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parco Angelica Parabita

PARABITA. Ci sarà anche un Premio Nobel per la pace a rinforzare il già prezioso libro degli ospiti di Parco Angelica. Nell’ambito del ciclo di “lectio magistralis” della scuola di formazione socio-politica, il 10 maggio, alle 20, interverrà anche Francesco Gnisci Bruno, già premio Unesco per l’educazione alla pace nel 1984 e poi Nobel come vicepresidente dell’associazione internazionale per la prevenzione della guerra nucleare “International physicians for the prevention of nuclear war”, una federazione  nata nel 1980 per sensibilizzare i medici e spingerli a far pesare la loro influenza contro la minaccia rappresentata dalle armi nucleari.

Insieme a lui si discuterà di equilibri internazionali, impegno civile e sociale, di politiche ambientali ed energia. Un testimone che, come ormai da tradizione, coglierà la madrina del parco, Rita Borsellino, al lavoro insieme a don Angelo Corvo, custode pro tempore del bene per conto della parrocchia Matrice, per mettere a punto il cartellone estivo, dove troveranno spazio momenti ludici e di socialità ma anche riflessioni sul sempre presente tema della lotta alle mafie e alle illegalità.

Ancora in fase di organizzazione, ma già certa, una rappresentazione teatrale in dialetto siciliano “E vui durmiti ancora” curata dalla stessa europarlamentare. E, novità di sicuro interesse per i parabitani, la realizzazione di alcuni campetti da gioco grazie alla collaborazione della ditta edile “Leopizzi 1750”. In arrivo spazi gratuiti per giocare a pallavolo, calcetto e tennis. In programma anche la diretta delle partite dei mondiali di calcio in Brasile.

parco angelica parabita

PARABITA. Parco Angelica rimarrà alla parrocchia “San Giovanni Battista” e diventerà scuola di teatro per disabili. A prorogare la concessione annuale del terreno per il terzo anno consecutivo è stato il Tribunale di Lecce, ben felice di accogliere la richiesta inoltrata dal parroco don Angelo Corvo. Via libera, dunque, a tutte le idee e le iniziative già predisposte dalla chiesa che, di quel fondo bagnato di sangue e confiscato alla malavita, ne ha fatto un volano di speranza e legalità, a totale disposizione di Parabita e paesi limitrofi.

Dal 28 aprile 2012, data della sua inaugurazione, l’oasi verde sulla strada provinciale per Alezio è sempre stata il cuore pulsante dell’impegno civile e sociale dei parabitani. Innanzitutto una scuola di formazione politica per avvicinare i giovani alla gestione della cosa pubblica, che continuerà per tutto il nuovo anno con le “lectio magistralis” tenute da esponenti di spicco del panorama nazionale, tra cui i già intervenuti Massimo D’Alema e Alfredo Mantovano.

Poi concerti, serate di osservazione astronomica, rassegne teatrali e festival ecologici, tutti organizzati in stretta sinergia con associazioni locali, professionisti e gente comune, al fianco della chiesa nella sua delicata missione di custode del bene.

E di Parco Angelica si è parlato nel 2013 anche in un convegno nazionale delle Acli, tenutosi ad Arezzo, dove l’esperienza parabitana è stata premiata come una delle otto migliori “buone prassi d’Italia” (il video girato per quell’occasione è consultabile su YouTube). Tra le novità di quest’anno, un musical realizzato dai ragazzi della parrocchia e l’avvio di una scuola di teatro e recitazione per ragazzi, con particolare attenzione a bambini e giovani disabili, in collaborazione con il laboratorio Telelab e le Officine Cantelmo di Lecce, che ne cureranno gli aspetti ludici e pedagogici. Una quindicina gli alunni che avranno l’opportunità di misurarsi con tecniche di gestualità e comunicazione, insieme all’emozione inedita del palcoscenico e delle vite sognate e immaginate in cui avranno l’opportunità di calarsi per una sera.

Il perché di quest’idea lo ha spiegato lo stesso Don Angelo, desideroso di restituire “innocenza e freschezza” all’oasi verde che gli è stata affidata, ripartendo dalla semplicità e dalla genuinità dei ragazzi, soprattutto i meno fortunati.

parco angelica parabita

PARABITA. Un piccolo miracolo che non poteva passare inosservato. L’esperienza di Parco Angelica è stata nominata ed inserita tra le otti più significative “buone prassi in circolo” d’Italia e presentata nell’ultimo convegno nazionale delle Acli, tenutosi a Cortona (Arezzo) dal 19 al 21 settembre.

