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PORTO CESAREO

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Una recinzione abusiva lunga 25 metri, con 13 pali infissi nelle dune, è stata sequestrata quest’oggi dalla Guardia costiera a Torre Lapillo. I militari dell’ufficio locale marittimo hanno accertato come la struttura, costituita da un cannucciato, fosse stata realizzata all’interno della fascia di rispetto dei 30 metri dal confine demaniale marittimo e contigua pure alla fascia demaniale ricadente nell’Area marina protetta, in assenza dell’autorizzazione rilasciata dal capo del Compartimento di Gallipoli. L’area è inoltre coperta da diversi vincoli trattandosi di un Sito di importanza comunitaria (Sic). I vari reati contestati ai responsabili denunciati vanno dal deturpamento di bellezze naturali alla realizzazione di opere in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo.

Porto Cesareo – Salvataggio in mare aperto al largo delle coste di Torre Lapillo nel tardo pomeriggio di martedì 22 maggio. In seguito ad una chiamata d’emergenza, giunta al numero 1530 della sala operativa della Guardia Costiera di Gallipoli, una motevedetta CP 327 ha raggiunto un natante alla deriva, per un problema all’elica del motore, con due persone a bordo a circa due miglia dalle coste antistanti Torre Lapillo. Dopo aver messo in sicurezza i due che erano a  bordo, i militari hanno rimorchiato il natante sino al porto di Torre Cesarea quando ormai era sera. le persone a bordo non hanno, comunque, dovuto far ricorso all’assistenza medica.

Porto Cesareo – Andrà ai Sud Sound System, a Romina Power, all’associazione Giulia (giornaliste unite libere e autonome) e a Titti Tornesello (foto), l’oncologa di Alezio a capo del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” il premio “Virtù e conoscenza”. Questi i primi nomi che sono trapelati durante la presentazione del documentario omonimo fatto venerdì scorso in Provincia a Lecce e sabato a Porto Cesareo, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie), del Sindaco Salvatore Albano, dell’assessore all’Istruzione, Università, Formazione professionale e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo; il direttore del Polo biblio-museale per la Puglia Luigi De Luca, di rappresentanti Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Mibact e del Miur – Ufficio scolastico per la Puglia, della presidente di “Integra Onlus” e con la conduzione del giornalista Rai, Enzo Delvecchio.

Il documentario, con la regia di Agnese Correra e la colonna sonora composta da Gloria Arnesano con gli Euphonic, è stato realizzato grazie alla costituzione di una specifica Rete scolastica ed al patrocinio della Provincia di Lecce, Comune di Porto Cesareo, Regione Puglia, Ministero dell’Interno, MiBact, Ufficio scolastico regionale per la Puglia, Unione dei Comuni Union3 (otto Enti tra cui Porto Cesareo), Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo), Università del Salento e Università degli Studi di Bari. L’opera filmica ha come obiettivo la promozione dell’integrazione interculturale, il dialogo interreligioso e l’interscambio delle conoscenze, la valorizzare delle diversità, la promozione del territorio con le sue risorse umane ed il suo inestimabile patrimonio paesaggistico, artistico e culturale.

Otranto – Dopo il successo delle passate edizioni, in occasione della terza “Festa dei musei” organizzata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, anche ad Otranto sono state programmate varie iniziative per domani, domenica 20 maggio, a cura del Sistema museale dell’Università del Salento attraverso delle visite guidate gratuite accompagnati dagli operatori di Sistema museo. I musei in programma sono il Musa – museo storico archeologico, a Lecce in via di Valesio angolo viale San Nicola, che sarà aperto dalle ore 10 alle ore 13; il Museo di biologia marina “Pietro Parenzan” di Porto Cesareo, aperto dalle ore 9 alle ore 13 con visite guidate previste dalle ore 11 alle ore 12. Otranto ospiterà la “Festa” presso la Punta della Palascia dalle ore 16 alle ore 18 e anche qui ci sarà la possibilità di usufruire delle visite guidate dalle dalle ore 16 alle ore 17.

