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Porto Cesareo – Oltre otto milioni di euro da investire in un’area che va da Porto Cesareo a Gallipoli, disegnando prima obiettivi e percorsi, in maniera pubblica e ragionata: è l’area di pertinenza del Gal (Gruppo di azione locale) “Terra d’Arneo” presieduto da Cosimo Durante ed è il quarto incontro su di temi strategici fondamentali per la crescita per consentire la più ampia consapevolezza e partecipazione. L’appuntamento e a Porto Cesareo venerdì 16 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca comunale di via Cilea, 32. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano; poi si entrerà nel vivo dei contenuti del Piano di Azione locale 2014-2020 con presidente del Gal, Cosimo Durante, il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, ed il direttore del Gal,  Giosuè Olla Atzeni.

“Dalla terra al mare per un’unica strategia di sviluppo locale che punta dritto alla qualità. È questo l’obiettivo del Gal Terra d’Arneo – sottolinea il dottor Durante – impegnato fino al 2023 nel portare a termine una strategia lungimirante, frutto di un processo di ascolto e partecipazione che ha avuto protagoniste le comunità locali di Terra d’Arneo”. La somma da investire sul territorio ammonta precisamente a 8,106 milioni di euro, distribuiti su 3 Misure e 12 Interventi, tutti sul filo del turismo sostenibile e dell’integrazione tra costa ed entroterra.
“Una scommessa importante soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede partecipare alla Strategia del Gruppo di Azione locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina”, rimarcano i promotori.

Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione Leader, vi fanno parte adesso anche Alezio, Galatone e Gallipoli. “Un territorio più ampio ma dalle caratteristiche omogenee, dove insistono – si afferma – numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero e all’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra, e grandi sfide, legate alle necessarie azioni di salvaguardia e alla sperimentazione di virtuosi modelli di gestione”. Altra novitàdi questa fase è l’approccio plurifondo con cui il Gal  agirà parallelamente con fondi Feasr (Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale) e Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

 

SANTA MARIA AL BAGNO. L’infinita estate neretina prosegue: il mare è sempre al centro degli appuntamenti sportivi. Nelle giornate a cavallo fra settembre e ottobre, Santa Maria al Bagno ospiterà l’ottava edizione del campionato italiano di Kayak Fishing, indetto e organizzato dalla Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee in collaborazione con la Over Fishing Salento del presidente Marco Pisacane. Alle luci dell’alba del prossimo 30 settembre il ritrovo presso lo scalo di alaggio della marina neretina, quindi la gara dalle ore 7.30 alle 12.30, a seguire le operazioni di pesatura, rinfresco ed esposizione classifiche presso la spiaggia di Santa Maria al Bagno; programma simile il giorno successivo, 1 ottobre, che si concluderà alle ore 13.30 con pranzo e cerimonia di premiazione presso il centro turistico “Oasi Tabor” (in località Cenate).  Nel caso di avverse condizioni meteo si valuterà la possibilità di utilizzare il campo di riserva a ridosso del faro di Gallipoli (Isola di Sant’Andrea). Ufficiali di gara Massimo Barretta, Carmine Maritati e Giovanni Margarito. L’evento sarà ripreso dalla telecamere di Sky (in onda su “Pesca Tv”, canale 236).

Nardò. «Seminari di approfondimento, corsi per bambini, attività sociali, raduni di pesca, sala didattica, una videoteca e molto altro ancora»: ha gli occhi brillanti Marco Pisacane, presidente della “Over Fishing Salento”, mentre descrive orgoglioso l’attività dell’associazione fondata nel 1984) e la ricchezza della nuova sede, inaugurata lo scorso 7 marzo. «Trentuno anni fa – ricorda Pisacane – eravamo un gruppo di appassionati di pesca sportiva: col tempo ci siamo spinti nell’attività agonistica, fino a confrontarci nei campionati italiani ed europei, arricchendo il nostro medagliere e arrivando, con i nostri migliori esponenti, a rappresentare la scuderia della Nazionale».

Dal basso verso l’alto e poi il ritorno alle origini, “perché poi – prosegue il presidente – è nata con un gruppo di amici l’idea di rilanciare lo spirito iniziale, di pari passo con l’attività agonistica: l’intento è quello di trasferire a chi si approccia con questa disciplina l’attrezzatura di qualità e le migliori tecniche che noi più esperti abbiamo imparato in giro per i continenti”.
“Over Fishing Salento”, dunque, ha ben in mente i programmi per far divertire gli amanti della pesca sportiva: oltre al surfcasting con la 26esima edizione del “Trofeo Salento” di Torre San Giovanni di Ugento (che vanta oltre 200 iscritti provenienti da tutto il Meridione), “in aprile contiamo di ospitare Riccardo Fanelli, uno dei maggiori esponenti a livello europeo di pesca su barca”.

