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piazza garibaldi

TUGLIE. Che estate sarebbe senza i giochi in strada e tanto divertimento? A pensarci, a Tuglie, sono i volontari del circolo Anspi “San Giovanni Bosco” che, con il patrocinio della locale Amministrazione comunale, organizzano la prima edizione di “Giochi senza quartiere”. Una lunga maratona, tra i mesi di giugno e luglio, nei quartieri del paese per portare divertimento e sano agonismo tra i tugliesi che dovranno imbattersi in simpatici giochi d’acqua, anche con la presenza di gavettoni, e con quelli un po’ più tradizionali e presenti in questo genere di competizioni come il tiro alla fune, il lancio dei barattoli, la pesca delle bottiglie e tanti altri ancora.

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Il concerto del 27 novembre diretto da don Emanuele Pasanisi nella chiesa delle Anime

Il concerto del 27 novembre diretto da don Emanuele Pasanisi nella chiesa delle Anime

TUGLIE. Dopo la novena dell’Immacolata, la comunità tugliese si approssima a vivere quella del Natale, dal 16 dicembre (dalle 5 alle 6 del mattino). Ad aprire gli appuntamenti natalizi è stato l’evento “Paterna Immagine” (il 27 novembre) nella chiesa della Anime con Luigi Scorrano e Gabriella Torsello in un concerto che ha coinvolto il coro parrocchiale diretto da don Emanuele Pasanisi, la banda di Taviano, Antonio Calò, Elio Ria, Enzo Pagliara e Giovanni Petruzzi. È dedicata alla memoria dei propri cari, scomparsi tragicamente un anno fa, la mostra di presepi di Antonio Muscatello. Le sue creazioni, ispirate al Salento più autentico, possono essere ammirate dall’8 all’11 dicembre, nel frantoio ipogeo del mercato coperto, dalle 17.30 alle 20.30 (l’8 e l’11 anche dalle 10 alle 12.30).

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TUGLIEPiazza Garibaldi ancora al centro delle polemiche (anche sui social) con la discussione sul ruolo e sul destino del luogo centrale del paese diventato, nel corso degli anni, un parcheggio a cielo aperto, nonostante a pochi metri ci sia piazzale Matteotti. Alcuni cittadini evidenziano una serie di problematiche in merito alla circolazione veicolare che, durante l’estate e i periodi festivi, si intensifica maggiormente, senza tralasciare la sicurezza dei pedoni. Diverse sono le ipotesi proposte dai cittadini e dai commercianti. Si va dalla chiusura totale a chi sogna un controllo più assiduo e continuativo non solo nei periodi “caldi”. Chi è contrario alla chiusura totale della piazza è Gianni Pastore, titolare dello storico alimentari di fronte alla chiesa matrice che afferma: «Il problema della piazza è la mancanza di regolamentazione sulla sosta e la fermata delle auto. Sono contrario alla sua chiusura, ma favorevole affinché si raggiunga un compromesso tra le attività commerciali e iniziative volte al decoro e all’ordine del cuore centrale del paese».Chi non è contrario alla chiusura, invece, è Gianluca Imperiale del bar “Caffè per caso” che propone una regolamentazione dei flussi automobilistici durante la giornata in grado di soddisfare tutti i commercianti presenti ma, al tempo stesso, chiudere la piazza alle auto negli orari serali per farla diventare area pedonale.

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orchestra filarmonica puglieseTUGLIE. Il palcoscenico di piazza Garibaldi a Tuglie è pronto ad accogliere “Opera sotto le stelle”, l’appuntamento con la lirica nell’ambito di Platea d’Estate, la rassegna estiva che unisce teatro, musica e cultura con le eccellenze del nostro territorio. Questa sera, alle 21, a trasformare la centralissima piazza tugliese in un teatro a cielo aperto sarà l’Orchestra Filarmonica Pugliese con le celebri arie del repertorio operistico italiano ed internazionale, oltre alle più famose canzoni della tradizione italiana e napoletana. Ad accompagnare la Filarmonica, una delle più promettenti realtà emergenti di Puglia, con all’attivo moltissimi concerti in Italia e all’estero, saranno degli artisti dalle notevoli esperienze internazionali: i tenori Vincenzo Sarinelli e Gianni Leccese, le soprano Luciana Distante e Margherita Pugliese, il baritono Gianfranco Zuccarino, la mezzosoprano Nevila Matja.

