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Carabinieri

Poggiardo – Minaccia di morte la ex con un fucile da caccia e per un 49enne di Poggiardo ricominciano i guai con la giustizia. In seguito alla denuncia della donna, infatti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e atti persecutori. Domenica scorsa, in presenza delle figlie della donna (di due anni più anziana), l’uomo si è recato presso l’abitazione di famiglia reiterando analoghi comportamento avvenuti negli anni passati con episodi di aggressioni e percosse, anche in presenza delle figlie. Risultando il soggetto in questione detentore di ben sei fucili da caccia legittimamente detenuti, i carabinieri hanno ritirato in via cautelare le armi e richiesto la revoca del titolo di polizia. Di quanto accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria ordinaria e quella minorile.

Poggiardo – Due tifosi esagitati sono stati identificati e denunciati dai carabinieri al termine della gara di calcio tra Poggiardo e e Memory Campi. Il 23enne A.P. ed il 44enne D.M. (quest’ultimo nato a Zurigo, entrambi residenti a Poggiardo) si sono lasciati andare a gesti sconsiderati indirizzando ripetutamente degli sputi nei confronti dell’arbitro della gara (valida per il campionato di Prima categoria e terminata 2-2), al suo passaggio nei pressi degli spalti dello stadio Nino De Santis. A conclusione dei loro accertamenti, i carabinieri hanno deferito i due per aver violato gli articoli della legge 401 del 1989 sulla correttezza e sicurezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive.

Poggiardo – Torna in carcere il 40enne Fausto Maggio, di Poggiardo, condannato per reati in materia di droga. Il provvedimento restrittivo gli è stato notificato dai carabinieri della Stazione di Poggiardo in esecuzione del decreto con il quale l’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica ha revocato la sospensione dell’ordine di carcerazione. Il 40enne, nato a Sanarica e residente a Poggiardo, torna dunque nella casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce per scontare la pena di un anno e 28 giorni di reclusione per i reati commessi il 30 giugno del 2010 a Diso.

Santa Cesarea Terme  – Un 27enne di Mottola (Taranto) è stato denunciato per furto aggravato dai carabinieri della Stazione di Poggiardo. Nei suoi confronti (M.E. le iniziali) i militari hanno raccolto idonei e concordanti elementi di colpevolezza ritenendolo l’autore del furto avvenuto lo scorso Ferragosto all’interno di una stanza di un resort di Santa Cesarea Terme. Il giovane si sarebbe introdotto nella camera, forzando la serratura, riuscendo a portar via da una borsa quattro carte di credito, un anello d’oro giallo, due paia di orecchini d’oro, 1.500 euro in contanti oltre alla patente di guida ed alla carta di identità del proprietario che ha poi presentato denuncia: il tutto per un valore di circa 4.500 euro.

Poggiardo – Hanno tempo fino a mercoledì prossimo, 10 ottobre, i 46 Comuni che conferiscono la frazione secca non riciclabili dei rifiuti solidi domestici presso l’impianto di Progetto Ambiente Lecce 2 di Poggiardo. Entro tale data gli amministratori degli Enti devono far conoscere all’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, segnatamente al commissario Gianfranco Grandaliano, una stima su base settimanale del rifiuto umido prodotto che non dovrebbe essere inviato allo stabilimento poggiardese ma che invece lì arrivano. Con conseguenze pesanti, non solo dal punto di vista dell’irregolare smaltimento, ma anche per i cattivi odori che impestano l’aria dei centri abitati di Poggiardo e di Giuggianello. Tali pesanti condizioni sarebbero dovute proprio al fatto che dai Comuni del Bacino 2 arriverebbero ad un impianto che non è fatto per loro, quantitativi notevoli  di scarti umidi, con conseguente produzione di percolato.

Il materiale fuorilegge raggiungerebbe addirittura anche il 50% delle immondizie conferite alla Progetto Ambiente, come denunciato dalla stessa società e, soprattutto, dal Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati che ha aperto questa vertenza contro queste ormai insopportabili condizioni dell’aria che se non incide sulla salute (come assicurato anche dall’Arpa Lecce), di certo insidia pesantemente il benessere generale. Pronto a mettersi in regola, Poggiardo ha sollecitato anche gli altri 45 Comuni del bacino a fare altrettanto e con una certa urgenza anche per superare l’attuale situazione decisamente fuori norma. Con quelle cifre in mano c’è l’impegno di Grandaliano di organizzare il conferimento negli impianti in funzione al di fuori della provincia di Lecce (che non ne ha neanche uno), presumibilmente nel Tarantino.

Intanto, quanti Comuni hanno finora fornito i dati richiesti dall’Ager? A Bari non si sbilanciano: “Faremo uno screening mercoledì”, è la risposta che concede ancora altre ore ad eventuali ritardatari. Dei 46 Comuni solo Galatina, Melpignano e Corigliano d’Otranto hanno fornito risposte chiare, essendosi già messi in regola individuando impianti di consegna dell’umido. Altri 21 Comuni, compresi nell’Aro 7 presieduta da Antonio Fitto di Maglie si erano detti pronti a consegnare le loro previsioni già durante l’assemblea generale convocata da Ager e Comune di Poggiardo il 25 settembre scorso, con numerose sedie vuote.

La fiducia nella “collaborazione fra istituzioni” Il Sindaco Colafati, ben conscio di aver scoperchiato un pentolone ribollente, si dice comunque fiducioso: “Sottraendo l’umido, risolveremo per sempre il problema mettendoci anche in regola – dice – mi aspetto uno sforzo corale: prima arrivano i dati, prima avremo l’impianto dove portare quel tipo di rifiuto. Ho sempre avuto molta fiducia nella collaborazione fra Istituzioni”. Poi toccherebbe attivare la collaborazione dei cittadini “per spiegare loro il nuovo servizio, l’uso delle buste trasparenti, di quelle compostabili…”. “Ci sarà un costo maggiore? Ma avremo anche un risparmio su quello conferito oggi a Poggiardo (che peserà di meno) e i benefici dall’ecotassa dall’anno prossimo (che non scatterebbe per quei Comuni che sono sopra il 65% del riciclato, ndr)”.

 

Giuseppe Venneri col Sindaco Stefano Minerva

Gallipoli – Il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che doveva partire con il primo di ottobre, slitta “entro e non oltre il 31” dello stesso mese. Lo stabilisce una ordinanza “contingibile ed urgente” a firma del Sindaco Stefano Minerva datata sabato 29 settembre. In quattro pagine in cui si rifà la travagliata storia del servizio, a partire dall’incarico conferito alla Navita srl di Bari del 3 aprile 2013. La motivazione sembra risiedere nella mancanza di un impianto, in provincia di Lecce, adatto per lavorare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Lo smaltimento dell’umido domestico così, come accaduto nel bacino Lecce 2 con la Progetto Ambiente di Poggiardo, con pesanti conseguenze tra l’altro sui cittadini di quella zona per i cattivi odori, diventa un ostacolo anche per l’avvio del sistema di igiene ambientale nell’Aro 11.

Le domande senza risposta “Con note protocollo n. 0043350 del 30 agosto 2018 e n. 0049112 del 26 settembre 2018, rimaste finora inevase, è stato richiesto all’Ager (agenzia regionale per la gestione dei rifiuti) di comunicare, con la dovuta urgenza, gli impianti di destino dei rifiuti differenziati e della frazione umida, necessari all’avvio del nuovo servizio”. Davanti a questi silenzio, i rappresentanti dei Comuni dell’Aro 11 (oltre a Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste e Melissano) il 27 settembre hanno stabilito di “ … prorogare i contratti in essere per una durata massima di tre mesi precisando comunque che nel caso l’Ager comunicherà quanto richiesto con le anzidette note, l’avvio del servizio sarà anticipato senza attendere la scadenza del suddetto trimestre … ”, come si legge nel verbale della riunione.

