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Piazza

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CASARANO – I lavori di rifacimento della pavimentazione nel centro storico di Casarano si “allargano” e prevedono un nuovo intervento anche in piazza San Giovanni elemosiniere. È dello scorso 28 novembre la deliberazione con la quale la Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità del progetto per un importo complessivo pari a circa 200mila euro finanziato per 175mila euro con i risparmi di spesa ricavati dalla rinegoziazione dei mutui e per il resto con risorse proprie dell’Ente. «I lavori sono necessari a causa dello stato di particolare degrado in cui si trova la pavimentazione», si legge in una nota di Palazzo di Città, nella quale si fa riferimento ai pericoli per la “sicurezza pedonale e veicolare” ed alla necessità di “armonizzare” anche il luogo simbolo della città dedicato al patrono con le aree circostanti. Si punta a sostituire soltanto i pezzi di basolato che risulteranno inutilizzabili. I lavori consisteranno nella rimozione della pavimentazione esistente, che è costituita da antichi basoli in pietra calcarea, nella pulitura per la ricollocazione in sito degli stessi, previo livellamento dell’intera superficie della piazza.

Soddisfazione viene espressa dal sindaco Gianni Stefàno, anche per l’utilizzo di circa 25mila euro di fondi di bilancio: «Questo sta significare, ed è un elemento di novità per la nostra Amministrazione, che, anche se ancora non siamo completamente usciti dalla fase di dissesto, possiamo iniziare a muovere i primi passi nella programmazione di interventi con l’impiego di risorse proprie». Sul rilancio dell’intero centro storico punta l’assessore ai Lavori pubblici Laura Parrotta: «Dopo aver recuperato già piazza Garibaldi nel 2013 e poi le piazze San Pietro, Indipendenza e San Giuseppe, ora in fase di completamento, restituiremo alla Città il cuore del centro storico completamente riqualificato».

inaugurazione piazza Pilella

ALLISTE. Discutere in piazza e della piazza: pare stiano facendo entrambe le cose i cittadini di Alliste all’indomani dell’inaugurazione (foto) della piazzetta in località Pilella. Se da un lato la gente l’affolla come non aveva mai fatto, e la differenza è stata notata anche dal titolare del chiosco presente già lo scorso anno, dall’altra parte c’è chi esprime dubbi.

Finalmente c’è tanto verde, ma ci si preoccupa della sua manutenzione; i gazebi in legno fanno ombra, ma ci si chiede se non tolgano spazio all’organizzazione di eventi; infine qualcuno ipotizza che quei soldi si sarebbero potuti investire nella sicurezza stradale.

Il sindaco Antonio Renna si dice soddisfatto dell’uso che, della piazza, sta facendo la cittadinanza, anche in termini di confronto:«Alla cura del verde sta collaborando il chiosco presente, ad ogni modo abbiamo predisposto un impianto d’irrigazione; gazebi e panchine si possono spostare in occasione di eventi; i fondi regionali ricevuti non possono essere usati per altro perché legati a un progetto di rigenerazione, comunque l’opera ultimata prevede la realizzazione di una rotatoria per la sicurezza stradale». All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Cassano delle Murge, in villeggiatura alla marina di Alliste, che ha manifestato la volontà di riprodurre l’opera nel suo Comune: «Una bella soddisfazione – ha commentato Renna – così come anche la richiesta, di alcuni miei cittadini, di rigenerare la piazzetta di località Cisternella».                                      

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Pilella, piazza nuova

foto di Sebastiano Basurto

ALLISTE. «Vogliamo che la gente si fermi qui e non passi più sfrecciando, diretta a Gallipoli o a Torre San Giovanni»: lo scorso 20 luglio, il sindaco Antonio Renna ha concluso così il suo intervento per l’inaugurazione della piazzetta in località Pilella.

I lavori sono iniziati un anno e mezzo fa, grazie a un finanziamento regionale di 725mila euro, e sono andati avanti tra non poche difficoltà. Oggi, quel “giardino sul mare” realizzato in sintonia con l’ambiente, e per questo portato come esempio dalla Regione, mostra un volto nuovo: il cemento ha lasciato spazio al verde e all’attenzione per il pedone e il ciclista che possono usufruire di più percorsi loro riservati, di panchine fronte mare, di strutture ombreggianti in legno e di un impianto d’illuminazione a basso consumo. Inoltre, sul lato della strada, la piazza è stata recintata da una staccionata in legno per la sicurezza dei più piccoli, e il consigliere d’opposizione Davide Stamerra spinge perché venga realizzata anche sulla piazzetta di Capilungo, dove il pericolo non è minore.

