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Pierpaolo Cariddi

Otranto – Torna il “Festival giornalisti del Mediterraneo”, che giunge alla sua decima edizione e da lunedì 10 a domenica 16 settembre porterà nel centro storico della cittadina tanti professionisti del mondo della comunicazione.

Organizzato dal  Comune con l’associazione culturale “Terra del mediterraneo”, l’Università degli studi di Bari e il suo master in giornalismo, il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, l’evento ha l’obiettivo di incentivare le relazioni tra i paesi del Mediterraneo, nell’ottica di valorizzare il dialogo interreligioso e l’accoglienza.

Il programma – Lunedì 10 previsti due workshop, entrambi alle 20,30: presso il lungomare degli Eroi si parla di “Fake news, giornalismo e guerra. La difficile ricerca della verità”, con i giornalisti Sara Lucaroni, Tiziana Ciavardini, Cristina Giudici,  Asmae Dachan e Laura Silvia Battaglia (modera Vincenzo  Sparviero della “Gazzetta del Mezzogiorno”); in Piazza del Popolo, invece, c’è il workshop valevole 4 crediti per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti “Deontologia e mafie, raccontare la verità. È possibile?”, con Marilù Mastrogiovanni (in foto), Paola Moscardino, Arianna Pagani e Piero Ricci, moderato da Stefano Mentana. Sempre alle 20,30 ci sono le presentazioni di tre libri, in altrettante location: in Largo Porta Alfonsina “Siria. L’ultimo genocidio” di Riccardo Cristiano; in via Alfonso D’aragona “Re-incantare l’Europa” di Valentina  Battista; e presso la chiesa della Madonna Immacolata “Sguardo inglese e mediterraneo italiano” di Luigi Cazzato.

Sono per le 20,30 anche tutti gli appuntamenti di martedì. Sul Lungomare degli Eroi c’è il workshop “Mediterraneo: pace, migrazioni e dialogo interreligioso”, presentato da Massimiliano Menichetti di Vatican News, con ospiti Daniele Verga (consigliere diplomatico di Malta), Gaetano Dammacco (Università di Bari),  il padre ortodosso Mikhail Driga e il vaticanista Rai Giovan Battista Brunori; mentre in piazza del Popolo il workshop “Giornalismo d’inchiesta, le regole della deontologia” (che vale 4 crediti per gli iscritti all’Ordine) è mediato da Giulio Gambino (The Post Internazionale) e vedrà gli interventi di Arianna Pagani, Tiziana  Clavardini, Sara Manisera e Piero Ricci. Saranno presentati anche i libri: “Il silenzio del mare” di Asmae Dachan (in Largo Porta Alfonsina); “Comunicare da Leader” di Maria Elena Capitanio (via Alfonso D’Aragona); e “Sul Corno del rinoceronte” di Francesca Bellino (presso la chiesa della Madonna Immacolata).

Mercoledì 12 altri due workshop: “Lavoro, editoria e giornalismo. Quale futuro?” è il tema in Piazza del Popolo (modera Paolo Di Giannantonio, con la partecipazione dei giornalisti Zouahir Louassini, Maurizio Paglialunga, Cecilia Scaldaverri, Sara Manisera); mentre sul lungomare degli Eroi si parla di “Minori: diritto di cronache e tutela della privacy” (presenta Michele Lorusso, con ospiti Maria Emerica Cortese, Luciana Borsatti, Liana Mistreta e Gaetano Sassanelli. Questo workshop vale 4 crediti per gli iscritti all’Ordine). “Benedetto XVI. Fede e profezia del primo Papa emerito nella storia” di Giovan Battista Brunori; “Incognita Libia” di Michela Marcuri e “Belice” di Anna Ditta saranno invece i libri che verranno presentati nel corso della serata (rispettivamente in Largo Porta Alfonsina, via Alfonso D’Aragona e chiesa della Madonna Immacolata). Tutti gli eventi sono alle 20,30.

