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Piedibus

CASARANO. A scuola con il piedibus e lezioni di educazione stradale in aula per gli alunni del Polo Tre di piazza San Domenico. Per l’Istituto comprensivo diretto da Rita Augusta Primiceri, l’anno scolastico in corso è caratterizzato dall’impegno civico dei piccoli alunni che hanno apprezzato il vantaggio, anche in termini di tempo e di mobilità, nel raggiungere a piedi l’edificio di piazza San Domenico attraverso il serpentone del Piedibus attivato quest’anno, in tutta sicurezza, nell’ambito di un progetto dell’Ambito sociale. Gli studenti hanno raggiunto le “fermate” previste su via Solferino seguendo il tracciato realizzato per loro sino a scuola accompagnati da alcuni genitori e dai volontari della Protezione civile “Primo intervento” presieduta da Gabriele Scappaldi. In classe, invece, si sono svolte alcune lezioni di educazione stradale nell’ambito del progetto “Le mongolfiere della legalità” rivolto agli alunni delle classi quinte della Primaria.

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Matilde-MacchitellaCASARANO. Tutti a scuola con il piedibus. Per la riapertura delle scuole c’è ancora tempo, ma il ritorno in aula prevede già alcune novità in tema di viabilità. Su tutte l’attivazione del percorso in favore degli studenti che da via Solferino potranno raggiungere a piedi l’edificio di piazza San Domenico. A questo sono indirizzati i lavori di rifacimento del marciapiede sulla centralissima via Solferino, con la previsione di comodi scivoli per disabili, degli attraversi pedonali e la predisposizione di apposite paline (foto). «Si tratta – afferma l’assessore ai Servizi sociali Matilde Macchitella (foto) – del risultato di uno studio di fattibilità realizzato a Casarano tra i Comuni dell’Ambito sociale di zona. In particolare venne scelto quel rione e la scuola di San Domenico. Ci siamo ritrovati quel progetto che andava eseguito e ci siamo dati da fare per evitare di perdere il finanziamento che prevedeva il rifacimento di quella porzione di marciapiede». Il progetto completo prevede anche una sorta di animazione sul territorio con la fornitura di appositi kit per ogni bambino. L’obiettivo è quello di coinvolgere i piccoli studenti che frequentano l’istituto comprensivo di piazza San Domenico facendoli convergere sino ai punti di fermata previsti su via Solferino per poi raggiungere la scuola a piedi e insieme ai genitori.

Bambini della scuola primaria, scortati da volontari adulti, raggiungono con la massima sicurezza la loro scuola a piedi

Bambini della scuola primaria, scortati da volontari adulti, raggiungono con la massima sicurezza la loro scuola a piedi

don antonio perroneMELISSANO. Due i progetti in cantiere nell’oratorio Anspi: “Piedibus” e “Nonno vigile”. «Promuovere l’andare a scuola a piedi è innanzitutto un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa – spiega il parroco, don Antonio Perrone (foto) – Soprattutto consente al bambino che cresce di soddisfare l’esigenza fondamentale di fare esperienze autonome che ne sviluppano l’autostima». Sulla base di questi intenti, nasce l’idea del progetto “Piedibus”, ovvero un autobus che va a piedi, formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo. A tal proposito, si è tenuto venerdì 30 ottobre, presso il salone della chiesa di Gesù Redentore, un incontro introduttivo, durante il quale il parroco e i genitori partecipanti si sono confrontati sulla possibilità di realizzare il progetto, il cui fine principale è di accrescere nei bambini autonomia, sicurezza di sé e facilità di relazioni. L’oratorio Anspi attualmente è alla ricerca di maggiori adesioni da parte degli adulti interessati, prima di procedere alla presentazione ufficiale del progetto al Comprensivo di Melissano, con cui – in caso di riscontri positivi – sarà avviata la collaborazione.