Il Sistema museale di Ateneo dell’Università del salento (Sma) è stato istituito nel 2009 con lo scopo di promuovere e valorizzare l’attività delle strutture museali dell’Università nei settori della ricerca scientifica, della promozione della cultura, dell’acquisizione e conservazione dei reperti e dei documenti. Lo Sma si pone l’obiettivo di avvicinare in maniera coinvolgente e dinamica gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ai saperi scientifici e alla conoscenza del territorio. “Siamo felicissimi e onorati di ospitare- dichiara Domenica De Donno (foto), assessore al marketing turistico e all’identita culturale di Otranto – il Museo sull’ecologia degli ecosistemi mediterranei presso la Punta della Palascia e di poter offrire il nostro territorio per questi fantastici eventi culturali e scientifici”. “Nel museo – afferma Davide Calcagnile, operatore museale per l’UniSalento – sarà raccontata la storia del faro dopo aver visionato alcuni filmati della mostra sulla bellezza del patrimonio naturale e sulla biodiversità. Verrà, anche, allestita una mostra su lagune e sviluppo delle società del Mediterraneo; infine, la visita si concluderà sulla terrazza panoramica. L’obiettivo è di associare strumenti di descrizione della natura, propri della scienza e della più avanzata ricerca in campo ambientale, strumenti propri dell’arte e della storia dell’uomo”.

M.M.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Da centro balneare e turistico sanzionato dall’Unione europea per “infrazioni” in materia di smaltimento dei liquami, a paese fornito delle infrastrutture basilari a tutela della salute pubblica e di un ambiente tanto delicato quanto straordinario. Mentre stanno procedendo come previsto gli interventi per la realizzazione della rete urbana per i rifiuti domestici liquidi ed il collegamento tra il depuratore locale e quello di Nardò per lo scarico o utilizzo finale, il Comune porta a casa altri 10 milioni di euro per portare la rete idrica e fognaria in località “La Strea” ed in altri siti più periferici con contestuale potenziamento del depuratore in vista dell’aumento dell’utenza servita. È il risultato dell’incontro svoltosi a Bari, tra l’Autorità idrica pugliese, che aveva ricevuto la richiesta di finanziamento da parte dell’Acquedotto pugliese, il Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano (foto), e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Luigi Baldi. Il passo successivo sarà l’estensione delle reti primarie in località Torre Lapillo e gli altri insediamenti a nord di Porto Cesareo.

Sul versante dei lavori in corso, infine, l’Amministrazione comunale ha inoltrato richiesta al commissario straordinario per la rete fognaria (nominato proprio per sbloccare la situazione sanzionata con una procedura d’infrazione europea) per l’interruzione momentanea dei lavori in corso nel periodo estivo sul territorio comunale, “per evitare disagi a commercianti, residenti e turisti, nel periodo estivo”. Proprio oggi è stato ripristinato il manto stradale dove gli scavi sono completati, cioè su Garibaldi e su via Silvio Pellico (la via delle pescherie), mentre sono in corso gli ultimi interventi su via Monti e vie adiacenti a corso Garibaldi. “È soddisfacente constatare che l’intero territorio comunale – commenta il Sindaco Albano – sarà servito in tempi utili da rete idrica e fognaria. Con l’estate alle porte, lavoreremo con impegno per ridurre al minimo i disagi di cittadini e turisti”.

Porto Cesareo – Prima una serie di intimazioni e segnali preoccupanti, poi un volantino col suo nome messo nero su bianco, naturalmente in forma anonima. Obiettivo dei malviventi un uomo militante molto attivo del comitato ambientalista “La Strea” di Porto Cesareo. Una escalation preoccupante tanto che il Comune scende in campo per invocare una mobilitazione generale; “Chi sa, parli”, è l’appello dal Palazzo di città.

“L’Amministrazione comunale stigmatizza certi atteggiamenti invitando al rispetto della legalità. Nel mirino di ignoti, da tempo, Eliseo Trombetta (foto), fondatore nel 2012 del Comitato e oggi associato. Nei giorni scorsi un volantino è stato diffuso nella marina, al chiaro scopo di intimidire l’uomo, puntando il dito nei confronti di una presunta collaborazione con l’Amministrazione”. “Trombetta Eliseo mette i ginocchio il comune di Porto Cesareo…” è l’insinuazione che apre il testo del messaggio che contiene anche dati e  riferimenti ad altri appartenenti al comitato, oltre a gravi illazioni.