Due workshop da 4 crediti per gli iscritti all’Ordine nazionale dei giornalisti in programma giovedì 13 settembre: alle ore 9 presso il Castello Aragonese “Reinventare il Mediterraneo: dialogo, sfide, opportunità”, moderato da Stefano Polli, con interventi dell’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Hassan Abouyoub, dell’ambasciatrice della Giordania Fayiz Khouri, dell’ambasciatore della Tunisia Moez Eddine Sinaoui, e del console di Spagna Senén Florensa; mentre sul lungomare degli Eroi alle 20,30 “Diffamazione a mezzo stampa. Evitarla e difendersi”, mediato da Vittorio Ricapito, con Luciana Borsatti, Zouahir Louassini, Nicola Triggiani e Francesca Bellino. Il terzo workshop, “Il Mediterraneo e  l’unione del Maghreb” si terrà sempre alle 20,30, presso Largo Porta Alfonsina-Tenda del Marocco: dialogheranno sull’argomento Hassan Abouyoub, Roberto Mastroianni e Vincenzo Rutigliano. Verranno poi presentati i libri “Skorpio” di Massimiliano Giannattoni (Piazza del Popolo); “La sposa Yemenita” di Laura Silvia Battaglia (Via Alfonso D’Aragona); e “Matrimonio Siriano” di Tangherini Laura (Chiesa della Madonna Immacolata).

Venerdì 14 due workshop rispettivamente presso Piazza del Popolo e Lungomare degli eroi (alle 20,30): “Il turismo Euromediterraneo 4.0. Oltre ogni confine”, presentato da Massimo Salomone (Confindustria Puglia), con interventi di  Loredana  Capone, Stefano Natoli, Enrico Armilli di Google Marketing, Marina Lalli e il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi; e “Deontologia, Islam ed Europa. Dialogo imperfetto”, presentato dalla giornalista Patrizia Camassa, con ospiti Luciana Borsati, Riccardo Chartroux, Cecilia Scaldaferri e Stefano Polli. I libri presentati in serata saranno “Islam inedito” di  Zouhir Louassini (in via Alfonso D’Aragona, 20,30); “Mediterraneo” di Luigi Politano (chiesa della Madonna Immacolata, 20,30); “Sud Colonia Tedesca. La questione  meridionale oggi” di Andrea del Monaco (lungomare degli Eroi, 21,30). Inoltre, alle ore 21,30 presso Largo Porta Alfonsina i giornalisti Cristina Giudici e Gaja Pellegrini Bettoli discuteranno con il commissario di Polizia Carlo Parini (comandante del Gicic) sul tema “Le nuove frontiere del  Mediterraneo. Aspetti sociali e investigativi”.

Sabato 15 sono in programma gli ultimi workshop del festival (sempre alle ore 20,30 presso Piazza del Popolo e Lungomare degli Eroi): i temi sono “Il potere politico e la manipolazione dell’informazione” (che vale 4 crediti per gli iscritti all’Ordine) e “Religione, società  e violenza sulle donne. Il ruolo dei media”, moderati rispettivamente da Paola Moscardino (La7) e Patrizia Camassa (Ordine giornalisti di Puglia). “Jihad” di Stefano Dambrusio (Largo Porta Alfonsina), “Atene, cannella e cemento armato” di Patrizio Nissiro (via Alfonso D’Aragona) e “L’Iran nel tempo di Trump” di Luciana Borsati (Chiesa della Madonna Immacolata) saranno i libri presentati  durante la serata, tutti alle ore 20,30. Alle ore 21,30, invece, su lungomare degli Eroi verrà proiettato il documentario “Io invisibile”, cortometraggio e monologo sulla violenza domestica a cura di: Chiara  Alberti (autrice), Dario Diana (regia), Nico Schirone (musiche), Giordano Cozzoli (protagonista), My AlterEgo eventi (produzione).

