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GAGLIANO DEL CAPO. Il Capo di Leuca rischia l’emergenza igienico sanitaria se non verranno pagati gli stipendi agli operatori ecologici addetti alla raccolta dei rifiuti domestici solidi. In questi giorni si stanno susseguendo una serie di assemblee in vari municipi (sabato scorso a Patù, lunedì a Tiggiano, sabato prossimo a Gagliano del Capo) durante le quali gli operai, assistiti dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Reti, Uilt Uil, Fiadel e Ugl Ia, chiedono a gran voce il rispetto delle norme contrattuali con le aziende “Ecotecnica” di Lecce e “Bianco igiene ambientale” di Nardò. Nutrito il pacchetto delle rivendicazioni: i lavoratori invocano il pagamento degli stipendi di giugno e luglio, della quattordicesima mensilità, dei buoni pasto, dei fondi supplementari pensionistici e di quelli per la sanità. I Comuni interessati dal problema-raccolta rifiuti sono Salve, Morciano di Leuca, Patù, Gagliano, Tiggiano, Alessano e Corsano e le alte temperature di questi giorni, unite all’enorme affluenza di turisti nella zona, potrebbero portare a un mix esplosivo: la spazzatura in strada non sarà certo una bella cartolina da mostrare, mentre i cattivi odori rischiano – a detta di qualche operatore turistico – di veder andar via chi ha prenotato nelle strutture alberghiere. Per questo è stata allertata la Prefettura di Lecce. Il presidente di turno dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, il sindaco di Tiggiano Ippazio Antonio Morciano, ha inviato una nota l’altro ieri in cui si chiede di intervenire a sollecitare il pagamento, mentre i sindacati ne hanno scritto un’altra il 1° agosto con cui viene convocata un’assemblea sabato a Gagliano, con sospensione del servizio e invito ai sindaci a segnalare i possibili disagi alla popolazione. Uno spiraglio si è aperto però con la “Bianco”, che ha comunicato di poter pagare entro l’8 agosto la mensilità di giugno, invitando i rappresentanti sindacali in azienda a Nardò il 10 agosto per illustrare i termini del pagamento delle restanti somme dovute ai netturbini.

navita ditta rifiuti gallipoliGALLIPOLI. S’ingarbuglia il passaggio di consegne tra la “Navita” di Monopoli e il gruppo d’imprese “Gial Plast” di Taviano con la monzese “Colombo Biagio srl”. Il fatto che il trasferimento dell’importantissimo servizio di igiene urbana (rifiuti, raccolta, spazzamento ed altri interventi) avvenga in piena estate complica non poco le cose. È il nodo organici adesso a travagliare i dipendenti impiegati nella concessionaria uscente (una ottantina tra operatori e personale amministrativo). Secondo quanto previsto dal capitolato d’appalto i subentranti e il Comune hanno fissato in 50 le unità da reinserire nei nuovi ranghi: Con quali criteri verranno selezionati i confermati? Che farne degli altri? Davanti a questi ed altri interrogativi i sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl, Uil, Fiadel, Ugl hanno indetto lo stato di agitazione. Nel pomeriggio di oggi è stato fissato un incontro tra le organizzazioni sindacali e gli amministratori gallipolini per trovare una soluzione. I dipendenti in agitazione terranno un sit in nei pressi degli uffici comunali di via Pavia fno alla conclusione dell’incontro.

Va infine detto che la gara d’appalto conclusa riguarda anche gli altri Comuni dell’Aro 11, Taviano, Racale e Alliste; a quanto è dato sapere in questi tre paesi il nuovo servizio verrà avviato dopo l’estate.

rifiuti agosto 2015GALLIPOLI. «Per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti».  Il monito di Fabrizio De Andrè nella sua “Canzone del maggio” sembra calzare  a pennello quando  si parla di rifiuti. Tutti, o quasi, in città  si lamentano delle cartelle salate da pagare e della poca pulizia di strade e litorale, additando di volta in volta come colpevoli i turisti, i residenti, gli operatori, il Comune. I dati parlano chiaro. Le  quantità di conferimento  nei mesi di giugno e luglio aumentano in modo considerevole: lo scorso anno si è passati da 1.164.620 di maggio ai 2.659.430 di agosto; il dato di giugno nel 2015 è superiore a quello del 2014 e per luglio si prevedono numeri ancora più alti.
Dal 22 luglio intanto hanno preso servizio dieci operatori a tempo determinato con un contratto di 4 ore giornaliere (tra cui tre autisti) che si aggiungono ai 77 in servizio tutto l’anno, tra operatori, autisti dei mezzi e impiegati di segreteria e ragioneria: tra questi 52 lavorano a trentasei ore settimanali, 15 a trenta ore, cinque a 26 e cinque a 24.

Nei mesi invernali e fino a metà luglio il servizio prevede la raccolta dei rifiuti indifferenziati  una volta al giorno, e nei giorni stabiliti quella della differenziata. Con i nuovi arrivi si dovrebbe riuscire a garantire anche un turno pomeridiano di raccolta, già iniziato nel centro storico per la presenza delle numerose attività di ristorazione, anche nelle marine (Baia Verde e Lido Conchiglie). Sette operatori inoltre sono già stati assegnati al servizio sulle spiagge e ad eventuali emergenze.
Nonostante questo, strade, scogliere e marciapiedi spesso sono in condizioni tutt’altro che decorose.
Resta inoltre il nodo dell’abbandono selvaggio  di rifiuti da parte di residenti, che non rispettano orari e modalità, turisti e anche avventori di altri paesi che scaricano sacchi di immondizia nelle zone periferiche di Gallipoli, come osservano gli stessi operatori. Un’ora dopo la raccolta strade e bidoni sono già stracolmi di rifiuti.
A chi spetta il controllo?

