Home Tags Posts tagged with "ostetricia"

ostetricia

by -
0 537

L’ospedale “Sacro Cuore”

Gallipoli. Dove far nascere i bambini di questo comprensorio (tenendo presente che le nuove norme consentono di dichiararli al Comune di residenza dei genitori) sta diventando una questione dilaniante. Questa volta non sono tanto le voci dei rappresentanti politici e sindacali a farsi sentire ed a combattere, ma addirittura quelle dei volontari, oltre che di  cittadini piuttosto arrabbiati.

Partendo dall’affermazione, evidentemente basata su proprie fonti informative, secondo cui “nell’Asl di Lecce si prevedono accorpamenti… per il Basso Salento quelli di Gallipoli-Casarano-Scorrano a favore di Gallipoli”, la presidente regionale del Tribunale dei diritti del malato-Cittadinanzattiva, Anna Maria De Filippi spezza chiaramente una lancia a favore di Casarano.

Per due ragioni: la “posizione geografica centralizzata” rispetto al bacino di competenza che va da Gallipoli a Scorrano; l’assenza del servizio di Rianimazione presso il “Sacro Cuore” di Gallipoli, mai attivato si sottolinea, mentre Casarano ce l’ha. In base a quest’ultimo criterio fissato dal comitato tecnico percorso nascita della Regione, anche Galatina dovrebbe avere la meglio su Copertino, sede invece prescelta. La nota del Tdm è stata inviata al presidente Vendola, all’assessore Fiore ed ai vertici dell’Asl leccese. Se avrà una risposta non si sa; è certo però il fragore scatenato.

La sede di Gallipoli del Tdm, retta da Agata Coppola, ha preso carta e penna per manifestare la propria “sorpresa” nel leggere le dichiarazioni della presidente regionale del Tribunale; ricordando che la De Filippi è di Casarano e una delle sue affermazioni nella citata lettera alla Regione (“si andrebbe a localizzare un punto nascita a Gallipoli a scapito di un ospedale come Casarano”), la responsabile del Tdm gallipolino dichiara tutta la propria sofferenza nel vedere emergere il sentimento di campanilismo della propria presidente regionale. La lettera di Gallipoli, inviata agli stessi destinatari dell’altra, si chiude con la clamorosa sospensione delle attività in questo scorcio del 2011, presentata come “pausa di riflessione”.

Torna alla carica per l’avvio di Rianimazione nuovamente il consigliere regionale Antonio Barba, che al termine di un incontro con l’assessore regionale alla Sanità dichiara di aver ottenuto “una promessa e forse una garanzia”.  Barba, a proposito dell’ineludibile problema di personale le assunzioni sono bloccate per legge), proprone di spostare “qualche unità specializzata operante in altri ospedali della nostra provincia a Gallipoli”. Del resto, il reparto di Rianimazione  “Sacro Cuore” è bell’e completato da tempo.

by -
0 957

Ospedale di Casarano. Foto Emiliano Picciolo

Casarano. Ostetricia chiuderà i battenti? Nessuna decisione è stata ancora presa in merito. A rassicurare i cittadini è l’assessore provinciale Gianni Stefàno (Pdl), che nei giorni scorsi ha incontrato il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone.

Da quanto l’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, avrebbe detto a Mellone, nulla è stato ancora stabilito in materia di chiusura di unità operative né a Casarano, né altrove, nonostante le voci circolate in queste settimane. Come evidenziato da Stefàno, prima di ogni decisione, però, si dovrà attendere i pareri di un’apposita commissione, dell’assessorato regionale e della terza commissione consiliare della Regione.

«Nel corso dell’incontro – commenta Stefàno – ho avuto la possibilità di segnalare alcune criticità e peculiarità che fanno dell’ospedale di Casarano una struttura su cui puntare.

Se infatti Casarano, da polo industriale quale era, nel giro di pochi anni ha lasciato all’ospedale il ruolo di primo datore di lavoro, stessa cosa non si può ad esempio dire, a puro titolo esemplificativo, della vicina Gallipoli che invece ha nei settori del turismo e del commercio i suoi principali generatori di economia. Salvaguardare Casarano quindi non è un mero esercizio di campanilismo ma soprattutto una più equa distribuzione delle risorse non solo economiche ma anche di sbocco “sociale”».    

AN

by -
0 1473

Ospedale di Gallipoli. Foto Emiliano Picciolo

Gallipoli. Il Reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Gallipoli rimarrà un fiore all’occhiello del nosocomio gallipolino. Rischio di chiusura scongiurato. O forse sarebbe meglio dire, stando a quanto viene riferito nell’ambito sanitario, che non c’è mai stato questo rischio. Finora.

Non solo: quanto prima il reparto di Medicina interna, diretto dal dottor Vincenzo Mussardo raddoppierà i posti letto. Al reparto di Gallipoli verrà accorpato quello di Gagliano del Capo, che perderà anche il reparto di Psichiatria collocato al “Ferrari” di Casarano, trasferimento non ancora realizzato.

Il tutto nello spirito interpretativo del piano di riordino che prevedeva gli accorpamenti dei reparti “doppione” e la riduzione dei ricoveri inappropriati. Questa è la strada giusta per far diventare il Presidio ospedaliero gallipolino una struttura sanitaria d’eccellenza.

L’allarme per quanto riguarda il reparto di Ostetricia e Ginecologia sembrava di quelli seri: c’era il rischio che venisse ridimensionato dal Piano regionale del riordino ospedaliero, o meglio del Piano della Salute. Tanto che aveva provocato le “ire” dei politici provinciali, regionali e nazionali del Pdl e Udc contro questo proposito.
Molte le voci negative che si erano levate in coro, rivelatesi almeno finora prive di fondamento, considerato che i parametri fissati per il mantenimento di un reparto di questo tipo restano al di sotto dei limiti minimi raggiunti sia da Gallipoli che da Casarano.

Il problema infatti, stando all’incontro avvenuto tra i vertici provinciali dell’Asl e gli ex amministratori di Gallipoli, prima della crisi, era di soli numeri. Reparti con nascite inferiori alle 500 unità venivano considerati deficitari, di scarso rendimento e quindi erano destinati ad un ridimensionamento.

Addirittura si era parlato di una chiusura a vantaggio dei reparti degli ospedali di Casarano o, meno probabilmente, di Copertino.
A Gallipoli nel 2009 sono nati 472 bambini e nel 2010 479. Quindi sarebbe stato difficile immaginare che per venti bambini in meno si potesse chiudere il reparto.

Oltretutto il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Gallipoli ha una organizzazione molto ben collaudata, da tutti apprezzata e si avvale di un primario considerato pienamente all’altezza. Senza tralasciare il fatto che l’ospedale di Gallipoli ha una struttura moderna e non completamente utilizzata.

Ma in questa situazione le “voci” sono destinate a rincorrrersi. oscilando periodicamente tra un accorpamento dei due reparti ora a Gallipoli, ora a Casarano.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...