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Gallipoli – Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questi i temi al centro di una “due giorni” con inizio alle 15 di domani, venerdì 19 ottobre, al teatro Schipa di Gallipoli. Organizzano il confronto, dopo una estate decisamente pesante per la città jonica in particolare, l’Ordine dei commercialisti e esperti contabili della provincia di Lecce, presieduto dal gallipolino Giuseppe Venneri, con il loro Consiglio nazionale e la Fondazione Messapia dello stesso Ordine professionale.

In un periodo di grandi sfide, inedite opportunità e vantaggi – afferma il presidente Venneri – che si ripercuotono su tutta l’economia di un territorio quale quello salentino, abbiamo voluto promuovere e organizzare un momento di confronto su una tematica, quella del turismo, particolarmente avvertita dagli operatori del settore. Il Salento oggi è meta sempre più amata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle sue bellezze, dal mare limpido e cristallino, dalle tipicità architettoniche. Una Terra ricca di emozioni che, purtroppo, si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture e dell’accoglienza di qualità. Non solo. Con l’avvento del turismo di massa e della globalizzazione il turismo si è trasformato in uno dei fenomeni economici e sociali più importanti a livello globale, driver strategico per tutte le attività. E per questa sfida dobbiamo essere pronti”. I primi numeri intanto del periodo gennaio-luglio parlano di un +8%. (nella foto Venneri e Minerva)

Bisogna introdurre strumenti fiscali concreti ed operativi – aggiunge Fabio Corvino, presidente della Fondazione Messapia – per sostenere il patrimonio culturale e artistico. E’ possibile con gli incentivi al turismo digitale, sgravi fiscali per l’ammodernamento di strutture ricettive e il cosiddetto Art Bonus. Sono cambiati i turisti così come gli operatori che lavorano con il turismo. Si può dire che anche il turismo “viaggia”, a suo modo, passando da un turismo di destinazione a uno di motivazione. L’importanza non è più centrata sulla località scelta come luogo di arrivo ma sul valore esperienziale, sulla percezione del posto, sulla voglia di imparare, sperimentare, vivere pienamente il luogo stesso e conoscere la sua gente. In questa nuova competizione non possiamo più rimanere impreparati”.

Il programma si apre con i saluti istituzionali di Venneri e Corvino, dei presidenti di Regione (Michele Emiliano) e Provincia (Antonio Gabellone), del Sindaco Stefano Minerva (sarà assente il ministro Centinaio). Poi il via alla prima sessione di lavori incentrata su Attività produttive e turismo dalla gioventù ala maturità: guadagno facile o maturità?. Previsti gli interventi di Giuseppe Laurino del Consiglio nazionale dei commercialisti; Donato Speroni dell’Avsis(alleanza per lo sviluppo sostenibile); il senatore Rosario Costa; l’architetto Alfredo Foresta; l’architetto Daniele Kihlgren (le esperienze di Santo Stefano in Sessanio e Matera); Vittorio Sgarbi (cultura, arte, turismo e commercio).

La seconda sessione inizierà alle 9,30 di sabato con “la scatola degli attrezzi del policy-maker: sistemi agroculturali, industrie culturali e creative, proprietà intellettuali, indicazioni geografiche ed assets immateriali del territorio”. Interventi in programma di Achille Coppola (Consiglio nazionale dell’Ordine), Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica; Clelia Maria Puzzo (Fao); Francesca Toso; Rocco Palma dell’Università Cattolica di Milano; Antonio De Vito , direttore generale Puglia Sviluppo spa. Spunti, riflessioni ei ndicazioni che ben si attagliano anche alla fase che vive Gallipoli, con i suoi maggiori centri d’attrazione (Parco Gondar, Samsara su tutti) fuori gioco per questioni giudiziarie e vertenze infinite poggiate su presunte violazioni ed incerte norme che rendono difficile l’intraprendere; come per i lidi con l’annnosa altalena autunnale tra smontaggi e no e come per i pontili per barche da diporto ad Otranto da rimuovere. Discorso a parte per quanti partono con l’idea di sfruttare ambiente e lacune amministrative per fare i propri comodi ed incappano nelle reti della magistratura prima o poi.

 

Gallipoli – Subito la ripresa del tavolo tecnico (esperimento iniziato un anno fa circa e durato qualche mese) e subito gruppi di lavoro per arrivare a novembre con la bozza del piano turistico di Gallipoli e dei paesi che gli stanno intorno: dopo quasi tre ore ed a pochi minuti dalle 23, ieri sera nel castello la convention sull’industria delle vacanze si è conclusa con i tempi dettati dall’assessore all’Industria turistica della Regione Loredana Capone. Quasi come si era aperta con il Sindaco Stefano Minerva, con accanto il neo assessore Antonella Russo: “La Regione ci accompagni in un percorso più definito e solido attraverso step precisi per ciascuno di noi, dal Comune, agli operatori turistici, a quelli dei servizi. La sfida è Gallipoli città turistica tutto l’anno”, che non vuol dire per Minerva solo allungamento della stagione – puntando sulla cultura, come detto da più parti – ma anche una “nuova stagione di regole e diritti certi, di servizi migliori”.

Le norme “labili e mobili” Avendo toccato con mano e, in alcuni casi, in modo piuttosto pesante cosa voglia dire la labilità di norme e

Ferruccio Errico

interpretazioni sul futuro di aziende e società nate in questi anni del boom, proprio dalla classe imprenditoriale più matura è venuto quasi un coro: “Dateci in questi mesi a venire regole certe, inequivocabili, entro cui possiamo muoverci senza rischi non prevedibili”, ha esclamato Ferruccio Errico, uno dei titolari del Parco Gondar e componente dell’associazione dei commercianti ed imprenditori di Gallipoli. “Regole certe, questo ci vuole; dati certi,  tempi certi per poter investire in assoluta sicurezza”, ha sottolineato Giuseppe Coppola, presidente del settore Turismo di Confindustria della provincia di Lecce. “Finora il successo è stato dovuto a singole attività  di bravi e lungimiranti imprenditori, non ad un disegno strategico. Adesso è il momento di cambiare passo  e costruire una visione di lungo respiro”. Coppola ha fatto propri i punti da approfondire presentati dal sodalizio citato per cui hanno preso la parola il presidente Matteo Spada, Ferruccio Errico e Cristian Scorrano.

Il pro memoria dell’associazione commercianti e imprenditori “Non possiamo fare finta che nulla sia accaduto: c’è insoddisfazione ed allarme in giro, i cali di fine luglio sono stati importanti ed alcuni segnali li avevamo avuto già la scorsa stagione”, ha affermato Spada. Per l’associazione di commercianti e imprenditori “il ribassismo non va bene come risposta (la riduzione contenuta di ospiti in estate, ndr): c’è bisogno di quei numeri ma va cambiato l’approccio a quei problemi per una gestione più adeguata”. Questi i punti su cui Spada e i suoi chiedono attenzione: qualificazione delle Strutture ricettive turistiche esistenti (Stre) nel vigente piano (specie per le attività di spettacolo); destinazione d’uso e chiarimento per le aree urbanistiche classificate F (attrezzature urbane) e relativi standard per le attività esistenti di pubblico spettacolo con una apposita conferenza dei servizi; destinazione delle attività accessorie di stabilimenti balneari e relative aree parcheggi; litoranea Sud temine lavori e messa in sicurezza aree e viabilità; nomina di tecnico per individuare strumento idoneo per i punti suddetti e relative procedure; parcheggi stagionali e permanenti per la città di Gallipoli e aree di prima accoglienza turistica quali infopoint diffusi; istituzione e avvio dei due distretti (Turistico e Commercio); eventuale adesione del Comune ad una associazione temporanea d’imprese con imprenditori e associazioni “che legittimi le precedenti richieste”; tavolo con Regione e Prefettura per l’attuazione del patto integrato per la sicurezza già da oltre due anni sottoscritto; un osservatorio sulla tassa di soggiorno.

Il record di presenze del 2016 è stato battuto nel 2017; in quattro anni si è passati da 3 milioni a 3 milioni 800mila presenze in Puglia; il Salento è stato il pivot della regione con, nell’ordine decrescente, Ugento, Otranto, Lecce, Gallipoli e Melendugno: il coordinatore del piano strategico del turismo – con scadenza 2025 ed una dotazione di 12 milioni all’anno – Luca Scandale ha presentato un quadro generale che registra sostanzialmente un lieve calo dovuto, per lo più, al turismo interno ma che quello estero, pur in aumento, non riesce a compensare: meno 2 % gli arrivi, meno 6 le presenze nei primi sette mesi. Dati ovviamente ufficiali, forniti finora dal 70% delle strutture ricettive pugliesi, perché i numeri reali confermano che per un turista “visibile” e tracciabile, ce ne sono cinque in nero e all’oscuro. A risentirne di meno sono gli alberghi ed i campeggi, secondo le prime indicazioni che emergono.  Anche se Vito Ria ha lanciato un grido d’allarme: “Abbiamo subìto un abbattimento dei prezzi per camere del 30%, a costi invariati; sempre più difficile coniugare qualità a quantità”.

