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nardò bene comune

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Nardò – C’è un momento stabilito anche per per la liberazione dei libri dannati e perciò bannati. Lo ha organizzato per domenica 1 ottobre Nardò Bene Comune, associazione politico-culturale neretina non nuova a iniziative del genere. “Dopo il successo di partecipazione e risultati della prima “liberazione” avvenuta in primavera – si legge in una loro nota – questa volta partecipiamo alla Settimana dei libri proibiti celebrata in tutto il mondo, aderendo per la seconda volta al movimento internazionale delle Bookfairies”.
I soci dell’associazione con la collaborazione dei soci di Arci Nardò Centrale, vestiranno i panni delle fatine dei libri e voleranno tra le vie della città “seminando” titoli che, nel corso della storia, hanno rischiato di essere dimenticati per sempre a causa della censura. Per trovarli occhio ai luoghi particolari, al nastro che li avvolge, allo sticker in copertina che riporta la frase “I Believe in Book Fairies” ed invita a prendere il libro, leggerlo e liberarlo di nuovo con le stesse modalità, condividendo il ritrovamento sui social network attraverso gli hashtag che riportano al movimento internazionale. In questo modo il viaggio dei libri può essere tracciato lungo tutte le sue tappe. (#ibelieveinbookfairies #bannedbooksweek). “In un periodo storico come questo – spiega Maria Lucia Rocca di NBC – la lettura deve essere considerata come un Bene Comune. L’obiettivo principale è favorire quanto più possibile il libero fluire della cultura. Come in occasione del Maggio dei Libri, riproponendo questa nuova iniziativa di book-crossing, Nardò Bene Comune conferma il suo impegno nella rivalutazione della lettura come strumento di consapevolezza, crescita ed emancipazione”.

NARDÒ. Nominato nei giorni scorsi il direttivo di “Nardò Bene Comune” che resterà in carica fino al 2019. A presiedere l’associazione politico-culturale, nata ufficialmente nell’ottobre 2016, sarà Antonio Manieri. Gli altri componenti: Lorenzo Ronzino (vicepresidente), Gaia Muci (segretaria generale), Stefania Ronzino (tesoriera) e i consiglieri Serena Marchese, Marialucia Rocca e Andrea Matilde Muci. «L’Associazione – scrivono da Nardò Bene Comune – si basa sulla volontà di persone libere che mettono a disposizione della comunità conoscenze, esperienza e valori per avviare una rivalutazione dell’azione politica svolta nell’interesse di tutti. Considerando il territorio e la sua cultura un bene comune, l’Associazione ha come unico scopo lo sviluppo di una consapevolezza civile attraverso l’esplicazione di valori quali legalità, etica e partecipazione alla vita politica e sociale». Non poche le iniziative che in meno di un anno hanno visto l’associazione farsi strada nel dibattito pubblico cittadino, tra denunce politiche che rimarcano la netta distanza dall’amministrazione comunale in carica, incontri letterari (Franco Arminio, Ada Fiore), mostre fotografiche e proiezioni. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è la campagna nazionale di Radicali Italiani “Ero straniero”, con cui si intendono raggiungere 50mila firme in Italia per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare che superi la Bossi-Fini e regoli meglio il soggiorno e l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri non comunitari. A Nardò a promuovere la raccolta firme con “Nardò Bene Comune” c’è anche il locale circolo Arci di via Matteotti. «Per il tesseramento 2017 o per qualsiasi informazione – dichiarano Manieri e gli altri – si può contattare l’associazione all’indirizzo nardobenecomune@gmail.com, alla pagina Facebook “Nbc – Nardò Bene Comune” o presso lo spazio di via Carducci, 77».

 

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