Home Tags Posts tagged with "nave amianto"

nave amianto

by -
12 1139
Il porto di Gallipoli

Il porto di Gallipoli

Galatone. “Procedure interrotte” scrive la società leccese di smaltimento con impianto tra Galatone e Nardò. Non arriverà più quindi il carico – di 5mila tonnellate secondo la “Rei” di Lecce – a bordo di una nave che doveva attraccare a Gallipoli; a quella Capitaneria di porto gallipolina erano state avanzate giorni fa le richieste ufficiali. Motivi tecnici vengono addotti a giustificazione dello stop all’operazione: “mancanza di condizioni logistiche per smaltire in poco tempo  il quantitativo proveniente dalla Sicilia”.

Sono accennati in poche ma importanti righe contenute nelle quattro pagine dell’intervento dei rappresentanti della società nella Commissione consiliare Ambiente del Comune di Nardò svoltasi ieri pomeriggio, alla presenza del Sindaco di Galatone, dei consiglieri provinciali della zona di Nardò, Galatone e Gallipoli, di associazioni ambientaliste. La stessa informazione era stata fornita dalla Resi srl alla Commissione Ambiente della Provincia riunitasi ieri mattina alla presenza del presidente Antonio Gabellone.

Così, mentre è in corso la riunione del Consiglio comunale di Nardò, col Sindaco di Galatone invitato, si attenua la preoccupazione per l’imminente rischio di diventare “la discarica d’Italia”. Restano in piedi i problemi emersi in questi sei giorni di alto allarme: l’ampliamento della capienza discarica aumentata di quasi sei volte (oggi è di 72.363 metri cubi) dal marzo 2013; i controlli su questo tipo di impianti; la provenienza di rifiuti come amianto (pure da fuori provincia? da fuori regione?); l’informazione delle Istituzioni e dei cittadini. Stavolta l’allarme è suonato in tempo, a quanto pare.

by -
0 1235

piazza san sebastiano dopo galatoneLA MINACCIA AMIANTO – Domani alle 11 in piazza San Sebastiano (foto) a Galatone raduno per un corale “No all’amianto”; lunedì a Lecce riunione della Commissione Ambiente della Provincia; martedì Consiglio comunale a Nardò  (invitati gli amministratori di Galatone, i consiglieri provinciali della zona, Asl, Agenzia regionale per l’ambiente); due interrogazioni parlamentari (Teresa Bellanova e Annalisa Pannarale) sono partite all’indirizzo del Ministero dell’Ambiente; la Capitaneria del porto di Gallipoli sta procedendo alle verifiche sul trasferimento del materiale con amianto che dovrebbe arrivare con una nave proveniente dalla Sicilia: al di là degli strascichi polemici subito scoppiati su di una questione che invece ha suscitato reazioni unanimi), è questo il quadro del preannunciato arrivo di un carico di rifiuti contenenti amianto per un ammontare di 5mila tonnellate, come affermato dalla ditta che gestisce l’impianto di smaltimento situato tra Galatone e Nardò.

“Non siamo una pattumiera” ha affermato il presidente della Provincia, Antonio Gabellone. Sotto accusa è finita l’autorizzazione all’ampliamento del sito in località Vignali-Castellino passato nel marzo scorso da 17mila a oltre 72mila metri cubi. Infine il Comitato provinciale “Liberi dai veleni e dai rifiuti tossici”, comprendente 19 associazioni locali, sottolinea: “Se è vero che la discarica di Galatone è regolarmente autorizzata e se è vero che la giurisprudenza italiana ammette lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi di provenienza extraregionale, è altrettanto vero che le direttive europee e la normativa nazionale sanciscono i principi di prossimità ed autosufficienza, i quali stabiliscono l’obbligo di smaltimento dei rifiuti il più vicino possibile alla fonte di produzione”. Insomma: quella nave qui non deve arrivare.

by -
3 1777

capitaneria di porto guardia costiera gallipoli

ALLARME AMIANTO – Occhi aperti da tutte le parti, da destra a sinistra, sul trasporto di amianto proveniente dalla Sicilia dovrebbe approdare a Gallipoli – porto idoneo a simili trasbordi e dove le autorità marittime stanno predisponendo il piano di sicurezza – per poi procedere verso un impianto, anch’esso idoneo essendo provvisto di tutte le autorizzazioni, a Galatone. Il materiale terroso contenete amianto sarà ovviamente imballato accuratamente per motivi di salute pubblica.

I due Sindaci Livio Nisi e Francesco Errico si sono attivati per chiedere informazioni, verifiche e garanzie ai vari soggetti pubblici cointeressati: Asl, Arpa, Provincia, Capitaneria di porto. Un “cambio di rotta”  ed una netta opposizione allo sbarco chiede il presidente del neonato movimento “Italia Destati”, il gallipolino Sandro Quintana. L’associazione “Fare verde” aggiunge la sua alle altre proteste subito corse sul web: “Si considerano le nostre terre come colonie”. Il Pd di Galatone ha chiesto tra l’altro conto al Comune dell’assenso all’ampliamento della discarica  della società Rei di Lecce (marzo 2013) che si trova tra Galatone e Nardò. Inoltre Sinistra ecologia e libertà (Sel) ha promosso con i suoi parlamentari una  interrogazione al ministro dell’Ambiente.