«Nei prossimi mesi, poi, fisseremo in scaletta molte uscite sociali con battute di pesca a cui seguiranno altrettante mangiate di gruppo col pescato. Infine, il 5 settembre, è in programma il memorial “Amici del club”: l’occasione si rivelerà propizia per ricordare, anche con un video, coloro che – conclude – nel corso di questi 31 anni ci hanno lasciato».
Oltre al presidente Marco Pisacane, del direttivo dell’associazione fa parte il vicepresidente Marcello De Monte, il segretario e tesoriere Sandro Maritati, il responsabile della sede sociale Paolo Gaballo e il responsabile attività giovanili Andrea Romeo.

La sede del neonato consorzio

Enrico Liguori ed Enzo Corciulo

Enrico Liguori ed Enzo Corciulo

GALLIPOLI. La marineria continua a calare, anno dopo anno: solo una decina di anni fa la flottiglia di pescherecci targati Gl erano un centinaio; un lustro fa erano scesi a 46 unità, fino ai 34 di adesso, fra demolizioni incentivate dall’Unione europea e colpi dalla riduzione del pescato e dai costi sempre e comunque elevati (circa 20mila euro ad anno). Sarà che le difficoltà aguzzano l’ingegno, fatto sta che è nato in città il consorzio di pescatori “Il mare di Gallipoli”, presidente Enrico Liguori. Ne fanno parte, per il momento, una cooperativa, un imprenditore e un commerciale (in tutto tre pescherecci e una barca “a circuizione”, cioè una lampara per il pesce azzurro) ma già è punto di riferimento di altri operatori della pesca, gallipolini e di fuori.

L’ambizione principale – per “meritarsi” quel marchio di prestigio internazionale – è quella di tracciare il pesce pescato e di assicurare al cliente finale genuinità e sicurezza alimentare. Se ne occuperà un soggetto terzo, la Facoltà di Biologia dell’Univeristà di Bari, che controllerà sia l’andamento e la lavorazione sulle barche sia i successivi passaggi, fino al consumatore, cioè l’intera filiera. «Puntiamo ad un prodotto pregiato, garantito, con una selezione rigorosa e rispettosa delle indicazioni dell’Europa (riferimento alla larghezza delle maglie della rete, ndr)», dice Enzo Corciulo, un passato nelle marinerie di S. Benedetto del Tronto e  Porto S. Giorgio. Aggiunge il presidente Enrico Liguori: «Contiamo nella collaborazione di tutti, stiamo cercando di dare una prospettiva a questo settore ed evitare la crisi: una pesca più sostenbile è più remunerativa. Il marchio sarà sinonimo di garanzia anche per i ristoratori».
Più nell’immediato, il consorzio punta ad arrivare, attraverso abbattitori adeguati, ad imbustare e marchiare il pesce in un’ora. Inoltre, dal punto di sbarco, dichiarato come da legge, all’utente il pesce non passerà più da intermediari: sarà vendita diretta all’ingrosso e al banco, insomma saraghi a chilometri zero. Si sta studiando l’ipotesi di svolgere le aste di vendita on line. Come si colloca il consorzio con il mercato ittico all’ingrosso che dovrebbe avviarsi in via Lecce? «Pronti a trovare forme di collaborazione – risponde Corciulo – per alcuni aspetti si possono sviluppare sinergie utili».

Senza titolo1TORRE SAN GIOVANNI. Operazione della Guardia costiera di Gallipoli questa mattina a Torre San Giovanni. Una sanzione pari a 5mila euro è stata comminata a due pescatori sportivi che, approfittando della bella giornata, avevano catturato circa 700 esemplari di ricci di mare oltre ad utilizzare reti per l’attività illecita di pesca. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre i ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare. L’appostamento, avvenuto all’interno del porto di Torre San Giovanni, è iniziato alle prime luci dell’alba ed ha visto impegnati i militari della Guardia costiera insieme a quelli del locale Ufficio marittimo. Di 300 euro è stata, invece, la sanzione amministrativa a carico di un soggetto irregolarmente imbarcato a bordo di una motobarca da piccola pesca eludendo la prevista tassazione previdenziale.

pescatori_gallipolimassimo esposito sel gallipoliGALLIPOLI. Un settore sempre più imbrigliato nelle maglie della crisi. E per pescatori, ma soprattutto membri di equipaggi e marinai dei pescherecci della flotta ancorata sul molo del porto di Gallipoli, si prospettano tempi sempre meno propizi. Le opportunità di lavoro, già soffocate dal caro gasolio, le norme comunitarie sempre più restrittive, la riduzione del pescato e il calo delle vendite, potrebbero ancor più colare a picco dopo l’annuncio di alcuni armatori locali di dismettere i loro motopescherecci. Una circostanza che interesserebbe almeno dodici unità di pesca della marineria gallipolina e che rischia di ripercuotersi su almeno una quarantina di famiglie legate all’attività della pesca a bordo di quelle imbarcazioni. Gli armatori di dodici pescherecci hanno infatti presentato richiesta alle autorità competenti per demolire i loro motopesca, usufruendo in tal modo, come ristoro, dei relativi incentivi elargiti dell’Unione europea. Una decisione drastica ma motivata dalla crisi del comparto che impedisce agli armatori di mantenere ancora a galla l’impresa della pesca.

