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Notizie Alliste

festa per la maestra IoleALLISTE.  Quarant’anni di servizio e non sentirli: questa è la maestra Iole. Una figura storica, pietra miliare del Comprensivo di Alliste dal 1974 ad oggi. Giovanna Iole Corsano, o più semplicemente detta “maestra Iole”, di Racale, è una seconda mamma per i propri alunni, attuali e passati, una collega e un’amica per coloro che con lei condividono la professione e la passione educativa. «Maestra Iole, è qui la festa! È questo il tuo posto divino!», questo lo striscione con cui le colleghe hanno accolto e salutato la loro amica nel giorno della festa a sorpresa, dedicata esclusivamente a lei dai genitori dei bimbi attuali e dai tanti ex alunni.

L’evento, ideato in primis da Erminia Adamo, rappresentante dei genitori della 4^ sezione (la sezione dei “rossi”, quella della maestra Iole) della scuola dell’Infanzia “Collodi” di via XXV aprile, con la collaborazione del dirigente scolastico Filomena Giannelli, di tutto il corpo docente (Maria Rosaria Nocco, Valeria Donno, Giuseppina Gaetani, Vita Maria Gaetani, Silvana Vergari, Rosa Alba Bove, Vincenza Minenna e Patrizia Venneri) e della collaboratrice scolastica (Rossana Lucrezio), ha rappresentato un’occasione di unanime ringraziamento a colei che si è sempre distinta per le sue qualità umane, educative, didattiche e soprattutto “tecnologiche” (è infatti una grande esperta di computer). Sontuoso rinfresco, balli di gruppo e karaoke (con musica gentilmente offerta dal signor Antonio Protopapa): una serata interamente dedicata alla “maestra deejay”. Alla sorpresa  hanno preso parte anche i suoi familiari, tutti fieramente orgogliosi di lei.

rifugio_cani_2_manifestazione__skill[1]ALLISTE. Campi estivi per tutte le età, ma soprattutto per i ragazzi che occupano così il tempo lasciato vuoto dagli impegni scolastici. Il campo che inizierà fra qualche giorno è quanto meno inusuale e riguarda quello che viene ritenuto il migliore amico dell’uomo. “Il primo approccio con il cane” è il tema che viene affrontato in questo campo estivo “a quattro zampe” organizzato dall’associazione “Randagia…Mente”, finanziato dal Gal “Serre salentine” e patrocinato dal Comune. È questa la prima esperienza, naturale epilogo, però, di un percorso che vede Comune e associazione impegnati a prevenire ed eliminare il randagismo canino.

Il campo si svolgerà dalle 17,30 alle 18,30 tutti i martedì e i venerdì pomeriggio presso il Rifugio di Alliste Felline. Innegabile la valenza educativa dell’iniziativa, considerata l’influenza positiva che gli animali domestici hanno sui bambini. Per questi avere un cane per amico significa imparare a comunicare, controllare le proprie emozioni e capire meglio quelle degli altri, aumentare la propria autostima, imparare a prendersi cura degli altri.

Il campo è rivolto a ragazzi dai 6 ai 16 anni, con gruppi con un minimo di 6 e un massimo di 14 partecipanti. Ogni tre bambini è richiesta la presenza di un genitore. Lo guidano due ragazze di “Randagia…Mente”: Ivana Stamerra educatrice cinofilo Siua, conduttrice Agility Csen e Miriam Conte educatrice professionale. «Il campo durerà fino a settembre con una interruzione per due settimane ad agosto – dice Ivana Stamerra – Faremo anche incontri brevi per i turisti”. La collaborazione non manca: «Ci sono due volontari che nel periodo estivo collaborano da quattro anni” aggiunge. Insomma le premesse fanno ben sperare.

 

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band di babbo nataleALLISTE. La Band di Babbo Natale si riorganizza. Intanto rimettendo al suo posto lo storico presidente Giorgio Adamo (dopo un periodo di dimissioni “per rispetto” verso l’associazione, avendo voluto sostenere un amico personale alle ultime Europee) che è quindi subentrato nelle sue funzioni propulsive già dal 25 maggio scorso. Poi rivedendo l’organizzazione di un sodalizio che si consolida e cresce, prima solo di Alliste e Racale, oggi anche di Taviano e Ugento e, forse domani o al massimo dopodomani, di Melissano e Gallipoli.

Bisogna ampliare i territori interessati finora da questa fiumana rosso-bianca che sotto Natale raccoglie fondi per i piccoli ricoverati nel reparto oncoematologico dell’ospedale  “Vito Fazzi” di Lecce. Negli ultimi tre anni il raccolto è stato di 17.500 euro, consegnati uno sull’altro all’associazione dei familiari dei bimbi con  tumori. I nomi sono quelli di Mattia Crespino responsabile per Alliste; Antonio Cimino responsabile per Racale; di Ugento si occuperà Elisa De Noia e Fatima Peschiulli di Taviano.

