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pista ciclabile

gallipoli_2_20140501_1284120581GALLIPOLI. Il Sindaco Stefano Minerva lo aveva detto nei comizi elettorali: il vero avvio dell’Ammnistrazione comunale si sarebbe avuto in settembre-ottobre: troppo impegnativa di per sè l’estate per poter pensare ad oltro oltre le pressanti questioni di ogni giorno. Archiviata l’estate 2016, occorre mettere mano a questioni vecchie (come gli scarichi del depuratore consortile (se ne parla nelle pagine di Nardò) e nuove, animate dalla voglia di cambiamento del nuovo capo dell’Amministrazione. «Dateci tempo e fiducia e cambieremo la città», dichiara Minerva dopo aver sottolineato i lavori in corso “in proficua sinergia con gli uffici”. Alcuni argomentim del resto, stanno già andando avanti perchè rivenienti da programmazioni precedenti della Giunta Errico e del commissario Aprea. è il caso del litorale sud, dal campo sportivo al canale dei Samari. Il cantiere da oltre 2 milioni sarebbe dovuto partire il primo di ottobre ma problemi insorti col Demanio marittimo – sèpoegano dall’Ufficio tecnico comunale – hann fatto ritardare l’avvio del cantiere che rivoluzionerà un tratto di costa.

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Gloria Manca legale rappresentante coop BethelNARDÒ. Nell’attesa che vadano a compimento altre piste ciclabili (di rilievo nazionale e internazionale) la onlus “Bethel” (legale rappresentante Gloria Manca, foto) prova a mettere a punto un’attrazione cicloturistica tutta neretina per la prossima estate, che colleghi Portoselvaggio, marine, centro storico e masserie. Il loro progetto, approvato nei giorni scorsi dal Comune con un contributo di 1500 euro, prevede la creazione di un “hub” con servizi da dedicare ai ciclisti: materiale informativo, installazione di rastrelliere e apposita segnaletica. Su relazione dell’Assessore al turismo Maurizio Leuzzi, la giunta comunale all’unanimità ha deliberato l’ok lo scorso 9 maggio. Il progetto si chiama “Oasi Bike” e trasformerà il centro turistico residenziale “Oasi Tabor”, in località Cenate, in una struttura “bike friendly”. Questi i servizi che saranno attivati, anche in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia: offerta di pacchetti cicloturistici, garage, ciclofficina, cicloposteggio, cicloescursioni guidate e autoguidate, mappe e tracce Gps. A ciò si aggiungeranno campi scuola e formazione specifica sulla ciclabilità. Non mancheranno infine offerte di servizi con minibus e autobus attrezzati per il trasporto delle biciclette e dell’utenza disabile.

Mappa-tratte-singole-ciclovieNARDÒ. Oltre 70mila chilometri di rete ciclabile in tutta Europa, da ricavare unendo tragitti nazionali già esistenti che possano raggiungere nazioni sprovviste di reti locali. La trama, da tessere tramite la Comunità europea e la European cyclists federation, prevede 12 itinerari. Due quelli italiani: il 7 (Capo Nord-Malta) e il 5 (Londra-Roma-Brindisi). Quest’ultimo potrebbe essere collegato con i circuiti progettati per utilizzare le stradine di servizio dell’Acquedotto pugliese che tocca anche Nardò, Galatone, SeclìL’obiettivo comunitario è quello di dotare tutte le nazioni europee di almeno un itinerario ciclabile di qualità. Il tracciato può rivelarsi utile per portare la bicicletta in luoghi dove è penalizzata da scelte trasportistiche “appiattite” sull’automobile o in cui si rinuncia alle due ruote per motivi di sicurezza. Molti sono infatti i ciclisti, soprattutto quelli con figli piccoli, che rinunciano ad una pedalata in famiglia per il rischio incidenti. L’Amministrazione comunale, in riferimento all’Itinerario 5 e, in sinergia con altri territori del Salento, ha deciso di accettare la sfida di chi ha in mente di collegare per i ciclisti centri storici, beni di culto, e aree ricreative, sportive e culturali. In che modo? Aderendo all’iniziativa del Comune di Campi Salentina, che provando a coinvolgere nel progetto i territori del Gal “Terra d’Arneo” del Gal “Valle della Cupa”, intende realizzare la ciclovia intercomunale “Dei due mari”, unendo l’itinerario 5 all’Acquedotto del Sinni. Nei giorni scorsi è arrivato il sì unanime di Palazzo Personè: «Il Comune di Nardò – recita la delibera della Giunta comunale guidata dal Sindaco Marcello Risi – aderisce a quanto proposto dal Comune di Campi Salentina per presentare un unico progetto e di designare il Comune di Campi Salentina capofila per la realizzazione di una ciclovia intercomunale “dei due Mari”». Quest’ultimo percorso farebbe intercettare la ciclovia europa dell’Itinerario 5 con quella dell’Acquedotto, progetto promosso da un “comitato dal basso” e che ha ricevuto l’ok anche dal governo nazionale con relativo finanziamento. Dopo la moneta unica, potrebbe così realizzarsi un altro sogno europeo: quello della pedalata unica.