Danni all’auto, rottura delle telecamere di videosorveglianza, pietre contro i pannelli fotovoltaici della sua abitazione alcune delle “attenzioni” verso l’imprenditore che ha sempre denunciato i fatti alla Procura della Repubblica. “Sono un cittadino rispettoso delle leggi – dice Trombetta –  hanno diffuso miei dati privati, provano a farmi paura ma sono abituato a denunciare. Chiedo al Comune, quando ci sono le condizioni, supporto per portare avanti battaglie di civiltà, non personali ma a vantaggio della comunità, insieme ai colleghi del Comitato La Strea”. Il sindaco della marina, Salvatore Albano, ha dichiarato: “Stigmatizziamo questi atteggiamenti vili, ascoltiamo le istanze di Eliseo Trombetta come di qualsiasi cittadino che si rivolga all’Amministrazione pubblica. Confidiamo nell’opera delle forze dell’ordine per fare luce su questo ennesimo gesto a sfondo intimidatorio”.

Torre Lapillo (Porto Cesareo) – Erano in auto con gli arnesi da scasso ed un taccuino  quale “promemoria” per i furti da compiere: la denuncia in stato di libertà è scattata per il 20enne M.R.M. nato a Scandiano (Reggio Emlia) e per il 43enne S.M. nato in Svizzera, entrambi residenti a Nardò. A fermare i due a Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo, sono stati i militari della locale Stazione  in seguito ad un controllo sulla circolazione stradale. La perquisizione personale e quella del veicolo hanno permesso di scoprire l’attrezzatura utile per compiere i furti nelle abitazioni: i due utilizzavano pure un taccuino dove annotavano strade e obiettivi, in alcuni casi cancellati, forse perché già messi a segno. Un’ulteriore denuncia è stata formulata nei confronti del meno giovane della coppia perché trovato alla guida della Fiat Punto in questione senza patente di guida. Indagini sono in corso per valutare eventuali responsabilità dei due in alcuni reati già messi a segno.

Porto Cesareo – È stata fermata dai carabinieri dopo essersi introdotta, nel cuore della notte, all’interno della scuola dell’Infanzia di via Mozart a Porto Cesareo per rubare. Le manette sono scattate per la 54enne Nina Mihaela Hurmuzache, nata a Galati (in Romania), residente a San Pancrazio Salentino ma di fatto senza fissa dimora. Prima di quest’ultimo, la donna si era resa responsabile di altri tre furti sempre a Porto Cesareo, in un’abitazione (per portar via profumi e cosmetici), in un b&b (per un televisore) e in un bar (per le bottiglie di liquore), sempre arrestata dai carabinieri. Stavolta i militari l’anno sorpresa all’interno della scuola dopo aver rotto una finestra nel tentativo di rubare generi alimentari, una radio ed una macchina pastificatrice. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’arrestata è stata condotta nel carcere di Lecce. In stato di libertà è stato, invece, denunciato il 36enne M.Z., nato a Domodossola e residente a Porto Cesareo, ritenuto il complice della rumena.

Porto Cesareo – Sono attesi centinaia di podisti alla seconda edizione di “Vivi Città – Corri Porto Cesareo”, che si svolgerà domani mattina presso la nota marina dello Ionio. La manifestazione podistica a carattere agonistico e inserita nel circuito dalla Uisp di Lecce (Unione Italiana Sport per Tutti), concentrerà l’eccellenza del podismo locale a due passi dal mare. La gara valevole come seconda prova del circuito “Salento Tour” si svilupperà sulla distanza dei 12 chilometri, mentre la passeggiata non competitiva accomunerà gli appassionati dello sport open air e dei principianti, nell’ambito di un percorso di 6 chilometri. Dopo il raduno previsto per domenica mattina alle 8 in piazza Nazario Sauro, gli atleti provenienti dalle più disparate società dilettantesche del territorio saranno pronti alla partenza fissata per le 9.30. L’evento sportivo sarà organizzato dalla As Action Running di Monteroni del presidente Giovanni Puscio e colorerà le vie di Porto Cesareo con i pettorali dei numerosi runners, che si daranno battaglia sino al traguardo per provare a salire sul podio della prestigiosa competizione. Al termine della corsa si terrà la ricca cerimonia di premiazione, che decreterà i vincitori della corsa. Per la precisione saranno 821 i podisti che prenderanno parte alla competizione, tra agonisti di lungo corso e amanti dello sport all’aria aperta.

