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notte della taranta

Melpignano – Prestigiosa trasferta internazionale per l’Orchestra popolare della Notte della Taranta, che vola a Berlino: sabato 8 settembre il gruppo di musicisti salentini e pugliesi diretto dal maestro Daniele Durante si è esibito al Bürgerfest, la festa dei cittadini voluta dal presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier a sostegno del mondo del volontariato.

Il tamburello conquista tutti – Dopo le Olimpiadi invernali in Corea e il  Gran Ballo dell’OSCE a Vienna, l’Orchestra popolare della Notte della Taranta prosegue il suo tour internazionale per farsi ambasciatrice della cultura italiana – e in particolare di quella salentina – nel mondo. Così commenta il presidente della Fondazione Notte della Taranta Massimo Manera: “La collaborazione con ENIT (Agenzia nazionale italiana del turismo) avviata nel 2017 consente di esportare nel mondo la cultura musicale salentina  in contesti di grande partecipazione popolare. Il binomio turismo-pizzica proposto dall’Agenzia nazionale riscuote il successo atteso e consente di presentare il nostro Paese partendo dalla tradizione, dal ritmo ancestrale del tamburello che riesce a far ballare tutti e dunque a far dialogare ogni popolo”.

L’orchestra e i ballerini della Notte della Taranta si è esibita nel giardino di Schloss Bellevue, dalle ore 13,30 alle 17,30. Sul palco insieme al maestro Daniele Durante presenti: Antonio Amato ed Enza Pagliara, i musicisti Roberto Chiga (tamburello), Nico Berardi (fiati), Gianluca Longo (mandola), Antonio Marra (batteria), Giuseppe Astore (violino) Attilio Turrisi (chitarra battente), Mario Esposito (basso) e i ballerini di pizzica Serena Pellegrino e Andrea Caracuta. Ad accoglierli sono stati il presidente Steinmeier con la moglie Elke Büdenbender.

Italia ospite d’onore – La partecipazione degli artisti della Notte della Taranta all’evento rientra nella presenza dell’Italia in qualità di ospite speciale di quest’edizione del Bürgerfest (insieme alla Sassonia): al nostro Paese è dedicato il “Viale Italia” (all’interno del parco dello Schloss), dove sono esposte le specialità enogastronomiche italiane, ed è presentato il meglio del made in Italy fra design, arte, cinema e architettura.

Melpignano – Un contesto “inedito” e un’emozione che, in alcuni momenti, ha avuto la meglio ma alla fine per Mino De Santis resta la grande soddisfazione di aver proposto preso parte, tra “i big”,  alla Notte della Taranta. “La terra” e “Cesarina” sono stati i due brani proposti sul palco di Melpignano dal poeta “cantastorie” di Tuglie che ha commentato sul suo profilo facebook la serata particolare. «Riascoltandomi, si in qualche punto ho stonato, l’impaccio era evidente e veramente forte per uno come me non abituato a luci e palchi di quell’importanza….», ammette Mino ringraziando quanti gli hanno dato la possibilità “di esprimere ciò che penso e sento davanti a centinaia di migliaia di persone, liberamente come tra l’altro ho sempre fatto e farò senza cedere a censure e restrizioni di alcun tipo”.

L’appello per la “terra” Accanto al classico “Cesarina”, con “La terra” De Santis ha interpretato il tema portante dell’edizione 2018 del Concertone. «Credo che la nostra terra debba essere difesa da chi la violenta, la abusa, la svende, dalle mistificazioni, dai luoghi comuni, dagli stereotipi, dalle icone che non la rappresentano più da tempo, dalle lusinghe dei politici dell’ultima ora e dalle loro promesse fasulle: il senso de “il canto dalla terra” è tutto qui», conclude De Santis il suo post affermando che l’arte, e la musica nello specifico “non è la perfezione stilistica, non è neanche la voce che non stona mai o la suonata eseguita alla perfezione: l’arte è libertà e l’artista è sempre un uomo libero, oppure è qualcos’altro…».

Cesko e l’immigrazione Insieme al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies l’esibizione degli Apres la Classe con Cesko (di Aradeo) che ha ricordato come, davanti al fenomeno dell’immigrazione, “il Salento è e sarà sempre terra di mezzo e di accoglienza”. “Kalos Irtate” è stato il brano eseguito in un intreccio di sonorità quanto mai originale.

La “piccola ronda” Ad aprire le danze del pre-Concertone, tra gli applausi del “popolo” della Taranta sulla spianata degli Agostiniani, sono stati i piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano.

Melpignano – Festa dove essere e tale è stata quella per la 21^ edizione della Notte della Taranta. Il piano sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine ha funzionato nel rispetto di un protocollo ormai consolidato e adeguato alle nuove disposizioni previste per i “grandi eventi”. Il pubblico che si è radunato nella spianata degli Agostiniani di Melpignano (i “soliti” 150mila secondo gli organizzatori) non ha creato grosse criticità: circa 90 sono stati gli interventi sanitari legati all’assunzione di sostanze stupefacenti o alcol, ma soltanto per sei persone è stato ncessario il ricovero in ospedale per ulteriori accertamenti.

L’arresto Il servizio “ad hoc” finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ha portato all’arresto, da parte dei carabinieri della Compagnia di Maglie, del 34enne senegalese Djibril Ngom, già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo africano ha avvicinato un militare impegnato in un servizio in abiti civili proponendogli l’acquisto di un grammo di marijuana. La successiva perquisizione ha poi permesso di trovare altri quattro grammi dello stesso stupefacente oltre a 155 euro ritenuti il provento dell’illecita attività di spaccio. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro mentre l’arrestato è stato condotto presso la Casa circondariale Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Melpignano – Un abbraccio con Genova (ed un minuto di raccoglimento) per aprire la 21^ edizione della Notte della Taranta: sabato 25 agosto sul palco del Concertone di Melpignano spazio, dunque, a quanti, tra vigili del fuoco e forze dell’ordine, sono solitamente  impegnati in simili tragedie. Ma sarà solidarietà anche ricordando il terremoto di Amatrice perchè proprio grazie alle donazioni raccolte nella “Notte” del 2016 nella città laziale sarà possibile realizzare il progetto della Casa della Musica.

Il “pre-Concertone” Se le telecamere di Rai 5 si accenderanno per la diretta dalle 22.30, sul palco di Melpignano sarà musica e festa già dalle 18.30 con l’apertura del pre-concertone affidata ai piccoli danzatori e tamburellisti di Torrepaduli nell’ambito del progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco della frazione di Ruffano. A loro è spettato anche l’onore di anticipare, a Ferragosto, la tradizionale “danza delle spade” con il “Fuori Festival” di piazza Carmelitani per la festa di San Rocco. A scaldare la piazza ci saranno anche Gran Bal Dub di Sergio Berardo e Madaski, Danilo di Paolo Nicola e i Solisti dell’Orchestra Popolare del Saltarello, Daniele Sepe in Capitan Capitone e i fratelli della Costa e Ragnarock.

