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Museo della Preistoria

Nardò – A prepararsi per luglio, agosto e settembre non è solo l’industria del divertimento (mare e locali) ma anche i contenitori culturali del territorio. Il Museo della Preistoria sito in piazza Sant’Antonio (foto), diretto da Filomena Ranaldo ha annunciato in questi giorni un ricco calendario di laboratori, escursioni, giochi e proiezioni sino a settembre. Il programma, strutturato dal Museo, nasce in collaborazione con Andrea Vitale, Andrea Costantini, Giovanni De Cupertinis (foto) e lo studio ambientale “Avanguardie”. Si comincia lunedì 25 giugno: il geologo Andrea Vitale animerà “Geostorie”, laboratorio itinerante che permetterà di scoprire come si sono formate le rocce e trasformati gli ambienti a Portoselvaggio. Ritrovo alle 17 presso la masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro.

Eventi di luglio Lunedì 2 luglio all’interno del Museo della Preistoria in programma “Gli strumenti degli uomini del Paleolitico a Portoselvaggio”, laboratorio a cura degli archeologi che si occuperà della costruzione di armi da caccia e strumenti quotidiani dei Neanderthal e dei sapiens. «Un modo – spiega una nota – per “diventare” uomini del Paleolitico e imparare gesti di tradizioni dimenticate». Appuntamento alle 17; costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 9 luglio toccherà ai “Paesaggi del primo Sapiens d’Europa”, laboratorio archeologico nel parco che si occuperà di cultura, ambienti e tecnologie dei primi sapiens vissuti sul continente euroasiatico. Il laboratorio si svolge nel Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano, località Baia di Uluzzo, in prossimità delle grotte paleolitiche frequentate dal Neanderthal, dal primo Homo sapiens e dagli ultimi cacciatori-raccoglitori del Paleolitico neretino. Ritrovo alle 17 nei pressi del bar “Fico d’India”; costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 16 luglio è il turno di “Colorare il Paleolitico”, laboratorio di arte preistorica nel parco per capire cosa ha portato l’uomo a disegnare e a incidere i suoi pensieri su pareti rocciose, ciottoli, ossa. Si sperimenteranno le tecniche artistiche più antiche immaginando riti, tradizioni, emozioni e colori di migliaia di anni fa. Ritrovo alle 17 a Torre dell’Alto (lungomare Cantù a Santa Caterina); costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 30 luglio il laboratorio di biospeleologia “Alla scoperta degli animali di grotta”, a cura di “Avanguardie”, farà scoprire le creature che vivono nelle grotte, in ambienti straordinari e misteriosi. Ritrovo alle 17 presso la masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro.

Date da ricordare di agosto Lunedì 6 agosto il programma propone “Disegnare Portoselvaggio”, laboratorio archeologico dove nel parco si osserverà con gli archeologi tracce del passato e si disegnerà la successione degli ambienti, dalla spiaggia formatasi circa 125mila anni fa ai resti del muro di fortificazione dell’Età del Bronzo, passando per la costruzione di Torre dell’Alto. Ritrovo alle 17 a Torre dell’Alto (lungomare Cantù a Santa Caterina); costo della partecipazione dieci euro. Lunedì 3 settembre all’interno del Museo il laboratorio paleontologico “Animali preistorici di Portoselvaggio” farà conoscere a quali specie appartengono le ossa fossilizzate rinvenute negli scavi archeologici e in quale ambiente vivevano e come mai si trovano in siti frequentati dall’uomo. Appuntamento alle 17; costo dieci euro.

Incontri di settembre Sabato 8 settembre in programma “Hunter Game”, gioco di strategia nel parco attraverso il quale immedesimarsi in un gruppo preistorico che deve controllare il territorio e gestire le risorse utilizzando abilità diverse. Alle 9 giocheranno i ragazzi dagli 8 ai 15 anni; alle 17 quelli dai 12 ai 15. Ritrovo a masseria Torre Nova; costo della partecipazione dieci euro. Su richiesta, con almeno sei partecipanti, è possibile organizzare laboratori in date diverse da quelle previste. Per la partecipazione è consigliata la prenotazione: tel. 349 6799790.