“Platea d’Estate”, partita il 21 luglio, prosegue con tanti eventi di alta qualità, con teatro, musica e cultura. Prossimi appuntamenti venerdì 7 agosto con Pino Ingrosso e “Note di un viaggio”, sabato 8 con “Le vie della moda”, sfilata di moda incastonata tra i palazzi del centro, organizzata dalla Pro Loco di Tuglie, e domenica 9 “The Movie Songs: omaggio al cinema italiano” con Gió Di Tonno e Luca Violini che, accompagnati da due strumenti, ripercorreranno la storia del cinema grazie a un inedito viaggio di parole, musica e visioni.

piazza garibaldi - tuglieTUGLIE. Piazza Garibaldi (foto) ancora al centro delle polemiche, tra alcuni cittadini e commercianti. Il motivo della contestazione è il traffico veicolare (maggiore, come al solito, nel periodo natalizio) e la situazione dei parcheggi che non solo crea problemi ai pedoni e allo stesso passaggio delle automobili, ma deturpa anche la bellezza del cuore pulsante del paese. Tra le varie voci, c’è chi propone la chiusura totale non solo nei giorni di festa; c’è chi pretende un controllo più assiduo e continuativo; chi propone di chiudere la piazza e valorizzarla con iniziative culturali e pubbliche. La situazione attuale, a detta di molti, è diventata “insostenibile”.

«La questione della piazza – afferma il sindaco Massimo Stamerra – ci sta tenendo occupati da un po’ di tempo. Sotto la lente dell’Amministrazione comunale ci sono varie possibilità che non solo coinvolgono la piazza, ma anche tutte le arterie princiapali ad essa collegate. La situazione non è più tollerabile. Per questo, nelle prossime settimane attuaremo una serie di iniziative di disciplina del traffico veicolare che porterà numerosi vantaggi alle attività commerciali, ma sarà motivo di sicurezza anche per i pedoni. Non solo, finalmente daremo dignità al nostro centro storico sul quale sono stati fatti numerosi interventi di valorizzazione come la basolatura, la nuova illuminazione artistica, il restauro e l’illuminazione della torre civica, attigua alla Matrice».

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Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi

Casarano. Sono stati quasi ultimati i lavori di ristrutturazione di piazza Garibaldi, quello che a buon ragione può essere definito il “salotto buono della città”.

La piazza ha cambiato completamente aspetto sia per l’eliminazione dell’asflalto dalla sede stradale sostituito dal classico basolato, sia per lo sradicamento degli antichi pini che l’abbellivano. Ad oggi si attende ancora di sapere cosa ne sarà della piazza non appena il cantiere verrà eleminato: se cioè, torneranno a transitarvi le auto o se, magari con un arredo adeguato, verrà restituita ai cittadini e potrà rappresentare la prima isola pedonale della città.

Sempre attuale rimane, però, il problema dello scavo aperto accanto all’antico (è del 1700)Palazzo D’Aquino (oggi De Lorenzi) oggetto di cause giudiziarie (penali e civili), così come della costruzione piastrellata di verde (posta di fronte) decisamente “fuori contesto”.

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Lavori in corso in piazza Garibaldi

Casarano. Nuovo volto per la centralissima piazza Garibaldi. I lavori di recupero dell’area sono, infatti, iniziati nei giorni scorsi con il taglio degli alberi di pino che facevano da contorno agli antichi palazzi esistenti, primo tra tutti Palazzo De Lorenzi (un tempo D’Aquino). E già non mancano le polemiche tra chi attendeva da tempo la rimozione degli alberi (considerati vecchi e malati) e chi, invece, li riteneva ormai parte integrante della piazza.

Gli interventi, affidati alla ditta “La Valle costruzioni & restauro”, non si limiteranno al taglio dei pini, ma prevedono la rifunzionalizzazione dei sottoservizi presenti, la ribasolatura di strade e marciapiedi e la sostituzione degli alberi con piante di leccio.

Secondo il presidente del Consiglio comunale Antonio Memmi, i lavori in questione serviranno per “rendere la nostra città attraente”. «Dobbiamo investire anche su questi temi – commenta Memmi – per far emergere l’operosità della quale siamo senz’altro capaci, con strade e piazze esemplari, senza barriere di accesso, con un adeguato piano traffico, con l’implementazione delle attività laboriatoriali e artigianali, che valorizzino la nostra tradizione cittadina. Anche così si fa una scelta per l’economia e per la città, sempre più autopropulsiva».

Francesca Fersino, consilgliere comunale di “Liber@città”, dal canto suo, ricorda che “la progettazione, la richiesta e l’ottenimento del finanziamento di queste importanti opere pubbliche furono fortemente voluti dall’amministrazione De Masi”. «È certo – continua la Fersino – che per la nostra città la realizzazione di queste opere pubbliche rappresenti anche la possibilità di rendere il nostro centro storico sempre più attraente sia per i turisti sia per l’eventuale insediamento di nuove iniziative commerciali e artigianali». Da qui l’appello ai responsabili di settore e ai direttori dei lavori “affinché, a differenza del passato, come nel caso di piazza San Giovanni Elemosiniere, i lavori procedano in modo celere, senza intoppi e realizzati secondo quanto previsto dal relativo capitolato”.

