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Piazza San Martino

TAVIANO. Penitenza e preghiera ma anche tanta solidarietà e accoglienza per chi non ha nulla. Sono questi gli aspetti più importanti della santa Pasqua a Taviano. I parroci delle tre parrocchie, San Martino, Convento Addolorata e Immacolata di Mancaversa sono impegnati nella preparazione dei riti della settimana santa, molto attesi e partecipati dai tanti fedeli. Tutto ruota intorno alla processione interparrocchiale del Cristo morto del venerdì santo. Alle 19, sul sagrato dell’Immacolata, si potrà assistere all’uscita del “troccolante” che darà inizio alla processione. Nella visita ai Sepolcri del giovedì santo, parteciperanno le tre confraternite dell’Immacolata, Anime sante e Addolorata con troccolo, tamburo e tromba.

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Piazza San Martino

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TAVIANO. Si svolgerà mercoledì 7 settembre alle ore 21.30 in piazza San Martino, l’evento  “Una voce per Note libere”, quinto concorso canoro regionale rinviato alcune settimane fa a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Lo spettacolo canoro si terrà nell’ambito della tradizionale festa “A Cappeddha”. Questi i nomi dei componenti la giuria: Daniela Toma (pianista e direttore di coro), Eva Barbetta (Flautista), Antonella Marzi (soprano), Serena Fossanova (danzatrice), Tommaso Passeri (violinista) e il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile. Il concorso canoro,che taglia il quinto nastro, ha riscosso notevole successo soprattutto tra le giovani leve ed è atteso  con interesse dagli addetti ai lavori e dagli amanti della musica e del bel canto. Il festival è patrocinato dal Comune, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione.

Le luminarie, opera della ditta Nicolani di Giurdignano, hanno reso più scintillante la festa. Il tempo clemente ha favorito l’afflusso della gente anche dai paesi vicini. In foto don Antonio Verardi, parroco della parrocchia S. Martino e il presidente del comitato Giuseppe Lezzi

Taviano. Un altro San Martino è passato, e ora si aprono definitivamente le porte all’inverno ormai prossimo. La città di Taviano, nel fine settimana della celebrazione, ha festeggiato il santo patrono. Una festa più lunga del solito, essendoci la concomitanza con la domenica che ha così allungato di un giorno i festeggiamenti civili.

Dovevano essere tre anche i giorni di mercato, tre giorni da dedicare alle passeggiate tra corso Vittorio Emanuele, via Immacolata e piazza San Martino, tre giorni tra bancarelle e banchetti. Alla fine il mercato vero e proprio c’è stato solo sabato 12 e, a sentire gli ambulanti, di moneta ne è circolata davvero poca. La crisi si fa sentire ed ecco che anche nei giorni di San Martino le compravendite sono davvero limitate.

Ma torniamo alla festa, che ha comunque registrato una considerevole presenza di persone provenienti dai comuni limitrofi che dal pomeriggio di giovedì alla sera di domenica hanno riempito le strade del centro di Taviano. I festeggiamenti in onore a San Martino sono iniziati, come consuetudine, con la processione, guidata dal parroco della parrocchia San Martino, don Antonio Verardi.

Una novità ha modificato un po’ la processione: quest’anno la statua del santo è stata portata in spalla da uomini precedentemente selezionati, in divisa e con i guanti bianchi. Particolare anche la presenza dei cavalieri a cavallo che aprivano una processione caratterizzata dalla presenza di un folto numero di fedeli. Piacevole lo spettacolo pirotecnico, accompagnato dalla musica della banda di Squinzano. Sabato il clou dei festeggiamenti civili, in una piazza San Martino piena, con lo spettacolo di danza e ginnastica a cura della palestra “Colibrì” di Taviano, presentato da Carmen Scorrano, e a seguire il concerto degli Audio2, gruppo in voga negli anni 90. Domenica ultimo giorno di festa, con il concerto degli Elisir, sempre in piazza San Martino.

Terminata la festa è già tempo di bilanci. «Il bilancio è pienamente positivo – afferma il presidente del comitato, Giuseppe Lezzi – c’è stata una buona partecipazione di fedeli, provenienti anche dai paesi vicini. Abbiamo potuto godere del bel tempo, nonostante le minacce di pioggia, specie nel pomeriggio del 10 novembre, giorno della processione. Il tempo clemente ha consentito uno svolgimento dei festeggiamenti regolare. Il tutto nella splendida cornice luminosa realizzata dalla ditta Nicolani di Giurdignano, con il sottofondo musicale delle bande di Taviano e Squinzano, alle quali va il nostro ringraziamento. Così come ringrazio i membri del Comitato, gli sponsor, e tutta la cittadinanza».

Carlo Pasca

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Taviano. La nuova Amministrazione comunale di Taviano, guidata dal sindaco Portaccio, ha varato il nuovo Piano traffico riguardante le zone centrali della città.

Nello specifico, l’intervento prevede il ripristinino della viabilità nel tratto che collega piazza San Martino e piazza Lombardo Radice, con l’eliminazione del divieto di svolta a destra all’uscita di piazza San Martino. Questo provvedimento giunge al termine di una diatriba lunga un anno, iniziata quando la precedente amministrazione, quella del sindaco D’Argento, ha iniziato i lavori di rifacimento di via Immacolata e di piazza San Martino, lavori completati da pochi mesi. Com’è facilmente comprensibile, questa tematica ha scaldato la recente campagna elettorale: le tre liste in campo per la conquista del palazzo municipale hanno messo in cima alle loro priorità la riapertura della piazza.

Grandi le proteste messe in atto dai commercianti delle strade interessate ai lavori, talvolta anche spettacolari, come il sit in svolto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione D’Argento. Ma a protestare in questi mesi non sono stati solo gli esercenti, anche la vecchia opposizione consiliare ha fatto sentire la propria voce: con un atto di indirizzo, infatti, i consiglieri Tanisi e Sabato chiedevano che «il sindaco di Taviano Salvatore D’Argento e l’attuale maggioranza rimuovano le catene da via Immacolata e piazza San Martino e restituiscano Taviano ai cittadini. Si riapra in tempi brevi il tratto di via Immacolata e di piazza San Martino e si ripristini il piano traffico alle primitive condizioni. Si predispongano su tale tratto parcheggi non a pagamento che prevedano tuttavia una sosta limitata, al fine di rilanciare le attività commerciali tanto penalizzate. Si disponga – concludono – un fondo a favore dei cittadini residenti e dei commercianti onde risarcirli, seppur in modo marginale, del dissesto economico-finanziario cui sono stati, loro malgrado, costretti».

Le proteste più forti sono giunte dai commercianti che rischiavano di trovarsi in ginocchio a causa del perdurare della durata dei lavori e dell’insicurezza del piano traffico previsto.

Enrico Portaccio, gestore dell’Habitus Cafè, ad esempio, sosteneva di essere «seriamente preoccupato per il futuro della mia attività che ora rischia di chiudere, dopo sessantadue anni, insieme a molte altre vicino alla mia a causa degli interminabili lavori di rifacimento della strada e piazza San Martino». Ora, conclusi i lavori e ripristinata la viabilità Enrico è soddisfatto, anche se «ancora mancano gli spazi per i parcheggi, che saranno tracciati entro pochissimi giorni, come già comunicatoci dall’Amministrazione comunale». Una vicenda chiusa, dunque. Per il bene dei commercianti, ma anche per quello dell’intera comunità.

Carlo Pasca

Voce al Direttore

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