Porto Cesareo – L’idea nata nell’ottobre scorso è diventata un progetto pronto per sbarcare in Europa. Dopo aver reso concreto il concetto di cooperazione in rete fra produttori e trasformatori di alimenti a km zero. Si chiama infatti Cap Salento e sta per Comunità agricoltori e pescatori del Salento ed è finanziato dalla Fondazione con il Sud. Il punto sul percorso intrapreso è stato fatto oggi dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con lo scopo dichiarato di “valorizzare il prodotto della pesca di Porto Cesareo, promuovendo la filiera corta pescatore-ristoratore”. Se ne sta occupando l’associazione Slow Food Alto Salento; partner sono l’Amp Riserva naturale di  Torre Guaceto; Amp Porto Cesareo; Parco naturale Litorale di Ugento; Riserva del litorale tarantino orientale.

Tutela della biodiversità, coinvolgimento delle comunità dei pescatori e degli agricoltori delle aree protette; frenare il depauperamento degli stock ittici di interesse naturale e commerciale; favorire un rapporto sempre più stretto fra produttori e consumatori nell’ottica di una pesca sostenibile con pescatori disponibili a stabilire in modo concertato, regole di produzione e forme di promozione del prodotto sono gli obiettivi indicati tra cui spicca l’associazione di pescatori di Porto Cesareo soci delle tre cooperative di pesca della marina jonica; il neonato sodalizio denominato “Associazione piccola pesca Porto Cesareo” ha adottato un “disciplinare per la pesca sostenibile” affiliandosi a Slow Food ed ottenendo il riconoscimento di Presidio Slow Food della Piccola Pesca di Porto Cesareo. I numeri degli aderenti all’iniziativa sono di rilievo con quattro ristoranti aderenti (L’Angolo di Beppe, Le Dune, Da Cosimino, Lido dell’Ancora) e 16 pescatori coinvolti.  Il progetto, inoltre, ha previsto l’acquisto di mille kg (circa 30 Km) di reti da pesca con maglie da 33 mm e la distribuzione delle stesse ai pescatori di Porto Cesareo.

 

 

 

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Il depuratore s’ha da fare. Anche se i primi passi risalgono all’ormai lontano 1979, la validità dell’opera non è in discussione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza del 28 marzo scorso che ha ribalto quanto stabilito dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce circa la realizzazione dell’impianto in località “Masseria Bellanova”, al servizio del paese. L’opera resta valida, necessaria necessaria e in regola, compresa la sua localizzazione, che tante proteste e resistenze aveva generato da parte di quanti in quella zona avevano costruito la propria abitazione ed anche attività commerciali, e turistiche.

Un procedimento lungo quasi 40 anni I giudici di Palazzo dei Marescialli hanno ricostruito il lunghissimo percorso compiuto da questa progettazione, comprese varianti urbanistiche e continui stop e lunghe pause intermedie tra un processo (ricorsi al Tar nel ’94 r nel 2010) e l’altro. “La verifica sulla idoneità dell’opera nel sito prescelto e della sua funzionalizzazione, anche attraverso i necessari aggiornamenti strutturali, – hanno sottolineato i giudici amministrativi – si è articolata in vari e successivi momenti temporali”. Si richiamano quindi la deliberazione della Giunta regionale del 26 marzo 1990 con cui si approvò in via definitiva la variante urbanistica attraverso una puntuale ricognizione della localizzazione dell’intervento che legittimava la specifica scelta in termini urbanistici, conforme all’allora in vigore piano regolatore generale. L’opera, che prevede una fascia verde tutto intorno, era già allora definita improcrastinabile, visto il carattere turistico di Porto Cesareo. Nel 1993 la Giunta comunale di Porto Cesareo approvò il progetto di completamento dell’impianto.

