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Notizie Parabita

Anna Leganza  (Parabita 31 luglio 2014) Piazza Umberto IPARABITA. Circondata dall’affetto della figlia Maria e del figlio Ernesto,  la nonnina  più longeva di Parabita ha festeggiato lo scorso 31 luglio, i suoi 106 anni nella splendida cornice di Piazza Umberto I.  Ad organizzare  un breve momento di festa per “Donna” Anna Leganza è  stata la compagnia teatrale “Lucia La Greca” presieduta da Pino Russo in collaborazione con la parrocchia di San Giovanni Battista. La stessa compagnia, prima di andare in scena con l’ultima serata  della rassegna “Teatriamo 2014” ha omaggiato la nonnina con un mazzo di fiori, mentre don Angelo Corvo le ha donato un atto riproducente la copia del  suo attestato di battessimo celebrato nel 1908.

Non sono mancati nemmeno i saluti da parte della città  che le sono stati formulati dal  sindaco Alfredo Cacciapaglia (nella foto tra Russo e la pluricentenaria) con la  consegna di una targa in  lamina di alluminio, raffigurante l’ex convento degli Alcaltarini, la chiesa Matrice, piazza Umberto I con il castello,  e la basilica della Coltura. Donna Anna ha coltivato sin da ragazza  il suo hobby per la letteratura, pur non avendo potuto continuare gli studi dopo le elementari. Sposata in giovane età con Pasqualino, (scomparso da diversi anni), oggi è coccolata da cinque nipoti e sette pronipoti. Il segreto della sua longevità: «Rispetto la cucina mediterranea e non ho mai provato nessun odio nei confronti del prossimo», ha precisato la centenaria.

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scalata delle veneri 2013 parabitaPARABITA. Quinta edizione per la Scalata delle Veneri, appuntamento di punta dell’associazione Podistica Parabita. Il 20 luglio, alle 19, centinaia di atleti provenienti da tutto il Salento taglieranno il nastro di via Coltura, per un percorso di circa dieci km che si snoderà tra il centro urbano, il parco archeologico delle Veneri, la collina di Sant’Eleuterio, sentieri di macchia mediterranea incontaminata e il centro storico, traguardo d’arrivo.

Dal punto più basso, 61 metri sul livello del mare, al più alto, 200 metri circa, strade sterrate e irte salite, con vista panoramica sul mare e sulle serre salentine, per una giornata di sport e sano agonismo ma anche di scoperta delle bellezze naturalistiche. La “Scalata”, sesta tappa del Salento Tour 2014, lo scorso anno radunò a Parabita oltre 500 podisti. A trionfare fu il quarantenne Giuseppe Piccirillo della Tre Casali San Cesario, seguito da Cosimo Rucco, della Polisportiva amici e da Cristian Bergamo del Cus Lecce. Quarto il parabitano Salvatore Sarcinella. Iscrizioni entro il 16 luglio (quota di partecipazione quattro euro).

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sonia cataldo - parabitaPARABITA. Le mille vite di un libro e le mille vite di un lettore. Sfogliare pagine e mondi insieme, lambire realtà sconosciute, diventare altro per tornare in sé arricchiti. L’importanza della lettura. Di tutto questo, e molto altro ancora, se ne è discusso domenica 29 giugno ad Alberobello (in provincia di Bari) nell’ambito del convegno nazionale dell’associazione “Presidi del libro”.In prima fila la delegazione parabitana, con la presidente cittadina Sonia Cataldo (foto), insieme ai rappresentanti delle altre sedi salentine. Ricco ed articolato il programma della giornata di studi, impreziosito dalla presenza di uno dei massimi filosofi viventi, il professore Remo Bodei, docente dell’Università di Pisa e di numerosi atenei europei e americani.

Un’occasione utile a portare l’esperienza delle tante realtà locali che promuovono iniziative e campagne di sensibilizzazione alla lettura sul territorio, ma anche per tessere le fila dell’ambizioso cartellone di eventi estivi al quale i “Presidi del libro” parabitani stanno già lavorando. Una rassegna che, con tutta probabilità, da agosto e fino a dicembre, porterà in città grossi nomi del panorama culturale nazionale e internazionale, insieme a letture e spettacoli di teatro civile con l’obiettivo di coniugare lettura e socialità, di portare i libri nelle piazze e in luoghi non convenzionali per farne strumenti di aggregazione e promozione del dialogo.
Insieme alla sede parabitana, l’associazione “Presidi del libro”, nata nel 2001, conta nel Salento anche gli iscritti di Casarano, Galatina, Botrugno, Sannicola, Noha, Lecce, Copertino, Nardò, Campi Salentina.

vincenzo de salvePARABITA. Processo da rifare a carico del macellaio 62enne di Parabita Vincenzo De Salve  (foto) che la mattina del 13 settembre del 2008 ammazzò, con cinque colpi calibro 9 (sparati da una pistola Steyer del 1911) l’imprenditore Giorgio Romano. Pur essendo De Salve reo confesso, i giudici di Cassazione hanno ritenuto giusto rinviarlo ad un nuovo processo (che andrà celebrato davanti alla Corte d’assise d’appello di Taranto) perchè, nei precedenti gradi di giudizio, non si è tenuto conto delle attenuanti della provocazione  e di quelle generiche. Si tratta di una sentenza che rimescola le carte in tavola e lascia al De Salve la speranza di una pena inferiore.

