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Sannicola – Appuntamento stasera a Sannicola, alle ore 19.30 a Villa Excelsa, per la presentazione del terzo volume (riferito al 2013) de “La storia di Sannicola dal 2011 al 2017 nei miei articoli sulle pagine di Piazzasalento” di Maria Cristina Talà (al centro nella foto). Insieme all’autrice, alla serata interverranno Marilena De Stasio, presidente Ionia, Maria Antonietta Bongiovanni, figlia dell’imprenditore edile Gino Bongiovanni, fondatore del  Ponticello, Ermanno Albanese, presidente Cycling, Ornella De Salve, figlia di Rolando De Salve detto “Cosimino Togliatti”, Rosetta Mercuri, governatrice della Misericordia, Marco Ventura, figlio del fotografo Rolando Ventura, Simona Mosco, presidente Metoxè, Bruno Sances, pittore, monsignor Gino Ruperto, parroco di Chiesanuova e vicario del vescovo, oltre a Sandro Tanasi, Antonio Notaro, Antonio Mitria, Bruno Scorrano, Franco Giustizieri. Non mancheranno la musica popolare, la mostra fotografica di Rolando Ventura e le letture degli articoli a cura di Jonathan Imperiale.

«È stato anche un anno in cui è finita un era – commenta l’autrice – insieme, quasi a testimoniare il cambiamento dei tempi, sono venuti a mancare tre grandi della storia sannicolese del  ‘900:   Cosimino   Rolando   De   Salve “Togliatti”, storico   presidente della Cooperativa   olearia, Gino Bongiovanni, tra i primi imprenditori del turismo, chiamato “il re di Rivabella”, e Rolando Ventura, storico fotografo degli ulivi e della natura. Ma è anche stato un periodo di nuovi inizi con nuove associazioni nascenti come Cycling e Metoxè, di grandi incontri come quello tra don Gino e il Papa e di tradizioni che non si perdono o si ricostruiscono come il gruppo folk ricostituito sulla base di una vecchia foto».

Gallipoli – Il tour per raccogliere fondi da impiegare nella lotta ai tumori, iniziato sul finire dello scorso anno con tre tappe di presentazione del progetto, può dirsi concluso. Con la soddisfazione che ha pervaso l’incontro di questo pomeriggio nella redazione di Piazzasalento. In prima fila alcune delle “Calendive 2018”, protagoniste del calendario la cui vendita ha portato nelle mani della Lilt e del centro Ilma, in avanzata costruzione sulla Gallipoli-Alezio, ben 6.520 euro. Presenti alla consegna ufficiale del contributo al dottor Giusette Serravezza, esperto oncologo e presidente fino a due anni fa della Lilt provinciale con sede a Casarano, Rosanna Conte di Morciano di Leuca come Paolo Sperti; Irene Dongiovanni, Elisa Pisignano, Cosimo Cassiano di Salve; Rocco e Daniela Casciaro di Acquarica del Capo, Paola Orlando di Alessano e il “padrino” di “Calendive & Friends 2018”, Vito Vergine, imprenditore turistico.

Come sarà e come funzionerà il centro Ilma è stato al centro della conversazione, coordinata dal direttore del giornale online Fernando D’Aprile ed iniziato con un fuori programma raccontato dallo stesso ospite: “Vede questa busta con i cuoricini? Vengo adesso da un paese della nostra provincia dopo aver raccolto questo contributo che una persona ultraottantenne periodicamente ci versa all’insaputa dei suoi stessi familiari. Sono tremila euro in contanti”. Poi rivolto alle “calendive” ha aggiunto: “Quello e questo vostro contributo s’inseriscono in una lunga catena fatta da tanti, da gruppi e da cittadini salentini generosi e soprattutto lungimiranti”, ha sottolineato Serravezza, principale animatore del progetto e della realizzazione dell'”Ilma”. Che funzionerà con tre settori base: il primo si occuperà di ricerca ambientale, branca poco presente qui e in Italia eppure è lì la chiave per capire e prevenire la malattia, in base alla salute del terreno e dell’aria”; la seconda sarà dedicata alla prevenzione attraverso ambulatori specializzati. “Ma la rete di base esistente oggi resterà in piedi per i primi controlli e per indirizzare poi, dopo i primi rilievi, alla struttura superiore”, ha detto il direttore scientifico della Lilt ad una domanda circa le 27 sedi con ambulatori di primo livello operanti in provincia. Il terzo settore sarà dedicato infine alla riabilitazione. “E’ stato un lavoro pionieristico – ha aggiunto Serravezza – ma di successo. Il centro alimenterà ricerca libera e indipendente; ogni 5 anni contiamo di pubblicare un rapporto sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente”.

Il calendario 2018 ideato da Irene Dongiovanni, in continuità con le “Calendive 2017”, è stato coordinato da Rosanna Conte di Morciano di Leuca e Paola Orlando di Alessano. Dodici scatti di film famosi mese per mese (Titanic, Ufficiale e Gentiluomo, La dolce Vita, Grease, Una giornata particolare e tanti altri) realizzati dal fotografo Aldo Isocento. Ventiquattro i modelli che si sono spesi per questa iniziativa. Tra le novità di questo anno il testimonial d’eccezione, Gabriele Greco, attore tv e fiction di successo (tra cui “Vivere”, “Centovetrine”, “Capri 3” e “Squadra Antimafia”). “La distribuzione delle 850 copie è stata personale, per via diretta e in rete”, raccontano le protagoniste, già col pensiero rivolto alla prossima raccolta.

Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli e Nardò dal 10 al 16 maggio 2018

Gallipoli – Teatro Italia 
Da giovedì 10 a mercoledì 16 maggio
Sala 1
“Loro 2”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Sala 2
Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio
Loro 1
In prima serata – Orario spettacoli: 17.45 – 19.30

“Avenger – Infinity war”
In seconda serata – Unico spettacolo: 21.30

Da martedì 15 maggio
“Deadpool 2”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Sala 3
Da giovedì 10 a mercoledì 16 maggio
“Show Dogs”
Unico spettacolo: 17.45

“Tonno spiaggiato”
Orario spettacoli: 19.15 – 21.00 – 22.30

Gallipoli – Teatro Schipa 
Da giovedì 10 a mercoledì 16 maggio
Arrivano i prof
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Prezzi: Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3 d
Dal lun al ven 1° spettacolo € 5.00 + € 1.00 per 3 d escluso festivi e anteprime
Mercoledi € 5.00 + € 1.00 per 3 D escluso festivi e anteprime

 

Nardò – MULTISALA PIANETA CINEMA 
Dal 10 al 16 maggio 2018
Sala 1 LORO 2 – 18:30 20:30 22:35
Sala 2 ARRIVANO I PROF – 18:40 20:35 22:30
Sala 3 TONNO SPIAGGIATO – 18:30 20:25 22:20
Sala 4 LORO 1 (fino al 13 maggio) – 18:25 20:30 – AVENGERS: INFINITY WAR (da martedì 15 maggio in sala) – 18:00 21:00
Sala 4 ESCOBAR IL FASCINO DEL MALE (fino al 13 maggio) – 22:35
Sala 5 AVENGERS: INFINITY WAR – 18:00 21:00 – DEADPOOL 2 (da martedì 15 maggio in sala) – 18:00 20:20 22:40