Il Sindaco: “Tutti i cittadini saranno tutelati con controlli costanti” A rendere ancora più urgente l’impianto depurativo, aggiornato e migliorato, era poi intervenuta poi l’Unione europea che aveva avviato una procedura d’infrazione da carico della Regione Puglia proprio in tema di depuratori. Era il 2012. Il Comune aveva resistito ai numerosi ricorsi fino al’esito di questi giorni: i ricorsi ultimi non solo sono irricevibili “per una obiettiva tardività rispetto alle scelte urbanistiche risalenti nel tempo” ma anche le censure di merito sono state ritenute infondate. Ora l’Amministrazione comunale canta vittoria sia sotto il profilo amministrativo che giudiziario, nel mentre che vanno verso l’ultimazione i lavori per la rete fognaria e quelli per il collegamento col depuratore di Nardò e lo scarico di Torre Inserraglio. Il sindaco Salvatore Albano (foto), che rimarca “come a breve il territorio avrà una rete fognaria funzionante ed efficiente, dichiara: “Sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Capisco le perplessità e le paure dei residenti in località “Il Poggio”, ma si tratta di un’opera molto importante per l’intero territorio e lo sviluppo turistico del nostro paese. Vigileremo dunque, affinché nessun cittadino si senta di serie B, affinché vi siano controllo e manutenzione continui sul depuratore che, per le sue caratteristiche, avrà un impatto ambientale minimo”.

 

 

 

 

 

Nardò – Luigi Maritati, Antonio Filograna e Alessandro My: il Consiglio comunale ha eletto nei giorni scorsi i tre componenti neretini nel consiglio di amministrazione dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. Maritati e Filograna in quota alla maggioranza di governo, My eletto dalla minoranza, rappresenteranno la città nell’organo istituzionale di gestione della riserva marina salentina che con i suoi oltre trenta chilometri di costa interessa il litorale di Porto Cesareo e Nardò.

Maritati è l’attuale segretario cittadino del circolo di “Andare Oltre”, il movimento del sindaco Giuseppe Mellone. Antonio Filograna è invece da poche settimane nel direttivo neretino della Lega, pur essendo stato nel 2016 candidato alle elezioni comunali in una lista civica a sostegno di Marcello Risi (del quale, nella passata Amministrazione, è stato anche assessore). All’opposizione spettava la nomina di un solo componente. La scelta della minoranza di Palazzo Personè è caduta sull’avvocato Alessandro My, tesserato Pd, già componente del vecchio cda dell’Area marina protetta e presidente del movimento civico neretino “Città Nuova”.

Va ricordato, in tema di rapporti tra i due Comuni per l’Area marina protetta, che poche settimane fa Comune di Nardò e Amp Porto Cesareo hanno siglato una convenzione che prevede, al punto due, la  condivisione di una serie di attività atte al conseguimento di attività istitutive di entrambe le aree protette (compreso cioè il parco regionale Portoselvaggio Palude del Capitano, ndr) e per tale scopo il Comune di Nardò metterà a disposizione un ambiente all’interno della Masseria di Torre Nova”. “Si tratta di una sede operativa dell’Area marina protetta – è il commento del consigliere comunale con delega alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare Giuseppe Verardi – che è nel cuore del Parco e in territorio neretino, di cui ovviamente siamo molto contenti. Questa sede sarà il punto nevralgico di una serie di iniziative nell’ambito della complessa attività istituzionale di Amp e credo rappresenti la dimostrazione di una sinergia sempre più forte tra gli enti consorziati dell’Area. Merito dell’impegno dei vertici del consorzio e anche del nostro assessore Mino Natalizio”.

 

Porto Cesareo – Abusi e sbancamenti sulle dune per far posto ad uno stabilimento balneare. Per l’estate occorre attendere ma non per i sequestri da parte della Guardia costiera che questa mattina è intervenuta a Porta Cesareo. I militari in servizio presso la Capitaneria di porto di Gallipoli e l’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, nell’ambito degli ordinari controlli sul demanio marittimo, hanno proceduto al sequestro preventivo di un’area di circa 650 mq asservita ad uno stabilimento balneare. Nel corso delle verifiche, è stato accertato che era in corso la realizzazione di opere in difformità ai titoli autorizzativi rilasciati dagli organi preposti così come il mancato rispetto della distanza minima delle stesse opere rispetto al piede dunale. Dall’analisi delle ortofoto, i militari hanno inoltre potuto accertare come lo stesso cordone dunale fosse stato sbancato per far posto alla nuova opera. Oltre al sequestro preventivo dell’intera area e delle opere in corso di costruzione, la Guardia costiera ha deferito all’Autorità giudiziaria i proprietari dell’area in concorso con il direttore dei lavori, il tecnico progettista e il responsabile della ditta esecutrice.