Per la prima volta, dopo le inchieste e i vari gradi di giudizio, viene, infatti, presa in considerazione l’ipotesi che l’assassino abbia potuto agire perchè “provocato”, come affermato dal legale difensore dell’uomo, l’avvocato Elvia Belmonte, secondo la quale, il De Salve “arrivò esasperato all’incontro nel capannone sulla strada per Alezio”. Sia in primo grado che in Appello, tuttavia, non era stata considerata neppure l’aggravante della premeditazione, così come invece invocato dai familiari di Romano.
De Salve ha sempre sostenuto di aver ucciso perchè Romano si era impossessato di tutto il suo patrimonio messo in vendita alle aste giudiziarie.

palazzo ferrari parabitaPARABITA. Due appuntamenti per parlare del futuro: quello dei giovani e delle politiche di investimento occupazionale e quello del pianeta e della tutela del territorio. Se ne discuterà a Parabita, questa sera, in due convegni. Alle 18.30 presso la sala Macina di Palazzo Ferrari, “Garanzia giovani”.

Giuseppe Scarciglia, esperto del Consorzio Sistema Integrato di Welfare dell’Ambito di Poggiardo, e Alberto Cacciatore, segretario cittadino Udc, presenteranno il piano regionale a sostegno dell’occupazione giovanile, per il quale da viale Capruzzi sono stati stanziati 120 milioni di euro, destinati a giovani disoccupati sotto i 29 anni. Alle 19, invece, nell’ex convento dei domenicani di via F.lli De Jatta, “Hanno sporcato le energie pulite”, resoconto e considerazione su un decennio di impegno civile nella tutela del territorio a cura di Italia Nostra, sezione Sud Salento. A fare gli onori di casa, il presidente Marcello Seclì. Interverranno Antonio De Giorgi, energy manager, Donato Saracino, avvocato amministrativista e Giancarlo Colella, giornalista.

 

PARABITA. Uno parla di snobbatura e speranze tradite. L’altro di medaglie che qualcuno si appunta sul petto per meriti non meglio identificati. Così anche un evento lieto, come il rientro nel Salento dei reperti archeologici della grotta delle Veneri, può dividere chi per anni, da fronti diversi, ha combattuto per la stessa causa. La prima voce è l’anima storica del centro di cultura “Il Laboratorio”, Aldo D’Antico, che non ha nascosto, sin dalle prime battute, la sua delusione per non essere stato coinvolto e informato sugli ultimi sviluppi d una vicenda seguita per anni. «Non resta che ritirarci in buon ordine a coltivare cicorine e verdure, lasciando il passo a chi se lo merita», ha scritto in una nota per spiegare l’incredulità e la rabbia che sono seguite a “riunioni esaltanti organizzate senza almeno la buona educazione di informare chi da oltre 40 anni ha lottato per tale risultato”.

Il secondo fronte è quello del presidente di Italia Nostra – sezione sud Salento, Marcello Seclì, promotore di alcune propizie sinergie istituzionali che hanno consentito il recupero dei 20 mila reperti rientrati da Pisa e oggi in custodia presso l’Università del Salento. «“Italia nostra”, venuta a conoscenza della possibilità di far rientrare in zona queste risorse, anche grazie alla stretta collaborazione con il dottor Salvatore Bianco, alto funzionario della Soprintendenza archeologica, si è prodigata a coinvolgere la Provincia e tutti i canali necessari a tradurre la disponibilità in fatto concreto» ha spiegato Seclì.

«Non so a quale titolo qualcuno avrebbe dovuto coinvolgere D’Antico, non essendo un’istituzione. Ma non è accettabile che a Parabita per parlare della grotta delle Veneri si debba chiedere permesso a lui», ha continuato il presidente di “Italia nostra”, invitando a non generare confusione nell’opinione pubblica con fare truffaldino, accuse vaghe e “attribuzione di comportamenti impropri non si sa a chi”. «Il messaggio è chiaro e inequivocabile – ha ribattuto D’Antico – non bisogna rompere le uova nel paniere dei faraoni della cultura che adesso possono avere la soddisfazione di dire a se stessi “come sono stato bravo”».

Scalinata Madonna della ColturaPARABITA. Impensierita solo da una leggera pioggerella che ha interrotto l’atteso lunedì di festa (con il programma rinviato di 24 ore), la tre giorni per la patronale della Madonna della Coltura è stata una delle più seguite e apprezzate degli ultimi anni, con un bilancio più che positivo. Tra le chicche 2014, l’allestimento della scalinata della Chiesa Matrice con un’immagine della Vergine (nella foto di Leonardo Negro) a cura dello studio “Infinito perfetto” e l’apertura straordinaria della chiesa dell’Umiltà, con l’affresco quattrocentesco “Presentazione di Maria al tempio” tornato a Parabita per l’occasione dopo 60 anni. Grande successo anche per “Barrio vecchio”, che ha bissato il successo degli anni precedenti confermandosi declinazione irrinunciabile del calendario parabitano. Unico intoppo, lo slittamento dell’incendio pirotecnico del campanile al martedì (che qualche malpensante ha attribuito al recente gemellaggio con la patronale di Matino). Sfottò di ritorno.