Quella comunicazione fasulla ma irrefrenabile Grande spazio è stato riservato negli interventi all’inedito funzionamento della comunicazione e dei “sentiment” nei social più frequentati cone Facebook. Il meccanismo secondo cui una presunta notizia (come il balcone in affitto dell’anno scorso o lo stupro senza alcuna traccia di due anni fa) comincia a diffondersi in maniera tale da rendere pressoché vani i tentativi di replica e rettifica, ha colpito anche Gallipoli, la sua notorietà. Spesso ad alimentare sentimenti avversi sono stati proprio alcuni gallipolini “che si sono sentiti usurpati dai turisti”, come ha affermato Brunella Rausa (Cna balneatori). C’è chi ha invocato un “ufficio comunicazione tipo caterpillar” (Mauro Della Valle, Federbalneatori); il Sindaco ha elogiato “il muro alzato tutti insieme contro attacchi feroci alla città”. Eugenio Chetta (foto), operatore culturale, ha esortato a far leva sui tanti punti di forza; per il resto “gli attacchi della stampa ci sono, è vero, e meno male direi…”. Come il parco Isola di Sant’Andrea – Punta Pizzo: meno rifiuti abbandonati, crescente interesse, ma anche governance adeguata e invocata dai turisti al pari della sicurezza, come rilevato da Maurizio Manna (Legambiente).

Il territorio interessato Il presidente del Gruppo di azione locale Terra d’Arneo, di cui fanno parte i Comuni di Nardò (capofila), Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie, ha introdotto un tema direttamente collegato al ruolo ad al futuro della città jonica (unico Sindaco presente dell’area è stato Donato Metallo di Racale). “Avrei esteso l’invito a partecipazione a questa convention anche agli amministratori di tutti i paesi del territorio: bisogna lavorare in sinergia, fare rete per essere più forti e solidi – ha detto il presidente Cosimo Durante – puntando con decisione sulla qualità dell’accoglienza”. Dalla pesca alle crociere previste per l’anno prossimo, ai parchi (ancora senza piani di gestione “pur essendoci i finanziamenti”). Se ci sono rischi di “over turism” (troppe presenze) “decongestionare Gallipoli deve essere tra i principali obiettivi – ha sottolineato Vito Ria – coinvolgendo il resto del territorio; anche Gallipoli dal mare può favorire questa operazione”. L’argomento è stato richiamato anche dal’assessore Capone in chiusura, quando ha sfidato tutti quanti a fare gruppo, a disegnare un’opera unica, a trovare un metodo di lavoro collettivo “che ancora non c’è”, ad affrontare il neo dei collegamenti urbani ed extraurbani: il piano turistico insomma, “per Gallipoli, perché questo è il brand che funziona ed anche per il suo territorio”. Ma per farlo non occorre la Regione: “Dovete assolutamente farlo voi, deve essere vostro; poi la Regione farà la sua parte, statene certi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Il Sindaco Stefano Minerva, reduce da una travagliata nascita di una nuova Giunta, ha dato appuntamento ai primi di settembre per il primo “di una lunga serie” di tavoli di confronto tra amministratori comunali e operatori dei vari settori dell’industria turistica gallipolina (che è anche tanta parte circostante, tra Alezio, Sannicola, Tuglie, Taviano, Matino eccetera). Ma c’è chi intanto – confortato appena dal grande afflusso delle settimane centrali di agosto – brucia le tappe in modo anche un po’ sbrigativo: da una  parte si vogliono salvare gli ultimi anni, quelli che hanno visto protagonisti diverse decine di migliaia di giovani, dall’altra c’è chi stigmatizza che quello è stato un turismo sregolato e fuori controllo. quindi da buttare e girare pagina.

Tra i modelli che si scomodano per tentare di dare un volto e dei connotati precisi a quello targato Gallipoli, c’è chi agli albori della scalata nella classifica della notorietà, della città era consapevole testimonial in anni di forte passione politica e di appartenenza partitica. Dai  “mitici” anni 60-70 del secolo scorso, di cui si è occupata Piazzasalento, agli anni ’90, quando i riflettori dei media nazionali erano puntati su due big della politica italiana che rispondono ai nomi di Rocco Buttiglione e Massimo D’Alema, il primo gallipolino di nascita, il secondo “deputato di Gallipoli” per antonomasia.  C’è chi ancora ricorda quell’8 agosto del 1994 quando due “post”, uno democristiano e l’altro comunista, tentarono in un ristorante sul mare nel centro storico (“Il Bastione” diventato noto anche per questo) un nuovo “compromesso storico” durato però più o meno quanto l’ultima neve di primavera. Da allora, sono cambiate molte cose nella politica italiana e Gallipoli è andata avanti per la sua strada grazie a grosse iniezioni promozionali regionali.

Chi ha ancora assidui rapporti con la città è stato Buttiglione. Lo si incontra sulla storica rotonda del Lido San Giovanni, dove si reca ogni estate assieme alla famiglia e alle sorelle già giornaliste di Rai1 e Canale5, Angela e Marina Buttiglione. “Non parliamo di politica però – premette subito – ormai ho scelto di chiudere con la politica attiva e poi mi sto pure disintossicando: ora insegno all’Università di Granada e sono consulente del Parlamento europeo”. Ribadisce subito che lui non solo è nato a Gallipoli  ma non ha mai reciso i rapporti con la città. “Né ho mai influenzato le scelte delle Amministrazioni sin qui succedutesi, per rispetto delle autonomie locali, ma, se richiesto, non mi sottraggo – aggiunge – né sono di quelli pregiudizialmente contrario ai giovani e alle loro esigenze (quelle lecite, ovviamente), ma occorre saper contemperare e far convivere assieme le diverse “anime” dei vacanzieri”.

Buttiglione punta sull’assetto urbanistico “Intanto va rivisto l’assetto urbanistico della città – afferma l’ex parlamentare – migliorando i servizi esistenti e dotando Gallipoli dei servizi tuttora mancanti: quei binari, ad esempio, non più utilizzati da anni, che arrivano fin giù al porto, debbono essere tolti per migliorare la viabilità”. Tornando poi alla movida dei giovani, e alle problematiche sviluppatesi con la chiusura (temporanea in alcuni casi) del “Parco Gondar”, delle “Cave”, e del caso “Samsara”, Buttiglione invita gli amministratori comunali a individuare le strutture di intrattenimento lontano dall’abitato “con idonea viabilità”.

Si promuove la città, secondo la ricetta Buttiglione, anche col turismo culturale e religioso: ricordando poi di avere finanziato come ministro dei Beni culturali diversi restauri di chiese confraternali del centro storico, invita gli attuali governanti locali a investire anche in quel campo, visto che Gallipoli ne è un prezioso contenitore, tutto da ammirare. Anche all’imprenditoria locale ha da dire la sua Buttiglione, mettendola in guardia da invidie e autosufficienze: “Debbono saper fare sistema tra di loro dialogando con la Pubblica amministrazione per costruire un modello possibile di “città turistica”. Due-tre mosse insomma, non nuove ma con un loro fondamento logico che hanno numerosi sostenitori. Ma anche, con parole e nei fatti, oppositori.

Gallipoli – Tra tanti rumori, colpi di coda, polemiche e temuti complotti, si parte: l’Estate in musica gallipolina in qualche modo ha trovato casa e da oggi dispiega tutto il suo potente richiamo. Con l’intervento dell’Amministrazione comunale – che ha dovuto ovviamente rispettare sentenze e leggi – gli eventi targati Parco Gondar (per quest’anno inattivo per vicende giudiziarie in corso) sotto il titolo certamente non casuale di Sottosopra Fest, hanno  trovato una forma itinerante con la prima tappa proprio questa sera al Praja con Sick Luke per la preview ufficiale alle ore 22 del festival hip hop dell’estate salentina.

Ragionando tutti insieme – commenta il Sindaco Stefano Minerva, al termine di una serie di riunioni – abbiamo trovato il modo affinché la città e il suo territorio non perdessero eventi importanti e attesi”. Dal 24 luglio al 21 di agosto a Gallipoli si esibiranno Sfera Ebbasta, Gemitaiz, Carl Brave, X Franco 216, Nitro Capo Plaza ed altri artisti. Questa quinta edizione sarà ricordata anche per la sua modalità itinerante, collocata in diverse location di Gallipoli, una volta che p venuto meno (anche qui per ragioni giudiziarie) il trasferimento ipotizzato in un primo momento a Le Cave.

In cartellone ci sono poi le date del 24 luglio con Madman + Dj2P, del 4 agosto con il “Paradise Lost Live Tour” di Gemitaiz e il nuovo show di Achille Lauro; dell’8 agosto con Tedua, del 9 agosto con Capo Plaza, del 12 agosto con Carl Brave x Franco 126 e il loro “Polaroid – Live Tour”, fino al grande Closing Party del 21 agosto con Nitro + Dani Faiv + Slait. Le altre strutture del Sottosopra Fest sono il Gallipoli Resort, Ten club,  stadio comunale, con chiusura al Praja.