In tal modo la flotta della marineria di Gallipoli rischia di impoverirsi sempre più di uomini e mezzi. Già nel corso degli ultimi anni si è passati da circa 100 agli attuali 46 pescherecci in attività. E che ora, con i dodici per i quali è stata comunicata la volontà di procedere alla demolizione, si arriverebbe a veder ormeggiati in banchina solo 34 pescherecci. Il tutto con le evidenti ricadute sui livelli occupazionali della filiera e anche sulle attività economiche dell’indotto.

Un allarme reale del quale si è fatto interprete anche il circolo di Sel, con il segretario Massimo Esposito (a sinistra), che ha avuto un incontro con alcuni rappresentanti della marineria. «Abbiamo incontrato nei giorni scorsi alcuni rappresentanti della marineria – dice Esposito – e da quanto abbiamo appreso tutto il comparto versa in una situazione a dir poco disastrosa, in particolar per le figure dei marinai parte da sempre più debole e bistrattata». A tal proposito è partita anche una richiesta indirizzata al sindaco Errico per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nel quale far confluire, oltre all’Amministrazione comunale, anche i rappresentanti degli armatori, delle cooperative ittiche, dei marinai, la capitaneria di porto, guardia di finanza e dell’ispettorato del lavoro. Richiesta che ha già trovato la disponibilità del primo cittadino che convocherà a breve un incontro.

GALLIPOLI. Sabato 9 novembre, a partire dalle 14.30, sintonizzandosi su Rai Uno si potrà ammirare la “Città Bella”. Protagonista, all’interno del programma “Linea Blu”, sarà uno dei mestieri più affascinanti della tradizione gallipolina: la pesca e i suoi attori. Che l’appuntamento televisivo sia da non perdere, è facilmente intuibile dalle foto delle riprese. Gli scatti sono di Michele Piccinno.

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incontro gac sindaco errico e nisi di galatone

GALLIPOLI. Cercansi 22 imprenditori titolari di licenza di pesca interessati ad investire in infrastrutture e attrezzature per la produzione, la trasformazione o la commercializzazione, incluse quelle per il trattamento degli scarti (misura 4.a.3.); per rafforzare la competitività delle zone di pesca (4.a.4.); per la promozione del pesca turismo (4.c.1.) e dell’ittiturismo (4.c.2.) e per la creazione di percorsi turistici e culturali e lo sviluppo di servizi integrati territoriali (4.e.1.). I bandi sono stati presentati una decina di giorni fa presso l’ex convento di San Domenico, presenti i Sindaci del Gac (Gruppo di azione costiera) comprendente i Comuni di Gallipoli, Galatone, Nardò e Porto Cesareo. La scadenza dei termini per avanzare richiesta di finanziamento è fissata per l’11 novembre.

All’incontro pubblico di “animazione del territorio” erano presenti i sindaci Francesco Errico (Gallipoli) e Livio Nisi (Galatone), il presidente del Gac, Angelo Petruzzella (foto grande) il direttore Francesco Crisogianni (fotina), e inoltre pescatori, ambientalisti, operatori economici. I dirigenti del Gac hanno sottolineato che i bandi vengono fuori da proposte avanzate unitariamente dai pescatori e dal recepimento di buone pratiche già realizzate altrove. Il finanziamento è del 70% dell’intervento complessivo (e 30% del partner privato), tranne che per la “realizzazione di un sistema di gestione informatizzata degli sbarchi che agevoli la tracciabilità dei prodotti della pesca e favorisca azioni di vendita diretta, immediata ed efficace”, anche tramite utilizzo di sms per mettere in contatto pescatore e consumatore.

Pesce spadaGALLIPOLI. Questo, dall’1 ottobre al 30 novembre, è il periodo del fermo pesca per il pesce spada. Dovrebbe essere noto a tutti, eppure qualcuno ha trasgredito il divieto e si è fatto beccare con 30 chilogrammi di pesce spada, distribuiti in cinque esemplari. Il quantitativo, scoperto all’interno di un magazzino che si occupa della vendita del prodotto, è stato posto sotto sequestro questa mattina dalla Guardia costiera di Gallipoli.

Ora, il titolare dell’esercizio commerciale dovrà pagare una sanzione amministrativa di 4mila euro, mentre il pesce sequestrato è stato donato in beneficenza ad un istituto di suore.

I controlli della Capitaneria di porto di Gallipoli continueranno anche nei prossimi mesi. Chi volesse fare delle segnalazioni o chiedere informazioni, può comporre il numero telefonico 1530.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...