Nel direttivo dell’associazione c’è la new entry Sonia Pacella; ne fanno parte anche Maria Antonia Caggiula, Ilenia Reho, Marcus Stamerra, Andrea Manco, Simo Alba, Federica Pierri (nuovo segretario),  Michael Stamerra tesoriere, Daniela Manco vicepresidente. Si sono già messi al lavoro per programmare le iniziative che verranno. Vogliono essere pronti per dare un aiuto maggiore.

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Rifiuti Alliste - intervento della Polizia localeALLISTE. Ha dovuto ripulire e pagare una multa il “distratto” cittadino (di Racale) quanto aveva poche ore prima imbrattato, depositando sul ciglio di una strada di campagna in località “Olive” tutto ciò di cui si voleva disfare. Sono risaliti a lui i vigili urbani di Alliste coordinati dal vicecomandante Dario Bellaluna: una volta individuato lo scarico abusivo e incivile di rifiuti, durante un servizio di perlustrazione e controllo, gli agenti li hanno esaminati e sono potuti così risalire all’autore del gesto. L’uomo, superata la sorpresa nel vedersi davanti i vigili urbani poco dopo l’operazione di smaltimenti selvaggio, ha ammesso la colpa, ha incassato la sanzione ed ha ripristinato i luoghi nel pomeriggio stesso di ieri, giorno in cui si è verificato l’accaduto.

ALLISTE.Per la cittadinanza dei numerosi bambini che danno il colore multietnico alle nostre comunità, quale ius, quale diritto deve prevalere? Quello sanguinis o soli? Cioè quello legato alla cittadinanza dei genitori o quello che deriva dal calpestare un determinato terreno, dall’essere nato in un determinato comune, indipendentemente dal suolo che hanno calpestato i genitori? In attesa che la legislazione dia una risposta chiara e risolutiva i Comuni si attrezzano e con atti simbolici, ma altamente significativi, fanno delle scelte destinate a lasciare il segno.

È accaduto che la Giunta comunale ha approvato una delibera con cui concede la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera, nati in Italia frequentanti la scuola dell’obbligo ad Alliste e Felline. Un buon auspicio perché anche questo atto serva per accelerare l’iter legislativo  nazionale. D’ora in poi le scuole (nella foto la Materna di Felline)  segnaleranno al Comune i bambini figli d’immigrati, nati in Italia e frequentanti le scuole dell’obbligo, che sono disponibili a ricevere la cittadinanza onoraria che sarà conferita nel corso di una cerimonia dedicata insieme ad una pergamena ricordo e al testo della Costituzione italina.

Non è proprio qui, infatti, che ci sono i presupposti chiari di questa iniziativa? L’Art 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Secondo il sindaco Renna la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri è “un importante progetto di integrazione, che riflette la società attuale, multietnica e multiculturale. I bambini rappresentano il nostro futuro, migliorare oggi la loro vita, riconoscendo i loro diritti, significa avere una comunità più ricca e giusta domani. È nostro proposito istituzionalizzare tale gesto simbolico e fare in modo che si ripeta annualmente”.

ALLISTE. Che le uova di cioccolato pasquali facciano felici i bambini, si sa. Ma quelle con il marchio della beneficenza, messe a disposizione dall’associazione leccese “Per un sorriso in più”, hanno raggiunto un obiettivo davvero nobile: 5.568 euro, il ricavato della vendita di 696 uova, serviranno per rendere più vivibile ed efficiente il reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce. Soddisfatto l’intero direttivo della “Band di Babbo Natale” che si è occupato di origanizzare, distribuire e vendere le uova nel periodo pre-pasquale ad Alliste, Gemini, Ugento, Taviano e Racale.  Grazie anche a delle offerte libere, è stata raggiunta la cifra finale di 5.600 euro.

Lastre di amianto in località “Traine”

ALLISTE. Località “Traine” a Felline: a poche centinaia di metri dal centro abitato “vive” una discarica abusiva di amianto e altri rifiuti ingombranti. Un brutto spettacolo,  frequente in tanti altri luoghi di Alliste e della sua frazione. Le foto del sito incriminato, pubblicate su Facebook dal cittadino di turno, hanno suscitato lo sdegno di quanti hanno a cuore la salute del territorio. In questo caso, poi, l’indignazione è doppia se si pensa che, solo qualche mese fa, il terreno in questione era stato oggetto di bonifica con una spesa, da parte del Comune, di 13mila euro.

Un dato reso noto dal presidente del Consiglio, Angelo Catamo, che spiega come si sta procedendo ora, per la seconda volta: «Ho preso subito di petto la questione per la salute dei cittadini. È tutto in mano alla Magistratura. Oltre ai terreni comunali interessati, gli organi che ho interessato devono valutare e verificare chi sono gli incolpevoli proprietari degli altri fondi privati interessati». Certo, prevenire sarebbe meglio che curare, ma l’Amministrazione ci ha provato in tutti i modi, senza grossi risultati: con sanzioni e soprattutto manifesti che ricordano la gratuità del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti,  chiamando l’Ufficio tecnico comunale.Intanto, sabato 22 marzo alle 18, ci sarà un incontro presso la delegazione di Felline dal titolo “Amianto & co. Proposte e progetti in atto per la salvaguardia dell’ambiente e contro le discariche abusive nelle nostre campagne”.

