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parco l’assunta

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Alezio. Appena qualcuno ha postato  su Facebook “la scalinata noa te lu cappallone” sono fioriti i commenti. Positivi per lo più: la scalonata che da largo Fiera scende fino a via Soptto la Lizza  offre obiettivamente un bel colpo d’occhio, del tutto originale almeno da alcune decine di anni a questa parte, prima che gli alberi della villa comunale adiacente oscurassero quasi del tutto il maestoso pronao che precede il tempio del 1200.

Antonella Colazzo, Nicoletta Amico, Franco Vantaggiato dalla Germania, e una decina di persone gradiscono la novità. Qualcuno per analogia partorisce nuove denominazioni: la Scalinata di Trinità te lu Rocciu (Michele Piccinno) o “te lu Ponte” (Nino Colizzi). Poi la discussione si sposta sulla sicurezza: gli spigoli dei gradini contrastano con lo scivolo laterale; l’accesso assolutamente libero alle due ruote (biciclette, per ora): se succede che qualcuno cade, farà causa per danni al Comune? Si mettano i dissuasori o le videocamere, si suggerisce, e si facciano le multe a chi trasgredisce. Ma altri alzano le braccia amaramente davanti al senso civico mancante dei compaesani.

L’apertura dell’opera però, che deve essere ancora ultimata come già detto, apre la stura alla polemica politica. Proprio alla vigilia della festa  della Lizza, il circolo del Pdl di Alezio ha diffuso un volantino molto critico sull’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romano, il quale viene accusato di aver affrettato il cantiere per “fare passerella”. La Giunta di centrosinistra viene accusata di aver sborsato come cofinanziamento 100mila euro, mentre altri comuni (si citano Sannicola, Tuglie, Melissano, facenti parte dello stesso progetto intercomunale) se la sono cavata con somme dai 5mila ai 15mila euro. Non sarebbe questa comunque la priorità del paese, dicono dal Pdl, che ricordano che il progetto originario è dei primi anni del 2000, in parte realizzato in economia dalla Giunta Caroppo.

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VISUALE INEDITA Da via Sotto la Lizza ecco come si vede il Santuario

Alezio. A pochi giorni dai festeggiamenti in onore della Madonna della Lizza viene riaperta “Villa l’Assunta” nella sua nuova originale versione. Doveva esserecosì infatti questa parte del paese alcuni secoli fa, quando le case intorno al santuario erano poche e non ingombranti. Erano in molti in attesa di poter ammirare quello che sarebbe stato il nuovo volto della villa, che “tolti i veli” dei lavori in corso (e non ultimati del tutto) si presenta con una grande scalinata che dall’ingresso di via Sotto la Lizza si estende fino al largo Fiera in prossimità del Santuario S. Maria della Lizza.

Sono stati eliminati i cancelli, le recensioni del cantiere e anche il campo da bocce che ora ospita una piccola oasi verde con delle panchine. I lavori sono stati sospesi lo scorso 3 agosto in seguito ad un accordo tra l’Amministrazione comunale e la ditta appaltatrice; riprenderanno poi a settembre per il completamento del progetto, che prevede in ultimo la realizzazione di alcune aree verdi, l’installazione di prati, giostre per bambini, nuovi punti luce e ulteriori rifiniture.

Ciò che finora è stato realizzato è dovuto anche all’intenso lavoro degli operai della ditta “Edilbat” che si sono costantemente prodigati non solo di giorno ma anche nelle ore notturne per poter portare a termine in tempo almeno la nuova scalinata, che al suo centro ospita l’immagine emblema di Alezio, ovvero l’Araba fenice.

Dopo la “quasi completa” realizzazione del progetto Lizza restano indenni il campo di calcetto, il bar sottostante le scalinate e la lastra marmorea che riporta il decreto del lontano 25 luglio 1810, con cui il re di Napoli Gioacchino Murat istituì ufficialmente la festa della Lizza: “Si autorizza la comune di Gallipoli in Terra d’Otranto a tenere una fiera nella Parrocchia della Lizza nei giorni 13, 14 e 15 nel mese di agosto di ogni anno”.

Il progetto costato all’incirca mezzo milione con i fondi di Comune e “Città policentrica”, ha dato i suoi primi frutti; adesso si aspetta settembre per il completamento dell’opera.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...