I big del Concertone Il Concertone vero e proprio, quello diretto dal maestro concertatore Andrea Mirò, prevede una sfilza di star tra le quali il poeta cantastorie di Tuglie Mino De Santis chiamato ad interpretare, con un brano inedito, il tema del “paesaggio” scelto quale filo conduttore dell’edizione 2018 della Notte della Taranta. Sul palco anche i salentini Apres la Classe (con Cesko di Aradeo) oltre alla cantautrice italo-americana Laura Pergolizzi, ai giovani tenori del Volo, ad Enzo Gragnaniello e James Senese, al rapper Clementino, al violino e alla voce di Ylian Canizares, al trombettista leccese Frank Nemola, dal 1998 nella band di Vasco Rossi, al fisarmonicista Davide “Billa” Brambilla e al gruppo indiano dei Dhoad Gypsies. A guidare il corpo di ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini, che dal 2001 collabora con Roberto Bolle, mentre le luci del mega palco (alto 18 metri e largo 9) la scenografie e luci sono curate da Mariano Light (con 14mila lampade a led ed altre 38mila di nuova tecnologia).

Traffico e controlli Nella zona del concerto il traffico veicolare sarà interdetto, sin dalle 8.30, per l’intera giornata mentre sono 8.000 i parcheggi previsti nella zona industriale ai quali si può accedere previa prenotazione (lanottedellataranta.parkforfun.it). Il piano sicurezza prevede controlli serrati ma meno invadenti anche grazie all’ausilio delle 15 telecamere “Axis communication” a disposizione dell’organizzazione  e della sala operativa della Questura di Lecce che permetteranno un controllo “puntuale e preciso” con le funzioni di rilevamento del movimento delle persone, il riconoscimento facciale o il controllo perimetrale per accessi non autorizzati. Saranno, infine, circa 200 i volontari della Croce Rossa presenti per garantire il primo soccorso ai partecipanti all’evento (al quale, secondo le ultime previsioni, sono attesi circa 150mila partecipanti) con 8 ambulanze e 30 posti letto. «Saremo un po’ stretti ma saremo in campo a svolgere al massimo il nostro dovere», si legge sul profilo facebook del Comitato di Lecce, insieme all’augurio che quella del 25 possa essere “una notte di pizzica e allegria all’insegna del divertimento”.

Melpignano – Cresce l’attesa per il concertone del 25 agosto che concluderà il festival itinerante della “Notte della Taranta”. Mentre gli artisti si preparano a salire sul palco sotto la guida di Andrea Mirò, che sarà il maestro concertatore di quest’edizione, le Ferrovie del Sud-Est preparano il piano traffico con treni e bus, l’Asl Lecce predispone i mezzi di soccorso e la ditta MarianoLight (di Corigliano d’Otranto) allestisce la scenografia del palco, sotto il segno delle luminarie.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da OtrantoMagliePoggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto RossoGallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno. Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

Festa in sicurezza con un ospedale da campo e oltre 250 sanitari – Il Servizio 118 (diretto da Maurizio Scardia) e la Croce Rossa gestiranno il Piano Soccorsi, che avrà il suo cuore operativo in un ospedale da campo allestito su un’area di 400 metri quadri (di cui 260 coperti). All’interno dell’ospedale da campo, il Posto Medico Avanzato si occuperà dei codici rossi in una tenda provvista di aria condizionata e di tutta l’attrezzatura per la rianimazione. Nel campo sanitario, inoltre, saranno presenti una tenda pneumatica dedicata al triage (accoglienza e primo intervento), quattro tende pneumatiche per la degenza dei codici bianchi e verdi (con 22 posti letto totali) e un Posto Medico Attrezzato per i codici gialli. La Croce Rossa predisporrà poi in tutta l’area del concerto 15 squadre di soccorso appiedate itineranti e 7 ambulanze collocate in punti strategici (stazione Sud-Est; parcheggio/zona industriale, nei pressi del rondò di accesso dalla SS. 16; lato ovest del palco; Area vip; lato est del palco; stazione Agip/Eni SS. 16; corridoio centrale dell’area destinata al pubblico).

I numeri dei soccorsi: ogni anno circa 100 interventi – Abuso di alcol e traumi rappresentano il 70% delle situazioni su cui si trovano a intervenire i sanitari, in gran parte – per fortuna – codici bianchi e verdi. Il direttore generale dell’Asl Lecce Ottavio Narracci dichiara: “Mettiamo risorse, uomini e capacità organizzativa al servizio della ‘Notte della Taranta’ e delle persone esattamente dove serve e, nello stesso tempo, invitiamo il pubblico di appassionati a vivere questo grande evento come uno straordinario momento di aggregazione e di sano divertimento, senza inutili eccessi”.

Ricami e rosoni: giochi di luce sul palco – L’arte delle luminarie di MarianoLight accenderà il palco della “Notte della Taranta” con una scenografia imponente, alta 18 metri e larga 9, realizzata con oltre 14mila lampade a led e 38mila lampade Rgb di ultima tecnologia. Paesaggio salentino e tradizioni locali fanno da ispirazione ai giochi di luce di queste luminarie, che richiamano gli intrecci dei ricami delle nonne, dei rosoni delle chiese e dei sonagli dei tamburelli.

 

Melpignano – Prosegue sempre più incessante la marcia della Notte della Taranta verso la tappa finale di Melpignano, che ospiterà il concertone di sabato 25 agosto diretto da Andrea Mirò e trasmesso in diretta (dalle ore 22,30) su Rai5. L’evento di punta dell’ultimo scorcio dell’estate salentina richiama un pubblico che anche per quest’edizione si prevede attestarsi fra le 150 e le 200mila presenze. Dopo l’esodo di Ferragosto, sarà questo il volano per gli ultimi consistenti flussi turistici della stagione estiva, che investono tante strutture ricettive del Salento.

Taranta solidale – Il calendario dei concerti itineranti del festival riprende dopo la pausa di domenica 18 agosto, nel giorno del lutto nazionale dopo il crollo del ponte Morandi a Genova: per l’occasione, in segno di vicinanza alle famiglie delle vittime si è scelto di annullare il concerto in programma a Castrignano de’ Greci. Nella stessa giornata, un’altra iniziativa solidale ha visto il corpo di ballo della Notte della Taranta tenere un laboratorio di pizzica presso il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, con l’obiettivo di portare un sorriso ai piccoli pazienti. Sempre a favore del Vito Fazzi, la Fondazione Notte della Taranta porta avanti già dal 2017 il progetto “Accorciamo le distanze”, che punta a completare una piattaforma digitale per consentire al nosocomio leccese di collegarsi e condividere in rete dati, esperienze e informazioni con centri d’eccellenza a livello mondiale.