Dialogo fra sordi Per la verità l’Ager, interpellata il 28 febbraio di quest’anno su questo specifico aspetto (dove portare i rifiuti umidi per disfarsene in modo regolare) perché competente in materia, aveva risposto dopo circa un mese con una nota dell’8 marzo del commissario Gianfranco Grandaliano, stabilendo un percorso chiaro: “… l’Agenzia procederà ad individuare i siti di conferimento; al fine di procedere con l’identificazione degli impianti, occorre comunicare il cronoprogramma dei tempi, con indicazione della data in cui si intende dare avvio al progetto unitario per l’Aro. Solo in tal caso sarà possibile individuare i siti disponibili ad accettare il rifiuto …”. I Comuni dell’Aro dopo due riunioni nel mese di marzo, ribadivano “di avviare il nuovo servizio e l’esigenza di conoscere, non oltre il 1° luglio p.v., gli impianti presso i quali conferire i rifiuti differenziati e la Forsu”.

L’ordinanza e l’assemblea del Bacino 2 di Poggiardo  L’ordinanza sindacale prolunga il contratto in essere con la Gial Plast di Taviano, affidataria del servizio dal 6 luglio 2017 e resta, con gli altri quattro Enti, sulle posizioni del 27 settembre. Nel frattempo però, nell’assembla dei 46 Comuni che consegnano i rifiuti domestici (umido compreso ma è vietato)alla Progetto Ambiente di Poggiardo, tenutasi il 25 settembre (ne parliamo in altri articoli), il commissario Grandaliano ha ribadito che è fondamentale conoscere dapprima l’ammontare dell’umido su base settimanale di ogni comunità per poi individuare gli impianti disponibili (nel Tarantino, a quanto pare) ed organizzare il conferimento. Nella stessa occasione in cui erano presenti i rappresentanti di 19 Comuni sui 46 interessati, Grandaliano ha dato loro tempo dieci giorni per l’invio di questi dati. I termini stanno per scadere e lunedì comunque a Bari si tireranno le somme. Tenendo ben presente, come è stato detto nel’ultima assemblea del Bacino 2, che l’attuale situazione in cui l’umido – tranne pochissimi casi – non si sa che fine faccia, è fuorilegge. (nella foto il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, e il commissario Ager, Gianfrnaco Grandaliano)

La partita tutta gallipolina Infine va annotato che il percorso per transitare con tutti i dipendenti oggi impegnati nel servizio alla nuova gestione, non è ancora concluso. In Comune sono impegnati – in particolare col vicesindaco Giuseppe Venneri – a definire con precisione i servizi aggiuntivi e complementari a quelli previsti nel contratto di appalto firmato nell’ormai lontano novembre 2017. Dopo di che la parola passerà alle due imprese temporaneamente associate, la Gial Plast e la Colombo Biagio srl, che provvederanno aa distribuire gli addetti in base ai compiti da svolgere.

 

 

Poggiardo – Definito nelle sue varie articolazioni, il Piano sociale di zona dell’Ambito di Poggiardo, che comprende i Comuni di  Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino, Nociglia, Ortelle, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano la Chiesa), è pronto per partire. Ultimo passo sarà la conferenza dei servizi una volta che l’elaborato, relativo al primo anno del triennio 201820, sarà tornato dalla Regione col previsto nullaosta ed eventuali prescrizioni (stessa situazione in cui si trova il piano sociale di Maglie, tra gli altri; solo Gallipoli è già operativo da fine agosto).

Aumenta la voglia di coprogettare I tavoli di concertazione, a cui hanno partecipato associazioni di volontariato e del Terzo Settore, sindacati, Asl, scuole, parrocchie, istituzioni locali, hanno fatto registrare “nella fase di coprogettazione un numero di presenze più alto rispetto alle programmazioni precedenti…segno che l’attenzione dell’Ufficio di Piano nella fase di condivisione con le parti sociali è sempre alta e viene percepita all’esterno”, come tengono a sottolineare i curatori.

Sostegni e aiuti per una popolazione in decrescita, nonostante gli immigrati Il Piano dovrà fornire servizi per una popolazione di 44.600 abitanti in costante e lenta decrescita (erano 47.028  nel 2003, 46.043 nel 2011), al pari della tendenza nazionale; si registra infatti anche una diminuzione delle nascite e dei giovani con aumento della popolazione anziana. I nuclei familiari sono 18.494 di cui 5.983 con un solo componente, 4.744  con due, 3.397 con 3, 3.374 con quattro, 821 con cinque, 175  con sei e più. Attualmente gli ultra 65enni in numero di 11.663, incidono sul totale della popolazione per il 26,15 %, gli under 18 si sono ridotti dal 2012 al 2017 da 7.381 a 6612 (-10%). Decrescita netta quindi nonostante l’aumento degli immigrati che negli ultimi cinque anni ha registrato un + 47%. (1.375 unità,710 donne e 664 uomini, rispetto alle 935 del 2013). La comunità straniera più numerosa è attualmente quella proveniente dalla Romania con 403 unità seguita dal Marocco con 386 unità. Il Comune con la maggiore presenza di immigrati è Poggiardo con 247 cittadini.

Dal recepimento delle domande alle risposte  Questi e altri dati  sono stati analizzati e hanno dato vita ad un Piano che, partendo dai bisogni, ha tracciato “un percorso di intervento sistematico connettendo attori diversi ma anche politiche programmatorie diverse che siano in grado di integrare l’ambito sociale con quello sanitario ma anche educativo, formativo, lavorativo e dello sviluppo del benessere nel pieno rispetto della dignità della persona”. Oggetto del Piano gli  anziani e i disabili (servizi domiciliari, assistenza sanitaria e/o socio-sanitaria domiciliare, interventi di sollievo), i minori  (servizi socio-educativi per la prima infanzia, educativa familiare per minori, servizi ciclo diurno, promozione dell’affido familiare), le famiglie (sostegno nella conciliazione vita-lavoro), i soggetti economicamente svantaggiati (opportunità di inserimento socio lavorativo). Tutto  nella linea di continuità del precedente Piano senza ignorare le nuova emergenze. Le rileva Fernando Antonio Minonne,  presidente del Consorzio (che è nato nel 2006 e, primo in Puglia, ha aperto la strada a tutti gli altri).

Il contributo extra dei Comuni «Pur avendo nello scorso triennio raggiunto dei buoni livelli di rispondenza ai bisogni rilevati, c’è la necessità di implementare gli interventi attivati per venire  incontro alle sempre più numerose esigenze della popolazione e per contrastare  la povertà diffusa”.  Da segnalare l’intervento dei Comuni “che sono  venuti incontro con risorse aggiuntive (50mila euro)  – continua Minonne  – per permettere  che gli obiettivi del Piano vengano realizzati”.

Le risorse ammontano complessivamente a poco più di 3 milioni di euro (3.165.174,02) di cui  230.546,30 residui dello scorso anno, 596.771,02  dell’Asl; le risorse comunali sono 557.273,79. «Saranno mantenuti i livelli di assistenza dello scorso anno – dice il direttore del Consorzio, Rossano Corvaglia –  Purtroppo con l’esaurimento delle risorse  del Piano di azione per la coesione (Pac) quest’anno non saranno attivate le sezioni Primavera  che l’anno scorso erano cinque. Abbiamo implementato, però, le attività di sostegno alla genitorialità».  Per i minori e le loro famiglie, infatti, ci sono 413.192,15 euro (asili nido e servizi educativi); 3.000 (Centri di ascolto per famiglie); 181.796,50 (educativa domiciliare per minori); 84.854,47 (promozione affido familiare e adozione); 146.868,25 (servizi a ciclo diurno per minori); 150.000 (strutture residenziali per minori).

Accoglienza, integrazione ed inclusione sociale sono le parole chiave, sottolineate dal direttore e dal presidente del consorzio  “per costruire sempre più un territorio aperto, solidale e sicuro” . In questa direzione va il Piano. Per questo sono previsti  percorsi di inclusione socio-lavorativa,  rete di servizi e strutture per il Pis (Pronto intervento sociale), servizi diurni per anziani e persone non autosufficienti,  servizi per l’ntegrazione scolastica degli alunni disabili, progetti per la vita indipendente e il Dopo di noi, Sportello per immigrati. Per il Servizio sociale professionale e per il Segretariato sociale sono al lavoro 12 assistenti sociali.