Martedì (tariffa unica): intero € 5,00
Mercoledì: intero € 5,00 ridotto € 4,00
Altri giorni, prefestivi, festivi e prime: intero € 7,00 ridotto € 5,00

Matino – Giovani studenti ancora una volta coinvolti dall’associazione Autori Matinesi. L’ultima iniziativa è stata il concorso “Buon compleanno, Costituzione” proposto ai ragazzi dell’Istituto comprensivo diretto da Giovanna Marchio (quarte classi della primaria e terze della secondaria). Coinvolte anche altre realtà locali (associazione nazionale carabinieri, associazione nazionale bersaglieri e quella dei sottufficiali d’Italia) insieme al Consiglio comunale baby ed all’assessorato alla Cultura e all’istruzione del Comune, insieme alla testata Piazzasalento. Al teatro comunale “Peschiulli” l’appuntamento conclusivo, con le premiazioni, nel corso di una serata moderata da Cosimo Mudoni, presidente dell’associazione Autori Matinesi. Il progetto ha avuto il via con l’incontro dello scorso 26 febbraio approfondendo a scuola gli articoli 9, 11 e 21 della Costituzione con l’intervento del direttore di Piazzasalento, testata diretta da Fernando D’Aprile, presente  anche nella serata finale, il quale ha illustrato le modalità, le opportunità e i rischi, nell’attuale contesto “tecnologicamente strutturato”, correlati al principio di libertà di stampa e di espressione rispondendo alle domande dei ragazzi. Il concorso ha chiesto agli studenti di produrre un testo, un disegno o un componimento sul tema del valore e dell’importanza attuale della Costituzione. Presenti, nel corso della serata di premiazione, anche le autorità locali, tra cui il sindaco Giorgio Toma, il quale ha espresso il suo sentito ringraziamento alla testata Piazzasalento “per il lavoro encomiabile che svolge in un territorio in cui è difficile fare giornalismo”. Tra i relatori anche Enrico Carmine Ciarfera, generale di Brigata dell’Esercito italiano e l’ex senatore Giorgio De Giuseppe.

I premiati Per il componimento storico o libero è stata premiata Natalia Romano (4C “N. Sauro”) che all’interno del suo componimento ha scritto: «Sarebbe bello se tutti gli uomini di un Paese civile rispettassero con coscienza i tuoi principi!». A seguire Gabriel Pio Ingrosso (4A “R. Gentile”), Clarissa Provenzano (4B “R. Gentile”), Alessia Romano (3C “D. Alighieri”), Simone De Blasi (3C “D. Alighieri”), Giulia Marsano (3C “D. Alighieri”), Alessandro Quintana (3D “D. Alighieri”), O’Hara Annette Di Dio ( 3A “D. Alighieri”). Per i disegni sono stati premiati Ismaele Sabiki (4A “R. Gentile”), Michela Montunato (4B “R. Gentile”), Andrea Perrone (4B “R. Gentile”), Michal Costantino (4A “N. Sauro”), M. Rosaria Stefanizzi (3E “D. Alighieri”), Clara Peschiulli (3E “D. Alighieri”). Per gli slogan pubblicitari: Alessio Vitali (4B “R. Gentile”) premiato con lo slogan “Anche se siamo ancora bambini, siamo sovrani e cittadini”.

Matino – Serata finale, giovedì 26 aprile, per il concorso “Buon compleanno, Costituzione” promosso dall’associazione culturale “Autori Matinesi”, presieduta da Cosimo Mudoni, insieme all’Istituto comprensivo diretto da Giovanna Marchio. Il progetto ha coinvolto anche altre realtà locali (associazione nazionale carabinieri, associazione nazionale bersaglieri e quella dei sottufficiali d’Italia) insieme al Consiglio comunale baby ed all’assessorato alla Cultura e all’istruzione del Comune insieme alla testata Piazzasalento. L’appuntamento è per le ore 18.30, presso il teatro comunale “Peschiulli”. L’intento dei promotori è stato quello di coinvolgere gli studenti dell’Istituto comprensivo sul tema della Carta fondamentale della Repubblica italiana nella celebrazioni dei 70 anni. Ai ragazzi delle ultime classi della Primaria e della Secondaria di primo grado è stato proposto  di partecipare ad un corso mediante lo svolgimento di una traccia (non solo un tema ma anche un disegno o uno slogan) che illustrasse quello che è “il messaggio più importante nella Costituzione”. I saluti istituzionali sono affidati al sindaco Giorgio Toma, alla dirigente scolastica Giovanna Marchio e al luogotenente Giorgio Corsano in rappresentanza delle associazioni combattenti e d’Arma di Matino. Gli interventi previsti sono del direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile, del generale di brigata dell’esercito italiano Enrico Carmine Ciarfera e dell’ex senatore Giorgio De Giuseppe. La serata sarà introdotta e moderata da Cosimo Mudoni, presidente dell’associazione Autori Matinesi.

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Gallipoli – Il 4 aprile le classi terze del liceo classico Quinto Ennio di Gallipoli si sono recate presso la redazione del giornale “Piazzasalento” per incontrare il direttore Fernando D’Aprile e due suoi collaboratori. Tanti sono stati gli argomenti affrontati dal giornalista in una piacevole chiacchierata in cui ha fatto riferimento ad episodi e situazioni vissuti in prima persona nel corso della sua carriera giornalistica. Ne sono scaturite affermazioni interessanti sul ruolo e sul metodo di lavoro del giornalista.
Inizialmente il direttore si è soffermato su come procurarsi le notizie per scrivere un articolo giornalistico in modo corretto. Innanzitutto dal momento che la lettura del giornale cartaceo da parte dei giovani è diminuita e soprattutto negli ultimi anni si preferisce informarsi sul web, bisogna prestare molta attenzione alle cosiddette fake news (false notizie). Oppure molto spesso i giornali di portata locale tendono ad inserire notizie associando loro un titolo di impatto che poi non corrisponde all’esatta realtà dei fatti per ottenere più click.
I tre giornalisti hanno inoltre spiegato ai ragazzi che, nonostante le notizie di cronaca nera interessino una fetta di popolazione maggiore, è per un giornale locale anche molto importante valorizzare attività ed eventi riguardanti la comunità.
“Il giornale locale è un servizio sociale”, afferma infatti il direttore Fernando D’Aprile, “che ha come obiettivo quello di avvicinare le persone, di favorire i rapporti umani”.

Durante gli ultimi minuti dell’incontro dedicati alle curiosità dei ragazzi, una domanda in particolare ha colpito il direttore. Quanto incide il lavoro del giornalista sulla vita privata? La risposta ha messo in evidenza il lato negativo di questo mestiere poiché un giornalista deve cercare di essere sempre il primo a cogliere la notizia e dunque ciò può rappresentare un limite per la vita privata.

