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Eugenio_Barba1GALLIPOLI. Il cittadino onorario di Gallipoli, e padre fondatore della compagnia dell’Odin Teatret, Eugenio Barba (foto), si racconta sul grande schermo nelle sale del teatro Tito Schipa in un doppio appuntamento programmato nell’ultimo fine settimana. Venerdì 19 febbraio viene proiettato infatti, “Il paese dove gli alberi volano. Eugenio Barba e i giorni dell’Odin”, il film-documentario diretto da Davide Barletti e Jacopo Quadri, prodotto da Fluid Produzioni e Ubulibri (realizzato con il sostegno dell’Apulia Film Commission in collaborazione con Sky Arte e distribuito in Italia da Wanted Cinema) che racconta, attraverso splendide immagini, i festeggiamenti per il 50° anniversario dell’Odin Teatret durante il festival di Holstebro, la cittadina danese che ospita la compagnia teatrale dalla metà degli anni ‘60.

Il documento cinematografico è stato presentato come evento speciale alla 72a mostra del Cinema di Venezia per le Giornate degli Autori, con la presenza del maestro Eugenio Barba e di Julia Varley. L’appuntamento, su richiesta inoltrata al Comune dall’associazione culturale Zeromeccanico, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Gallipoli. Sia nella proiezione serale a partire dalle 20,30 del 19 febbraio, che durante la matinée del giorno seguente dedicato alle scuole, sempre al teatro Schipa, la visione sarà affiancata da un incontro diretto con il regista Davide Barletti e con il direttore artistico dei Cantieri Teatrali Koreja, Salvatore Tramacere, che risponderanno alle domande del pubblico in sala e degli studenti.
L’opera cinematografica racconta il microcosmo dell’Odin Teatret, la compagnia teatrale di ricerca che, sotto la sapiente guida di Eugenio Barba, ha cambiato le coordinate dello spettacolo del secondo Novecento. Al maestro Barba, nel settembre del 2014, è stata conferita la cittadinanza onoraria su indicazione del Consiglio comunale e dell’Amministrazione allora retta dal sindaco Francesco Errico.

Eugenio_Barba1GALLIPOLI. Approderà alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione “Giornate degli autori-Venice Days, la sezione promossa da 100 Autori e Anac il film “Il paese dove gli alberi volano – Eugenio Barba e i giorni dell’Odin” di Davide Barletti e Jacopo Quadri. Il film è un omaggio al regista gallipolino e al suo Odin Teatret che ha compito 50 anni. Nel 1964, infatti, Barba, insieme a un gruppo di ragazzi che erano stati esclusi dall’esame di ammissione alla scuola nazionale di teatro di Oslo, fondò l’Odin Teatret. Due anni dopo il sindaco di Holstebro invitò l’Odin a trasferirsi nella cittadina offrendo ospitalità in un’abbandonata fattoria di campagna. Da quel momento Holstebro, l’Odin ed Eugenio Barba diventeranno per  questi 50 anni il simbolo del teatro di avanguardia.
Attori, registi, amici provenienti da ogni parte del mondo, per celebrare questo anniversario sono tornati a Holstebro. Il film racconta questa festa speciale intorno ad un regista sognatore circondato da amici che del sogno e dell’utopia hanno fatto la cifra della rivoluzione nel teatro. Il 26 settembre dello scorso anno la città di Gallipoli, nella sala ennagonale del Castello ha onorato Eugenio Barba conferendogli la cittadinanza onoraria.