Poggiardo – “Per chi è assente peggio per lui: si riporterà i rifiuti a casa”: amareggiato ma combattivo, il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, ha risposto così all’ultima domanda dell’assemblea dei 46 Comuni che smaltiscono rifiuti domestici solidi nell’impianto di Pastorizze, tra gli scarti umidi che l’impianto non  tollera. Non può essere soddisfatto Colafati, al suo secondo mandato, davanti a tante sedie vuote del salone del Palazzo della Cultura. Hanno risposto alla convocazione del commissario dell’agenzia regionale per la gestione dei rifiuti (Ager), Gianfranco Grandaliano, meno della metà dei Comuni che ogni mattina spediscono a Poggiardo il “residuo secco non riciclabile” ma anche una percentuale insostenibile e fuorilegge (si parla di quasi il 50%) di rifiuto umido, con conseguente spandimento di puzze insopportabili nelle comunità di Poggiardo, della frazione Vaste e della vicina Giuggianello.

Tra Sindaci, assessori e tecnici comunali hanno risposto, oltre ai due paesi citati, Neviano, Tuglie, Seclì, Muro Leccese, Surano, Sanarica, Cutrofiano, Nociglia, Andrano, Diso, Otranto, Minervino, Sogliano Cavour, Maglie, Ortelle, Casarano, Corigliano d’Otranto, vale a dire diciannove su 46. Anche se al padrone di casa pesano soprattutto le assenze di Nardò e Gallipoli, i più popolosi quindi i maggiori produttori di immondizie. “Come se il problema fosse solo nostro, di questa comunità”, rimarca Colafati, il quale potrebbe perdere anche la pazienza e fare il passo successivo alle due diffide inviate dal 30 agosto al 21 settembre: “Impedirò l’ingresso degli automezzi sul territorio di Poggiardo se non hanno separato l’umido dal rifiuto da conferire qui”.

Alla presenza di un dirigente della società che gestisce il biostabilizzatore, ing. Cordella che ha partecipato ai lavori, la riunione piena di problemi e piuttosto vara di soluzioni almeno al momento, un rinnovato richiamo ai Comuni affinché analizzino e stimino la produzione di rifiuto umidi su base settimanale, Su quei dati l’Ager “farà conoscere la destinazione e la tariffa”, considerando naturalmente le compostiere più vicine, che sono Ginosa, Manduria e Laterza, tutti e tre nel Tarantino ed il fatto che nel Leccese non ce n’è manco una. Piccolo precedente non proprio rassicurante circa la collaborazione degli Enti locali: alla domanda “Dove smaltite l’umido?” fatta dall’agenzia ai primi del mese, hanno risposto solo in tre. Galatina, Melpignano e Corigliano d’Otranto.

L’attacco di Neviano con replica “Visto che la Regine decide su tutto, perché non indicate voi il sito? Nardò, per esempio, ha ettari ed ettari di terreno sulla via per l’Avetrana… non scaricate le colpe sui Sindaci, come ha fatto Grandaliano in un’assemblea con i Sindaci comunisti. Diteci quanto costa, si sentono in giro tante cifre, chiediamo chiarezza, qui non si capisce niente. Se vado io col camion dei rifiuti il peso risulta di 1.300 tonnellate, se vanno da soli le tonnellate diventano 2.200 chissà perché…”: una scatenata Silvana Cafaro, Sindaco di Neviano ha regolato i conti a modo suo col commissario, reo di aver partecipato ad una riunione “che è diventata un processo al Sindaco, spalleggiato da altri sindaci comunisti”. Non senza qualche sforzo e interruzione, il commissario ha ricordato che il capitolo rifiuti è per legge in capo ai Sindaci”. “la Regione fa il suo – ha continuato – come per esempio scegliere la via di un sistema impiantistico pubblico. Abbiamo dovuuto commissariare venti Aro perché gli amministratori locali non si mettevano d’accordo (tra gli altri Maglie, Nardò, Casarano e Tricase nel marzo scorso, ndr); il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Regione su tutti i punti su cui hanno aperto vertenze i Comuni negli ultimi venti anni. La Regione ha scelto la via della condivisione col territorio per i siti: ci dicano i Comuni dove farli”. Grandaliano ha ricordato anche la soglia del 65% di raccolta differenziata (indicata già per il 2012), sotto la quale scatterà l’ecotassa dal prossimo anno.  Poi l’ammissione di un limite rimarcato dal Sindaco Colafati: “E’ vero, è mancato un ristoro importante per il territorio ospitante; la Regione vuole introdurlo insieme ad una maggiore informazione”.

Una dolente cronistoria L’ex discarica in post gestione dal 2005; gli “anni difficili” 2007-10 della gestione Sud Gas proprio per i cattivi odori; l’arrivo della Progetto Ambiente Lecce 2 nel 2010 con le prescrizioni dei servizi di controllo ambientali della Regione (Aia 2015, Rischi ambientali); il ripresentarsi degli stessi problemi odorigeni: la tormentata convivenza con questo tipo di attività era stata tracciata in apertura dal Sindaco Colafati che aveva posto anche una domanda: “Ma la Regione si è posto mai il problema del perché nessuno dei 97 Comuni vuole questi impianti?”. Per Colafati sono mancate negli anni garanzie di sostenibilità (strade, emissioni, controlli), un consistente sgravio fiscale a carico delle comunità coinvolte, un ristoro finanziario che fino al 2011 non c’era (il Tar ha poi dato ragione a Poggiardo ma i soldi non sono mai arrivati in Comune). Oltre a rinforzi del personale di Ufficio tecnico vigili urbani.

 Rifiuti marini, automezzi inadeguati, controlli Altri chiarimenti sono stati posti nelle due ore di riunione al dottor Grandaliano circa i contratti in essere che non prevedono la raccolta separata dell’umido (Sogliano Cavour); i rifiuti che il mare deposita sui tratti costieri (assessore De Donno di Otranto); la gara-ponte avviata nell’Aro di Maglie (il presidente Antonio Fitto); le carenze di vigili per controllare gli automezzi carichi anche di percolato. A riportare le lancette indietro è arrivata la domanda finale di un Sindaco: “Ma da quando dovremmo separare l’umido?”. Bruciante e la risposta quasi all’unisono di Colafati e Grandaliano: “Da subito! Non c’è più tempo: siamo fuori legge”. Tra ‘altro, incombe la verifica dell’impianto da parte dell’Aia: qualora riscontrasse problemi non imputabili ai rifiuti conferiti, potrebbe scattare anche il fermo.

 

 

Poggiardo – Scende in campo il servizio Autorizzazioni ambientali e chiama all’azione l’Arpa Puglia per accertare la causa dei cattivi odori percepiti in alcuni periodi dell’anno a Poggiardo Vaste e Giuggianello, dove ha sede un biostabilizzatore per rifiuti: lo si è appreso, tra l’altro, dall’assemblea dei Comuni del bacino Lecce 2 svoltasi a Poggiardo ed a cui hanno partecipato meno della metà degli Enti locali interessati. Il servizio regionale che rilascia le autorizzazioni in tema ambientale, vuole sapere espressamente se i nauseabondi odori che creano gravi disagi nei centri abitati della zona, siano dovuti ad un eventuale cattivo funzionamento dell’installazione autorizzata, anche col parere positivo del servizio Rischio ambientale, nel 2015 ed additata come modello almeno per tutto il Sud.

In campo indagine dell’Arpa Per tale indagine l’Aia chiede all’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, di svolgere un sopralluogo e di riferire le conclusioni, come scrive in una nota inviata in questi giorni ai Comuni di Poggiardo e Giuggianello e alla società Progetto Ambiente Lecce 2. Da quanto si è finora appreso, per la verità l’obiettivo ultimo d questa iniziativa del servizio Aia sembra essere un altro: acquisire un altro elemento che confermi l’impatto pesantemente negativo sull’impianto di contrada Pastorizze del tipo di rifiuto che quell’impianto è chiamato a trattare, tanto differente da quello autorizzato da mandarlo in tilt.

Troppo il rifiuto vietato in  quello conferito Il rifiuto secco residuale da raccolta differenziata, quello cioè che ha il disco verde, sarebbe all’incirca il 50-60% da quello conferito dai 46 Comuni. La restante parte, evidentemente non marginale, sarebbe composta da rifiuto umido, il vero imputato in questa vicenda, per stessa ammissione dei Sindaci che – forse non del tutto consci del reato ipotizzabile – hanno ammesso anche oggi di non portare la loro frazione umida in alcun impianto.

Alla lettera-diffida del Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, e del commissario dell’Ager, l’altra agenzia regionale che si occupa della gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, che chiedevano ai Comuni conferitori di far conoscere la destinazione della parte dei rifiuti domestici umidi, hanno risposto finora in tre: Melpignano, che dal 2017 si è dotata di una compostiera di comunità; Galatina e Corigliano d’Otranto che separa però solo di ortofrutta e materiale vegetale da sfalcio.