PARABITA. Stesso nome ma volti e idee diverse. La “Nuova associazione commercianti” rinasce con un direttivo tutto nuovo e con una rinnovata vitalità. Le battaglie da portare avanti, invece, sempre le stesse: la tutela della categoria, iniziative per incentivare i consumi, la difesa da un’elevata pressione fiscale (ultime, solo il ordine di tempo, le sollevazioni contro la Tares), la lotta all’abusivismo commerciale. “Regole giuste ma che siano uguali per tutti”, quelle invocate dai promotori.

Molte saracinesche sono state chiuse, e i negozi rimasti aperti sono quotidianamente alle prese con scontrini dagli importi sempre più bassi e tasse di volta in volta più alte. Una situazione difficile, come in molti altri Comuni, che se non viene fronteggiata facendo squadra rischia di isolare ancora di più i commercianti stessi. Con queste premesse, in modo spontaneo, un po’ a mo’ di sfida, un po’ per indignazione, è stato rifondato il direttivo dell’associazione. Tra i pionieri della nuova squadra Sandro De Salve (foto), Lorenzo Xompero, Giorgio Fiorenza, Biagio Romano, Sergio De Donatis, tutti esponenti di una categoria che, a detta degli stessi, “è quasi diffidente e restia a collaborare”.

«I commercianti parabitani sono 171 ma ad una riunione convocata per fare il punto della situazione e decidere cosa fare eravamo solo in 12. Vogliamo far sapere a tutti che noi ci siamo e vogliamo lavorare per il paese. Siamo disponibili ad accogliere suggerimenti e proposte», affermano gli associati. La scaletta delle cose da fare è lunga ed articolata, ma il passo più importante è adesso far sentire la propria voce. Tra i problemi da affrontare, anche la concorrenza sleale di chi, in nero e senza pagare le tasse, improvvisa bancarelle abusive. «Riceviamo quasi ogni giorno la visita dei finanzieri ed è giusto che ci siano i controlli, ma è giusto anche che questi siano per tutti», concludono.

Convento Alcantarini

PARABITA. Giovani e verde pubblico binomio vincente. Le comunità parrocchiali parabitane ed alcune associazioni di volontariato hanno, infatti, avanzato una serie di proposte per collaborare con l’Amministrazione comunale nel recuperare alcuni luoghi trascurati della città. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della festa diocesana dell’Azione cattolica che si terrà a Parabita il 2 giugno.

Nel corso degli incontri svoltisi di recente nel salone parrocchiale di Sant’Antonio e coordinati da Giuseppe Provenzano, vicepresidente del gruppo giovani e adulti di Azione cattolica della diocesi di Nardò-Gallipoli, il gruppo scout Agesci “Parabita 1” ha suggerito l’idea di  prendersi cura  dello spazio verde  che delimita il convento degli Alcaltarini  e di recuperare due piccole grotte dei monaci basiliani   da tempo in stato di abbandono in zona Sant’Eleuterio. Sempre gli scout hanno segnalato l’assenza di manutenzione per gli alberi piantati per i nati del 1992 in Via Kennedy.

La parrocchia  di San Giovanni Battista ha, poi, lanciato la  proposta di creare, presso la chiesa dell’Umiltà, una biblioteca cattolica interparrocchiale con la possibilità di impiegare i giovani della città nella gestione.  La Matrice ha  pensato  pure di promuovere  una raccolta di alimenti in via di deperimento da mettere a disposizione per i ceti meno abbienti, mentre la parrocchia di Sant’Anna ha valutato l’ipotesi di creare un comitato di genitori per garantire la sicurezza dei bambini soprattutto nei pressi delle scuole.

Non per ultimo,  l’associazione  “Genitori insieme” ha suggerito di   organizzare  delle ore di animazione canora  per gli anziani ospiti del  Centro di solidarietà “Madonna della Coltura” , mentre per il periodo estivo ha pensato di realizzare alcuni laboratori di studio. Un gruppo di lavoro provvederà, poi, a portare queste proposte all’attenzione delle amministrazioni competenti. L’impegno assunto sarà raccontato attraverso una mostra fotografica esposta  il prossimo  2 giugno  nei locali della Basilica.

 

PARABITA. “Papa Francesco sei un mito!”, hanno scritto su uno striscione i ragazzi delle quattro classi terze della scuola media “G. Dimo” di Parabita presenti lo scorso 7 maggio in Piazza San Pietro all’Udienza generale tenuta del Pontefice. Sono stati in 71 gli alunni che hanno partecipato, insieme ai loro docenti, ad una giornata particolare che l’Istituto comprensivo parabitano attendeva da tempo. Lo striscione esposto riportava anche il ritratto del volto  della Madonna della Coltura. Per loro il saluto del Papa.

