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Nardò – Con un mese di ritardo riecco il grande duathlon a Portoselvaggio. L’ondata di maltempo di fine marzo aveva indotto gli organizzatori a posticipare la quarta edizione del “Supersprint e Kids mtb”, in programma il 25 aprile nel parco regionale fiore all’occhiello della città di Nardò. La gara messa in piedi dal comitato regionale Fitri Puglia guidato dal presidente Claudio Meliota sarà ad alto tasso spettacolare e si snoderà su due differenti percorsi: off road (2,5 km di corsa, 10 km di mountain bike e 1 km di corsa) e kids (da 200 a 800 metri di podismo, da 1 a 3 km di mountain bike e da 100 a 400 metri di podismo).

Il programma prevede dalle ore 8 alle 11.30 il raduno degli atleti – provenienti da tutta la Puglia e oltre – e la consegna dei pettorali presso la Masseria Torre Nova (nella foto); partenza della gara riservata ai più piccoli alle ore 10, tra le 11 e le 11.30 le due batteria degli adulti youth, alle ore 12 l’atteso supersprint. Tanti premi in palio per il duathlon neretino, un appuntamento a cui la Fitri Puglia tiene molto e che permette di godere di scenari paesaggistici mozzafiato. Per la quarta edizione del “Supersprint e Kids mtb” hanno collaborato Gianni Casaluce, il presidente della Consulta dello Sport Tony De Paola, il consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo e il movimento organizzato dei tifosi dell’Ac Nardò “Neretini 2017”.

Il sindaco Alfredo Cacciapaglia

Parabita – Forse getterà davvero la spugna di qui a poco e comunque prima della fine regolare fissata nel 2020, segnato da una vicenda “che ha dell’inverosimile” e da un clima pesante fatto di lettere anonime e di “raccomandazioni” fintamente benevole. Intanto, però, di sicuro c’è che in Comune – dov’è stato reintegrato insieme al Consiglio comunale per infiltrazioni criminali smontate dal Tribunale amministrativo del Lazio – Alfredo Cacciapaglia fa il Sindaco a tempo pieno, tra delibere dei tre commissari revocate (tra cui quella che regolamentava gli incarichi legali), spostamenti di personale, provvedimenti operativi (come quello riguardante i parcheggi per i dipendenti comunali, il front office del parco), in un clima che i più definiscono piuttosto teso e su cui potrebbe incidere – nel bene e nel male – anche la decisione del Ministero dell’Interno, d’intesa con la Prefettura di Lecce, di ricorrere al Consiglio di Stato contro la cancellazione del “tutti a casa” operato dal Tar laziale.

“Abbiamo tolto dal paese il marchio della mafiosità” “Sui tempi e sui modi stiamo discutendo fra noi, ma non saremo ancora qui per molto”: alla fine di un comizio durato quasi due ore in una piazza Umberto I gremita lungo i bordi, Cacciapaglia ha annunciato le dimissioni ed ha investito formalmente gli uomini e le donne della sua Giunta ad andare avanti, a “recuperare i rapporti tra du voi innanzitutto” e ad essere sicuri che “la gente vi premierà perché avete tolto dal paese, col ricorso fatto, il marchio della mafiosità”. Li ha chiamati spesso per nome – Biagio, Tiziano, Sonia… – gli amministratori che non lo hanno lasciato solo e che anzi hanno partecipato convinti alla battaglia giudiziaria contro un “provvedimento che la città non meritava”. Con un avvertimento l’ha voluto lanciare, pubblicamente, ai suoi amici e alleati, che continueranno a lavorare “con uguaglianza ed onestà come fatto finora”. Anzi ha affidato loro un “metodo infallibile” per poter vincere ancora alle elezioni: stare dall’altra parte da quella in cui sta Alberto Cacciatore. E’ l’unico politico citato per nome e cognome dal Sindaco: “Uno che vuole insegnare trasparenza e correttezza a noi! Uno che ho cacciato a calci nel sedere e che ogni giorno scrive e dà lezioni”, dice Cacciapaglia di colui che dal 2010 al 2012 è stato suo vicesindaco in quota Udc e che fa apparire quasi come il registra di battaglie e attacchi che hanno rovinato politicamente i suoi stessi alleati e lacerato il paese che ora va pacificato.

