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Lucugnano (Tricase) – Domani – martedì 3 aprile – ricorre il 50° anniversario della scomparsa del poeta Girolamo Comi. In suo ricordo a Comi è stata organizzata una “Festa di comunità” che si svilupperà tutta intorno alla sua casa di Lucugnano, luogo in cui il poeta ha vissuto per molti anni. A lui la frazione tricasina ha dedicato una prima giornata di eventi e poi, a seguire, altri appuntamenti.

Una giornata intera di eventi, per cominciare – Si partirà domani alle 9.30 con la visita alla sua tomba nel cimitero del paese. Alle 10.30 presso Casa Comi si darà il via ai laboratori per bambini (“Saremo Alberi” a cura di Fabiana Renzo) e per ragazzi e adulti (“Le donne di Casa Comi” a cura di Paola Bisconti). Alla stessa ora e alle ore 11.30 via alle visite guidate presso la Casa Museo. Alle ore 12.30 un momento di convivialità con un pranzo sociale arricchito da proiezioni, dialoghi, racconti, poesie e musica. Alle ore 15 (fino alle 17, percorso di 13 km circa) la Ciclopasseggiata lungo i “Luoghi di Comi”. Alle ore 18 la Messa presso la Chiesa Madre di Lucugnano che sarà seguita (inizio ore 19) dal Concerto del Coro parrocchiale lucugnanese “Dopo 50 anni…vive in mezzo a noi”, un omaggio al poeta con lettura di sue poesi, canti e musiche di Schubert, Bach, Gen Rosso, Liz Ortolani, Leonard Cohen e altri ancora. Dopo il concerto si tornerà a Casa Comi dove (alle ore 20) andrà in scena “Omaggio a Girolamo Comi e alla poesia salentina” a cura del Laboratorio teatrale “Backstage” Piccolo Teatro Paradiso. Dalle 21 festa conclusiva con la partecipazione di Officina Zoè, Ghetonia, Arsura, Salvatore Alessio, Zaira Giangreco e Max Però e altri artisti.

Partecipazione gratuita a tutti gli appuntamenti Tutti i laboratori e le attività saranno gratuite (il laboratorio “Saremo Alberi” è al completo). Pe prenotare le visite guidate e la Ciclopasseggiata contattare il numero 380/4580810 (Simone). Per “Le Donne di Casa Comi” è necessaria la  prenotazione (info 320 7728503 da Paola). L’iniziativa è promossa dalla neonata associazione “Tina Lambrini-Casa Comi” in collaborazione con Biblioteca Girolamo Comi, Associazione Meditinere, Associazione Archès, Centro culturale ricreativo e sportivo lucugnanese e Liceo Comi. Con il patrocinio di Regione Puglia – Polo Biblioteche Museale della Provincia di Lecce, Città di Tricase e Provincia di Lecce.

Dopo la festa iniziale gli altri appuntamenti (con altri a seguire) Gli appuntamenti legati al 50° anniversario della scomparsa di Girolamo Comi proseguiranno nei giorni e nelle settimane successive. I più prossimi saranno per mercoledì 4 aprile alle ore 18.30 con un convegno a Palazzo Comi sul tema “Il fondo francese della Biblioteca Girolamo Comi. Il caso di Andrè Gidè” con Oliver Lexa (foto), direttore artistico della Fondazione Arti di Venezia. Introduzione a cura di Giuliana Coppola, docente di Maglie. Il “fondo francese” custodito a Casa Comi è un tesoro straordinario da riscoprire. Questo convegno è inserito nell’Educational Tour organizzato dal Comune di Tricase, con il supporto delle associazioni Meditinere, Archès, Passi a Sud Est e “Tina Lambrini – Casa Comi, in collaborazione con la Biblioteca “Girolamo Comi” di Lucugnano e la Provincia di Lecce. L’educational tour è finanziato dalla Regione Puglia. Poi venerdì 6 e sabato 7 aprile altro convegno culturale presso l’Università di Lecce (ex convento degli Olivetani) e a Palazzo Comi sul tema “Girolamo Comi, l’uomo e lo studioso a 50 anni dalla morte.” Sessione mattutina con inizio alle ore 9.30, sessione pomeridiana con inizia alle 16.30. Sabato 7 sessione a Lucugnano dalle ore 9.30 – Convegno organizzato dalla Soprintendenza archivistica di Puglia e Basilicata in collaborazione con Università del Salento, Facoltà di Storia. Sempre sabato Concerto del Coro polifonico dell’Università del Salento, presso il Salone parrocchiale di via Beccaria a Lucugnano (ore 20.30).

