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Pescoluse (Salve) – Bagnanti in difficoltà per il rapido peggioramento delle condizioni del mare. Nel corso della mattinata la Guardia costiera è intervenuta in località Pescoluse (marina di Salve) per recuperare una persona in serie difficoltà ad una certa distanza dalla riva. L’intervento si è reso necessario dopo che due assistenti bagnini avevano già soccorso, con l’ausilio di una moto d’acqua, altri sei bagnanti in difficoltà nel rientro a riva.  In seguito a questa operazione, uno degli assistenti intervenuti ha immediatamente allertato il numero di emergenza 1530 della Sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli segnalando la possibile presenza in mare di un’altra persona. Così è poi stato perché la motovedetta uscita dal porto di Leuca è riuscita, di li a poco, a recuperare il bagnante che era in serie difficoltà trasportandolo a riva dove gli sono stati prestati i soccorsi da parte del personale della Croce Rossa e del 118.

Pescoluse (Salve) – Stabilimenti balneari al setaccio, da parte della Guardia costiera, per la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza. Ben 18 sono le sanzioni amministrative elevate nelle ultime ore nei confronti di concessionari di stabilimenti e noleggiatori di attrezzature balneari lungo il basso litorale ionico, soprattutto in località Pescoluse (Comune di Salve). In particolare, i militari della Guardia costiera di Gallipoli ed i colleghi dell’Ufficio locale marittimo di Leuca, hanno riscontrato l’assenza del servizio di salvamento, ormai obbligatorio da due anni anche per chi effettua l’attività di noleggio. In altri casi sono stati riscontrate carenza nelle dotazioni di sicurezza.

Falesie e divieti Ad oltre mille euro ammonta, inoltre, il totale delle sanzioni elevate a diversi natanti da diporto per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previste nelle zone interdette alla navigazione per il rischio di crollo delle falesie (così come previsto da diverse ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli).

A Torre San Giovanni (Marina di Ugento), infine, un pescatore sportivo è stato multato per aver raccolto oltre 400 ricci di mare a fronte dei soli 50 consentiti. Quanto raccolto è stato rigettato in mare (perchè ancora vitale) mentre l’attrezzatura di pesca è stata sequestrata.

 

Salve – Controlli a tappeto da parte della Guardia costiera lungo il litorale ionico per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge. Sin dalle prime luci dell’alba, i militari di Gallipoli e di Santa Maria di Leuca sono intervenuti nelle marine del Comune di Salve (nel cui territorio ricadono Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini) sequestrando 60 ombrelloni e 110 lettini che i titolari di due attività di noleggio avevano già posizionato abusivamente sulla spiaggia libera. Quanti sono autorizzati al noleggio dei suddetti arredi, infatti, non sono autorizzar ad occupare preventivamente gli spazi liberi del demanio marittimo.  L’operazione ha permesso di restituire alla pubblica fruibilità circa 800 metri quadrati di spiaggia. Nel corso della medesima attività, la Guardia costiera ha pure appurato alcune violazioni delle norma sulla sicurezza balneare, elevando tre verbali amministrativi per complessivi tremila euro per l’assenza dell’assistente bagnanti e per la mancanza delle attrezzature idonee ad assicurare il servizio di salvataggio.

Pescoluse (Salve) – Stagione estiva ormai nel vivo ma stabilimenti balneari “impreparati”. Sei noleggiatori di attrezzature balneari sono stati, infatti, sanzionati a Marina di Pescoluse dalla Guardia costiera per non aver predisposto le postazioni di salvataggio e di assistenza ai bagnanti secondo quanto previsto dalla nuova ordinanza balneare vigente nel Circondario marittimo di Gallipoli. Le attività di controllo sono state condotte nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2018” dai militari della Guardia costiera di Gallipoli e dal personale dell’ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca.  A ciascun noleggiatore è stato elevato un verbale da 1.032 euro e ciascuno è stato, altresì, diffidato al fine di assicurare le previste misure di sicurezza. Quella delle postazioni sopraelevate rappresenta una delle maggiori novità introdotte dall’ordinanza di sicurezza balneare n. 37 del 2018 che ha la finalità di assicurare all’assistente addetto al salvamento una maggiore visibilità dello specchio di mare frequentato dai bagnanti e, di conseguenza, una maggiore rapidità di intervento in caso di pericolo.