Il programma elaborato da Le Cave prima della chiusura è stato invece allocato tra il Picador (zona Li Sauli), la Praja della Baia verde, il Gallipoli Resort e lo stadio “Bianco”. Così che il 22 luglio il dj Ilario Alicante sarà spostato al Picador insieme ad Amelie Lens, nell’ambito del festival “Il Grido” (foto). Il 29 luglio sarà la volta di Ciao 90 ed Eiffel 65; l’1 agosto Nina Kraviz,  il 5 Jeff Mills, il 12 Bob Sinclair,  ed Albertino. il 14 Steve Angelo ed il 22 agosto Molella.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, con artisti di notevole spessore insieme ad emergenti di sicuro futuro. Resta una domanda che gli operatori si pongono tra di loro: superato così questo clima di incertezza, quanti vacanzieri giovani hanno atteso con fiducia che i programmi rivisti fossero varati e quanti invece si sono ormai accasati in altri luoghi?

Ha collaborato Anna De Matteis

 

Gallipoli – Sempre più a rischio quest’anno i grandi eventi estivi, quelli a cui ormai la città era abituata da anni. Dopo aver ospitato a lungo nomi di primo livello del panorama artistico internazionale, ecco arrivato lo stop anche per “Le Cave”. Alla famosa struttura di contrada Li Monaci, è stata infatti annullata l’agibilità, con una determina firmata dalla dirigente del settore Urbanistico del Comune di Gallipoli, che però è l’ultimo atto di un  procedimento giudiziario.

I ricorsi di qualche anno fa La questione risale a qualche anno fa quando al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce arrivarono dei ricorsi proprio contro la concessione dell’agibilità del locale, anche da parte di alcuni abitanti della zona dove sorge la discoteca per via dell’alto volume. “Le cave”‘, originariamente abusive, erano state poi sanate nel 2008. Il problema sarebbe sorto successivamente, quando il locale nato per essere adibito esclusivamente a bar ed area ristoro, era diventato anche da ballo.

Oggi applicata la sentenza del 2016 Nel 2016 il Tar aveva quindi emesso una sentenza, in cui veniva annullata l’agibilità rilasciata alla società proprietaria della discoteca (la stessa del “Praja”). Sentenza, di cui però né il Comune di Gallipoli né i proprietari delle Cave sarebbero mai stati informati, fino al momento in cui gli stessi firmatari del ricorso hanno chiesto che la sentenza fosse eseguita dal Comune di Gallipoli. Come è alla fine avvenuto, dopo ben due anni. Adesso si apre la strada ad un altro ricorso da parte della società di gestione che punta a far riconoscere che la concessione prevedesse esplicitamente, oltre al bar e all’area ristorazione, anche una sala da ballo.

Nuovo ricorso e sentenza a metà luglio Si saprà qualcosa in merito a metà luglio. proprio nei giorni in cui erano previsti alcuni dei grandi concerti che originariamente si sarebbero dovuti svolgere al Parco Gondar. La notizia del disco rosso è subito rimbalzata su Facebook. Vari i commenti: “La stagione estiva a Gallipoli quest’anno sarà morta”, “Per anni è stata buttata tanta cattiveria sulle strutture che portavano musica ed ora che sono state chiuse la città è allo sbando”; “Prima la musica è stata un’attrattiva per questa città e adesso siamo a ridosso di una stagione estiva con la città in condizioni pietose e le strutture chiuse”. Ma c’è anche chi sostiene che attrattive e attività economiche devono comunque rispettare regole e autorizzazioni.

L’attesa per il Samsara Si conoscerà in questi giorni infine l’esito del famoso lido “Samsara”.  Dopo un verbale della Capitaneria di Porto del luglio 2017 per uso difforme del demanio marittimo infatti, alla struttura balneare era stata revocata la concessione da parte Comune e la stessa decisione era stata confermata dal Tar. Si attende adesso a giorni la decisione del Consiglio di stato. Circa le sorti giudiziarie del Parco Gondar, solo a settembre si conoscerà il verdetto.

Gallipoli – E’ iniziato il conto alla rovescia per l’evento di “Parco Gondar Community” che si terrà domenica 10 giugno in piazza Tellini alle ore 19, nato da una mobilitazione popolare a sostegno del Parco Gondar e sostenuto da oltre 50 associazioni. Più di 30 gli artisti che si alterneranno sul palco tra spettacoli teatrali e artistici, flashmob, manifestazioni sportive e musica live tra cui Io te e Puccia, Papachango, Bar Italia, La Municipal, Bundamove, Crifiu dj set, Mistura Louca, Luigi Bruno, Jean Michel Byron (cantante dei Toto), Kalinka, Antonio Mastria e Caffeina Band, Kalibandulu, Resina Sonora e Gighi Five, presentati dalla signora Vata (Alberto Greco) e la “TTina” (Luana Greco).

“Disponibili a collaborare e ospitare i nostri spettacoli” Continuano intanto ad arrivare numerose le testimonianze di solidarietà verso i ragazzi della nota struttura che quest’anno, dopo 10 anni di attività, resterà chiusa. “Essendo fiduciosi di una risoluzione legale della situazione – affermano dall’associazione Fideliter Excubat” – e non volendo entrare nel merito di questioni riguardanti permessi e cavilli vari, la nostra associazione non può che essere solidale nei confronti dei ragazzi del Parco Gondar, che nelle varie occasioni di collaborazione con la nostra associazione si sono dimostrati sempre disponibili. Inoltre, non si può non appoggiare l’iniziativa di “Parco Gondar Community” perché di contenitori culturali come il Gondar dovrebbero aprirne altri, invece di chiudere quelli esistenti”. Anche Alberto Greco, presidente dell’associazione teatrale “I ragazzi di via Malinconico”, sostiene la disponibilità dei titolari della struttura in varie occasioni ad ospitare i loro spettacoli. “Dobbiamo molto al Parco Gondar – rimarca Greco – per aver usufruito della loro cortesia e per essere stata una delle culle che ci ha ospitato per una intera stagione estiva di teatro. Anche molte persone anziane venivano a vederci nel Gondar facendosi le foto, dimostrando come fosse un contenitore culturale, oltre che musicale, adatto a tutti e per tutte le età”.

“Fonte di sostentamento per molte persone” Parco Gondar contenitore musicale, culturale e sociale dunque, ma anche fonte di sostentamento per molte persone, come ricordano Lucia Fiammata, presidente della locale “Pro Loco”, e Maddalena Marilù Bembi, presidente “Fidas Gallipoli”. “Constatare che in tanti, e non solo i cittadini di Gallipoli, stanno cercando il modo di esprimere solidarietà ai titolari del Parco Gondar, qualcosa vorrà dire – afferma la presidente Fiammata – perché indubbiamente il Gondar rappresentava una fonte di sostentamento per molte famiglie, impegnate a lavorare direttamente nel Parco o impegnate a cogliere le opportunità che scaturivano dall’esistenza del Parco stesso in piena attività (tra l’altro sempre di ottimo livello artistico, ludico e di intrattenimento). Penso che ci debba essere spazio per tutto e tutti, ovviamente nel rispetto delle regole. Se queste dovessero mancare, si cerca una soluzione ma non si tarpano le ali a nessuno”. “La Fidas crede nei giovani – aggiunge la presidente Maddalena Marilù Bembi – essi sono il nostro futuro e di conseguenza non si poteva non sostenere un’iniziativa come questa. Il mio auspicio è che, sempre nel rispetto delle regole, tutto potrebbe riprendere anche meglio di prima: un Parco Gondar rivolto come sempre e ancora di più alle famiglie e alla musica coprendo tutti i generi musicali e le altre attività artistiche e culturali come teatro, scuola e associazioni. Non scordiamo inoltre i tanti posti di lavoro che verrebbero a mancare senza il Gondar. Appoggiamo dunque assolutamente la “Parco Gondar Community” e il 10 giugno saremo in piazza Tellini per dimostrarlo”.

“L’aggregazione sana e rispettosa è elemento indispensabile per Gallipoli” “Conosco da molto tempo Cristian e Ferruccio assieme alle rispettive famiglie – conclude infine Eugenio Chetta, presidente di Amart – e posso solo immaginare quale sia stato il loro impegno e quanti siano stati i sacrifici per creare una struttura come il Parco Gondar. Occupandomi di un altro aspetto della valorizzazione del territorio, quello relativo alla salvaguardia e alla fruizione dei Beni Culturali, non sono molto informato sulla questione relativa alla chiusura del Parco. Tuttavia, ho notato con piacere una mobilitazione generale che vedrà il suo apice nella manifestazione del 10 giugno e che, cosa importantissima, ha unito diverse componenti del complesso assetto sociale gallipolino. L’aggregazione sana e rispettosa è elemento indispensabile per Gallipoli e per qualsiasi centro urbano che voglia investire nel turismo; conscio di questo e, soprattutto, del grande numero di persone che hanno trovato nel Parco Gondar un posto di lavoro, non posso non auspicare una soluzione che renda tutti pienamente soddisfatti. Conservo la viva speranza che alle polemiche sterili e tremendamente generalizzanti, succeda, ora, un dialogo tra le parti che possa far giungere ad una soluzione condivisa”.