Nella missiva dell’Aia la direttrice Antonella Riccio chiede anche conto all’azienda dei tempi per l’installazione delle centraline – due a nord e una a sud – che nell’incontro del 7 maggio scorso erano state preannunciate “a 150 giorni dall’ordine di acquisto”: il servizio chiede di sapere la data di trasmissione dell’ordine; la posizione definitiva delle tre centraline che analizzeranno gli effluvi emessi dalla struttura. La dirigente chiede infine un nuovo documento definitivo aggiornato al tavolo tecnico del maggio scorso. Sull’argomenti si registra anche un sollecito del Sindaco di Poggiardo datato 12 luglio scorso. Il servizio regionale si tira fuori, per incompatibilità, dall’altro capitolo aperto: l’adeguatezza degli automezzi che trasportano i rifiuti al biostabilizzatore ed il percolato che in molti casi non riescono a contenere, spargendolo per strada durante il tragitto.  (dall’alto il Sindaco Colafati, il commissario Ager Gianfranco Grandaliano e la platea dei partecipanti)

 

 

Poggiardo – I rifiuti umidi non devono più arrivare all’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo. In località Pastorizze era stato realizzato un impianto complesso per il trattamento esclusivo del rifiuto secco. La violazione per cui qui è arrivato anche altro scarto delle attività domestiche, tipo resti di alimenti, deve cessare. Come e quando si vedrà domani, 25 settembre, giornata in cui è stata fissata l’assemblea generale dei 46 Comuni afferenti, della società Progetto Ambiente Lecce 2, della Regione con la sua agenzia per la gestione dei rifiuti (Ages), principali protagonisti di questa storia sempre più complicata.

L’appuntamento è per le 11,30 al Palazzo della Cultura in piazza Umberto I. Arrivano agguerriti a questo incontro gli amministratori comunali locali, col Sindaco Giuseppe Colafati in testa: “Adesso basta”, è il loro grido dopo gli ennesimi miasmi piombati in paese, nella frazione Vaste, nel vicino Giuggianello. “Faremo di tutto per salvaguardare la salute ed il benessere dei cittadini”, ha dichiarato il Sindaco, autore, nel giro di tre settimane di due diffide ai Comuni, alla Regione, al gestore, con la chiamata in causa anche di Arpa e Noe dei carabinieri. Il colpevole accertato è proprio il rifiuto umido che non deve e non può essere trattato in questa struttura.

Alla Progetto Ambiente Lecce 2 sentono di aver fatto la loro parte. “Da dove crede che siano partite le segnalazioni alla Regione e all’Arpa (l’agenzia regionale per l’ambiente, ndr)?”, risponde con un filo di sarcasmo un operatore. “Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Da quando? Ehm da due-tre anni, forse più”, aggiunge mentre gli autocompattatori vanno e vengono con sosta per attendere il proprio turno. E la mente corre ad un altro settembre, quello del 2014 quando, il 30 precisamente, un provvedimento di sequestro dell’impianto a firma di un magistrato della Procura della Repubblica di Lecce e dal giudice per le indagini preliminari. Motivo: emissioni nauseabonde e pericolose, con effetti quali “emicrania, irritazioni congiunturali, mal di stomaco, difficoltà respiratorie, inappetenza, disagi anche del sonno”, come si legge nel provvedimento consegnato ai gestori l’1 ottobre. I magistrati davano 15 giorni di tempo per risolvere il problema.

Di 15 giorni in 15 giorni, sono trascorsi quattro anni. Non sono bastati neanche per far sorgere anche in provincia di Lecce – così come avvenuto in quelle di Taranto e Brindisi – un impianto per il trattamenti appunto dei residui umidi. La Regione ci è andata vicina, con un avviso pubblico per raccogliere le disponibilità degli Enti locali. Nardò e soprattutto Soleto avevano dato la propria disponibilità, poi una dopo l’altra le avevano ritirate. E si riparte così da zero.

Intanto, che cosa si può fare? La Regione, col commissario Grandaliano dell’Ager, ha chiesto da ultimo ai Comuni di quantificare esattamente la percentuale di umido prodotta. Il dato servirebbe per individuare il punto di arrivo tra Brindisi e Taranto. Proprio nel Tarantino, esattamente a Lizzano, potrebbe essere il loro punto di approdo. Sul tavolo odierno ci sarà quindi anche il problema del costo del trasporto fuori provincia dello scarto domestico. Che in un modo o nell’altro va comunque con urgenza risolto.

 

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Vaste (Poggiardo) – Enrico Ruggeri e P40, la storia di un incontro del tutto casuale diventato una bella amicizia. L’anno era il 2016, Enrico Ruggeri si trovava a Presicce, ospite della manifestazione “I colori dell’olio”, in attesa di suonare in piazza. Finito il sound check il cantante milanese decide di cenare in uno dei ristoranti là vicino e lì incontra Pasquale G. Quaranta, meglio conosciuto come P40. Un caso del tutto fortuito che però ha segnato in qualche modo una svolta.

Il musicista di Poggiardo, che ama definirsi “figlio del Salento”, era già noto nell’ambiente musicale locale, con i suoi dischi “Vane” e “Osteria 40” e il suo singolo “Me tira na friseddha”. L’artista salentino si aggirava tra i tavoli, chitarra in mano, intonando brani e racconti in dialetto salentino e anche un po’ in italiano.

Ruggeri rimane così colpito dal siparietto di P40, divertente e coinvolgente allo stesso tempo, che decide di offrirgli la possibilità della vita: aprire il suo concerto che sarebbe iniziato una mezz’ora dopo. “Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare – dichiara all’agenzia Adn Kronos ricordando quel momento – la sua gioia mi ha commosso”. Per l’artista salentino si profilava in effetti un passaggio inedito dall’osteria ad un palco con un grande pubblico. Una favola.

Dopo due anni, la storia continua. Ruggeri e i Decibel, la sua storica band, tornano in Salento per un concerto nella piazza di Magliano (frazione di Carmiano) e il cantante ha voluto rivedere il suo amico, che si trovava tra Abruzzo e Molise per un mini tour. Ricevuta la notizia, P40 si è fiondato verso casa e anche questa volta Ruggeri gli ha proposto di esibirsi prima di lui nel corso della serata. Un successo su tutta la linea e un’emozione rinnovata, senza fine.

«Pensando al nostro incontro di due anni fa a Presicce – dice P40 – è stato spontaneo abbracciarci. Ci siamo scambiati sorrisi, parole e idee. Il concerto poi, insieme al suo storico gruppo dei Decibel, è stato permeante, mi ha riconnesso con le sonorità punk-rock dalle quali provengo e che ho portato nel mio modo di suonare la chitarra classica, scesa in basso, e nel mio modo di cantare a volte grezzo ma diretto. Gli incontri con gli artisti sono sempre speciali per me, come tutti gli altri incontri umani che l’arte mi sta regalando. Tutte le persone che incontro sono occasioni umane di autentico scambio e, nel caso di Ruggeri, ho ricevuto un grande esempio di esperienza, carattere, determinazione e creatività.»

L’incontro tra Ager e Comune nell’impianto

Poggiardo – Sono partite le lettere di ammonimento ai 45 Comuni che conferiscono all’impianto di biostabilizzazione rifiuto secco, aggiungendoci arbitrariamente ed illegalmente anche rifiuto con una forte componente organica.  Le ha firmate il commissario straordinario di Ager Puglia, la struttura tecnico operativa che si occupa della gestione delle immondizie domestiche, Giancarlo Grandaliano. Sono iniziati anche i controlli più serrati della società che gestisce l’impianto in località Pastorizze, la Progetto Ambiente srl, sugli scarti conferiti, con la possibilità di bloccare gli automezzi con un alto tasso di materia organica, mentre il Comune di Poggiardo sta allestendo un servizio apposito con i vigili allo scopo di controllare la tenuta stagna dei cassoni degli autocompattatori impiegati nel trasporto dei rifiuti (ed anche degli orari in cui vengono trasferiti). Sono questi i primi effetti pratici  alla diffida per via dei periodici cattivi odori, fatta dal Sindaco Giuseppe Colafati al commissario dell’Ager, all’Arpa Puglia dipartimento di Lecce, a Progetto Ambiente bacino Lecce 2 e alla Regione, dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Ecologia e Paesaggio.