«Oggi consegniamo la prima parte del progetto – ha specificato Renna – che sarà completato in inverno. In seguito realizzeremo una rotatoria all’incrocio con via Pilella e dei lidi attrezzati per i disabili lungo la litoranea, proseguiremo la pista ciclopedonale fino a località Cisternella». Alla cerimonia ha presenziato il parroco don Franco Francioso. Infine il sindaco ha ringraziato la comunità e la sua squadra amministrativa, i progettisti, l’ingegnere Luisella Guerrieri e l’architetto Nicola Miglietta che ha diretto i lavori.           

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La fontana di piazza Itria

Galatone. Nuova vita per piazza Itria, fino agli anni ‘80 un’oasi verde nel centro urbano ed un importante polo di aggregazione sociale. Da troppo tempo, quella che prima dell’inaugurazione di piazza Padre Pio era l’unica villa comunale, versava in pessime condizioni: panchine arrugginite, aiuole e selciati in parte distrutti, pavimentazione a tratti divelta.

Per non parlare, poi, della fontana posta al centro della villa (e da tempo non in funzione) ridotta in condizioni disastrose per le scritte degli spray e la vasta gamma di oggetti buttati nella vasca.

L’intervento di manutenzione straordinaria per la riqualificazione e la ristrutturazione non solo della fontana al centro di piazza Itria, ma anche del verde pubblico che la circonda, era stato previsto lo scorso gennaio dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di rendere il luogo accogliente e fruibile per le famiglie e le comitive dei giovani. Intanto, c’è già chi chiede l’installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela degli spazi pubblici e, per giunta, di procedere con multe pesanti in caso di violazione e deturpazione dei beni culturali.

                                                                        DC

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Piazza San Sebastiano prima dei lavori

Galatone. Si sono conclusi da poco i lavori che hanno dotato Galatone di una nuova piazza in pieno centro cittadino. Il nuovo spazio è diventato in realtà l’ampliamento di piazza San Sebastiano, in conseguenza della demolizione del vecchio mercato coperto.

L’opera, voluta dal sindaco Franco Miceli (fino a giugno scorso), è stata accompagnata in tutta la sua realizzazione da numerose  polemiche che hanno tenuto banco tra l’opinione pubblica locale anche durante la campagna elettorale della corsa primavera.

In particolare l’ex primo cittadino l’ha strenuamente difesa valutando l’intervento dal punto di vista della sua “utilità sociale” in quanto possibile nuovo punto di ritrovo grazie alla presenza di nuove panchine e di un grande spazio a disposizione, tra qualche aiuola (ancora magari da ultimare) ed un ulivo secolare; il professore Miceli l’ha definita “una delle piazze più belle del Salento”.

Le contestazioni di molti cittadini si sono, invece, incentrate sull’opportunità di riutilizzare il vecchio edificio abbattuto, ritenuto “in buone condizioni strutturali” e dunque non meritevole della fine che gli è stata fatta fare. Quanti criticano hanno, inoltre, da ridire sull’opportunità dell’opera effettuata, in un periodo nel quale quel denaro poteva essere utilizzato per ovviare ad altri problemi ritenuti “di prioritaria importanza”.

Non mancano, inoltre, le critiche di carattere più strettamente “tecnico”, come quella che fa riferimento all’angusta estensione del fazzoletto di terra nel quale ha trovato collocazione l’ulivo secolare che rischia, ora, con il propagarsi delle sue radici, di danneggiare la nuova pavimentazione.

Tra le altre cose, adesso alcuni segnalano come malgrado le promesse fatte, il frantoio ipogeo sottostante la nuova piazzetta non sia stato ancora aperto al pubblico dopo essere stato “puntellato” soltanto a lavori iniziati e dopo le proteste dell’architetto locale Giuseppe Resta.

Tutti, infine, si aspettano ora, ad opera ormai conclusa, una vera valorizzazione della villetta (che soprattutto di sera rimane puntualmente deserta) magari con l’organizzazione di eventi da svolgersi nel nuovo spazio che, come il resto delle aree cittadine, aspetta di trovare la vitalità che manca da sempre alle serate galatee.

Alessio Giaffreda

Come si presenta oggi la piazza

Voce al Direttore

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