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Notizie Racale

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12 - Lorenzo Ria - opposizioneRACALE. Il Consiglio regionale della Puglia il 22 luglio ha approvato la legge in materia di riordino ed esercizio delle funzioni degli Enti Locali. “Alla stesura del testo di legge, redatto e fortemente sostenuto prima in Commissione e poi in Consiglio da Sergio Blasi e da Luigino Sergio – è il commento dell’associazione “Diversi per passione” di Racale” – ha contribuito il nostro consigliere comunale Lorenzo Ria nella parte riguardante, specificatamente, l’istituto della fusione. Grande soddisfazione, dunque, per il risultato raggiunto, per una legge che fissa in maniera inequivocabile ed oggettiva, nei presupposti, i vantaggi e le agevolazioni ai processi di fusione. Grazie per quanto fatto a Sergio Blasi, a Luigino Sergio, al presidente Vendola e a tutti i consiglieri regionali”. Ringraziamenti finali “all’infaticabile  Francesca Franza”, presidente dell’associazione “5 campanili”.

CANALE  DELLA VOLPE  Qui ogni anno si tiene la manifestazione attesissima per la magia del luogo e per la maestria di chi si cimenta nell'impresa senza cadere in mare

CANALE DELLA VOLPE
Qui ogni anno si tiene la manifestazione attesissima per la magia del luogo e per la maestria di chi si cimenta nell’impresa senza cadere in mare

RACALE. La situazione dei divieti di balneazione vigenti in alcuni punti della costa di Torre Suda non si è definitivamente sbloccata nemmeno dopo l’incontro che si è tenuto, nei giorni scorsi, tra il sindaco Donato Metallo e alcuni rappresentanti delle autorità competenti (Capitaneria di porto di Gallipoli, Autorità di Bacino, Protezione civile e Genio civile). L’ordinanza emessa il 16 giugno dall’autorità marittima ha, di fatto, ridimensionato le disposizioni da allarme rosso dettate a metà maggio, lasciando, però, vincoli e interdizioni in alcuni tratti costieri.

La relazione presentata dal geologo incaricato dal Comune di Racale, dott. Marcello De Donatis, ha fatto sì che la Capitaneria di porto derubricasse alcune zone da Pg3 (“aree a pericolosità geomorfologica molto elevata”, secondo la definizione del Pai) a zone Pg2 (“aree a pericolosità geomorfologica elevata”), consentendo, quindi, la parziale fruizione dei tratti scoglieri. È quello che è successo, per esempio, per Canale della Volpe, luogo in cui si svolge, ad agosto, l’ormai celebre “Cuccagna a mare”. Al momento, la manifestazione è ancora a rischio, giacché in quel tratto si susseguono zone Pg2 e zone Pg3.

«Stiamo facendo di tutto – spiega il sindaco Metallo – per risolvere questa situazione e permettere che anche la Cuccagna si possa regolarmente tenere. La decisione, però, dipenderà dalla Capitaneria di porto che dovrà valutare lo stato delle cose ed eventualmente emettere una nuova ordinanza. Al momento sussistono ancora dei vincoli e dei divieti che potrebbero non essere rimossi». Recependo il dettato della Capitaneria, il Comune dovrà adeguatamente segnalare le zone a rischio frane (Arco, Canale della Volpe, alcuni tratti in corrispondenza di piazzetta Esador e del primo curvone dopo la rotonda) apponendo delle boe in mare e dei cartelli sulla costa.

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racale festa s sebastiano (2)RACALE. Seconda metà di maggio: si comincia a respirare aria di festa patronale. Racale si prepara a celebrare con devozione il suo san Sebastiano, l’evento-clou per la comunità cittadina. Le strade del paese si riempiranno di gente d’ogni età, pronta a gustarsi i colori, i sapori e i suoni della festa, i riti liturgici, il cartellone di eventi correlato. Sarà una buona occasione per provare a mettere da parte le ansie quotidiane e riscoprire la gioia della partecipazione e della condivisione. Tutti, dal più grande al più piccolo, si sentiranno parte attiva della festa.

Il programma religioso prenderà il via il 23 maggio con l’ottavario di preghiera che terminerà con il triduo, curato da don Eugenio Bruno, nei giorni 28, 29 e 30. Lo stesso sacerdote, sabato 31, concelebrerà la messa pomeridiana in piazza San Sebastiano, insieme al parroco don Totò Tundo e al suo vice, don Tommaso Semola. Seguirà la processione con la statua del santo per le vie del paese. I riti religiosi andranno avanti sino a lunedì 2 e si chiuderanno con la solenne messa officiata dal vescovo di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna, alle ore 19.

Ricco anche il programma dei festeggiamenti civili curato dal comitato festa, presieduto da Roberto Russo. Tra sabato 31 e domenica 1 si esibiranno in piazza i concerti bandistici di Città di Racale e Città di Francavilla Fontana. Lunedì 2, alle ore 21.30, chiusura musicale in grande stile con il concerto dell’estroso Renzo Rubino, terzo classificato all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ora”. A far da contorno, il tradizionale spettacolo pirotecnico previsto per la sera di domenica 1. Da segnalare che tutta la festa patronale, minuto per minuto, sarà raccontata in diretta fm sulle frequenze di Radio Skylab e trasmessa in streaming sul sito www.racalecam.it nel corso dello speciale “#RadioSantuCciau”.

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Nella foto di Roberto Corvaglia da sin.: Jolanda De Nola, Simona Palese, Cosimo Manfreda, Donato Metallo e Ivan Stomeo

Nella foto di Roberto Corvaglia da sin.: Jolanda De Nola, Simona Palese, Cosimo Manfreda, Donato Metallo e Ivan Stomeo

RACALE.«Ma cos’è questo “coworking”?». Per farsi al volo un’idea del concetto basterebbe guardare uno dei videoclip di presentazione realizzati dal Laboratorio “StaiSinergico”, quello delle tre nonnine che lavorano a maglia insieme: unire le forze, collaborare, vivere meglio. Il progetto “StaiSinergico” è stato presentato il 13 maggio nella sala San Sebastiano, alla presenza della referente Simona Palese, del sindaco di Racale Donato Metallo, del sindaco e dell’assessore alle Politiche giovanili di Melpignano Ivan Stomeo e Cosimo Manfreda e dell’imprenditrice Jolanda De Nola.