Infine, la giornata di domenica 16 sarà dedicata alle premiazioni (cerimonia alle ore 20 su lungomare degli Eroi). I giornalisti premiati per il miglior reportage saranno: Alessio Lasta, Gaia Monbelli, Sara Lucaroni, Sara Manisera, Arianna Pagani, Stefano Rizzato, Asmae Dachan, Paola Moscardino, Lucia Capuzzi, Laura Tangherlini, Francesca Paci, Massimiliano Menichetti. Il premio “Caravella del Mediterraneo”, invece, verrà assegnato ai giornalisti Stefano Polli e Paolo Messa.

 

(Matteo Monte)

Otranto – Non c’è un effetto-traino solo a Gallipoli e nel circondario in tema di turisti, come rivelano i dati di paesi come Alezio o Tuglie. Anche sull’altra sponda della penisola salentina c’è chi ne giova dei benefici effetti prodotti dalla vicinanza con Otranto.

La città dei Martiri ha segnato negli ultimi tre anni una costante ascesa, passando da 130mila arrivi circa a poco meno di 149mila; le presenze (numero di giorni trascorsi qui dai villeggianti) sono balzate da 691mila a oltre 800mila. Otranto è terza nella graduatoria provinciale per ospiti stranieri, dopo Lecce e Ugento e prima di Gallipoli; su 97 Comuni,  significativamente tra il decimo e il quindicesimo si trovano piazzati Carpignano, Minervino e Cocumola, Giurdignano e Uggiano La Chiesa. Basta dare uno sguardo alla cartina geografica ed il perché balza agli occhi.

Uggiano ha appena 4.400 abitanti ma i chilometri che lo separano da Otranto sono meno di quattro. Ed ecco che negli ultimi cinque anni sono fioriti B&b (oggi 23), affittacamere (sette), un albergo, un resort, tre case vacanze e otto agriturismi, di cui due attrezzati per i camper. “Uggiano ha una collocazione logistica alquanto strategica, poiché siamo incastonati tra Otranto e Santa Cesarea Terme – rileva il Sindaco Salvatore Piconese – e negli ultimi anni sono sorte nuove attività ricettive con l’offerta turistica che si è ampiamente qualificata”.

I numeri danno ragione al primo cittadino, fresco di un’altra edizione di “Pane e olio”, ormai appuntamento di richiamo agostano. Gli arrivi nel 2015 sono stati 4.911, nel 2017 7.496; le presenze sono passate da 21.310 a 29.656. Naturalmente, in questo caso come nei precedenti, i dati sono quelli ufficiali, non potendo considerare arrivi e presenze in nero se non per stime. Che però, come ha già dichiarato il Sindaco di Otranto a piazzasalento.it, Pierpaolo Cariddi, da queste parti “la gran parte delle attività sono legali e regolari”; da qui per il centro idruntino anche una buona messe di raccolto ad ogni stagione estiva come entrate nelle case comunali.

Insomma, “grazie Otranto”. Il Sindaco Piconese lo dice apertamente aggiungendo però che “questo territorio vive delle bellezze dell’entroterra e si nutre della quotidianità del mare e della costa”. E rilancia: “E’ necessaria una collaborazione e programmazione con gli altri enti locali, con le aziende di promozione turistica e con le strutture ricettive. Serve una maggiore condivisione – è la conclusione di Piconese – e un’unica strategia di crescita, soprattutto utilizzando al meglio il ruolo trainante della città di Otranto”.

 

 

 

Otranto – Non sembra essere un estate da record per il turismo a Otranto. Dopo il boom dei mesi di marzo e maggio, agli inizi di giugno si è registrato un leggero calo rispetto agli anni precedenti; i dati 2017-2018, confrontati, non denotano una eccessiva differenza. A giugno 2017 gli arrivi sono stati ben 26.200 e a luglio invece 37.200. Quest’anno invece gli arrivi a giugno sono ancora intorno ai 26mila.  Ma basta darsi un occhiata intorno per notare che, a luglio almeno, Otranto ancora non ha avuto quella forte ondata di turismo che l’ha caratterizzata gli anni passati a causa, probabilmente, dell’aumento eccessivo dei prezzi dei servizi turistici e dell’ascesa di nuove mete turistiche, in precedenza abbandonate per paura del terrorismo, come rilevano alcuni operatori e osservatori.