Sono chiamati ad essere più rigorosi – pena la chiusura dell’impianto di Poggiardo, come paventato dal Sindaco – nella selezione dei rifiuti i Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino.

Poggiardo e Giuggianello, alla presenza di Grandaliano, si sono impegnati a dare l’esempio, portando ad altro impianto il proprio materiale organico di scarto.

Della situazione determinatasi proprio per colpa della componente umida dei rifiuti che arrivano là dove non dovrebbero arrivare e quindi alla base di disagi olfattivi (l’ultimo che ha scatenato la forte reazione del Comune si è verificato il 29 agosto dalle 17 circa e fino a notte inoltrata) sono stati informati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il suo omologo della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce.

Ogni estate i miei cittadini sono costretti a subire le continue molestie olfattive – ha scritto Colafati – pertanto si diffidano gli organi di

L’incontro in Comune

competenza  a procedere immediatamente ad effettuare il controllo sulle quantità e sulla natura del rifiuto in entrata dell’impianto di biostabilizzazione”. Nella stessa nota si richiama anche l’urgenza di installare le centraline di monitoraggio continuo delle emissioni odorigene. Si tratta di tre impianti decisi a giugno – due a sud e uno a nord del centro abitato – e che dovrebbero entrare in funzione il prossimo novembre. Con Poggiardo e la frazione Vaste, investiti dai cattivi odori se spirano venti da nord, è coinvolto anche il Comune di Giuggianello, se i venti tirano da sud. Va ricordato infine che la diffida del Sindaco aveva provocato l’arrivo immediato in paese del commissario Grandaliano il giorno successivo.

Chiesto un “incontro pubblico” Una assemblea pubblica chiedono infine i consiglieri di minoranza del gruppo La città di tutti”, che intanto segnalano “per l’ennesima volta la nostra disponibilità al coinvolgimento ed alla collaborazione soprattutto in tema di ambiente e salute”. “Non siamo stati coinvolti nemmeno questa volta”, lamentano mentre sollevano il problema dell’impatto odorigeno sulla comunità: “Non si dovrebbero trascurare gli effetti delle possibili esposizioni croniche a sostanze inquinanti, pur nel limiti dei parametri di riferimento”.

 

 

 

Muro Leccese – Muro Leccese festeggia oggi la raccolta del cece nero con il mercato dei sapori antichi. Si terrà questa sera alle 20 presso la villa comunale del paese a pochi chilometri da Maglie, la prima edizione di presentazione del legume tipico locale. Organizzata dall’associazione Arci “Liberi cantieri” con il patrocinio del Comune di Muro e l’Arci di Lecce, il mercatino sarà un occasione per celebrare il cece nero e altre eccellenze locali.

Molto diffuso nei tempi passati, il cece nero è un legume dalle notevoli qualità. Molto resistente sia al freddo che alla siccità, il cece nero ha trovato nel Salento, con la sua terra rossa e povera di calcare, l’habitat ideale. Al giorno d’oggi rischia di scomparire ma resiste ancora negli orti di qualche anziano contadino.

“Prodotti gustosi, musica e colori” promettono gli organizzatori: “Li abbiamo piantati, sarchiati e ‘vattuti’ e ora siamo pronti a presentarveli”, insieme ad altre produzioni locali. L’elenco dei produttori comprende Arci Liberi cantieri, la cooperativa agricola Karadrà tra Aradeo e Cutrofiano, la masseria Arci Miele di Lecce, l’azienda agricola Aia del Convento di Muro, Vivere la Canapa di Vaste (Poggiardo) e l’azienda agricola L’amaca di Nociglia. Alle 21 inizierà un incontro su tematiche ed opportunità del settore agricolo, a cui seguirà lo ska reagge di Christian Bevilacqua.

Poggiardo – Una stretta sui controlli dei camion che trasportano i rifiuti solidi urbani ed un’altra sui Comuni, con una lettera ufficiale lunedì prossimo, per il tipo di rifiuti conferiti allo stabilimento che si trova tra Poggiardo e Giuggianello, all’origine dei cattivi odori: questi i risultati, al momento, di una mossa e contromossa tra Comune e Regione verificatasi nel giro di 24 ore, a testimoniare la delicatezza e la drammaticità della situazione, complessa anche per l’incompletezza del ciclo di trattamento dei rifiuti. In mezzo 45 centri abitati dell’ex Ambito territoriale ottimale Lecce 2, l’Ato che comprende la parte centrale del Salento.

Il Sindaco Colafati: “Chiudo l’impianto” Davanti all’ennessima invasione di miasmi verificatasi mercoledì scorso durato dalle 17,30 circa fino a mezzanotte, sgradevole fenomeno che costella le estati della zona da almeno cinque anni, c’è stato l’ultimatum da parte degli amministratori comunali, in testa il Sindaco Giuseppe Colafati e l’assessore all’Ambiente Antonella Pappadà. Cinque giorni di tempo e, in assenza di interventi, drastiche misure compresa quella della chiusura dello stabilimento di trattamento dei rifiuti. La reazione immediata della Regione, tramite il commissario dell’Ager (agenzia gestione rifiuti), Giancarlo Grandaliano, che si è recato all’impianto e in Comune, ha permesso di sedare gli animi e provare a trovare le contromisure più adatte e fattibili, considerato che i precedenti accorgimenti – come il biofiltro – non hanno dato evidentemente gli effetti auspicati da tutti. Durante l’incontro in Municipio si è anche stabilito che l’entrata in funzione delle centraline installate lo scorso 20 giugno – due a nord e una a sud dell’impianto della Progetto Ambiente – avverrà il prossimo  novembre. Questi apparecchi sono in grado di identificare la tipologia dei rifiuti trattati. Perché il colpevole c’è e si chiama rifiuto umido che non dovrebbe andare a finire a Pastorizze.

La “qualità” inquinata del rifiuto conferito , come ha affermato il commissario Grandaliano, “rappresenta, di fatto, la causa principale del fenomeno odorigeno, essendo l’impianto di biostabilizzazione adatto a smaltire il rifiuto indifferenziato secco e non, come spesso accade, rifiuti con una forte percentuale di materiale organico”. Il Sindaco di Poggiardo e il suo omologo Pino Pesino di Giuggianello – in base ai venti le emissioni odorigene colpiscono Giuggianello se spirano da sud e Poggiardo se da nord – hanno dichiarato che dai loro paesi partirà subito la separazione dei rifiuti organici dal resto degli scarti domestici e che gli stessi verranno conferiti “negli appositi impianti indicati da Ager”. Un’azione utile che “oltre a risolvere definitivamente il problema dei cattivi odori, porterebbe indubbi benefici in termini di ecotassa e migliorerebbe la qualità del rifiuto inertizzato che va a finire in discarica (attualmente fuori provincia)”.

In paese proteste e dolorosi dubbi “Il periodico disagio potrebbe non essere solo olfattivo”: è quanto temono i cittadini più direttamente coinvolti. Ai loro rappresentanti in Consiglio comunale che si fanno portavoce di questo e di altri aspetti preoccupanti (come il liquido che alcuni autocompattatori rilasciano durante il tragitto dal loro paese di partenza fino allo stabilimento), “si è concordato – come si legge in una nota del Comune di Poggiardo – dal commissario e dai due Sindaci un supporto all’attività di controllo sulla tenuta stagna dei mezzi e sugli orari di conferimento” con l’impiego dei vigili urbani. Gli amministratori poggiardesi infine prendono posizione circa presunte correlazioni fatte da esponenti dell’opposizione “tra le emissioni odorigene e i dati epidemiologici di incidenza e mortalità, in particolare per il tumore al polmone”. Dal Comune ricordano che Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente), organo competente in matria di controlli,  ha effettuato nel tempo, su indicazione dell’Amministrazione comunale e anche della magistratura, i controlli sul livello di acido solfidrico e limonene “non rilevandone alcuna pericolosità per la salute dei cittadini”. Qualora però ci fossero dati “che dimostrino la correlazione denunciata” il Comune si dice pronto a convocare immediatamente Arpa, Asl, e Regione “al fine di valutarne l’attendibilità e le conseguenti azioni da adottare”.

