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Nardò – Mancano poche ore ormai allo “spettacolo” che a molti farà ricordare le immagini dei palazzoni di Punta Perotti, lungomare di Bari, che vengono giù in una nuova di polvere. E non solo perchè l’impresa incaricata dell’implosione è la stessa, la “Gesmundo” di Bari, in subappalto dalla “Domus Costruzioni” di Calimera che aveva vinto la gara. Sono ore contate quindi per lo scheletro vecchio di oltre 30 anni, una delle “incompiute” cittadine, che avrebbe dovuto sostenere – come da progetto – il nuovo Palazzo comunale.

Costo dell’operazione: 92.147 euro. Nei giorni scorsi ai progettisti che avevano redatto il progetto per la demolizione – l’architetto Elisabetta Ferocino di Galatone e il geometra Salvatore Albanese di Nardò – era stata affidata anche la direzione dei lavori per un importo complessivo di 7.350 euro. Ora tocca alla dinamite che raderà al suolo quello che – per dirla con le parole del Sindaco Giuseppe Mellone – è “un simbolo clamoroso di spreco di soldi pubblici e inefficienza” nell’area della chiesa dell’Incoronata. Con una nota del Comune si fissa in martedì prossimo, 12 dicembre, l’inizio delle operazioni per le quali Palazzo Personé sborserà all’impresa barese 92.147 euro, considerato il ribasso del 33% sulla somma a base di gara.

Uno scheletro di cemento armato che lascerà il posto ad un parco. Il fabbricato, nella condizione in cui si trova attualmente, è formato da due corpi allo stato rustico e collegati da una passerella. I piani su cui si sviluppa l’immobile sono tre più un livello seminterrato per un totale di oltre 1.400 metri quadri. Si tratta dell’inizio di un percorso di riqualificazione di tutta l’area, che dunque prenderà il via proprio con la cancellazione di una struttura che è stata definita inutilizzabile e fatiscente nella  perizia dell’ingegnere Raffaele Dell’Anna dal punto di vista statico. Di riqualificazione parla anche Mellone, ribadendo l’idea di “un parco verde fruibile da tutti”. Ed è la proposta che il gruppo consigliare di “Andare oltre” porterà agli altri gruppi della maggioranza.

Proposta di “Andare oltre” agli alleati e all’assessore Capoti. “Noi del movimento – dice Ilenia Marsella – abbiamo ascoltato molti cittadini, tutti entusiasti per quel che l’Amministrazione ha deciso. Anche per questo abbiamo formulato una proposta, che affidiamo al nostro Sindaco, Pippi Mellone, e agli assessori e consiglieri comunali. Vorremmo – aggiunge – che nella progettazione del parco sia posta molta attenzione per gli adolescenti”. “La nostra idea – aggiunge Antonio Perrone, vicepresidente di Andare oltre – è quella di far dedicare una parte del parco a giochi e percorsi sportivi pensati soprattutto per gli under 25, ma utili anche per tutti gli altri”. Intendimenti che il consigliere con delega allo sport, Antonio Tondo, porterà alla conoscenza della coalizione ed all’assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti.

Donato Metallo

Racale – Tra i 15 progetti approvati in tutta la Puglia nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno ad imprese della filiera dello spettacolo dal vivo (musica, danza, teatro), c’è Racale con il suo Parco musicale urbano, progetto condiviso con imprese ed associazioni. La Regione, assessorato all’Industria turistica e culturale retto da loredana Capone, ha cofinanziato l’operazione con 480mila euro (il progetto completo supera il milione).I “soggetti attuatori” sono la società “VR2” di Emanuele Giannelli, capofila; la “Procediamo Italia” di Fernando Proce; il Comune di Racale; l’associazione di promozione sociale “Mauro Carratta” di Fernando Carratta di Ugento; l’associazione Recinti Temenos di Marco Antonio Romano di Taviano; l’impresa sociale “Granelli di sabbia” di Emanuela De Donatis di Ugento; l’associazione “Staisinergico” di Francesca Margarito di Nardò. Una vera e propria associazione tempoanea di scopo (Ats) è stata formata davanti al notaio con il Comune e le imprese interessate (Giannelli, Proce, “Exohico” di Alessandro Santantonio e “Santa Gaeta” di Antonella Santantonio) per poter patecipare all’avviso pubblico scaduto il 31 marzo scorso.