Terze classi Liceo Classico – Gallipoli

Gallipoli – Sono venuti a vedere da vicino la redazione di Piazzasalento i ragazzi della scuola primaria di Sannicola. Com’è, come funziona, chi comanda, come si scelgono le notizie da pubblicare, aneddoti curiosi o pericolosi, fino al capitolo-minacce ai giornalisti. Gli studenti delle classi terze e quarte dell’’Istituto comprensivo statale di Alezio, diretto da Sabrina Stifanelli, accompagnati dall’esperta Mariagrazia Aloisi (di Galatone) e dalla tutor Carmen Lorenza Piccione (di Nardò) sono arrivati nel pomeriggio nella sede di via Castromediano accolti dal direttore Fernando D’Aprile e dai redattori Mauro Stefàno e Chiara Pisanello.

Tante le domande formulate dai ragazzi preparati “a dovere” dai docenti nell’ambito del progetto Pon “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – modulo “Reporter di classe”. Dopo aver già acquisito le nozioni di base del giornalismo, come quella sulle famose “5 W” (chi come dove quando e perchè), i ragazzi hanno fatto sapere di aver già sperimentato “sul campo” la professione andando ad intervistare gli operatori del mercato settimanale del loro paese circa il trasferimento in altra sede. Da “sono tutti d’accordo” a “tutti d’accordo tranne uno” la verità precisa emersa dopo un piccolo approfondimento.

Altre domande sono state poste sulla verifica delle notizie e di chi le fornisce; sui linguaggi usati; sui segreti della professione. Questi i nomi dei ragazzi presenti all’incontro: Giorgia Bolognino, Giosuè Caputo, Mauro Carrisi, Lorenzo Cataldi, Maddalena Ciricugno, Gabriele Fattizzo, Simone Fuso,  Mattia Giaffreda, Gabriele Greco, Gioele Greco, Mariangela Greco, Leonardo Inglese, Achille Ingrosso, Riccardo Manzo, Martina Mazzone, Mirko Mercuri, Genci Meta, Ismaele Mezzi, Jonny Moscatello, Anastasia Pagone, Federica Picciolo, Martina Piccione, Francesco Pisanello, Nora Savito, Diletta Scorrano, Yaxi Su.

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Le classi 3°A e 3°B del Liceo Classico “Quinto Ennio” hanno realizzato presso la redazione giornalistica “Piazzasalento” di Gallipoli una fase molto importante dell’attività di ASL “Giornalisti in alternanza”. Gli alunni, accompagnati dalle docenti Rosaria Tarantino e Anna Santo, hanno avuto, il 4 aprile 2018, alle ore 9:15,  la possibilità di incontrare il direttore Fernando D’Aprile e il correlatore Mauro Stefano, i quali hanno illustrato le problematiche che devono affrontare quotidianamente i giornalisti nello svolgimento del loro lavoro. Appellandosi alla loro personale esperienza lavorativa, il Direttore e il Correlatore hanno consentito agli alunni di comprendere  quanto sia importante nella stesura di un articolo la verifica delle fonti e il rispetto delle principali regole deontologiche. La scelta editoriale di “Piazzasalento” è significativa del loro modo di operare: il valore dell’informazione non sta nel sensazionale, ma nella sua attendibilità, esaustività e sinteticità. Da ciò la decisione di offrire notizie locali, che consentano la piena conoscenza del nostro territorio,   di rendere protagoniste le persone attive nella comunità, alle quali si cerca di dare una voce, e di non puntare sulla cronaca nera per raggiungere il maggior numero di lettori. E questa scelta editoriale ha pagato e si può ben affermare, con soddisfazione, che la testata sta crescendo.

Riguardo alla necessità di verificare l’attendibilità delle notizie, il direttore D’Aprile ha evidenziato quali siano i rischi professionali a cui si incorre nel divulgare false informazioni e quanto le stesse possano ledere il vissuto di una persona. A tal proposito  è stata ricordata la Carta di Treviso, un protocollo firmato dall’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione della stampa italiana, con cui si è regolamentato nello stesso tempo il diritto di cronaca e l’esigenza di difendere l’identità e i diritti dei minori, autori o vittime di reati. E non è mancato il riferimento al “diritto all’oblio”, ossia il diritto e la garanzia a non diffondere, senza che ve ne sia una motivata giustificazione, dati sensibili che possano compromettere l’onore di una persona.    

Interesse ed attenzione partecipata hanno dimostrato le due scolaresche, che hanno potuto, grazie a tale incontro, rinforzare le conoscenze acquisite in modo teorico durante l’attività di alternanza.  Una bellissima esperienza quella vissuta dai ragazzi, i quali si sono appassionati nei confronti di una professione che richiede serietà, competenza ed anche rinunce personali.

Martina Maggio

Alezio – L’Istituto comprensivo statale di Alezio in visita, ieri, nella redazione di Piazzasalento a Gallipoli. Una delegazione “qualificata” di ragazzi delle classi terze e quarte della Primaria, accompagnati dal tutor Antonia Benedetta Cuppone di Cursi e dall’esperto Carmelo Maggio di Gallipoli, sono arrivati nel pomeriggio in via Castromediano accolti dal direttore Fernando D’Aprile e dai redattori Mauro Stefàno e Chiara Pisanello. Tante le domande formulate dai ragazzi preparati “a dovere” dai docenti nell’ambito del progetto Pon “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – modulo “Carta stampata”. Ma i piccoli aspiranti giornalisti hanno anche dimostrato di saperne già qualcosa, sfoderando nozioni di base come le 5 W e sistemi di sintesi e riassunto come “la regola del carciofo”: andare al cuore del fatto e togliere tutte le altre parti ininfluenti o superflue. Naturalmente sanno cosa sono le “bufale”, ossia le false notizie, e le fonti principali cui attingere quelle vere, naturalmente da verificare e approfondire. Hanno voluto conoscere cosa sono i corrispondenti dai vari paesi, cosa fa la redazione e se anche il direttore scrive articoli. Infine, la sorpresa: una pagina di Piazzasalento confezionata e stampata in tempo reale, con un breve articolo e tante foto dell’incontro. Occhi sgranati e molti sorrisi per il regalo inatteso e, per certi versi, sbalorditivo (nei tempi di elaborazione soprattutto).

Questi i nomi dei ragazzi presenti all’ncontro: in redazione: Francesca Barba, Serena Barba, Federica Caricato, Michelle Colazzo, Doroty Congedo, Davide Cotardo, Alessandro De Blasi, Riccardo De Santis, Riccardo Giorgino, Annachiara Laterza, Francesco Latrofa, Miriam Magagnino, Francesco Marra, Fabiano Merenda, Giorgia Minerva, Martino Minerva, Riccardo Muci, Chiara Nocita, Giorgio Lamberto Petrachi, Alessandra Petrucelli, Emanuele Romano, Giulia Todaro, Lucia Tricarico, Benedetta Vantaggio.