Strettamente connesso a “Piedibus”, è il secondo progetto: “Nonno vigile”. «Questo servizio risponde all’esigenza della persona anziana di ricoprire un ruolo ancora attivo nella comunità – chiarisce il parroco – È un’attività volontaria socialmente utile che persegue tre obiettivi: inserimento degli anziani, assistenza e controllo dei minori, supporto scolastico».

ALEZIO. Nella mattinata di ieri i tagazzi della scuola elementar di Alezio hanno attraversato la citta a “piedibus”. Dopo il raduno in piazza Vittorio Emanuele II, i ragazzi accompagnati dagli insegnanti e dal “Gruppo trekking” di Alezio, si sono divisi alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli della città. Le classi di prima e seconda elementare hanno visitato Villa Starace, mentre le terze, quarte e quinte si sono diretti verso Villa Astuti. La gita si è conclusa con la merenda a base di pane e pomodoro organizzata presso Villa Prandico.

ALEZIO. Il “piedibus” di questa mattina che ha visto protagonisti gli studenti della scuola elementare dell’Istituto comprensivo con l’ausilio del “Gruppo trekking Alezio”.

 

Alliste. “Diffondere tra i cittadini la cultura del volontariato, della solidarietà, della prevenzione, del rispetto per l’ambiente e per la salute”: questo, in sintesi, il senso dell’attività svolta dai volontari della Protezione civile di Alliste e Felline (Antonio Renna il presidente) nell’anno appena trascorso, come si legge in calce alla relazione operativa indirizzata al Comune.

Renna e gli operatori al S. Carlo

Il puntuale resoconto parla di 38 interventi di spegnimento di sterpaglie e alberi d’ulivo a supporto dei vigili del fuoco, di 78 collaborazioni in occasione di manifestazioni pubbliche e di una settimana, dal 15 al 22 luglio, passata a dare assistenza alle famiglie terremotate dell’Emilia Romagna presso il campo di San Carlo (Ferrara).

Non solo numeri: c’è il costante monitoraggio della costa e quello per il rischio idrogeologico che è abbastanza alto nel territorio di Alliste, tanto che sono sempre stati numerosi gli interventi dei volontari per tentare di porre riparo ai danni del maltempo.

Importante è stata anche l’attività degli operatori al servizio di bambini e ragazzi: li hanno vigilati nel progetto “Piedibus”, istruiti sulla pericolosità dei botti di Capodanno, esercitati all’evacuazione degli edifici scolastici in casi di emergenza, li hanno educati ad affrontare gli eventuali pericoli con responsabilità.

Infine, Renna e i suoi ringraziano cittadini e operatori per la loro collaborazione.

RR

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La marcia del “Piedibus” con la quale gli alunni del Polo 2 raggiungono ogni mattina la loro scuola in via Messina

Casarano. Tutti a scuola con il “Piedibus”. Puntuale, risparmioso ed ecologico, il serpentone degli studenti dell’Istituto comprensivo Polo 2 ha rallegrato le ultime settimane di lezione con le classi 1ª A (con il maestro Bruno Papaleo), 1ª D (Lucia Solidoro e Anna De Luca), 2ª E (Antonella Fracasso, Anna Maria Stanca e Anna Stefanelli) e 3ª A (Maria Rosaria Parisi) che si sono ritrovate per raggiungere, a piedi, la scuola di via Messina.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di educazione stradale “Scuola -pass” al quale hanno collaborato anche Legambiente e la Polizia municipale. In questo periodo gli alunni sono stati scortati ogni giorno da genitori, insegnanti, nonni-vigile e volontari della protezione civile dal punto di ritrovo in viale Ferrari sino a scuola. «Obiettivo del progetto è quello di favorire l’educazione alla legalità, alla salute ed al rispetto dell’ambiente facendo comprendere ai più piccoli le prime nozioni sul comportamento da tenere per strada», afferma l’insegnante referente Maria Rosaria Parisi.

