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Giuseppe Coppola

Alezio – Si arricchisce di due “argenti” il palmares di Cantina Coppola 1489. Ad essere premiati sono due “veterani”, il Doxi Alezio Doc Negroamaro rosso riserva 2013 e il Li Cuti Alezio Doc Negroamaro 2015, nell’ambito del concorso internazionale di Bordeaux “Challenge du Vin”. Le due etichette sono tra le più premiate della selezione aziendale: il Doxi è la più antica di Cantina Coppola e ha conquistato tre medaglie d’oro in poco più di un anno da dicembre 2016 (Wine Expo Poland 2016 e 2017, Selezione del sindaco 2017); due (un oro e un argento) quelle attribuite a Li Cuti negli stessi concorsi. Challenge du Vin, giunta quest’anno alla sua 40° edizione, è fra le più antiche e importanti competizioni di Francia e del mondo e vanta ogni anno la partecipazione di oltre 38 paesi del mondo e diverse migliaia di vini in degustazione analizzati da centinaia di esperti di settore.

“Questo riconoscimento – commenta Giuseppe Coppola – assume un valore tanto maggiore perché a conferma ed in continuità con quelli già ricevuti dagli stessi vini, in particolare nel corso dell’ultimo anno. L’affermazione nel panorama internazionale è per noi fondamentale se inquadrata nell’ottica di sviluppo del settore enoturistico, scommessa su cui si fonda il progetto aziendale della nuova cantina con annesso ristorante gourmet, che inaugureremo a giugno. Un’offerta ampia – conclude – che si propone di accompagnare il turista alla scoperta dei luoghi e dell’enogastronomia che li caratterizza e di promuovere e valorizzare la cultura del vino, non solo come piacere e lusso ma anche come alimento quotidiano in abbinamento ai sapori locali, proprio nei luoghi della sua produzione”.

 

Nardò – “Nardò, terra del Negroamaro”. È questo il nome del convegno organizzato da “La Dispensa del Salento” di Marcello Fracella e Antonella Colazzo, in collaborazione con la Cantina sociale di Nardò e la Proloco Nardò e Terra d’Arneo. Il prossimo 9 marzo, a partire dalle ore 18, presso l’attività in via De Viti De Marco, la biologa nutrizionista Lucia Varra e l’agronomo e docente dell’Istituto Agrario “G. Presta” di Lecce Vincenzo Mello analizzeranno le virtù e i pregi che apporta alla nostra salute il vino.

Interverranno l’assessore alle Attività produttive e Turismo Giulia Puglia, il presidente della Proloco Nardò e Terra d’Arneo Carlo Longo e Marcello Fracella, titolare de “La Dispensa del Salento”. Concluderà il convegno – moderato da Giovanni Malacari, direttore di Oltreme.it – il dottor Domenico Falco della Cantina sociale di Nardò, la quale offrirà dopo la conclusione dei lavori una degustazione del Negroamaro DOC “Guercio”, servito assieme ai prodotti agroalimentari tipici salentini.

«Parleremo della storia vitivinicola del Negroamaro – afferma lo stesso Fracella – del quale la nostra Cantina sociale di Nardò ne è punto di riferimento per tutta la provincia. Tale convegno auspica un forte ritorno, da parte dei più giovani, al mondo agricolo, ricco di interessanti prospettive e di apporti benefici per la nostra salute».

ettore de lucaMATINO. Nel 1899 nasce come consorzio agrario per poi diventare “Cooperativa tra produttori agricoli di Matino” pregiata nel 1971 del marchio “Doc”, il primo nella Puglia. Raccoglieva le uve Negroamaro, Malvasia Nera e Sangiovese, coltivate nei vigneti di Parabita, Alezio, Taviano, Casarano, Melissano, Tuglie e Gallipoli trasformandole in vini d’eccellenza. Oltre al vino trattava anche tabacco orientale, grano e un micro-sistema di credito agrario scorporato, poi, nel 1940 per dare origine alla “Banca agricola di Matino” madre dell’attuale Banca Popolare Pugliese. Dal 28 maggio 2015 la produzione delle “Cantine del Matino” è stata sospesa e l’ultimo vino imbottigliato proviene dalla raccolta del 2013. Lo stabilimento, che si estende su quattro strade, nel 1964 subì un primo restauro oltre all’ampliamento, da tre a quattro capannoni e venne dotato di nuove attrezzature.
Di recente, invece, erano state aggiornate le tecniche produttive. Per non disperdere i profumi del vino, ad esempio, la fermentazione avveniva al chiuso e a freddo, così come a freddo si eseguiva tutta la lavorazione sino al momento che precedeva dell’imbottigliamento. Questo lo spiegava, ormai quattro anni fa, l’ancora presidente Ettore De Luca (foto), a capo della cooperativa dal 1998. Nei primi decenni di attività si potevano contare circa 100mila quintali annui di uve conferite dai produttori locali, numeri drasticamente ridotti negli ultimi decenni nei quali, nei periodi di massima produttività, si raggiungevano tra gli 8 e i 10mila quintali. Una delle più antiche cantine del Salento, e d’Italia, si è dunque arresa ai cambiamenti di mercato che hanno segnato negativamente i bilanci. Oggi la “vecchia” pesatrice e le “carolle” esterne sono chiuse e un lucchetto sigilla il grande cancello tra le vie Piave e Venezia.