PARABITA. Buone nuove dalla collina di S. Eleuterio, certamente uno dei siti più belli del Salento, ma anche tra le zone con la più alta concentrazione di ripetitori radiotelevisivi della zona. Dati confortanti sono giunti sia sullo stato di avanzamento dei lavori di migrazione delle 64 emittenti verso il traliccio unico, sia sui livelli di elettrosmog misurati dall’ente regionale preposto al loro monitoraggio. Gli esiti dei rilievi giungono dall’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente grazie alle misurazioni effettuate lo scorso febbraio. Dati che certificano il rientro dei livelli di inquinamento elettromagnetico a banda larga nella normativa di legge e, quindi, la bontà delle operazioni di bonifica della zona, avviata nel lontano 2006.

Nella stessa area, in passato, si erano sfiorati valori pari a quasi 8 v/m, ben oltre il limite dei 6 v/m stabilito dalla legge e l’obiettivo qualità dei 3 v/m fissato dalla Regione Puglia. Ad oggi, due dei tre tralicci più bassi (circa 50 metri ciascuno) sono stati abbattuti. Ne rimane un terzo con un solo ripetitore, ancora in attesa degli espletamenti burocratici. Le antenne sono gestite dalla stessa azienda, la Mediasud srl, che ha realizzato il traliccio unico alto 170 metri su cui verranno presto trasferite tutte le emittenti locali e nazionali.

Un’operazione che produrrà anche vantaggi dal punto di vista paesaggistico, dal momento che si ridurrà l’impatto ambientale della zona, la più alta del Salento con i suoi 200 metri sul livello del mare. «Ancora una volta i risultati delle indagini ci confortano – ha commentato il sindaco Alfredo Cacciapaglia – ma non abbassiamo la soglia di attenzione nei confronti del fenomeno elettromagnetismo. Non appena sarà terminato il trasferimento di tutti gli impianti sulla nuova infrastruttura, concorderemo con Arpa l’esecuzione di ulteriori misurazioni, anche in continuo, tramite centraline di rilevamento che la stessa Agenzia metterà a disposizione».

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PARABITA. Il 9 maggio alle 18.30, il gruppo Arci “Il Granaio” propone una serata in ricordo di Peppino Impastato. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione “Libera Casarano” che ha lo scopo di divulgare la cultura della legalità. Si parlerà della figura di Peppino e della sua storia, giornalista e poeta impegnato nella lotta alla mafia in Sicilia, la sua terra. Successivamente verrà proiettato il film ‘ I Cento Passi ‘,  film del 2000 diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato. La manifestazione si svolgerà a Parabita, nella Sala della Macina di Palazzo Ferrari.

PARABITA. Ci sarà anche un Premio Nobel per la pace a rinforzare il già prezioso libro degli ospiti di Parco Angelica. Nell’ambito del ciclo di “lectio magistralis” della scuola di formazione socio-politica, il 10 maggio, alle 20, interverrà anche Francesco Gnisci Bruno, già premio Unesco per l’educazione alla pace nel 1984 e poi Nobel come vicepresidente dell’associazione internazionale per la prevenzione della guerra nucleare “International physicians for the prevention of nuclear war”, una federazione  nata nel 1980 per sensibilizzare i medici e spingerli a far pesare la loro influenza contro la minaccia rappresentata dalle armi nucleari.

Insieme a lui si discuterà di equilibri internazionali, impegno civile e sociale, di politiche ambientali ed energia. Un testimone che, come ormai da tradizione, coglierà la madrina del parco, Rita Borsellino, al lavoro insieme a don Angelo Corvo, custode pro tempore del bene per conto della parrocchia Matrice, per mettere a punto il cartellone estivo, dove troveranno spazio momenti ludici e di socialità ma anche riflessioni sul sempre presente tema della lotta alle mafie e alle illegalità.

Ancora in fase di organizzazione, ma già certa, una rappresentazione teatrale in dialetto siciliano “E vui durmiti ancora” curata dalla stessa europarlamentare. E, novità di sicuro interesse per i parabitani, la realizzazione di alcuni campetti da gioco grazie alla collaborazione della ditta edile “Leopizzi 1750”. In arrivo spazi gratuiti per giocare a pallavolo, calcetto e tennis. In programma anche la diretta delle partite dei mondiali di calcio in Brasile.

PARABITA.  L’evento organizzato  dall’associazione “Bolidi rossi” di Parabita, presieduta da Elisa Giannelli, chiamerà a raccolta i tanti sostenitori e appassionati delle Ferrari,  provenienti da diverse regioni d’Italia. Dal 9 all’11 maggio il Salento è pronto ad ospitare la sesta edizione del “Raduno bolidi rossi”.Il  programma prevede le  iscrizioni degli equipaggi presso il Costa Brada Resort di Gallipoli, a partire dalle 16 di  venerdì 9, mentre la manifestazione entrerà nel vivo con la “Cronoscalata” a partire dalle 19.30 in via Impero, per l’occasione trasformata in una vera e propria pista.