Il trasporto con nave (il cui arrivo era stato erroneamente fissato per la notte scorsa da una voce  accreditata) resta comunque ufficialmente indicato nelle istanze depositate presso la Capitaneria di porto di Gallipoli da una agenzia di navigazione locale e dalla società Rei. Intervene infine anche il sindacato Fials Confsal provinciale e area sud della provincia di lecce: “La notizia che una nave carica di “5 – 7 mila tonnellate di materiale contenente amianto” potrebbe attraccare nel porto di Gallipoli, per le operazioni di scarico e che lo stesso materiale sarebbe poi da smaltire, in discarica, nel territorio tra Galatone e Nardò, non può rimanere priva di riscontro ufficiale e d’indagine preventiva.

Non rassicura il comunicato evasivo, utile a prendere tempo, già inoltrato dal Ministro dell’Ambiente, anzi è importante muoversi in anticipo per chiarire e accertare le autorizzazioni e le condizioni di sicurezza esistenti nell’intera “filiera” della movimentazione, dello scarico, del trasporto e dello smaltimento di detti rifiuti, se davvero dovessero giungere al porto di Gallipoli”. La richiesta è indirizzata a Regione, Provincia, Prefettura, Asl e ai due Sindaci.

Il porto di Gallipoli

Il porto di Gallipoli

AGGIORNAMENTO DELLE 19,30: la nave che dalla Sicilia trasporta materiali con amianto destinati ad un impianto di Galatone attracca questa notte nel porto di Gallipoli. La ditta REI s.r.l ha puntualizzato in serata che si tratta di 5mila tonnellate di terreno contenente anche materiali di amianto.

Galatone. Dapprima una preoccupata richiesta di verifica giunta in redazione, poi le prime mezze risposte, infine la conferma davanti ad una marea già montante di preoccupazioni: l’amianto da smaltire in un impianto in contrada Vignali-Castellino, tra Galatone e Nardò, arriverà a giorni nel porto di Gallipoli.

Alla Capitaneria sono giunte le richieste dell’agenzia di navigazione De Luca di Gallipoli e della ditta destinataria del carico, la leccese Rei srl (Recupero ecologico inerti), che il 24 gennaio 2011 ha ricevuto dalla Provincia di Lecce l’autorizzazione integrata ambientale per trattare “materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoide opportunamente condizionati”.

Come da prassi, l’Autorità marittima sta predisponendo i piani di sbarco necessari per poi dare l’ok definitivo all’attracco. Non è noto al momento il nome del naviglio dato in partenza dalla Sicilia, ma la quantità del pericoloso materiale trasportata dovrebbe oscillare tra le 20mila e le 25mila tonnellate.

Trovano così conferma i timori e le paure che in queste ore si sono manifestate su internet, facebook in particolare. A Galatone essi trovano del resto terreno fertile.

Scrive l’architetto Giuseppe Resta, uno degli animatori già impegnati nel contrasto della nascente centrale a biogas, attualmente bloccata da una inchiesta giudiziaria: «Volevano metterci un inceneritore, fuori da ogni programmazione regionale e ultravecchio, e li abbiamo fermati; volevano fare un deposito temporaneo di rifiuti riciclabili al Morrone in una cava che non c’era e li abbiamo fermati; idem per la centrale a biogas da alimentare con tricale e mais da coltivare sulle nostre terre, prosciugandone le falde. Ora vogliono riempire una vecchia cava con una enorme massa di amianto proveniente da fuori regione: non basta? Loro si arricchiscono e noi moriamo». I capigruppo del Pd e di “Insieme per Galatone”, Caterina Dorato e Biagio Gatto, lanciamo l’allarme con una nota in cui si quantifica l'”affare” pari a circa 16 milioni di euro: «Auspichiamo che le istituzioni a tutti i livelli, Comune in prima fila, si attivino per scongiurare questo disastro ambientale annunciato». Partito un appello a cittadini, scuole e associazioni per una manifestazione.

Il sindaco Livio Nisi, chiamato in causa da più parti, con una nota afferma di stare seguendo da giorni la situazione e di aver interpellato per ottenere informazioni tutte le istituzioni coinvolte: «è necessario porre in essere tutte le attività di controllo e di verifica del caso: le reali quantità da smaltire, la compatibilità del materiale di rifiuto, la stessa capienza della discarica per come autorizzata».

L'area destinataria delle tonnellate di amianto, dietro la stazione Fse

L’area destinataria delle tonnellate di amianto, dietro la stazione Fse

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...