Zero in pagella ai commissari nominati da Roma Ad Andrea Contadori, Gerardo Quaranta e aSebastiano Giangrande, funzionari prefettizi nominati dal governo devono essere fischiate le orecchie non poco ieri sera, a sentire l’elenco delle presunte mancanze addebitate loro dall’Amministrazione tornata in carica: il parco nell’abbandono, erbacce e buche per le strade, un asilo ultimato e rimasto chiuso (per problemi di allacci fognari ed elettrici, ndr), una Provinciale cosiddetta killer – la 361 –  senza ancora soluzioni. “Perché nessuno ha più protestato? Questa per me è omertà”, ha rimarcato Cacciapaglia. Nessun riconoscimento di merito ai commissari straordinari che pure avevano cercato di rimpolpare gli organici a livelli apicali (Ufficio tecnico, Affari generali, e Legale-Finanziario) senza ricevere soddisfazione dalla Prefettura. Frecciatine sono state lanciate anche a coloro che nelle Istituzioni “dovrebbero difenderci e non lo hanno fatto” e ringraziamenti alle forze dell’ordine “che comunque vanno sempre ringraziate”. Lui esce di scena, ha detto, non si ricandiderà, con un appello ai suoi: “Avete un patrimonio per aver salvato l’onore della città: non lasciatelo ad altri”.

 

 

 

 

Hab cycle a Portoselvaggio

Nardò – Ammontano a 201mila euro gli interventi previsti per il 2018 per il Parco di  Portoselvaggio e pronti ad essere inseriti nella programmazione comunale generale del Comune. Con una apposita relazione, il caposervizio ingegnere Antonella Fiorentino chiarisce anche che della somma totale, 35mila euro sono a carico del bilancio comunale in via di elaborazione in questi giorni.

L’elenco comincia con 19mila euro destinati alla fornitura e posa in opera dei bagni chimici; altri 15mila sono riservati alla fornitura di materiali per la pulizia e la manutenzione delle aree boscate e per interventi naturalistici a cura dell’Arif (l’agenzia regionale per irrigazione e forestazione); quindi si pensa alla pulizia delle zone maggiormente frequentate da turisti (15mila euro), mentre 18mila sono destinati ad iniziative di studio di aree archeologiche per la ricerca, tutela e valorizzazione del Distretto paleolitico del Parco. Ottomila euro sono per le convenzioni per azioni di sorveglianza e tutela del parco (ambulanza, Croce rossa, Guardie ecozoofile, Capitaneria di porto e Gev). Per la manutenzione dei beni immobili presenti nel parco ecco 10mila euro. Il grosso dei fondi – 108mila euro – è finalizzato a installazione e rifacimento cartellonistica, sentieristica, attività nel parco; tali soldi provengono dal Piano di attuazione provinciale dell’ambiente della Provincia di Lecce. Chiude il programma lo svolgimento di attività nell’ambito del progetto regionale “Vivere nei parchi” di PugliAmica (8mila euro).

Gallipoli – “Ridare dignità” al parco pinetato su via per Alezio; fornire ai gallipolini  di rimanere in città per trascorrere del tempo sereno con i propri amici a  quattro zampe: per questi obiettivi si avvicina il traguardo. Lo assicura la consigliera comunale delegata Caterina Fiore (nella foto) che preanuncia per i prossimi giorni l’installazione di due  attrezzi agility dog ed entro venti giorni il ripristino dell’area da attrezzare con giochi per bambini e curando il terreno “affinché questo parco – dice – sia il ‘parco per tutti'”, famiglie, cittadini con cani, giochi per i più piccoli.

“In attesa di avviare il macro progetto nel parco di via Firenze – afferma Caterina Fiore – , ho  pensato che iniziare anche dalle piccole aree sarebbe stato un segnale importante: la cura e l’attenzione non mancano agli amministratori e,  personalmente, ho voluto dimostrare che l’impegno per la città è al  primo posto nella scala delle priorità”. La consigliera ringrazia perciò per la collaborazione gli uffici comunali, settore  Ambiente e Ufficio tecnico, ed anche il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Alemanno. “Il lavoro di squadra premia sempre e tutto ciò non sarebbe possibile  senza il prezioso supporto del Sindaco Minerva che incoraggia noi tutti  a mantenere le promesse fatte ai concittadini”, conclude, non senza un avvertimento ad eventuali vandali o soggetti che trascurano o offendono il bene pubblico: “Non passeranno inosservati gli atti di inciviltà: le deiezioni  canine devono essere raccolte, gli attrezzi devono essere rispettati, la  pulizia dovrà essere un obiettivo comune. Dobbiamo essere prima noi  gallipolini ad avere rispetto di ciò che ci appartiene. Il mio è un appello alla cittadinanza affinché faccia uscire l’orgoglio, sia più forte il senso di appartenenza nei confronti di  Gallipoli. Ora cerchiamo di tutelare ciò che è nostro: è un dovere e un  diritto di tutti.”