Altre iniziative: domenica 22 luglio e domenica 19 agosto ci sarà “Nardò on bike”, laboratorio a cura dell’architetto Giovanni De Cupertinis. Qui, dopo la visita al Museo sarà possibile inoltrarsi nel centro storico di Nardò in bicicletta alla scoperta di monumenti e chiostri. I responsabili del Museo fanno sapere che sono a disposizione per tale evento 17 biciclette (non da bambini). Ritrovo alle 17 presso il Museo; costo della partecipazione 15 euro. Il 26 luglio, il 2 e 9 agosto in calendario “Documentario Human”, tre serate di cinema all’aperto nel chiostro dell’ex convento di Sant’Antonio di Padova. Appuntamento alle 20.30; ingresso libero.

Gli appuntamenti fissi Ogni martedì e giovedì dell’estate si andrà “Sull’onda della scoperta”, laboratorio in collaborazione con “Costa del Sud Diving Center” per ripercorrere l’emozionante viaggio in barca che agli inizi degli anni Sessanta portò il prof. Arturo Palma di Cesnola e il prof. Edoardo Borzatti Von Lowenstern alla scoperta delle grotte frequentate dal Neanderthal prima e dal sapiens poi. Circondati dalle limpide acque dello Ionio sarà possibile osservare il paesaggio e i suoi cambiamenti da nuovi punti di vista. Ritrovo alle 9 lungo la darsena di Santa Caterina; costo della partecipazione 25 euro. Altra novità: ogni primo sabato del mese (quindi 7 luglio, 4 agosto e 1 settembre) il Museo della Preistoria resterà aperto fino alle 24, con biglietto ridotto per tutti a partire dalle 20. Il 15 agosto il Museo resterà aperto coi consueti orari: programma completo disponibile sul sito www.museodellapreistoria.com

Nardò – Con il “Darwin Day” il mondo celebra a febbraio lo scienziato britannico Charles Darwin. Anche Nardò celebrerà il padre dell’evoluzionismo con un calendario di conferenze ed escursioni, tutti ad accesso gratuito, tra centro storico e Portoselvaggio. Le iniziative hanno inizio sabato 17 febbraio. Alle 16.30 al Museo della Preistoria di piazzetta Sant’Antonio incontro sul tema “Gli animali selvatici del Salento di ieri e di oggi” a cura dell’archeozoologo Francesco Colopi e laboratorio di paleontologia rivolto a ragazzi in età scolare.

Il 23 febbraio alle 9.30, sempre al Museo della Preistoria, attualmente in gestiore alla società “Nomos” di Salice salentino, in programma la conferenza “Attenti al lupo? La presenza di Canis lupus nel Pleistocene del Salento” a cura del professor Raffaele Sardella del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma. Per l’occasione è previsto un saluto da parte delle autorità cittadine e della soprintendente Maria Piccarreta. Sabato 3 marzo alle 9, infine, si terrà un’escursione nel Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, con laboratori di geologia e paleontologia intitolati “A spasso con Darwin. Viaggio nell’evoluzione di Portoselvaggio”, a cura dell’archeozoologo Francesco Colopi e dei geologi Francesca Lagna e Andrea Vitale.

Anche quest’anno a organizzare il “Darwin Day” sono “R.eTe. Ricerca e Territorio” e Museo della Preistoria con il patrocinio e la collaborazione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi di Lecce e Taranto e dell’assessorato ad Ambiente, Parchi e Musei del Comune di Nardò (nella foto una escursione a Portoselvaggio a cura del Museo della Preistoria).

 