I prossimi concerti in programma prima dell’evento clou a Melpignano –  Il viaggio della Taranta lunedì 20 agosto arriva in piazza della Repubblica a Martignano, dove dalle ore 22,30 salgono sul palco gli Officina Zoè: il gruppo, nato dall’unione di alcuni musicisti salentini su idea di Lamberto Probo, Donatello Pisanello (di Taviano) e Cinzia Marzo, festeggia con questo concerto i suoi 25 anni di attività. Prima del concerto, dalle 21,30 in piazzetta Palmieri saranno proiettati filmati sulla storia del gruppo, a cura di Edoardo Winspeare. Martedì 21 tappa a Sternatia, con Carmen Consoli ospite del progetto “Malmaritate” (dalle 21,30 in piazza Castello. Prenotazione obbligatoria compilando il form qui). A Cutrofiano, mercoledì 22, arriva invece il progetto musicale “Ifriqiyya Electrique”, con sonorità dalla Tunisia e dalla Francia (piazza Cavallotti, ore 21,30); mentre sul palco in piazza Municipio dalle 22,30 spazio al concerto del gruppo Kalàscima (di Alessano). L’ultima tappa prima del concertone di Melpignano sarà giovedì 23 agosto a Martano: in piazza Baronale alle 21,30 il gruppo “Le Galanias di Actores Alidos” porta canti della tradizione sarda eseguiti dalle donne (prenotazione obbligatoria al form qui); mentre in Largo Pozzelle ci sono (rispettivamente alle 22,30 e alle 23,30) i concerti del gruppo “I briganti e i bottari degli Alburni” (dalla Campania) e della cantante salentina Stella Grande.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da Otranto, Maglie, Poggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno.

Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

 

 

Torrepaduli (Ruffano) – Alle ragazze e ai ragazzi  del progetto “Piccola ronda” è affidato l’incarico di aprire ufficialmente l’edizione 2018 della Festa di San Rocco, il tradizionale evento ferragostano capace di attirare, da sempre, migliaia di visitatori a Torrepaduli (frazione di Ruffano). Si tratta di un progetto della Notte della Taranta e del Comitato Festa San Rocco Torrepaduli  Alle 19.30 in piazza Carmelitani ad anticipare la classica “danza delle spade”, con l’evento “Fuori Festival” saranno  i piccoli danzatori e tamburellisti ai quali sarà poi affidata l’apertura del pre-Concertone di Melpignano, dalle 19 del 25 agosto. Il progetto coinvolge anche gli ospiti della casa-famiglia La Coccinella.

La danza delle spade Sempre mercoledì 15 alle 21 è in programma la solenne processione per le strade della frazione con la cascata pirotecnica sulla facciata del santuario intorno alle 22 (a cura della Pirotecnica napoletana) ed i fuochi pirotecnici alle 23 (a cura delle ditte Cosma Dario e Pirotecnica Napoletana). A seguire, intorno alla mezzanotte e fino all’alba, il tradizionale rito spontaneo di “danza-scherma”. Giovedì 16 agosto, in piazza Carmelitani il concerto bandistico Città di Manduria ed alle 21 in largo San Rocco il concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli con l’esposizione del tamburello gigante per le foto di rito.

C’è il “Tambureddhu Folk festival” Conclusione della tre giorni venerdì 17, dalle 21.30 in largo San Rocco (ingresso libero), con la prima edizione del Tambureddhu Folk festival, a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ruffano, con I Beddi – musicanti di Sicilia, officina Zoè (con Serena D’Amato), Modena City Ramblers, Paranza dell’Agro e Alla Bua. «Si tratta – fanno sapere i promotori – di un progetto etno-culturale interamente dedicato alla musica popolare ed alle sue contaminazioni”. Nel corso della serata ci sarà anche “Gusto e artigianato in fiera”, “un mercatino in cui si potranno trovare gastronomia di alta qualità, fiumi di birra artigianale e prodotti tipici dell’artigianato locale”.

Leuca (Castrignano del Capo) – Si avvia a conclusione il cammino dei 352 giovani provenienti da tutto il Mediterraneo, in marcia dal 5 agosto per il cammino del meeting “Carta di Leuca”. Dopo aver già toccato Brindisi, Lecce, Copertino, Galatina, Otranto, Poggiardo, Uggiano La Chiesa e Cerfignano, nella tarda mattinata di oggi, giovedì 9 agosto, il gruppo è arrivato ad Alessano. Qui, in piazza don Tonino Bello, in serata (dalle 23,30) si terrà uno spettacolo sulla convivialità.

Marcia in notturna sui passi di don Tonino – Fra i momenti più toccanti ci sarà la partenza della marcia notturna che si muoverà all’1 dalla tomba di don Tonino, per poi raggiungere all’alba di venerdì 10 il santuario De Finibus Terrae, a Leuca. Lungo più di 10 chilometri, il percorso da Alessano a Leuca sarà illuminato da una fiaccolata e dalla “Fiamma della Pace”, portata fino al santuario De Finibus Terrae da una staffetta di 12 atleti dell’esercito italiano, per l’occasione tedofori della fede. L’arrivo della Fiamma verrà salutato da una cerimonia sul piazzale della basilica di Leuca, alle 7 del mattino, e da un momento di preghiera. A seguire, alle 7,30 si passerà alla proclamazione e firma della “Carta di Leuca”.

Ultima notte salentina – Nella serata di venerdì 10 si resta a Leuca, dove si terranno la Festa della Convivialità alle 19,30 e la Festa dei Fuochi alle 21,30, fuori programma del festival “La Notte della Taranta”, che porterà sul palco i gruppi Kardiamundi (di Parabita), KoraSora (composto da giovani migranti africani) e Griot (ensemble multietnico, nato all’interno del laboratorio di Integra Onlus presso il CAS – Centro Accoglienza Straordinaria – di Brindisi). Alle 2 della notte è tempo di lasciare il Salento e di partire alla volta di Roma, per l’incontro con papa Francesco.

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Neviano – Tamburelli sotto la luna mercoledì 25 luglio a Neviano: presso l’area mercatale, in serata salirà sul palco l’orchestra popolare della Notte della Taranta, per un concerto organizzato dall’amministrazione comunale.

L’evento è una sorta di anticipazione del festival itinerante “La notte della Taranta”, che partirà il prossimo 2 agosto e farà tappa in 19 Comuni salentini (Otranto, Corigliano d’Otranto, Nardò, Sogliano Cavour, Ugento, Cursi, Acaya, Zollino, Calimera, Alessano, Lecce, Galatina, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Soleto, Martignano, Sternatia, Cutrofiano, Martano). Come da tradizione, il gran finale sarà a Melpignano, con il concertone del 25 agosto.