 

Porto Cesareo – Le “fototrappole” che immortalano gli sporcaccioni dell’ambiente e gli inquinatori di beni di tutti, funzionano, Tanto che il Comune di Porto Cesareo ne ha in programma altre sette. Il servizio fototrappole attivo da giugno scorso nei punti critici e a rischio, finalizzato a pizzicare e immortalare quanti abbandonino rifiuti per strada e nelle campagne anziché nei contenitori e negli spazi appositi, continua a produrre infatti risultati. La collaborazione tra Amministrazione comunale e vigili urbani ha consentito – informa una nota del Comune – di individuare decine di trasgressori puntualmente ripresi dalle telecamere, attive 24 ore su 24 in diversi punti, a rotazione.

“Lungo le strade del Comune e nelle loro pertinenze nonché in aree ad elevato valore ambientale – afferma il Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano -, vengono  abbandonate costantemente elevate quantità di rifiuti, anche speciali, con effetti devastanti sia sul piano della tutela ambientale che della normale convivenza civile. Tali abbandoni creano aree degradate e situazioni di criticità anche sotto il profilo igienico-sanitario, la rimozione di queste micro discariche comporta oneri non indifferenti per il bilancio dell’ente, che in gran parte vanno ingiustamente a gravare sui cittadini regolarmente iscritti nei ruoli della Tari”.

Sono circa un centinaio, dall’attivazione del servizio ad oggi, i soggetti, turisti e residenti, cui i vigili urbani hanno notificato sanzioni dell’importo di 333 euro per ogni caso documentato; altri ancora sono stati immortalati negli ultimi giorni mentre abbandonavano pattume in strada ignari di essere colti sul fatto dagli obiettivi mobili. Se poi si pensa che Porto Cesareo è tra le marine più apprezzate dai turisti per paesaggio ed ambiente naturale, si comprende meglio il perché di una iniziativa volutamente così efficace.

 

Porto Cesareo – Circa otto chilogrammi di pesce e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dalla Guardia costiera di Gallipoli nel corso di due distinte operazioni. In mattinata i militari hanno sequestro circa otto chilogrammi di prodotto ittico vario presso una pescheria di Porto Cesareo per violazione della normativa sull’etichettatura del pescato, indispensabile per garantire al consumatore le informazioni sui prodotti in vendita. Al trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro. Nel corso del pomeriggio le operazioni di polizia marittima si sono svolte nell’Area   marina protetta dove è stato individuato un pescatore che aveva già raccolto circa 300 esemplari di ricci di mare. L’intervento della Guardia costiera è avvenuto con l’ausilio del sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio di gestione dell’Area. Nella circostanza sono stati sequestrati non solo i ricci ma anche l’attrezzatura impegnata per svolgere l’attività di pesca ed il trasgressore è stato deferito all’autorità giudiziaria. I ricci di mare, ancora in stato vitale, sono poi stati rigettati in mare dal personale della Asl intervenuto a supporto dei militari.La capitaneria di porto ricorda che la zona A è il cuore della Riserva marina dove è vietata qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico.

Porto Cesareo – Girava in auto, di notte, con a bordo un fucile calibro 12 a canne mozze  ed una lama da 17 centimetri. L’arresto da parte dei carabinieri della Stazione di Porto Cesareo è avvenuto in flagranza di reato nei confronti del 36enne di Copertino Alessandro Antonazzo, bloccato nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio. A destare sospetto è stata la Peugeot condotta dall’uomo, già noto alle forze dell’ordine, che alla vista della pattuglia ha tentato la fuga salvo essere fermato al termine di un breve inseguimento. Dalla perquisizione del veicolo è spuntato il fucile marca “Franchi”, calibro 12 con canne tagliate e calcio modificato, insieme a 5 cartucce ed un coltello con lama in acciaio lunga 17 centimetri. L’arma è risultata rubata a Novoli nel 2007. Antonazzo, dopo le formalità di prassi in caserma, è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di ricettazione e porto illegale di arme alterate.

Porto Cesareo – Un revolver e una pistola sono state ritrovate dai carabinieri di Carmiano in possesso del 29enne incensurato Matteo Conversano di Porto Cesareo. All’interno di un locale del centro di Carmiano utilizzato dal giovane, i carabinieri della locale Stazione, avvalendosi del supporto del Nucleo cinofii di Modugno, hanno trovato un revolver “Smith e Wesson” calibro 45 ed una pistola semiautomatica Beretta calibro 7,65, entrambe detenute illegalmente e pure con la matricola abrasa, insieme a 70 proiettili per la prima arma e 33 della seconda.  Dopo aver sequestrato le armi clandestine, i militari hanno condotto Conversano presso l’abitazione dei genitori in regime di arresti domiciliari.