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Piazza Garibaldi oggi (prima dei lavori)

Casarano. Via l’asfalto e spazio ai basoli in piazza Garibaldi. I lavori di riqualificazione della piazza centrale, dalla forma trapezoidale, larga in media 7,50 metri e lunga circa 120 metri per una superficie totale di circa 1.700 metri quadri, sono stati formalmente consegnati nei giorni scorsi alla società “Valle costruzioni e restauri” di Lecce, aggiudicataria dell’appalto da 300mila euro (con un ribasso del 6,3 per cento). Finanziato nell’ambito dei “Piani integrati di sviluppo urbano”, il progetto prevede una serie di interventi, dalla predisposizione di tutti i cavidotti necessari per l’interramento delle reti elettriche e telefoniche alla rimozione della copertura bituminosa che sarà sostituita con basoli di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, lavorati a puntillo, poggianti su un massetto in calcestruzzo cementizio armato in grado di garantire un piano sufficientemente stabile per la posa in opera del pavimento. I marciapiedi, invece, saranno pavimentati con basoli di pietra di Trani e saranno eliminate le barriere architettoniche. Ai pini che attualmente costeggiano la piazza, deformandone la pavimentazione e occultandone la bellezza architettonica, saranno sostituite piante di leccio.

Per tutta la durata dei lavori, sarà rivoluzionata la viabilità dell’intera zona. Dovendo necessariamente chiudere al traffico piazza Garibaldi, sarà invertito il senso di marcia in piazza San Giovanni, sarà vietato imboccare il tratto iniziale di via Vittorio Emanuele II, nei pressi dell’ex Inam, in direzione centro e sarà obbligatorio, per chi da piazza Indipendenza o via Delle Industrie procede in direzione piazza Garibaldi, proseguire per piazza San Pietro.

Piccoli disagi certamente non paragonabili ai benefici apportati dalla riqualificazione di uno degli angoli più storicamente importanti e architettonicamente affascinanti della città che dovrebbe valorizzare anche gli antichi palazzi prospicenti la piazza.

Si spera, comunque, che  il cantiere abbia breve durata, al contrario di quanto accadde pochi anni fa nella vicina piazza San Giovanni (allora ancora Diaz) dove i lavori (e i disagi) durarono a lungo.

Alberto Nutricati

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Un momento dei festeggiamenti per i 100 anni di Piazza Garibaldi. Per l’occasione in sindaco Daniele Ria ha scoperto una targa di marmo in ricordo dell’ex primo cittadino Ambrogio Piccioli che nel 1912 diede il via ai lavori nella piazza

Tuglie. Sono entrati nel vivo i festeggiamenti per il primo secolo di Piazza Garibaldi a Tuglie. Il ricco programma, allestito dall’Amministrazione comunale e dal comitato promotore, ha preso il via con il ricordo dell’inizio dei lavori di ristrutturazione avviati nel 1912 per volontà del Sindaco dell’epoca Ambrogio Piccioli.

Nella prima giornata dei festeggiamenti, che proseguiranno fino alla festa patronale del prossimo anno, nelle adiacenze della scalinata che porta al palazzo ducale, il sindaco Daniele Ria ha scoperto una targa di marmo in memoria di Piccioli al termine del corteo partito dalla sede municipale, con le autorità, gli alunni dell’istituto comprensivo, i  rappresentanti delle associazioni e di tanti cittadini.

La giornata di festa è proseguita con la presentazione, nell’aula consiliare, del volume “La sua Piazza nel centenario. 1912-2012”, scritto dal tugliese Salvatore Pastore. Oltre all’autore ed al sindaco Ria, alla serata hanno preso parte il presidente della Provincia Antonio Gabellone, lo storico locale Gerardo Fedele ed il direttore della biblioteca comunale Antonio Rima.

A sorpresa è intervenuto anche il senatore Giorgio De Giuseppe, che si è complimentato con i tugliesi per l’attaccamento che nutrono verso il proprio paese. Durante la presentazione ha preso la parola anche Anna Chiara, nipote dell’autore del libro, che ha voluto dedicare al nonno parole di sentito ringraziamento. Dopo questa prima giornata di festa, il comitato promotore, sulle pagine di Facebook, ha invitato i cittadini tugliesi a collaborare per rendere ancora più partecipato,  il programma di incontri ed eventi.

GP

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La centralissima piazza Garibaldi di Tuglie durante i lavori di ristrutturazione avviati nel 1912

Tuglie. Cento anni e non dimostrarli. La centralissima piazza Garibaldi, cuore pulsante di tutte le manifestazioni cittadine, spegne, infatti, le cento candeline.