Melpignano – Spetterà a Mino De Santis interpretare, con un brano inedito, il tema del “paesaggio” scelto quale filo conduttore della 21^ edizione della Notte della Taranta: il cantautore di Tuglie è nel cast degli ospiti del Concertone diretto dal maestro concertatore Andrea Mirò che il prossimo 25 agosto vedrà sul palco di Melpignano anche Enzo Gragnaniello e James Senese, il rapper Clementino, i salentini Apres la Classe (con Cesko di Aradeo), il violino e la voce di Ylian Canizares, il trombettista leccese Frank Nemola, dal 1998 nella band di Vasco Rossi, il fisarmonicista Davide “Billa” Brambilla e il gruppo indiano dei Dhoad Gypsies. Al cast si aggiungerà anche un ospite internazionale che sarà annunciato il 24 luglio a Lecce. A guidare il corpo di ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini, che dal 2001 collabora con Roberto Bolle, con le audizioni dei ballerini accademici e popolari programmate per il 7 luglio a Corigliano d’Otranto e per l’8 a Roma. Il programma della Notte 2018 è stato presentato ieri, mercoledì 27 giugno, nella conferenza stampa svoltasi presso la sede dell’Associazione Stampa estera a Roma. L’evento per eccellenza dell’estate salentina verrà trasmesso in diretta da Rai 5 e da Rai Radio 1.

Le tappe “itineranti” Le tappe itineranti del festival avranno inizio il 2 agosto e toccheranno molti centri della provincia di Lecce, capoluogo compreso. Accanto al ritorno di due ex maestri concertatori come Ambrogio Sparagna (il 5 agosto a Corigliano D’Otranto) e Carmen Consoli (il 21 a Sternatia), il programma prevede I Calanti l’9 agosto in piazza Colonna ad Ugento (e a seguire l’Orchestra popolare della Taranta), gli Alla Bua (con Gigi Toma di Casarano) l’11 presso la villa comunale di Zollino, e Officina Zoè il 20 a Martignano in occasione dei 25 anni del gruppo fondato da Donatello Pisanello (di Taviano), Lamberto Probo e Cinzia Marzo.

Altre serate danzanti toccheranno anche Otranto, il 3 agosto con “Figaro su, Figaro giù…!”, la libera rivisitazione del capolavoro rossiniano con la partecipazione di Elio e l’adattamento musicale di Daniele Durante (direttore artistico del Concertone). Si tratta di un appuntamento frutto della collaborazione con il Festival della Valle d’Itria e il Carnevale di Putignano. A Nardò il Festival farà tappa il 6 agosto con l’Orchestra popolare della Taranta, il concerto “Terra, pane e lavoro” a cura di Rocco Nigro, la mostra fotografica  “I luoghi di Renata” di Paolo Laku e la visita guidata nel borgo a cura dell’Università del Salento. Il 13 agosto Alessano ospiterà il laboratorio di pizzica a cura del corpo di ballo la Notte della Taranta e i concerti del’Orchestra Bottoni (dal lazio) e dei salentini Li Strittuli, oltre alla visita nel borgo antico. Anche la tradizionale della Notte delle spade di Torrepaduli (Ruffano) del 15 agosto  è stata inserita nel programma itinerante mentre il 22 Cutrofiano ospiterà i salentini Kalascima ed il gruppo franco-tunisino Ifriqiyya Electrique.

 

Castro – Tre giorni – 24-25 e 26 aprile – per festeggiare la patrona di Castro, Maria Santissima Annunziata. I festeggiamenti sono spostati esattamente di un mese dalla festa liturgica (il 25 marzo) che cade sempre nel periodo di Quaresima. Quest’anno anche la festa liturgica è stata spostata al 9 aprile perché il 25 marzo era la Domenica delle Palme. In piena primavera, quindi, Castro  dà il meglio di sé in un tripudio di colori, di luci e di suoni in onore della sua patrona che gode di una devozione inalterata nel tempo ed estesa anche ai paesi vicini.

Si inizia il giorno della vigilia, il 24,  alle ore 18 con il corteo storico a cura dell’associazione Castroantica con i partecipanti in abiti medievali. Alle 19 si rinnova una tradizione secolare, la Sagra del pesce a sarsa che verrà distribuito gratuitamente ai presenti. Si tratta di un piatto antichissimo di cucina marinara povera: vope infarinate e fritte, condite per più giorni con mollica di pane, aceto, aglio e menta. Il profumo intenso  richiama alla memoria altri tempi e altre tavole imbandite. La colonna sonora della sagra sarà la musica della “Compagnia Aria Corte, il gruppo musicale di Diso, con i suoi ritmi popolari. Seguirà dalle 20.30 la “Grandiosa gara pirotecnica”. Alle 22.30  a piazza Vittoria, ancora musica con lo spettacolo di Girodibanda (direttore Cesare Dell’Anna).

Il giorno della festa, il 25, si aprirà con Diana Mattutina della ditta Mega di Scorrano e con i concerti bandistici della Città di Lecce e di Squinzano. Alle 10.30 le strade del paese saranno attraversate dalla solenne processione  con la statua della Madonna restaurata lo scorso anno. La processione sarà accompagnata  da uno spettacolo pirotecnico; seguirà a mezzogiorno la celebrazione della Messa  nella cattedrale.Tanta musica in serata: l’orchestra sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (maestro Claudio Quarta)  alle ore 20 e il gruppo “Nessuna Pretesa” alle 22,30.

Il 26 aprile alle  17, in piazza Vittoria, ci sarà uno spettacolo per bambini e alle 21 la festa si chiuderà in piazza Perotti con l’orchestra della Notte della Taranta diretta dal maestro Pagnottelli.  Nei tre giorni di festa a cura della Pro loco, in collaborazione con il Comitato festa patronale e l’Amministrazione comunale ci sarà la fiera mercato che attira un gran numero di visitatori. Ci  saranno numerosi stand di prodotti artigianali, frutto della creatività di artisti e artigiani,  e specialità agro alimentari. La fiera  si svolgerà nel centro storico, zona scavi ed aree limitrofe, dalle ore 15 alle 22.

Notevole l’impegno di tutti i promotori, del comitato, dell’Amministrazione comunale, dei cittadini per rinnovare come ogni anno celebrazioni religiose e civili per la Patrona della città. Si tratta di tenere vivo contemporaneamente il sentimento religioso e quello di appartenenza ad una comunità, che afferma la sua identità anche nella ripetizione di antichi riti. Lo sottolinea il Sindaco Luigi Fersini (foto):  “La festa della Madonna Maria Santissima Annunziata rappresenta per Castro un momento di forte sentimento religioso e di attaccamento alla tradizione, un modo per tenere vivo il legame profondo che lega tutta la comunità alla Madonna e alla storia del paese. Saranno giorni di festa non solo per l’intero paese, ma per tutti i turisti e devoti che verranno nei prossimi giorni in occasione dei festeggiamenti che prevedono, oltre alla solenne Celebrazione, la sagra del “pesce a sarsa”, una gara pirotecnica, fiere e cortei storici”.