Gallipoli – Perché quel nome “Piazzasalento” tutto attaccato; quando è nato il giornale ora online; chi scrive gli articoli; come vengono scelte le notizie… Immaginate 23 facce incuriosite e piene di domande (maturate e preparate nel corso del progetto Pon “Il sabato… del linguaggio”) e di dita alzate, di taccuini aperti e pieni di appunti; di saluti finali fissati sulla lavagna di carta prima di andar via. Ecco un pezzo dell’incontro con le classi V sezioni A e B del plesso scolastico di Matino “Raffaele Gentile”, un ingegnere, matematico e intellettuale nato nel 1830 e scomparso nel 1904. E’ stato anche Sindaco e realizzatore di alcune opere ancora oggi da ammirare come il cimitero e la meridiana in piazza Municipio. Hanno scoperto anche questo, ragazzine e ragazzini in giro per il loro paese, guidati dall’esperto Fernando Scozzi di Melissano e dalla insegnante Maria Cristina Cazzarò di Gallipoli. Hanno lasciato un segno in Andrea le origini del proprio paese;  in Giorgia quei simboli sull’ingresso del cimitero (il teschio, la clessidra, le armi… opere d’arte di Gentile). L’attenzione di Beatrice e di altri è rimasta impigliata in alcuni scorci del centro storico con case abbandonate e con altre colorate “in modo scombinato”.

Sono i piccoli a chiedere ai grandi che governano il loro Comune un piano del colore per la parte più antica della cittadina, una maggiore attenzione nell’uso dei materiali (in tanti sono rimasti colpiti da una costruzione recente addossata alla chiesa con infissi in alluminio) e di frenare – ne ha parlato Francesco – se non bloccare altre costruzioni sulla parte alta da cui si può (ancora e in parte) ammirare la piana fino al mare di Gallipoli. Occhi attenti e menti in azione hanno focalizzato problemi anche più gravi come la malattia degli ulivi che, tra le conseguenze, ha registrato la chiusura della cooperativa olearia di Matino.  In questa escursione ravvicinata e attenta nel luogo in cui vivono, gli scolari hanno riservato del tempo ance ai nonni Gino, 95 anni, e Giuliano, ai giochi dei loro tempi (giochi di gruppo, mentre oggi si gioca da soli con uno schermo davanti), alla impossibilità di studiare perché c’era bisogno di andare a lavorare nei campi per portare avanti la famiglia di contadini.

Questo ed altro è scaturito dall’incontro promosso dalla dirigente scolastica Giovanna Marchio e dai curatori del progetto, e a cui hanno partecipato il direttore del giornale piazzasalento.it Fernando D’Aprile e il redattore Mauro Stefàno. “Grazie per l’ospitalità, la cortesia ed il tempo che ci avete dedicato”, uno dei saluti in chiusura prima della foto ricordo con tanti sorrisi.

Gallipoli – Un progetto di alternanza scuola-lavoro sul giornalismo ha portato in redazione questa mattina gli studenti delle terze del liceo classico “Quinto Ennio”, in tutto 34 giovani interessati a capire come e perché questa attività risulti ancora fondamentale per essere cittadini consapevoli e in grado di decidere e scegliere sulla base di fatti veritieri. Nell’incontro, con le docenti curatrici del progetto Anna Santo di Gallipoli e Rosaria Tarantino di Nardò, si è parlato col direttore di Piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, anche di bufale, di ricerca delle notizie, delle fonti ufficiali e di quelle da verificare, di vari tipi di linguaggio (per esempio, il burocratese degli atti amministrativi comunali o di altre istituzioni), di scrittura e di sintesi, di titoli e di valutazione delle notizie.

Gli studenti, già addentrati su questo terreno, hanno seguito con attenzione le considerazioni del direttore e quelle del redattore Mauro Stefano, condite con casi vissuti e aneddoti che mettono in guardia come non ci si debba fidare mai delle apparenze o di ciò che sembra scontato. La preparazione letteraria, la padronanza del codice espressivo da usare, certo sono importanti, ma la curiosità deve essere la molla per andare oltre quanto si vede ad occhio nudo. Senza mai dimenticare il rispetto verso quanti figurano in articoli di cronaca. Dovendo fare i conti oggi più di ieri, dopo la nascita di internet, anche col delicato diritto all’oblio, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffusione, senza particolari motivi, di precedenti che possa pregiudicare l’onore di una persona, principalmente i suoi precedenti giudiziari.

Negli anni di internet non poteva mancare l’attenzione, sempre più necessaria, verso le reti sociali che propinano notizie spesso fasulle quando non del tutto false, che però registrano ugualmente decine di commenti e litigi. Scrivere per un giornale invece comporta responsabilità ed eventuali punizioni per chi viola regole deontologiche e codici comportamentali come la Carta di Treviso, a tutela di minori e dei soggetti deboli. Una domanda ha spiazzato infine il direttore D’Aprile. Un ragazzo gli ha chiesto se “la vita da giornalista sia compatibile e conciliabile con la vita privata”, se insomma sia augurabile e consigliabile una simile scelta professionale. La risposta ha fatto cenno alle difficoltà oggettive di mantenere relazioni con familiari e amici, sia per via dei tempi di lavoro per media cartacei e on line, sia perché davanti ad una notizia imprevista che gli capita mentre magari va a cena, un giornalista ritarda la cena…

Flora Casto di Racale e Martina Maggio di Gallipoli si sono prese il compito di redigere un articolo sulla visita alla redazione di Piazzasalento.it. Gli altri studenti che hanno partecipato all’incontro sono di Alezio, Taviano, Sannicola, Melissano, Alliste.

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fernando d'aprileAbbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo – non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore sull’asse Londra-Washington-Facebook-Wall Street. A corredo c’è una foto del creatore del social più popoloso, incettato e ammaccato (ripresa da Wired, rivista statunitense). Lo abbiamo pubblicato su questo giornale Piazzasalento.it, edito a Gallipoli. Poi questa mattina lo abbiamo rilanciato su Facebook. L’articolo – come potete vedere – trae spunto da una brutta vicenda occorsa ad una donna di Ruffano (Sud Salento), perseguitata dall’ex via internet in una agorà da 2 miliardi di persone perp oi allargarsi a panorami più ampi e, per certi versi, preoccupanti.

Poco dopo ci siamo chiesti se la società di Facebook ha, tra le sue armi con magici algoritmi, quella di controllo delle cattive notizie che la riguardano, piuttosto frequenti in questi ultimi due anni, periodo in cui si è registrato anche un calo di iscritti (sempre dal tetto dei 2 miliardi di individui). Ci siamo domandati se l’avrebbero rimosso o se, più “dolcemente”, l’avrebbe lasciata scorrere ed annegare in quel fiume che, in confronto, il Mississippi è un rigagnolo.