La giornata inaugurale si chiuderà alle 21 con l’esposizione delle stesse Ferrari nei pressi di piazza Regina del Cielo. Sabato 10 maggio, la manifestazione approderà a Lecce, dove le auto sosteranno nel corso della mattinata in piazza Duomo, mentre alle 18 sarà il corso Roma di  Gallipoli ad ospitare le “Rosse” nei pressi del Bar Facula. La giornata conclusiva dell’11 maggio,  prevede la gara-show che si terrà alle 10, con ingresso gratuito  presso la  Pista Salentina nella marina di  Torre San Giovanni ad Ugento.

Sarà il pranzo con le premiazioni,  organizzato alle 13 presso il Costa Brada Resort  di Gallipoli, a chiudere le tre giornate del Raduno. «L’evento ritorna dopo la fermata ai “box” dello scorso anno con un’edizione che riserverà molte sorprese», affermano gli organizzatori.

PARABITA. Un volto molto noto tra gli spettatori del tradizionale “sparo della Caremma” pasquale presso il Centro di Solidarietà. L’ormai “compaesano” Michele Placido (nella foto di Parabita life), è, infatti, ritornato a Parabita per un weekend di relax con la famiglia della sua compagna, l’attrice parabitana Federica Vincenti.

L’attore foggiano  non si è negato il gusto di una passeggiata nel paese proprio nella mattina di Pasqua scambiando gli auguri con amici, conoscenti e ammiratori.L’attore-regista si è poi fermato a gustare, insieme agli anziani ospiti della Casa, il fragoroso spettacolo pirotecnico, senza tralasciare di trascorrere qualche momento di divertimento con loro per lo scambio degli auguri pasquali.

PARABITA. Ritardi che mandano in ebollizione la politica parabitana. Quello del Consiglio comunale, che non viene convocato da quattro mesi, e quello della nomina del vicesindaco, poltrona vacante da oltre due anni dopo le dimissioni di Alberto Cacciatore. Sono i due fronti che animano, in questi giorni, la dialettica politica a Palazzo di città.A lamentare uno “scarso coinvolgimento” nelle decisioni amministrative del paese e, nello specifico, la mancata discussione in Consiglio di problemi e questioni, si è levata l’opposizione di “Bene comune” e “Parabita domani”, che accusa la maggioranza di “liquidare” le scelte sul futuro cittadino con le sole riunioni di Giunta, tra il sindaco e i suoi 4 assessori, senza consultare i consiglieri di ambo le parti.

Dal canto suo il Primo cittadino Alfredo Cacciapaglia ha assicurato che un “allarme democrazia” non ha motivo d’esistere e che l’Assise comunale sarà convocata presto, “non appena gli uffici avranno terminato di predisporre gli atti”. «Non siamo stati certo con le mani in mano, nel frattempo  abbiamo sbrigato tutta una serie di pratiche che erano rimaste in sospeso da mesi», ha specificato il Sindaco, alludendo anche al maxi finanziamento da due milioni di euro ottenuto di recente. Tra le questioni che preoccupano Cacciapaglia c’è però, anche la diffida della Prefettura di Lecce che, sin dallo scorso febbraio, ha sollecitato la nomina “entro 20 giorni” di un nuovo vicesindaco, secondo quanto previsto dalla legge.

Nota che, stando alla risposta dello stesso Cacciapaglia, non è stata sottoposta alla sua attenzione in tempo utile, e che al momento, dunque, manca ancora di essere applicata. Nel frattempo il suo ex braccio destro Alberto Cacciatore, oggi tra le fila dell’opposizione, ci scherza su. «Dopo due anni di assenza torno a fare il vicesindaco», ha, infatti, scritto su Facebook scatenando un putiferio di commenti. Giusto il tempo di accorgersi, tramite la data del suo post (1 aprile 2014) che si trattava solo di uno scherzo. Come a dire, meglio riderci su.

Si può svoltare (o almeno provarci) anche con un piccolissimo neologismo: App. La parolina, abbreviazione di “applicazione”, è una variante di sistemi informatici dedicati ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet, con cui a volte si migliora la propria vita. Anche se da sole, le App  non bastano: serve il cervello. Come nasce un’idea? Come si crea un’occasione di lavoro? Per lui è stato “semplice”: basta ascoltare la gente, capire di che cosa ha  bisogno, trovare la soluzione et  voilà: ecco SynerGym, “la risposta a una domanda diffusa”. Chi parla è Giulio Sunna, 34 anni, laureato in Scienze giuridiche, di Alezio e titolare di “Sinergie comunicative”, un’azienda che, in collaborazione con un “pool” di persone con competenze eterogenee, gli ha consentito di creare questa “start up”, un sistema di Glocal medi marketing.