 

Gallipoli – Accoglienza e accompagnamento nei percorsi assistenziali: per realizzare questo progetto, l’Asl di Lecce cerca 25 volontari con età compresa tra i 18 e i 28 anni da distribuire poi nei vari distretti sociosanitari della provincia. Le domande vanno inviate entro il 28 settembre prossimo per partecipare al bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale (sito www.serviziocivile.gov). Per realizzare i progetti presentati in tutta la Puglia, i volontari da reclutare sono 1.331.

Il bando dell’Asl leccese, approvato il 24 agosto scorso, “intende favorire l’accesso ai servizi territoriali dei Distretti sociosanitari e la presa in carico delle persone con patologie croniche in modo da ridurre il tasso di ospedalizzazione”, si legge nella nota dell’Azienda sanitaria locale.  I volontari saranno quindi impegnati specificamente “nel migliorare l’accoglienza, l’accessibilità degli utenti anziani e disabili nella fruizione dei servizi sanitari e/o per il disbrigo di pratiche amministrative, ma anche a garantire il supporto agli operatori dei servizi nella rilevazione e registrazione dei dati necessari per i flussi informativi regionali. Importante anche il lavoro di supporto agli operatori del Centro unico di prenotazine nell’attività di recalling (l’azione per richiamare, rammentare, ndr) degli utenti”.

I 25 volontari, il cui servizio avrà la durata di 12 mesi e un compenso di 433,80 euro al mese, saranno assegnati, secondo graduatorie distinte, all’attuazione del progetto nei dieci Distretti sociosanitari: Lecce (4 volontari), Galatina (2), Martano (2), Nardò (3), Campi Salentina (3), Maglie (2),  Casarano (2),  Poggiardo (2), Gallipoli (2) e Gagliano del Capo (3). Alla base delle domande ci dovrebbe essere la “forte propensione al vlontariato” di soggetti deboli e in difficoltà e l’interesse ad impegnarsi in un settore delicato e importante quale è la Sanità pubblica. I servizi prestati “consentiranno ai 25 giovani volontari di mettere a frutto le proprie qualità relazionali – conclude la nota dell’Asl – oltre che permetter loro di vivere un’esperienza molto formativa all’interno di una grande azienda sanitaria e a stretto contatto con le persone e i loro bisogni”.

 

 

 

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Diso Ortelle Poggiardo Spongano – Musica e teatro, al tramonto, in location segrete: è ricco di suggestioni il programma di “Ultimi Fuochi Festival”, evento ideato e diretto da Alessandra Crocco e Alessandro Miele, con le tappe finali proprio in quest’ultimo scorcio di agosto.

Dopo l’inaugurazione il 3 del mese, il prossimo appuntamento è per martedì 28 con “Telemomò live” di Andrea Cosentino, uno spettacolo che denuncia gli stereotipi e la povertà del linguaggio televisivo. Nel corso dell’evento ci saranno anche le incursioni musicali di Cristiana Verardo, con voce e chitarra.

Giovedì 30 è invece il momento dello spettacolo “L’ultimo valzer di Zelda”, a cura di Progetto Demoni: attraverso la lettura di stralci di lettere e romanzi, Alessandra Crocco e Alessandro Miele racconteranno la storia della coppia simbolo ell’età del jazz, formata dallo scrittore Francis Scott Fitzgerald e dalla moglie Zelda Sayre, in un itinerario che collega la generazione degli anni ’20 a quella dei trentenni di oggi. Incursioni musicali affidate a Ciccio Zabini.

In chiusura del Festival, venerdì 31 agosto, andrà in scena “Come va a pezzi il tempo – sunset edition”, altro spettacolo firmato da Progetto Demoni e pensato appositamente per “Ultimi Fuochi”: in quest’adattamento per una location all’aperto, l’evento si struttura come una passeggiata per un massimo di 40 partecipanti, che saranno guidati nella vita e nei ricordi di due amanti giunti al capolinea, interpretati da Alessandra Crocco e Alessandro Miele. Intermezzi musicali di Cristiana Verardo.

Tutti i dettagli su punto di ritrovo per i partecipanti, orari e partenza bus navetta verranno forniti prenotandosi al numero 388.1271999 o via mail a infoultimifuochi@gmail.com (posti limitati, prenotazione obbligatoria). Per l’evento del 28 agosto la partenza è da Poggiardo; per gli eventi del 30 e 31 partenze da Diso, Ortelle, Poggiardo e Spongano. Costo del biglietto 10 euro.

Ultimi Fuochi Festival è un progetto vincitore del bando Pin – Pugliesi Innovativi, iniziativa promossa dalle Politiche giovanili della Regione Puglia e da Arti, e finanziata con risorse del Fondo sociale europeo – Pon Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con le Amministrazioni dei Comuni coinvolti.

 

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Si avvia a conclusione il cammino dei 352 giovani provenienti da tutto il Mediterraneo, in marcia dal 5 agosto per il cammino del meeting “Carta di Leuca”. Dopo aver già toccato Brindisi, Lecce, Copertino, Galatina, Otranto, Poggiardo, Uggiano La Chiesa e Cerfignano, nella tarda mattinata di oggi, giovedì 9 agosto, il gruppo è arrivato ad Alessano. Qui, in piazza don Tonino Bello, in serata (dalle 23,30) si terrà uno spettacolo sulla convivialità.

Marcia in notturna sui passi di don Tonino – Fra i momenti più toccanti ci sarà la partenza della marcia notturna che si muoverà all’1 dalla tomba di don Tonino, per poi raggiungere all’alba di venerdì 10 il santuario De Finibus Terrae, a Leuca. Lungo più di 10 chilometri, il percorso da Alessano a Leuca sarà illuminato da una fiaccolata e dalla “Fiamma della Pace”, portata fino al santuario De Finibus Terrae da una staffetta di 12 atleti dell’esercito italiano, per l’occasione tedofori della fede. L’arrivo della Fiamma verrà salutato da una cerimonia sul piazzale della basilica di Leuca, alle 7 del mattino, e da un momento di preghiera. A seguire, alle 7,30 si passerà alla proclamazione e firma della “Carta di Leuca”.

Ultima notte salentina – Nella serata di venerdì 10 si resta a Leuca, dove si terranno la Festa della Convivialità alle 19,30 e la Festa dei Fuochi alle 21,30, fuori programma del festival “La Notte della Taranta”, che porterà sul palco i gruppi Kardiamundi (di Parabita), KoraSora (composto da giovani migranti africani) e Griot (ensemble multietnico, nato all’interno del laboratorio di Integra Onlus presso il CAS – Centro Accoglienza Straordinaria – di Brindisi). Alle 2 della notte è tempo di lasciare il Salento e di partire alla volta di Roma, per l’incontro con papa Francesco.

Diso Ortelle Poggiardo Spongano – Da domani, 3 agosto,  al 28 nel cuore del Sud Salento prende il via un nuovo progetto teatrale ideato e curato da Alessandra Crocco e Alessandro Miele, attori e registi, con incursioni musicali di Cristiana Verardo. Si tratta di  Ultimi Fuochi Festival “nuovo Festival teatrale che vuole mettere in contatto la creazione teatrale contemporanea con l’anima più ancestrale e autentica del Salento”. Se i giorni in cui si terrà e i protagonisti sono noti, non così i luoghi che rimarranno segreti fino alla fine. Ci saranno otto appuntamenti in luoghi top secret che saranno raggiunti solo con le navette del Festival. Il segreto, insomma, farà parte dello spettacolo. Bisogna cercare la fermata del Bus navetta: la partenza è alle 19, il ritorno alle 21.

I punti di raccolta Gli aspiranti spettatori si ritroveranno nei punti di raccolta a Diso, Ortelle, Poggiardo e Spongano da dove saranno trasferiti in un luogo segreto ad alto impatto naturalistico, in grado di suscitare emozioni particolari. In ogni appuntamento sono previsti uno spettacolo teatrale, un momento musicale a cura di Cristiana Verardo e una degustazione di vini offerta da Vini e Olio Rizzello.Via quindi dalla pazza folla, dai festival, dai mercatini e dalle sagre in cui la gente si spintona per poter respirare,  e spazio, invece alla dolcezza dei tramonti salentini che offriranno l’atmosfera giusta per le rappresentazioni teatrali.  Per gli spettatori stranieri sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea in inglese.