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Carlo Adamo con Red RonnieALLISTE. Il IX “Trofeo Roxy Bar” è più vicino per “I Misteri del sonno”, la band salentina che, domenica 23 febbraio, ha vinto la settima puntata del programma  di Red Ronnie. Dopo aver messo fuori gioco gli altri due sfidanti, il gruppo leccese che ha la voce  dell’allistino Carlo Adamo (foto) ritornerà su www.roxybar.tv, in diretta streaming, il 23 marzo prossimo, per la finale della competizione.Non vedono l’ora di “ricalpestare” il palco della trasmissione i quattro salentini: Carlo Adamo (voce e chitarra), Dario Ancona (chitarra), Carlo Cazzato (basso) e Ilario Surano (alla batteria, di Ugento). Il gruppo, che ha base a Lecce, ha sfornato anche due singoli di successo, tra cui “Sparami”, che ha attirato l’attenzione di Piero Pelù.

Lo sportello bancomat della Popolare

Lo sportello bancomat della Popolare

Alliste. Avevano tentato qualche giorno prima con il postamat di piazza Orologio, poi è toccato al bancomat della Popolare pugliese di piazza S. Quintino. Sempre il solito obiettivo, clonare le tessere bancomat di ignari clienti applicando un sofisticato congegno elettronico. Nell’uno e nell’altro caso l’allarme è scattato per una anomalia notata da clienti vicino la fessura dove viene infilata la scheda, una specie di basetta che ha fatto venire qualche dubbio. I  carabinieri, subito avvisati, sono venuti a capo del marchingegno che avrebbe permesso una vera e propria truffa ai danni degli utenti della banca.

Ora le indagini sono in corso e si spera che le riprese delle videocamere che controllano piazza S. Quintino (assenti invece in piazza dell’Orologio dove c’è l’ufficio postale) diano un esito positivo. Se negli ultimi anni la tecnologia è diventata sempre più sofisticata e i “furbi” sempre più frequenti, è anche vero che è aumenta l’attenzione dei cittadini pronti a dare l’allarme  e avvisare i carabinieri quando si accorgono della più piccola anomalia agli sportelli.

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Agnese Cimino e Roberto Venneri

Agnese Cimino e Roberto Venneri

Alliste. Mustazzoli, pasticciotti e altri dolci tipici salentini, ricchi di gusto ma privi di glutine: li produrrà il laboratorio di pasticceria per celiaci “Mandorle e miele”, prossimo all’apertura in via Felline ma che ha già ottenuto la certificazione dell’Aic  (Associazione italiana celiachia).

Il nome racchiude i due punti di forza dell’attività, l’utilizzo dei prodotti della zona e l’attenzione alle intolleranze di tutti i tipi: «C’è il riferimento alla farina di mandorle – spiega Agnese Cimino, titolare insieme al pasticciere Roberto Venneri – che è caratteristica del nostro territorio, e al miele indicato per i diabetici».

Il laboratorio non è un punto vendita, ma rifornirà farmacie, supermercati, alberghi e ristoranti, e sarà possibile anche fare acquisti online: «Partiremo dalla produzione dolciaria – annuncia Venneri – ma vogliamo anche specializzarci nella rosticceria gluten free».

Così prende forma un’idea nata tanti anni fa, un po’ per gioco, un po’ perché entrambi si confrontano quotidianamente, per lavoro o motivi personali, con le intolleranze alimentari: Agnese, celiaca, ha un B&B; Roberto lavora presso la pasticceria del padre dove, come dice, una torta su tre è gluten free.

 

felline benvenuta estateAlliste. “Benvenuta estate”: lo ha dato l’associazione Pro loco di Felline, lo scorso 4 luglio, con l’evento enogastronomico così denominato e al cui richiamo, che arriva puntuale ogni anno, i turisti non hanno saputo resistere.

«È andata abbastanza  bene – è stato il commento del presidente Antonia Ferocino – nonostante la pioggia ci abbia colti di sorpresa nel bel mezzo della festa». I capricci del tempo non hanno di certo trattenuto la folla, infatti, dal seguire la scia dei buoni odori e dal prendere d’assalto quei prodotti  tipici salentini in bella mostra sugli stand: il pesce fritto, le verdure grigliate, le “sagne ‘ncannulate”, il pane di grano, ma soprattutto sono andati a ruba la cupeta e i pasticciotti, sfornati all’istante da un’anziana signora del paese.

In fila per impossessarsi del proprio piatto come di un trofeo, qualcuno ha canticchiato, altri hanno azzardato qualche passo di pizzica, sentendosi rapiti e quasi “invasati” dal ritmo dei “Pizzicacore” di Taviano in concerto.

«Speriamo di fare ancora meglio nelle due prossime iniziative in programma», ha concluso la presidente Ferocino riferendosi  ai due tradizionali appuntamenti tanto attesi ogni anno: la diciannovesima sagra della patata “sieglinde”, prevista per giovedì 25 luglio insieme all’esibizione degli “Indiano Salentino e Artetnica”, e la quindicesima edizione della sagra della polpetta, l’8 agosto, abbinata ai canti popolari e alle pizziche d’amore dei “Calanti” di Ugento.