Poche ore e il riscontro, questo sì in automatico, è arrivato. “Metti in evidenza il post per raggiungere più persone” è il canonico invito riservato a quei post che denotano un certo interesse tra i naviganti. Mettere in evidenza vuol dire pagare una somma per la sponsorizzazione che Facebook ti consiglia per accrescere il tuo successo in termini di cliccate. Gli affari sono affari, verrebbe da dire. Ma, a parte questo piccolo episodio,  resta l’impressione sempre più incalzante che il meccanismo messo in moto possa essere sfuggito in tutto o in parte dalle mani del suo ideatore. Da questo e da altro, di cui sentiremo sicuramente parlare a lungo, sono nate altre domande, simili a quelle che in ben altre Stanze si stanno ponendo quanti vogliono capirci qualcosa per poi, magari, volgerlo a proprio vantaggio: Facebook, al centro di bufere giudiziarie di carattere anche penale, è in grado di controllare quanto pubblica? Sa controllare la propria enorme banca dati? O non controlla niente? O fa finta di non poter controllare niente per non pagare dazio? E intanto sa tutto di noi?

Matino – Le classi quarte degli istituti “Gentile” e “Sauro”; le terze medie – cinque classi – della “Alighieri” hanno compiuto ieri, 26 febbraio, il primo passo lungo la strada che li porterà ad essere cittadini informati e consapevoli grazie alla Costituzione. Per l’intera mattina con la dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanna Marchio, hanno incontrato gli articoli 9, 11 e 21 della Carta: il primo rileva l’importanza della tutela del patrimonio storico ed artistico; il secondo sancisce il “ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”; il 21 afferma il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione” e il diritto ad essere informati senza censure. Dopo aver ricevuto in questi giorni la copia della Costituzione repubblicana, gli studenti hanno tempo fino al 31 marzo prossimo per consegnare i loro elaborati che possono essere una scheda, un commento, un disegno, un cartellone (Magari di gruppo) ed uno slogan. In aprile è

prevista la serata finale con la celebrazione pubblica dell’evento e la premiazione. Nella stessa occasione verrà apposta nel cortile della “Dante Alighieri” una targa ricordo. Curatrici della manifestazione sono, per la “Gentile”, le insegnanti Maria Carla Marsano, Elisabetta Romano e Concepita Pedone; per la Media Marialuisa Mino, Cinzia Vergadoro, Maurizio Paturzo, Chiara Pagliara, Stefania Russo; per la “Sauro” Annalisa Costa, Mariarosaria Ria; Marilena Solidoro.

Intanto gli alunni hanno ascoltato gli interventi rivolti anche ad approfondire temi centrali della vita democratica di una comunità come il “diritto dei cittadini di associarsi liberamente” (articolo 18). Ne hanno parlato il presidente di “Autori matinesi” Cosimo Mudoni, tra i promotori dell’iniziativa, che ha illustrato anche l’interesse ambientale artistico e storico del sodalizio nato dieci anni fa per valorizzare la storia locale; il presidente dell’associazione Bersaglieri Salvatore Romano, che si è soffermato sull’importanza delle Forze armate in tempi di pace e per la pace. Presenti tutti i rappresentanti delle associazioni che vi fanno riferimento, particolarmente numerose a Matino: l’associazione dei Carabinieri con Giorgio Gianfreda; l’associazione dei Combattenti della Liberazione Pasquale De Cataldis; l’associazione Sottufficiali con Giorgio Corsano; l’associazione Forze armate Nicola Catalano; l’associazione della Marina.

Sull’articolo 21, la libertà di espressione, il diritto ad una informazione libera da censure è stato chiamato a relazionale il direttore di Piazzasalento.it. Fernando D’Aprile, già consigliere nazionale della Fnsi e vicepresidente dell’Associazione della stampa di Puglia e Basilicata. In un periodo storico che ha visto l’avvento delle nuove tecnologie e le conseguenti distorsioni con la propagazione di notizie false, spesso messe artatamente in giro, il direttore ha messo in risalto la delicatezza del ruolo dei giornalisti, l’esigenza di una maggiore preparazione ed anche lo sforzo che gli utenti devono fare per accrescere il proprio senso critico e discernere fonti e attendibilità delle informazioni  diffuse. Senza dimenticare i limi, dettati dalle leggi, circa reati a mezzo stampa o via internet (diffamazioni per lo più) e i regolamenti deontologici a difesa dei “soggetti deboli” quali i bambini (Carta di Treviso) e il recente Manifesto di Assisi per una corretta informazione (2017). Numerose le domande degli scolari sul periodo buio della dittatura con le censure ai giornali e le discrepanze tra indicazioni scritte (l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, articolo 1) e le difficoltà nella realtà.

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fernando d'aprileIl recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per “diffamazione aggravata a mezzo internet”, con minacce e offese su facebook, ha messo al centro le potenzialità e i rischi della rete sociale che conta – nel mondo – due miliardi di utenti e 30 milioni di post ogni minuto. A seguito del sequestro di una moto che circolava senza assicurazione, proprietario e amici si sono lasciati andare pensando – ancora – di essere in un ambito ristretto e confidenziale e quindi “sicuro”.

Era accaduto in precedenza tante volte. Tra l’altro, vi abbiamo raccontato dell’assessore che si adirò col parroco alla fine di una processione (Nardò); dello stesso che definì i genitori “disadattati mentali (ancora Nardò); delle minacce ad un giornalista che provocarono le dimissioni da consigliere dell’autore (Casarano). Ma anche, più di recente, del gruppo “Sei di Neviano se…” che raccoglie 800 euro e li consegna alla scuola per un progetto contro la dislessia o del salvataggio in extremis di un giovane che aveva annunciato il suicidio in rete (Alezio).

Ma quanto successo a Parabita ha elementi che vanno oltre lo sfogo senza remore di sorta contro un carabiniere che fa il suo dovere, nonostante che la Cassazione abbia equiparato internet ad un qualsiasi media e quindi sottoposto alle stesse leggi dall’ormai lontano 1 marzo 2016. La “vittima” in questo frangente è il figlio di un ergastolano del paese, particolare questo che si potrebbe anche tralasciare, essendo il servizio di controllo del territorio uno dei tanti, una routine periodica e diffusa, insomma normale. Se non fosse che proprio per le generalità del controllato hanno fatto più notizia – una brutta notizia – i “mi piace” e le frasi di solidarietà a chi è rimasto appiedato e che, per primo, sfoga su fb la sua rabbia dando il “la” ai post incriminati. Si scorrono le parole usate – minacce di morte, augurio di atroci sofferenze – e si resta colpiti. Poi però riaffiora il contesto in cui è maturato tutto ciò e qualcosa fornisce chiarimenti e conferme.

Ricordate quando è stato sciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio comunale parabitano? Quasi un anno fa. Il 17 febbraio il ministro Minniti firma il “tutti a casa”. Naturalmente, il provvedimento provoca clamore, come fosse caduto dal cielo, inopinatamente su Parabita. C’è chi non ricorda più l’operazione Coltura di 14 mesi prima; chi ha già rimosso gli arresti domiciliari all’ex vicesindaco e chi non ha mai saputo della commissione prefettizia che ha spulciato gli atti amministrativi del Comune per lunghi mesi. “Ma come! Non c’è neanche un avviso di garanzia e questi sciolgono un Consiglio comunale? E’ una manovra politica…”.