Un elemento positivo, secondo i dati dell’ufficio regionale per il turismo, è l’aumento della ricettività con la costituzione di molti nuovi B&B. “I B&B sia a Otranto che nei paesi vicini hanno molti meno costi – afferma Mimmo De Santis (foto), presidente di Federalberghi Lecce – rispetto a quelli degli operatori alberghieri e questo gli permette di mantenere dei prezzi bassi e quindi di avere un aumento della domanda a scapito del settore degli albergatori”. “Spesso gli operatori – dichiara Maria Rosaria De Giuseppe (foto), funzionaria presso l’Agenza regionale del turismo – sono stati sollecitati ad abbassare i prezzi ma la nostra richiesta non è mai stata accolta e questo fattore, insieme anche al clima incerto di giugno, ha portato il turista a spostarsi verso altre località o a preferire altre formule turistiche, anche lontane da Otranto”. Sempre di più il turista predilige adesso il last minute: “In questo periodo di incertezza economica – conferma Maria Rosaria De Giuseppe – si cerca di spendere il meno possibile anche a costo della qualità della vacanza stessa e preferisce aspettare l’ultimo momento per prenotare la propria vacanza sperando di poter usufruire di qualche offerta”.

Abusivismo trascurabile, eccezione in Puglia “Non credo ci sia dell’abusivismo nel nostro Paese – afferma Pierpaolo Cariddi, Sindaco di Otranto – Abbiamo molte entrate, come Comune, grazie alle attività turistiche e credo che la maggior parte delle attività sul territorio siano regolari”. Dei turisti in arrivo, solo uno su quattro è “in chiaro”, stabiliscono le stime della Regione. Ma pur essendo l’abusivismo nell’ambito della ricettività turistica generale, un fenomeno così pesante tanto da incidere moltissimo sulla economia reale, non sembra, invece, essere molto sentito a Otranto, al contrario di quanto accade sull’altra sponda del Salento, con Gallipoli.

Se fino ad ora la stagione di Otranto non sembra essere tra le migliori, negli ultimi giorni di giugno gli arrivi sono andati aumentando e sembrano dover aumentare ancor di più per il mese di agosto. I conti veri e definitivi si faranno dopo.

M. M.

 

Matteo Monte

Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto

Otranto – Anche quest’anno Otranto ospiterà numerose imbarcazioni da crociera fino al 7 novembre. Grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale e dell’Agenzia marittima Adriatic Shipping, il programma crocieristico è ancor più ricco rispetto agli scorsi anni.  Sono previsti infatti ben 31 approdi con il ritorno del bellissimo veliero “Sea Cloud”, dell’omonima compagnia di navigazione tedesca fondata nel 1978: costruito nel 1932 e ristrutturato nel 2011, il “Sea Cloud” è lungo quasi 110 metri e largo 14 con 64 cabine con un totale di 120 passeggeri. Il veliero effettua principalmente crociere, talvolta con allievi ma più sovente con passeggeri.

Tra le altre navi di cui è previsto l’arrivo ci sono Sea Cloud II, della stessa compagni tedesca ma di più giovane età rispetto all’omonimo veliero, con 94 cabine di cui 47 doppie. Poi arriveranno anche l’Artemis, che attraccherà per ben dieci volte; con una lunghezza di 60 metri e una larghezza di 11 percorre le tratte tra Montenegro, Croazia e Italia; l’Arethusa, ritenuta una nave per l’élite, americana, è lunga quasi 60 metri e larga poco più di 10 e può trasportare sino a 52 passeggeri in 24 cabine.