Gallipoli – Via libera dalle 19 a mezzanotte di domenica 10 giugno in piazza Tellini, al grande evento in sostegno del Parco Gondar dal titolo “Parco Gondar Community” con spettacoli teatrali e artistici, sport, flashmob, manifestazioni sportive e tanta musica live dove, tra show completi e brevi performance, oltre 30 artisti si alterneranno sul palco. L’evento, presentato dalla signora Vata (Alberto Greco) e la “TTina” (Luana Greco), sarà animato dai banchetti delle associazioni firmatarie dell’iniziativa cittadina, tra cui Legambiente, Fidas, Avis, Arcobaleno su Tanzania, La Band di Babbo Natale, con spettacoli teatrali a cura dei Ragazzi di Via Malinconico e Improvvisart, mentre le due bande cittadine, “Filarmonica” e “Santa Cecilia”, percorreranno le vie del centro e della città vecchia.

Si dichiara sorpreso il coordinatore della manifestazione, Matteo Spada, presidente dell’associazione Commercianti e Imprenditori, per la grande partecipazione all’iniziativa, che vede coinvolte al momento oltre 50 associazioni e categorie. “In questo weekend abbiamo raccolto tantissime adesioni anche per la parte artistica – afferma Spada – e altri sostenitori si stanno aggiungendo in queste ore”. Confermati intanto i primi nomi degli artisti che si alterneranno sul palco di piazza Tellini, tra cui Io te e Puccia, Papachango, Bar Italia, La Municipal, Bundamove, Crifiu dj set, Mistura Louca, Luigi Bruno, Jean Michel Byron (cantante dei Toto), Kalinka, Antonio Mastria e Caffeina Band, Kalibandulu, Resina Sonora, Gighi Five, e tantissimi altri. “Fulcro dell’evento è la musica – affermano gli organizzatori – grazie all’appoggio di tutti quegli artisti che in questi anni hanno trovato nel Parco Gondar la loro seconda casa, un luogo in cui potersi esprimere e farsi conoscere liberamente, in un ambiente che ha sempre offerto al suo pubblico grandi show di artisti nazionali e internazionali, unendo generi e pubblici differenti. Addirittura, ci sono degli artisti, come Mannarino con “Parco Gondar Boa Energia”, Carle Brave x Franco 126 e Coez con “Parco Gondar” e Chimango con “Parco Gondar”, che hanno voluto omaggiare l’atmosfera magica della struttura all’interno delle loro canzoni, rappresentando un caso unico nel mondo, a testimonianza di come la location gallipolina sia diventata negli anni il punto di riferimento per la scena musicale nazionale e internazionale del sud Italia”.

Sui social intanto da giorni ormai non si contano più i sostenitori dell’iniziativa con l’hashtag #parcogondarcommunity. Le foto arrivano non solo dall’Italia, ma da Dubai, da Londra, dalla Svizzera, dalla Grecia, dalla Spagna, da Malta, dal Portogallo, dall’Argentina e dalla Colombia, a testimonianza dell’affetto e del sostegno di un’intera comunità virtuale che su un pezzo di carta, un cartoncino o su un vetro di una macchina, vuole dimostrare di esserci, in un unico abbraccio virtuale con i ragazzi del Parco. “L’iniziativa sui social è diventata virale dalle prime ore – afferma Paolo Demitri, coordinatore dell’iniziativa – staff, gente comune, famiglie, bambini, strutture ricettive hanno fatto sentire all’unisono la loro voce. Il Parco Gondar è l’unico caso in Italia in cui un numero così elevato di associazioni e gente comune si è unita per sostenere una realtà che da sempre è stata al loro fianco in manifestazioni ed eventi, e che è sempre stata fondamentale sia per il divertimento che per la ricaduta economica non solo del circondario ma dell’intera regione”.

Gallipoli – Domenica 10 giugno in piazza Tellini a Gallipoli serata all’insegna della musica, dell’arte e dello sport, promossa da associazioni e cittadini locali in sostegno del Parco Gondar.  “Questa manifestazione è nata dall’idea di un gruppo di amici – afferma Matteo Spada, presidente dell’associazione Commercianti e Imprenditori –  che hanno sentito la necessità di non assistere in maniera passiva a ciò che sta accadendo da un po’ di tempo a questa parte al Parco Gondar. Per manifestare concretamente la nostra solidarietà e ricambiare ciò che i ragazzi della famosa struttura hanno fatto per noi in dieci anni di attività, realizzando, questa volta in prima persona, un evento per il Parco Gondar. Abbiamo già raccolto le adesioni delle associazioni di tutta la provincia, da Lecce a San Cataldo, da Santa Maria di Leuca e ovviamente Gallipoli, per riunirci in un abbraccio virtuale con i ragazzi del Parco Gondar, in segno di sostegno nei loro confronti. Questo – continua – sarà un momento di solidarietà di tutta una comunità, che si sente colpita e che si vuole trovare in piazza insieme per concentrarsi su ciò che c’è stato di bello al Parco Gondar: dove le associazioni locali, in totale sicurezza, hanno trovato spazi attrezzati a titolo gratuito, una programmazione eventi da cui le attività commerciali hanno tratto benefici lavorativi diretti e indiretti, una realtà in cui hanno trovato spazio e beneficio tantissime categorie di musicisti,  compagnie teatrali, associazioni sportive, onlus per il sostegno di categorie in difficoltà, ristoratori, gestori di strutture ricettive, gestori di noleggio mezzi, conducenti navette, fornitori di servizi, dipendenti, tour operators e altri ancora”.

Come annunciato in una nota diffusa agli inizi del mese, Parco Gondar quest’anno rimarrà chiuso, dopo che il 22 maggio scorso il Riesame ha rigettato la richiesta di dissequestro presentata dai legali dei proprietari della struttura, chiusa dal 24 settembre scorso. Una manifestazione di solidarietà dunque senza fini politici o economici né con finalità di interferire minimamente con il lavoro svolto dalla Magistratura, ma con il solo intento di testimoniare su quello che Parco Gondar ha rappresentato per il territorio, con l’auspicio di sensibilizzare tutte le istituzioni sull’importanza che tale struttura ha per tutta la filiera turistica e sperando che questo evento possa essere uno stimolo per la soluzione ad eventuali lacune. “Eventuali richieste di adeguamento, siamo certi che troverebbero concordi i titolari di Parco Gondar – affermano gli organizzatori dell’iniziativa – che si sono sempre contraddistinti, come molti altri operatori, per aver rispettato e agito a favore delle richieste fatte da ogni amministrazione per il miglioramento del servizio turistico in città”.

Tantissime, dunque, le associazioni firmatarie dell’iniziativa da tutte le parti del Salento: Moving Lab; Sport Volley Gallipoli; Gallipoli Football 1909; Air Salento; Arcobaleno su Tanzania; Case Vacanze Gallipoli; Città Nuova Gallipoli; Commercianti “AssCom” di  Santa Maria di Leuca; Commercianti e Imprenditori Gallipoli; Fabbrica del Carnevale; Festa Patronale “Santa Cristina”; Ass. Fever Events; Fideliter Excubat; Gallipoli Città bella; Hula-Hoop; I ragazzi di Via Malinconico; Jump; Ass;  La band di Babbo Natale di Alliste; La Solidale; “Santa Cecilia” Orchestra di fiati di Gallipoli ; Naida Lab; Noi nel mondo O.n.l.u.s.; Operatori Turistici Gallipoli: Pro Baia Verde Gallipoli; Pro Loco Gallipoli; REV; Salento Park Gallipoli; Salento Sport Convention; “Filarmonica” Città di Gallipoli; Motociclistica Messapi; Solo Sole Animazione; Bus for fun; CNA Balneari Salento; Consorzio Mari d’Oriente; Federbalneari Salento; Fondazione “La Notte della Taranta”; Ithaka – Mediterranean Student Forum; Legambiente Gallipoli; Porta d’Oriente; Protezione Civile C.I.R.; Safety Rent; Salento Street Food & Fun; SILB; Soc. Coop. ImprovvisArt. E subito è una gara di solidarietà sulla pagina facebook di “Parco Gondar Community”: “Se vive Parco Gondar, vive Gallipoli”; “Gallipoli ha perso un pezzo di storia, di cultura, di passione ed energia positiva”, si legge tra le tante, infinite testimonianze a favore della struttura, con foto di cittadini nelle ultime ore che stanno manifestando il loro sostegno con l’hastag #ParcoGondarCommunity.

“Chiunque voglia sottoscrivere questa iniziativa può contattarci- concludono gli organizzatori – inviando una mail a parcogondarcommunity@hotmail.com.  Invitiamo chiunque sia interessato a dare il proprio sostegno a partecipare all’evento Facebook della manifestazione- concludono-  e a scrivere sul gruppo fb “Parco Gondar Community” adesioni, proposte o idee”.