Il programma Dal 3 al 28 agosto, ogni settimana, due repliche di spettacoli di compagnie di rilievo nazionale nell’ambito del teatro contemporaneo.  ll 3 e il 4 agosto i Menoventi presenteranno “InvisibilMente”, un gioco serio e inquietante al confine tra il teatro e la realtà con Alessandro Miele e Consuelo Battiston, regia di Gianni Farina; il 10 e 11 agosto da Roma arriveranno nel Salento Tamara Bartolini e Michele Baronio con “La storia di Carmen”, una narrazione site-specific tratta dal loro spettacolo “Carmen che non vede l’ora.  Il 17 e 26 agosto sarà la volta del Progetto Demoni con due lavori diretti e interpretati da Alessandra Crocco e Alessandro Miele: “L’ultimo valzer di Zelda”  è un viaggio nell’America degli anni ’20 attraverso la storia dello scrittore Francis Scott Fitzgerald e di sua moglie Zelda (17 agosto) ; “Come va a pezzi il tempo _ sunset edition” (18 agosto) in cui Alessandra Crocco e Alessandro Miele conducono lo spettatore nella vita di una coppia, evocando momenti diversi di una storia ridotta a pezzi. La chiusura del Festival  è affidata ad Andrea Cosentino che il 28 agosto  presenterà “Telemomò live”, sulla povertà del linguaggio televisivo.

Per tutti gli spettacoli la prenotazione è obbligatoria (3881271999). Ultimi Fuochi Festival è un progetto vincitore del bando Pin – Pugliesi Innovativi, iniziativa promossa dalle Politiche giovanili della Regione Puglia e da Arti e finanziata con risorse del Fondo sociale europeo – Pon Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo sviluppo e la coesione. (nella foto Alessandra Crocco, Cristiana Verardo e Alessandro Miele)

Elisabetta Mangiullo

Poggiardo – L’estate a Poggiardo e Vaste è iniziata  a fine luglio con il Torneo dei rioni a cura dell’associazione “Rioniamo” in collaborazione con Chiosco Malù . Un test di partecipazione e di entusiasmo che ha aperto la programmazione di incontri per tutti i gusti che si protrarrà fino alla fine di agosto. Una ricca programmazione sino a fine agosto.

Tithonos e i concerti nel Borgo  Musica di alta qualità sotto la direzione artistica  di Elisabetta Mangiullo. I prossimi appuntamenti: il 6 agosto a Vaste  nel centro storico e il 9 agosto a Poggiardo in piazza Giovanni Paolo II. Sempre alle 21. Si tratta di concerti  con musicisti di altissimo livello. Il 5 agosto alle 21 si celebrerà il ventennale del coro “Santa Maria degli Angeli” con un concerto Revival a Poggiardo in piazza Giovanni Paolo II. Spazio per il teatro: il 7 agosto, alle 21 in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, Pino Ingrosso in “Note di un viaggio”; l’8 agosto alle 21 sempre nel medesimo luogo il recital “Il resto è pioggia che ci bagna”  omaggio a Paolo Conte  con i testi di Alberto Minafra e la voce narrante di Donato Chiarello. Il 16 agosto, alle 21 in  Piazza Giovanni Paolo II la Compagnia Diversamente Stabili con “La cena dei cretini” di F. Veber per la regia di Antonio D’Aprile.

Sport Bianconero  Il 2 e 3 agosto,  in piazza Episcopo alle 21, “Due giorni Bianconeri” a cura dello Juventus Club “Giampiero Boniperti” con Galà della Danza “La vita è bella” (associazione “Cuban Puglia”) e  cabaret con I Malfattori (2 agosto); presentazione del libro “L’ultimo stopper” di Sergio Brio e Luigia Casertano (conduce Chiara Chiriatti)  e cabaret con  Alto & Basso sempre piazza Episcopo alle 21. Appuntamenti per tutti i gusti: a Vaste il 7 agosto alle 21 Piazza Dante festa di San gaetano a cura della parrocchia Maria Santissima delle Grazie. L’11 agosto sarà la volta di Frisellata sotto le stelle in piazza Umberto I a cura del cirolo Forchetta 1924. Subito dopo Ferragosto si riprende con altri appuntamenti fino al 26 agosto.

Poggiardo Sono sei i “Concerti nel borgo” che si terranno a Poggiardo e Vaste dal 24 luglio al 9 agosto, nella cornice dell’edizione 2018 del festival Tithonos, organizzato dal Comune di Poggiardo con l’Accademia Armonia delle Sfere e la collaborazione del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Tutti i concerti iniziano alle ore 21,15. L’ingresso è libero.

Il richiamo al mito Il titolo del Festival richiama la figura mitologica di Tithonos, fratello del re Priamo, rapito da Eos che per il suo amato chiese l’immortalità ma non l’eterna giovinezza. Tithonos, costretto alla dura legge dell’invecchiamento, s’indebolì fino a rimanere solo voce, tanto che Zeus, impietositosi, lo tramutò in una cicala. Il mito di Tithonos è “raccontato” su un vaso messapico trovato a Vaste.

Primo concerto sarà martedì 24 luglio in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, con Marlène Prodigo (violino) ed Elisabetta Mangiullo (pianoforte); musiche di Faurè, De Falla, Ravel. Elisabetta Mangiullo, originaria di Poggiardo, diplomatasi nel 1994 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce  sotto la guida di Mariagrazia Lioy, vincitrice di importanti premi e ospite di prestigiose  istituzioni concertistiche, è anche  il direttore artistico del festival.
Il 28 luglio, sempre in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, sarà la volta di  Fabien Thouand (oboe), Andrea Manco (flauto), Andrea Rebaudengo (pianoforte); musiche di Schumann, Poulanc, Demersseman. Il 30 luglio, nella stessa location suonano Giulio Rovighi (violino), Marlène Prodigo (violino), Giuseppe Russo Rossi (viola), Roberto Mansueto (violoncello), Elisabetta Mangiullo  e Andrea Rebaudengo (pianoforte); musiche di Brahms e Schumann.
Ci si sposta in piazza Dante a Vaste l’1 agosto, dove sarà la volta dei Nuovi talenti del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che si esibiranno in un concerto a cura del maestro Oronzo Contaldo. Suonano Sara Caliandro, Laura Tarantini, Manuela Nicolì, Noemi Taurisano (clarinetto); musiche di Vivaldi, Mozart, Brahms, Verdi, Rossini, Bizet, Strauss.
I Nuovi talenti del Conservatorio “Tito Schipa” saranno in piazza Dante a Vaste anche il 6 agosto, con Angelica Mele, Marco Rossi (voce),  Chiara Rucco (flauto), Alessandro Licchetta, Andrea Sequestro, Sara Metafune (pianoforte).
Il festival chiude il 9 agosto, in piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo, con Simona Gubello (voce), Giorgia Santoro (flauto), Vanessa Sotgiu (pianoforte); musiche di Donizetti, Debussy, Ravel, Faurè, Rachmaninoff, Bishop, Alabiev, Delibes, Adam.

La soddisfazione del sindaco e del direttore artistico «Siamo particolarmente felici di presentare una manifestazione – dichiara il sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati (in foto) – che lo scorso anno ha riscontrato un largo successo di pubblico, e che quest’anno viene riproposta, con il nome di “Tithonos Festival. I Concerti nel Borgo”. La soddisfazione è data dall’elevatissimo livello proposto dal direttore artistico Elisabetta Mangiullo, musicista poggiardese di fama internazionale, che è riuscita a far fare alla manifestazione un indiscutibile salto di qualità. Non abbiamo dubbi sul fatto che sarà certamente un successo per la proposta musicale e per la bellezza dei due borghi di Vaste e Poggiardo».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore artistico: «Curare questo Festival – dichiara Elisabetta Mangiullo (in foto) – rappresenta per me motivo di sincero orgoglio e profonda soddisfazione, perché si svolge nella mia città, che tanto amo, malgrado il lavoro e la vita mi abbiano portato lontano, e perché siamo riusciti a coinvolgere alcuni musicisti di primo piano del panorama musicale a cui va il mio sentito grazie. Un ringraziamento sento il dovere di fare anche a Merico Pianoforti e a quelle attività che hanno offerto la propria disponibilità nell’accogliere e far conoscere la cultura gastronomica salentina a musicisti che per la prima volta vengono nella nostra terra».