A leggere la corposa relazione che accompagna il decreto, a volerlo fare, non solo si rintracciano i diversi filoni che hanno messo insieme gli indagatori, ma anche la motivazione cardine che hanno portato a quella firma: si chiama “consenso sociale” intorno al gruppo criminale organizzato. E’ il livello di quel consenso che ha allarmato più di tutto; quell’adesione crescente di persone che volevano (e ottenevano) una casa, un lavoro, un prestito, un favore. Era diventato o stava diventando un “centro di  servizi” sempre aperto. In cambio voleva poco: il voto, E’ quella bomba che si è voluto disinnescare. Di cui i 23 “mi piace” di oggi sembrano essere – ci si augura almeno – gli ultimi riverberi.

Sannicola – Appuntamento presso Villa Excelsa a Sannicola, alle ore 18 di giovedì 1 febbraio per la presentazione del II volume del libro “La storia di Sannicola dal 2011 al 2017 nei miei articoli sulle pagine di Piazzasalento” di Maria Cristina Talà. L’evento è organizzato dall’associazione Ionia, presieduta da Marilena De Stasio (nella foto con l’alutrice durante la presentazione del primo volume). Interverranno Maruska Ciricugno, presidente associazione Angeli della salute naturale, Silvano Lotti, campione di ciclismo, Marco Andronico, titolare della pasticceria Picci e Capricci, Valeriano Villa, già presidente della Cooperativa olearia sannicolese, Giancarlo Negro, figlio della poetessa Rosa Mezzi, Andrea Ventura, scienziato che ha collaborato alla scoperta del bosone di Higgs, Tommaso Cauzo, figlio di Uccio Cauzo, sindacalista e politico, Sofia Romano, operatrice Caritas responsabile per la Settimana della Carità. Letture a cura di Enza Nascente. Durante la serata esporranno gli artisti Mauro Sances, Loredana Malerba e Fabio De Donno. A fine serata sarà offerta al pubblico una torta artistica di Picci e Capricci. «Si tratta del secondo volume della raccolta di articoli su Piazzasalento – commenta la scrittrice Maria Cristina Talà – riferito all’anno 2012. Ho deciso di scrivere questa serie di libri perché il patrimonio di informazioni, di luoghi e di persone che ho incontrato in questi sette anni non finisse disperso in una pagina di giornale sbiadita dal tempo».

Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli e Nardò dal 25 al 31 gennaio 2018

Sala 1
“Made in Italy”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30
Domenica anche: 16.30

Sala 2
“Il Vegetale”
Orario spettacoli: 16.00 – 17.30 – 19.00
“Benedetta Follia”
Orario spettacoli: 20.30 – 22.30

Sala 3
“Benedetta Follia”
Orario spettacoli: 16.30
“Ella e John”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Teatro Schipa 
Da Gio 18 a  Mer 24
“Chiamami con il tuo nome”
Orario spettacoli: 17.45 – 20.00 – 22.30

Prezzi: Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3 d
Dal lun al ven 1° spettacolo € 5.00 + € 1.00 per 3 d escluso festivi e anteprime
Mercoledi € 5.00 + € 1.00 per 3 D escluso festivi e anteprime

 

MULTISALA PIANETA CINEMA Nardò
Sala 1 IL VEGETALE – 16:35 SOLO SABATO E DOMENICA – 18:25 20:15 22:05
Sala 2 ELLA & JOHN – The Leisure Seeker – 16:05 SOLO SABATO E DOMENICA – 18:15 20:25
Sala 2 INSIDIOUS 4 – L’ultima chiave – 22:35
Sala 3 BIG FOOT JUNIOR – 16:10 SOLO SABATO E DOMENICA – 18:00
Sala 3 L’ORA PIU’ BUIA – 20:00 22:25
Sala 4 BENEDETTA FOLLIA – 16:00 SOLO SABATO E DOMENICA – 18:10 20:20 22:30
Sala 5 MADE IN ITALY – 16:10 SOLO SABATO E DOMENICA – 18:10 20:10 22:10

IL LUNEDI’ CHIUSI PER RIPOSO SETTIMANALE

Martedì (tariffa unica): intero 5,00
Mercoledì: intero 5,00 ridotto 4,00
Altri giorni, prefestivi, festivi e prime: intero 7,00 ridotto 5,00

Gallipoli. Verrà presentato giovedì 14 dicembre alle ore 17,30 presso la biblioteca comunale Sant’Angelo a Gallipoli “Le elezioni del 1913 nel Collegio di Gallipoli. La croce di Stanislao Senape De Pace e la sospensione del non expedit a favore di Antonio De Viti De Marco”, il libro realizzato da Elio Pindinelli. La presentazione del volume, promossa dall’associazione “Gallipoli Nostra”, sarà a cura del direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile. Dopo i saluti del Sindaco Stefano Minerva, l’incontro con l’autore sarà coordinato dal giornalista Giuseppe Albahari.

Il libro affronta gli esiti delle elezioni politiche del 1913, momento di cruciale cambiamento nella storia politica italiana con l’introduzione del suffragio universale maschile e la partecipazione delle masse popolari alla vita politica del paese. A confrontarsi in una feroce campagna elettorale per il voto nel collegio di Gallipoli furono un economista di fama internazionale, da anni deputato del partito radicale, il marchese Antonio De Viti De Marco, e un avvocato socialista di Gallipoli (originario di Alezio), Stanislao Sènape De Pace, il quale ne uscì vincitore, tra le tante polemiche.

 

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SANNICOLA. La guerra, la povertà e un’infanzia negata da alcuni “fantasmi” reali e impuniti. Emergono dalla lettera pubblicata nell’agosto del 2015 da “Piazzasalento” “Quel Ferragosto del ’42 che non dimenticherò mai. Per giustizia, non deve scomparire con me”, al centro dell’incontro promosso da Metoxè in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e in programma domenica 26 novembre alle ore 20 presso il Centro culturale di via Oberdan a Sannicola. Da quel racconto, scritto da una donna ormai ottantenne che ricorda un episodio drammatico di violenza avvenuto quando aveva 8 anni, è stato tratto “Nere”, terzo cortometraggio girato da Salvatore Negro, con protagoniste Paola Tricarico, Carmenada Macchitella ed Holly Arcarese, e musiche a cura di Mimì Petrucelli. Il regista gallipolino sarà presente, assieme al direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile, all’incontro di domenica, presentato da Federica Longo, vicepresidente dell’associazione culturale sannicolese. La serata, realizzata con il patrocinio del Comune di Sannicola, sarà introdotta dalle letture di Carmelina Calò e le donne di Metoxè.