Se la Pro loco ha dato il benvenuto alla stagione estiva, a congedarla ci penserà l’associazione Caritas di Alliste: giovedì 22 agosto, in occasione della festa della Madonna della Luce a Capilungo (marina di Alliste),  andrà in scena la quinta “sagra della pasta fresca e del pesce” che, nell’edizione precedente, ha fatto registrare un boom di gente e sapori.

Sarà infine rispettata la tradizionale attesa per il famoso “Canto delle cicale”, col sostegno della Regione. La data, dicono in Comune, è ancora da decidere.

La vicenda sulla “Domenica”

Alliste. Con la speranza di poter pronunciare sempre “Parole in libertà”, senza mai dover conoscere da vicino la guerra, bambini e ragazzi del progetto scolastico così denominato hanno proposto al sindaco Antonio Renna d’intitolare uno spazio della città a Genny Bibolotti Marsili, vittima delle torture naziste durante la seconda guerra mondiale.

L’Amministrazione comunale ha subito accolto la richiesta e così, mercoledì 29 maggio, la targa dedicatoria è stata scoperta nel piazzale di fronte alla scuola media, in via I Maggio, nel corso di una cerimonia pubblica di cui l’ospite di punta è stato il figlio della donna, Mario Marsili, accompagnato dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) Michele Silicani.

Fu proprio nella città toscana, la mattina del 12 agosto 1944, che Genny reagì all’aggressione di un soldato nazista, tirandogli uno zoccolo, e grazie a questo gesto, che le valse la medaglia al Valor Civile nel 2003, oggi suo figlio è ancora vivo. I bambini dell’istituto comprensivo “Calvino” hanno voluto premiare proprio questo atto d’amore materno: «Mario Marsili – spiega la dirigente scolastica Filomena Giannelli – rappresenta per noi il simbolo del diritto primo e irrinunciabile alla vita per tutti i bambini del mondo».

Tra l’altro, questa storia ricorda quella dell’allistina Marina Vaya che, durante la stessa guerra, nascose un soldato italiano in un luogo segreto e non lo rivelò mai ai Tedeschi nonostante le torture subite: «Anche a questa eroica figura – ha annunciato il primo cittadino Renna – la mia Amministrazione intende, in futuro, dedicare un luogo pubblico».

 RR

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Pubblicata su Facebook “La passeggiata di Alliste”: via ai commenti

Alliste. Più di recente che nel periodo del primo intervento, continua a essere messa in dubbio la sostenibilità ambientale della pista ciclopedonale alla marina di Alliste che, dal luglio 2010 e fino ad oggi, disegna un percorso sulla scogliera tra Capilungo e Torre Sinfonò. Il 18 gennaio scorso, la Provincia ha stanziato 300mila euro per il proseguimento del tratto di un altro paio di chilometri, da Torre Sinfonò a Posto Rosso; subito dopo alcuni ambientalisti sono insorti per bloccare il finanziamento e denunciando lo scempio ambientale su giornali e televisioni locali.

«Non mi farò fermare da due o tre persone – replica netto il sindaco Antonio Renna – dopo il loro intervento contrario all’allungamento, si sono infatti attivati dei comitati cittadini pro passeggiata. C’è stato chi ha proposto di continuare l’opera sul modello dei pontili in legno a Santa Maria di Leuca, ma io ho intenzione di proseguire sulla stessa strada, convinto della bontà del lavoro svolto finora. D’altra parte, il progetto della passeggiata si deve conciliare con il piano coste che prevede la realizzazione di chioschi e infrastrutture per i disabili».

Detto ciò, il primo cittadino ha assicurato che farà di tutto per accelerare l’iter burocratico fermo all’approvazione del progetto preliminare da parte della Provincia: «Ho contattato il presidente Gabellone per sollecitare. La nostra Amministrazione è disposta a cofinanziare l’opera, purché si vada avanti».

Possono stare tranquilli, dunque, i cittadini di Alliste e dintorni, assidui frequentatori in ogni stagione del percorso ciclopedonale che non è solo uno strumento per il benessere psicofisico, ma anche un potente aggregatore sociale. Su Whatsapp (app di messaggistica mobile) si sono formati gruppi di amici denominati “Quelli della passeggiata”, proprio sulla base della condivisione di un abitudine salutare quale correre o camminare su quel percorso che qualcuno, su Facebook, ha persino definito “stairway to heaven” (scalinata verso il paradiso).

Roberta Rahinò

Alliste. «Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?» Se lo chiedeva Gianni Rodari, uno dei più grandi autori di letteratura per l’infanzia. La risposta è no, ovviamente, ed è per questo che l’associazione “Insolite Menti” (Elisabetta Renna la presidente) ha organizzato, nell’ambito della campagna nazionale “Il maggio dei libri”, il laboratorio “Ops! Son scappate le parole!” ispirato all’universo narrativo di Rodari.

Bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni si divertiranno con letture animate e giochi di scrittura, ognuno sarà guidato alla scoperta del potenziale creativo nascosto dentro di sé e non solo negli incontri pomeridiani, dalle 16, presso la biblioteca civica di Alliste (il 20, 21 e 22 maggio), ma anche durante quelli che si svolgeranno all’interno delle biblioteche di Melissano (dove l’iniziativa partirà il 16, proseguendo il 17 e il 23) e di Ugento (il 27, 28 e 30).