pista-ciclabile-torre-sunda-rendering-3RACALE. Serviranno un altro paio di mesi, poi la pista ciclabile (foto) che unirà Torre Suda a Racale sarà ultimata. L’opera è il frutto di un finanziamento di circa 1.210.000 euro di fondi Fesr europei destinati dalla Regione Puglia all’incentivo della mobilità lenta e sostenibile. Da quanto riferisce il sindaco Donato Metallo, la pista dovrebbe essere completata subito dopo Pasqua. Al momento si sta intervenendo su cordoli, pitturazione e i faretti per l’illuminazione. Il tracciato è lungo circa venti chilometri e unirà alcuni tratti della marina, il lungomare Esador, zona “Campure” sino al centro urbano di Racale e alla stazione. Nel mese di marzo sarà pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori della piscina comunale.

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Consiglio comunale melissanoMELISSANO – Cinque argomenti sono stati discussi e approvati nell’ultimo Consiglio comunale.
Non vi hanno partecipato le minoranze: il gruppo di “Progetto Melissano” per protesta contro le convocazioni delle assemblee in orari mattutini e per il mancato inserimento dell’ordine del giorno relativo al recupero degli oneri edilizi 2008-2012 (il punto, nella seduta del 6 luglio, fu rinviato all’unanimità alla successiva assise ma non è stato più dibattuto; perché impegnata come teste in Tribunale la consigliera di “Moderati e Popolari”, Valeria Marra.

I consiglieri hanno ratificato l’accordo siglato tra i Comuni partner del “Sac – Salento di Mare e di Pietre”, capofila Sannicola, che con i fondi della Regione punta a valorizzare cultura e ambiente. Melissano – uno dei 14 Comuni DEL sAC – con un finanziamento totale di oltre 1.300.000 euro punta a trasformare Palazzo Santaloja in un “Palazzo della Cultura” e di realizzare un percorso ciclopedonale che unisca il laghetto Cellini al frantoio ipogeo. Via libera anche al Regolamento per la trasparenza della situazione patrimoniale dei soggetti titolari d’incarichi pubblici. D’ora in poi sul sito del Comune saranno pubblicati i dati relativi ai soggetti titolari di cariche elettive (durata del mandato elettivo, altri incarichi pubblici, compensi ecc.).

All’unanimità, infine, il Consiglio ha preso atto che non sussistono squilibri di bilancio per l’esercizio finanziario in corso. L’orecchio è, ora, puntato verso il Ministero dell’Interno e la Corte dei conti da cui si attende l’approvazione del piano di risanamento in otto anni che metta la parola fine al dissesto.