Il “Piedibus” avrà termine  venerdì 8 giugno quando gli alunni si cimenteranno anche in una biciclettata intorno la loro scuola. Nei due giorni precedenti, inoltre, tutte le scuole di primo grado della città si ritroveranno allo stadio “Capozza” per la Giornata dello sport che vedrà completare i percorsi ludico-sportivi avviati durante l’anno scolastico.

Sempre nell’ambito della sicurezza stradale, nei giorni scorsi due ingegneri dell’Aci di Bari hanno tenuto delle lezioni teorico-pratiche rivolte agli alunni delle classi terze per un’iniziativa del ministero dell’Istruzione sviluppata dall’Automobil club d’Italia. La scuola diretta dalla professoressa Giovanna Salento è stata prescelta in Puglia insieme ad altre quattro in un progetto che coinvolge appena cinque istituti in altrettante regioni italiane.

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LIBERI DI ANDARE Raggiungere la scuola con i propri mezzi a disposizione, cioè i piedi. Il progetto, già in atto, sarà ampliato con la possibilità di usare in tutta sicurezza anche le due ruote, a condizione che giunga il finanziamento dalla Regione Puglia

Alliste. L’istituto comprensivo “Italo Calvino” di Alliste fa ulteriori passi in avanti, anzi pedalate. Sì, perché dopo il bus umano che fa leva esclusiva sulle gambe dei bambini (il “piedibus”), in cantiere ce n’è uno che sembrerebbe normalissimo, procedendo su ruote, ma rimane pur sempre senza motore.

È il “bicibus”, per cui la dirigente scolastica Filomena Giannelli (nella foto) ha inviato alla Regione una richiesta di finanziamento che, se andasse in porto, significherebbe accelerare non solo l’arrivo dei piccoli allievi a scuola (alternativamente a piedi e in bicicletta), ma soprattutto il raggiungimento del traguardo finale: i due progetti, infatti, s’integrerebbero ed unirebbero le loro forze per una città sempre più a misura d’uomo, in un contesto di mobilità sostenibile.

Nel frattempo, in attesa di un riscontro positivo da parte dell’Ente, si può dire che il piedibus stia continuando a procedere a passo svelto e che abbia saputo utilizzare al meglio i 3mila euro ricevuti a suo tempo. Dall’inaugurazione prima delle vacanze natalizie ad oggi, infatti, tutti i pezzi mancanti sono stati finalmente assemblati: sono partite tutte e quattro le linee previste, ognuna segnalata da un diverso colore e da una vera e propria cartellonistica stradale con l’indicazione delle varie fermate e degli orari; tutto questo, poi, insieme ad un piccolo decalogo dei buoni comportamenti da adottare, sta per essere messo nero su bianco con la realizzazione di opuscoli informativi che verranno distribuiti per il paese. I genitori, inoltre, dopo un primo periodo di prova, sono stati “assunti” definitivamente come accompagnatori dei piccoli passeggeri, ormai dotati dell’attrezzatura completa, pettorine e cappelli.

Per ora, questo mezzo amico dell’ambiente fa solo andata senza ritorno, ma per il futuro si ha intenzione di estenderlo anche all’uscita dalla scuola.

Un esempio virtuoso quello sperimentato con successo dalla scuola che è stato accolto con entusiasmo dai bambini che praticamente imparano cosa significano termini difficili come “ambiente sostenibile”. I risultati ottenuti con il “piedibus” fanno ben sperare anche nella realizzazione del “Bicibus”.

Roberta Rahinò

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Alliste. A “piedibus” sotto la pioggia. Proprio così. Il maltempo dello scorso 21 dicembre non è stato un freno per i bambini (di terza e quarta elementare) dell’istituto comprensivo “I. Calvino” che, alle 8 in punto, hanno fatto il “pieno” (di entusiasmo) ed hanno messo in moto le loro gambe.

Si è svolta così, sotto lo scroscio della pioggia (e degli applausi di chi attendeva l’arrivo del “piedibus” a scuola), l’inaugurazione di quel “bus umano” che rientra in un progetto di mobilità sostenibile portato avanti dall’istituto scolastico, grazie anche ad un finanziamento regionale di 3mila euro.