L’evento ludico-formativo, che è patrocinato dai tre Comuni coinvolti e si avvale della collaborazione dei ragazzi impegnati nel servizio civile nazionale, si concluderà con la “Festa del libro” ospitata dalla biblioteca allistina il 24 maggio alle 19.

Nel corso della serata, avverrà la premiazione del concorso “Leggere perché?” cui possono partecipare lettori di tutte le età semplicemente compilando un modulo e spiegando l’importanza della lettura: gli autori delle motivazioni più originali riceveranno un libro. Sono tutte iniziative che mirano a diffondere  non solo l’interesse ma anche l’amore per la lettura a prescindere dall’età.

Per maggiori informazioni sui laboratori, si può contattare l’associazione al numero 3394239357.

Roberta Rahinò

Alunni in uno spettacolo del 2012

Alliste. «L’obiettivo principale? Mettere in scena un prezioso lavoro divertendosi»: così la dirigente scolastica Filomena Giannelli (di Matino) annuncia la rappresentazione dell’opera musicale “Jeux d’enfants”, di Bizet, presso il teatro “Italia” di Gallipoli alle 20 del prossimo 23 maggio.

Saranno gli alunni del comprensivo “Calvino”, quelli frequentanti la scuola primaria e dell’infanzia, a portare in scena il racconto musicale che Fernando Palacios, presente all’evento, ha tratto dalla raccolta di brani per pianoforte a cura del compositore francese.

«È un’occasione straordinaria per il nostro istituto – commenta la Giannelli – già autorizzato dal Ministero a sperimentare nella scuola primaria la pratica musicale, perché oltre a continuare l’azione di promozione della musica classica sul territorio, si mette alla prova nella costruzione di un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore. I giovanissimi studenti di Alliste, infatti, si sono allenati per mesi insieme ad alcuni alunni del liceo musicale di Parabita».

È stato così portato avanti un percorso di educazione musicale, in realtà molto più ampio: «Puntiamo – spiega la dirigente – alla formazione integrale della persona come cittadino di domani, capace di padroneggiare i diversi linguaggi».

Se questo è lo scopo, lo strumento utilizzato è il gioco: «Suonare uno strumento” e “giocare” – conclude la Giannelli – si dicono nello stesso modo in varie lingue: anche la musica è un gioco e come il gioco ha delle regole. Il gioco, poi, in quanto esplorazione libera della realtà, stimola la conoscenza».

RR

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Sopra  il castello di Felline che sarà recuperato e l’ex asilo di via Vecchia Gallipoli che potrebbe diventare un centro per la terza età

Alliste. La Giunta comunale ha stilato l’elenco dei lavori pubblici che si prevede d’iniziare e concludere entro il 2013. Quasi otto milioni e duecentomila euro sarebbero destinati al finanziamento di numerose opere che vanno nella direzione di un potenziamento dei servizi e di un miglioramento della qualità ambientale del territorio.

Tra gli interventi più attesi dai cittadini, c’è sicuramente il recupero di due strutture simbolo di Felline: il castello baronale del 1100 nella piazza omonima e il frantoio ipogeo nei pressi della chiesa di San Leucio.

Sempre nella frazione, è previsto il completamento degli interventi di “traffic calming” per la sicurezza stradale di tutti, oltre a necessari lavori d’adeguamento e manutenzione a favore della scuola dell’infanzia di via Palermo.

Si arriva, così, sulla strada provinciale che collega Alliste e Felline, dove si pensa di potenziare la pista ciclabile e ristrutturare gli impianti sportivi.

Nel centro urbano allistino, invece, tutto è puntato sulla ristrutturazione dell’ex asilo di via Vecchia Gallipoli (che potrebbe diventare un centro per anziani), e sul completamento dei lavori che riguardano alcuni edifici scolastici (quello di via Montello e di via XXV Aprile) e la zona 167.

Non meno centrali sono gli interventi previsti sulla litoranea in materia di traffic calming e di riqualificazione ambientale, cui si aggiunge il prolungamento della pista ciclopedonale cui la Provincia ha destinato 300 mila euro.

Nell’elenco delle opere da realizzarsi nel 2013, compaiono anche la bonifica di una discarica in località Monterotondo, l’adeguamento dell’impianto di depurazione cittadino, la sistemazione di alcune strade rurali dissestate e, infine, la realizzazione di un centro di raccolta comunale in collaborazione con l’Ato Le3. Tutti i lavori pubblici menzionati s’inseriscono nel più ampio Programma triennale 2013-2015. Come si vede sono tutti nell’ottica di garantire ai cittadini una migliore qualità della vita anche attraverso la riqualificazione e valorizzazione ambientale.

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Alliste. S’inserisce nell’ambito di “Classe 2.0” (la sperimentazione nazionale che interessa solo otto scuole in Puglia, con l’obiettivo di portare le nuove tecnologie nella didattica) il progetto di robotica educativa curato da Viviano Causo, ingegnere elettronico di Racale, presso l’istituto comprensivo “Calvino” di Alliste.