 

Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli e Nardò dal 9 al 15 novembre 2017

Sala 1

“The Place”

Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Domenica anche: 16.30

 

Sala 2

In Prima Serata

“Paddigton2”

Orario spettacoli: 18.30 – 20.30

Domenica anche: 16.30

 

In Seconda Serata

“Saw: Legacy”  

Unico Spettacolo: 22.30

 

Sala 3

“Auguri per la tua morte”

Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Domenica anche: 16.30

 

Teatro Schipa 

“Addio fottuti musi verdi”

Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Domenica anche: 16.30

La programmazione del film sarà sospesa Ven 10

 

Prezzi: Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3 d
Dal lun al ven 1° spettacolo € 5.00 + € 1.00 per 3 d escluso festivi e anteprime
Mercoledi € 5.00 + € 1.00 per 3 D escluso festivi e anteprime

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fernando d'aprile

Nell’Ottobre rosa, il mese dedicato da qualche anno alla prevenzione del tumore al seno, si sono susseguite numerose iniziative soprattutto negli ultimi dieci giorni. Tra analisi, relazioni, corsi e convegni, sono stati lanciati dati più o meno aggiornati sull’andamento della malattia, considerata da più fonti in aumento per cause diverse.

Cifre diverse ma tutte “in crescita”. Da un corso-convegno a Lecce con senologi e chirurghi, si è appreso di una “Escalation dei tumori al seno in provincia di Lecce: 650 ogni anno” (“ogni anno” da quando? O si tratta dell’ultimo anno?). La Lilt (Lega per la lotta contri i tumori) si sofferma sui decessi: citando l’Istat, nel 1990 erano stati 115; 179 nel 2014: “L’allarmante crescita supera anche il dato nazionale” (ma nell’arco di tempo preso in esame, quanto ha inciso l’allungarsi naturale dell’età media della popolazione?). L’associazione “Angela Serra” per la ricerca sul cancro assegna la maglia nera al Salento nelle iniziative per contrastare i tumori alla mammella. Come si può notare, diversi sono anche i periodi presi in esame: il 2016, si presume, per i primi; il 2014 per i secondi; qualche anno prima per i terzi che si sono occupati di quante over 50enni sono state raggiunte dagli screening.

Quali sono i dati reali. Se sulla tendenza nefasta non sembrano esserci dubbi, pur con aspetti non considerati appieno, quali sono i numeri precisi? Quali gli andamenti accertati e ufficiali? Per fornire a tutti gli interessati un campo di battaglia completo su cui incidere e magari arrivare a smentire le stime secondo cui nel 2030 i cancri saranno la principale causa di morte (fonte World Cancer Research), erano nati i Registri tumori “necessari perché in nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c’è l’obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori – si legge nel sito generale, per poi “sorvegliare l’andamento della patologia oncologica” tramite la raccolta delle informazioni, la loro codifica ed archiviazione, fino a renderle disponibili per studi e ricerche. Tra le province d’Italia, quella di Lecce è arrivata al suo Registro tra le ultime; il primo report è datato 2003”. Nato tardi, il basilare strumento non ha neanche recuperato il tempo perso.

Di cinque anni fa le ultime elaborazioni ufficiali. Sul suo sito il Registro salentino indica tra le sue attività più recenti un convegno nazionale a Palermo del 2011 con un contributo su “Tendenze di alcuni indicatori di qualità di diagnosi e cura nei casi incidenti di carcinoma mammario nel Salento operati negli anni 2003-04 e 2010 presso l’Ospedale Vito Fazzi – Lecce”. I suoi lavori sono dunque datati, le raccolte di materiali sono arretrate di una cinquina di anni, a quanto è dato sapere. E se si chiede agli addetti ai lavori – che, sia chiaro, fanno il massimo con i mezzi anche finanziari a disposizione – riscontri ufficiali, sia pure non aggiornatissimi, rispondono ufficiosamente (perché ufficialmente temono esagerazioni “giornalistiche” che confondono piuttosto che chiarire) che i casi di tumori al seno annualmente sono poco sopra i 500. Sarà forse  una conseguenza di questa situazione, ma una discordanza si registra persino sulle liste di attesa per un esame mammografico: cinque mesi secondo il Tribunale dei diritti del malato regionale; quasi un anno secondo il dipartimento di Sanità della Regione. Salvo i casi urgenti: nell’Asl di Lecce lo si ottiene entro cinque giorni.

Al Sud scarsa disponibilità delle donne più a rischio per l’età. Va da sé che si sono altri aspetti che urgono: perché, ad esempio, per sottoporsi ad esami preventivi in uno dei distretti dell’Asl Lecce qualche anno fa sono state invitate 3.700 50-69enni (il 30% circa del totale), con adesioni che si sono fermate a 1.600 circa? Perché gli screening di prevenzione nel Nord e Centro Italia coinvolgono rispettivamente il 94 e l’86%, mentre nel Sud rispondono 40 donne su cento? Quali le cause di questo nettissimo divario, con conseguenze purtroppo ben immaginabili?

Il nodo dei nodi va sciolto per togliere terreno al male. Ma qui si vuole porre al centro quel che pare essere e non da oggi il nodo dei nodi, che potrebbe mettere pure un freno a quanti – fosse pure col miglior intento possibile – danno numeri e fanno analisi senza avere un quadro generale certo e verificato. Su argomenti come questi non deve essere più consentito passare di allarme in allarme, aumentando decibel di volta in volta come se servissero a qualcosa. Si renda pienamente operativo il Registro tumori di Lecce e provincia. Si diano certezze scientifiche. Si tolga spazio alla conoscenza “percepita” che isola le interessate, le allontana dalle indagini tempestive e, in tanti casi, le consegna al male.

 

 

 

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Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli dal 26 al 31 ottobre 2017

Cinema Teatri Riuniti Gallipoli

Sala 1

“It” Da Gio 26 a Mer 01

Orari Spettacoli: 17.30 – 20.00 – 22.30

 

Sala 2

“Terapia di coppia per amanti” Da Gio 26 a Mer 01

Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Domenica e Festivi anche: 16.30

 

Sala 3

“Thor Ragnarok” Da Mer 25 a Mar 31

Orario spettacoli: 17.45 – 20.15 – 22.30

Mer 01 Orario spettacoli: 20.15 – 22.30

 

Sala 3  Mer 01

“Non c’e’ campo”

Orario spettacoli: 16.30 – 18.30

 

Teatro Schipa

“Vampiretto”

Unico Spettacolo: 18.30 /   Domenica anche: 16.30

 

“La battaglia dei sessi” Da Gio 26 a Lun 30

Orario spettacoli: 20.30 – 22.30

 

La programmazione del Cinema Schipa sarà sospesa Venerdì 27

 

“Saw: Legacy”  Da Mar 31

Orario spettacoli: 20.30 – 22.30

 

“Capitan Mutanda: Il Film” Mer 01

Orario spettacoli : 16.30 – 18.30

 

 

Prezzi: Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3 d

Dal lun al ven 1° spettacolo € 5.00 + € 1.00 per 3 d escluso festivi e anteprime
Mercoledi € 5.00 + € 1.00 per 3 D escluso festivi e anteprime