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SANNICOLA. Tanta gente e un bel sole per la passeggiata in bici promossa di recente dall’associazione Cycling. «Continuiamo a sensibilizzare l’uso della bici  – afferma il presidente Ermanno Albanese – con iniziative condivise con la comunità e ci fa piacere sapere che l’Amministrazione comunale, a detta del sindaco Mino Piccione, si è impegnata per un progetto di mobilità sostenibile e per la realizzazione di un percorso ciclabile nella parte alta della collina di San Mauro. Dalla rilevante partecipazione alle nostre iniziative possiamo ben sperare che la bici possa migliorare la qualità della vita».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biciclette parcheggiate - estate gallipoli

Gentile Redazione,

vi scrivo dopo aver letto due articoli sul numero 18 del 15/8/2013 . Sono una turista venuta in Salento con il camper e le biciclette al seguito. L’esplosione del noleggio di biciclette dichiarato in un articolo non è stato di certo seguita dal rendere accessibile il transito di questo mezzo nelle strade, soprattutto in quelle di accesso al mare, sulle quali le macchine sfrecciano, a volte, a forte velocità.

In merito all’articolo di sosta selvaggia da parte di alcuni camper, è importante non generalizzare: solitamente i camperisti evitano di abbandonare i propri rifiuti in aree non apposite e soprattutto di scaricare le acque in modo selvaggio, proprio per lo stile che ci contraddistingue di amare la vita all’aria aperta e quindi di rispettare la natura.

A questo proposito,  a mio avviso, il Salento risulta una zona poco attrezzata per l’accoglienza dei camper (sia per la sosta che per lo scarico) : sono presenti campeggi con prezzi per me elevati, in quanto non mi interessano tutti i servizi che offrono; risultano poche le aree “attrezzate” dove è prevista solo sosta e carico/scarico.

Scrivo questa mail nella certezza che critiche costruttive porteranno il Salento ad organizzare una migliore ricezione per qulsiasi tipo di turismo. Grazie.

Caterina Russo

passeggiata

ALLISTE. “Una pista per tutti”: s’intitola così un articolo sulla pista ciclopedonale alla marina di Alliste, scritto non da una giornalista ma da una signora milanese che, da trent’anni, sceglie Capilungo per trascorrere le proprie vacanze insieme al marito. Daniela Bosoni, questo il suo nome, dopo l’ultima visita ha pensato di inviare una sua recensione della “passeggiata” al sindaco Antonio Renna, via email: “Pensiamo davvero – scrive – che la realizzazione della pista sul mare abbia cambiato in positivo gli stili di vita degli allistini, oltre che giovato ai turisti”.

Di seguito, riportiamo il testo dell’articolo firmato da Daniela Bosoni.

“Una pista per tutti”

“Quasi due chilometri a snodarsi tra il profumo dell’origano in fiore e gli arbusti marini, seguendo le forme e i contorni della scogliera bassa sul mare. Non il solito lungomare, ammorbato dagli odori di frittura di bomboloni, ma un percorso abitato in modo diverso nelle diverse ore del giorno. Al primo mattino, accanto agli amanti del footing, sono sempre più numerose le donne del luogo che, anche se non proprio atletiche, pure, sole o più spesso in piccoli gruppi, a passo svelto solcano l’intera stradina, andata e ritorno.

Di corsa o a passo veloce ancora tanti e tante, al calare del sole, popolano la stradina sul mare, godendosi lo spettacolo di tramonti ogni giorni diversi, tavolozze di rossi e di gialli a striare il cielo, la sfera del sole che lentamente scende nel mare. E accanto a loro non mancano quelli che semplicemente passeggiano chiacchierando, e neppure chi vuole immortalare in qualche foto a filmato il sole che cala nel mare. Poi scende la sera e ancora sulla stradina, illuminata soltanto dai lampioni stradali e dal chiarore della luna, ci si incontra, ci si trova al riparo da auto e moto che sfrecciano sulla litoranea.

Per decenni infatti é stato praticamente impossibile passeggiare lungo la costa, dal momento che a Capilungo non esisteva neppure un marciapiede. In particolare gli anziani e chi é costretto a muoversi in sedia a rotelle non potevano certo avvicinarsi al mare attraverso la scogliera, costretti dunque a stare in casa o, al massimo, a stazionare sulle piazzette. Quella striscia sterrata, che ben si inserisce nell’ambiente marino, ha prodotto in poco tempo davvero cambiamenti radicali nella popolazione locale che ha scoperto non soltanto il piacere di trovarsi insieme davanti all’incanto del mare, quanto i benefici che una bella camminata a passo veloce sa arrecare alla salute e allo spirito.