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CASARANO. Ritorna lo stato di agitazione dei netturbini di Casarano che domani (sabato) non garantiranno il normale servizio di raccolta. Protestano, come accade ormai quasi ogni mese, per poter avere lo stipendio alle scadenze contrattuali previste. In ritardo è ora la mensilità di settembre “per la quale non ci è stata data dall’azienda alcuna indicazione se non un generico rinvio addirittura a novembre”, fanno sapere gli operai.

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Casarano. Nuovo servizio di raccolta e nuove abitudini per i cittadini di Casarano. Dal primo marzo, salvo rinvii dell’ultimo momento sempre possibili, dovrebbe, infatti, entrare in vigore il nuovo servizio di igiene urbana con alcune novità per gli utenti.

La più rilevante è quella che riporta al sabato la raccolta dell’indifferenziato, così come il lunedì ed il mercoledì ma non più il venerdì come accadeva finora. In realtà, fino allo scorso autunno, il bidoncino marrone veniva svuotato sia il venerdì che il sabato ma poi si decise di eliminare il giorno prefestivo per “lo  scarso numero di sacchetti conferiti” secondo quanto comunicato dall’ufficio ambiente del Comune.

Il nuovo servizio è il risultato della gara d’appalto (da circa 2 milioni di euro) espletata di recente con l’aggiudicazione alla Cogea srl, società con sede legale a Foggia ed operativa a Gallipoli, che subentra alla Geotec srl. Tra le altre novità quella della raccolta dell’alluminio (da solo) il venerdì e non più il martedì con la plastica. Anche in questo caso i casaranesi dovranno armarsi di pazienza visto che non molto tempo fa lo stesso alluminio veniva conferito insieme al vetro. Trova, invece, conferma la plastica al martedì così come il vetro e la carta  il giovedì, ma a settimane alterne. Il servizio prevede, inoltre, interventi programmati di disinfestazione e derattizzazione e due interventi a settimana per la pulizia di aiuole e spazi verdi.

Intanto non si placano le polemiche in ordine ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai netturbini. Dopo lo sciopero dei dipendenti, a protestare sono ora i lavoratori precari. Si tratta di una dozzina di operatori “senza voce, senza diritti e senza dignità” come affermano in un  anonimato d’obbligo. Attendono lo stipendio da cinque-sei mesi e non hanno alcuna rassicurazione che la nuova ditta confermi i loro contratti, spesso di durata mensile. “È umiliante per noi, che lavoriamo quanto e più dei dipendenti a tempo indeterminato, vedere gli avvisi di pagamento in bacheca ma scoprire che per noi non ci sono soldi” affermano.

Gallipoli. Il consorzio Seta-Cogei, oltre all’onere di garantire al meglio il servizio di igiene ambientale in città, ha anche da affrontare il capitolo dei 19 licenziamenti di personale ritenuto in esubero rispetto alle previsioni del capitolato originario.

La procedura è già stata avviata dalla fine dello scorso gennaio quando la direzione della società ha comunicato e motivato, alle organizzazioni sindacali, e al Comune la necessità di “alleggerire” la pianta organica.

Sotto la scure del licenziamento finiscono così gli operatori che la società ha da sempre considerato in esubero rispetto alle previsioni originarie del 2002 del capitolato d’appalto, lavoratori che, in buona sostanza, da ex stagionali sono poi entrati a far parte dell’organico fisso dopo le sentenze a loro favorevoli e il reintegro disposto dal Tribunale del lavoro che ha costretto la ditta a versare anche spettanze e oneri contributivi e previdenziali pregressi.

Ma ora, in nome dei conti da far quadrare, la Seta ha deciso  di “razionalizzare” la forza lavoro ed ha avviato la procedura per il licenziamento di 14 netturbini, 4 autisti e un meccanico del cantiere di Gallipoli.

Ora una nuova vertenza prende piede: i sindacati hanno già chiesto un incontro in Comune ed hanno avuto una prima convocazione per un confronto in quel di Melissano con i vertici aziendali della Seta-Cogei. Se i 19 licenziamenti fossero confermati, l’organico a disposizione della ditta per il periodo transitorio di gestione del servizio (fino a fine settembre), scenderà sotto le 50 unità.

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Melissano. Quattro giorni di sciopero nei primi di febbraio a Melissano; un’altra agitazione (ancora una volta inutile) il 17 gennaio… gli addetti alla nettezza urbana della Geotec Ambiente srl non sanno più cosa fare per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati che non sono pochi: aspettano i salari di novembre, dicembre, tredicesima e gennaio.

Sono loro le vittime del tutto incolpevoli di una infernale triangolazione tra Ato 2 che non ha i soldi, Comuni che non versano all’Ato e Regione Puglia che da tempo osserva quanto accade in quest’Ambito e non è mai intervenuta.

Anche le aziende che prestano questo servizio sono in pessime acque: dicono che ormai sono le “banche degli Ambiti territoriali ottinamali” e denunciano a loro volta una crisi semre più grave di liquidità. In questo quadro, i cittadini pagano regolarmente lebollette e però vedono le immondizie per strada e un servizio che nel migliore dei casi procede a singhiozzo.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...