Gallipoli – Nel giro di un mese ecco arrivato un altro “no” al dissequestro del Parco Gondar, il luogo di spettacoli d’intrattenimento musicale noto in Italia e fuori. Il Tribunale del Riesame – tre magistrati – ha nuovamente respinto le argomentazioni degli avvocati difensori degli imprenditori Cristian Scorrano e Ferruccio Errico, anche per una “liberazione” parziale della struttura, limitata alla sola area concerti. Per i giudici che si sono pronunciati sull’istanza, non incidono più di tanto le documentazioni prodotte e presentate oggi dai legali circa il presunto aggravio urbanistico che il “Parco Gondar” avrebbe illecitamente prodotto in tema di viabilità e infrastrutture.

Prosegue perciò il processo in cui si dibatte proprio di presunti abusi e lottizzazioni. In via del tutto toerica, ci sarebbe ancora per i titolari del 2Gondar” la via della Suprema Corte, la Cassazione, ma i tempi prevedibili sarebbero tanto consistenti che comunque l’eventuale programmazione estiva sarebbe saltata. Forse prevedendo tutto ciò, Errico e Scorrano l’11 maggio scorso avevano gettato la spugna almeno per questa stagione.Con un comunicato avevano annunciato la loro decisione (anche per rispondere alle centinaia di lettere e messaggi che chiedevano loro notizie), non senza rimarcare come un tormento questi ultimi tre anni, tra sequestri, dissequestri, agibilità parziale fino al processo

Gallipoli – Di solito, nelle annate normali, a maggio il “parco più famoso d’Italia” era pronto a partire: programma organizzato entro la fine dell’anno precedente; contratti sottoscritti con le agenzie delle star nazionali e mondiali; accordi fatti con il personale, fornitori di servizi, organizzatori delle serate e di quanto necessario per un’altra stagione al top. Di solito, a maggio c’era già stata almeno la Pasquetta come anteprima dei divertimenti che sarebbero venuti. A maggio magari era in arrivo la “Giornata dell’arte” con ragazzi delle Superiori di tutta la provincia ad esprimersi sotto i pini. Questo maggio, però, non sarà decisamente all’altezza dei suoi predecessori. Lo avevano fatto presagire le incalzanti vicende giudiziarie – e tutte di segno negativo – per presunti abusi edilizi ed urbanistici che ancora sono in corso. Ma poiché l’attesa della sentenza non sarà breve (la prima udienza del processo penale è fissata per il 29 maggio) e poiché “quattro anni da vero incubo” evidentemente pesano, ecco l’annuncio paventato da migliaia di giovani e non: “Quest’anno il Parco Gondar non ci sarà”.

L’annuncio per rispondere alle centinaia di richieste di informazioni L’annuncio è contenuto in una lunga nota di Ferruccio Errico e Cristian Scorrano, redatta e diffusa contro il parere dei loro legali, orientati verso il più classico dei silenzi precedenti il dibattimento in aula. L’amarezza tracima dalle righe del comunicato. Errico e Scorrano ribadiscono di essersi mossi nel più completo rispetto di regole, norme, permessi: “Gli ultimi anni sono stati difficilissimi; dal di fuori non si può comprendere i sacrifici fatti per provare a sopravvivere, sempre forti della nostra buona fede. Abbiamo investito in quello splendido posto – sottolineano – tutte le vite, le energie, le risorse economiche, nostre e delle nostre famiglie,  per comprare e portare avanti questa attività e fare quelle opere di sicurezza e rispetto delle normative che le autorità ci hanno richiesto: pannelli fonoassorbenti, vie di fuga, servizi igienici, impianti antincendio, investendo nella sicurezza per il nostro pubblico  convinti che se avessimo rispettato tutte le prescrizioni e tutte le regole, la legge, lo Stato ci avrebbero protetti, ed invece proprio per queste opere siamo giunti alla fine”. “Tutto sarà chiarito nel processo”, scrivono i titolari della struttura, i quali si augurano che il corso della giustizia non arrivi poi ad attività ormai defunta.

Un grande indotto orfano. Negli ultimi anni tre sequestri In questo tormentato percorso, dopo un fervido periodo di avvio e di successo, potrebbe però non essere arrivata la parola fine. Non solo per l’ipotesi affacciata dagli stessi accusati, ma anche perchè sembra improbabile che l’importante movimento economico attivato dai 30-40 spettacoli estivi del “Gondar” possa evaporare senza lasciare alcuna traccia o possibile seguito. E’ quanto auspicano non solo gli utenti che si organizzavano le vacanze in base al programma del “Gondar” e che a centinaia ogni giorno hanno chiesto informazioni sul futuro prossimo, ma anche i duecento addetti (con punte di trecento in agosto); i b&b e le case vacanza collegate in tutto il territorio circostante; i punti di ristoro; i servizi navetta per i trasferimenti locali. Negli “anni difficilissimi” il primo sequestro è scattato nel marzo 2015 con accuse cadute in tre mesi; se ne sono registrati altri due, nel 2017 (con locale rimasto attivo da dietro una forte cauzione) e quest’anno, in cui i giudici hanno respinto l’ipotesi di affidare la gestione ad un amministratore giudiziario.

Un addio o un arrivederci? La “ferita curata con bellezza e fantasia” potrebbe rimarginarsi Si vedrà se si tratta di un addio o piuttosto di un arrivederci. Ad oggi, il peggio è arrivato. La storia scritta fin qui però – lo ricordano i due 36enni – è fatta anche di passaggi positivi, di prove superate, di belle relazioni. L’elenco è lungo; parte dai genitori di Ferruccio (Luigi Errico e Bruna Scarcia) e di Cristian (Oreste Scorrano e Silvana Petruzzi, quest’ultima di Alezio) e dallo staff (Giusy Venneri, Flaminia Del Prato, Marco e Silvia Errico), per passare agli artisti salentini “che dal 2008 hanno creduto in questo sogno” e “a chi non ci ha fatto sentire dei criminali”, per finire ai grandi nomi della musica £che prima potevamo vedere solo a Roma o a Milano”. Ringraziamenti sono inviati poi all’indirizzo delle scuole, delle palestre e delle società sportive per le attività svolte al “Gondar”, alle Amministrazioni comunali e ad altre strutture “che nei momenti di difficoltà si sono messe a disposizione”, agli sponsor e alle multinazionali “perché ci sono persone appassionate anche là”. E poicé il “Gondar” è stato ed è soprattutto musica, alla musica Errico e Scorrano lasciano l’ultima parola: “Grazie a Carl Brave e Coez per il bel regalo della canzone intitolata “Parco Gondar”; a Chimango autore di un’altra canzone omonima; e ad Alessandro Mannarino per la sua “Parco Gondar Boa Energia” e alla sua definizione di questo splendido posto: “Parco Gondar è una ferita curata con bellezza e fantasia”.

 

 

 

Gallipoli – Cambia casa e trova nuovi spazi a Gallipoli la musica dell’estate 2018. Ad aggiungersi alle “location” che ospiteranno i grandi nomi dell’hip hop sarà lo stadio comunale “A. Bianco” su lungomare Galilei, dove si terranno due delle prime date annunciate dagli organizzatori di Sottosopra Fest. La rassegna, giunta alla sua quinta edizione, presenta quest’anno un cartellone variegato che dal 24 luglio al 21 agosto copre i mille volti di una cultura musicale che passa dall’hip hop alla trap e al rap. Artista di punta del festival è l’idolo del nuovo rap Sfera Ebbasta, che il 15 agosto allo stadio porterà il suo Rock Star Summer Tour. Diverse le location delle numerose tappe che saranno annunciate nei prossimi giorni: non tutto è perduto, insomma, di fronte al clima di incertezza che ha investito la Città Bella a seguito delle incognite-apertura che hanno interessato Samsara prima, Parco Gondar poi. Nel cartellone di “Sottosopra Fest” si inseriscono le date già note del 4 agosto presso Le Cave con il “Paradise Lost Live Tour” di Gemitaiz e il nuovo show di Achille Lauro, e del 12 agosto sempre presso il “Bianco” con Carl Brave x Franco 126 e il loro “Polaroid – Live Tour”. Infoline: 392 8839560

 

Gallipoli – Nessun dissequestro, neanche parziale, per la sola area concerti: la situazione urbanistico-edilizia è tanto complicata da rendere “arduo” un passo simile, pure compiuto l’estate scorsa – a sequestro vigente – dal 3 maggio per consentire l’attività del luogo d’intrattenimento tra i più famosi d’Italia ed anche fuori: il Parco Gondar. Non sono bastate le 55 pagine ed i 13 allegati presentati il 17 scorso al Tribunale che sta esaminando la presunta lottizzazione abusiva operata nella zona. Agli avvocati Michele Bonsegna, Sabrina Conte, Ladislao Massari e Carlo Viva i magistrati hanno risposto, sostanzialmente, ribadendo la linea già tracciata da un giudice per l’udienza preliminare e da quelli del tribunale del Riesame. Dello stesso parere anche la Procura della Repubblica.