Ed ecco apparire ai piedi di signore e signorine, che pure spesso mantengono il loro abbigliamento quotidiano, comode scarpette da ginnastica e con esse muoversi veloci lungo la pista allistina, con una grinta e un impegno che forse neppure pensavano di avere. E ancora anziani a braccetto di figli o nipoti, carrozzelle spinte da amici, finalmente hanno concesso a queste persone di godersi il mare nel mutare quotidiano dei suoi colori, assaporandone pure l’intensità del profumo. Una pista attesa da anni anche dai tanti turisti che sempre più apprezzano e preferiscono  l’efficacia del movimento quotidiano alla stasi degli amanti della tintarella di sole.

Due chilometri, quattro tra andata e ritorno, capaci di risvegliare dimensioni diverse, da quella estetica stimolata dalla bellezza del mare e del cielo, a quella salutistica, che certamente non può che arrecare benessere anche sul piano sociale, a quella semplicemente dello stile di vita, nello scoprire il piacere di camminare e di farlo insieme. Se tanto ha saputo fare la pista allistina fin d’ora, l’auspicio é quello che possa crescere ancora, coprendo un altro tratto di costa, magari arricchita da qualche attrezzo che ne faccia davvero un ‘percorso vita’, permettendo di alternare alla corsa anche qualche utile esercizio fisico.  Chi, come noi, da anni frequenta questo tranquillo tratto di costa, e anche per questo lo ama, se tanto ha atteso per la realizzazione di quel che c’è oggi, mantenendo la fiducia che qualcosa sarebbe nato, resta ancora aperto alla speranza che, fatto il primo passo, altri ne possano seguire ancora”.

 

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SECLI. I  cinque paesi  dell’Unione dei Comuni delle Serre Salentine (Seclì, Neviano, Aradeo, Tuglie, Collepasso) avranno a breve un collegamento ciclabile che permetterà un loro ulteriore avvicinamento ed una maggiore  valorizzazione dei loro beni culturali, oltre ad offrire a residenti e turisti l’occasione per una passeggiata rigeneratrice a contatto col magnifico paesaggio dei piccoli centri del cuore del Salento.

È quanto prevede il progetto intercomunale di viabilità lenta, nato nell’ambito dell’Unione ed elaborato dal Comune di Seclì,  nell’occasione paese capofila. Il percorso intercomunale, redatto dall’ingegner Otello Chetta e dal geometra Salvatore De Ramundo, si snoda per circa 32 chilometri, offrendo a ciclisti e pedoni punti di sosta sia lungo la strada che all’interno dei paesi dove, oltre a riposarsi, troveranno su dei totem indicazioni dettagliate sul tragitto e sui monumenti più significativi dei cinque paesi toccati. Il progetto è interamente finanziato per 200mila euro nell’ambito dei Piani integrati di Sviluppo territoriale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Per Aradeo il percorso previsto costeggia la chiesa dell’Annunziata e l’Arco di San Nicola (la cui statua benedicente è posta su una torre costruita agli inizi del ‘900 su un’antica porta del paese), per Neviano passa accanto la chiesa della Madonna della Grazie e all’Abbazia di San Nicola di Macigno ed alcuni furnieddhi, per Tuglie lambisce la chiesa della Santissima Annunziata e il Museo della radio, per Seclì incontra il monastero dei frati minori ed il palazzo Ducale mentre per Collepasso i ciclisti costeggeranno  il palazzo Baronale.

A giudizio del sindaco Luigi Negro e dell’assessore ai Lavori pubblici Armando Rondinella, i  piccoli centri interessati sono poco collegati con strade sicure per i ciclisti e la bellezza del progetto è “nell’attenzione particolare verso la natura”. Per entrambi un’obiettivo primario è creare un diverso rapporto col territorio, producendo una cultura diversa non solo per i turisti, da sempre attenti alla bellezza e al rispetto dei nostri paesi, ma soprattutto per gli stessi cittadini”.