Inaugurazione del museo della preistoria. Nella fotina, Antonio Manieri

NARDÒ. Museo archeologico, debutto con gaffe. L’episodio risale a ieri 14 ottobre quando nel Chiostro di Sant’Antonio, nell’omonima piazza, è stato inaugurato il Museo della Preistoria, con le sale che ospitano manufatti e fossili provenienti da ricerche iniziate negli anni Sessanta del secolo scorso tra Portoselvaggio e Palude del Capitano. Clima dunque delle grandi occasioni con taglio del nastro alla presenza del sindaco Giuseppe Mellone, dell’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio, dell’assessore regionale alle Industrie turistico-culturali Loredana Capone, della direttrice del museo Filomena Ranaldo, del presidente del Gruppo speleologico neretino Vittorio Marras e di funzionari della Soprintendenza di Lecce Brindisi e Taranto. Tutto preciso tranne che per una svista. Poche ore dopo la cerimonia sulla pagina Facebook ufficiale del Comune appaiono gli orari di apertura del neonato museo; avviso in doppia lingua, italiano e inglese, a beneficio del visitatore straniero. Ma il diavolo è nei dettagli, recita un vecchio detto. E i “dettagli”, tutt’altro che irrilevanti per un contenitore culturale, sono le indicazioni in lingua straniera stracolme di errori e traduzioni scorrette. Non si tratta di refusi, nei quali capita di scivolare, ma di frasi interamente sbagliate nella costruzione che danno vita a un inglese inesistente quanto esilarante. “Mercoledì chiuso” diventa “Wednesday close”; i “bambini fino a sei anni” sono “Children under six old year”; e tanti altri. Il primo a notare l’accaduto è il presidente dell’associazione politica “Nardò Bene Comune” Antonio Manieri, che denuncia l’episodio via social con un commento ispirato alla famosa coppia della commedia italiana Totò-Peppino De Filippo: “Noio volevan savuar”. Si apre così la caccia all’errore, mentre il movimento di Manieri prende posizione ufficialmente: «Oltre 15 errori in trenta righi. E pensare che Loredana Capone, invitata al taglio del nastro, ha commentato che “la cultura è lavoro”. Probabilmente questo non vale – continua la nota di Nardò Bene Comune – per i traduttori o per qualche “esperto” improvvisato pagato con i soldi pubblici. A meno che questa “figuraccia nazionale” non sia da imputare a Google Translate, noto traduttore automatico», concludono dall’associazione. Gli amministratori di Palazzo Personè, accortisi della gaffe, hanno rimosso la locandina. Ma in rete continua a circolare il “reperto”, per restare in tema di preistoria.

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NARDÒ. È infine giunto il momento annunciato e finito anche al centro delle ironie di “Striscia la notizia” circa la presenza di musei in realtà ancora chiusi: sabato 14 ottobre alle 10 il Museo della Preistoria di Nardò, allestito nelle sale del Chiostro di Sant’Antonio (ingresso da piazza Sant’Antonio), aprirà i battenti per presentare i suoi tesori: manufatti e fossili provenienti dalle indagini archeologiche svolte a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso nelle grotte del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano frequentate nel Paleolitico (grotte di Serra Cicora A, Mario Bernardini, Uluzzo, Uluzzo C, Cavallo, Zei, Torre dell’Alto) e nel sito neolitico di Serra Cicora, la quasi totalità custoditi nelle sedi di Taranto e Lecce della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi Lecce e Taranto.

Le prime tracce dell’homo sapiens in Europa. “Tra i reperti di maggiore rilievo – si legge nella nota del Comune – ci sono i più antichi fossili di Homo sapiens dell’intero continente euroasiatico; altra eccezionalità è costituita proprio dall’elevato numero di siti archeologici che testimoniano quasi centomila anni di vita di Homo neanderthalensis prima e di sapiens poi”. L’inaugurazione, coordinata dall’assessore all’Ambiente, Parchi e Musei Mino Natalizio, vedrà i saluti del sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore alle Industrie turistiche e culturali della Regione Puglia Loredana Capone. Interverranno inoltre l’archeologa Laura Masiello (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto), il direttore del Museo Filomena Ranaldo, il gestore della struttura individuato con bando pubblico (Nomos – Servizi per la cultura del patrimonio) Silvia Strafella, il presidente del Gruppo speleologico neretino Vittorio Marras. Le conclusioni saranno affidate al Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto, Maria Piccarreta.