Porto Cesareo – Sono rimaste aggrappate alla chiglia di un gommone ormai semiaffondato, in attesa dei soccorsi, le due persone recuperate mercoledì 21 marzo dalla Guardia costiera di Torre Cesarea. L’allarme è scattato in seguito ad una chiamata arrivata al numero di soccorso 1530 con la quale è stata segnalata la presenza di un gommone rovesciato con il presumibile coinvolgimento di qualche diportista. A scongiurare conseguenze ancor più drammatiche, viste anche le condizioni meteo-marine, ci hanno pensato gli uomini della Guardia costiera. Sono stati i militari dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, infatti, ad individuare, tramite i sistemi di videosorveglianza, il natante semisommerso dalle acque insieme all’effettiva presenza di due soggetti in evidenti difficoltà. I soccorsi sono diventati operativi con l’uscita in mare di un battello pneumatico da Porto Cesareo e della motovedetta Cp 327 da Gallipoli: è stato il primo mezzo a raggiungere i due rimasti aggrappati al gommone portandoli in salvo. Successivamente è stato recuperato anche il natante semi-affondato per evitare pericoli alla sicurezza della navigazione. Sono in corso i necessari accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica e le cause del sinistro: in ogni caso, le due persone soccorse, dopo essere state rifocillate, non hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche.

Porto Cesareo – Lo spettacolo sulle onde dello Ionio è andato in scena a Porto Cesareo. “King of the Air 2018”, l’appuntamento di kitesurf tenutosi lo scorso 17 marzo presso lo stabilimento balneare “Le Dune”, ha regalato emozioni come nelle previsioni. Il vento e le onde sono stati gli ideali compagni di viaggio per gli organizzatori della Locals Crew Salento, associazione sportiva dilettantistica di Ugento, che si è avvalsa della collaborazione di 3Oceani Sport Center – con sede a Lecce e centri a Porto Cesareo, San Foca e San Cataldo – e con la partnership di Surfinsalento.it.

Sul gradino più alto del podio – in una gara disputata in condizioni meteo marine ottimali – il leccese Stefano Trazza della Scuola Kite Lecce, alle sue spalle Francesco Carlucci (Campi Salentina) e Luca Carone (Barletta). Oltre venti atleti proveniente da ogni angolo della Puglia hanno raggiunto il Salento in batterie da tre squadre per misurarsi in una competizione dall’alto tasso spettacolare.

Si è volato fino a ben 14 metri sopra il livello del mare, grazie ad una forte perturbazione proveniente da sud che ha generato venti di oltre 30 nodi. Gli spettatori, circa 500, hanno reso l’atmosfera di gara frizzante. Un successo sotto tutti i punti di vista frutto dell’unione delle associazioni sportive pugliesi che hanno deciso di camminare insieme allo scopo di dare il giusto risalto agli sport da tavola marini come kitesurf, surf da onda, puddle surf, windsurf, wakeboard ma anche vela, apnea e tutti gli altri sport che possono essere praticati tutto l’anno.

Nardò – Inquietante episodio di cronaca quello che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi si è verificato nella campagna dell’agro di Nardò. Ignoti, infatti, dopo aver divelto il portone di ingresso di un capannone hanno fatto esplodere all’interno della struttura una bombola del gas portato con loro a tale scopo. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura adibita a ricovero di attrezzi agricoli rendendola inagibile. Sul posto sono pure intervenuti gli artificieri del comando operativo di Lecce. La denuncia di quanto accaduto è stata presentata dall’agricoltore proprietario ai carabinieri di Porto Cesareo che indagano sul fatto.