«SynerGym – spiega l’ideatore – è una soluzione di “Virtual Personal Training di realtà aumentata”, made in Salento e composto da due software: SynerGym Kinect Software, programma di interazione gestuale che permette al suo utilizzatore (in palestra o in piscina) di interagire col sistema, utilizzando le mani come fossero un mouse ed eseguire correttamente le istruzioni; SynerGym Smart App, un software multilivello, applicabile al proprio Smartphone o altro, che consente, mediante un browser, di usufruire di enormi vantaggi, come avere sempre a disposizione e aggiornato il programma dei corsi disponibili, il piano personalizzato di allenamento e di nutrizione, di prenotare interattivamente prestazioni, ricevere messaggi promozionali ecc».

Il sistema permette inoltre al Club/Wellness center che lo adotta di generare guadagni da settori non necessariamente connessi al mondo dello sport, ottimizzare il rendimento del proprio personale, aumentare la propria visibilità, risparmiare su tempi e costi di gestione, promuovere i propri prodotti e servizi e quelli dei partner “sinergicamente” associati». Chi invece ha pensato a come far godere gli amanti dell’immediatezza nell’apparire nella vetrina virtuale (ma non solo) è un ingegnere informatico di Parabita, Fabio Prete (foto), 31 anni.

Con una applicazione da lui prodotta e chiamata “i Glass”, si possono scattare e convidere in tempo reale le proprie foto: con una semplice connessione  internet wi-fi possono arrivare in pochissimi secondi su qualsiasi schermo. La versione “sharing”  è adatta per eventi, discoteche, lidi, lounge bar (l’estate scorsa è stata attivata con successo in un lido di Gallipoli); quella “business” si adatta a qualsiasi attività commerciale, consentendo di visualizzare prodotti, nuovi arrivi, esclusive.  Senza avere vetrine enormi.

(Ha collaborato R. Merenda)

da sinistra il presidente Gabellone, l'assessore provinciale Fernanda Metrangolo, i sindaci di parabita e Casarano, Cacciapaglia e Stefàno, il direttore del Distretto Aldo Schiavano

da sinistra il presidente Gabellone, l’assessore provinciale Fernanda Metrangolo, i sindaci di parabita e Casarano, Cacciapaglia e Stefàno, il direttore del Distretto Aldo Schiavano

PARABITA. Uno staff qualificato ed una linea telefonica di pronto intervento attiva 24 ore su 24 per prevenire e combattere ogni forma di violenza e maltrattamento su donne e minori. Sono alcuni dei servizi offerti dal Centro antiviolenza “Il Melograno” in via Stomeo (zona 167), gestito dalla cooperativa “San Francesco” ed ora in convenzione con l’Ambito territoriale sociale di Casarano. I due enti, è stato spiegato nella recente conferenza dei servizi convocata per illustrare il protocollo d’intesa appena sottoscritto, lavoreranno fianco a fianco per creare una rete di prevenzione e contrasto a femminicidi, stalking, bullismo e ad ogni forma di sopraffazione che troppo spesso incancrenisce la vita di donne e minori.

Il Centro, attivo a Parabita dal 2012 sotto la direzione della dottoressa Antonia Cairo, ha già effettuato oltre 60 interventi ed altrettanti percorsi psicoterapeutici su vittime di maltrattamenti provenienti da ogni parte del tacco d’Italia. Del totale delle consulenze, 37 sono state su accesso spontaneo dell’utente e 23 su richiesta dei servizi territoriali dell’Asl. Taurisano il Comune più presente, con otto interventi effettuati. A seguire, Presicce, Ugento e Casarano. «Parabita è crocevia geografico tra l’asse Gallipoli-Otranto e Casarano-Maglie, e pertanto – ha ricordato il sindaco Alfredo Cacciapaglia- il posizionamento del Cav ha anche un’importanza strategica per raggiungere tutto il bacino del Sud Salento».

Entusiasta anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al ramo Fernanda Metrangolo. «Nonostante i servizi sociali siano tra i primi a subire i tagli delle amministrazioni in tempi di razionalizzazione delle risorse, non si poteva fare marcia indietro su un male di così stringente attualità», ha affermato Gabellone. «Dobbiamo essere sentinelle attente ai disagi altrui per evitare che questi fenomeni riempiano le pagine dei giornali come quotidianamente succede», ha aggiunto il sindaco di Casarano Gianni Stefano, al contempo presidente dell’Ambito territoriale sociale.

Di concerto con le scuole, i consultori e altre realtà già operanti, il Cav fornirà, in modo totalmente gratuito, assistenza psicologica e legale, trattamenti terapeutici, percorsi di reinserimento sociale e lavorativo alle vittime, e, dove possibile, anche rieducazione e recupero degli aguzzini. A disposizione per i casi più gravi, anche una casa rifugio dove trovare protezione in modo anonimo e sicuro. Il centro sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e il mercoledì dalle 15 alle 19.

