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polo 3 gallipoli

Gallipoli – Le avventure di “Conchiglietta”, bianca creatura del mare, approdano sui banchi del Polo 3 di Gallipoli. Mercoledì 24 gennaio alle ore 10,30 la sede di via Gorizia ospiterà la presentazione del libro “Piccola Favola Salentina”, di Chiara Marini (foto), edito da Esperidi. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Stefano Minerva e dell’assessore all’istruzione Silvia Coronese, interverranno la dirigente Martinella Biondo e l’editore Claudio Martino. La protagonista del libro di Chiara Marini (docente di scuola secondaria di primo grado) intraprende un viaggio alla scoperta del Salento, desiderosa di conoscere il mondo fuori dall’acqua. In compagnia del simpatico gatto Rosso, Conchiglietta scopre storia e tradizioni del territorio, tra masserie, vigneti e meravigliosi borghi. Le illustrazioni sono a cura di Tamara Zambon.

 

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IMG_3205GALLIPOLI. Realizzare dei percorsi di apprendimento attraverso i cinque sensi che coinvolgano tutti i bambini, anche chi è disabile. È questo l’obiettivo di “Città tra le mani”, l’associazione culturale leccese che lunedì scorso ha dato il via al laboratorio itinerante “Piccoli esploratori sensoriali”, partendo dall’Istituto comprensivo Polo 3 di Gallipoli. L’iniziativa, promossa dal Gal Serre salentine, coinvolgerà le scuole primarie di 14 comuni della provincia, contribuendo a diffondere l’idea di una didattica priva di barriere.
«Desideriamo che i bambini compiano un vero e proprio viaggio senza valigia, che sia destinato a tutti e che porti alla conoscenza del nostro territorio», racconta Claudia Melissa Barbarito (foto), una delle organizzatrici, specificando le attività del laboratorio. «I piccoli esploratori potranno comprendere come si percepisca lo spazio senza l’uso della vista. Riconosceranno gli oggetti sfruttando solo il tatto. Saranno chiamati a identificare i suoni appartenenti al nostro habitat naturale e a dare un nome ad alcune piante, proprie della macchia mediterranea, utilizzando solo l’olfatto».
Ma non è tutto. Le esperienze sensoriali saranno arricchite dal racconto di storia, tradizioni e luoghi, in grado di sollecitare l’immaginazione dei bambini. «A Gallipoli, per esempio, abbiamo parlato del gabbiano corso, una specie tipica della zona» ricorda l’organizzatrice, sottolineando come anche l’aspetto gastronomico rivesta un ruolo principale nella narrazione dell’identità di un luogo.

«I nostri incontri si concludono sempre con la degustazione di un prodotto tipico, che può essere una frisellina, un tarallino o un’albicocca, assaggiata dai bambini di Galatone poiché propria dell’agricoltura locale».
Alla fine del percorso, le esperienze sensoriali e le suggestioni di ogni bimbo saranno raccolte nel manuale dell’esploratore sensoriale. «Quello che abbiamo notato è che le classi rispondono con entusiasmo all’esperienza. È proprio ciò che desideriamo: regalare un percorso identitario unico e alla portata di tutti. La disabilità non deve più essere un limite», conclude Barbarito.

L’intervento del commissario Aprea; al tavolo da destra Loredana Capone, Giuseppe Cataldi, Marco Colizzi e Sara De Blasi

L’intervento del commissario Aprea; al tavolo da destra Loredana Capone, Giuseppe Cataldi, Marco Colizzi e Sara De Blasi

GALLIPOLI. Favorire l’apprendimento e migliorare l’aggregazione dei ragazzi, invogliandoli a stare più tempo all’interno dell’edificio scolastico e creando spazi di gioco all’esterno, rendendo al tempo stesso la scuola più sicura e funzionale. È questo l’intento principale del progetto voluto dall’Amministrazione comunale e presentato il 6 novembre presso il Teatro Garibaldi per il recupero e la riqualificazione dell’edificio scolastico “Polo 3” di via Torino. Presenti il commissario straordinario del comune di Gallipoli, Guido Aprea, la dirigente del Polo 3 Marcella Fiorini, l’ing. Marco Colizzi, l’ing. Giuseppe Cataldi, dirigente dell’ufficio tecnico, l’architetto Sara De Blasi e l’assessore regionale Loredana Capone.

Il progetto contro la dispersione scolastica, realizzabile grazie ai fondi di un milione di euro garantiti dalla Regione Puglia, prevede una serie di interventi che dovrebbero essere conclusi a settembre del 2016 e che riguarderanno l’edificio noto come “scuola di via Torino” (anche se le entrate principali sono da via Pavia e da via Modena), nato negli anni ’70 per ospitare la scuola Primaria e che ora ospita i tre ordini della scuola. Tanti i cambiamenti in programma: miglioramento dell’impianto anti incendio e dei servizi igienici (compresi quelli per i diversamente abili); rifacimento degli impianti elettrici, termici e idrici; adeguamento degli impianti tecnologici; abbattimento delle barriere architettoniche: ampliamento e miglioramento degli spazi interni; nuove attrezzature e pavimentazione anti-trauma per la palestra. Il progetto prevede anche la risistemazione delle aree verdi e nuove misure di sicurezza per contrastare possibili furti (l’ultimo nei giorni scorsi).

Comprensivo  Polo 3 contro la violenzaGALLIPOLI. La violenza sulle donne e la disparità di genere raccontate dalle voci e dalla creatività dei bambini. Lo scorso 9 maggio si è svolto l’incontro “Insieme contro la violenza” a cura dell’Istituto comprensivo terzo Polo guidato da Marcella Fiorini. L’iniziativa concludeva un percorso durato diversi mesi durante i quali gli alunni dei tre ordini di scuola hanno approfondito il discorso della parità dei diritti e doveri tra uomini e donne. Partendo dalla loro esperienza familiare fino ad abbracciare il tema della donna nelle diverse culture e religioni.  Dai disegni realizzati dai piccoli della scuola dell’infanzia sino alle ricerche e ai cartelloni più elaborati degli alunni delle medie, nel corso della mattinata gli stessi ragazzi hanno presentato il lavoro svolto. Ad ascoltarli oltre ai docenti anche la scrittrice Nadia Marra che ha letto e commentato una lettera del  suo libro “Lettere dal cuore” in cui affronta il tema della violenza, e  il giudice Cosentino che nel suo intervento finale ha spiegato ai ragazzi come  l’uomo erroneamente  consideri spesso  la propria donna una proprietà  tanto da sentirsi in alcuni casi  in diritto di esercitare violenza davanti ad un rifiuto  o, se lasciato, di annullare la donna cancellandone l’identità.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...