Pescoluse (Salve) – Straordinaria scoperta di alcuni bambini ieri che, mentre giocavano sulla spiaggia di Pescoluse, si sono imbattuti in una consistente covata di uova di tartarughe. Dapprima la nidiata di Caretta Caretta, specie a rischio estinzione, è stata scambiata dai piccoli bagnanti per un mucchio odi palline con le quali hanno pure giocato per qualche minuto.

Appena i loro genitori hanno visto da vicino cosa stava accadendo, è apparsa loro subito chiara la situazione ed è partita la segnalazione alla Capitaneria di Porto di Gallipoli. La nidiata si trova ad una quindicina di metri dalla battigia e a ridosso di una duna. La zona è stata recintata quindi e il tutto posto sotto la responsabilità del Centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale di Calimera.

Pescoluse, località che gode della Bandiera blu di Legambiente, non è nuova ad essere spiaggia prescelta da parte delle tartarughe marine per deporvi le uova. Questa specie, dichiarata protetta dal 1994, già nel 2013 aveva registrato una deposizione di uova di Caretta Caretta. Il 12 giugno scorso un’altra nidiata è stata scoperta sulla spiaggia di Torre Chianca. La schiusa delle uova è prevista per metà agosto. Resta solo da sperare che le uova superino le difficoltà legate alla presenza dei predatori, delle mareggiate, della balneazione in generale. (foto Ansa)

I.D.

Salve – Set salentino per “Bugiardi”, l’ultima pellicola di Volfango De Biasi, regista e sceneggiatore romano. E’ terminato lo scorso sabato il ciclo di riprese effettuate sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve, “buen retiro” del regista di “Iago” e “Natale col boss”. Tanti gli attori sul set allestito presso il lido Agri-beach Eden Salento, e a Galatina, dove la troupe si è data appuntamento domenica sera per una pausa dalle riprese, con il concerto di Cesare Dell’Anna e Girodibanda in piazza San Pietro a fare da sfondo. Presenti a Pescoluse Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Antonello Fassari, Paolo Ruffini, Diana Del Bufalo, Herbert Ballerina, Paolo Calabresi, che si sono concessi ai selfie di fan e curiosi (foto dai canali social di Eden e Volfango De Biasi). Completano il cast di stelle della commedia italiana Giampaolo Morelli e Carla Signoris. Ora la troupe si è spostata a Galatone, dove le riprese continuano in un b&b in campagna.

La pellicola, prodotta da Picomedia, è finanziata da Apulia Film Commission e sarà distribuita da Medusa Film. La sceneggiatura è tratta dal lungometraggio di Philippe Lacheau “Alibi.com”, uscito nel 2017 in Francia, e racconta le disavventure di un’azienda che crea ogni genere di alibi utile per coprire menzogne e infedeltà dei propri clienti.

 

Salve – Da quando è scattata la campagna di controlli su lidi, pizzerie, bar, ristoranti, b&b, alberghi e villaggi, da parte degli specialisti del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce, continuano a spuntare irregolarità con conseguenti provvedimenti di sequestro delle strutture. Un altro anello alla catena, che ha portato finora il blocco di dieci strutture balneari l’ha aggiunto ieri il lido “Bossa nova” lungo il litorale di Salve. I carabineiri hanno rinvenuto in località Pescoluse superfici pavimentate con materiali cementizi, gli stessi usati per realizzare dei muretti. La struttura, intestata ad un uomo di Lecce, avrebbe dovuto aprire l’1 giugno prossimo, prenotata peraltro per un matrimonio in spiaggia che adesso potrebbe essere spostato altrove.

