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CASARANO. Mille euro per ognuno dei 600 lavoratori senza alcun sussidio da otto mesi: le dovranno versare, entro la fine del  mese, la Filanto spa e le altre società del gruppo. La decisione è stata presa stamattina, nel corso del tavolo in Provincia cui hanno preso parte aziende, istituzioni, Confindustria e sindacati.

I segretari generali di Uil e Uiltec Lecce, Salvatore Giannetto e Franco Nastrini, commentano così l’esito del vertice: “Finalmente una boccata d’ossigeno per i lavoratori, ma la risoluzione è ancora lontana. Riponiamo maggiori aspettative nell’incontro di lunedì prossimo in Regione, alla presenza dei ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, perché si trovi una soluzione straordinaria volta a dare copertura a tutte le mensilità arretrate”.

Ma “il caso dei 600 lavoratori scoperti è quasi disperato. Le istituzioni – hanno affermato  il consigliere regionale Antonio Galati e Patrizia Cristaldi, segretaria del Sel cittadino – stanno lavorando per produrre un miracolo. La responsabilità del pasticcio che le istituzioni, peraltro con un margine d’azione strettissimo, si trovano oggi a sbrogliare, è della decisione della Filanto di ritirare le richieste di concordato preventivo o, in qualche caso, di non presentarle affatto”.

La soluzione, per i due esponenti di Sel, deve andare oltre la cassa integrazione, puntando su nuovi strumenti di welfare e sulla ricollocazione degli operai. Sul reinserimento si sono espressi anche Giannetto e Nastrini: “L’azienda dovrebbe riassumere una trentina di operai, mentre parte dei lavoratori restanti potrebbe essere reimpiegata in altri settori”.

A tal proposito, riferiscono da Uil e Uiltec, sarebbe in corso una trattativa con quindici Comuni della Provincia nella speranza di restituire un futuro, certo, alle famiglie dei 600 operai.

 

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Salvatore Giannetto

Salvatore Giannetto

CASARANO. Si è svolto ieri, a Roma, il tavolo interministeriale tanto atteso dai circa 650 operai del gruppo Filanto, da più di sette mesi senza sussidio. Al vertice, durato oltre quattro ore, hanno presenziato alcuni rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, il presidente della Filanto Antonio Filograna insieme ad altri delegati aziendali, l’assessore provinciale Ernesto Toma e gli assessori regionali Caroli e Capone, infine i parlamentari Bellanova, Marti, Capone e Palese.

Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce, e Franco Nastrini, segretario provinciale Uiltec, hanno commentato: “L’incontro è stato produttivo, ma interlocutorio. Per lunedì prossimo è stato fissato un nuovo incontro tra la Regione e i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico per trovare soluzioni straordinarie alla vicenda, necessarie perchè, a suo tempo, l’azienda non ha presentato il concordato preventivo per ottenere la concessione della cassa in deroga ministeriale. In attesa della risposta ministeriale, giovedì prossimo in Provincia verificheremo la disponibilità dell’azienda a venire incontro agli operai ormai col sangue agli occhi, anticipando una parte dei soldi dovuti. Filanto dovrà darsi da fare anche per ottenere il prima possibile gli ammortizzatori sociali, fondamentali per salvare il futuro di tanti operai”.

Hanno assicurato che continueranno a seguire la vicenda, e saranno presenti alle prossime riunioni ministeriali, anche gli assessori Leo Caroli e Loredana Capone che, a tavolo concluso, hanno riferito: “L’azienda si è impegnata a consolidare la presenza del gruppo in Puglia e nel Salento, con un piano industriale di rilancio delle attività, implementando il percorso della graduale riassunzione dei lavoratori in cassa integrazione sospesi dalle attività. Si tratta, ora, di vedere un piano industriale scritto nero su bianco. E di vederlo in fretta, per dare una risposta ai lavoratori senza che essi siano costretti a mettere a repentaglio la propria incolumità salendo sui tetti o occupando i municipi”.

 

antonio memmiCASARANO. C’è grande attesa per il Tavolo interministeriale convocato a Roma, per il 2 settembre. Sono circa 650 i lavoratori del gruppo Filanto, da oltre sette mesi senza alcun sussidio, che sperano di ricevere risposte concrete al loro problema.

Intanto, a tener banco è la mancata convocazione del Consiglio comunale monotematico sulla vertenza Filanto. A decidere sulla convocazione dell’assise per il 29 agosto era stata, all’unanimità, la conferenza dei capigruppo dello scorso 3 agosto.  La stessa conferenza, riconvocata il 13 agosto, con l’assenza della minoranza, decide di rinviare l’eventuale Consiglio comunale monotematico all’indomani del tavolo interministeriale. La minoranza, però, non ci sta e, per bocca di Gabriele Caputo (Pd), giudica “inopportuna” la convocazione della conferenza su un argomento sul quale si era raggiunta l’unanimità pochi giorni prima. «Rimane il rammarico – dice Caputo – per la decisione assunta dal centrodestra cittadino poiché il Consiglio comunale di fine agosto doveva rappresentare un’occasione importante per fare il punto della situazione e testimoniare la coesione politica ed istituzionale di un intero territorio, che aveva delegato a Casarano la rappresentanza».

È per questi motivi che Caputo chiede all’Amministrazione di fare un passo indietro e convocare il Consiglio, sollecitando anche l’intervento del prefetto.

Pronta la replica della maggioranza che rimarca come dell’intera deputazione salentina invitata “solo Rocco Palese e Salvatore Capone avevano fatto pervenire la propria disponibilità a partecipare ai lavori dell’Assise”.