“StaiSinergico” è un modo di fare impresa che predilige la collaborazione alla competizione, tratta di rigenerazione urbana, auspica la condivisione degli spazi per un’economia collaborativa. Ne fanno parte decine di aziende locali, agenzie di comunicazione, tour operator e associazioni. «Mettere in comune conoscenze e strumenti – dicono gli organizzatori – aumenta la quantità e la qualità dei lavori che si possono realizzare, ma, soprattutto, migliora moltissimo la vita». La rete è realizzata con il contributo dei Laboratori dal Basso, azione della Regione Puglia.

Il 23 e 24 maggio, presso l’ex asilo nido, si terranno due giornate d’approfondimento sul tema. Parteciperanno gli esperti Mico Rao, Enrica Longo, Giusy Ottonelli, Roberto Covolo, Toto Patera e Angelo Corallo. Sarà “sinergico” anche il pranzo secondo il principio del “fa’ tu”: ognuno deciderà quanto pagare. Info: www.staisinergico.it.

La recente protesta presso la Prefettura di Lecce

La recente protesta presso la Prefettura di Lecce

RACALE. Sono giorni cruciali (ancora) per la partita che si gioca sull’olivicoltura salentina e regionale. A Bruxelles è in corso mentre si scrive un confronto serrato sul piano nazionale di contenimento della Xylella fastidiosa (che in Brasile ha fatto strage di agrumi, in California di viti). Il batterio che ha messo in allarme il mondo agricolo anche di altri Paesi europei in cui l’olivicoltura è presente, sta facendo in queste ore parlare di sé, mentre i funzionari della Commissione europea stanno esaminando i risultati dei 16mila campionamenti effettuati a cura del Servizio fitosanitario regionale diretto dal dottor Antonio Guario.

Sia da Bruxelles che da Roma (ministero delle Politiche agricole) che da Bari, sede del governo regionale, tutti sono tesi nella definizione di un nuovo testo che confermi o modifichi quello pubblicato sulla Gazzetta ufficiale a metà dello scorso febbraio e che è apparso piuttosto severo nell’indicare nello sradicamento degli ulivi l’unico rimedio efficace per contrastare il batterio ed i suoi insetti-vettori. Adesso non c’è nulla di deciso ancora, ma il confronto ha assunto le sembianze di uno scontro poiché fuori dall’Italia la schiera di chi non va per il sottile è piuttosto folta (e anche interessata all’idea di poter assestare una batosta all’olivicoltura pugliese e italiana). In assenza concreta di decisioni ufficiali, la scena le scorse settimane è stata occupata dai movimenti che difendono le piante, storico elemento del paesaggio salentino.

Lo svellimento di 105 ulivi nella zona Lecce-Trepuzzi-Squinzano e in quella di Copertino-Galatina-Sternatia, definiti come nuovi focolai e come tali trattati, ha riacceso le proteste. Ad una manifestazione sotto la sede della Prefettura di Lecce è seguita una petizione (con raccolta di firme in atto) con un appello alla magistratura “di fronte alla palese volontà di taluni di aggredire, con varie scuse fitosanitarie inammissibili, l’inestimabile patrimonio dell’agroforesta degli ulivi del Salento”. Per Spazi popolari di Sannicola, il Coordinamento civico per la tutela del territorio di Maglie e il Forum ambiente e salute di Lecce vi sarebbero sotto “veri motivi di tipo speculativo” e chiedono intanto il blocco delle procedure fin qui messe in atto.

 

 

 

RACALE. Invece di transitare intorno alla rotatoria della Ugento-Racale e Felline-Melissano ha tirato dritto: l’impatto a forte velocità con il cordolo ha prodotto un salto dell’automezzo che è poi piombato a terra ribaltandosi più volte. Questa la dinamica alla base del decesso di Alessandro Pindinello, 23enne di Racale (abitava in via Martiri di Marcinelle), avvenuta la scorsa notte poco dopo le 3. Avvisati da un passante, poco dopo sul posto sono giunti l’ambulanza del servizio 118 proveniente da Casarano ei carabinieri della Compagnia sempre di Casarano ma per il giovane – il cui corpo era stato sbalzato fuori dall’abitacolo dell’autovettura – non c’è stato proprio nulla da fare.

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RACALE. Continua a collezionare riconoscimenti il percorso d’educazione ambientale intrapreso dall’Istituto comprensivo guidato dalla dirigente Giovanna Anna Gambardella. Una delegazione (foto) composta dalle due docenti referenti per il progetto, Paola Vitale e Orsolina Fontò, e da alcuni alunni della Secondaria di 1° grado, è stata premiata per il progetto “Parlo come mangio” da Alba Sasso, assessore regionale all’Istruzione, nell’ambito dell’”Apulian Innovation Contest 2013” che si è svolto a Bari il 28 marzo scorso.

La cerimonia si è tenuta nel Planetario della Fiera del Levante a margine della manifestazione “Before… le idee della scuola che cambia”, organizzata tra gli altri Enti, dall’assessorato regionale per il Diritto allo studio e dall’Ufficio scolastico regionale Puglia. Il premio ricevuto a Bari (un tablet) si aggiunge al prestigioso riconoscimento ottenuto in ambito nazionale (nel concorso “Cibolando”) dal progetto “Parlo come mangio”, iniziativa culturale d’educazione all’alimentazione sostenibile rivolta a docenti, dirigenti, alunni e cittadinanza, organizzata con la collaborazione di Università del Salento e associazione Vis, patrocinato da Provincia di Lecce e sostenuto dall’Amministrazione comunale di Racale.

Il percorso del Comprensivo continuerà sabato 12 aprile prossimo, alle ore 9.30, nell’aula magna del plesso di via Piemonte, con la prima rassegna regionale di robotica teatrale ecosostenibile in cui l’Istituto è capofila di una rete che comprende altre undici scuole del territorio.