 

 

Lecce – L’orchestra popolare “La Notte della Taranta” si sdoppia per due distinti tour in Corea ed in Austria. Uno degli ensemble, infatti, porterà la cultura musicale del Salento laddove sono in corso le Olimpiadi invernali di PyeongChang. Qui sono previsti tre concerti il 23 febbraio presso l’Olympic Festival Park ed uno il giorno dopo presso la Biblioteca Starfield di Seoul. Una partecipazione che è stata possibile grazie alla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Cultura di Seoul e le autorità coreane.

L’altra compagine, invece, partirà alla volta di Vienna. Si esibirà, infatti, in occasione del prestigioso Charity Ball 2018 dell’Osce (l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa a presidenza italiana per l’anno in corso). L’evento si svolgerà il 23 febbraio nel palazzo imperiale dell’Hofburg alla presenza di ministri degli esteri, personalità di spicco dell’economia, della politica e della società civile, ambasciatori e rappresentanti dell’Osce, riuniti per l’annuale serata di gala.

A presentare il tutto in conferenza stampa ieri lunedì 19 febbraio presso le Officine Cantelmo di Lecce c’erano l’assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone ed il presidente della Fondazione Notte della Taranta Massimo Manera, alla presenza del sindaco di Melpignano Ivan Stomeo. «Sono due grandi occasioni di promozione del territorio pugliese e salentino in particolare, perché significa andare in due eventi mondiali di straordinaria rilevanza» ha sottolineato l’assessore Capone. «Un risultato straordinario che premia l’impegno di promozione svolto nel corso degli anni dalla Fondazione» ha aggiunto il presidente Manera, il quale, pur senza fare dare nessuna anticipazione, non ha mancato di accennare al lavoro organizzativo già in atto per l’edizione 2018 della Notte. Per il pubblico coreano ed austriaco il direttore artistico Daniele Durante ha operato una selezione di brani fra quelli suonati nelle edizioni 2017 e 2018 del Concertone per due spettacoli di forte impatto ritmico.

Gallipoli – La presentazione del fine anno e di Capodanno – questa mattina in Comune – si è aperta con uno scambio di battute tra alcuni giovani e giovanissimi e l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, quest’ultima piacevolmente sorpresa nel vedere queste presenze che fanno ben sperare nel futuro di una tradizione popolare piuttosto viva in città. L’arte creativa con la cartapesta (rodata in anni e anni di carri carnevaleschi) e i riti tradizionali hanno tenuto banco nella conferenza stampa con il Sindaco Stefano Minerva e l’assessore Emanuele Piccinno; il Sindaco di Melpignano in rappresentanza della fondazione “Notte della Taranta” Ivan Stomeo, il presidente dei Cantieri di Capodanno Giuseppe Chetta.

Insieme ad un altro tema: un calendario di eventi concordato e coordinato tra Lecce, Otranto e Gallipoli per sviluppare un’attrattività maggiore, tale da convincere che, oltre l’estate, c’è altro cui partecipare e da vivere, secondo quel programma regionale chiamato non a caso “InPuglia365”, una regione buona per tutti i giorni di un anno. “Lavoriamo per avere Gallipoli aperta tutto l’anno – ha ribadito Minerva – ed anche per rinsaldare tradizioni e arte che altrimenti andrebbero perdute”. Il protocollo d’intesa stilato da Comune e associazione dei Pupi ha un respiro di cinque anni, togliendo di mezzo fibrillazioni, ritardi e recuperi in extremis come accaduto talvolta. “Dopo la ‘prima’ dell’anno corso – è infatti tempo di disegnare un percorso ben oltre questa edizione – ha affermato l’assessore Capone – mantenendo il coordinamento con le altre località maggiormente di richiamo che la Puglia intera può vantare”

Minerva e Piccinno hanno ringraziato gli uffici comunale che hanno lavorato sodo per definire tutto quanto: “Sì, ci sono state le solite difficoltà per costruire un dialogo, tra problemi finanziari (abbiamo il Consiglio comunale il 23 novembre), burocrati e gli imprevisti che a Gallipoli sono all’ordine del giorno – ha sottolineato il Sindaco – oltre alle interconnessioni con le altre realtà e con la fondazione”. Il calendario alla fine (manifesti in arrivo) è questo: il 31 dicembre tutto dedicato allo sparo dei Pupi nei diversi rioni (l’associazione riunisce 12 gruppi), come vuole una vecchia consuetudine. L’1 gran concerto con l’Orchestra della Notte della Taranta e lo sparo di un solo Pupo.

Le creazioni di fine 2017 sono state esposte su di un tratto di corso Roma ieri e fino a questa mattina quanto le condizioni meteo hanno consigliato di metterle al riparo. I rioni sono però pronti, fatti gli ultimi ritocchi, a partecipare “ad una gara che rivitalizza la città e la rende consapevole delle proprie ricchezze”, come ha detto l’assessore regionale, per il quale l’obietto di “generare lavoro nei segmenti di cultura e turismo” è percorribile e va perseguito fino in fondo, essendo quelli settori strategici.

 

 

Galatone – Un libro e tre cd allegati, per i tipi di Squilibri nella collana Aem dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia con il contributo della fondazione “La Notte della Taranta”. Stiamo parlando del volume “Musica e tradizione orale nel Salento” di Maurizio Agamennone (docente di Etnomusicologia all’Università di Firenze), la prima pubblicazione integrale delle registrazioni realizzate da Alan Lomax e Diego Carpitella in Salento, nel corso di quel loro mitico e fondativo viaggio in Italia in cui raccolsero una documentazione di straordinario valore storico-culturale.

I brani raccolti costituiscono una efficace rappresentazione della vita musicale delle comunità rurali salentine e dei loro tratti culturali e sociali. Di particolare importanza le polifonie, espressioni di un vero habitus culturale nella sociabilità sia maschile che femminile, ma anche le lamentazioni funebri, rilevate a Martano e a Galatone da specialiste dei rituali connessi ad eventi luttuosi. Del tutto sorprendente l’inaspettata esplosione carnevalesca  che, nell’agosto del 1954, i due ricercatori colsero a Galatone.

Una particolare attenzione è dedicata alla tradizione ellenofona in quanto le principali località interessate alla rilevazione (Calimera, Martano e Galatone) fanno parte della Grecìa salentina. Con numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni e un significativo corredo fotografico, l’opera si rivela di fondamentale importanza per la comprensione delle musiche del Salento.