«Spiace – commentano Antonio Memmi e Gianni Stefàno (Pdl) – che su questo argomento si scivoli su strumentalizzazioni demagogiche e pretestuose. L’obiettivo è la soluzione del problema dei lavoratori e non la celebrazione di un Consiglio che nello specifico non ha nessuna competenza».

scarlino salumificio taurisano

Il salumificio Scarlino

TAURISANO. “Era un operaio modello, non uno di quei giovanotti inesperti o che si distraggono spesso. Non capiamo come sia potuto succedere proprio a lui”. A distanza di poche ore dal tragico evento, gli amici più stretti non riescono a capacitarsi: Mario Orlando, 53 anni, dipendente del salumificio “Scarlino”, ha perso la vita intorno alle 14.30 di oggi dopo essere scivolato incidentalmente in un’impastatrice. Inutili i soccorsi, il 118 non ha fatto neanche in tempo a trasportarlo in ospedale.

“Era un uomo casa – lavoro con l’hobby della campagna”, continuano gli amici comprensibilmente sotto shock . Stimato dai colleghi, Mario, e amato in famiglia dove lascia la moglie  e due figli, Patrick di 28 anni e Matteo di 19. Proprio quest’ultimo, fino a poche ore fa, era elettrizzato: stava preparando la partenza per l’Università. Ma l’ha preceduto il padre, che ora è in viaggio, e non ritornerà.

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CASARANO. Operai cassintegrati, 50, durante il Consiglio comunale in corso, chiedono “risposte certe” per il pagamento dei sussidi. Il sindaco telefona all’onorevole Marti per avere indicazioni dalla deputazione parlamentare pugliese. Gli operai restano in assemblea permanente e non escludono nuove forme di protesta.

CASARANO. COMUNICATO STAMPA. Si terrà domani pomeriggio alle ore 17,00 l’incontro aperto tra i lavoratori delle aziende del CLUSTER FILANTO e le DEPUTAZIONI SALENTINE della Provincia di Lecce, presso il Liceo Scentifico G.C. Vanini di Via Reno a Casarano.

In origine l’incontro era stato programmato presso il Comune di Casarano, ma per ragioni di opportunità logistica è stato spostato, in quanto in Piazza San Domenico sono in corso le attività preparatorie per il Palio di Sant’Antonio ti Miluni di Domenica prossima”

L’incontro fa seguito al Protocollo D’Intesa congiunto, tra tutte le parti interessate, sottoscritto presso la Prefettura di Lecce in data 23 luglio 2013.

A margine degli impegni assunti con la sottoscrizione del protocollo tra le parti presenti al tavolo, Il Sindaco del Comune di Casarano – Dr. Gianni Stefano, Comune capofila, si era impegnato a organizzare questo incontro.

“ Mi sono fatto promotore di questo incontro – afferma il Sindaco Dr. Stefano – a margine dell’accordo siglato in Prefettura, per promuovere un ulteriore momento di confronto tra gli attori della vertenza dei lavoratori delle aziende Cluster Filanto e i massimi rappresentati politici locali. Stiamo mettendo in campo tutte le iniziative utili per dare risposte concrete a questi lavoratori in grave difficoltà economica. Contemporaneamente, ci stiamo impegnando a dare esecuzione ai protocolli d’intesa, già sottoscritti tra le Organizzazioni Sindacali Confederali e 15 Comuni del Salento, con l’Amministrazione Comunale di Casarano in qualità di capofila, con il supporto della Regione Puglia, al fine di porre in essere politiche  attive del lavoro per la ricollocazione del personale in costanza di utilizzo degli ammortizzatori sociali, ai sensi del Piano del Lavoro Straordinario per i percettori di cassa Integrazione in deroga.”

 

cassintegrati in piazza

CASARANO. Per la seconda volta in pochi giorni, circa 650 lavoratori, rimasti privi di ammortizzatori sociali da oltre sei mesi, sono scesi in piazza. Prima a Casarano, dinanzi a palazzo di Città, poi a Lecce nei pressi della prefettura.

Ad essere coinvolti sono i dipendenti del cluster Filanto (Filanto spa, Zodiaco, Labor, Tecnosuole, Italiana pellami) e Tessiltech. La rabbia è tanta, anche in considerazione delle notizie poco rassicuranti giunte dal gruppo Filanto.

La mobilitazione è  scattata quando gli operai sono venuti a sapere che avrebbero potuto disporre della cassa integrazione solo dopo un vuoto di circa tre mesi dovuto al tempo intercorso tra la richiesta di ammissione al concordato preventivo e il decreto di omologazione del tribunale.

In realtà, si è scoperto che tre aziende del cluster, Filanto Spa, Zodiaco e Tecnosuole, avevano unilateralmente ritirato la richiesta di concordato a causa delle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il gruppo. Questo voleva dire la definitiva rinuncia ai dodici mesi di sussidi legati al concordato per circa 320 operai. Fortunatamente, nell’incontro svoltosi in prefettura lo scorso 23 luglio, si è giunti alla sottoscrizione di un protocollo che ridà speranze ai lavoratori. A siglare l’accordo sono stati Regione, Provincia, organizzazioni sindacali, Confindustria, aziende e alcuni sindaci del sud Salento, con capofila Casarano. Innanzitutto, l’azienda si è impegnata a una forte ristrutturazione finalizzata alla ripresa dell’attività, ripresentando la richiesta di ammissione al concordato anche là dove era stata ritirata.

In secondo luogo, si cercherà di dar corso ai protocolli, sottoscritti tra sindacati e oltre 15 comuni della provincia, che con il supporto della Regione attueranno politiche attive di lavoro tese al ricollocamento nel settore produttivo dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali.

Nel frattempo, la Provincia chiederà al ministero del Lavoro misure di sostegno dei lavoratori la cui copertura dovrebbe essere garantita con efficacia retroattiva, a decorrere dal primo gennaio.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...