 

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Gallinelle e nodi - 22 marzo 2014 ADA GAROFALO

Da sinistra Ada Garofalo, Fernando D’Aprile e Valeria Naviglio

RACALE. Debutto in tutti i sensi – editoriale e in pubblico nei panni di autrice – di Ada Garofalo sere fa nella sala di San Sebastiano a Racale. La neoscrittrice, racalina doc, impegnata presso l’Asl nel settore della neuropsichiatria infantile, è anche attrice teatrale e presidente della compagnia “Sinonimi e contrarie”. Nel libro “Gallinelle e nodi” ha riservato pensieri e sensazioni in prosa e in versi (32 in lingua e 24 in dialetto) in cui declina l’amore, tema centrale insieme a quello della donna amante, sorella, madre e figlia. La recitazione di alcuni brani (da parte di Franco Manni, Gerardo De Marco, Marco Romano, Maristella Gaetani) hanno emozionato il pubblico; hanno fatto da contrappunto brani musicali a cura di Fulvio Palese al sassofono e Vincenzo Maurogiovanni al basso (“Fulvio & Viz”). Ha partecipato alla presentazione, condotta dal direttore di “Piazzasalento” Fernando D’Aprile, il critico letterario Valeria Naviglio e Sergio Ruberti, il rappresentante di Telethon cui sarà versato parte del ricavato de libro.

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L'opera dell'artista  Freddiana Rainò nella chiesa della Marina

L’opera dell’artista Freddiana Rainò nella chiesa della Marina

RACALE. «Respice stellam, voca Mariam», ovvero: «Guarda la stella, invoca Maria». È l’ iscrizione che sormonta il bellissimo affresco realizzato dall’artista Freddiana Rainò di Taviano nella chiesa Maris Stella di Torre Suda. L’invocazione latina è tratta da una preghiera alla Madonna scritta da San Bernardo che invitava i fedeli a rivolgersi a lei per sfuggire alle tentazioni e per affrontare le difficoltà della vita.  L’opera è stata ufficialmente presentata ai fedeli durante la Veglia pasquale dello scorso anno e subito ha destato ammirazione in quanti sostano in preghiera. A distanza di un anno, il volto di Maria glorificata dagli angeli continua a incantare fedeli e visitatori di passaggio. Don Fernando Stefanelli, parroco della Maris Stella, racconta che persino il Re emerito del Belgio, Alberto II, in vacanza presso Punta Pizzo a Gallipoli, ne rimase estasiato.

L’affresco è stato realizzato con la collaborazione tecnica dell’ingegner Valerio Spennato e dell’architetto Ada Pisanello. Nella stesura, la pittrice (che è titolare di un laboratorio d’arte a Racale) è stata coadiuvata dall’intonacatore Antonio Orlando. Il dipinto rappresenta uno stuolo di angeli che rendono gloria a Maria sventolando dei cartigli recanti alcune delle litanie dedicate alla Vergine. Al centro, illuminati da un bagliore di luce accecante, sono raffigurati altri tre angioletti, simbolo dello Spirito Santo.

Il tutto “abbraccia” la bella edicola votiva che racchiude la tela della Madonna di Maris Stella con il Bambino Gesù. Sullo sfondo, è rappresentato il mare, insieme ai due simboli di Torre Suda: la Torre, sulla destra e la stessa chiesa sulla sinistra. «La scena – spiega Freddiana Rainò – è stata realizzata in maniera sobria e armoniosa perché s’integrasse alla perfezione nel contesto di questa chiesetta riservata e accogliente. Chi ha osservato l’opera mi confida di provare una piacevole sensazione di pace interiore che aiuta la preghiera e la contemplazione». E specialmente d’estate, al tramonto, l’impatto dei raggi del sole con i colori dell’affresco dà vita ad un velo di luce azzurrina dall’effetto scenografico particolarmente toccante.

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Murales di Ever (foto Matteo Bandiello)

Murales di Ever (foto Matteo Bandiello)

RACALE. La “street-art” (o arte da strada) sbarca a Racale con due “writers” di fama internazionale. Si chiamano Tellas, originario della Sardegna, ed Ever, argentino di Buenos Aires, gli artisti che hanno lasciato il proprio segno con due murales sulle pareti esterne di due immobili della cittadina, in via Addis Abeba (angolo via Monte Grappa) e in via Gallipoli. L’iniziativa è sponsorizzata dalla costituenda associazione “Viavai Project”, composta da Matteo Bandiello di Casarano, Biagio Villa di Racale e Niccolò Fortunato di Matino, con il supporto attivo del consigliere con delega alle Politiche giovanili Daniele Renna.

La cittadinanza racalina ha accolto la novità con curiosità e sorprendente partecipazione.
«Vogliamo valorizzare il talento e la creatività del territorio – commenta Renna – attraverso un programma di recupero delle periferie e di riqualificazione degli immobili fatiscenti che tratteggi nuovi modi di intendere il decoro urbano. La comunità, soprattutto quella giovanile, è estasiata da quest’iniziativa – aggiunge – e sono tanti i soggetti qualificati, racalini e non, che si sono resi disponibili a collaborare in tal senso». Bandiello ha portato nel Salento la sua esperienza formativa accumulata a Milano: «D’altronde – spiega – visto che di lavoro, in giro, ce n’è poco, in qualche modo bisogna pur inventarselo». In cantiere c’è l’idea di realizzare a Racale una sorta di mostra di murales a cielo aperto che funga anche da importante attrattiva turistica per il nostro territorio.