Un interesse, quello per l’esperienza parabitana, partito proprio da uno dei massimi dirigenti nazionali Acli, che venuto a conoscenza dell’esperienza parabitana attraverso un progetto di ricerca ne aveva voluto approfondire genesi e potenzialità. Il parco della legalità, come è stata ribattezzata l’area verde confiscata alla mafia e da un paio d’anni in concessione alla chiesa Matrice, rappresenta una delle esperienze più toccanti e sintomatiche di cittadinanza attiva e di un fare squadra responsabile. E la 46ª edizione del meeting nazionale delle “Associazioni cattoliche lavoratori italiani”, dedicata al tema dell’ “Abitare la storia – Partecipazione, cittadinanza e democrazia in tempo di crisi”, ha affidato ad un video (consultabile su YouTube), trasmesso durante i lavori dell’aula, il racconto dell’esperienza del parco. Nelle immagini è stata ripercorsa la storia del terreno, dalla confisca all’attuale gestione. Soprattutto, ne è stata vantata la stretta collaborazione tra realtà associative locali che hanno supportato don Angelo Corvo nella sua delicata missione di custode temporaneo del bene. All’incontro toscano, anche un messaggio del premier Enrico Letta e la presenza di numerose autorità politiche e sociali del Paese.

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Fernando D'Aprile, direttore di Piazzasalento

La Processione dolente con la madre smarrita ed errante andrà per la prima volta nel parco di Angelica, alle porte di Parabita.
Quel giardino frutto di operazioni illegali anche così si allontanerà dalla sua origine maligna. Quella bimbetta di appena due anni ritroverà la mamma che si perse trascinandola con sé. Quella madre addolorata incontrerà, insieme ad Angelica, i tanti cristi inchiodati a una sedia, alla paura, a una pena.
Se si vuole, è il sacro che s’intreccia col profano, il cielo che tocca la terra, lo spirito che contamina il fango.
Il ponte tra le due sponde è il sacrificio (e questo è di sicuro  tempo di sacrifici, in tutti i sensi); quel sacrificio che rende possibile passare da un piano all’altro, da uno stato all’altro, da una distanza ad un’altra, giacché la distanza non è assenza di contatti bensì distinzione di ruoli.
Qualsiasi passaggio, comunque, qualsiasi riscatto  presuppone una rinuncia, un impegno, un gesto in alcuni casi persino estremo, come racconta la Pasqua. E coraggio.
Buon passaggio, allora.
Senza mai dimenticare gli occhi pieni di meraviglia di Angelica che, dopo tanti anni, ancora ci chiedono perchè.

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Un evento al Parco

Parabita. Un esempio “virtuoso” di gestione ed organizzazione di un bene confiscato alla malavita. E il sogno di far rivivere la piccola Angelica (la bimba di due anni uccisa nel 1991 dalla mala insieme alla madre) grazie ad un parco a lei dedicato, può andare avanti.

È delle scorse settimane, infatti, la proroga (fino al 31 dicembre 2013) della concessione della struttura sita sulla Provinciale Parabita-Alezio affidata, già nel 2012, alla gestione della parrocchia San Giovanni Battista. Un’assegnazione ancora transitoria, in attesa della sentenza definitiva del processo in corso (relativo all’uccisione dell’ex proprietario sospettato di essere nel giro delle aste truccate), che però conferma il buon operato del parroco, delle associazioni e della gente comune che per tutto lo scorso anno hanno animato e fatto rivivere un luogo conosciuto fino a quel momento solo per le sue vicissitudini giudiziarie.

È stato lo stesso Tribunale di Lecce a complimentarsi per come i parabitani hanno saputo voltare pagina e riscrivere la storia di quel sito. Tra le tante iniziative messe a segno nell’ultimo periodo si ricorda il “Green sound festival”, la rassegna “Teatriamo” insieme alle partite di calcio proiettate sul maxischermo, agli appuntamenti di osservazione astronomica fino alle serate di riflessione sull’impegno civile contro ogni mafia e discriminazione, come quella che ha visto l’europarlamentare Rita Borsellino ricordare il compianto fratello Paolo.

A contribuire alla causa del parco, è giunto anche l’apporto dei consiglieri del gruppo d’opposizione “Parabita Domani”, Alessandro Tornesello, Gianni Giaffreda e l’ex Guido Pisanello, che hanno deciso di rinunciare alle loro indennità di carica 2012 per donarle alla parrocchia. Un gesto certamente simbolico (la cifra si aggira intorno ai 400 euro), ma che testimonia la stima e la fiducia che i parabitani ripongono nell’ormai “loro” parco.