Mentre si guarda già al 29 maggio – prossima udienza – si leggono e si rileggono le stesse motivazioni quindi, che allontanano ancora di più una eventuale apertura del “Gondar”, dati anche i tempi sempre più corti per programmare una stagione degna di questo nome e delle stagioni precedenti. Ci si chiede, a questo punto, quale peso potrà avere l’attività amministrativa svolta dal Comune (Sindaco e Uffici tecnici: da non dimenticare che nel processo figurano anche alcuni dipendenti comunali) con attestazioni di concessioni demaniali e con documenti che certificano che non vi è stato nessun incremento del carico urbanistico circa la viabilità e le infrastrutture, per cui potrebbe cadere l’ipotesi di reato di lottizzazione illegittima.

Con i titolari del “Gondar” restano in attesa anche le decine di addetti che nella struttura operano ogni anno, numerose strutture ricettive e di ristorazione, i servizi  collegate al notevole giro di presenze che l’attività del Parco Gondar garantisce. O, per meglio dire, garantiva.

 

Gallipoli – Sarà presentata domani (28 febbraio) l’istanza al Tribunale del riesame affinché il Parco Gondar possa continuare a funzionare con un amministratore giudiziario. Un gestore terzo, insomma, per una struttura sotto sequestro, in attesa del processo fissato per il 17 aprile con l’accusa di lottizzazione abusiva e deturpamento ambientale. E’ quanto chiedono i legali della società di Ferruccio Errico e Christian Scorrano, gallipolini, dopo che la loro precedente istanza in tal senso è stata respinta dal giudice per l’udienza preliminare, su parere negativo della Procura della Repubblica.

Si chiede un amministratore giudiziario per mantenere viva l’attività. La decisione della dottoressa Antonia Martalò, il Gup in questione, viene dunque impugnata dai legali della famosa struttura d’intrattenimento, gli avvocati Michele Bonsegna,  Pierluigi Portaluri e Ladislao Massari. Si punterà, davanti al Riesame, a casi analoghi di provvedimenti di sequestro ma di contemporanea possibilità di far vivere i beni produttivi bloccati, in attesa dei giudici nel merito delle ipotesi di reato mosse dai pubblici ministeri. Si fa il caso del villaggio turistico “Punta Grossa” di Porto Cesareo: senza la possibilità di ima gestione controllata concessa dal giudice Roberto Tanisi, quella struttura a pochi metri dal mare sarebbe andata nell’arco di quattro-cinque anni in malora tra richieste di demolizioni, confische e quant’altro. Lo stesso dicasi per impianti di energia con pannelli solari ritenuti fuorilegge; le varie inchieste su abusi e illegalità non hanno interrotto la produzione fino ai pronunciamenti dei magistrati (con assoluzioni e condanne). Si richiede di applicare la stessa formula – con un amministratore giudiziario appunto – anche al Parco Gondar, in modo da consentire all’azienda di procedere con contratti e con la programmazione generale che doveva partire già dalla Pasquetta (che si farà ma in un resort di Gallipoli). In ballo alcune centinaia di posti di lavoro ed un indotto che coinvolge camping, b&b, alberghi, case vacanza, servizi di trasporto. Bloccare tutto, anche secondo i titolari, vorrebbe dire decretare un colpo forse mortale alla struttura.

Il processo per abusivismo il 17 aprile. Circa le accuse, come si ricorderà, riguardano l’installazione di pannelli fonoassorbenti come richiesto dal Comune e installati su autorizzazione dello stesso Ente in zona F (a servizi); qui l’accusa ritiene che la quantità di apparecchiature in quella zona ne abbia cambiato la destinazione d’uso, per cui le ipotesi di reato di lottizzazione abusiva, falso, deturpamento dei terreni. Se ne riparlerà presto a Palazzo di giustizia di Lecce.

L’anno scorso – altro anno tribolato per “parco Gondar” con l’autorizzazione a funzionare dietro cauzione da 250mila euro e col sequestro scattato in settembre – sono stati tenuti 34 spettacoli su 38 autorizzati, con presenze totali pari a 75mila spettatori. Tutto si è svolto sotto l’occhio attento delle forze di polizia che alla fine non hanno rilevato, a quanto è dato di sapere, niente di anomalo.

 

 

Gallipoli – Turismo giovanile, risorsa o condanna? Da anni è nell’occhio del ciclone tra chi lo osanna e chi ne teme gli eccessi, con al centro le principali strutture del settore, come il Samsara in questa fase, anche per l’economia che muovono e l’indotto che ne deriva. Ma se questo settore dovesse subire qualche eventuale stop, ci sono alternative valide a portata di mano o quanto meno allo studio?

“Non si può immaginare di legare il turismo gallipolino unicamente a questa tipologia di offerta – commenta il presidente della sezione turismo di Confindustria, Giuseppe Coppola –  sarebbe mortificante. Di sicuro, le aziende che da anni versano le tasse e lavorano nella piena legalità per creare una propria immagine e un’offerta mirata a target differenti, non registrano e non registreranno cali in relazione alla presenza o meno di questo modello perché hanno già una clientela affermata. Allo stesso tempo – prosegue Coppola – è però evidente che il Salento non può rimanere escluso da questo segmento innovativo che porta benefici e indotto a molti. L’intraprendenza e il talento di alcuni imprenditori vanno certamente rispettati ma occorrono regole senza margini di interpretazione. L’auspicio oggi è che attraverso la giustizia amministrativa si possa giungere ad una soluzione definitiva, consentendo agli imprenditori di lavorare nel rispetto pieno delle imposizioni”. Norme inequivocabili è del resto la richiesta maggioritaria in questa fase in cui piovono ordini di smantellamento e grane giudiziarie. “La proposta di Confindustria – conclude – è quella di  stabilire chiaramente su carta quale sia la porzione di area sulla quale poter effettuare le attività accessorie nei limiti consentiti di capienza, emissioni sonore, orari, e quale l’area da adibire senza eccezioni all’attività prevalente di balneazione. Questo è ciò che succede in altre realtà e che qui invece manca”.

In parte concorda su questa linea Francesco Errico, uno dei Sindaci di Gallipoli nel periodo del richiamo crescente della città sul popolo dei vacanzieri. “Oggi l’alternativa – commenta  Errico – è quella delle aziende storiche che da decenni lavorano sul e per il territorio e dell’offerta culturale a cui abbiamo dato uno slancio e che negli anni si è consolidata con l’apertura di tanti contenitori culturali, musei, pinacoteche, il Castello,  eventi di rilievo anche internazionale. C’è un alternativa al turismo selvaggio, che abbiamo cercato di regolamentare e arginare, ma non al Samsara o  al Gondar in sé. Purtroppo a Gallipoli da anni mancano le infrastrutture, un porto turistico, alberghi a quattro e cinque stelle tali da fare grandi volumi, e allora finché non si investe in un’offerta di livello benvengano anche questi ragazzi purchè ci siano regole ferree e controlli”.

Un altro ex Sindaco degli anni che cominciavano a ruggire, oggi consigliere comunale, Flavio Fasano, si è dichiarato preoccupato per quanto sta accadendo anche in riferimento alle gravi questioni giudiziarie pendenti. Fasano e l’altro consigliere di “Gallipoli Futura”, Giuseppe Cataldi, hanno preso l’iniziativa di chiedere formalmente a segretario comunale e presidente del Consiglio tutta la documentazione relativa alle concessioni demaniali marittime per balneazione, ai rapporti intercorsi con la Capitaneria, a richieste permessi e autorizzazioni rilasciati agli stabilimenti balneari. Con una nota col presidente dell’associazione culturale-politica, Luigi De Tommasi, Fasano rileva che “la gravità della situazione attuale è tale da mettere a rischio il regolare svolgimento delle attività economiche nel campo turistico gallipolino e del suo hinterland”. Della partita, secondo “Gallipoli Futura” è anche la vertenza giudiziaria che vede coinvolto anche il porticciolo della Bleu Salento. “Far finta di nulla come ci pare stia accadendo, non aiuta a risolvere i problemi, anzi li aggrava”

Mistura Louca

GALLIPOLI. Una lunga notte in compagnia di artisti locali, un grande party di chiusura per concludere, tra amici e buona musica, la decima stagione del “Postepay Parco Gondar” e salutare la stagione estiva 2017. Si terrà infatti domenica 27 agosto “All Parco Gondar United – Closing Party”, la tradizionale festa di fine estate organizzata anche quest’anno per salutare la stagione estiva 2017, che ha visto la riconferma del “Postepay Sound Parco Gondar” come punto di riferimento principale per i grandi live del Sud Italia. Il “closing party” avrà inizio alle ore 21 con ingresso libero e sarà caratterizzato da una lunga jam session in cui si susseguiranno numerosi live, con un cast ufficiale che prevede la speciale e amichevole partecipazione di Io te e Puccia vs Papa Chango, La Municipàl, Mistura Louca, Cafè Chinaski,  Kalinka, Natural Mystic e le improvvisazioni teatrali di Improfestival.