Il cuore del parco sarà piazza San Sebastiano e il vecchio deposito delle corriere Borman che vi si affaccia. Gli altri particolari dalla voce, molto soddisfatta, del Sindaco Donato Metallo: “Si tratta di uno spazio performativo di 800 metri quadrati, un auditorium, una sala incisione, una sala registrazione di altissima qualità e tanto altro. Il riconoscimento che ci viene oggi va anche ad Emanuele Giannelli in primis, al suo sogno, alla sua utopia realizzata. Così come viene riconosciuto a tutte le realtà che hanno creduto in un percorso, in un orizzonte, nel futuro; un apprezzamento a questa nostra “folle” Comunità, come ormai ci chiamano tutti in Puglia”. Ancora ringraziamenti quindi dal primo cittadino “a Chiara Eleonora Coppola (progettista col suo studio “Coppola & parteners”, ndr), a Fernando Proce, ad Alessandro Santantonio ed a Loredana Capone, l’assessore che ha programmato, pianificato e reso possibile tutto questo”. Commenta la Coppola: “Sono emozionata nel dirvi che il nostro progetto è vincitore del bando attrattori culturali della Regione Puglia. Pmu è il primo parco musicale in Italia diffuso nel centro storico, un polo culturale e creativo dedicato alle arti performative. Un sogno che condivido con Emanuele Giannelli, Carlo De Nuzzo, Donato Metallo e la città di Racale”.

 

collina campana - casarano  (4)CASARANO. Quello che doveva essere un vero e proprio parco naturalistico, con sentieri e panorami mozzafiato, rischia ormai di rappresentare un’occasione persa. Del “Parco della Campana” previsto a Casarano dal “Piano regolatore generale” disegnato, negli anni ‘90, dall’architetto Bernardo Secchi, oggi resta ben poco. Tra la collina della Campana (foto) ed il Crocefisso, a prevalere, sin da subito, sono state l’esigenze costruttive dei privati che prima ancora che entrassero in vigore i limiti costruttivi imposti dal Prg (approvato poi nel 2008), hanno ottenuto licenze edilizie “a gogo” tanto da snaturare l’idea originaria del parco stesso.

Oggi, a distanza di anni, l’edilizia ormai prevale sulla natura, lì dove, nelle giornate di cielo terso, dai quasi 200 metri sul livello del mare, si può ammirare il profilo delle montagne della Calabria e (molto più facilmente), il vasto tratto di mare compreso tra Gallipoli e Torre San Giovanni. Il Parco, posto al confine tra Casarano e Taurisano, avrebbe congiunto la collina che domina il primo centro con la grotta del Crocefisso, nel territorio di Ruffano. All’interno della cripta si possono ammirare graffiti di epoca paleolitica e fossili risalenti a comunità del Neolitico con vari affreschi alle pareti risalenti ai secoli XVI-XVII.

Una scalinata nel parco di Portoselvaggio abbisognevole di cure

Nardò. Con la realizzazione di un progetto dall’Agenzia regionale delle opere irrigue e forestali, che a breve prenderanno il via, Portoselvaggio sarà più sicuro, pulito e fruibile, nel segno della sostenibilità. Con un finanziamento di circa 250mila euro, ottenuto con un progetto presentato dall’Arif nell’ambito del Psr 2007-2013, Misura 227 Azione 3 “Valorizzazione Turistico Ricreativa dei Boschi”, saranno presto avviati i lavori nell’area boscata del Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano.
Il progetto prevede l’installazione, probabilmente dopo il prossimo 15 luglio per non arrecare disturbo alla nidificazione dell’avifauna, di 3500 metri di staccionata in legno di castagno che delimiteranno i principali percorsi all’interno del parco; di 40 porta bicicletta e 40 cestini portarifiuti; di 15 bacheche con tetto e 10 tabelle monitorie. E ancora, 45 panchine in legno, e una serie di giochi per bambini: due ponti mobili, quattro tunnel a listoni, cinque assi di equilibrio.

Le staccionate, serviranno sia a limitare l’impatto umano su aree del parco maggiormente sensibili, proteggendole, sia ad aumentare il livello di sicurezza dei visitatori che avranno così ben evidenziati i percorsi da seguire. Le bacheche e le tabelle monitorie, conterranno informazioni sul parco e fondamentali indicazioni e prescrizioni da seguire nel corso delle escursioni. In alcune aree nei pressi della baia, infine, saranno allestiti degli spazi attrezzati destinati sempre ai visitatori con i porta bicicletta, i cestini portarifiuti e le panchine in legno. Per rendere Portoselvaggio un po’ più “a misura di bambino”, inoltre, saranno realizzate della piccole aree attrezzate con giochi per i più piccoli, come ponti mobili, tunnel a listoni e assi di equilibrio. Un piccolo ma utilissimo servizio in più per le tantissime famiglie che, soprattutto in estate, trascorrono intere giornate nel parco.
«Si punta – dichiarano gli assessori Francesca De Pace (Ambiente e Parco) e Mino Natalizio (Politiche Comunitarie) – a migliorare le “performance” del Parco e, per questo, non possiamo che ringraziare l’Arif per aver redatto il progetto».

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