GALLIPOLI. I pescatori che remano in piedi e, in lontananza, appaiono immobili ma si allontano verso l’orizzonte. Un’istantanea scattata con lo sguardo da bambino ed impressa nella mente. Questa l’immagine che il maestro Eugenio Barba custodisce della “sua” Gallipoli, metafora della vita di ogni uomo che anche quando “sembra fermo si allontana o si avvicina a qualcosa”.
Mentre la città è in fermento per celebrare con una serie di eventi i 50 anni dell’Odin Teatret, fra rappresentazioni teatrali e incontri, e la cerimonia della cittadinanza onoraria il 26, il Maestro si definisce “concentrato” nelle cose da fare. Le emozioni non mancano ma sono quelle che emergono dalla vita intima legata alla Gallipoli del Dopoguerra caratterizzata nei suoi ricordi da “grandi ingiustizie e grande bellezza”. Una Gallipoli diversa, di cui rivede poco. «Passeggiando non riconosco quasi nulla – racconta – ora vedo un’immagine ridente ma il mio ricordo è più intenso e cupo. C’era, allora, molta più consapevolezza della lotta per la vita».

Anche per questo il suo “punto di ancoraggio” nel Salento è Carpignano Salentino. «Se pur caratterizzato dalla vita contadina mi ricorda molto, per i ritmi e lo stile di vita, la Gallipoli di un tempo, più piccola e intima – continua Barba – la cultura e le immagini di quel Salento, le donne vestite di nero e spesso chiuse in casa, gli aspetti religiosi, le pastorali mi sono rimaste impresse come accordi sonori e visivi, un’emotività che trapela dal mio lavoro». Come quello intrapreso nel 1958 in Norvegia, della quale aveva scoperto la grande generosità ma anche forme di razzismo verso gli italiani a causa della guerra e del fascismo. Ecco, dunque, il teatro come mezzo per farsi accettare e allontanare i pregiudizi affermandosi come artista.
Nei giorni gallipolini l’artista ha partecipato a rappresentazioni e videoproiezioni al teatro Garibaldi, incontri con gli studenti del “Quinti Ennio”. Nella palestra del “Vespucci” ha presentato “La vita cronica”, in scena anche il 25 e 26; sabato 27 altre tre rappresentazioni al Garibaldi e alla Biblioteca comunale; il 28 infine Festa del Baratto in piazza Moro a partire dalle 17, con scene dello spettacolo “Ode al progresso”.

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Foto da cw.routledge.com

Foto da cw.routledge.com

GALLIPOLI. Mentre infuria la polemica dopo la mancata unanimità in Commissione cultura per il conferimento della cittadinanza onoraria a Eugenio Barba, prevista e ufficializzata per il 26 settembre, ecco tutti gli incontri del seminario gallipolino (in programma dal 23 al 28 settembre) in cui saranno protagonisti l’artista e gli attori dell’ Odin Teatret.

Martedì 23
16.00 – 18.00 Riunione introduttiva del seminario Odin Festival con Eugenio Barba, sala Mercato
18.30 – 19.30 IL CASTELLO DI HOLSTEBRO (spettacolo con Julia Varley), Teatro Garibaldi
21.00 – Presentazione di filmati sull’Odin Teatret in Salento (1974) e La conquista della differenza (2013, 50 anni di teatro), Teatro Garibaldi

Mercoledì 24
09.00 – 10.30 Training con Sofía Monsalve, Elena Floris e Donald Kitt, sala Mercato
11.00 – 13.00 L’eco del silenzio (dimostrazione spettacolo con Julia Varley), Teatro Garibaldi
15.00 – 16.30 La tradizione dell’Odin con il compositore Frans Winther, sala Mercato
17.00 – 19.00 Presentazione filmati sull’Odin Teatret in Perù (1978, baratti e teatro di strada) e a Cuba (2002, baratti), Teatro Garibaldi
21.00 – 22.30 La Vita Cronica (spettacolo con l’ensemble dell’Odin Teatret), sala Palestra Istituto Tecnico Commerciale