Da marzo e fino al 31 maggio, ogni sabato mattina gli alunni di quinta elementare davanti al computer ma non come utenti passivi: apprendono semplici linguaggi di programmazione e riescono a costruire autonomamente storie animate e giochi interattivi. Così imparano ad usare la logica, sviluppano la creatività e ripassano le varie discipline scolastiche. «È un progetto che vuole essere di supporto alla didattica tradizionale – precisa Causo – e non sostitutivo. Le nuove generazioni sono native digitali, perciò non si può prescindere dall’uso “attivo” delle nuove tecnologie. Rammarica che molte scuole non abbiano approvato il progetto, spaventate dalla parola “robotica”». Un’opportunità, invece, che è stata colta al volo dalla dirigente scolastica del “Calvino”, Filomena Giannelli (di Matino): «Se tutti gli insegnanti si formassero in tale direzione, nei consigli di classe non si parlerebbe più di ragazzi svogliati. Dobbiamo cambiare metodologia, così come gli studenti devono diventare padroni del linguaggio del computer».

«Il linguaggio nuovo portato da Causo – riferiscono alcune insegnanti – sta coinvolgendo tutti, anche gli allievi con più difficoltà. Così si rafforza la cooperazione». Il corso si concluderà con la realizzazione di un e-book animato, e si pensa di riattivarlo il prossimo anno anche nelle classi prime.

RR

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Eugenio Casto

Alliste. Il diritto al lavoro dovrebbe essere sacro e inviolabile e spesso non lo è; crearsi un lavoro e  vederselo strappare in una manciata di secondi è ancor più intollerabile. Accadde invece proprio così il 20 marzo 1993, al 51enne Eugenio Casto, di cui ricorre il ventennale dalla morte avvenuta per mano di rapinatori che fecero irruzione nel suo negozio di generi alimentari. Ad una sua reazione, spararono con un fucile a canne mozze e lo uccisero. Un fatto terribile per Alliste e non solo. Tanto che è facile intuire come mai le tre figlie dell’assassinato abbiano fatto affiggere  un manifesto commemorativo, seppur a distanza di tanti anni. «Io, Laila e Rosetta – spiega Elisabetta Casto – abbiamo sentito l’esigenza di far ricordare nostro padre in maniera più viva. Ma la nostra intenzione è stata anche quella di mettere sotto gli occhi di tutti un evento ancora tanto attuale, ahimè, con la speranza di far riflettere».

Non c’è dubbio che Eugenio sia tuttora presente nella memoria dei suoi compaesani: in occasione della triplice rapina, per fortuna senza sangue, avvenuta l’11 febbraio del 2012, in molti andarono col pensiero alla tragedia di 19 anni prima. Anche l’Amministrazione comunale ha voluto far sentire la propria vicinanza consegnando una targa alla famiglia durante la messa commemorativa nella parrocchia di San Leucio Martire. Il Comune intitolerà allo sfortunato commerciante il campetto di calcio di Felline. C’è pure una lapide commemorativa da alcuni anni nel cimitero. «Mio padre era molto attivo nel sociale – ricorda Elisabetta – si era anche offerto per rimettere in sesto una vecchia struttura sportiva. Ringraziamo perciò il primo cittadino per questa decisione, così come tutti coloro che ci han fatto dono della loro partecipazione che è stata davvero grande».

RR

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Alliste. «Ringrazio i bambini che hanno dato a me sicuramente più di quanto io abbia dato loro»: con queste parole Sofia Schito, autrice de “La B capovolta”, apre il suo discorso in occasione della prima presentazione “In casa” del libro, avvenuta l’8 marzo scorso nella delegazione municipale di Felline con il sindaco Renna, l’autrice, la giornalista Roberta Rahinò e l’operatrice di “Insolitementi”, Francesca Maruccia (nella foto da destra). «Questa non è affatto una presentazione classica – ha sottolineato la Schito – piuttosto una festa». Non c’è dubbio che sia stata proprio la festa dei bambini, quelli protagonisti di “Biblio B”, i laboratori a tema svoltisi dall’8 febbraio all’1 marzo presso la biblioteca comunale di via Valentini.

Nel corso della serata, i piccoli partecipanti hanno avuto l’occasione di mettere in mostra i lavori prodotti nei quattro incontri con l’aiuto prezioso della scrittrice e dei volontari del servizio civile nazionale (Elia Fontò, Alberto Casto, Alfredo Trianni e Andrea Ciurlia): illustrazioni del libro, filastrocche, soprattutto i pensieri maturati sulla tragedia della Shoah, argomento del libro.

La Schito ci ha tenuto a presentare anche il risultato di un altro progetto educativo svolto fuori dal suo paese, nelle classi quinte del terzo polo di Galatina: un audiolibro illustrato che sintetizza i passi salienti de “La B capovolta”.

Alla fine della serata, il ringraziamento più sentito della scrittrice è stato per la sua docente di lettere, Pina Pizzurro, che tanto le ha insegnato. Finché Sofia, crescendo, ha capito che “Vola solo chi osa farlo”, come si leggeva sulla torta offerta al pubblico. E così è successo: il libro è alla seconda ristampa ed è stato recensito anche su “La Stampa”.