Racale. Chiusa con il patteggiamento della pena, un anno e 10 mesi di reclusione, una storia di amore finito male  con l’uomo che non si rassegna alla fine della relazione e la donna costretta a subire minacce, pedinamenti e tutto quello che sinteticamente va sotto il nome di stalking. L’uomo, un commerciante 36enne di Racale, era stato denunciato dalla sua ex compagna che aveva deciso di mettere fine alla storia d’amore da cui era nato anche un bambino.  Sembra che i contrasti fossero diventati più forti proprio per l’affidamento del figlio. L’uomo nei primi mesi del 2012 aveva cominciato a pedinare la donna, impedendole di vivere serenamente,  appostandosi nei luoghi frequentati da lei e dal figlio, tentando anche approcci sessuali. Ci sarebbero state  delle aggressioni, non solo verbali, che provocarono alla donna contusioni guaribili in tre giorni. A questo punto l’inevitabile denuncia della donna. Da qui l’inizio dell’inchiesta e la conclusione di un’altra storia di non amore  con il patteggiamento della pena da parte dell’uomo.

Le cronache sono ormai pieni di fatti del genere perché si è diffusa in questi ultimi anni nelle donne la convinzione che alla violenza bisogna dire “No”. Le iniziative che si sono svolte dappertutto nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ne è una valida testimonianza.

Il consiglio comunale del 22 novembre

Il consiglio comunale del 22 novembre

Racale. Il recupero delle somme inerenti al mancato aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione del 2007 (circa 72mila euro) è stato uno dei punti più discussi nel Consiglio del 22 novembre. Con 10 voti favorevoli su 15, l’assemblea ha stabilito che l’Ente potrà recuperare il mancato introito rivalendosi sui cittadini.

Il caso è complicato e ha coinvolto 197 tra dirigenti di settore e responsabili d’area di tutta la provincia, che – secondo l’indagine della Guardia di finanza di Lecce – avrebbero omesso, nei rispettivi Comuni, di ricalcolare l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione per diversi anni. L’operazione delle fiamme gialle, denominata “Polis”, è partita dalla Procura regionale della Corte dei conti che ha paventato un possibile danno erariale di circa 32 milioni di euro. Di oneri concessori si era già discusso nel Consiglio del 22 maggio, ma poi si decise di ritirare l’argomento e rinviarlo alla successiva convocazione dell’assemblea.

Secondo il capogruppo di “Io Amo Racale”, Daniele Manni, che cita alcuni orientamenti giurisprudenziali a supporto, “è un dovere morale agire nell’interesse dell’Ente per il recupero di tali somme”. Per Manni “il Comune ha diritto a rivalersi sul cittadino che, comunque, ha pagato di meno rispetto al dovuto”. Il “no” del gruppo “X la Città nuova” si basa sul dettato di una recente sentenza del Tar di Lecce che ne ricalca una del 2010 emessa dal Tar di Salerno: «Il danno erariale non si può scaricare sui cittadini – ha ribattuto Lorenzo Ria – e l’adeguamento delle tasse non può essere retroattivo. I cittadini potrebbero impugnare la delibera e vincere il ricorso». Sia per l’ex onorevole, che per Francesco Cimino (che sul voto si è astenuto), la delibera è stata presentata in Consiglio “con notevole ritardo”, ma per Manni il tempo è stato impiegato per i “dovuti approfondimenti”.

Lucia Spiri e Matteo Viviani

Lucia Spiri e Matteo Viviani

Racale. Lo sguardo di Lucia Spiri a fine servizio sul suo sogno nel cassetto vale più di mille parole. La donna di Racale, affetta da sclerosi multipla, si è raccontata davanti alle telecamere de “Le Iene”, Italia1. L’inviato Matteo Viviani ha riacceso i fari sull’uso dei farmaci cannabinoidi a scopo terapeutico nella cura contro malattie come la distrofia muscolare, sclerosi multipla e così via.
Lucia, insieme al marito William Verardi e ad Andrea Trisciuoglio, ha fondato “LapianTiamo”, il primo cannabis social club italiano che si pone l’obiettivo di coltivare in proprio le piante di marijuana (da cui estrarre il principio attivo curativo) cedendola gratuitamente ai malati. Così facendo, i malati avrebbero meno problemi nel curarsi e lo Stato risparmierebbe sui costi per l’importazione dall’Olanda del farmaco necessario, il “Bedrocan”.
Con i contributi dei circa 250 soci, è stato acquistato un terreno di seimila mq sulla Racale-Ugento su cui si dovrebbero coltivare le piantine di marijuana, previa autorizzazione e sotto il controllo delle autorità. «E se non ci daranno le autorizzazioni – ha dichiarato Verardi – noi ci autorizzeremo da soli, perché non bisogna chiedere a qualcun altro il permesso di fare qualcosa che ti fa stare bene». Il servizio è andato in onda il 19 novembre scorso.

chiesa-dell'addolorata-racaleRacale. Una “bravata”, un atto di vandalismo spinto, un eccesso di devozione? Chi sa che cosa c’è dietro il furto del reliquiario  contenente un frammento osseo di S. Luigi, custodito nella teca del santo nella chiesa dell’Addolorata (foto). Di certo il reliquario non c’è più e il furto ha destato sconcerto nei fedeli.  Al di là dell’aspetto devozionale,  non risulta che l’oggetto possa avere un rilevante valore commerciale tale da indurre  qualcuno ad impossessarsene. A meno che non ci sia dietro tutto un mercato che riguardi gli oggetti ritenuti sacri.

Qualunque sia stato il movente che ha spinto la mano del ladro a rubare il reliquario, una cosa è certa, non ha avuto difficoltà perché la teca in cui è custodita la statua, non essendo blindata, si può aprire facilmente. Ad accorgersi del furto è stato il parroco don Tommaso Rizzello  che il 1° novembre ha comunicato il fatto ai fedeli durante l’omelia della messa di Ognissanti.

Succede ogni tanto che sono prese di mira le statue di Santi e Madonne ma per impossessarsi dei gioielli o oggetti preziosi che a volte le ornano.  Di solito le reliquie non sono tenute in gran conto dai ladri  a meno che non siano contenute in teche preziose da rivendere nel mercato dell’antiquariato. Oppure, ad essere ottimisti, si può pensare ad un ladro sì, ma particolare, uno che voleva la protezione di S. Luigi tutta per sé senza condividerla con gli altri fedeli.

