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Costantino tra il conte Ascanio Calvi e Forattini

Matino. Sta crescendo il Museo intitolato a Luigi Gabrieli. A meno di due anni dalla sua nascita, infatti, il “MacMa” (Museo arte contemporanea Matino) è stato inserito nell’importante pubblicazione del Ministero dei Beni culturali “I luoghi del contemporaneo”, in cui sono segnalati i luoghi di eccellenza dell’arte contemporanea in Italia.

Un fiore all’occhiello per Matino e quindi motivo d’orgoglio anche per chi ha fortemente voluto recuperare la struttura, come il suo curatore Salvatore Luperto, e l’ex assessore comunale ai Beni culturali Antonio Costantino che, nei dieci anni di amministrazione Primiceri, ha compiuto un intenso lavoro di ricerca e recupero di opere della poesia visiva provenienti da ogni parte del mondo e che ancora oggi contribuisce ad incrementare il patrimonio artistico del museo.

Fondamentali sono state ,per la nascita e lo sviluppo di questo nuovo centro culturale, alcune donazioni provenienti dalle collezioni di artisti nazionali e internazionali. La prima fu la donazione “Vittorio Balsebre” del 2006 cui seguirono le donazioni “Enzo Miglietta” e “Mirella Bentivoglio”. Ad oggi nelle scuderie del Palazzo Marchesale che ospitano il museo è esposta la collezione “Di-segni poetici” composta da circa 300 opere.

L’arte della poesia visuale richiama appassionati, amanti ed esperti del settore e molti sono stati gli ospiti illustri che in questi mesi hanno voluto visitare il “Luigi Gabrieli”. Tra questi Fernando De Filippi, direttore per quasi 20 anni dell’Accademia di Brera, il conte Ascanio Calvi di Bergolo, discendente della nobile casata dei marchesi Del Tufo, il disegnatore Giorgio Forattini e la dottoressa Teresa Indjein, console generale d’Austria a Milano. Tra gli obbiettivi che hanno ispirato la nascita del MacMa c’è anche però, quello di diffondere e far conoscere la poesia-visiva e i suoi maestri, uscire dalla nicchia e permettere a chiunque di comprenderne il significato.

Ed è per questo che diventano importanti le opinioni di ogni singolo visitatore che vengono raccolte in un registro, quasi a voler creare una memoria storica dei pensieri.

«Complimenti per l’intenso lavoro di catalogazione e proposta, la poesia verbo visuale ha trovato catalogazione ed esposizione», scrive, infatti, un visitatore da Latina.

Maria Antonietta Quintana

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Il Museo d’Arte contemporanea di Matino, ospitato nel ristrutturato Palazzo Marchesale, segna un altro punto a suo favore, dopo le importanti testimonianze d’attenzione ricevute nei mesi scorsi. La rivista del Ministero dei Beni culturali che recensisce i luoghi ed i centri d’arte più importanti della penisola italiana, che si chiama “I luoghi del contemporaneo”, gli ha dedicato uno spazio, segnalandolo per la sua validità.

Il “Museo d’arte contemporanea” intitolato dal grande artista matinese Lugi Gabrieli di cui espone molte opere, ha ottenuto il qualificante riconoscimento dopo aver superato l’”esame” di una serie di criteri e di analisi da parte di un rigoroso comitato scientifico istituito presso lo stesso Ministero. Oltre a Matino, in Puglia sono segnalati Polignano e Martina Franca.

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Matino. A Lecce ci sono le sue radici e la prima parte della formazione artistica, ma è a Milano che la carriera del maestro Fernando De Filippi prende forma.

A 19 anni concluso il liceo si trasferisce prima a Parigi e poi definitivamente a Milano dove vive tutt’ora. Studia e si diploma nella prestigiosa accademia di Brera, presso cui diventerà prima docente e poi direttore nel 1991, per quasi 20 anni, testimoniando i cambiamenti artistici dovuti anche all’uso dei nuovi media. La sua prima esposizione personale si è svolta nella sua città, alla galleria “Il sedile” di Lecce, ma negli anni successivi le sue opere hanno girato il mondo, sono state oltre cento personali le esposizioni in Italia e all’estero da Milano, Roma, Firenze, Lecce a Parigi, Bruxelles, Belgrado, Varsavia e New York.

Il maestro, arrivato a Matino per affari, non si è tirato indietro e ha raccontato la sua esperienza artistica, visitando le sale del museo d’arte contemporanea di Matino MacMa), intitolato all’artista matinese Luigi Gabrieli, sorto nelle scuderie dei Marchesi Del Tufo.

Fu proprio Gabrieli uno dei suoi primi maestri della Regia scuola artistica di Lecce. «A livello iniziale ha sicuramente influito sulla mia produzione – dice De Filippi – ci permetteva di guardare oltre la salentinità, perché con lui si faceva anche comunicazione, allo stesso modo Bonini che insieme a Gabrieli ha completato il percorso di conoscenza negli ultimi due anni di scuola».

De Filippi era presente anche il 29 maggio scorso, all’inaugurazione del museo MacMa, voluto e realizzato dall’Amministrazione Primiceri e dall’assessore ai Beni culturali Antonio Costantino. Il museo è stato più volte visitato dal maestro De Filippi che afferma: «Questa è una delle maggiori collezioni per quantità e qualità dell’arte visualee. Non credo esista una raccolta di questo particolare aspetto, oltre alle opere di Gabrieli, ce ne sono altre molto importanti che testimoniano un momento della ricerca artistica soprattutto degli anni ‘70 che è la poesia visiva».

Motivo di orgoglio quindi per Matino che si è dotato di un gioiello simile: sono oltre 450 le opere esposte, tutte donazioni provenienti da artisti come lo stesso Luigi Gabrieli, Mirella Bentivoglio, Emilio Isgrò, e tanti altri nomi importanti, che hanno caratterizzato il periodo della poesia visuale, particolare tecnica che tende a gettare un ponte tra scrittura e pittura.

Maria A. Quintana

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...