Daniela Palma

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Parabita.Si sono fatte attendere ma non hanno deluso le aspettative. Le “Notti d’estate” parabitane si sono accese con un fitto calendario di appuntamenti per la rassegna estiva curata dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di

Mino De Santis

Emergenze sud. Dopo la musica degli Alla Bua, il varietà “Amici per l’Emilia”, il concerto di Napolinaria, il saggio di danza della scuola “Victory dance” ed il doppio appuntamento del 10 agosto a Parco Angelica, con la parrocchia S. Giovanni Battista e ResArtis teatro ne “I Bellissimi della tv. Il palinsesto lo fai tu”, della parabitana Alessandra Merico e “La notte delle stelle” presso l’Heffort sport village. Molto atteso, l’11 agosto, il concerto del cantastorie di Tuglie Mino De Santis che all’ombra del castello angioino presenterà alle 21.30 il suo ultimo cd “Caminante”, con l’estratto “Lu ccumpagnamentu”, divertente cammeo sulla tradizione dei funerali salentini, per il quale è stato realizzato anche un videoclip girato a Martano. Durante la stessa serata, in contrada “la Comune”, anche la sesta “Festa della collina parabitana”, a cura della chiesetta delle Anime, con il concerto dei “Mediterraneo” alle 21.

Saranno sullo stesso palco, il 12 alle 20.30 a Parco Angelica, i tre “pilastri” del sapere parabitano, ovvero Mario Cala, Aldo D’Antico e Ortensio Seclì, per animare un “dibattito semi-serio” su matrimoni,fidanzamenti e tradimenti all’italiana (e alla salentina). Spunto di riflessione  la proiezione del film “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi.

Aldo D'Antico

Largo alla poesia, invece, lunedì 13 agosto con la compagnia teatrale Solatia di Specchia che presenterà in piazza Umberto I “Le donne raccontate dai poeti” di Rosaria Ricchiuto. Sempre il 13 agosto, tributo alla musica di Fabrizio De André all’Heffort con il concerto dei “Papaveri Rossi”.  Stesso palco anche per “Jazz&wine: un calice di gusto”, degustazione di vini con la musica dei Jazz Buzz il 15. Ancora, per Notti d’Estate, “Alma de Tango” il 16 agosto in via Coltura a cura della scuola Harmonium ed una maratona musicale il giorno successivo in piazza Umberto I. Il 18 Agosto, poi, il  giornalista Enrico Deaglio presenterà il suo libro “Il vile agguato – Chi ha ucciso Paolo Borsellino”.

Daniela Palma

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L’inaugurazione del parco pubblico nell’area di 7mila mq confi scata sulla via per Alezio

Parabita. La trascinante allegria del gruppo comico dei Malfattori ed una platea di oltre settecento persone hanno salutato lo scorso 6 maggio l’esordio di Parco Angelica, l’area eventi di circa 7mila metri quadri inaugurata lo scorso 28 aprile dalla riconversione di un bene confiscato alla criminalità e fino a quel momento teatro di sangue e dolore.

“Todo cambia”, aveva ricordato don Angelo Corvo,  della parrocchia “San Giovanni Battista” ora custode del bene, citando il titolo di una canzone di Mercedes Sosa scelta come colonna sonora della cerimonia di consegna. «Non un affare, ma un’opportunità, non una fortuna da sfruttare ma un’occasione di riscatto», aveva rilevato lo stesso don Angelo, che ha dedicato il suo impegno a quanti hanno perso la vita, la speranza e la libertà a causa della cattiveria umana.

Il parco, situato sulla strada provinciale Alezio-Parabita, sequestrato ad un uomo ucciso nel 2008 con cinque colpi di pistola e sospettato di essere il re di un giro di aste giudiziarie truccate, è tornato, dopo quattro anni, nelle mani della società civile. Grande sostegno alla parrocchia, che gestirà la struttura fino al prossimo 31 dicembre, è giunto dalle autorità presenti alla cerimonia inaugurale.

Il sindaco Alfredo Cacciapaglia  ha assicurato la piena disponibilità dell’Amministrazione da lui guidata per agevolare il nuovo corso del parco, non più luogo di morte ma spazio di vita e di speranza. Concordi gli interventi dell’ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano e del prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, nel sottolineare l’importanza della collaborazione tra Chiesa e Stato nella comune lotta per la legalità, ricordando la figura emblematica di don Pino Puglisi e di tutti coloro che hanno contrastato la criminalità pagando carissimi prezzi.

Emozionanti anche le parole inviate da Rita Borsellino, idealmente vicina alla comunità parabitana, e del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Domenico Caliandro che, grato della fiducia concessa alla sua famiglia parabitana, ha invocato per tutti responsabilità e coraggio nella gestione della struttura.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...