I PARTECIPANTI: Ape “G. Toma”, Ada Salento, Admo, Agedo, Amici del museo della civiltà contadina, Amici di don Quintino, Amis, Anyway accesSalento, Archeoclub Copertino, Arci solidarietà Salento, Arthas, Ala azzurra, Mondo felice, Ass. naz. Vigili del fuoco in congedo, Attentamente, Auser, Avo Gagliano del Capo, Casa Famiglia San Francesco, Centro di cultura sociale e di ricerche archeologiche storiche e ambientali, Comunità Emmanuel, Culturambiente, Donne del Sud, Fiadda solidarietà, Fidas, Gruppi uniti tutela e giustizia vittime della strada, Il Pane e le Rose, Insieme per i disabili, Integra Solidale, Iscub, Istituto di arti terapie e scienze creative, Lila, Lilt, Madonna della Coltura, Madre Teresa di Calcutta, Marco 6.31, Misericordia - Racale, Missionari della Pace, Nova Vita, Nova Messapia, Porta d’Oriente, ProcivArci Alliste/Felline, Protezione civile C.B. Cover Parabita, Salva - Lecce, Sos Costa Salento, Sos per la vita

I PARTECIPANTI: Ape “G. Toma”, Ada Salento, Admo, Agedo, Amici del museo della civiltà contadina, Amici di don Quintino, Amis, Anyway accesSalento, Archeoclub Copertino, Arci solidarietà Salento, Arthas, Ala azzurra, Mondo felice, Ass. naz. Vigili del fuoco in congedo, Attentamente, Auser, Avo Gagliano del Capo, Casa Famiglia San Francesco, Centro di cultura sociale e di ricerche archeologiche storiche e ambientali, Comunità Emmanuel, Culturambiente, Donne del Sud, Fiadda solidarietà, Fidas, Gruppi uniti tutela e giustizia vittime della strada, Il Pane e le Rose, Insieme per i disabili, Integra Solidale, Iscub, Istituto di arti terapie e scienze creative, Lila, Lilt, Madonna della Coltura, Madre Teresa di Calcutta, Marco 6.31, Misericordia – Racale, Missionari della Pace, Nova Vita, Nova Messapia, Porta d’Oriente, ProcivArci Alliste/Felline, Protezione civile C.B. Cover Parabita, Salva – Lecce, Sos Costa Salento, Sos per la vita

Racale. «È stato un grande abbraccio collettivo con la cittadinanza e con le associazioni del territorio». È entusiasta Luigi Russo, il presidente del Csv Salento (Centro Servizi Volontariato), organizzatore della seconda tappa del 7° Forum provinciale del Volontariato che si è tenuto in piazza San Sebastiano, a Racale, il 19 ottobre. Hanno partecipato alla manifestazione circa 50 associazioni salentine no-profit (le “Protagoniste del Bene Comune”) che si occupano della difesa dell’ambiente, di solidarietà, di legalità, di prevenzione e informazione sulle malattie, d’aggregazione sociale, di arte, cultura e sport. Dalle ore 16 in poi, la festa ha coinvolto i tanti visitatori che hanno partecipato, passo dopo passo, al susseguirsi degli eventi in programma.

Il Csvs è nato nel 2002, ha lo scopo di sostenere e qualificare l’attività del volontariato offrendo consulenza e supporto alle associazioni ed è finanziato con appositi fondi regionali. Proprio a Racale, in uno dei locali dell’ex asilo nido, sarà inaugurata a breve la “Casa della Sussidiarietà” che sarà un laboratorio di cittadinanza attiva per la salvaguardia e la difesa dei beni comuni come il territorio, l’ambiente, la cultura, l’arte, la famiglia, la solidarietà. Un punto d’incontro per instaurare un dialogo “aperto ed esigente” con la Pubblica amministrazione: «Spesso – commenta Russo – siamo guardati con diffidenza, soprattutto nelle battaglie a difesa dell’ambiente ma noi non siamo contro le infrastrutture: vogliamo solo che siano realizzate nel rispetto delle regole e dell’ambiente circostante».

Oltre alla locale Protezione civile, erano due le associazioni racaline presenti al Forum: la Misericordia ha dato una dimostrazione di tecniche di rianimazione e disostruzione pediatrica, mentre “Ape Gabriele Toma” (insieme alla Lilt) ha sposato la campagna di prevenzione dei tumori al seno con un flash-mob eseguito dalle allieve dell’Asd Colibrì Taviano-Racale, nel segno del colore rosa (foto).

La serata si è chiusa con l’esibizione musicale della BandAdriatica e la premiazione di Nandu Popu dei Sud Sound System come “Testimonial del Volontariato 2013”.

Racale. Scadrà il giorno di San Martino, l’11 novembre prossimo, il termine ultimo per la presentazione delle offerte riguardanti il bando di gara dell’Unione dei Comuni Jonico-Salentina. La cifra messa a disposizione dal sodalizio che consorzia gli Enti di Alliste e Felline, Matino, Melissano, Racale e Taviano (circa 2.800.000 euro di Fondi Fesr) ha come oggetto la realizzazione di lavori di “efficientamento energetico di edifici pubblici o di utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”. Nel dettaglio, s’interverrà nella realizzazione del cosiddetto “cappotto termico”, sia interno che esterno, nel rifacimento del lastricato solare, nella sostituzione degli infissi esterni con altri ad alte prestazioni, nella revisione e nel restauro degli infissi in legno, nella sostituzione della guaina e delle lampade tradizionali con altre a led, nella rimozione e sostituzione delle caldaie usurate. Altri importanti lavori riguardano l’installazione d’impianti di condizionamento d’aria, del wireless e del sistema di telecontrollo e telegestione. A Racale, i lavori interesseranno il palazzo municipale (importo 231mila euro) e l’edificio scolastico di via Mazzini (456mila euro).