Queste sono solo le più famose, ma a giungere nella cittadina di Otranto nel 2018 saranno ben otto navi da crociera tra cui la “Marella” (oltre mille passeggeri) e la “Marella Celebration”.  “È un attività presente orami da diversi anni – dice il Sindaco Pierpaolo Cariddi (foto) – e che la nostra Amministrazione ha fortemente incoraggiato e implementato insieme all’armatore. Grazie a tale programmazione, giungeranno in città turisti i diversa provenienza estera che ci aiuteranno a destagionalizzare. L’Amministrazione comunale continua a puntare molto sulle politiche della blu economy per fare in modo che la nostra città possa intercettare opportunità a flussi da mare verso terra, e non solo da terra verso mare”. 

 La sfida tra Gallipoli e Otranto, tra le mete turistiche più gettonate del Salento, comincia a dispiegarsi anche su questo versante dei porti, intanto. Auspice il Gal (Gruppo di azione locale) “Terra d’Arneo”, che ha curato i contatti, arriverà nel porto gallipolino – inserito nella programmazione 2019 – una delle compagnie crocieristiche leader del comparto marittimo, la “Bassani Group”, con almeno due grandi navi, “Artania” e “Cristal Serenity” (1.070 passeggeri). “Si tratta di definire soluzioni più appropriate in linea con le esigenze del territorio e con le sue peculiarità – afferma Cosimo Durante, presidente del Gal – e definire anche la giusta collaborazione tra municipalità, Autorità portuali e compagnie crocieristiche. Sono pertanto convinto che una buona politica di gestione possa garantire ottimi risultati per questo territorio”. “Ne abbiamo parlato tanto e finalmente possiamo dare un riscontro concreto alla città – dichiara Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli. Gli incontri preliminari con i vertici della compagnia crocieristica grazie al prezioso supporto del presidente Cosimo Durante stanno portando a risultati tangibili”. Allo studio dovrebbe esserci a breve un pacchetto marketing per valorizzare al meglio questa opportunità. 

M.M.

 

Otranto – Domenica 13 maggio alle ore 9,30 avrà inizio a Otranto, a cura della Lega navale italiana sezione di Otranto guidata dal presidente Walter Melissano (foto) col patrocinio del Comune di Otranto e la collaborazione della Guardia costiera, la consueta operazione ambientalistica di pulizia dei fondali del porto, inserita anche tra le attività promosse dalla Commissione europea relativamente alla campagna “Let’s clean up Europe”. La particolarità di questa edizione sarà proprio la pulizia del tratto di mare occupato dai pescherecci e i fondali interessati saranno quelli relativi allo specchio di mare in concessione al Lni Otranto, la banchina riservata ai transiti pubblici del porto di Otranto (nei pressi della locale Guardia costiera) e l’area di ormeggio dei pescherecci presso il molo di San Nicola.

Ad effettuare l’intervento saranno i soci del Lni Otranto del gruppo Sub, supportati nelle operazioni tecniche dai diving convenzionati come Mediterraneo diving di Massimo Donno e da Scuba diving di Stefano Levanto. Infine, i rifiuti raccolti saranno presi in consegna dai partecipanti all’evento per il successivo stoccaggio negli appositi contenitori nell’area portuale e per questo é indispensabile il contributo e la partecipazione di tutti.

“La sezione di Otranto del Lni – dichiara il presidente Melissano – ha accolto con grande entusiasmo la richiesta di ampliare l’area oggetto della pulizia avanzata dalla locale Guardia costiera. È per tutti noi una nuova affascinante sfida che mette alla prova le nostre le abilità organizzative, andando oltre quello che era il solito ma riuscitissimo e collaudato schema operativo che in questi anni ci ha permesso di ripulire un importante tratto di mare. Ringrazio anche – conclude Melissano – l’Amministrazione comunale ed in particolare il Sindaco Pierpaolo Cariddi per la fattiva collaborazione e per la sensibilità dimostrata verso le tematiche ambientali, più volte sfociata in iniziative congiunte che hanno dato lustro alla nostra sezione e soprattutto coinvolto e sensibilizzato tutta la cittadinanza”.

M.M.

Voce al Direttore

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