Home Tags Posts tagged with "nuove norme"

nuove norme

Gallipoli – E’ tornato in Consiglio comunale per alcune “rimodulazioni” il regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico a fini commerciali e di ristoro. L’assise cittadina si è pronunciata sulle modifiche approvandole, alla fine di una discussione a tratti polemica, con none voti a favore, tre voti contro (Fasano e Cataldi di Gallipoli Futura, Quintana) e con due consiglieri di maggioranza che non hanno voluto partecipare al voto (Guglielmetti e Oltremarini); assenti Faita e Titti Cataldi (maggioranza) e Piro (gruppo misto).

Che cos’è che cambia. E da quando Va subito detto che, come scritto nella bozza di deliberazione consegnata ai consiglieri, le modifiche diventeranno efficaci soltanto dopo il parere – della Soprintendenza di Lecce, trattandosi di misure che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni storico artistici di cui il centro storico è ricco. A differenza del precedente articolo, non ci saranno più due percorsi per i pedoni . uno tra le mura urbiche e i tavolini dei ristoranti, l’altro all’altro lato del marciapiede, entrambi larghi 1,20 metri – ma solo uno, quello lungo le mura lato mare. Altra modifica interessa il “cono visuale” ossia le vedute panoramiche che caratterizzano alcuni paesaggi del territorio di Gallipoli”, come si chiarisce nella deliberazione consiliare, “per la salvaguardia della veduta del patrimonio storico monumentale”. Tale cono visuale è stato ridotto del 30%, con un conseguente aumento “in una piccola misura” del suolo pubblico occupato. Sono stati quindi prorogati i termini “solo per l’anno in corso” entro cui presentare le richieste per occupare suolo pubblico per il centro storico che, come si ricorderà, l’Amministrazione comunale aveva trasformato in autorizzazioni abolendo le Scia (comunicazioni di inizio attività), anche per via del Patto per la sicurezza stretto con Prefettura e Ministero dell’Interno nella primavera del 2016. Infine per gli esercizi che negli ultimi tre anni hanno continuativamente svolto attività su suolo pubblico, rimane l’autorizzazione ad occuparne “anche al di fuori della proiezione del fronte del fabbricato”.

Le assenze, i contrari e le crtiche I nove voti messi insieme dalla maggioranza hanno fatto pensate a qualche crisi strisciante. E’ vero che due consiglieri erano assenti ma è anche vero che in due non hanno partecipato al voto facendolo mettere a verbale. Inoltre un altro assente, Vincenzo Piro, in commissione consiliare del commercio, aveva espresso voto contrario. Ed è certo che l’occupazione di suolo pubblico in centro storico (con relativi abusi) non trova pace da tempo: si pensi che dal novembre 2011 ad oggi, vi si è messo mano – tra Sindaci e commissari straordinari – ben sette volte. “Manca una parola e una pratica che si chiama programmazione – afferma Fasano – e in più si portano in Consiglio argomenti come questo incompleti e inefficaci perchè privi di pareri di ufficio tecnico, comando dei vigili e soprattutto Soprintendenza. Non vorrei che il diniego a dieci richieste dall’ultima variazione regolamentare di fine 2017 abbiano convinto gli amministratori ad intervenire in maniera così estemporanea”. L’assessore del settore Emanuele Piccinno (foto sopra) ha comunque accennato in aula che l’Amministrazione sta pensando a rendere tutta la città vecchia isola pedonale.

Gallipoli – Battuta d’arresto, proprio alla fine dei lavori previsti, con l’ultimo ascensore da riparare e che ora attende “fuori servizio” il suo turno all’ospedale “S. Cuore” di Gallipoli. Per quanto altro sarà inservibile ancora non si sa. Si sapeva però (così era scritto sul cartello informativo) che sarebbe rimasto inagibile fino al 18 novembre scorso. Di recente quel cartello (come si vede in foto) è stato corretto in maniera raffazzonata per indicare come data ultima il ’18. Già dall’estate scorsa, a distanza di un mese l’uno dall’altro erano stati adeguati i primi quattro ascensori (due per blocco) delle torri “C” e “B” adibiti al trasporto dei malati e del personale sanitario. Erano appena iniziati, a ottobre, quelli alla torre “A”. Ma l’intoppo si è verificato proprio con l’ultimo ascensore. In direzione sanitaria, assente  il responsabile, fanno sapere che la questione la stanno gestendo direttamente i tecnici della direzione generale dell’Asl leccese. Fatti i dovuti approfondimenti, si è alla fine venuti a capo del caso che ha causato un ritardo e disagi ai pazienti. Il motivo dello slittamento della fine dell’intervento manutentivo sta nel fatto che nell’autunno scorso è cambiata ancora una volta la normativa in materia di  “impianti elevatori”, per cui, anche per evitare  doppio lavoro e inutili costi, si sono sospesi i lavori, presentando una nuova perizia in variante. La pratica ora è a Bari – fanno sapere i tecnici – presso i competenti uffici della Regione, in attesa di risposta. In attesa delle determinazioni regionali, nella prima Torre funziona un solo ascensore con le comprensibili difficoltà nella torre “A” dove ci sono i reparti di Pneumologia (al 6° piano), Oncologia (5°), Cardiologia (4°), la sala operatoria e la Rianimazione e, da ultimo, al sottopiano, anche il Pronto soccorso.

Voce al Direttore

by -
Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...