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Lido Marini dall'alto - foto di M.Pepe

Lido Marini dall’alto – foto di M.Pepe

UGENTO. Tra lo spettro della chiusura della litoranea e le prime aperture di alberghi e lidi, le marine di Ugento si preparano ad una nuova stagione turistica. Nelle giornate delle festività pasquali sono diversi gli stabilimenti balneari che hanno deciso di aprire i battenti, mentre gli alberghi e i villaggi più grandi stanno già funzionando da diversi giorni. La speranza degli operatori è che il bel tempo accompagni il periodo di festa. Per cominciare sotto i migliori auspici, mentre i famosi villaggi turistici di Torre san Giovanni aprono i battenti come al solito nei primi di  maggio.

Sembra scongiurata, almeno per quest’anno, la dismissione della strada che collega Torre San Giovanni a Lido Marini: non ci sarebbero comunque i tempi tecnici per far passare il Piano del parco “Litorale di Ugento” prima dell’inizio dell’estate. Non ci sarebbero comunque i tempi tecnici per l’entrata in vigore del parco naturale, trattandosi di procedure certamente non semplici e brevi. In ogni caso, l’ipotesi andrebbe a scontrarsi con il “no” categorico pronunciato dalle strutture ricettive e turistiche e da quasi quattromila cittadini che hanno firmato la petizione per chiedere una revisione del piano del parco.

«Sulla chiusura della litoranea siamo fortemente negativi – afferma il presidente del Consorzio delle attività ricettive di Ugento (Caru) Damiano Reale, amministratore di “Iberotel” – perché il turismo ne uscirebbe fortemente danneggiato. Chiudere la strada sarebbe un danno enorme che, a conti fatti, non porterebbe grande beneficio al Parco. Il territorio protetto va indubbiamente difeso, ma ci sono altri modi per farlo. Non si possono non tenere in considerazione le esigenze degli operatori e le firme dei cittadini. Il vero danno per il territorio sarebbe spostare tutto il traffico sulla strada provinciale Ugento-Salve. Dobbiamo sempre ricordare che non vendiamo un prodotto unico al mondo: basta poco per far spostare i turisti da altre parti».

Sulle previsioni per la prossima stagione, Reale si mantiene cauto: «Le richieste ci sono – afferma – però, a causa della crisi, si tende sempre più al ribasso e non è facile mantenere prezzi e fatturati. Gli operatori ugentini, comunque, investono sempre per innovare le loro strutture». Non manca infine un commento sull’imposta di  soggiorno, istituita dal Comune due anni fa: «Riteniamo che debba rimanere ma, al tempo stesso, crediamo che gli introiti debbano essere spesi maggiormente per il territorio e per promuovere servizi ai turisti. Spesso l’Amministrazione comunale, con la quale abbiamo comunque un buon rapporto, usa l’imposta come salvadanaio. Invece servirebbero più impegni di spesa per interventi che il turista possa toccare con mano».

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