Giovedì 25
09.00 – 10.30 Training con Sofía Monsalve, Elena Floris e Donald Kitt, sala Mercato
11.00 – 13.00 Orme sulla neve (spettacolo/dimostrazione con Roberta Carreri), Teatro Garibaldi
15.00 – 16.30 La tradizione dell’Odin con Kai Bredholt, sala Mercato
17.30 – 19.30 La tradizione dell’Odin con Else Marie Laukvik, attrice fondatrice dell’Odin Teatret, sala Mercato
21.00 – 22.30 La Vita Cronica (spettacolo con l’ensemble dell’Odin Teatret), sala Palestra Istituto Tecnico Commerciale

Venerdì 26
09.00 – 10.30 Training con Sofía Monsalve, Elena Floris e Donald Kitt, sala Mercato
11.00 – 12.15 Masterclass di Eugenio Barba e Julia Varley, sala Mercato
15.00 – 16.30 Incontro con Anne Savage sull’amministrazione dell’Odin Teatret, sala Mercato
17.00 – 19.00 Incontro con Eugenio Barba, sala Mercato
21.00 – 22.00 MEMORIA (spettacolo con Else Marie Laukvik, Frans Winther), sala Biblioteca

Sabato 27
09.00 – 11.00 Training vocale con Julia Varley, sala Mercato
11.30 – 13.00 Quasi Orfeo: L’attore musicista (spettacolo/dimostrazione con Jan Ferslev), sala Mercato
15.00 – 18.00 La tradizione dell’Odin con Kai Bredholt, preparazione dei partecipanti alla partecipazione al baratto, sala Palestra Istituto Tecnico Commerciale
18.30 – 19.30 BIANCA COME IL GELSOMINO (concerto d’attore con Iben Nagel Rasmussen), sala Mercato
21.00 – 22.00 JUDITH (spettacolo con Roberta Carreri), Teatro Garibaldi

Domenica 28
09.00 – 11.00 Training con Roberta Carreri, sala Mercato
11.15 – 13.00 La tradizione dell’Odin con Tage Larsen, Teatro Garibaldi
15.00 – 17.00 Preparazione della festa/baratto Palestra Istituto Tecnico Commerciale
17.00 Festa Baratto con scene da ODE AL PROGRESSO, sala Palestra Istituto Tecnico Commerciale o spiazzo davanti alla Chiesa, Piazza Canneto

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Da odinteatret.dk - ph Fiora Bemporad

Da odinteatret.dk – ph Fiora Bemporad

GALLIPOLI. Nel mese di settembre, c’è una settimana dal 23 al 28,  per ricordare e certamente da ricordare. Il clou sarà il 26 settembre quando sarà conferita la cittadinanza onoraria a Eugenio Barba all’interno di un progetto internazionale a 50 anni dalla nascita dell’Odin Teatret. Si tratta di un seminario per 40 partecipanti tenuto da Barba e dagli attori dell’Odin con lavoro pratico, filmati, dimostrazioni e spettacoli.

Ecco alcune tappe: il 23  alle 18,30 “Il castello di Holstebro” con Julia Varley, al teatro Garibaldi dove alle 21 saranno presentati i filmati dell’attività dell’Odin nel Salento nel 1974 (esperienza di Carpignano)  e “La conquista della differenza”; mercoledì  24 nella sala Mercato, “La tradizione dell’Odin” con il compositore Frans Winther; il 25 dalle 17,30 alle 19,30 “La tradizione dell’Odin” con Else Marie Laukvik, attrice fondatrice dell’Odin, e a sera, alle 21, nella palestra dell’istituto tecnico commerciale, “La vita cronica” spettacolo con l’ensemble dell’Odin; venerdì 26 nella sala Mercato ci sarà un incontro con Eugenio Barba dalle 17 alle 19; nel medesimo luogo, sabato 27 alle 18,30 “Bianca come il gelsomino”, concerto d’attore con Iben Nagel Rasmussen; infine, nella giornata conclusiva del 28 alle 17. la Festa Baratto con scene da “Ode al progresso”. Modalità di ingresso ai seminari e agli incontri verranno comunicate prossimamente sul sito www.teatropubblicopugliese.it.

Voce al Direttore

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