze sociali di quell’area e di tutta la comunità, di dare un aspetto nuovo al quartiere stesso. Il recupero dell’ex Antoniano, infatti, è molto di più di un’azione tesa a restituire dignità architettonica, strutturale e funzionale a un profilo della città quasi dimenticato. In questo frangente devo ringraziare anche pubblicamente Sua Eccellenza mons. Fernando Filograna per l’enorme disponibilità a condividere questo percorso. Così come ringrazio Nicola D’Alessandro per il coordinamento del progetto, i componenti del mio staff, i tre tecnici coinvolti, Gregorio Raho, Daniele De Fabrizio e Antonio Vetrugno, il dirigente del settore Cosimo Pellegrino, per aver portato a casa un altro importante risultato”. “Il tema della rigenerazione urbana – dice l’assessore all’Urbanistica Ettore Tollemeto – è la grande scommessa della rinascita della nostra città, una scommessa che stiamo vincendo con scelte e percorsi lungimiranti”.

 

Monsignor Piero De Santis

Gallipoli – A un anno esatto dal “Giubileo della Misericordia”, Il 19 novembre si terrà  la “Prima Giornata mondiale del povero”: è stato lo stesso Papa Francesco a comunicarlo con un suo messaggio. Saranno diverse le iniziative in  provincia: nella diocesi di Nardò-Gallipoli, il vescovo mons. Fernando Filograna ha lasciato ampia libertà alle singole parrocchie, che con la Caritas, impegnate giornalmente su questo fronte. A Gallipoli la Giornata, preceduta da una veglia di preghiera giovedì 16, ha visto il parroco della cattedrale di S. Agata  e vicario episcopale per l’evangelizzazione, mons. Piero De Santis, ha sintetizzato con alcune sue riflessioni il messaggio del Papa che presenterà il 19  durante le Messe della domenica, insieme ad un nuovo progetto di assistenza “alle povertà” elaborato di recente coi suoi collaboratori e che coinvolgerà (a quel che è dato sapere) anche le nove Confraternite e le associazioni laicali del centro storico. Va ricordato che in città opera da più di un anno, proprio nei locali della cattedrale, la “Mensa della Carità S. Francesco d’Assisi”, diretta da don Santo Tricarico, di Gallipoli, che offre un piatto caldo giornaliero a circa 30 persone tra residenti e immigrati; dall’estate scorsa a S. Antonio, parroco don Salvatore Leopizzi, è stata aperta la “Casa di seconda accoglienza AgaPolis” che offre ospitalità temporanea e per la sola notte a circa 18 persone (anche gente del luogo con difficoltà abitative).  Altra interessante iniziativa a Taviano, dove don Francesco Marulli, parroco dell’Addolorata e direttore diocesano dell’Ufficio di Pastorale sociale celebrerà la Messa domenicale delle 10,30 (quella più partecipata dai fedeli, tanto per interderci) nella residenza assistita “Casa Peschiulli”, che ospita  oltre a persone anziane anche malati cronici: dopo un momento di convivialità, sarà consegnato agli ospiti anche un dono quale segno di solidarietà.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...