Nei giorni scorsi sempre nelle marine di Salve, era toccato ad un altro stabilimento, il “Sunrise”, adiacente al “Bossa nova”; anche lì era stato riscontrato l’utilizzo di materiali non consentiti invece del legno. Con i carabinieri del Noe, che hanno ritirato dal Comune tutti i fascicoli contenenti concessioni del demanio marittimo a fini di attività turistiche e ricreative, stanno collaborando i tecnici del Comune e la stazione locale dell’Arma. Sempre nei giorni scorsi un altro lido ad Otranto, il “Miramare”, si è visto multato per aver depositato materiale edilizio nella zona concessa, in forme irregolati; da qui la sanzione di 6.500 euro. Ma non mancano le strutture perfettamente in regola (“sono la maggioranza finora”, dicono i controllori), come il lido di Santa Caterina di Nardò (il “Beihja flor”), cinque lidi e due ristoranti di Otranto.

Pescoluse (Marina di Salve) – Per far fronte all’incremento degli affari in vista della stagione turistica, un commerciante 63enne di Salve si stava attrezzando realizzando nella marina di Pescoluse una platea in cemento armato e pietra per meglio sistemarsi. La piattaforma da 390 metri quadrati, all’interno di una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e pure idrogeologico, sarebbe servita quale base d’appoggio per ospitare le strutture adibite alla vendita e somministrazione di alimenti e bevande in totale assenza dei necessari titoli abilitativi. L’uomo (V.V. le sue iniziali) è stato deferito in stato di libertà dai carabinieri della Forestale di Tricase.

PESCOLUSE (SALVE) – Salvataggio in mare per un bagnante in difficoltà dopo un tuffo al largo di Marina di Pescoluse (Salve). L’infortunio è avvenuto ieri pomeriggio (6 settembre) a circa 200 metri dalla spiaggia. Sul posto, in seguito ad una segnalazione giunta alla sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli da parte del servizio 118, sono giunte una motovedetta Cp 886 ed il battello pneumatico G.C.B. 100. I militari della Guardia costiera, dopo aver recuperato a bordo la persona infortunata hanno poi provveduto al trasporto presso il vicino porticciolo di Torre Vado dove il personale del 118 già presente in banchina ha poi provveduto a prestare le necessarie cure mediche.

PESCOLUSE. Nuovi sequestri per lidi e attrezzature abusive a Pescoluse. Sempre nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2017”, che ha preso il via il 17 giugno, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Leuca sono intervenuti all’alba di oggi nella marina di Salveper liberare alcuni tratti di spiaggia occupati senza titolo da alcuni stabilimenti. Senza i necessari permessi a costruire, i nulla osta paesaggistico ambientali e  le prescritte autorizzazioni da parte del capo del compartimento marittimo di Gallipoli, erano stati realizzati pure due pontili in legno dalla spiaggia e sino all’interno del mare. Sin dal mattino, inoltre, due noleggiatori avevano occupato abusivamente il pubblico demanio marittimo con diverse attrezzature balneari. I responsabili di tali abusi sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria mentre le attrezzature in questione sono state rimosse e poste sotto sequestro.  Con questi sequestri salgono a 17 le strutture balneari sequestrate nel Compartimento salentino dall’inizio dell’operazione “Mare sicuro”.