Sulla pista del “Welcome To Tijuana” si alterneranno poi i dj set di Kalibandulu, Tetrixx, Dj Spike, Luca Tarantino, Paparina, Washing Rock Machine, Andrea Fsk, Run It Sound, Kooloomeetoo, Heart On Fire, Roberto Dell’Osso, DNA, Andy Bello, per salutare insieme la stagione estiva e festeggiare i dieci anni di attività del “Gondar”.

 

GALLIPOLI. Per ogni compleanno che si rispetti c’è una festa e anche un regalo da consegnare. Quello di Mannarino, ieri in concerto a Gallipoli, ha tutta l’aria di essere uno di quei doni presenti sulla propria lista dei desideri. Almeno quella del Parco Gondar, che da ieri ha una sua canzone. Mannarino, circondato da una band di ben undici musicisti e polistrumentisti di livello, ha incantato l’arena del parco musicale salentino con note e suoni provenienti da tutto il mondo, con ritmi che attingevano alla tradizione romanesca, fino al blues e al folk. Poi è arrivato il turno di “Parco Gondar Boa Energia”, una canzone scritta in camerino poche ore prima di salire sul palco e cantata, a tratti a bassa voce, davanti ai migliaia di fan in delirio. “Parco Gondar è una ferita curata con bellezza e fantasia. Parco Gondar è una musica, è la banda mia” recita un verso della canzone, che ben presto ha fatto cantare il pubblico.

Brusco

Holi Dance Festival

Holicolor

Saluta Andonio

GALLIPOLI. Ospiti del panorama musicale italiano e internazionale, eventi di rilievo mondiale e star del web; l’estate del parco Gondar non è ancora finita e non dà segni di volersi fermare. S’inizia domani con la Reggae summer night con ospite uno dei massimi esponenti del genere italiano: Brusco. Fresco del suo ultimo album “Guacamole”, l’artista romano si esibirà domani sera in un evento gratuito, affiancato da Mighty Bass, Run It Sound, Kooloomeetoo e Heart On Fire. Mercoledì il parco si riempie di colori con il Salento holi colors festival che arriva a Gallipoli dopo aver fatto tappa a Tokio, Nairobi, New York e infine Parigi. A. Coluccia, A. Locos, Andrea Fsk, G. Spedicato, I Dren feat. Lampo, Joseph Mosch b2b M. Sielo, Jetro, Luca Tarantino, R. Dell’Osso, Shamito, S. Pellegrino, The Way Out, Tony D.
i dj che dalle 18 si alterneranno al rintocco di ogni ora, segnato dal lancio di colori, per una serata al ritmo dei successi commerciali e house del momento. Sarà invece la musica dance/commerciale degli anni ’90 la protagonista della serata di giovedì 27, in un evento che ospiterà Corona con la sua Rhythm of the night e Haiducii, celebre per la sua Dragostea din tei. Saranno invece la star del web Marco Morrone, meglio noto come Saluta Andonio. ad animare “La festa igniorante” con Scuola zoo, Lercio.it e Party rock Salento. Chiuderanno la settimana due pezzi da novanta del rap italiano, Marracash e Guè Pequeno ospiti del Postepay sound parco Gondar con il loro “Santeria lve tour”

 

GALLIPOLI. Anniversario “doc” quello del Parco Gondar che celebra i dieci anni con l’unica data in Italia di Manu Chao. Per “La ventura”, il concerto martedì 18 luglio, viste le tante richieste di biglietti, gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento “esclusivo” dalla pineta (dov’era in programma per “appena” 3.500 persone”) alla più ampia Arena, proprio per dare la possibilità di accogliere più spettatori 8da ogni parte d’Italia le richieste). Manu Chao è il cantautore che più di altri rappresenta il celebre Parco che su quel palco ha proposto in questi anni due indimenticabili live. Il 6 luglio del 2013 c’erano anche i Bundamove, con Gabriele Blandini e Gianluca Ria che hanno poi seguito il tour.  Lo scorso gennaio, Manu Chao ha pubblicato tre nuove canzoni (in libero download dal sito ufficiale) a circa dieci anni di distanza dall’ultimo album di inediti “La radiolina”. Il concerto di Gallipoli viene aperto da Bundamove e Vudz-The Balkan trip (apertura dei botteghini alle 17,30, cancelli alle 19,30).

 

 

 

 

stefano minerva e assessore piccinoGALLIPOLI. Nuove regole per la sicurezza in vista dell’estate. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha emanato una circolare sulla gestione eventi in locali e all’aperto: d’ora in poi le competenze saranno divise tra questore, prefetto, sindaci e privati. Anche a Gallipoli l’Amministrazione comunale e i gestori di attività d’intrattenimento si stanno muovendo. «Quest’ultima norma riguarda in realtà gli eventi programmati in piazza – afferma Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb (locali da ballo) – come le sagre di paese o i grandi concerti; i locali di intrattenimento e le discoteche sono già sicuri, anche con una capienza massima di persone. Ovviamente, adesso i gestori saranno tenuti ancora di più a far rispettare le regole. A breve poi  firmerò un protocollo anti-droga e anti-terrorismo con il prefetto di Lecce, che prevede che all’ingresso di ogni locale ci sia un cane addestrato per fiutare droga e sostanze esplosive, per una ancora maggiore sicurezza. Questa misura partirà da Lecce e si estenderà poi su tutto il territorio nazionale». «È una circolare che noi riteniamo di fondamentale importanza – afferma il Sindaco Stefano Minerva – e a breve in Prefettura ci sarà un tavolo tecnico dove, insieme alle forze dell’ordine, ragioneremo su controllo del territorio, lotta all’abusivismo e lotta all’illegalità». Aggiunge l’assessore Emanuele Piccinno: «Pochi giorni fa ho partecipato ad una riunione in Prefettura e si è ribadito che per i grandi eventi (tra cui gli otto organizzati dal Parco Gondar), nell’area esterna fino a 500 metri è vietata la vendita di bevande in bottiglia e lattina, per evitare appunto disordini e abusivismo». Anche i titolari di Parco Gondar, Praja, Cave e Rio Bo sono d’accordo: la sicurezza come fattore di qualità. «Come ogni anno abbiamo comunicato alle autorità competenti i giorni di attività – afferma Ferruccio Errico, titolare del “Gondar” insieme a Christian Scorrano – presentando un “vademecum” di regole e comportamenti: doppi e tripli filtri di security all’entrata; controlli con il metal detector e un importante sistema di video-sorveglianza; divieto di vendita di lattine o bottiglie di vetro; abolizione del “timbro” per rientrare nella struttura per chi è uscito per evitare consumo esterno ed incontrollato di alcol o altre sostanze. Abbiamo inoltre previsto una serie di controlli tramite un “contapersone” per evitare anche il sovraffollamento: la struttura infatti ha una capienza “fissa” di 4mila persone ed un’agibilità per i grandi eventi di 10mila, anche se quest’anno e stata ridotta a 8mila dalla Procura di Lecce su uno spazio di 20mila mq. Infine, da 10 anni è presente personale medico e paramedico e fino a tre ambulanze in base all’evento». Ambulanze previste anche da altre strutture di Gallipoli. «Noi abbiamo sempre, per nostra scelta, aumentato il numero della security per far controllare meglio anche l’interno dei locali in ogni punto – afferma Pierpao- lo Paradiso, titolare di “Praja” e “Cave” – e non superiamo mai il limite di capienza di 3mila persone. Abbiamo inoltre fissa la presenza dei vigili del fuoco, oltre ai defibrillatori per ogni evenienza. Sono contento delle misure per la lotta all’abusivismo e speriamo che funzionino». Roberto Pastore, amministratore unico del “Rio Bo”, afferma: «Abbiamo avuto sempre una particolare attenzione alla sicurezza nel nostro locale, a cominciare dai cartelloni posti all’interno dove invitiamo i clienti a non bere se poi si devono mettere alla guida. Per mantenere ordine e sicurezza puntiamo su diversi fattori: molta selezione all’ingresso, non facciamo entrare chi ci sembra già abbia bevuto o abbia assunto sostanze preferendo una clientela sopra i 30 anni, un pubblico cioè più adulto e responsabile. Non superiamo mai le 2.500 persone e durante le serate abbiamo la presenza costante di vigili del fuoco e di un’ambulanza. Da tre anni poi la nostra struttura è, per così dire, cardioprotetta: quasi tutto il nostro personale della security ha l’attestato di primo soccorso ed è abilitato all’uso dei defibrillatori, compreso me».