Poggiardo – Quattro appuntamenti concludono il percorso di avvicinamento al teatro nel contesto del progetto  “Ultimi Fuochi Festival”, proposto dall’associazione Ultimi fuochi Teatro, vincitore PIN – Pugliesi innovativi. Si tratta di quattro drammatizzazioni alla fine dei laboratori teatrali realizzati in collaborazione con i Comuni di Ortelle e Poggiardo. La prima, che ha i bambini come protagonisti,  avrà luogo venerdì 8 giugno, alle ore 19, presso la biblioteca Maria Paiano di Vignacastrisi. Si tratta di “Non voglio andare a letto” ispirata a “Peter Pan” di James Matthew Barrie. Domenica 10 giugno alle ore 20,30, sempre alla biblioteca di Vignacastrisi, toccherà agli adulti con la rivisitazione del “Malato immaginario” di Molière dal titolo “Malato di Sud”; mercoledì 13 giugno alle 20,30 gli adolescenti daranno vita a “Il signor Mockinpott”, tratto da un testo teatrale di Peter Weiss. L’ultimo appuntamento avrà luogo  a Poggiardo, martedì 19 giugno alle ore 20,30 al Palazzo della Cultura, per l’esito scenico di un secondo laboratorio per adolescenti. In questo caso gli allievi hanno lavorato su un testo di Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate”.

I quattro momenti costituiscono l’approdo di un percorso teatrale di conoscenza e di creazione guidato dagli attori Alessandra Crocco e Alessandro Miele con il contributo della cantautrice Cristiana Verardo che ha curato un approfondimento sul canto e la voce. I tre artisti sono i fondatori dell’associazione “Ultimi Fuochi Teatro” che si propone di promuovere la passione per l’arte scenica con un progetto che si sviluppa durante tutto il corso dell’anno. La prima fase, basata sui laboratori, si conclude con le rappresentazioni di questi giorni, ma il progetto avrà continuità anche in agosto con la realizzazione di un Festival teatrale all’ora del tramonto. Infatti, nel mese di agosto avrà luogo un festival teatrale a basso impatto ambientale all’ora del tramonto nei comuni di Spongano, Ortelle, Diso, Poggiardo. Gli spettacoli si terranno fuori dagli itinerari battuti dalla folla dei turisti estivi, in luoghi immersi nella natura che resteranno segreti e potranno essere raggiunti solo con le navette messe a disposizione dall’organizzazione  di “Ultimi fuochi Festival. Info: www.ultimifuochifestival.it; Fb, Instagram e Twitter @Ultimi Fuochi Festival; tel. 329 8967998; email: ultimifuochiteatro@gmail.com

Poggiardo – Inaugurazione, venerdì 8 giugno alle ore 11.30, del nuovo centro di Senologia del Distretto sociosanitario di Poggiardo. La struttura è allestita presso il Presidio territoriale assistenziale (ex ospedale “Pispico”) e sarà attiva sia con sedute di screening mammografico che con sedute di senologia clinica, grazie all’utilizzo del mammografo di ultima generazione Senographe Pristina 3D (GE), che permette l’opzione della Tomosintesi digitale della mammella. Tale piattaforma permette un “estremo contenimento” della dose di radiazioni, grazie ad un’eccellente visibilità delle lesioni mammarie rispetto a una tradizionale acquisizione mammografica 2D, e permette anche una “nuova esperienza di compressione della mammella”, che consente di alleviare l’ansia e di mettere a proprio agio le pazienti durante l’esame. Oltre ad alleviare lo “stress da esame”, “questa tecnologia  risponde anche alle esigenze dei tecnici, facilitandone il lavoro, e dei radiologi, essendo in grado di ottimizzare il processo diagnostico”, come fa sapere la direzione generale della Asl.

La cerimonia di inaugurazione Alla cerimonia inaugurale interverranno il direttore generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci, i medici di Medicina generale, la referente del tavolo tematico di Senologia,  Rita Tarantino, il responsabile dello screening aziendale Daniele Sergi e i sindaci dei Comuni del Distretto (con Poggiardo anche Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino, Nociglia, Ortelle, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa).

Già avviato lo “screening mammografico” Il servizio di screening mammografico, già avviato il 5 marzo scorso, è rivolto a donne tra i  50 e i 69 anni e si svolge nei giorni di lunedì e mercoledì e, per approfondimenti diagnostici mammografici ed ecografici, il mercoledì, venerdì e sabato. Per ogni seduta sono previste circa 25 pazienti che, prima di eseguire l’esame, compilano una scheda anamnestica e lasciano in consegna eventuali esami precedenti. Le mammografie vengono successivamente visionate (in doppio cieco), da 2 medici radiologi, i quali,  se ritengono necessario completare l’esame con ecografia mammaria o con un approfondimento radiografico mirato, contatteranno personalmente la paziente. Le sedute di senologia clinica si svolgono nelle giornate di martedì e giovedì e coinvolgono le pazienti di fascia d’età non compresa nello screening o quelle che hanno richieste prioritarie (con urgenza U o B), per un esame mammografico e di ecografia mammaria.

 

Poggiardo – È di Martignano il vincitore della decima edizione del trofeo “Santi Stefani – Città di Poggiardo: il suo nome è Manuele Greco. Il biker della Asdc Amici del Velodromo si è aggiudicato la gara di mountain bike organizzata dall’associazione sportiva Velofans e dalla Uisp di Lecce, che si è svolta domenica scorsa con la partecipazione di oltre centoventi amanti delle ruote grasse. Greco ha tagliato il traguardo facendo registrare il tempo di 01:35:26 viaggiando ad una media di venti chilometri orari. Un risultato che gli ha permesso di spodestare il compagno di team Luigi Stomeo di Martano, dominatore incontrastato delle tre edizioni precedenti e giunto al secondo posto con il tempo di 01:35:27. Greco e Stomeo hanno preceduto Marco Tondo Ferruccio, anch’egli facente parte della Asdc Amici del Velodromo e abile a conquistare il terzo gradino del podio. I partecipanti si sono ritrovati domenica scorsa alle prime ore del mattino presso l’area antistante l’accesso alla chiesa rupestre dei “Santi Stefani” per il ritiro del pacco gara e in attesa della partenza fissata per le 9.30. Il tracciato si è snodato lungo un percorso suggestivo e molto tecnico, che ha attraversato l’area archeologica dei Santi Stefani di Vaste. Immersi nella natura incontaminata, i ciclisti si sono misurati sotto un sole cocente passando per la pineta “Mari Rossi”, polmone verde di grande pregio naturalistico e ambientale. La gara è terminata intorno alle 11.30 con la ricca cerimonia di premiazione.

Poggiardo – Pioggia di medaglie per gli atleti dell’Asd Judo Kodokan Poggiardo del M° Giuseppe Maraschio al Campionato provinciale di Judo “Trofeo Createc” che si è tenuto sabato 26 maggio u.s. presso il Palazzetto dello Sport Palabisanti di Ruffano. Con 108 punti, il team si è aggiudicato il terzo posto nella classifica finale, alle spalle Judo Club Shintai di Supersano, al secondo posto con 143 punti e dell’Asd Judo Club di Ruffano, sul gradino più alto del podio con 197 punti. I quindici giovani judoka di Poggiardo si sono fatti valere in tutte le categorie, portando a casa un buon risultato agonistico: tra i “fanciulli” bronzo per Antonio De Maglie, Salvatore Guglielmo, Sofia Perrone, Lorenzo Schito, sesto posto per Nicoló Piccinno e settimo per Antonio Piccinno; tra i “ragazzi” conquistano l’oro Vincenzo Pezzulla, Virginia Rossetti, Alessandra Guglielmo, argento per Alessandro Perrone, bronzo per Vanessa Piccinno e Mattia Paiano. Due ori e un argento nella categoria “esordienti B”: primo posto per Elena Guzzi e Pasquale Alemanno, secondo per Denise Campa.

Domenica 27 maggio spazio invece ai piccoli judoka per il “Randory Day” sempre all’interno del Palazzetto dello Sport di Ruffano: protagonisti Pedio Angelo, Montefusco Marco, Montefusco Irene, Sansò Riccardo, Carluccio Simone, Ruggieri Tommaso e Guida Cristian, i quali si sono cimentati con grande coordinazione e maestria strappando gli applausi di un pubblico sempre più attento e più affezionato.

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