Cenni di una ricca biografia di Comi Girolamo Comi nacque a Casamassella (Uggiano La Chiesa) il 23 novembre del 1890 e acquisì il titolo di Barone, il Palazzo di Lucugnano e altre proprietà, dalla sua famiglia. Dopo alcuni anni passati tra la Svizzera, la Francia e Roma (periodo nel quale il poeta riuscì a stringere legami e contatti con i maggiori letterati dell’epoca), rientrò a Lucugnano dove si dedico completamente allo studio e alla produzione letteraria. Nella sua casa fondò l’Accademia salentina (della quale fecero parti Maria Corti, Oreste Macrì, Mario Marti, Vittorio Pagano, Vincenzo Ciardo, Michele Pierri, Rosario Assunto e altri), la rivista l’Albero e scrisse alcune delle sue opere più belle. Negli ultimi anni della sua vita, incapace di gestire le sue ricchezze e caduto in miseria, venne soccorso dall’Amministrazione provinciale di Lecce che acquisto il suo Palazzo e con esso la sua preziosa biblioteca, e dai suoi concittadini lucugnanesi che furono pronti a restituire quanto il Comi seppe donare loro negli anni precedenti. Girolamo Comi si spense nella sua Lucugnano il 3 aprile del 1968, dopo un breve periodo di ricovero presso l’Ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.

Gallipoli – A smentire la massima latina “Nemo propheta in patria” è il poeta gallipolino Giuseppe “Pippi” Barba, ingegnere di professione, che si è visto assegnare – e non è la prima volta – proprio nella sua città un primo premio, stavolta nel concorso di poesia “De Finibus Terrae – Premio Mario Caputo e Maria Domenica Caroli” tenutosi recentemente a Gallipoli. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione e condotta dalla scrittrice e poetessa Maria Teresa Protopapa, si è svolta presso il “Bellavista Club” su iniziativa del gruppo Caroli Hotels. Per Pippi Barba, 69 anni, un trascorso politico con l’incarico di vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e anche apprezzato pittore,  “scrivere poesie è  una reazione al cemento armato”, dice schernendosi.  Sono oltre cemto i premi sin qui ritirati,  a Cattolica,  Roma, Napoli, Matera, Lecce ed in  Sicilia. “In alcune città ci sono ritornato più volte – aggiunge – sempre per un nuovo premio”. Solo in Sardegna non vi è mai stato “ma per paura di un viaggio così lungo”, dice.  Come per la poesia premiata ultimamente “Lettera al mare”, i temi predominanti sono la sua terra e il suo mare: “Sono veramente orgoglioso – conclude – di portare alto dovunque mi chiamino il nome della mia Gallipoli”.

PARABITA. Dieci anni dalla scomparsa di Rocco Cataldi (foto). In memoria dell’indimenticato poeta, maestro elementare e grande cantore del Salento e delle sue tradizioni sono in arrivo tre appuntamenti promossi dall’associazione “Progetto Parabita”, in collaborazione con diverse realtà culturali locali. Apertura del calendario il 19 dicembre (giorno della scomparsa di Cataldi) con l’inaugurazione di una mostra, con poesie e disegni, curata da Mario Cala.

Si proseguirà con altre due date, il 9 gennaio e il 12 febbraio. Durante la rassegna verrà anche presentato un documentario inedito sulla figura del poeta, realizzato con il contributo di familiari, amici e collaboratori. Dall’amore per la terra e i valori della civiltà contadina alla dedizione per il suo lavoro di educatore, dal rapporto con la famiglia a quello con la fede, il cortometraggio scandaglierà la vita e le opere di uno dei parabitani più amati e compianti di sempre.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...