L’assessore Natalizio: “finalmente è arrivato il momento”. “Dopo l’Open Day fatto esclusivamente per rendere il giusto omaggio al Gruppo speleologico neretino attraverso la presentazione della loro mostra didattica – dice l’assessore Mino Natalizio – è finalmente arrivato il momento dell’inaugurazione e dell’apertura del Museo della Preistoria di Nardò, che solo oggi è stato completato nei suoi allestimenti e affidato in gestione. Un museo in grado di raccontare la storia del territorio e arricchire l’offerta turistica e culturale della città. Possiamo affermare, con orgoglio, di essere riusciti a regalare a Nardò qualcosa di straordinario”.  “Abbiamo raggiunto un obiettivo prestigioso – rileva dal canto suo la direttrice del museo Filomena Ranaldo – che è frutto di un importante lavoro di squadra tra Soprintendenza, Regione, Comune e Gruppo speleologico neretino. Il punto di forza di questo progetto di allestimento museale e di valorizzazione del distretto del Paleolitico di Portoselvaggio, sta nel far convergere le istanze di tutela, ricerca, valorizzazione e fruizione in un’ottica di sostenibilità dell’utilizzo del patrimonio”.

“Ma non l’avevi già inaugurato nel maggio 2016?”. Sul terreno prettamente politico, c’è però chi rileva un dato curioso, secondo cui questa sarebbe la seconda inaugurazione ufficiale. L’appunto è di Lucio Tarricone, Centro studi Salento Nuovo: “’Il polo museale neretino è ormai una realtà’: così su facebook il 5 maggio 2016 l’assessore comunale alla Cultura Mino Natalizio  ha festeggiato l’imminente inaugurazione del Museo della Preistoria, che aprirà i battenti sabato 14 maggio”.  Questo scriveva Piazza Salento il 12 maggio 2016. Oltre un anno fa. Oggi leggiamo che sabato 14 ottobre 2017 si inaugurerà il Museo della Preistoria di Nardò  e a presentare l’inaugurazione sarà, che combinazione, Mino Natalizio assessore ad Ambiente, parchi, musei. Un Museo che si inaugura due volte: la prima con Risi, la seconda con Mellone. Comune denominatore Mino Natalizio, ieri assessore con Risi, oggi assessore con Mellone il rivoluzionario, quello che doveva mandare in soffitta ‘la vecchia politica’”.

MUSEO DEL MARENardò. «Il Polo museale neretino è ormai una realtà!»: così, su Facebook, lo scorso 5 maggio l’assessore comunale alla Cultura Mino Natalizio ha festeggiato l’imminente inaugurazione del Museo della Preistoria, che aprirà i battenti sabato 14 maggio. Questi gli orari: dalle 10.30 alle 12 e dalle 17 alle 20. Il museo ha sede nei locali da poco recuperati del Chiostro di Sant’Antonio, nell’omonima piazza, anch’essa rinata dopo un recente restyling. Determinante per questo taglio del nastro il contributo del “Gruppo speleologico neretino”, che ha messo a disposizione della struttura un ricco patrimonio di reperti archeologici.

Si arricchisce così l’offerta museale cittadina, di cui fanno parte diversi contenitori culturali.  Due si trovano a Santa Maria al Bagno: il Museo-Acquario del Salento (inaugurato un anno fa, oltre 8mila visitatori nel 2015) e il Museo della Memoria e dell’Accoglienza (attivo dal 2009, in media 7mila visitatori all’anno). Nell’entroterra invece si trova il Museo della civiltà contadina, che ha sede in alcune sale del torrione di Palazzo Personè. Qui il visitatore si tuffa nel passato popolare di Nardò: antichi attrezzi da lavoro, oggetti di uso quotidiano e ricostruzioni di ambienti rurali tipici del primo Novecento. A gestirlo è l’associazione “Amici del Museo di Porta Falsa”.

Proprio accanto agli “Amici” nascerà il Museo della Nardò messapica e romana, che troverà posto nel torrione appena restaurato di Palazzo Acquaviva appena restaurato. Sui tempi di apertura di quest’ultimo contenitore l’assessore Natalizio è cauto: «Dovremmo farcela in un anno: diciamo che entro il 2017 il Museo messapico-romano e la pinacoteca saranno operativi».

Altro tassello, il Museo del mare, la cui apertura è un obiettivo inseguito da decenni che sembra stia finalmente per essere raggiunto. La struttura si trova in via Marinai d’Italia (zona 167) e ospiterà i resti di un’antica nave romana risalente probabilmente al II a.C., rinvenuta a Santa Caterina nel 1982. Dopo la Preistoria, dunque, tocca al Mare.

Un museo tira l’altro

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