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pistola

Maglie – La discussione davanti al bar si accende ed un giovane pregiudicato estrae una pistola e minaccia gli astanti. L’arma, per fortuna, era solo ad aria compressa ma la paura non è mancata la notte di sabato 9 giugno (intorno all’una) nelle immediate vicinanze di un bar di piazza Don Pino Palanga, a Maglie, quando il 32enne di Scorrano M.A., in stato di alterazione psicofisica (forse per aver bevuto troppo), nel corso di un’accesa discussione con altre persone (al momento in fase di identificazione) ha impugnato una pistola ad aria compressa minacciando i suoi interlocutori. Ad aggravare la situazione ha contribuito anche il fatto che il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha pure danneggiato una Fiat 500 parcheggiata nelle vicinanze del locale. In seguito alle immediate ricerche condotte, i carabinieri della Stazione di Maglie sono risaliti all’identità del responsabile dell’azione trovando nella sua abitazione la pistola marca Gamo, di libera vendita senza obbligo di denuncia, poi sottoposta a sequestro. Il 32enne è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi, minaccia, procurato allarme e violazioni in materia di armi.

Taviano – Dieci i colpi di pistola rivolti contro un bar a Taviano: solo due hanno però centrato (volontariamente o meno è tutto da vedere) le due vetrate del locale di via Vittorio Emanuele III (all’angolo con via Rosmini, di fronte a Parco Ricchello) per un danno pari a circa 2000 euro. Giunti questa mattina sul posto (lunedì 23 aprile), i carabinieri della locale Stazione hanno, infatti, ritrovato per terra, nelle adiacenze del bar, dieci bossoli, molto probabilmente sparati da una pistola calibro 9. L’attentato è stato compiuto quando l’esercizio commerciale era ancora chiuso, quasi sicuramente all’alba come raccontato ai carabinieri da alcuni vicini. La scoperta è avvenuta intorno alle 6 quando il gestore è arrivato al bar per aprirlo, come ogni mattina. Poco dopo sul posto sono giunti, chiamati dal titolare, i carabinieri della locale Stazione e pure i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, che hanno definito anche il tipo di arma usato per “firmare” questo episodio criminale.

«Danni all’interno del bar non ce ne sono stati –  hanno riferito alcuni addetti – abbiamo solo ripulito il pavimento dalle schegge di vetro infranti. Non sappiamo nemmeno quando sono stati sparati i colpi». Il bar, però,  è dotato di un impianto di videocamere di sorveglianza i cui filmati adesso sono al vaglio dei carabinieri. Non risultano (almeno sinora) pressioni o richieste di tipo estorsivo ai titolari del locale, piuttosto noto e frequentato. Ma la matrice sembra non lasciare dubbi sugli obiettivi finali degli autori.

 

Acquarica del Capo – I poliziotti del commissariato di Taurisano li avevano trovati, durante un servizio di repressione dello spaccio e furti, vicino ad una cava dismessa di Acquarica del Capo, con addosso hashish e marijuana; cinque grammi in tutto. Niente di che, insomma, o comunque  niente da giustificare un nervosismo crescente in quei due giovani, il cui sguardo spesso finiva per inquadrare un cumulo di pietre poco distante. Gli agenti vi si sono diretti ed hanno scorto da una fessura un involucro di carta di colore rosso. Dentro c’era il motivo dell’agitazione di un 21enne di Presicce e di un 20enne di Gagliano del Capo, entrambi incensurati: dal pacco, sigillato con nastro adesivo, sono usciti fuori una pistola modello 98 Fs calibro 9×21 col caricatore contenente sette colpi e 346 cartucce dello stesso calibro.

La loro situazione è così repentinamente cambiata: invece di una segnalazione alla Prefettura considerata la modica quantità di stupefacente, ai due ragazzi sono piovuti addosso gli arresti domiciliari per il reato di concorso in detenzione illegale di armi e munizioni e di ricettazione per l’arma risultata rubata a Frosinone. Naturalmente le indagini proseguono, anche per capire se i due arrestati fanno parte di un qualche gruppo criminoso.

 

GALLIPOLI. Ha scelto di trascorrere la serata in discoteca, in occasione dell’inaugurazione della stagione estiva, ma ci è andato armato di pistola. È finito in manette con l’accusa di porto abusivo di arma comune da sparo P.S., 30enne di Ugento. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gallipoli, assieme ai colleghi di Galatone, lo hanno arrestato nella flagranza di reato all’alba di oggi, nei pressi di una nota discoteca sulla strada provinciale 194 che collega Sannicola a Lido Conchiglie.

Accortosi della presenza dei carabinieri nei pressi dei parcheggi della discoteca, l’uomo si è rifugiato subito in auto. Uscito poco dopo, si è mischiato tra la folla di ragazzi che uscivano dal locale, per poi dirigersi lontano dal parcheggio, in una zona buia e isolata. A quel punto i militari hanno ricondotto l’ugentino nel parcheggio per procedere a perquisizione. Approfittando dell’ancora scarsa luminosità della zona, l’ugentino ha cercato di disfarsi della pistola che aveva in tasca lanciandola in una campagna vicina. Il gesto non è sfuggito ai militari che hanno ritrovato l’arma, una pistola beretta calibro 6.35, in perfette condizioni, con sette proiettili nel caricatore. Dotata di matricola, si presume che possa provenire dall’estero, in quanto inesistente sulle Banche dati delle Forze di Polizia. Il soggetto fermato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Sull’arma e sulle munizioni saranno, invece, necessari degli accertamenti tecnici per accertare se siano stati utilizzati in precedenti episodi criminali.

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