PESCOLUSE. Colpiscono anche i marocchini i controlli antiabusivismo condotti sulle spiagge dai carabinieri. Nella mattinata di venerdì 4 agosto i militari della Stazione di Salve hanno, in collaborazione con il Comando della Polizia locale, hanno effettuato un vero e proprio blitz lungo l’arenile di Pescoluse che ha permesso di identificare e denunciare quattro individui di nazionalità marocchina, tutti tra i 26 e i 27 anni, intenti ad occupare abusivamente il bagnasciuga con altrettanti carretti piuttosto “ingombranti” e a vendere merce di varia natura, ovviamente senza alcuna licenza od autorizzazione. I controlli, svoltisi senza particolari difficoltà, hanno attirato l’attenzione dei tanti bagnanti presenti ma provocato anche la reazione “solidale” di altri connazionali dei quattro controllati, tanto da richiedere l’intervento di altri carabinieri in servizio nella zona. Considerando anche i quattro veicoli “espositivi”, l’ammontare del sequestro è di circa 6.000 euro, tra circa 60 gonfiabili, 20 coppie di racchettoni, 59 palloni, un ingente quantitativo di abiti di varia foggia e natura con relativi accessori, 198 giocattoli ad acqua, 10 ombrelloni, 15 sedie, qualche sdraio, 54 cappelli e altra merce, tutta trasportata in un locale messo a disposizione da parte dell’Amministrazione comunale. Analoghi controlli saranno effettuati dai carabinieri della Compagnia di Tricase anche nei prossimi giorni lungo le aree balneari e loro pertinenze.

 

PESCOLUSE (MARINA DI SALVE). I carrelli degli ambulanti abusivi finiscono nella rete delle forze dell’ordine e quattro commercianti  di nazionalità marocchina vengono denunciati alla Procura di Lecce. Un intervento congiunto di carabinieri e vigili urbani ha interessato la località turistica salvese questa mattina all’alba, dopo le ripetute segnalazioni dei gestori degli stabilimenti balneari che stigmatizzavano la presenza dei venditori ambulanti, “rei” di impedire la fruizione della spiaggia da parte dei clienti. Attimi di tensione quando all’arrivo dei militari molti abusivi si sono dati alla fuga, mentre alcuni di loro hanno avuto un acceso battibecco con i titolari delle concessioni con invettive che per fortuna non sono sfociate in qualcosa di più serio.Alla fine dell’operazione quattro carrelli contenenti la mercanzia più varia sono stati sequestrati e condotti in un deposito giudiziario autorizzato, non prima che la merce venisse completamente catalogata per poter inviare al magistrato competente una scheda dettagliata su quanto venduto illecitamente. Quattro i venditori ambulanti denunciati: di questi tre per occupazione abusiva di demanio, dato che avevano posizionato le baracche mobili sull’arenile lasciandole in sosta per la notte coperte con tendoni di plastica; un quarto per esercizio dell’attività commerciale senza le previste autorizzazioni, visto che al momento del controllo il possessore della merce stava già transitando sulla spiaggia.

 

bandiera blu salveSALVE. Dopo la Bandiera Verde che ha eletto Pescoluse spiaggia a misura di bambino, per Salve e le sue marine arriva anche la Bandiera Blu, assegnata dalla Fee (Foundation For Environmental Education): si tratta di una riconferma, la nona dal 2009. Fra i criteri seguiti per l’assegnazione del titolo, al primo posto c’è la purezza delle acque, monitorata dall’Arpa con campionamenti ogni 30 giorni. Sulle spiagge da Bandiera Blu, inoltre, devono essere garantiti servizi di pulizia degli arenili, gestione differenziata dei rifiuti e sicurezza dei bagnanti, il tutto accompagnato a un percorso di educazione ambientale a cura delle amministrazioni locali.

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Salve_01SALVE. La spiaggia di Pescoluse è a misura di bambino e a certificarlo arriva la Bandiera Verde assegnata dall’associazione di pediatri che ogni anno seleziona le migliori spiagge italiane baby friendly. Per Pescoluse la Bandiera Verde 2017 è la conferma di un riconoscimento già conquistato ininterrottamente dal 2013 e quest’anno diviso con quattro località in provincia di Lecce: Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo e Melendugno. A scegliere le spiagge meritevoli di Bandiera Verde è stato un gruppo di 200 pediatri, che ha passato al setaccio numerose località balneari italiane individuandone 134 che rispondono a criteri quali: presenza di acque limpide, basse in corrispondenza della riva; litorali sabbiosi e ben tenuti; lidi attrezzati con bagnini e mezzi di salvataggio; presenza di aree gioco, zone ristoro e spazi utili alle mamme per cambiare il pannolino o per allattare.

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