PARABITA. Abbandonati pacchi di viveri e di indumenti nei pressi della zona di case popolari “167” di Parabita. Sono stati i residenti del rione, stupiti per questo strano rinvenimento, ad allertare subito la  Caritas  parrocchiale di Sant’Antonio, la chiesa che è presente in questo territorio che si trova nella parte est del paese. E’ la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che si verificano fatti del genere a Parabita.

Il parroco don Albino De  Marco, in questo caso, ha  precisato che i volontari  non hanno mai  consegnato alle famiglie meno agiate  confezioni  di riso imballate  come quelle  che sono state rinvenute sul posto; al massimo si è trattato di singole confezioni alimentari. Da una prima analisi si è accertato che i viveri non risultavano scaduti. Dopo aver provveduto alla loro  rimozione, ora bisognerà capire  la provenienza di questi beni.

La vetrina sfondata

La vetrina sfondata

Parabita. Sfondano la vetrina di una gioielleria usando un’auto come ariete e, una volta dentro, svaligiano cassaforte, preziosi e oggetti di gran valore. Il tutto in tempi da record.  Poco più di tre minuti.

È successo nella gioielleria Mael della centralissima via Ferrari a Parabita, intorno alle 2,30 di questa notte, a pochi passi dalla locale caserma dei carabinieri. Un colpo da professionisti, studiato e cronometrato nei minimi particolari. Tre o forse quattro i balordi che l’hanno messo a segno. I residenti della zona, sentito il forte boato, hanno fatto appena in tempo ad affacciarsi dalle finestre per vedere la loro auto (scura, forse un suv)  allontanarsi a tutto gas, mentre uno dei rapinatori gridava di allontanarsi in fretta in un’espressione dialettale salentina che non lascia dubbi sulla loro provenienza.

Ancora da quantificare il danno per l’esercizio commerciale, devastato dalla furia dei rapinatori. Oltre alla vetrina blindata buttata giù con l’automobile, sono andati in frantumi anche diversi espositori all’interno del locale. Giusto quelli dove c’erano gli oggetti di maggior valore, fanno notare i titolari, con la certezza che il colpo fosse premeditato da tempo.

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comune parabita laterale 2Parabita. La guardia medica è finalmente pronta a cambiare sede. Cominceranno fra pochi giorni, infatti, i lavori di sistemazione dei locali attigui al palazzo municipale (foto) da adibire a Presidio sanitario territoriale. Soluzione che si era resa necessaria già da diverso tempo considerando le numerose segnalazioni di disagio, disorganizzazione ed irregolarità strutturali sullo storico plesso di via Giuseppe Ferrari. Ad annunciare la novità è stato lo stesso sindaco Alfredo Cacciapaglia, d’accordo con la Asl che si farà carico delle spese per l’esecuzione dei lavori di adeguamento.

«La nuova sistemazione – ha spiegato il Primo cittadino – consentirà di migliorare l’offerta sia dei servizi sociali che sanitari resi ai cittadini, con notevoli benefici sia in termini di soddisfazione degli utenti che di risparmio gestionale». Nella nuova sede, oltre alla Guardia medica, troveranno posto il Consultorio familiare, il Centro prelievi e il punto vaccinazioni. A far tardare l’avvio delle operazioni di trasferimento, invocate e poi annunciate come imminenti già da anni, era stato, tra le altre cose, proprio il piano di riorganizzazione dei Consultori che, causa tagli economici, aveva escluso Parabita dalle sedi operanti a pieno regime, lasciando solo Casarano e Taurisano. Decisione poi rivista in seguito alle proteste delle Amministrazioni e del personale delle restanti cittadine afferenti al distretto,  ovvero Matino, Supersano, Collepasso e Ruffano.

Tra le operazioni necessarie prima del trasferimento ci sarà la messa in sicurezza, la predisposizione di un impianto di videosorveglianza e illuminazione per scongiurare episodi di criminalità soprattutto notturni, e adeguamenti tecnici per isolarne l’accesso rispetto all’adiacente stazione di Polizia Municipale.

scuola-anni-60-per-rimpatriata-parabitaParabita.  Una foto in bianco e nero, ricordi di gioventù che non possono sbiadire e la voglia di ritrovare quei volti tanto familiari di quasi 50 anni fa. È nata così l’idea di organizzare una rimpatriata tra vecchi compagni di scuola.

La fotografia risale alla metà degli anni ’60 ed è stata esposta,  per far sì che chiunque vi si riconosca possa dare la propria  adesione, nell’edicola di via Padre Serafino (“te sutt’a porta”, come la chiamano i parabitani). Ritrae una scolaresca di quarta o quinta elementare in compagnia del maestro Salvatore Seclì e sullo sfondo si riconosce il giardino della Oberdan di via Roma. Ma se il bianco e nero rende difficile decifrare bene il colore del nastro appuntato sul petto dei bambini, non così nei ricordi di chi sta aiutando a ricostruire il presente dei 26 alunni, per la maggior parte rimasti a Parabita e in 5 o 6 emigrati fuori regione in cerca di lavoro. Già una decina le conferme ricevute. Chi si riconoscesse nel ritratto può dare la sua adesione al numero di telefono 0833593000.