Donato Metallo (2)

Donato Metallo

Racale. «L’interrogazione è sospesa, non c’è tempo per completare la discussione». Questa la decisione presa dal presidente del Consiglio comunale Roberto D’Ippolito sul primo punto all’ordine del giorno, nella seduta del 9 settembre. L’interrogazione, a firma “X la Città Nuova”, riguardava “la poca trasparenza dell’Amministrazione nel gestire il servizio di raccolta rifiuti” circa il contenzioso con la ditta Gial Plast che, secondo i legali del Comune, avrebbe emesso fatture riguardanti servizi sulla cui effettuazione ci sarebbero dubbi, per 666mila euro circa. In precedenza, il delegato al contenzioso, lo stesso D’Ippolito, aveva proposto una transazione all’azienda. Dopo alcuni approfondimenti, il Sindaco Metallo, con una nota, aveva intimato  alla Gial Plast di emettere una nota di credito pari all’importo da essa vantato con riserva di richiesta di maggiori somme susseguenti a nuove verifiche. In quella occasione Metallo aveva scritto che “per effetto delle verifiche effettuate, si considerava priva di alcun effetto giuridico la corrispondenza intercorsa tra l’Ente, a firma dell’avvocato D’Ippolito, e l’azienda”, minacciando di ricorrere alle vie legali se la stessa non avesse ottemperato entro il termine del 30 aprile. «Come mai – ha chiesto il capogruppo di “X la Città Nuova” Lorenzo Ria  – il Comune non è ancora ricorso al giudice? E perché il Sindaco smentisce l’avvocato dell’Ente?».

La sospensione è giunta dopo oltre un’ora di aspro dibattito. «È una cosa gravissima per l’Amministrazione, perché gli atti vanno completati» ha protestato Ria. Concorde Francesco Cimino (“Alleanza per Racale”) che parla di un “precedente spiacevole”.

L’assemblea ha poi discusso gli altri due punti in programma ma non sono cessati i battibecchi tra Ria e i consiglieri Errico, Daniele Manni e Gaetani. Il Sindaco ha cercato di placare gli animi, ammettendo che la mancata collaborazione in Consiglio  andava “equamente suddivisa” auspicando maggiore collaborazione di tutti per ogni atto futuro della vita politica”.

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Camden foto demoart- Racale-Ugento Racale. A distanza di soli due mesi dalla precedente esperienza al “Liverpool Sound City”, i Camden hanno da poco concluso il mini tour estivo che prevedeva di nuovo quattro concerti tra Brighton, Londra e Brentwood, nella tanto amata Inghilterra che li ha ispirati. Varcare il confine del Paese che sforna talenti musicali autentici sin dagli anni 60 non è semplice “vacanza” se lo si fa da musicista straniero che, per di più, canta in inglese. «Ma con la giusta dose di umiltà e determinazione si arriva a strappare gli applausi, a mietere  consensi e farsi desiderare per un bis anche nel pub di Brentwood, fuori dalla corona di persone del tuo Paese che sempre ti sostiene», dicono orgogliosi i tre musicisti Gabriele Turso di Racale, Ester Ambra Giannelli di Racale e Massimo Munitello di Ugento (nella foto sotto).

camden in partenza per il regno unito luglio 13Si può perciò solo immaginare la soddisfazione di sentirsi invitati per un altro live a distanza di qualche mese, possibilità che potrebbe realmente materializzarsi per i Camden che così farebbero il tris. «Il cittadino inglese- si sottolinea – rimane colui il quale non rinuncia ad ascoltare, a chiedere e, perchè no, ad apprezzare, sostanzialmente perchè chiunque è straniero nel mondo, ma la Musica è il linguaggio universale che ci fa sentire sempre a casa e tutti quanti uniti. Un’esperienza, quindi, per i Camden che ha coronato il loro sogno e che, come sempre, ha aperto nuovi orizzonti anche in vista del prossimo album sul quale sono già al lavoro e che daranno alla luce nel 2014. Prossima data del tour estivo nel Salento il 29 a Torre Suda.

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Torre Suda

Torre Suda

Racale. Con il 7° Memorial Gabriele Toma del 20 agosto si è entrati nell’ultima parte del cartellone estivo stilato dall’Amministrazione comunale insieme alla Pro loco e (per il programma ragazzi) alle associazioni Polybius, Aipm e Comitato genitori. Il 23 e 30 agosto termina il ciclo di laboratori artistici con Caterina Mauro alla casa canonica, dove il 27 si terrà l’ultima lezione di robotica educativa per ragazzi con Viviano Causo. Dal 23 al 25, sagra dello spumone nell’area eventi con musica dal vivo (Emozioni d’autore e Battisti Festival De Andrè il 23, Nino Schiavone e Emanuele Giannelli il 24, Cafè Chinaski il 25). Il 26 in piazza Stella Maris ritrovo della Marcia francescana verso Assisi, il 28 sera spazio al teatro con la commedia “Pillole d’Ercole” a cura di associazione Bachelet e Temenos – Recinti Teatrali. Il 29 si corre e si suda a Torre Suda nel Memorial Mongiò (gara podistica, partenza dal Rione Palme), mentre nelle serate del 30 e 31 agosto e 1° settembre si dirà ufficialmente arrivederci alla bella stagione con la sagra di “Fine Estate”. Nell’area eventi si esibiranno i Papaveri Rossi il 30, i Toromeccanica e i Bunda Move il 31 e La Frenetica Fanfarlo la sera dell’1. Tra gli eventi dei locali della marina si segnalano il concerto dei Camden Trio il 29 all’One Way Beach e quattro serate dedicate alle cover band al Cafè del Mar con i Celentarock (Adriano Celentano – serata Rosso Antico) il 24, gli Ohm (Pink Floyd) il 31 agosto, i Ligazone (Ligabue) il 7 e i Vasco Live (Vasco Rossi) il 14 settembre.

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Vales Team la squadra delle amiche di Valeria SpecolizziRacale. A due anni esatti dalla sua morte, le amiche Barbara Micaletto e Patrizia Sergi, in collaborazione con la Fidas di Racale, organizzano il “2° Memorial Valeria Specolizzi”, dedicato alla giovane donna del posto scomparsa a soli 48 anni e il cui ricordo rimane sempre vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.

