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oju lampante

 

Gallipoli. Si è concluso sabato 23 dicembre presso la “Casa degli artisti” di Gallipoli il festival di poesia dialettale “Oju lampante”, ideato dal Comune insieme al giovane poeta gallipolino Andrea Donaera. Durante la serata si è tenuto un reading poetico e sono stati premiati i finalisti che hanno partecipato al concorso correlato al festival. Per il “Premio Don Pippi Leopizzi” (poesie in dialetto gallipolino), i vincitori sono stati Carmelo Scorrano con “Versacci” (Scurisce) e Andrea Carrozza con “Fujazze”. Per il “Premio Walfredo De Matteis” (poesie in qualsiasi dialetto nazionale) i finalisti sono stati Angelo Eugenio Micello con “Santa Cisaria” e Pina Petracca con “Ulìa”. Infine, per il “Premio Dante Della Rupe” (poesia in lingua a tema Gallipoli) i vincitori sono stati Giuseppe Barba con “Ricordi” e Valentina Rizzo con “Fioritura di mare”. «La prima edizione di “Oju lampante” è stata abbastanza soddisfacente – afferma Andrea Donaera- con diversi appuntamenti importanti suddivisi in quattro giorni. Sono state esperienze altamente formative, che hanno coinvolto studiosi e docenti universitari, poeti provenienti da tutto il Salento e autori gallipolini. Come direttore artistico mi sento soddisfatto: con non troppe risorse ho allestito un programma innovativo e pieno di occasioni di confronto e crescita attraverso la letteratura dialettale. Purtroppo la partecipazione cittadina è stata poca, come spesso accade a Gallipoli, dove chi non è coinvolto in prima persona difficilmente decide di partecipare a eventi culturali. Infatti l’appuntamento più partecipato è stato l’ultimo, dove erano coinvolti molti autori gallipolini. Questo atteggiamento crea da anni il clima stagnante in questa realtà cittadina, clima che tutti conosciamo e che questa nuova amministrazione sta provando a cambiare proprio attraverso iniziative legate alla Poesia. E per questo ringrazio il sindaco Stefano Minerva, che con lucida follia insiste nel creare possibilità di incontro in seno alla poesia e crede nei valori della letteratura».

Andrea Donaera

GALLIPOLI. Ci sarà “Oju lampante” ad illuminare il prossimo Natale a Gallipoli. Dopo l’interesse suscitato dal “Festival della Poesia” tenutosi in primavera, infatti, largo ora al vernacolo: si terrà così nelle giornate del 22 e del 23 dicembre, il Festival della poesia dialettale “Oju lampante” dedicato a tutti i poeti locali (e non) e che mira ad essere la prima edizione di un percorso culturale a lungo termine.

Organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Gallipoli a cura della dottoressa Adele De Marini, con l’associazione “Amart” presieduta da Eugenio Chetta e dal gruppo di lavoro formatosi durante il Festival “Gallipoli in poesia” con Andrea Donaera come direttore artistico, il Festival avrà diversi scenari che faranno da sfondo a quest’atmosfera di poesia, cultura e tradizioni, con lezioni sulla poesia dialettale tenute da docenti e studiosi, performance teatrali, reading e spazi musicali sparsi in vicoli e stradine, nei luoghi di Cultura del centro storico come la Galleria dei due mari all’interno del Castello, la Biblioteca di Sant’Angelo e la struttura privata della “Casa degli artisti”.

Obiettivo del Festival è caratterizzare Gallipoli sempre più come “città di poesia” secondo un progetto del Sindaco Stefano Minerva, e coinvolgere cittadinanza, scuole, giovani scrittori e poeti e studenti universitari.  Due le sezioni in cui si dividerà “Oju lampante”: la prima, che rientrerà nel “Premio Walfredo De Matteis”, sarà dedicata ai componimenti scritti in dialetto gallipolino; la seconda, denominata “Premio Luigi Della Rupe”, sarà aperta ai componimenti in lingua italiana con tema Gallipoli. Ogni sezione avrà due giurie differenti: la prima sceglierà tre finalisti, che declameranno le loro poesie durante la serata finale; la seconda sarà composta invece da collaboratori del centro “Pens” dell’Università del Salento, che decreteranno un vincitore unico. Al Festival sarà inoltre correlato un concorso di poesia dialettale nazionale.

Voce al Direttore

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