Un’occasione in più per far apprezzare il Salento.

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Alliste. Una buona notizia per tutti gli affezionati frequentatori della pista ciclopedonale della marina di Alliste, soprattutto per gli abitanti stagionali e non di località Cisternella. Il 18 gennaio scorso la Provincia ha approvato il progetto preliminare per l’allungamento della famosa “passeggiata” nel tratto che va da Torre Sinfonò a Posto Rosso (località anche nota come “Cisternella”), fin quasi al confine con la marina di Ugento.

Ora partirà, come d’obbligo, un impegnativo percorso burocratico, ma il sindaco Antonio Ermenegildo Renna, che è anche consigliere provinciale,  si dice fiducioso, esprime soddisfazione per una notizia attesa e punta ancora più in alto: «Sono orgoglioso di questo risultato e di certo saranno contenti anche tutti i locali e non che hanno sempre dimostrato di apprezzare il nostro percorso, frequentandolo assiduamente in ogni stagione dell’anno».

Trecentomila euro saranno destinati dall’Ente provinciale alla realizzazione dell’intervento, ma il primo cittadino aggiunge: «Faremo di tutto perché venga approvato anche il prolungamento dell’itinerario da Capilungo fino a località Campore, dove poi andrebbe a congiungersi con il percorso di Torre Suda di Racale. Se ciò avvenisse, saremo disposti a contribuire attivamente con fondi nostri purché anche quest’altro progetto diventi realtà».

L’intera opera si colloca nell’ambito di un più ampio obiettivo, comunale  provinciale, che è quello di alleggerire il traffico sulla litoranea.

Allo stesso scopo, la Provincia ha approvato nella stessa riunione anche il progetto preliminare per la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra la strada provinciale Racale–Torre Suda e la strada provinciale per Alliste. L’impegno finanziario, anche in questo caso, è di 300mila euro. In totale, sono quasi cinque milioni di euro che la Provincia investirà nel settore della viabilità e dei collegamenti “nella convinzione che la sicurezza sia una priorità strategica”, come ha detto il presidente Antonio Gabellone.

    RR

Ragazzi in bici per l’inaugurazione della nuova pista ciclabile di Montegrappa. Il percorso, lungo un chilometro, si snoda in una campagna caratteristica. Il sindaco si augura che l’impianto sia utilizza a tempo pieno

Tuglie. Un percorso lungo un chilometro che si sviluppa tra rocce, “furneddrhi” e la vegetazione tipica della macchia mediterranea. È questa la pista ciclabile inaugurata di recente sulla collina di Montegrappa nel corso di una cerimonia pubblica alla quale hanno preso parte il sindaco di Tuglie Daniele Ria, l’assessore allo Sport Massimo Stamerra, il parroco don Emanuele Pasanisi e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

«Con l’inaugurazione della pista ciclabile consegniamo ai cittadini un’altra opera che scaturisce da un intenso programma di riqualificazione del territorio e di realizzazione di infrastrutture. Mi piacerebbe  – ha affermato Ria – vedere utilizzato l’impianto a tempo pieno. Sono certo che i cittadini si rendono conto delle potenzialità di questa nuova struttura e che non mancheranno proposte di collaborazione con l’Amministrazione comunale per la sua gestione».

Situata sulla strada che da Tuglie conduce a Neviano, la pista rappresenta non solo un impianto sportivo unico nel suo genere, ma anche un luogo accogliente dove vivere momenti di relax all’aria aperta.

La progettazione, infatti, ha puntato ad azzerare l’impatto ambientale dell’opera che oggi si mostra in perfetta armonia con il paesaggio rurale circostante. L’obiettivo raggiunto è stato anche quello di evitare che l’area, così come altre, si trasformasse una discarica.

Gianpiero Pisanello

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La pista ciclabile costata 130mila euro, fondi provinciali. Foto di Emiliano Picciolo

Tuglie. Verrà inaugurata il 3 giugno la nuova pista ciclabile a Montegrappa. L’appuntamento è per le 9 presso l’impianto sportivo polivalente “G. Valentini” lungo via della Resistenza, sulla strada per Neviano.