Non ci sarà un torneo di calcetto, quest’anno, ma una serata di musica e cabaret che si terrà ai Giardini del Sole, in piazza Beltrano a Racale, domenica 25 agosto prossimo, con inizio alle ore 20.45. «Abbiamo pensato a qualcosa di diverso per questa edizione – spiega Barbara – perché le cose più belle e importanti che Valeria ci ha trasmesso sono state il sorriso e il divertimento. Al di là dei problemi e delle difficoltà, lei aveva sempre la voglia e la forza di sorridere e una delle cose che amava, oltre al calcetto, erano le serate di musica e cabaret».

Ci sarà una gara di canto con trofeo e premio per il primo classificato. La giuria sarà composta dal sindaco Donato Metallo e da quattro esperti del mondo della musica e dell’arte come Gabriella Stea, Marco Rizzello, Eloisa Spada e Valeria Carmone.

Durante la serata, di sicuro successo, presentata da Roberto Treglia (giovane artista di Taurisano), andrà in scena uno spettacolo di cabaret della compagnia “I MalfAttori” di Gianpaolo Viva, uno dei più grandi amici di Valeria.

Racale. Come un bambino in un negozio di dolciumi. Solo con una metafora del genere si potrebbe spiegare cos’è, per un musicista che s’ispira al “brit-rock”, essere ospite del “Liverpool Sound City”, il più grande festival d’arte e musica del Regno Unito che si è tenuto dal 2 al 4 maggio scorsi nella città dei Beatles. A rappresentare la nostra regione, nell’ambito del progetto “Puglia Sounds”, c’erano due componenti dei Camden: Ester Ambra Giannelli e Gabriele Turso (entrambi di Racale) rispettivamente voce-chitarrista e batterista. Completa il trio il bassista Massimo Munitello di Ugento.

Il “Liverpool Sound City” è stato un imponente punto d’incontro per decine di migliaia tra appassionati e professionisti del settore, un’occasione per conoscersi e farsi conoscere, approfondire nuove sfumature musicali, presentare i propri progetti, tessere una fitta rete di contatti che saranno utili per future collaborazioni.

Entusiasta dell’esperienza d’Oltremanica Ester, la “front-girl” del gruppo: «La musica – spiega – così come il calcio, scorre nel sangue di ciascun abitante di Liverpool, creando un magico connubio tra due sfere dell’anima. È stata una manifestazione organizzatissima, che ha attirato musicisti e produttori da ogni parte del mondo, un’opportunità per ascoltare e confrontarci con culture musicali differenti. Vendere musica inglese in Inghilterra, però, è come vendere gelati al Polo Nord».

Da qui l’idea di abbandonare temporaneamente l’inglese per cantare in italiano. Intanto, il video di “All that I want to say” (a cura di “GiraSudFilm” con la regia di Francesco Corchia e la direzione della fotografia di Emiliano Picciolo e Loredana Mottura, in arte “Demoart”) sta già riscuotendo un discreto successo.

I Camden nella foto di Demoart

Marco Montagna

DA TRANSITO A TRANSITO Da quelli dei passeggeri a quelli delle armonie musicali: l’idea del consigliere Daniele Renna

Racale. Il passaggio dei treni dalla stazione di Racale potrebbe, molto presto, essere sostituito da “Transiti musicali”, e c’è da scommettere che saranno molto più graditi all’udito del fischio delle vecchie locomotive. Così è denominato il progetto, nato da un’idea del consigliere Daniele Renna in collaborazione col musicista Fulvio Palese, che punta alla realizzazione di un piccolo “Parco della musica” dove ora giacciono in stato di completo abbandono la casa del custode e un deposito delle Ferrovie del Sud-Est. Per realizzare quanto prima l’idea, sono in corso le trattative fra l’Amministrazione comunale racalina, guidata da Donato Metallo e disponibile ad affrontare le spese di ristrutturazione in vista di alcuni finanziamenti, e l’azienda ferroviaria Sud-est, cui è stato richiesto il comodato d’uso gratuito dei due edifici inutilizzati.

«Tutto ruota attorno al concetto di “transito” – spiega Renna – cioè la stazione, luogo storicamente d’incrocio e di passaggio di persone e merci, ora fra poco potrebbe ospitare la musica intesa come nuovo spazio d’incontro e di scambio».

Si riqualificano, così, degli spazi comuni, e lo si fa per quei giovani cui si vuole fornire un’opportunità di crescita: «Il progetto è ampio – continua il consigliere – e per questo stiamo cercando la collaborazione con “Puglia Sounds” e avremo sicuramente quella delle tante figure musicali di spicco qui a Racale perché vogliamo offrire, più che un semplice percorso di educazione alla musica, soprattutto una formazione manageriale per la produzione discografica e la vendita». “Puglia Sounds” è il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale,  un complesso di azioni rivolte a tutte le componenti artistiche, professionali, imprenditoriali e istituzionali che concorrono alla produzione, distribuzione e promozione musicale del territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’intera filiera musicale (artisti, imprese, etichette discografiche, festival, studi di registrazione, service, produttori, distributori, organizzatori che operano sul territorio ed Enti Locali).

Per poter centrare questi ambiziosi obiettivi, è previsto che il Parco della musica sia ripartito in quattro aree. Innanzitutto, la scuola di musica, da collocare nei locali dismessi della stazione. Il parco verrà dotato, di conseguenza, di uno studio di registrazione, anche mobile. Poi una parte dell’immobile delle Fse verrà adibito a sala prove, spazio fondamentale di confronto per i gruppi musicali che vi potranno accedere su prenotazione. Infine, il vecchio deposito potrebbe essere riconvertito in sala polifunzionale, un contenitore di concerti, conferenze, laboratori di danza e teatro, persino una mega sala prove per bande e orchestre.

Roberta Rahinò

Racale. Dopo la quarta uscita del 30 marzo, i partecipanti “abili” e diversamente abili del progetto “Disabile per un giorno” appaiono unanimi nell’ammettere di aver riscontrato, finora, molte più barriere mentali che architettoniche “perché le seconde sono solo la diretta conseguenza delle prime”.

