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Morciano di Leuca – L’auto l’avevano rubata ieri sera a Gallipoli, una nuova Renault Capture; stamattina l’hanno impiegata per fare il colpo all’ufficio delle Poste di Morciano di Leuca, per poi sparire nel nulla. Almeno finora. Avevano scelto una giornata in gran parte utilizzata per il pagamento delle pensioni i due protagonisti della rapina di questa mattina intorno alle 9,45 presso lì’ufficio di via Verdi 42. E con parte di quei soldi sono fuggiti.

I due uomini avevano il viso coperto  ed uno aveva un fucile. Che non ci fosse molto da fare lo hanno capito subito gli utenti in attesa, costretti a sdraiarsi a terra così come gli impiegati. L’azione è stata fulminea: dopo aver costretto uno dei dipendenti a consegnare il denaro, i due rapinatori si sono dileguati. Non è stato possibile quantificare il bottino considerate le numerose operazioni previste per la giornata odierna. Non si dovrebbe trattare però di qualcosa di poco conto.

L’auto con cui hanno agito i due malviventi era stata rubata ieri sera a Gallipoli. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Salve ed al Nucleo investigativo provinciale di Lecce.

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poste-2CASARANO. Ancora problemi con la corrispondenza e dentro Poste italiane, centro postale di distribuzione di Casarano. Scende in campo il sindacato Failp Cisal, segretario provinciale Otello Petruzzi, con una forte denuncia: a fuori di tagli di persona e di zone di distruzione della posta sempre più vaste, gli addetti sono allo stremo. Non solo, rileva per iscritto il sindacalista: a chi non ce la fa nel suo orario di lavoro (7 ore e 12 minuti) arrivano puntuali le rampogne della direzione del Cpd di Casarano.  Non si tace neanche sulle difficoltà di rapporti dei postini con utenti sempre più irritati per disguidi, ritardi, recapiti sbagliati, che sfogano la loro rabbia e insoddisfazione proprio sul personale “impegnato a consegnare posta anche fino alle 17,30, come ho verificato io stesso”. La lettera di protesta con richiesta di pronto intervento per “riportare serenità e condizioni di lavoro vivibili”, è stata inviata a Poste italiane spa, responsabile di Ram 2 di Taranto.

postinoTAVIANO. Siamo alle solite: ancora disservizi postali. Periodicamente vanno e vengono, un po’ qua e un po’ là. Ma nel complesso tutto il Salento ne è toccato. In queste ultime settimane non solo Taviano, ma altri paesi della fascia jonica, come Alezio, Alliste, Racale, Melissano, Ugento e giù fino a Leuca. Ma anche a Tuglie, Matino e Casarano il caos portalettere è assai marcato e sono molte le amministrazioni comunali che hanno protestato nelle sedi opportune. “Ricevere la corrispondenza è un servizio assai importante per i cittadini – affermano molti sindaci chiamati in causa – in quanto, con questo servizio, arrivano nelle abitazioni, soprattutto le bollette di molti servizi (Enel, telefonia, gas e quant’altro) con scadenze fissate. Se va a pallino il disbrigo postale è il caos per il cittadino”. A Taviano, come negli altri paesi salentini, il servizio è a macchia di leopardo: ci sono quartieri dove funziona e altri, invece, che per settimane non viene svolto e la posta viene recapitata con il contagocce. Insomma siamo nel caos più completo. Poste Italiane è oggetto, in questi giorni, di un duro attacco dai rappresentanti delle varie sigle sindacali. “Anche perché – assicurano alla Cgil di Lecce e Brindisi – è in atto una riorganizzazione del recapito postale, per ridurre drasticamente il costo del lavoro, secondo le disposizioni del Governo che vuole andare verso la privatizzazione delle Poste. In questa maniera – concludono quelli del sindacato – un portalettere non serve più una sola zona del paese e, dunque, a settimane alterne la corrispondenza recapitata a rotazione”. Allertata anche la Prefettura di Lecce che ha messo in atto tutto il suo potere affinché si ritorni verso la normalità al più presto”.

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Poste2ACQUARICA DEL CAPO. Quando i cittadini di Acquarica si sono trovati di fronte ad un manifesto con il quale si comunicava alla cittadinanza che l’ufficio postale sarebbe rimasto chiuso per tre settimane circa, per poter consentire i lavori di ristrutturazione ritenuti necessari e improcrastinabili, la reazione è stata rabbiosa e unanime. «Una cosa del genere in altri paesi è inconcepibile – ha dichiarato Antonio Galati, un artigiano con un lungo trascorso da emigrante in Svizzera – Ma come si fa ad interrompere un servizio del genere per così tanto tempo? Chi come me ha un’auto ed è ancora in grado di guidare può anche ricorrere agli sportelli dell’ufficio postale di Presicce, ma chi non ha l’auto o le persone anziane come dovrebbero fare?».

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...