GALLIPOLI. Il parco Gondar festeggia il suo decimo anno e lo celebra con l’edizione più completa e ricca del Postepay sound Gondar. Numerosi artisti hanno scelto la location salentina come unica data italiana dei loro tour internazionali, come il veterano Manu Chao, che tornerà per la terza volta sul palco il 18 luglio, o Shaggy e Busta Rhymes (rispettivamente il 6 e il 17 agosto). La notte di Ferragosto sarà animata dai successi di due celebrità della musica internazionale, Alvaro Soler e Sean Paul, protagonisti del “Pullup festival”. Il 20 agosto sarà il turno di Jay Santos e Willy Williams. Sarà presente anche la scena elettro con Martin Solveig (4 agosto), Steve Aoki (8 agosto) e Martin Garrix (3 agosto); l’11 agosto sarà il turno dei berlinesi Moderat che divideranno il palco con l’artista techno Speedy J nella sesta edizione del Crime Fest. Ancora techno il 7 agosto con l’americano Maceo Plex e il 14 agosto con Marco Carola. Non manca il panorama italiano che spazia dal rock dei Litfiba (5 agosto) all’energia di J-Ax e Fedez (9 agosto) passando per Alessandro Mannarino (16 agosto), Thegiornalisti (18 agosto), Cristina D’Avena (21 agosto) e i salentini Sud Sound System  e Boomdabash, il 12 e il 19 agosto. Largo spazio lasciato anche alla scena hip hop e rap che si apre il 15 luglio con Ghali e Mecna, per proseguire il 29 luglio con Marracash e Gue Pequeno, e l’1 agosto con Salmo e Noyz Narcos. Spazio inoltre ai format più spettacolari e divertenti, che si aprono con il tripudio di colore del Salento Holi Colors il 26 luglio, con bis il 2 agosto, per proseguire con il Festival Dance anni ’90 con Corona, Hiduci, Neja e Soundlovers il 27 luglio per un tuffo nel passato, il 28 luglio con la Festa Ignorante di Lercio, Scuola Zoo e Party Zoo Salento, e l’appuntamento con gli appuntamenti Malafiesta con Grupo Extra il 30 luglio. We Love 2000 con Danti è il format protagonista del 31 luglio, mentre ritorna la Zarro Night con gli Eiffel 65 il 3 agosto e bissa il 23 agosto durante il Salento Street Food & Fun. Il 22 agosto inoltre il Parco si trasforma in un grandioso set per rivivere la magia delle atmosfere anni ’50 con il Be Bop A Lula Festival – The Original Rock’n Roll Party. Il Parco Gondar si vestirà di ambientazioni vintage e abiti d’epoca, per trasportare il pubblico nel meraviglioso mondo degli anni ’50. Ritorna poi la seconda edizione del “Salento Street Food & Fun” al 22 al 24 agosto, con il divertimento del Luna Park che si coniuga con il cibo di strada. Si tratta del terzo anno di collaborazione della struttura gallipolina con Poste italiane e Visa che sono i main partner dell’evento; a ciò quest’anno si agiunge una ulteriore novità: per tutta la stagione “Parco Gondar”, in collaborazione con Pellegrino Vending Srl e Caffè Quarta, per gli eventi più importanti offre un caffè in uscita al pubblico in un’apposita area relax prima di rimettersi alla guida; a disposizione navette gratuite che da Gallipoli portano al Parco, e stringe partnership con Flixbus, Busforfun e Marinobus per viaggi organizzati per il pubblico che decide di godersi lo spettacolo senza usare un proprio mezzo per raggiungere la location.

Manu Chao Luigi Rizzo_1 [1600x1200]GALLIPOLI. Ritorna a esibirsi al parco Gondar, nell’anno del suo decimo anniversario, uno degli artisti più carismatici e più legati alla storia della location gallipolina, Manu Chao. Il cantante franco-spagnolo ha scelto il Salento come unica tappa italiana del suo tour che lo porterà in giro per tutta l’Europa. A 10 anni dalla pubblicazione del suo ultimo album “La radiolina”, a gennaio il cantante ha pubblicato tre inediti in libero download dal sito ufficiale: No solo en china hay futuro, Words of truth e Moonlight avenue. Un evento esclusivo con solamente 3500 biglietti disponibili in vendita dalla mattina del 29 giugno.

GALLIPOLI. Il Parco Gondar compie dieci anni e i titolari, i gallipolini Ferruccio Errico e Christian Scorrano, immersi nei vari impegni per l’imminente stagione, magari non trovano il tempo per fare un tuffo al mare, ma nel passato sì. «Avevo 5 anni – racconta Errico – e vidi una foto di mia madre che mi colpì molto. Le chiesi dove fosse, e mi rispose che si trovava ad un Festival musicale e iniziò a raccontarmi dei concerti, degli artisti ecc. Da allora iniziai a fantasticare su questo mondo, tanto che allo scuole superiori scrivevo sul mio banco tutti i nomi dei gruppi per un ipotetico cast che un giorno mi sarebbe piaciuto avere, ma mai pensando realmente che un giorno potesse diventare il mio lavoro. Quel banco poi passò a mio fratello Marco, visto che aveva la stessa passione anche lui».

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Damian Marleyboomdabash_nuova GALLIPOLI. Sarà Damian “Jr Gong” Marley, erede di Bob Marley, a dare il calcio d’inizio alla stagione musicale di Gallipoli il prossimo 24 giugno. Il cantante, infatti, ha scelto il Postepay sound del Parco Gondar per la sua unica data nel sud d’Italia. Ad accompagnare il cantante giamaicano ci saranno i BoomDaBash freschi del loro nuovo singolo “In un giorno qualsiasi”. Nell’anno del decimo anniversario del parco Gondar, sono numerosi gli artisti che saliranno sul palco quest’estate, come i già annunciati Sean Paul e Alvaro Soler, Martin Garrix, Moderat, J-ax e Fedez, Mannarino, Thegiornalisti, Steve Aoki, Martin Solveig, Litfiba e Marra/Guè.

GALLIPOLI. Ritorna la Salento sport convention al parco Gondar di Gallipoli. Una due giorni, 20 e 21 maggio, all’insegna dello sport e del benessere psicofisico con masterclass, esercitazioni e dimostrazioni dedicate al fitness e al wellness. Ma non sarà solo l’attività fisica a caratterizzare la seconda edizione dell’iniziativa che quest’anno rivolge particolare attenzione alla solidarietà. Domenica 21 maggio, il tedoforo di Londra 2012 impugnerà ancora una volta la Torcia olimpica e, con una cerimonia in divisa ufficiale, la passerà di mano in mano tra la squadra di presenter, trade union tra i valori dello sport e il territorio, diffondendone l’etica sportiva tra i giovani della Puglia e non solo, affinché lo sport sia di tutti e per tutti. Sarà ospite del parco l’Asd utopia sport, un’associazione paralimpica sportiva nata nel 2009 per disabili, capace di integrare i normodotati in un gruppo coeso che usa lo sport come mezzo per veicolare la possibilità a tutti di realizzarsi in una disciplina sportiva e promuovere l’integrazione. La dimostrazione della forza e della coesione del gruppo la si avrà nelle esibizioni della disciplina del Tennis Tavolo, Handbike in particolare, giocato da pongisti normodotati, in carrozzina e amputati, con Anna Grazia Turco come portabandiera dei successi a livello nazionale dell’associazione. E con l’Asd utopia sport arriva l’importante riconoscimento del comitato paralimpico italiano che riconoscerà alla Salento sport convention e al parco Gondar un ruolo di partnership. Sia sabato che domenica sarà presente anche l’associazione benefica l’Arcobaleno nel cuore che durante l’iniziativa proseguirà la raccolta fondi per il reparto di pediatria oncologica di Taranto promossa da Nadia Toffa e dalle Iene. I volontari di Arcobaleno nel Cuore, oltre all’allestimento di un corner informativo, approfitteranno degli ospiti della Salento Sport Convention per autografare le t-shirt del progetto “Ie Jesche Pacce Pe Te” e attivare poi un’asta benefica a sostegno dell’iniziativa. Una due giorni ricca di sport, solidarietà ma anche di divertimento con spettacoli di skate, pole dance ed esercitazioni di soft air e aree dedicate al relax e ai bambini.

GALLIPOLI. A solo un giorno dalla notizia del suo dissequestro, inizia a delinearsi il programma dell’estate 2017 al parco Gondar. S’inizia con la seconda edizione della Salento sport convention; due giorni, il 20 e il 21 maggio, dedicati esclusivamente allo sport e al benessere personale, con tantissime attività, seminari e masterclass. Un programma fitto di attività che si sviluppa tra fitness, sport e welness, ma anche Kitesurf, Windsurf, Yoga sup e Sup, Show di paracadutismo e agility dog per gli amici a quattro zampe di tutti gli sportivi. Una due giorni ricca di sport ma anche di divertimento e musica con spettacoli di skate, pole dance ed esercitazioni di soft air e aree dedicate al relax e ai bambini. Apriranno invece lunedì 8 maggio le prevendite del concerto di Fedez e J-Ax, che il 9 agosto saranno sul palco del Postepay sound parco Gondar con il loro ultimo lavoro, “Comunisti col rolex”. Sono state annunciate anche le date di Sean Paul e Alvaro Soler (15 agosto), Damian Marley (24 giugno), Moderat (11 agosto), Mannarino (16 agosto) e Marra/Guè (29 luglio). Un programma ancora in via di definizione quello del parco Gondar, che, nel suo decimo anniversario, promette di rendere unica l’estate gallipolina.

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