Home Tags Posts tagged with "Occupazione suolo pubblico"

Occupazione suolo pubblico

Gallipoli – Torna il bel tempo, (in anticipo); torna la voglia di stare all’aperto, magari cenando; tornano a frotte vacanzieri affamati soprattutto nel centro storico e, immediatamente, emergono le solite irregolarità che il Comune faticosamente cerca di arginare circa il suolo pubblico. Sono emersi già i primi casi in questi giorni di suolo pubblico assegnato con dimensioni precise e che invece, ai primi controlli dei vigili urbani risultano inopinatamente superiori ai metri quadri autorizzati.

Ai verbali elevati a maggio scorso  dalla polizia municipale, hanno fatto seguito come da norma le ordinanze di ripristino del’occupazione del suolo nei limiti indicati dalle concessioni chieste e rilasciate all’Ente comunale. Si tratta di tre esercizi pubblici (settore ristorazione e punti di ristoro) collocati nella città vecchia lungo le riviere. In un caso è stato occupato anche un tratto di marciapiede lato mare della riviera Nazario Sauro, con “struttura a pergola invece dei prescritti ombrelloni in tela bianca. Strutture ombreggianti tipo pergolato sono state rinvenute anche in un’altra situazione irregolare lungo la stessa riviera; anche qui un pezzo di marciapiede era stato occupato. Non ha resistito all’istinto di ingrandirsi neppure un terzo esercizio pubblico che, sul lato mare della riviera Sauro, ha installato una struttura in legno sormontata da foglie di palma; anche qui erano stati autorizzati solo ombrelloni in tela bianca.

Ora tutti e tre gli “abusivi” hanno tre giorni di tempo per rimettere le cose ha posto. Nell’ordinanza si specifica che nel caso non si riporti nelle norme la situazione, si agirà coattivamente con oneri ovviamente a carico dei diretti interessati. Nell’ulteriore caso in cui si tratti di comportamenti recidivi, il Comune – tramite il dirigente del settore – informa che l’attività dell’esercizio fuorilegge sarà sospesa “per un periodo non superiore a tre giorni”.

Proprio nei giorno scorsi piazzasalento ha pubblicato le novità normative introdotte dall’Amministrazione comunale, dopo uno stretto e doveroso consulto per i pareri con la Soprintendenza, che ne autorizzate ma solo temporaneamente ed in via sperimentale solo due. Gli obiettivi dichiarati sono quelli di rendere agibile il centro storico anche in piena estate, senza costringere i pedoni a mettere a rischio la propria incolumità o a fare la gimkana tra tavolini e sedie mentre si cerca semplicemente di farsi una passeggiata lungo le mura.

 

Gallipoli – Ci sono novità per quanto riguarda, burocraticamente parlando, le norme che regolano l’uso di suolo pubblico concesso dal Comune agli operatori che ne facciano richiesta, in particolar modo per il centro storico. Le modifiche al regolamento comunale licenziato dal Consiglio comunale in carica l’11 febbraio 2013, sono state alquanto faticose, tra richiesta di pareri alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e passaggi per la presa d’atto in Consiglio comunale (tre: il 29 novembre 2017, il 9 marzo e il 22 maggio scorsi). Con contorno naturalmente di polemiche, considerati gli interessi in ballo in una delle zone della città che d’estate sforna profitti a palate.

Sulla prima richiesta di modifica inoltrata il 25 gennaio, la soprintendente, architetto Maria Piccarreta, ha risposto negativamente. Dal Comune si proponeva di poter autorizzare l’installazione di gazebo “al fine di assicurare la sicurezza e l’incolumità pubblica che potrebbe essere compromessa dall’alta esposizione ai venti”. La soprintendente rimarca che tali strutture non sono paesisticamente inseribili in maniera indolore circa la fruizione di delle quinte urbane e della vista panoramica. L’emendamento era stato a suo tempo presentato dai consiglieri Abate, Portolano, Titti Cataldi e Piteo. Per i segnalati possibili problemi, si suggeriscono quinte mobili in materiale trasparente.