Il lavoro sarà presentato a Martano il 28 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Wojtyla, dove a dialogare con l’autore sarà Luigi Chiriatti, direttore artistico della “Notte della Taranta”, e il 29 dicembre, alle ore 19,30, nel Castello di Corigliano d’Otranto, a cura di Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura dell’Anci, in apertura della nuova edizione di FolkBooks promossa dall’associazione Diotimart. (F. P.)

CUTROFIANO. Gualazzi ci riprova. Dopo aver calcato il palco della Notte della Taranta nelle vesti di maestro concertatore della serata finale della kermesse, la punta di diamante di diversi festival internazionali di musica in mezzo mondo e artista tra i più creativi, Raphael Gualazzi, torna nel Salento. Il musicista di Urbino sarà il protagonista dell’edizione “Zero” del Festival Terre di Kutra, domenica 3 settembre alle 21, in piazza Municipio a Cutrofiano. Ad attendere il pubblico oltre due ore di live in equilibrio tra poetica cantautoriale e atmosfere jazz, elementi che hanno contribuito a far registrare il tutto esaurito nei teatri italiani da nord a sud al suo tour “Love Life Peace tour”. L’evento, promosso da “Carta Bianca”, sarà presentato da Alceste Ayroldi, musicologo, docente e critico musicale. Per info e prevendite: 331.1822118.

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Melpignano – Una novantina di interventi sanitari appena per un pubblico stimato tra le 150mila e le 180mila persone. Il dato reso noto dall’Ufficio stampa dell’Asl vuol dire che è andato tutto bene nella “due giorni” di Melpignano, quello delle prove finali e quello dello spettacolo, della “notte della Taranta” versione 2017. Nell’80% dei casi si è trattato di ebbrezza da alcol, di mix con sostanze psicotrope; non sono mancati feriti per piccoli traumi e qualche affanno cardiaco quasi tutti da codice verde.

“La gestione sanitaria del Concertone, infatti, è stata studiata nei minimi particolari: uomini, mezzi e strutture da impiegare e procedure da attuare. Il lavoro vero degli uomini del 118, affiancati dai volontari della Croce rossa italiana – si precisa dall’Asl Lecce – è però cominciato già il 24 agosto, quando è stato allestito il Campo sanitario (Presidio medico avanzato): un vero e proprio ospedale da campo su un’area di 4mila metri quadri, di cui 260 coperti, completamente perimetrata e presidiata da personale addetto”.

“L’obiettivo, pienamente centrato, di questo grande dispiegamento di forze – dichiara il direttore generale dell’Asl, Silvana Melli – era tutelare la salute della popolazione e degli operatori impegnati nell’evento, permettendo ad una manifestazione di così grande richiamo di svolgersi nella massima sicurezza, grazie ad un Piano dei soccorsi meticoloso, che non ha lasciato nulla al caso. Ed ha colto nel segno anche l’invito a vivere la Notte della Taranta come uno straordinario momento di aggregazione e di sano divertimento, senza eccessi”. Rispetto al 2016, si fa notare, c’è stata una diminuzione degli interventi di soccorso del 15%. Al centro del meccanismo dei soccorsi il Servizio 118, guidato dal direttore Maurizio Scardia, chiamato a coordinare il  Posto di comando avanzato sanitario

Leuca – La Notte della Taranta ha infiammato anche quest’anno il Salento, registrando la presenza di 200mila spettatori e alcuni milioni sul canale Rai5. All’indomani del concertone, però, a infiammarsi sono anche le polemiche per la programmazione dei trasporti pubblici, che ha reso impossibile raggiungere Melpignano per chi si trova nel Capo di Leuca. A puntare l’attenzione sul problema è Vincenzo Corina, presidente della Pro loco Leuca: “In questi giorni molti turisti sono passati in Pro Loco a chiedere informazioni su come raggiungere la Notte della Taranta e noi ci siamo trovati davanti a una realtà dei fatti mortificante: non sono stati organizzati pullman né treni che colleghino Leuca a Melpignano. Ma questo vale più in generale per l’intero basso Salento e il Capo di Leuca, che sono completamente tagliati fuori. I mezzi pubblici per Melpignano, infatti, partono tutti da Tricase. Non riusciamo a capire la logica di quest’organizzazione, anche perché non abbiamo interlocutori diretti fra chi ha curato i vari aspetti e la logistica dell’evento: nessuno ci ha mai coinvolti né ci ha comunicato nulla, siamo del tutto ignorati”. L’evento simbolo dell’estate pugliese, insomma, si dimentica di una parte del Salento. “E tutto questo – conclude Corinna – avviene in un periodo in cui Santa Maria di Leuca e le marine limitrofe ancora pullulano di turisti”.

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MELPIGNANO. Con la sua tela ha raggiunto tutti gli angoli del mondo e continua a lasciare tracce del suo passaggio silenzioso (ma non troppo). La taranta continua a tessere, tra un passo di danza e un intreccio di note e si prepara a festeggiare i venti anni dell’evento che la celebra, la “Notte” del prossimo 26 agosto a Melpignano. Succede così che, come nel gioco di rimandi di sguardi e inviti che ne caratterizza la danza, la pizzica con i suoi viaggi ritorna sempre a casa, più forte di prima. Come Nicoletta Manni, nata e cresciuta a Santa Barbara, frazione di Galatina, a 13 anni ammessa alla Scuola di ballo dell’Accademia Teatro della Scala. Nel suo curriculum ci sono Berlino, la Compagnia Scaligera, prestigiose tournée, Parigi, l’America, la Cina. E un presente come prima ballerina del Teatro alla Scala e un posto da protagonista accanto a Roberto Bolle, nei suoi spettacoli in giro per il mondo. L’ètoile salentina alla Notte della Taranta ci era stata già nel 2014, quando ha avuto modo di apprezzarne la bellezza della musica. Sabato ci tornerà, ma a danzare sul palco del Concertone finale, come protagonista assoluta. A segnare l’apertura dell’evento a tutte le arti, la prima ballerina danzerà ne “La preghiera della madri” dall’artista israeliana Yael Deckelbaum. “Ho accolto subito con grande entusiasmo l’invito della Fondazione Notte della Taranta. Sono orgogliosa di danzare nella mia terra – commenta – ma soprattutto sono felice di poter dare il mio contributo e trasmettere attraverso la mia esibizione un messaggio importante: la pace, tema di questa edizione, particolarmente significativo in questo momento storico”.

Ogni “ritorno” porta sempre con sè anche un viaggio verso nuove culture e contaminazioni: nel suo ultimo volo all’estero, la taranta ha raggiunto il quartiere del Casino di Montecarlo, dove a luglio scorso Antonio Castrignanò ha esportato il ritmo della tradizione salentina nella prima edizione della “F(ê)aites de la danse” organizzata da Ballets de Montecarlo, il Principato e Montecarlo Société des Bains de Mer. Una lunga maratona durante la quale il coreografo Jean-Christophe Maillot ha puntato sulla potenza musicale della tradizione salentina cucendogli addosso i suoi nuovi balletti. Ad accompagnare Castrignanò tanti musicisti: Rocco Nigro, Gianluca Longo, Giuseppe Spedicato, Max Pellizzari, Gianni Gelao, Luigi Marra, Antonio Aprile, Cristian Musio, Joele Micelli, il Maestro Eliseo Castrignanò.

