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San Cassiano – Proseguono gli appuntamenti con i “Cantieri aperti” promossi dall’Ordine degli architetti della provincia di Lecce. Questa volta l’appuntamento è sabato 26 maggio a San Cassiano con la visita nell’area della Cripta della Madonna della consolazione, chiesetta ipogea ricchissima di affreschi (nota anche come Madonna della crutta). La struttura è stata oggetto di restauro e valorizzazione. Il progetto teso a salvare la cripta verrà, per l’occasione, raccontato anche con l’ausilio di un video sulle varie fasi di lavoro. In anteprima verrà poi presentato nel pomeriggio) il Museo virtuale dell’arte iconografica bizantina (il Miab). Ad accogliere gli architetti salentini ci sarà il sindaco Gabriele Petracca insieme al presidente provinciale dell’Ordine Rocco De Matteis con i consiglieri Antonio Zunno e Sergio Pacella, entrambi curatori dell’iniziativa. Insieme a loro l’équipe di progetto coordinata dallo stesso Zunno con l’architetto Stefania Carluccio e l’ingegner Virgilio Ruggeri. Per il Miab ci saranno i progettisti dello studio Metamor Mauro Lazzari, Marco  Lazzari e Iuri Battaglini con Diana Cianci della Dea Restauri ed il titolare della Edil Costruzioni, la ditta che ha realizzato i lavori.

Prossimi appuntamenti Sabato 9 giugno ci sarà la visita ai ponteggi di Santa Croce a Lecce, il 16 a Melendugno per l’Area archeologica, il 23 a Galatone per il santuario del Crocefisso ed il 30 presso l’abbazia di Cerrate (in collaborazione con il Fai).

Otranto – Nuovo appuntamento con i “Cantieri aperti” promossi dall’Ordine degli architetti della provincia di Lecce. Sempre allo scopo di illustrare e comprendere le scelte operative e gli interventi di recupero e di valorizzazione di alcuni tra i più interessanti beni storici del Salento,  l’Ordine professionale si da appuntamento sabato 21 aprile, alle 10, nella Torre Matta e nei sotterranei del Castello aragonese di Otranto. La visita viene accompagnata dalla voce dei professionisti che hanno condotto, guidato e coordinato i lavori di restauro e di valorizzazione. Insieme all’equipe del progetto vi sarà il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Michele Tenore, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Lecce Rocco De Matteis, ed i consiglieri dello stesso Ordine Antonio Zunno e Sergio Pacella che hanno curato l’iniziativa. La Torre Matta  venne edificata in seguito al lavoro di ricostruzionme della cinta muraria dopo la distruzione della cortina medievale di Otranto nel 1480. In particolare, la Torre circolare aragonese fu inglobata all’interno di un bastione quadrangolare nel ‘500 per migliorare l’efficienza balistica dell’intero sistema difensivo. «L’intervento di recupero, finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, si è sviluppato – fanno sapere  i promotori – come un vero e proprio percorso capace di fare i conti fino in fondo, e con esito esemplare, con la natura del luogo e soprattutto con quello che nel corso dei lavori emergeva». L’iniziativa, già avviata con le visite al Palazzo Marchesale di Melpignano, al Castello di Ugento e presso la  basilica di Santa Croce a Lecce, proseguirà il 5 maggio al Palazzo Baronale di Tiggiano.

Ugento – Fa tappa al Castello di Ugento, sabato 10 aprile, l’iniziativa “Cantieri aperti: officina dell’architetto”. Si tratta di un progetto promosso dall’Ordine degli architetti della provincia di Lecce già avviato a Melpignano lo scorso 24 marzo quando è stato “visitato” il Palazzo Marchesale De Luca. Si tratta di un viaggio lungo alcuni dei più interessanti beni storici e architettonici del territorio raccontati dalla voce dei professionisti che hanno condotto, guidato e coordinato i lavori di restauro e di valorizzazione. L’appuntamento, riservato agli iscritti all’Ordine professionale, è alle ore 10 presso il una giornata scandita da una lectio nella sala convegni, corredata dalle immagini dei lavori, e da un tour all’interno di quello che è ritenuto , a giusta ragione, uno tra i più importanti castelli di Terra d’Otranto, edificato su resti messapici, probabilmente riedificato in età romana, rimaneggiato in età normanna e successivamente distrutto e poi ricostruito e, dal 1643, di proprietà della famiglia D’Amore. A guidare il tour saranno gli architetti Vincenzo Guadagno ed Enrico carafa, la professoressa Rosa Carafa, l’ingegnere Massimo Toma, il sindaco Massimo Lecci e il proprietario del castello Massimo d’Amore.

I promotori «“Cantieri aperti” – affermano i curatori del progetto, gli architetti Antonio Zunno e Sergio Pacella – ha come obiettivo quello di ampliare il background conoscitivo e formativo degli architetti con visite guidate in quei cantieri che, più di altri, in questi anni hanno contribuito in modo significativo al dibattito architettonico in relazione al recupero e alla valorizzazione dei beni che rappresentano il patrimonio storico e culturale del nostro territorio. “Toccare con mano” le scelte operative secondi criteri e procedure di intervento, queste la parola d’ordine delle visite guidate, nel corso delle quali verranno approfonditi temi come restauro, consolidamento, recupero funzionale, con una analisi dei materiali e delle tecniche d’intervento». «In questi anni – aggiunge Rocco De Matteis, Presidente Ordini degli Architetti di Lecce – il Salento è diventato un vero e proprio laboratorio a cielo aperto e gli interventi sulle architetture e sui beni storici, oltre a moltiplicarsi, offrono spunti interessantissimi di riflessioni e di analisi».

Le prossime date L’iniziativa proseguirà il 14 aprile alla basilica di Santa Croce di Lecce, il 21 alla Torre Matta e presso i sotterranei del Castello di Otranto, il 28 presso il santuario del Crocefisso di Galatone. A Maggio il 5 al Palazzo Baronale di Tiggiano, il 12 i nuovo a Santa Croce di Lecce, il 19 al Parco archeologico di Muro Leccese e il 26 presso la Cripta della Consolazione di San Cassiano. Chiusura a giugno con la nuova visita, il 9, alla basilica di Santa Croce a Lecce ed il 16 a Melendugno presso l’Area archeologica di Roca.

 

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