daniela montinaroDamiano Calo' con i giornalisti stranieriAlezio trionfa, tra vini e piatti tipici, sul Lago di Garda all’“Anteprima del Chiaretto e del Bardolino”. Il 7 e l’8 marzo scorsi, infatti, nel caratteristico borgo medioevale di Lazise, i produttori di vini riuniti nell’associazione “deGusto Salento” (tra cui Rosa del Golfo di Alezio e Michele Calò & Figli di Tuglie), presieduta da Ilaria Donateo, hanno presentato i rosati da negroamaro frutto dell’ultima  vendemmia.
L’evento annuale, firmato dal Consorzio del Bardolino e dedicato alla presentazione dei chiaretti e del bardolino rosso dell’ultima annata, quest’anno ha visto la partecipazione del Salento come territorio ospite con la sua produzione in rosato della vendemmia 2014. Una bella novità per l’estremo lembo del Tacco di Italia che ha avuto modo di proporre i propri rosati in un’anteprima nazionale di ampio respiro che ha radunato gli appassionati italiani ed esteri del vino rosato alla presenza anche di oltre 140 giornalisti di settore.

Per l’occasione Damiano Calò, titolare della Cantina “Rosa del Golfo” ha presentato in anteprima il rosato 2014 che quest’anno festeggia ufficialmente il cinquantesimo anniversario dalla prima vendemmia, insieme al “Vigna Mazzì” prodotto nel 2013.
A tingere ulteriormente di rosa l’Anteprima del Chiaretto e del Bardolino 2014, è stata anche la cena di sabato 7 marzo preparata a quattro mani, di cui due salentine doc: quelle di Daniela Montinaro, chef aletina de “Le Macàre”, invitata a portare i profumi e i sapori dei piatti di Terra d’Otranto sulle sponde del Garda. A lei, il compito di deliziare il palato degli oltre 60 giornalisti provenienti da 13 Paesi esteri con “pitta di patate”, “sgonfiotti con capocollo”, “crostini di cipolla in agrodolce”, “pomodori schiattarisciati” e le orecchiete con le tradizionali polpette. Una grande occasione di promozione, quindi, che all’identità territoriale, ha unito i sapori e i profumi della tradizione enogastronomica locale.

Nota a margine: proprio su queste pagine, nell’ottobre 2011, si parlò di come far arrivare fin qui, terra di nascita dei rosati nel ’43, ciò che avveniva ormai da quattro anni sulle rive del Garda. Se ne fece promotore Damiano Calò. Non solo ci è riuscito a collegare le due parti d’Italia, ma da un paio di anni anche la Puglia ha – a pieno titolo – la sua festa del Rosato,  promosso dall’allora assessore Dario Stefano.

image25Il negroamaro rosato raggiunge le sponde veronesi del Lago di Garda in occasione dell’anteprima del Chiaretto e del Bardolino il prossimo 7 e 8 marzo. L’evento annuale di presentazione dei vini dell’ultima annata, firmato dal Consorzio del Bardolino, si terrà nel caratteristico borgo medioevale di Lazise. Il Salento proporrà la sua produzione in rosato da negroamaro delle aziende di deGusto Salento nell’ambito dell’anteprima nazionale di ampio respiro che raduna, da sette anni, gli appassionati italiani ed esteri del vino rosato alla presenza della stampa di settore.

Un incontro quello tra i Chiaretti del Garda veronese e i rosati da negroamaro, quindi, anche di due aree vitivinicole, per natura e per storia propense in Italia verso la tipologia rosé. “Un grande privilegio per il Salento essere il territorio ospite di questo importante appuntamento in rosé” – spiega il presidente di deGusto Salento, Ilaria Donateo, ringraziando il Consorzio del Bardolino per – “la bella opportunità offerta alle 14 aziende della nostra associazione di presentarsi accanto ai Chiaretti, segno del riconoscimento della vocazione del nostro territorio alla produzione di rosati di alta qualità”.

Presenti all’appuntamento in rosé tutti i produttori aderenti a deGusto Salento: Agricole Vallone, Cantele, Cantina Due Palme, Cantine Paolo Leo, Castel Di Salve, castello Monaci, Conti Zecca, Greco Romaldo, Michele calò & Figli, Rosa del Golfo, Severino garofano Vigneti e cantine, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vetrère. Il connubio ideato dal Consorzio del Bardolino prosegue anche a tavola con la cena di sabato 7 marzo preparata a 4 mani, di cui due salentine doc: quelle di Daniela Montinaro de Le Macàre di Alezio, invitata a portare i profumi e i sapori dei piatti di Terra d’Otranto sulle sponde del Garda.

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