Era il 18 febbraio del 1912 quando, con la demolizione del grande frantoio ipogeo collocato al suo centro, iniziarono i lavori di ristrutturazione della piazza. L’opera venne poi ultimata, tra lo scintillio delle luminarie e fragorosi fuochi pirotecnici, in occasione della festa patronale della Madonna Annunziata del 1913.

In ricordo dell’avvio, e della conclusione, di quell’importante opera pubblica, la locale amministrazione comunale ha allestito un denso programma di festeggiamenti che avrà termine addirittura nel marzo del prossimo anno, proprio in occasione della festa patronale, quando saranno trascorsi cento anni dall’inaugurazione della “nuova” piazza.

Sabato 18 febbraio, intanto, l’amministrazione comunale, insieme ai suoi cittadini, commemorerà questa ricorrenza con un corteo al quale prenderanno parte anche le scuole e le associazioni cittadine. Una volta giunto in piazza Garibaldi, il primo cittadino Daniele Ria scoprirà un’antica targa in ricordo di Ambrogio Piccioli, il sindaco di Tuglie che nei primi anni del secolo scorso diede impulso alla ristrutturazione della piazza.

La targa, rinvenuta solo di recente, è stata realizzata nel 1943 ma, all’epoca, mai esposta per l’appartenenza al partito fascista di Piccioli. Lo svelamento verrà verrà anticipato dal suono di una sirena che avviserà l’intero paese dell’inizio dei festeggiamenti.

Nel corso della stessa giornata, sempre a cura della locale amministrazione comunale, verrà presentato un piccolo volume con le memorie sulla piazza ad opera di Salvatore Pastore, meglio noto come “don Toto”, vera memoria storica del paese. I festeggiamenti rappresentano, inoltre, l’occasione per la presentazione del nuovo comitato “Cento Anni di Piazza Garibaldi” costituito per organizzare degnamente la ricorrenza. Anche per coinvolgere i giovani tugliesi, il comitato è già presente su Facebook con il profilo “Secolo Di Piazza Garibaldi”.

Gianpiero Pisanello

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Tuglie. La sesta edizione del premio nazionale teatrale “La Calandra”, ha raccolto in piazza Garibaldi, per le quattro giornate dedicate alla manifestazione, un gran numero di appassionati del palcoscenico. Le compagnie in gara proveniano una da Milano e le altre due da Roma; nella serata finale, l’ospite d’onore è stata l’attrice Pamela Villoresi.

«L’unico criterio che ci spinge a scegliere i lavori, su oltre cento elaborati che ci arrivano ogni anno da tutta Italia, da parte di compagnie, professionistiche e non, è solo quello della qualità del lavoro – afferma il regista della compagnia Calandra, Giuseppe Miggiano – e l’originalità dei testi e della messa in scena».

La giuria è composita, non necessariamente vengono chiamati a farne parte esperti, ma comunque i componenti sono scelti in base all’attenzione che riescono a dedicare alle rappresentazioni.

Per questa edizione i giurati erano: Fiorella Nastria, giornalista (Neviano); Gianpiero Pisanello, giornalista (Tuglie); Cosimo Preite, preside dell’Istituto d’arte di Parabita; Alberto Minafra, drammaturgo e regista (Galatina); Laura Fracella, dottoressa in Scienze dell’educazione (Gallipoli); Raffaele Margiotta, regista e attore (Galatina); Cinzia Lupo, scenografa (Copertino); Francesco Calasso, operatore culturale (Copertino); Federica De Prezzo responsabile giuria, attrice di Calandra (Collepasso); Enzo Pagliara, storico e scritore (Tuglie).

La vincitrice del premio viene decretata in base alla capacità di espressione della compagnia in gara.
«Siamo contenti del risultato, anche perchè, soprattutto in questo periodo, fare teatro è difficile non solo per questioni economiche, ma anche culturali – continua Miggiano -: molti assessori vogliono riempire la stagione con eventi che attirino il publico ma che non hanno qualità». Caratteristica che non manca alla Calandra, impegnata sempre su palchi nazionali.

«Fortunatamente facciamo tanti spettacoli – continua il regista -, l’anno scorso abbiamo vinto tre premi nel Lazio, Umbria e Toscana con spettacoli nostri originali».
Queste manifestazioni servono ad avvicinare nuove leve? «Si, ma il teatro è uno sport faticoso, richiede tanto impegno – conclude – e se non si è abbastanza motivati si lascia, non basta innamorarsi del teatro, bisogna avere costanza e impegno».
Il premio, che rappresenta il simbolo della compagnia, è realizzato dall’artista di Parabita, Giuseppe Carlino, artigiano conosciuto in tutto il mondo.

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