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Intervento  di recupero da rinviare per l'edificio della scuola elementare di via  Oberdan: i documenti presentati non erano completi. Richiesta "inamissibile"

Intervento di recupero da rinviare per l’edificio della scuola elementare di via Oberdan: i documenti presentati non erano completi. Richiesta “inamissibile”

Parabita. Sfumano i finanziamenti attesi per la scuola elementare di via Oberdan e la materna di via Berta. Con atto dirigenziale n. 71 del 14 ottobre scorso, emanato dal servizio Scuola della Regione Puglia, la richiesta inoltrata dal Comune di Parabita  per rimettere in sesto i due edifici scolastici è stata inserita tra i 77 progetti (su un totale di 266) ritenuti “inammissibili”.

Così nonostante il superamento della prima scrematura avesse fatto ben sperare, l’istanza è stata bloccata dai controlli successivi. «Manca la dichiarazione di avvenuto inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche», si legge nel documento della Regione. Nulla da fare, dunque, per i 215 mila euro (ai quali si sarebbe dovuto sommare un cofinanziamento comunale del 20%) che avrebbero finanziato la manutenzione straordinaria di solai ed infissi, le pitturazioni e la ristrutturazione completa dei bagni. Come Parabita, purtroppo, anche Alezio ed Aradeo, che avevano chiesto 400mila euro ciascuna per la ristrutturazione, rispettivamente, delle scuole primarie di via Salvatore Anaclerio e via Sereni. In questo caso non sono state presentate la dichiarazione sostitutiva sulla sicurezza richiesta e gli stessi progetti esecutivi sarebbero risultati incompleti. Accederanno, invece, ai 12 milioni stanziati dal “Decreto del fare” per l’edilizia scolastica pugliese  i comuni di Casarano (quarto in graduatoria), Taviano, Tuglie, Gallipoli, Melissano, Racale, Ugento, Galatone, Ruffano, Supersano e Nardò. Tra i criteri prioritari che hanno determinato il punteggio utile, anche la presenza di amianto negli edifici ed il cofinanziamento da parte degli enti.

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Parabita. In attesa che l’Istituto superiore della sanità renda noto (lo farà il prossimo 29 ottobre) il nuovo report sulla diffusione dei tumori nel Salento, varie amministrazioni comunali stanno aderendo all’iniziativa con la quale la Provincia (avvalendosi di un legale) intende individuare “l’eventuale sussistenza di illeciti nella gestione della centrale di Cerano e dell’Ilva di Taranto”. Tra gli enti locali che, finora, hanno già deliberato in tal senso ci sono già Parabita e Aradeo. La proposta è quella di aderire a tutte le iniziative giudiziarie ed extragiudiziarie che la Provincia intenderà adottare nonchè di costituire un apposito “forum permanente”.

Serravezza-3Intanto nei giorni scorsi, nella sede provinciale di Casarano della “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, c’è stato un incontro tra i rappresentanti del consorzio Tap (il gasdotto Trans-Adriatico che dovrebbe collegare l’Italia alla Grecia e spuntare a San Foca) e il direttivo della Lilt leccese, presieduto dal dottor Giuseppe Serravezza (foto) di Casarano. Secondo i dati diffusi dalla stessa Lilt, almeno sino al 2008 la provincia di Lecce ha avuto il più alto tasso di mortalità per cancro al polmone in Italia e, dal 1990 al 2009, la mortalità per cancro globale è stata dell’11% superiore rispetto alla media pugliese. Nell’area di Casarano, tra l’altro, tale incidenza risulta più elevata che altrove.

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STEFANO-PRETE-il-primo-da-sx-parabitaParabita. Passa al vaglio del Tar il provvedimento di sospensione dalla carica del consigliere comunale Stefano Prete (foto, il primo da sinistra). L’esponente di minoranza (eletto nelle fila della civica “Bene Comune”) ha, infatti, impugnato dinanzi all’organo di giustizia amministrativa il decreto prefettizio che ha sancito la sua sospensione quale conseguenza della condanna in primo grado (per abuso d’ufficio) giunta prima delle ultime elezioni amministrative.

A far valere tale situazione era stato lo stesso sindaco Alfredo Cacciapaglia che, con il suo gruppo di maggioranza, aveva richiesto i pareri ai tecnici dell’ Anci (Associazione nazionale Comuni d’Italia) ed all’avvocato amministrativista Pietro Quinto. Ora sono, invece, i legali di Prete (gli avvocati Ernesto Sticchi Damiani e Flavio Fasano) a chiedere, invece, l’adozione immediata di un provvedimento cautelare per permettere al loro assistito di ritornare a sedere nell’Assise comunale: al momento il suo posto spetta (a partire dal prossimo Consiglio comunale) a Gianluigi Grasso, primo dei non eletti nella fila di “Bene Comune” che, però, potrebbe entrare a far parte del gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco, avendo nel frattempo aderito al Pdl locale.

Alla base del ricorso al Tar vi sono interpretazioni diverse sulla legge Severino che dispone la sospensione per gli amministratori condannati.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...