NARDÒ. Dopo “Battiti live” altro grande ed atteso concerto in arrivo: lunedì 7 c’è l’Orchestra popolare della Notte della Taranta, tappa del festival itinerante che quest’anno ha c ome maestro concertatore Raphael Gualazzi. L’evento, corteggiato negli anni passati,  porterà con sé anche una serie di misure di sicurezza già sperimentate poche settimane fa.
La pizzica come ambasciatrice di un messaggio di pace tra i popoli è il tema di questa ventesima edizione che arriva quindi in piazza Salandra (ora inizio ore 22,30) accompagnato da un altro evento: alle 21,30 in piazza Battisti ci sarà Enzo Avitabile in “Acoustic World” per la sezione “Altra tela” del festival, dedicata alla musica d’ascolto in una dimensione certamente più intima. Nardò è considerata meta cruciale del viaggio dell’antropologo Ernesto De Martino e del suo “incontro” con il Salento e la sua cultura. Sarà possibile seguire i due concerti attraverso un maxischermo che sarà posizionato in piazzetta delle Erbe.
Veniamo ai divieti e alle variazioni della circolazione stradale. Dalle ore 7 alle 24 di lunedì non si potrà circolare o sostare su piazza Battisti, via Lata, via De Pandi, piazza San Domenico, piazza Salandra, corso Vittorio Emanuele II, piazza della Repubblica, via Pellettieri, piazza Delle Erbe, via Duomo, piazza Pio XI e corso Garibaldi; la circolazione veicolare sarà deviata su percorsi alternativi. Gli autoveicoli in circolazione su via don Minzoni, giunti all’intersezione con via Ingusci, dovranno svoltare a sinistra sulla stessa via Ingusci o gli aventi diritto proseguire diritto su via Tripoli Italiana; gli autoveicoli in circolazione su piazza Umberto I, direzione Corso Garbaldi, dovranno svoltare a sinistra e proseguire su via Duca Degli Abruzzi; gli autoveicoli in circolazione su via Duca Degli Abruzzi, direzione Corso Garbaldi, dovranno svoltare a destra e proseguire su piazza Umberto I; gli autoveicoli in circolazione su via XX Settembre, direzione centro storico, giunti in piazza Osanna, dovranno svoltare a destra su via Duca degli Abruzzi o svoltare a sinistra su via Grassi; gli autoveicoli in circolazione su via Volta, via XXV Luglio e corso Galliano dovranno rimanere sulla rotatoria e svoltare su una delle possibili uscite ad eccezione dell’immissione su piazza Battisti.
Altre prescrizioni riguardano, invece, il consumo e la vendita di bevande, ma anche la rimozione degli ostacoli fisici sulla superficie stradale nelle aree dei due concerti.  “Dalle ore 12 alle 24 di lunedì – si legge in una dettagliata nota del Comune – è vietata a chiunque la vendita per asporto e la somministrazione di bevande di qualunque genere in contenitore di vetro o lattina e di detenere a qualunque titolo qualsiasi recipiente di vetro o lattina. Il divieto si applica in particolare agli esercenti di pubblici esercizi, esercizi commerciali, attività di commercio su area pubblica, attività artigianali del settore alimentare, circoli e altri punti ristoro situati all’interno del centro urbano/cittadino (località marine escluse). Qualsiasi bevanda fornita in bottiglie di plastica dovrà essere consegnata priva del tappo di apertura. Inoltre, dalle ore 12 alle 24 è vietato, sul suolo pubblico o in luogo aperto al pubblico, consumare o detenere a scopo di consumo ogni genere di bevanda superalcolica (superiore ai 21°) all’interno del centro urbano/cittadino (località marine escluse) e nella stessa area è vietata la somministrazione, la vendita per asporto o consumo sul posto ovvero le cessione a terzi a qualsiasi titolo di superalcolici, in particolare agli esercenti di pubblici esercizi, esercizi commerciali, attività di commercio su area pubblica, attività artigianali del settore alimentare, circoli e altri punti ristoro. Infine, per tutta la giornata di lunedì dovranno essere rimossi gli ostacoli fisici (panchine, cartelli pubblicitari, dehors, tavolini, sedie ed ombrelloni, contenitori rifiuti e simili) presenti sull’area interessata, cioè piazza Cesare Battisti, piazza San Domenico, piazza Salandra, corso Vittorio Emanuele II, via Pellettieri, piazzetta delle Erbe, via Duomo e piazza Calvario.

Conto alla rovescia per l’edizione 2017 della Notte della Taranta, in programma dal 6 al 26 agosto. Gli appuntamenti itineranti, in vista del “Concertone” finale nella notte di Melpignano (Raphael Gualazzi sarà il maestro concertatore), prendono il via domenica 6 agosto dal Castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto con Banda Grecìa Salentina e Contadine e trattoristi di Torchiarolo mentre in piazza Vittoria ci sarà spazio per Mimmo Epifani e Barbers e per i Criamù. La sera seguente (lunedì 7)  l’Orchestra popolare “La Notte della Taranta” sarà a Nardò, in piazza Salandra, mentre Enzo Avitabile suonerà (“in Acoustic world”) in piazza delle Erbe nell’ambito della sezione “Altra Tela”. Martedì 8 il Festival fa tappa presso l’area portuale di Torre San Giovanni (Marina di Ugento) con otto ore di musica live garantita da Cardisanti, Ionica Aranea, Ariantica e Antonio Castrignanò. A seguire, la musica popolare sarà protagonista ogni sera tra Cursi, Acaja, Calimera (l’11 agosto con Zimbaria), Zollino, Alessano, Lecce, Torrepaduli (con il “Fuori Festival” del 15 agosto legato alla Festa di San Rocco), Galatina, Carpignano Salentino (il 17 con Officina Zoè), Sogliano Cavour, Soleto, Martignano (il 20 con Alla Bua), Castrignano de’ Greci, Cutrofiano, Sternatia e Martano.