Per un giorno niente traffico e niente smog, dunque, su quella linea rossa che si è snodata tra via dei Peri e via Montello, pilotata dalla maestra Filomena Simonetti, dai volontari della Protezione civile e da quei genitori, inizialmente straniti e restii, oggi agguerriti sostenitori dell’iniziativa. «Ai nostri tempi era normale – hanno commentato alcune mamme durante il tragitto – e siamo contente, perciò, che i nostri figli possano recuperare questa sana abitudine di andare a scuola a piedi».

Ne gioverà l’ambiente, infatti, ma soprattutto loro, i passeggeri del “piedibus”, che diventeranno padroni della strada, socializzeranno e faranno esercizio fisico all’aria aperta. Lo hanno sottolineato, nel convegno dei giorni scorsi, gli esperti Valeria Tanese, Marco Mazzeo e la dirigente scolastica Filomena Giannelli che ha parlato dell’importanza di «educare alla sicurezza stradale fin da piccoli».

Sull’argomento, infatti, i piccoli studenti hanno già seguito un corso, alla fine del quale hanno ottenuto il patentino del buon pedone. Ora, perciò, hanno tutte le carte in regola per salire sul “piedibus” che scorazzerà per il paese su quattro linee, ognuna con quattro fermate (indicate da un’opportuna segnaletica) e orari da rispettare.

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Alliste. Il “piedibus”, questo sconosciuto. Non per i bambini (di terza e quarta elementare) dell’istituto comprensivo “I. Calvino”. Loro, le idee, le hanno ben chiare: «Significa andare a scuola a piedi», spiegano entusiasti. L’inaugurazione di questo “bus umano” avverrà poco prima delle festività natalizie, ma si metterà in moto (sulle gambe dei piccoli studenti) solo da gennaio 2012.

Se n’è parlato alla conferenza di presentazione del progetto di mobilità sicura e sostenibile (per cui la Regione ha stanziato 3mila euro), alla presenza dei due esperti che l’hanno redatto, Marco Mazzeo e Valeria Tanese, e della dirigente scolastica Filomena Giannelli.

Sarà un bus molto “affollato”, non solo dai baby passeggeri, ma anche da speciali “piloti” e “controllori”: i volontari della protezione civile, i vigili urbani e i genitori.

«Invito padri e madri, ma anche i nonni – esorta la dirigente – alla collaborazione reciproca. Altro compito dei genitori, poi, è dare fiducia ai bambini che, solo così, diventano padroni della strada».

L’altra “mano” che si chiede è quella dell’Amministrazione comunale che darà un contributo per l’acquisto di pettorine e segnali.

RR

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Tante “zone 30” segneranno il percorso che permetterà alla città di essere a misura di cittadini piccoli. Lo promuove il progetto “Cicloattivi@scuola”

Alliste. Tutti a scuola col “Piedibus”! Toccherà a 110 bambini frequentanti le seconde e terze classi della scuola primaria, nell’ambito del progetto “cicloattivi@scuola”.

L’Istituto comprensivo “I. Calvino” di Alliste è, infatti, una delle 50 scuole destinatarie di un finanziamento regionale di 3.000 euro, a seguito della partecipazione ad un bando per la presentazione di iniziative di sensibilizzazione alla mobilità sicura e sostenibile.

La diffusione di percorsi sicuri casa-scuola a piedi o in bici è lo scopo principale del progetto che, elaborato dall’Istituto scolastico, rientra nella più vasta area degli interventi di “traffic calming” attuati dall’Amministrazione comunale al fine di rendere Alliste “una città a misura di cittadini”, come si legge sulla cartellonistica stradale che segnala le “zone 30”, aree a bassa velocità inaugurate nel gennaio scorso.