Nardò – Mancano poche ore ormai allo “spettacolo” che a molti farà ricordare le immagini dei palazzoni di Punta Perotti, lungomare di Bari, che vengono giù in una nuova di polvere. E non solo perchè l’impresa incaricata dell’implosione è la stessa, la “Gesmundo” di Bari, in subappalto dalla “Domus Costruzioni” di Calimera che aveva vinto la gara. Sono ore contate quindi per lo scheletro vecchio di oltre 30 anni, una delle “incompiute” cittadine, che avrebbe dovuto sostenere – come da progetto – il nuovo Palazzo comunale.

Costo dell’operazione: 92.147 euro. Nei giorni scorsi ai progettisti che avevano redatto il progetto per la demolizione – l’architetto Elisabetta Ferocino di Galatone e il geometra Salvatore Albanese di Nardò – era stata affidata anche la direzione dei lavori per un importo complessivo di 7.350 euro. Ora tocca alla dinamite che raderà al suolo quello che – per dirla con le parole del Sindaco Giuseppe Mellone – è “un simbolo clamoroso di spreco di soldi pubblici e inefficienza” nell’area della chiesa dell’Incoronata. Con una nota del Comune si fissa in martedì prossimo, 12 dicembre, l’inizio delle operazioni per le quali Palazzo Personé sborserà all’impresa barese 92.147 euro, considerato il ribasso del 33% sulla somma a base di gara.

Uno scheletro di cemento armato che lascerà il posto ad un parco. Il fabbricato, nella condizione in cui si trova attualmente, è formato da due corpi allo stato rustico e collegati da una passerella. I piani su cui si sviluppa l’immobile sono tre più un livello seminterrato per un totale di oltre 1.400 metri quadri. Si tratta dell’inizio di un percorso di riqualificazione di tutta l’area, che dunque prenderà il via proprio con la cancellazione di una struttura che è stata definita inutilizzabile e fatiscente nella  perizia dell’ingegnere Raffaele Dell’Anna dal punto di vista statico. Di riqualificazione parla anche Mellone, ribadendo l’idea di “un parco verde fruibile da tutti”. Ed è la proposta che il gruppo consigliare di “Andare oltre” porterà agli altri gruppi della maggioranza.

Proposta di “Andare oltre” agli alleati e all’assessore Capoti. “Noi del movimento – dice Ilenia Marsella – abbiamo ascoltato molti cittadini, tutti entusiasti per quel che l’Amministrazione ha deciso. Anche per questo abbiamo formulato una proposta, che affidiamo al nostro Sindaco, Pippi Mellone, e agli assessori e consiglieri comunali. Vorremmo – aggiunge – che nella progettazione del parco sia posta molta attenzione per gli adolescenti”. “La nostra idea – aggiunge Antonio Perrone, vicepresidente di Andare oltre – è quella di far dedicare una parte del parco a giochi e percorsi sportivi pensati soprattutto per gli under 25, ma utili anche per tutti gli altri”. Intendimenti che il consigliere con delega allo sport, Antonio Tondo, porterà alla conoscenza della coalizione ed all’assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti.

Donato Metallo

Racale – Tra i 15 progetti approvati in tutta la Puglia nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno ad imprese della filiera dello spettacolo dal vivo (musica, danza, teatro), c’è Racale con il suo Parco musicale urbano, progetto condiviso con imprese ed associazioni. La Regione, assessorato all’Industria turistica e culturale retto da loredana Capone, ha cofinanziato l’operazione con 480mila euro (il progetto completo supera il milione).I “soggetti attuatori” sono la società “VR2” di Emanuele Giannelli, capofila; la “Procediamo Italia” di Fernando Proce; il Comune di Racale; l’associazione di promozione sociale “Mauro Carratta” di Fernando Carratta di Ugento; l’associazione Recinti Temenos di Marco Antonio Romano di Taviano; l’impresa sociale “Granelli di sabbia” di Emanuela De Donatis di Ugento; l’associazione “Staisinergico” di Francesca Margarito di Nardò. Una vera e propria associazione tempoanea di scopo (Ats) è stata formata davanti al notaio con il Comune e le imprese interessate (Giannelli, Proce, “Exohico” di Alessandro Santantonio e “Santa Gaeta” di Antonella Santantonio) per poter patecipare all’avviso pubblico scaduto il 31 marzo scorso.

