Home Tags Posts tagged with "pippi melone"

pippi melone

Lo-scarico-a-mare-di-Torre-Inserraglio-di-NardoNARDÒ. Ritorna d’attualità – né poteva essere altrimenti date le premesse politiche ed elettorali –la contestatissima questione dello scarico dei reflui domestici depurati. Chiarissima la volontà della nuova Amministrazione comunale eletta lo scorso giugno: “Revoca della deliberazione del Consiglio comunale n.7 del 29/ 01/2016 avente per oggetto “Approvazione protocollo di intesa con Regione Puglia, Autorità idrica e Acquedotto pugliese spa, finalizzato a consentire il completamento della realizzazione del sistema depurativo fognario degli agglomerati di Nardò e di Porto Cesareo sottoscritto dal Sindaco il 30/09/2015”. Il punto dolente non sono certo gli 8 milioni previsti nell’accordo per realizzare finalmente la rete fognante in tutte le marine neretine, quando la condotta sottomarina, che pure nel protocollo citato è stata più che raddoppiata durante le scorse trattative interistituzionali. Il Consiglio è chiamato a esprimersi domani mattina alle 10 o, in caso di assenze, alle 17 del 7 settembre. “La gestione di questo tema da parte della precedente Amministrazione – sottolinea polemicamente il Sindaco Giuseppe Mellone – è una delle pagine più brutte che questa città abbia mai conosciuto. Non solo perché il protocollo è il sostanziale baratto politico tra la realizzazione delle reti fognarie sul litorale e lo scarico a mare dei reflui, ma anche per aver voluto ignorare la volontà di circa 3500 neretini che si sono detti chiaramente contrari al progetto. La nostra posizione non è cambiata. Quella condotta è uno scempio ambientale e non ci sarà mai nessuna contropartita in grado di convincerci del contrario. Siamo sicuri – e lavoreremo con determinazione in questa direzione – che l’unica soluzione possibile è l’utilizzo integrale delle acque reflue depurate in agricoltura e per altri usi civili e industriali compatibili”. Intravede la possibilità di una posizione comune l’opposizione consiliare che, tramite l’ex assessore all’Ambiente Mino Natalizio, che chiede ovviamente alcune modifiche: “Sarebbe necessario, a mio giudizio, non buttare completamente nel cestino il protocollo d’intesa, ma chiedere ad Emiliano di sospenderlo laddove prevede lo scarico in mare delle acque reflue, la condotta sottomarina e il collettamento della rete fognaria di Porto Cesareo alla rete di Nardò. Emiliano non potrebbe rifiutare, perché tanto sarebbe in linea con la sua volontà (e del Governo regionale) di modificare il Piano di tutela delle acque nella direzione di non scaricare più a mare. Anche perché – ribadisce Natalizio – come comunicato dallo stesso Ministero dell’Ambiente appena qualche settimana fa, la Commissione europea ha in avanzato stato di elaborazione, a cura di un apposito gruppo di lavoro tecnico – scientifico, una linea guida tecnica contenente i criteri per il riutilizzo delle acque reflue depurate che riguarda i “Requisiti minimi di qualità per il riuso delle acquea fini irrigui e di ricarica della falda”, e che dovrebbe essere licenziata entro l’anno. È appena il caso di ricordare, infatti, che ad oggi il riutilizzo delle acque reflue adeguatamente depurate per il ravvenamento delle falde è vietato dalla normativa europea e nazionale”. Ma l’ex assessore non tralascia di di richiamare il grosso finanziamento ottenuto per le fognature fino a Torre Squillace e rileva comunque che “trovare un recapito finale diverso dal mare è quantomai necessario, perché impiegare tutto il refluo prodotto (anche dal solo agglomerato di Nardò) per usi agricoli, civili ed industriali è pressoché impossibile, pertanto qualsiasi soluzione progettuale praticabile in tal senso necessita comunque di un recapito finale delle acque in surplus”.

Voce al Direttore

by -
Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...