«Questo per noi – spiega il sindaco, avv. Antonio Ermenegildo Renna – sarà un banco di prova per una serie di attività strutturali previste dal Pug (Piano urbanistico generale) che vanno proprio verso la direzione di creare un centro urbano anche a misura di bambino. Sono state realizzate alcune “zone 30” proprio lungo i percorsi che dovrebbero ospitare il “Piedibus”: nei pressi delle scuole è stata sollevata l’intera carreggiata, ulteriormente segnalata dal cambio di colore; nei pressi delle uscite dell’istituto scolastico sono state infine installate alcune tettoie antipioggia».

Il Comune, attraverso il coinvolgimento dell’Ufficio tecnico, realizzerà entro la fine del 2011 alcuni piccoli interventi di adeguamento lungo i percorsi individuati, quali la predisposizione o adeguamento della segnaletica orizzontale e di quella verticale, con inserzioni di cartelli indicanti gli orari del “Piedibus”. Non solo: metterà a disposizione il servizio di polizia municipale e quello di protezione civile che si occuperanno di accompagnare il cammino dei bambini.

Un cammino che si esplicherà tra marzo e dicembre del prossimo anno, al termine del quale i baby passeggeri del “Piedibus” riceveranno il “Patentino del buon pedone”, come previsto da un progetto di educazione stradale già avviato dall’istituto scolastico e che mira ad educare i bambini a muoversi in città nel rispetto delle regole.

Così i bambini “patentati” diventeranno un esempio per gli adulti, sollecitati in questo modo ad una guida più responsabile e ad un uso più intelligente dell’automobile. I risultati che tutti si aspettano saranno una diminuzione del traffico, dovuto alla mobilità scolastica, e quindi dell’inquinamento.

L’avvio del progetto, come è naturale, sarà preceduto da opportuni momenti di formazione e pubblicizzazione a cura delle risorse umane impegnate: l’insegnante Pasqualina Alemanno, che coordinerà le attività del gruppo operativo in collaborazione con altri tre insegnanti volontari, l’esperto in comunicazione Marco Mazzeo e l’esperta in formazione Valeria Tanese.

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Tuglie. Giubottini rifrangenti allacciati al posto delle cinture di sicurezza e pronti a partire per la scuola, scegliendo il percorso più breve.

E’ partito sabato 28 maggio il progetto dell’istituto Comprensivo di Tuglie “A scuola passo dopo passo” che, con il “Piedibus”, ha dato la possibilità a molti piccoli scolari tugliesi di riscoprire il proprio paese e, con esso, le vecchie e salutari abitudini di camminare a piedi.

Il progetto ha voluto anche permettere ai ragazzini di familiarizzare con il percorso più breve che da casa porta a scuola. L’idea è originale: il Piedibus è un autobus che va a piedi, formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti ed un “controllore” che chiude la fila. Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e, seguendo un percorso stabilito, raccoglie i passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato.

Il Piedibus viaggia sia con il sole che con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente. Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza.

A Tuglie, in via sperimentale si sono susseguiti i seguenti percorsi: Linea Arancio (Montegrappa): Partenza dal Parco ore 7.50; Linea Verde (Aragona): Partenza da Larghetto Garzia ore 7.50; Linea Rossa (piazza Garibaldi): Partenza ore 7.55; Linea Blu (piazza Municipio): Partenza ore 8; Linea Gialla (piazzetta Madonna dell’Annunziata): Partenza ore 7.50.

Insieme ad alcuni genitori e ai docenti, ad accompagnare i ragazzi c’erano anche i volontari dell’ Asd podistica: Marcella, Claudia, Gabriella, Sergio, Roberto, Antonio, Enzo, Claudio e Fernando che hanno cercato di istruirli sul miglior comportamento da assumere per strada. Adesso che la scuola è finita e che l’esperimento è andato a buon fine, l’augurio è che alla partenza del nuovo anno scolastico anche il piedibus possa ripartire.

Giuseppe Pisaniello

Voce al Direttore

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