Il cuore del parco sarà piazza San Sebastiano e il vecchio deposito delle corriere Borman che vi si affaccia. Gli altri particolari dalla voce, molto soddisfatta, del Sindaco Donato Metallo: “Si tratta di uno spazio performativo di 800 metri quadrati, un auditorium, una sala incisione, una sala registrazione di altissima qualità e tanto altro. Il riconoscimento che ci viene oggi va anche ad Emanuele Giannelli in primis, al suo sogno, alla sua utopia realizzata. Così come viene riconosciuto a tutte le realtà che hanno creduto in un percorso, in un orizzonte, nel futuro; un apprezzamento a questa nostra “folle” Comunità, come ormai ci chiamano tutti in Puglia”. Ancora ringraziamenti quindi dal primo cittadino “a Chiara Eleonora Coppola (progettista col suo studio “Coppola & parteners”, ndr), a Fernando Proce, ad Alessandro Santantonio ed a Loredana Capone, l’assessore che ha programmato, pianificato e reso possibile tutto questo”. Commenta la Coppola: “Sono emozionata nel dirvi che il nostro progetto è vincitore del bando attrattori culturali della Regione Puglia. Pmu è il primo parco musicale in Italia diffuso nel centro storico, un polo culturale e creativo dedicato alle arti performative. Un sogno che condivido con Emanuele Giannelli, Carlo De Nuzzo, Donato Metallo e la città di Racale”.

 

collina campana - casarano  (4)CASARANO. Quello che doveva essere un vero e proprio parco naturalistico, con sentieri e panorami mozzafiato, rischia ormai di rappresentare un’occasione persa. Del “Parco della Campana” previsto a Casarano dal “Piano regolatore generale” disegnato, negli anni ‘90, dall’architetto Bernardo Secchi, oggi resta ben poco. Tra la collina della Campana (foto) ed il Crocefisso, a prevalere, sin da subito, sono state l’esigenze costruttive dei privati che prima ancora che entrassero in vigore i limiti costruttivi imposti dal Prg (approvato poi nel 2008), hanno ottenuto licenze edilizie “a gogo” tanto da snaturare l’idea originaria del parco stesso.

Oggi, a distanza di anni, l’edilizia ormai prevale sulla natura, lì dove, nelle giornate di cielo terso, dai quasi 200 metri sul livello del mare, si può ammirare il profilo delle montagne della Calabria e (molto più facilmente), il vasto tratto di mare compreso tra Gallipoli e Torre San Giovanni. Il Parco, posto al confine tra Casarano e Taurisano, avrebbe congiunto la collina che domina il primo centro con la grotta del Crocefisso, nel territorio di Ruffano. All’interno della cripta si possono ammirare graffiti di epoca paleolitica e fossili risalenti a comunità del Neolitico con vari affreschi alle pareti risalenti ai secoli XVI-XVII.

Una scalinata nel parco di Portoselvaggio abbisognevole di cure

Nardò. Con la realizzazione di un progetto dall’Agenzia regionale delle opere irrigue e forestali, che a breve prenderanno il via, Portoselvaggio sarà più sicuro, pulito e fruibile, nel segno della sostenibilità. Con un finanziamento di circa 250mila euro, ottenuto con un progetto presentato dall’Arif nell’ambito del Psr 2007-2013, Misura 227 Azione 3 “Valorizzazione Turistico Ricreativa dei Boschi”, saranno presto avviati i lavori nell’area boscata del Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano.
Il progetto prevede l’installazione, probabilmente dopo il prossimo 15 luglio per non arrecare disturbo alla nidificazione dell’avifauna, di 3500 metri di staccionata in legno di castagno che delimiteranno i principali percorsi all’interno del parco; di 40 porta bicicletta e 40 cestini portarifiuti; di 15 bacheche con tetto e 10 tabelle monitorie. E ancora, 45 panchine in legno, e una serie di giochi per bambini: due ponti mobili, quattro tunnel a listoni, cinque assi di equilibrio.

Le staccionate, serviranno sia a limitare l’impatto umano su aree del parco maggiormente sensibili, proteggendole, sia ad aumentare il livello di sicurezza dei visitatori che avranno così ben evidenziati i percorsi da seguire. Le bacheche e le tabelle monitorie, conterranno informazioni sul parco e fondamentali indicazioni e prescrizioni da seguire nel corso delle escursioni. In alcune aree nei pressi della baia, infine, saranno allestiti degli spazi attrezzati destinati sempre ai visitatori con i porta bicicletta, i cestini portarifiuti e le panchine in legno. Per rendere Portoselvaggio un po’ più “a misura di bambino”, inoltre, saranno realizzate della piccole aree attrezzate con giochi per i più piccoli, come ponti mobili, tunnel a listoni e assi di equilibrio. Un piccolo ma utilissimo servizio in più per le tantissime famiglie che, soprattutto in estate, trascorrono intere giornate nel parco.
«Si punta – dichiarano gli assessori Francesca De Pace (Ambiente e Parco) e Mino Natalizio (Politiche Comunitarie) – a migliorare le “performance” del Parco e, per questo, non possiamo che ringraziare l’Arif per aver redatto il progetto».

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