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Cesare Sabato

Cesare Sabato

NARDÒ. Un lunghissimo viale di alti pini. Tutt’attorno un immenso uliveto con 12mila alberi, per un’estensione di 30 ettari sui 90 dell’intera area. Al centro, bianco latte si erge l’edificio della masseria “La Cornula”, situata tra i feudi Ogliastro e Cambrò, sulla strada provinciale Nardò-Copertino. Una bomboniera “green” nella Terra d’Arneo, tale per le attività agricole e zootecniche che da circa quattro secoli avvengono dall’alba al tramonto – ora, grazie all’azienda agricola che prende il nome della tenuta – e per le inesistenti emissioni in aria di CO2. «Volevamo realizzare qualcosa per far rivivere questi luoghi ormai dimenticati e, soprattutto, per far tornare l’accoglienza e l’agricoltura al centro dell’attività lavorativa», racconta Cesare Sabato, tra gli attuali proprietari della tenuta; gli altri sono Silvio Sabato, Stefano Sabato e Gabriele Cappello, rispettivamente padre, fratello e cognato dell’intervistato. Così, negli ultimi anni, in parallelo sono nate l’azienda agricola e poi la struttura ricettiva “La Cornula”, con tanto di centro benessere, sala ricevimenti, ristorante alla carta e suite. Dopo il restauro conservativo, parte della masseria – 8mila metri quadri coperti – un tempo dei notabili salentini Tafuri e Personè, è stata non solo recuperata, ma anche valorizzata.

All’ombra del profumato giardino di carrubi – in dialetto salentino, “cornule” – Sabato illustra una delle caratteristiche dell’attività di famiglia, l’“oil bar”, “nato dalla volontà di produrre olio di qualità in grado di esaltare i sapori, e la nostra “spremuta di olive” consente di raggiungere questo obiettivo. È per queste ragioni, per l’attenzione data alla qualità del nostro prodotto, per la grande sinergia che si è innescata tra i vari componenti del nostro gruppo di lavoro, che abbiamo ricevuto diversi premi»; il Dop Terra d’Otranto “La Cornula” ha ottenuto infatti le tre foglie di Gambero Rosso e il premio Sirena d’Argento. «Lo spazio riservato al nostro principale prodotto agricolo è stato molto apprezzato dagli ospiti australiani, canadesi, americani, francesi, tedeschi, inglesi e svizzeri, dal momento che diamo la possibilità di degustare le nostre sette varietà di olio (sei monovarietali ed uno invece “blend”, misto), ognuna con caratteristiche e profumi e sapori differenti». In tempi come questi, in un contesto simile non si può evitare di parlare di Xylella: «Con Carmelo Buttazzo, un agronomo salentino che ci segue sin dalla fase di lancio dell’azienda, e un pool di tecnici – spiega Sabato – ci interroghiamo quotidianamente sulle azioni da porre in essere. L’obiettivo è creare condizioni sfavorevoli alla presenza degli insetti vettori del batterio». Tra queste antiche mura il Canzoniere grecanico salentino, qualche settimana fa, ha svolto una sessione di prove in vista del nuovo disco: «Un’esperienza che ci ha entusiasmato – dice Sabato – in quei dieci giorni le consuete attività agricole nei campi sono state accompagnate dalla loro musica».

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