Nella stessa mattinata è in programma una gara di ciclocross organizzata dal Gruppo ciclistico tugliese e dal Gruppo ciclistico salentino, che promette divertimento e sano agonismo per grandi e piccini. «Si tratta di un evento importante – afferma Giovanni Saccomanno, presidente del Gruppo ciclistico salentino – poiché il Comune di Tuglie si dota di un impianto per un’attività sportiva praticata trasversalmente da tutte le fasce di età.

Pochissimi comuni in Puglia e pochi in Italia possono vantare una struttura simile. Infatti il ciclodromo appena ultimato supera la semplice concezione della pista ciclabile ed è all’avanguardia con l’alternanza di tratti asfaltati e sterrati per  essere utilizzato anche per passeggiate e giornate di divertimento e relax».

Il percorso si snoda, infatti, tra  “furnieddhi”, ulivi e arbusti selvatici e sono stati già affidati i lavori per arredare a verde l’area inclusa nella pista, completandola con l’impianto di irrigazione. La ditta aggiudicataria (per un importo di 42.500 euro) è la Mangarden da Tuglie che pianterà anche 50 piante di “laurus nobilis” in alcune strade di Montegrappa. La pista, realizzata dall’impresa Calabrese Costruzioni di Cannole, è stata realizzata con finanziamento della Provincia pari a 130mila euro cui si sono aggiunti altri 180mila euro di mutuo dell’Istituto per il credito sportivo.

Maria Cristina Talà

Una piantina del progetto intercomunale ai primi posti della graduatoria nazionale

TaurisanoProcede il progetto “Ciclovie del sistema ambientale culturale” all’interno del bando “Bike sharing e fonti rinnovabili” del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La Giunta comunale ha deliberato di accreditare la quota di cofinanziamento di 19.750 euro al Comune di Acquarica del Capo, che è capofila dell’associazione dei Comuni (oltre Taurisano gli altri sono Presicce e Ugento insieme al parco “Litorale di Ugento”). Il progetto è giunto al 14° posto su un totale di 314 proposte presentate a livello nazionale ed ha ricevuto un contributo economico a fondo perduto di  162mila (l’importo complessivo è di 237mila euro).  

Si tratta  della realizzazione di un percorso ciclabile per la fruizione ed il collegamento tra le aree urbane dei Comuni che hanno presentato la proposta progettuale che mira a valorizzare il territorio attraverso  lo sfruttamento di quella che viene definita “viabilità minuta”, strade locali, vicinali e secondarie che rendono il territorio “abitato e abitabile” in ogni sua parte.

Sarà realizzato un percorso cicloturistico extraurbano che permetterà su strade a basso traffico di scoprire centri storici, paesaggi rurali e aree naturali del parco. In particolare sarà attivato un sistema di biciclette da turismo a noleggio (bike sharing) con localizzazione nei nodi di scambio intermodale (bici+trasporto pubblicoe/o privato).

A Taurisano, in particolare, verrà sistemata una tettoia fotovoltaica, che ospiterà il parcheggio delle bike sharing (biciclette pubbliche), da installare nei pressi del parcheggio adiacente all’area dell’anfiteatro comunale.

«In un periodo nel quale gli amministratori locali esaltano e fanno propri risultati ottenuti con impegno da altri, rimandando sempre ai predecessori fantomatici “buchi finanziari” o altre irresponsabilità, – precisa  Fancesco Damiano assessore all’ Urbanistica e all’Ambiente –   il progetto bike sharing è l’ennesimo risultato conseguito grazie al continuo, responsabile e lungimirante impegno dell’amministrazione Guidano, che è riuscita nel corso dei 10 anni di mandato, a rompere l’isolamento istituzionale e amministrativo in cui Taurisano si trovava a causa del fallimentare governo della destra».  La collaborazione con i paesi del territorio ancora una volta si dimostra una strategia vincente.

Voce al Direttore

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