Home Tags Posts tagged with "Pino Daniele"

Pino Daniele

Gallipoli – Uscirà l’1 agosto il nuovo libro di Beppe Lopez, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie”. Si tratta di un vero e proprio evento perché il lavoro di Lopez, che si è protratto per alcuni anni, ricostruisce, intrecciando il registro narrativo a quello della cronaca, del documento e del saggio, la vita di Salvatore  che non può essere sintetizzata in un solo aggettivo. Fu, infatti, miserabile e fortunata, tragica e baciata per un certo periodo dal successo, sempre solitaria e disperata, segnata dal femminicidio della sua amante per cui conobbe il carcere. Nel ricordo di tanti rimane, comunque,  il cantore degli ultimi, dei braccianti, la massima espressione della cultura e della musica popolare.

 

Una vita tragica e spericolata Era nato ad Apricena nel 1925  da una famiglia poverissima, colpita anche dal lutto di una figlia morta a quattro anni per denutrizione.  Infanzia disperata ai limiti della sopravvivenza. Fu un vecchio maestro cieco, suonatore di violino, mandolino e chitarra a insegnargli a suonare, competenza che lo aiutò a sbarcare il lunario una volta arrivato a Roma dove cantava canzoni napoletane nell’osteria di “Giggetto er Pescatore”. Qui lo notò il regista Giuseppe De Santis che contribuì a dargli consapevolezza del patrimonio di cultura popolare che Salvatore teneva in sé e coltivava. Lo aveva, infatti, invitato a raccogliere canti popolari per un film; non li trovò, nonostante fosse andato di osteria in osteria a parlare con gli anziani, però la cultura popolare era dentro di sé e scrisse canzoni che disse di aver recuperato dalla tradizione orale della sua terra. La sua vita sentimentale e familiare non fu priva di vicende dolorose, a iniziare dalla morte della prima moglie, Antonietta,  morta appena dopo un anno dal matrimonio. Dalle seconde nozze con una ragazza di Benevento ebbe tre figli. L’amore con la sua partner, Adriana Doriani, finì tragicamente: nel 1973, infatti, quando aveva raggiunto il successo, fu accusato di femminicidio; condannato subì il carcere per quattro anni. Con Claudio Villa condivise più volte il palcoscenico, anche all’estero. A periodi di successo e di prosperità economica (il soggiorno in Canada) si altenavano quelli di estrema miseria (visse in una baracca) fino alla morte il 27 agosto del 2005.

 

Scoperto e amato da Calvino, Giovanna Marini, Pino Daniele, Dalla…  Nel 1972  “Le quattro stagioni del Gargano”, un cofanetto di quattro lp con cinquanta canzoni,  confermò  il giudizio di tanti che lo consideravano il padre del fenomeno folk.  Per  Italo Calvino “Matteo è l’ unica fonte di cultura popolare, in Italia e nel mondo, nel suo genere: le sue parole dobbiamo ancora inventarle!”; per Giovanna Marini “Matteo è un profeta, come Omero. Il complesso delle sue poesie cantate dovrebbe diventare materia di studio per i bambini delle scuole”; per Lucio Dalla “Se l’Italia ha avuto un suo Bob Dylan, è stato Matteo…”; per Pino Daniele  Matteo “è il più grosso fenomeno musicale italiano, potrebbe rappresentare la nostra musica nel mondo”. Su di lui furono realizzati spettacoli teatrali  e film sulla sua vita (nel 1974 e nel 1993, in Francia  l’Lp “Chants de mendiants en Italie”, ad opera di Harmonia Mundi e il film Il Cantastorie, della regista Anne Alix). Il più recente cultore di Matteo Salvatore è Vinicio Capossela che nei concerti ne parla frequentemente, canta le sue composizioni e ne ha inserite otto nell’ultimo Cd.

Il libro di Lopez, edito dalla Compagnia editoriale Aliberti,  è tutto questo e tanto altro rimasto finora segreto. Di Matteo Salvatore “non esisteva sinora una ricostruzione organica (e critica) della sua vita e in particolare del “mistero” rappresentato dal suo straordinario repertorio, oltre che dei segreti e delle bugie che lo stesso Salvatore seminò su di esso, sulla sua biografia e sulla tragica fine della sua compagna”. Il libro di  Beppe Lopez – direttore del neonato “Quotidiano di Lecce Brindisi e Taranto” nel ’79 e per alcuni anni – che ha avuto accesso agli atti giudiziari, testimonianze e perizie, fa luce sulla vita di Lopez e sulle radici della sua produzione “documentando la vera origine del suo repertorio più celebrato” ribaltando il giudizio degli storici e dei critici. Facendo luce sulla vita e sulla produzione di Salvatore, Beppe Lopez contribuisce a far conoscere e apprezzare la cultura e la poesia popolare.

 

 

 

 

 

Muro Leccese – L’antico borgo apre le sue mura messapiche per ospitare la prima edizione del “Messapia jazz festival”, una serata di musica all’altezza dei luoghi e che si pone l’obiettivo di allargare il proprio pubblico andando incontro ad altre musiche e alle generazioni più giovani e capaci di apprezzare la buona musica. L’appuntamento è per il 21 luglio, alle 21, presso piazza del Popolo dove numerosi artisti si destreggeranno in virtuosismi jazz fusi all’inconfondibile ritmica partenopea e per un omaggio collettivo allo scomparso Pino Daniele, maestro di tante di queste melodie.

Nel corso della serata si alterneranno sul palco Alberto Gurrisi e Laura Klain con “Two Late Duo”; Simona Severini, Filippo Bubbico e Dario Congedo; Davide Shorty & Straniero Band con Davide Sciortino (terzo classificato a X Factor 9, foto), Manuel Prota, Emanuele Triglia, Alessandro Donadei, Claudio Guarcello;  Bebo Ferra e Alberto Tafuri Lupinacci, quest’ultimo direttore artistico della prima edizione del “Messapia Jazz Festival”.

Pianista, compositore e produttore discografico italiano, Alberto Tafuri Lupinacci ha all’attivo collaborazioni con alcuni tra i più importanti artisti italiani e mondiali; Fabrizio De André, Jovanotti, Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Stewart Copeland dei Police (già direttore artistico della Notte della Taranta di Melpignano), Eugenio Finardi, Fiorella Mannoia, Antonella Ruggiero e Robert Palmer per nominarne alcuni. Una serata di grande musica in uno dei luoghi più belli del Salento, a pochi passi da Otranto.

La serata è organizzata da “Vernaleone & Associati” in collaborazione con il Comune di Muro Leccese; ingresso gratuito.

 

Voce al Direttore

by -
Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...