È dal 16 marzo che un gruppo di volontari coordinato dall’associazione “Io amo Racale” (presidente è Andrea Fachechi) segue alcuni disabili nelle loro giornate tipo con lo scopo di monitorare gli esercizi pubblici accessibili a loro e realizzare un reportage da presentare all’Amministrazione.

«Il progetto, però – ha spiegato la sua ideatrice Aurelia Trianni – non vuol puntare il dito contro nessuno, ma semplicemente diffondere un alto senso civico e rendere Racale sempre più a misura di disabile. Non è giusto che una persona, sol perché magari ha avuto un incidente che l’ha costretta in carrozzina, non possa scegliere di andare nella sua gelateria preferita».

Le “passeggiate sociali” svolte hanno evidenziato non solo l’esistenza di una grossa percentuale di luoghi pubblici ed esercizi commerciali non a norma di legge, “ma ci si è accorti con amarezza – è lo sfogo della Trianni – che chi ha rimosso le barriere architettoniche lo ha fatto, nella maggior parte dei casi, solo perché andava fatto e non per una reale attenzione alle esigenze dei disabili. Lo dimostrano fioriere, totem pubblicitari e gradini che, spesso e volentieri, ostruiscono l’accesso agli scivoli”.

Quello che sembra in regola, perciò, ad uno sguardo meno superficiale non lo è per nulla: è il caso delle strisce pedonali non a ridosso degli scivoli alla marina, in corrispondenza di piazza “Don Tonino Bello”. Il gruppo se n’è accorto solo durante l’ultima uscita in presenza del governatore di Torre Suda, Annamaria Errico, che ha promesso di darsi da fare per risolvere il problema. «Spesso siamo etichettati – spiega Paola De Masi, partecipante diversamente abile assieme a Piero Astore – come quelli che si lamentano sempre, ma questa esperienza ci sta dando ragione. Quello che c’interessa, in realtà, non è guadagnare uno scivolo in più, ma innanzitutto abbattere le barriere mentali di chi non capisce, ad esempio, che può farci sentire a disagio dover entrare in chiesa dalla sagrestia e non dall’ingresso principale come tutti gli altri».

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Il supermercato Dok di via Addis Abeba

Racale. Da qualche settimana, le serrande del supermercato “Dok” di via Addis Abeba a Racale sono abbassate e l’insegna è stata rimossa: non si tratta di una riorganizzazione dei locali e nemmeno di un passaggio da una catena ad un’altra. Si tratta invece di un altro esercizio commerciale  che chiude, dopo quasi vent’anni di attività sia pure sotto varie insegne (dapprima Gum, poi Conad, Gulliper, Gs). La crisi generale si sarebbe acuita – a detta dei 13 dipendenti ora licenziati – a partire da un anno fa, quando proprio accanto era stato inaugurato un esercizio commerciale dello stesso tipo. «Da quel giorno le vendite sono progressivamente calate, nonostante l’area parcheggio abbia continuato, per paradosso, a risultare affollata – racconta amareggiato Vincenzo Giannuzzi di Alezio, uno degli ex impiegati – ma le auto posteggiate non erano di nostri clienti ma di persone che le lasciavano lì solo per comodità, essendo la piazzola messa a disposizione del nuovo supermercato all’inizio troppo stretta».

Così i 13 dipendenti hanno trascorso gli ultimi mesi con la consapevolezza che “quel giorno” sarebbe arrivato.  Così è stato. Il marchio “Dok” era comparso appena due anni e mezzo fa con la “Megamark” di Trani, ma la maggior parte delle maestranze nati lavorava lì da 19 anni. «Quello che fa più male – continua Giannuzzi – è che i nostri diritti di lavoratori non siano stati tutelati. Siamo delusi dal comportamento del Comune che approvò l’apertura del nuovo supermercato a un passo dal nostro».

RR

          

Racale. Istituzioni, imprese, associazioni e cittadini non cureranno più solo il proprio orticello ma si metteranno al servizio del territorio e della collettività, lavorando fianco a fianco sotto un unico tetto, quello della “Casa della sussidiarietà e dei beni comuni” con sede nell’ex asilo nido comunale in fase di recupero. Si tratta di un progetto sperimentale nato da un patto siglato il 16 settembre 2011 tra la Regione e altri enti, coordinato  a Racale dal consigliere di maggioranza Annamaria Errico in collaborazione col Csvs (Centro servizi volontariato Salento).

Sono speciali “Case” (distribuite in rete in tutta la Puglia) senza pareti divisorie fra i vari attori della vita sociale, luoghi di confronto e condivisione da cui emerge una nuova idea di volontariato: resta fondamentale quello che agisce nell’immediato di fronte a pericoli improvvisi, ma diventa importante anche quello che opera sul lungo periodo per rispondere concretamente ai bisogni della popolazione e degli spazi in cui è inserita.

Chiunque potrà bussare alla “Casa della sussidiarietà” e ottenere aiuto nella risoluzione di problemi individuali e collettivi, oppure segnalare luoghi e beni da valorizzare e tutelare. In realtà, non saranno solo i cittadini e il territorio a beneficiare della fondazione di queste “Case”, ma tutte le parti coinvolte. Un’istituzione come il Comune, ad esempio, avrà l’occasione di condividere le proprie strategie politiche con la comunità e potersi avvalere del suo contributo in termini di suggerimenti che saranno molto più calati nella realtà rispetto ai pareri di tecnici. Ne consegue un minore spreco di risorse finanziarie ed un maggior impegno nel reperire quelle necessarie, perché le “Case” non sono semplici Urp (Uffici di relazione col pubblico) che si limitano a fare da passaparola fra istituzioni e cittadini, ma fanno i fatti.

Si applica, così, quel principio di sussidiarietà (che dà il nome alle “Case”) sancito dalla Costituzione, secondo il quale l’azione di Comuni e altri Enti superiori deve essere di sussidio, cioè di aiuto, a quella dei cittadini ed enti minori.

RR

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...