Questa sera (giovedì 3 agosto), alle 19, intanto, sempre nell’ambito della XX edizione della “Notte”, presso l’ex tabacchificio di Melpignano si inaugura la mostra fotografica  “Confine#1/Storie di luci e di ombre” dell’artista romano Fabrizio Borelli. Si tratta di opere in bianco e nero realizzate nell’autunno del 1979 a Roma quando il centro sociale Primavalle e l’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà organizzarono la manifestazione “Uomini e recinti”, nel pieno del dibattito che portò alla Legge 180 (promotore lo psichiatra Franco Basaglia) in merito alla chiusura dei manicomi. La mostra è patrocinata dal Comune di Melpignano e può essere visitata (ingresso gratuito) sino al 26 agosto, dalle 19,45 alle 23 dal giovedì alla domenica.

circonauta-nardo-4Nardò. È “nato” il calendario di eventi e spettacoli, anche se a estate inoltrata (ritardo comune a molte città). In una conferenza stampa tenutasi ieri 6 luglio a Palazzo di città, il sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore alla cultura Francesco Plantera hanno presentato il cartellone. Tutti eventi gratuiti, in linea con le politiche delle passate amministrazioni. «L’estate neretina più bella di sempre», l’ha definita il primo cittadino. Severa la replica di Lucio Tarricone del Centro Studi “Salento nuovo”: «Altro non è che un insieme senza filo conduttore, con le solite manifestazioni che negli anni passati venivano attaccate da Pippi. Niente di nuovo sotto il sole. Niente di “rivoluzionario”».

Il “menu” prevede eventi fino a fine settembre, quando a chiudere il cartellone a Santa Maria al Bagno sarà il Campionato italiano di Kajak, dal29 settembre al primo ottobre. In mezzo molti appuntamenti: il “Salento Book Festival”, fortunata e inedita per Nardò rassegna letteraria condivisa con Gallipoli e Corigliano d’Otranto, che da settimane ospita a Nardò grandi nomi della letteratura e dello spettacolo; ci saranno tra gli altri il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi (10 luglio), la blogger Selvaggia Lucarelli (18 luglio) e il maestro Beppe Vessicchio (21 luglio). Altro appuntamento la terza edizione del “Circonauta”, evento nato nel 2015: da oggi a domenica 9 luglio il centro storico sarà invaso da artisti di strada provenienti da ogni angolo d’Italia. Grande attesa poi per il concerto “Battiti live” di Radionorba domenica 23 luglio in piazza Diaz.

Il 7 agosto, sempre nel centro storico, per la prima volta farà tappa a Nardò il festival itinerante della “Notte della Taranta”, dove l’omonima orchestra si esibirà con il compositore napoletano Enzo Avitabile. Altri eventi, in alcuni casi presenti in città da un decennio a questa parte: la Cavalcata Storica (3, 5 e 6 agosto), il Festival Decò (25 agosto), il Memorial “Luigi Stifani” (Santa Maria al Bagno, 25 e 26 agosto), il Premio Battisti (Sant’Isidoro, 8 settembre), “Legumi in festa” (centro storico, 9 e 10 settembre). E ancora musei, escursioni guidate a bordo di ape calessino o catamarano tra mare, entroterra e Portoselvaggio e chiese del centro storico aperte di sera fino all’11 settembre.

Aldo Reho (sopra) con Mario Troisi ha curato la lunga procedura di riconoscimento dell'Ue

Aldo Reho

GALLIPOLI. Una delizia da street-food. Il panino all’orata ideato della “Reho Mare” è stato protagonista nello stand di “Campagna Amica” di Coldiretti Lecce alla Fòcara di Novoli lo scorso 16 gennaio, dopo che già aveva deliziato i “pizzicati” del concertone finale della Notte della taranta 2016. La ricetta è un sugo cotto a mo’ di ragout. Il pesce è quello allevato dall’azienda di Gallipoli al largo di Torre Suda di Racale, laddove da un decennio, oltre alle orate, si producono anche spigole e ombrine. Nel caso particolare, è stato uno dei condimenti principali delle “pucce della Fòcara”, preparate dallo chef Walter Cretì con la farina di grano Senatore Cappelli e Tritordeum. «Il nostro intento è offrire un prodotto semplice ed accessibile a tutti, basato sul gusto mediterraneo – afferma Aldo Reho (foto), uno dei cinque fratelli titolari dell’impresa – che coniughi l’alta qualità dei nostri prodotti ittici con una spesa al dettaglio ragionevole. All’inizio è stata una specie di “sfizio” – continua – ma gli apprezzamenti che abbiamo ricevuto da subito ci hanno convinto a continuare».

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“Notte della Taranta” fatale per due donne di Eboli, madre e figlia, identificate dai carabinieri come responsabili di un furto avvenuto pochi giorni prima a Torrepaduli. Nella calca di persone che si apprestava a visitare il santuario di San Rocco, lo scorso Ferragosto una donna 64enne di Melpignano dopo era stata avvicinata da due donne che molto abilmente erano riuscite a sfilarle il portafogli contenente 300 euro in contanti e la carta Bancoposta con il relativo codice pin. Poche ore dopo, le due malviventi riuscirono ad effettuare cinque prelievi fraudolenti a Maglie per un totale di 1.100 euro ai danni dell’ignara vittima. Le due ladre tutto avrebbero potuto (forse) pensare tranne di essere poi identificate tra la folla accorsa, pochi giorni dopo proprio a Melpignano (paese della malcapitata vittima del furto), per la Notte della Taranta. I carabinieri di Corigliano d’Otranto, infatti, proprio durante la popolare manifestazione musicale hanno riconosciuto le due donne riprese dalle telecamere del bancomat presso gli sportelli dove, la notte di Ferragosto, erano riuscite a svuotare il conto della titolare del Bancomat. Al termine dei necessari riscontri ieri mattina i carabinieri di Corigliano d’Otranto, coadiuvati dai colleghi di Eboli, hanno individuato ed arrestato la 53enne Rita Petrilo e la figlia 30enne Veronica Morelli, entrambe con precedenti penali per reati analoghi. Le due donne sono state poi condotte presso la casa circondariale di Salerno.      

 

Luigi Coronese tra Aldo Reho produttore di orate e Tommaso De Pasquale, produttore di Angus

Luigi Coronese tra Aldo Reho produttore di orate e Tommaso De Pasquale di Tenuta Vantaggiani di Nardò, produttore di Angus

Gallipoli – Mai addentato un panino al pesce fresco? Allora preparatevi ad assaporare uno sfilatino all’orata. Che intanto sarà alla portata dei palati della “Notte della Taranta”, nel retropalco riservato ad ospiti provenienti da ogni parte della Puglia e del mondo. La propone “Inmare” di Aldo Reho: dall’allevamento al largo di Torre Suda di Racale il prelibato pesce viene cotto nel suo sugo e poi farcisce una normale baguette che, da quel momento, diventa speciale. “L’abbiamo proposta per la prima volta poco tempo fa in un tour di degustazioni e presso centri della grande distribuzione che volevano conoscere il nostro prodotto – dice il dottor Reho – e abbiamo riscontrato un alto indice di gradimento”. Quando dalla mitica “Notte” è arrivato l’invito, tramite Coldiretti cui aderisce l’azienda di Gallipoli, non ci hanno pensato due volte: vai con la baguette di orata al sugo. Sarà un successo.

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...