L’altra regola che si sarebbe voluto rivedere riguardava il passaggio pedonale da lasciare libero tra le mura e le are adibite a tavolini e sedie per il ristoro. Il metro e 20 da lasciare libero lato mare veniva mantenuto ma non quello della stessa ampiezza misurato dal bordo del marciapiede (da cancellare). Qui la Soprintendenza ha concesso una autorizzazione provvisoria “limitatamente alla prossima stagione al fine di valutare sotto il profilo paesaggistico gli impatti derivanti dalle occupazioni di suolo pubblico singolarmente e con effetto cumulativo”.

Pure la terza modifica – riguardante i coni visuali da lasciare liberi per poter ammirare le bellezze storico-architettoniche e monumentali – è stata assentita ma con la prescrizione di utilizzare nei paraggi solo tavoli e sedie su pedane e con ombrelloni. I luoghi interessati da quest’ultima norma con relative restrizioni su cui si raccomanda di vigilare, sono le chiese Purità, San Francesco, Madonna degli angeli, del Rosari, San Domenico e chiostro omonimo, S. Francesco di Paola e le piazze Moro, Carducci, Tellini, Monumento dei Caduti e Malta nel borgo.

“Tre volte in Consiglio per tre pareri della Soprintendenza (portati in aula solo due però) di cui uno negativo e due da verificare costantemente circa l’occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto: un continuo affanno che dimostra l’incapacità di questa Amministrazione a programmare: sarà un’altra estate tragica, temiamo”, hanno commentato i consiglieri di “Gallipoli Futura”, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano in una conferenza stampa.

by -
0 1477

Gallipoli – Due esercizi recidivi in materia di violazione delle norme sull’occupazione di suolo pubblici e pertanto sotto ordinanza di sgombero con la pena della chiusura delle attività interessate dal 19 al 21 settembre prossimi (tre giorni); altri due non recidivi ma con l’ordine di sgomberare gli spazi occupati abusivamente entro il 18 prossimo: sono gli interventi più recenti sul vecchio problema degli spazi pubblici accaparrati abusivamente, lungo le riviere via De Pace nel centro storico in questo caso. C’è chi li ha usati per installare sedie e tavolini, chi gazebo e ombrelloni.

tavolini occupazione suolo pubblicoGALLIPOLI. Quasi una vera e propria rivoluzione per mettere freno agli abusi e rendere più stringenti le norme  per l’occupazione del suolo pubblico. Con una recente delibera il commissario straordinario Guido Aprea ha approvato una serie di modifiche al regolamento e sono sette le sostanziali variazioni che di fatto cambiano volto allo strumento normativo per locali ed esercizi pubblici, restringendo anche i tempi di esecuzione dei provvedimenti di sgombero e limitando le aree da occupare nel centro storico quanto nel borgo nuovo e sul lungomare.
Le principali novità introdotte dispongono l’eliminazione della possibilità di occupare spazi pubblici da parte dei titolari degli esercizi di vicinato e delle attività artigianali di asporto; l’ampliamento delle zone in cui è preclusa la facoltà di installare gazebi per gli esercizi pubblici: non solo nel centro storico e su corso Roma, ma anche in piazza Tellini, piazza Carducci e piazza Falcone e Borsellino; l’eliminazione della facoltà di realizzare strutture “scatolari” nella zona del borgo antico e di corso Roma. Prevista l’introduzione del divieto di installare arredi in tutte le strade del centro storico in cui la larghezza risulti essere inferiore o uguale a 3 metri; impossibilità di occupare, con tavoli e sedie, spazi ed aree pubbliche da parte degli automarket attrezzati posti sul lungomare Galilei.

Infine cambiamenti radicali con tempi più rapidi per lo sgombero delle occupazioni difformi o non autorizzate (si passa dai vecchi 5 giorni ad appena 24 ore per dar seguito al provvedimento), con ulteriore divieto di occupazione al primo week end utili. I trasgressori in caso di inottemperanza, vedranno altresì decadere la Scia, con contestuale informativa alla procura per l’occupazione abusiva e le violazioni delle norme.
Inoltre si disporrà anche la chiusura dell’attività all’interno del locale per almeno 5 giorni e comunque sino al ripristino dello stato dei luoghi. Infine l’interdizione della Scia per l’anno successivo diventerà efficace dopo la terza, e non più come previsto in precedenza dopo la quarta, violazione.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...