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PARCO GONDAR GALLIPOLI

Lo staff del “Parco Gondar” stagione 2014 è pronto e ben carico, come si vede

Lo staff del “Parco Gondar” stagione 2014 è pronto e ben carico, come si vede

GALLIPOLI. I più vecchi dei soci hanno 31 anni: Ferruccio Errico, Christian Scorrano, Giona Fontanarosa; 24 il più giovane, Silvia Errico; in mezzo, Marco Errico (27), Giusy Venneri di Alliste (28), Flaminia Del Prato, francese di origini italiane (30): è questo il “nucleo d’acciaio” che nel giro di pochi anni ha fatto di un parco giochi abbandonato e ricettacolo di rifiuti di ogni genere – l’ex Smile” – il “più importante parco tematico musicale d’Italia” secondo Wikipedia. I trentamila metri quadri della struttura polifunzionale, attirano  artisti da tutto il mondo, decine di migliaia di giovani amanti della musica e qualche feroce critica da alcuni vicini del quartiere di “Lido San Giovanni”.

«Seguiamo con attenzione i maggiori festival europei e le tendenze musicali ed artistiche; poi attiviamo i contatti giusti al momento giusto e infine, in una ventina di giorni, cerchiamo di  raccogliere i frutti del lavoro di un anno intero», dice Ferruccio Errico, restio come gli altri a parlare della loro creatura che però è un caso fortunato di impresa turistica e culturale. «Siamo aiutati dal fatto che Gallipoli e il Salento sono oggi un ottimo contesto – aggiunge – accogliente di natura: lo percepiscono artisti e turisti. Gallipoli sta migliorando molto ma non con la velocità necessaria: occorre più professionalità e occorre guardare al mercato estero».

Dalle 60 alle 100 unità impiegate per la sicurezza durante i grandi eventi, comprese due ambulanze private; una cinquantina di persone fisse (quasi tutte di Gallipoli) durante la stagione: «Ora chiamano da Roma, Napoli, Rimini per venire a lavorare qui da noi», sottolinea con una punta di orgoglio Errico, mentre con i suoi collaboratori mette a punto il programma dell’estate che inizia il 31 maggio e l’1 giugno con 99 Posse, Mama Marjas e Brusco, i djset Carl Craig, Alan Fitzpatrick, Francesco Tristano e che prevede poi artisti e gruppi del calibro dei Chemical Brothers, Caparezza, Gogol Bordello, Manu Chao, Raphael Gualazzi, Emma, Bloody Beetroots, Moderat, Afterhours.

Tutto il grande movimento (per numeri, qualità e riscontri) passa attraverso un ufficietto tre metri per sei, da cui si curano anche le sinergie socio-economiche col territorio: dalla “Giornata dell’arte” con gli studenti delle Superiori del Salento, alle iniziative con gli scolari delle Elementari e associazioni di volontariato; dalle realtà locali alle grandi agenzie multinazionali del music business, dall’ostello “La Lizza” di Alezio (Curia vescovile), ad un b&b sulla AlezioMatino e della zona Lido quartiere, a campeggi, alberghi e residence del comprensorio gallipolino, compresi i servizi taxi, spiagge, ristoranti, bar…

«Nonostante le normali difficoltà imprenditoriali, forse accentuate da un territorio non ancora pronto, a che sta crescendo in questi anni – racconta Errico – quella che è nata come una passione è diventata una professione vera e propria che stiamo coltivando». E di passione “antica” si può di certo parlare almeno per la coppia Ferruccio Errico-Christian Scorrano. A 11 undici anni hanno fatto il giornalino scolastico. I primi concerti li hanno organizzati nel  2002, ad appena 18 anni e con tanto di società già costituita. Hanno cominciato con i Negroamaro e l’anno dopo con l’allora sconosciuto Caparezza. Nei primi anni al “Parco” i fornitori facevano loro credito, convinti dall’entusiasmo e dalla determinazione di questo gruppo di giovani che fiutavano l’aria meglio di altri e ci scommettevano.

Ma come tutti i cambiamenti, i problemi non mancano. Uno in particolare, rinfacciato a più riprese da un  gruppo di vicini di casa. «I decibel aumentano in quei 15-20 giorni perché tutta la città e il territorio circostante registrano presenze massicce – afferma Scorrano – da parte nostra l’anno scorso abbiamo speso ingenti somme di denaro per insonorizzazioni. La maggior parte dei vicini non ci contesta nulla. Siamo in regola con tutte le autorizzazioni e comunque stiamo proseguendo con ulteriori lavori di bonifica acustica. Se si vuole, si possono gestire bene anche migliaia di giovani. Agiamo secondo le leggi di mercato e senza un euro di fondi pubblici; sì, ci sono stati Sindaci di rinomati Comuni pugliesi che ci hanno invitato, offrendo sostegni pubblici ma abbiamo rifiutato. Gallipoli è la nostra città, è qui che abbiamo investito tutto ed è qui che vogliamo crescere».

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