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Le uova solidali

Alliste. Nel periodo pre-pasquale, barba bianca e costume rosso non servono più alla “Band di Babbo Natale” che fa il cambio di guardaroba, ma continua con le sue importanti e fruttuose iniziative di solidarietà: domenica 17 e domenica 24 marzo, acquistando un semplice uovo di cioccolato si aiuta l’associazione genitori onco-ematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce.

Chi vuol far questo piccolo dono “goloso” ai propri figli, magari, e nello stesso tempo regalare un sorriso ai bambini meno fortunati, può avvicinarsi agli stand dell’associazione allestiti in piazza San Quintino ad Alliste, in piazza San Sebastiano a Racale e anche di fronte alla parrocchia Maris Stella di Torre Suda. Dalle 9 alle 12.30, una parte della Band è lì ad accogliere tanti, si spera, gesti solidali, mentre altri “Babbi” vendono le uova su un simpatico carretto in giro per le strade di Alliste dalle 11 alle 12.30.

L’iniziativa, anche questa volta, è stata resa possibile dalla collaborazione di numerose associazioni allistine (la Fidas, il comitato “Insieme per il presepe”, Alitzai, AnonimArt, i volontari di Protezione civile e la scuola di danza “Max”) e racaline (Fidas, Protezione civile e il neocomitato della Band). Va a loro, infatti, una parte del merito dell’ottima riuscita dell’evento natalizio di solidarietà, che ha fruttato ben 2300 euro all’associazione onlus “Band di Babbo Natale” con presidente Giorgio Adamo. Ha avuto già un grande successo, pur essendo stato aperto solo all’inizio di marzo,  anche il tesseramento a quella Band che, se continuerà così, a settembre potrebbe diventare associazione provinciale.

Intanto si sta lavorando per far nascere dei comitati della Band a Lecce e in vari paesi del Salento, dopo quello sorto a Racale con referente Donatello Lozupone con l’obiettivo di creare una rete di solidarietà che possa raggiungere risultati sempre migliori.

Roberta Rahinò

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Alliste. Il Campo di Fossoli immaginato come un campo di calcio, il doppio filo spinato utile solo per stendere i panni ad asciugare, la fascia al braccio delle SS scambiata per quella dei capitani di una squadra. Nella tragedia della Shoah, questo vedevano gli occhi ingenui dei bambini – personaggi de “La B capovolta” di Sofia Schito, e questi sono pure alcuni dei soggetti che i piccoli partecipanti ai laboratori presso la biblioteca comunale (in corso fino al 1° marzo, dalle 16.30 alle 18.30) hanno scelto per i loro disegni e i loro collages.

Ma non si pensi assolutamente che l’opera prima della scrittrice fellinese sia la protagonista degli incontri con i ragazzi dai 10 ai 13 anni. Come succede sfogliando le pagine del libro, dove sia l’autrice che la forma si eclissano per lasciar spazio ai bambini guidati nella comprensione di un periodo storico da un simpatico chimico coi capelli arruffati (Primo Levi, autore di “Se questo è un uomo”), così durante i pomeriggi in biblioteca le “mani” sono quelle dell’autrice e dei volontari del servizio civile ma sotto i riflettori sono i piccoli lettori con il loro bagaglio d’insegnamenti agli adulti spesso distratti.

A guardarli, non sono poi tanto diversi dagli attori della storia per i quali “il sole continuava a splendere nonostante tutto”.

Durante l’ultimo incontro i ragazzini si trasformeranno in giornalisti  e porranno domande agli ospiti invitati a parlare del libro;  nell’occasione premi per il disegno e la recensione migliori dal punto di vista dell’interpretazione del testo. Tutti gli elaborati rimarranno esposti in biblioteca per quanti volessero vederli.

                                           RR

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Enza Portoghese con la famiglia

Alliste. “Pare ca teni l’artetica!”: alzi la mano chi non l’ha mai sentito dire da un nonno al nipote che di star fermo non ne vuol proprio sapere. In continuo movimento, l’ha giurato, sarà anche “ArtEtika”, la nuova associazione intercomunale presentata il 19 febbraio scorso presso l’auditorium della scuola media di Alliste.

Melissano, Racale, Taviano, Alliste e Matino (gli stessi Comuni dell’Unione jonicosalentina) decidono di rimboccarsi le maniche e di mettersi in moto a favore di quel Salento che va rispettato, valorizzato, conosciuto.

La neonata realtà associativa partirà da subito con corsi di “pizzica”, la famosa danza popolare che è ormai uno dei distintivi al petto del territorio locale anche al di fuori dei confini nazionali. C’è la voglia di recuperare le antiche tradizioni, dunque, con un doppio scopo: renderle un’attrattiva turistica innovativa, ma anche sviluppare nella gente del posto, soprattutto nei giovani, un forte senso di appartenenza alla comunità in cui vivono, con la conseguenza fondamentale di far germogliare il desiderio di tutela di quell’ambiente spesso maltrattato.