Porto Cesareo – Oltre otto milioni di euro da investire in un’area che va da Porto Cesareo a Gallipoli, disegnando prima obiettivi e percorsi, in maniera pubblica e ragionata: è l’area di pertinenza del Gal (Gruppo di azione locale) “Terra d’Arneo” presieduto da Cosimo Durante ed è il quarto incontro su di temi strategici fondamentali per la crescita per consentire la più ampia consapevolezza e partecipazione. L’appuntamento e a Porto Cesareo venerdì 16 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca comunale di via Cilea, 32. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano; poi si entrerà nel vivo dei contenuti del Piano di Azione locale 2014-2020 con presidente del Gal, Cosimo Durante, il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, ed il direttore del Gal,  Giosuè Olla Atzeni.

“Dalla terra al mare per un’unica strategia di sviluppo locale che punta dritto alla qualità. È questo l’obiettivo del Gal Terra d’Arneo – sottolinea il dottor Durante – impegnato fino al 2023 nel portare a termine una strategia lungimirante, frutto di un processo di ascolto e partecipazione che ha avuto protagoniste le comunità locali di Terra d’Arneo”. La somma da investire sul territorio ammonta precisamente a 8,106 milioni di euro, distribuiti su 3 Misure e 12 Interventi, tutti sul filo del turismo sostenibile e dell’integrazione tra costa ed entroterra.
“Una scommessa importante soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede partecipare alla Strategia del Gruppo di Azione locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina”, rimarcano i promotori.

Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione Leader, vi fanno parte adesso anche Alezio, Galatone e Gallipoli. “Un territorio più ampio ma dalle caratteristiche omogenee, dove insistono – si afferma – numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero e all’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra, e grandi sfide, legate alle necessarie azioni di salvaguardia e alla sperimentazione di virtuosi modelli di gestione”. Altra novitàdi questa fase è l’approccio plurifondo con cui il Gal  agirà parallelamente con fondi Feasr (Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale) e Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

 

Porto Cesareo – Stava realizzando una rete metallica lunga circa 450 metri senza alcuna autorizzazione il 74enne C. E. (nato a Torre Santa Susanna) di Porto Cesareo denunciato alcuni giorni fa dai carabinieri della locale Stazione. La struttura, sostenuta da alcuni paletti in ferro, è stata individuata dai militari in località Chiuserelle nel corso di un servizio mirato alla prevenzione del deturpamento ambientale. In seguito al sequestro, la struttura stessa è stata affidata in custodia giudiziaria al competente funzionario della Regione Puglia.

Porto Cesareo – Oltre 12 chilogrammi di calamari sono stati rinvenuti dai militari dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea.  I molluschi, privi delle necessarie certificazioni sanitarie, erano all’interno di una rete immersa nelle acque del porto. La Guardia costiera, insieme al personale sanitario intervenuto, ha poi provveduto alla distruzione del prodotto ittico evitando, in tal modo, l’illecita immissione del prodotto ittico sul mercato. Sempre i militari del Compartimento di Gallipoli, stavolta sul versante adriatico, hanno sorpreso alcuni pescatori subacquei intenti nella raccolta di ricci di mare in località le Cesine, nel comune di Vernole. ne sono stati sequestrati circa 1.300 esemplari insieme a tutta l’attrezzatura per la raccolta (per un valore complessivo di circa 2.000 euro). Ai trasgressori è stata comminata una sanzione da 4.000 euro.

Porto Cesareo

Porto Cesareo – In poco più di due settimane è stata beccata tre volte a rubare allungando le mani là dove non avrebbe dovuto. Finisce agli arresti nel carcere di Lecce una donna di 30 anno di nazionalià rumena “senza fissa dimora”, domiciliata a Nardò. I carabinieri hanno rintracciato Nina Mihaela Hurmuzache questo pomeriggio intorno alle 18 durante un servizio di controllo del territorio e finalizzato soprattutto alla repressione di furti e reati contro il patrimonio. La donna, colta in flagrante, era penetrata nella casa di una pensionata e dopo aver raccolto profumi, cosmetici ed altri prodotti simili, stava cercando di prendere il largo. La sua precedente “impresa” è datata 26 febbraio, in quel caso i carabinieri l’avevano denunciata per il furto di un televisore (poi non ritrovato) prelevato da un b&b della marina. I carabinieri stanno proseguendo le indagini sulle tracce di probabili ricettatori. Terzo episodio il 15 febbraio: dopo aver forzato una finestra, la donna era penetrata in un esercizio pubblico e lì l’avevano bloccata i carabinieri. La ladra aveva preso di mira in questo caso i liquori.

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...