 

 


Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Nardò dal 26 al 31 ottobre 2017

Multisala Pianeta Cinema Nardò

Sala 1

“Thor Ragnarok”

Orario Spettacoli: 17.35 – 20.05 – 22.35

Sala 2

“Monster Family”

Orario Spettacoli: 16.30 – 18.25

Sala 2

“Brutti e cattivi” v.m 14

Orario Spettacoli: 20.30 – 22.20

Sala 3

“Terapia di coppia per amanti” 

Orario Spettacoli: 16.20 – 18.20 – 20.20 – 22.20

Sala 4 

“La ragazza nella nebbia” 

Orario Spettacoli: 17.45 – 20.10 – 22.35

 

Sala 5

“It”

Orario Spettacoli: 17.25 – 20.00 – 22.35

 

IL LUNEDI’ CHIUSI PER RIPOSO SETTIMANALE

PRIMO SPETTACOLO IN GRASSETTO SOLO DOMENICA

Prime, Festivi e prefestivi:  Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00
Mercoledi: Intero € 5.00 Ridotto € 4,00
Martedì (tariffa unica): € 5,00

Andando a spasso con il mio nipotino di sei anni, mi sono avvicinata alla piazzetta della stazione, cercavo di fargli visitare il Monumento ai caduti e spiegargli il suo significato.

Ho avuto vergogna quando il bambino, vedendo l’acqua della fontana sporca e maleodorante, ha osservato:” Nonna, dove mi hai portato? Qui è tutto sporco e puzzolente!”

Non ho saputo trovare le parole adatte che giustificassero lo stato del posto e la dimenticanza di quanti hanno perso la vita per onorare la Patria.

Come possiamo insegnare il rispetto e l’amore per il nostro passato quando calpestiamo il ricordo di chi ha difeso e combattuto per i nostri valori?

Si dice che i giovani non avviano valori; a me sembra che siano proprio le istituzioni ad averli cancellati così distratti dal contingente e dall’apparire.

Sono amareggiata per le condizioni generali in cui versa Gallipoli dove da diversi anni è cresciuta l’arroganza e la forza del dio-denaro (unico valore).

Mille manifesti autocelebrativi si smentiscono di fronte ad una amarissima realtà

Gallipoli – Giuseppina Montuori

Caro Direttore,
la presente lettera è doverosa per due motivi:
da una parte per rendere omaggio al servizio dialisi del Presidio Ospedaliero di Gallipoli, dove mio suocero ha dializzato per pochi mesi prima di morire e che a noi, come familiari, è sembrato d’eccellenza. E dall’altra, senza voler accusare o denunciare qualcuno, per cercare in qualche modo di segnalare, per migliorare, i comportamenti di alcune figure professionali. Mio suocero è morto il 6 settembre u.s. ed ha dializzato a Gallipoli, dove il personale tutto, dai tecnici, infermieri e i medici, hanno dimostrato, verso una persona sofferente,  tanta comprensione, disponibilità infinita e umanità, che oggi non è poco per familiari e pazienti.

Da questo ne è scaturito un encomio scritto,  ufficiale, con targhetta in pergamena, che abbiamo consegnato ai bravi medici del servizio di dialisi.

Ma purtroppo in questa mia si rende doveroso evidenziare come nel nostro peregrinare nei vari reparti della provincia, abbiamo incontrato non poche difficoltà e disservizi dovuti ai tagli ed accorpamenti di ospedali, che una politica reg.le, bieca e malvagia, sta praticando contro il diritto alla salute delle nostre popolazioni. Per non dire di comportamenti personali, di alcuni sanitari, che spesso esulano dalle inefficienze strutturali, e che vanno ricondotte solo ad atteggiamenti individuali, di alcuni. Come quei medici che per tre volte avevano dimesso mio suocero, e poi fatto rimanere in reparto perché litigiosi tra di loro, non riuscivano a mettersi d’accordo sulle condizioni effettive del paziente. Oppure potrei dire di quel primario che ha sempre negato il nostro familiare avesse contratto in dialisi (non a Gallipoli ovvio) epatite C e poi gravemente ammalato.

Ma qui sarà la magistratura a stabilire verità e giustizia.   

O ancora di quel medico, in un altro reparto, che si è dimostrato verso mio suocero che soffriva, burbero e scontroso. Spesso il servizio dialisi, e noi stessi come familiari, abbiamo chiesto quando stava male il nostro congiunto se fosse possibile praticare una paracentesi per alleviare,  anche se momentaneamente, quel corpo sofferente. E c’era chi accampava pretesti. Alle volte rivolgere un sorriso o una parola di conforto per un paziente che sta male, è come attenuare un dolore fisico. Dico solo questo ai medici e, non solo medici anche miei colleghi infermieri, a chi non riesce a comprendere le sofferenze degli altri: in un ospedale, molti anni fa, c’erano alcuni baroni che dispensavano sorrisi e riservavano stanze solo a chi, pazienti e familiari, si dimostrava “generoso” con loro, con cibi piacevolmente freschi.

La saluto cordialmente, direttore.

Maurizio Maccagnano – Galatone

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto, veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

Tasse e servizi.

Pagare le tasse è un dovere per tutti i cittadini, è anche un bel modo civile per avere dei servizi.

Come dovremmo sapere tutti le tasse che i cittadini pagano, servono per avere tanti servizi e possibilmente ben funzionanti ed efficienti.

A livello locale, scuole, asili nido, manutenzione delle strade, acquedotti, fognature, centri sociali per anziani, case di riposo e molti altri servizi.

A livello nazionale, esercito militare, forze per la pubblica sicurezza, servizio sanitario nazionale, istruzione e formazione, università, trasporti, infrastrutture sul territorio nazionale, protezione civile, ambiente, salute e tantissimi altri servizi.

Se tutti pagassero il dovuto, si pagherebbe di meno tutti e si avrebbero più risorse per avere servizi migliori.

Cari giornalisti e mezzi d’informazione vi chiedo, fate più informazione, formazione, con più trasparenza e obiettività.

Vi chiedo anche perché non dite che chi evade il fisco, chi porta i soldi all’estero, quelli che fanno il lavoro nero, i corrotti, il mal affare, i mafiosi, perché non dite che tutti questi che fanno cose illegali, godono dei servizi che pagano con le tasse i tanti cittadini onesti.

Perché non dite che questi disonesti se vogliono godere dei servizi pubblici, se li dovrebbero pagare.

Cari giornali e tutti mezzi d’informazione, uscite dal generico e delle discussioni inutili, entrate in merito al dovere delle tasse, che vanno pagate, fate chiarezza trasparente, limpida, servirebbe per far crescere la  coscienza e consapevolezza nei cittadini del bene comune, che è un nobile dovere civile e sociale pagare il dovuto.

E ne trarrebbero vantaggio tutti i cittadini, il paese e tutta la società.

Francesco Lena  – Cenate Sopra ( Bergamo)

Voce al Direttore

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