Nei prossimi mesi si organizzeranno, perciò, molteplici attività culturali, di formazione, di diffusione ed editoriali al numero 13 di via Montello, dov’è la sede dell’associazione che risulta così formata: Vincenza Portoghese è il presidente, Tina Carangelo il vicepresidente, Enzo Manco è segretario e tesoriere. Del consiglio direttivo fanno anche parte Cosimo Renna, Sebastiano Basurto, Anna Del Tufo e Renzo De Maria.                                             

RR


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Il Villaggio “Giardino dei Pini” a Cisternella

Alliste. Il Comune di Alliste approva il progetto di ampliamento del villaggio-albergo “Il Giardino dei pini” di Renato Sabato (di Racale), sito in località Cisternella, marina di Alliste.

Un ok, quello arrivato con la determina 74 del 7 febbraio scorso, che si è fatto attendere: il titolare della struttura ricettiva aveva richiesto l’autorizzazione per gli interventi di ampliamento all’incirca un anno fa. Poi l’iter burocratico è andato per le lunghe, fino a concludersi positivamente in occasione dell’ultima conferenza di servizi convocata il 14 dicembre scorso.

Ora, ottenuti i pareri favorevoli dei vari enti interessati, si potrà finalmente procedere. Il resort, nato 5 anni fa sulla strada provinciale 266 che collega la marina con l’entroterra, vedrà un allargamento della sala ristorante e del centro benessere, oltre ad un incremento del numero di camere destinate agli ospiti.

«L’ampliamento sarà del 50 per cento circa – fa sapere Sabato – e si rende necessario a causa delle numerose richieste che arrivano durante il periodo estivo, sperando in una stagione prossima ancora più redditizia che ci permetta di restare aperti anche in inverno». Ora l’albergo è chiuso per lavori e riaprirà il 20 marzo: «Essendo un quattro stelle, abbiamo bisogno di vedere come risponderà alla crisi generale prima di fare ipotesi attendibili sui vari periodi di apertura e chiusura. Finora è andata benissimo, vedremo in seguito».

RR

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Località Pilella su cui è previsto un intervento di 750mila euro della “Città Policentrica” varata da Ue e Regione. La litoranea sarà arretrata, le aree verdi saranno ampliate e saranno realizzate isole pedonali.

Alliste. Sicurezza è la parola chiave per i lavori pubblici in corso o in cantiere nel Comune di Alliste. Pedoni, ciclisti e bambini le categorie più tutelate dai vari progetti.

In località Pilella, alla marina di Alliste, “probabilmente tra un paio di mesi” il vicesindaco Antonio Venneri confida che si potrà toccare con mano quell’intervento finanziato dalla Regione con 750mila euro nell’estate 2011. Inserito nell’ambito della programmazione della “Città Policentrica” per la rigenerazione ambientale e la riqualificazione paesaggistica del tratto costiero, il progetto va nella direzione di un arretramento della litoranea, dell’espansione delle aree verdi e della realizzazione di isole pedonali.

Rallenterà il traffico, dunque, nel piccolo centro balneare allistino così come a Felline dove la Provincia ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di due rotatorie: partiranno entro la fine dell’anno i lavori per quella nei pressi del cimitero, mentre inizieranno già in estate quelli per il rondò nelle vicinanze della chiesa di San Leucio, all’intersezione tra le strade che collegano Felline, Posto Rosso e Torre San Giovanni.

Roberta Rahinò

Alliste. Si grida al bis dopo la prima “uscita pubblica” dei volontari del servizio civile nazionale presso la biblioteca comunale. I loro laboratori natalizi, conclusi il 4 gennaio scorso, sono stati molto apprezzati dai bambini cui erano rivolti ma non solo.

«Non ci aspettavamo tanto successo – confessano i giovani operatori – per la nostra prima iniziativa “A Natale gioca con noi”. Siamo stati sorpresi soprattutto dal fatto che i genitori ci abbiano chiesto di organizzare al più presto altri simili laboratori, ringraziandoci di quelli svolti durante le festività». Perché i loro piccoli hanno imparato divertendosi: i ventuno partecipanti (tra i 6 e gli 11 anni) divisi in due squadre, gli “Invincibili” e gli “Incredibili”, si sono sfidati in gare di logica, intuizione, matematica e cultura.

Si sa, anche i più svogliati ripassano volentieri le materie scolastiche meno amate se gli esercizi assumono una forma ludica e soprattutto quando per i più bravi ci sono in palio allettanti ricompense come i “caramelloni dell’Happy-fania”, gigantesche caramelle contenenti i dolci tipici del periodo.

«I premi finali li abbiamo acquistati con il ricavato delle iscrizioni – fanno sapere Elia Fontò, Alberto Casto, Alfredo Trianni e Andrea Ciurlia – così come alcuni oggetti utili per lo svolgimento dei giochi, mentre per il resto abbiamo usato il materiale presente in biblioteca».

Intraprendenti e volenterosi, i quattro ragazzi del progetto “Biblion” svelano di avere in cantiere tanto altro d’interessante e tutto il tempo per realizzarlo fino al prossimo luglio, quando si concluderà la loro attività.

RR

Voce al Direttore

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Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...