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Nardò – Successo storico per il Movimento Cinque Stelle davanti ad un centrodestra che tuttavia “regge la botta”; sconfitte per sinistra e centrosinistra: questo l’esito del voto politico a Nardò, in perfetta linea col trend regionale e nazionale. In attesa di conoscere gli esiti dei listini proporzionali, tra i grillini Soave Alemanno (Camera) e Barbara Lezzi (Senato) vincono anche qui le sfide nei collegi uninominali battendo avversari del calibro di Andrea Caroppo (centrodestra), Marcello Risi (Liberi e Uguali) e Sergio Blasi (centrosinistra) per la Camera; Luciano Cariddi (centrodestra), Massimo D’Alema (Leu) e Teresa Bellanova (centrosinistra) per il Senato.

Soave Alemanno, un esordio col botto: eletta. Per la neretina Alemanno si tratta di un esordio assoluto in una competizione elettorale. A Nardò, la sua città, ha conquistato 6.704 voti con il 37.72%, superando di quasi 1200 voti il neoleghista Andrea Caroppo. Successo anche per la leccese Barbara Lezzi, riconfermata a Palazzo Madama: 6.218 i voti raccolti nella sola Nardò (38,4%). Regge, e bene visto il contesto generale, Forza Italia: fino all’ultimo la vicepresidente della Provincia e consigliera comunale neretina Paola Mita ha sperato in una candidatura forzista. Pur non avendola ottenuta, la Mita ha continuato a “lavorare per il partito”,  contribuendo a un tutto sommato lusinghiero risultato a Nardò sia alla Camera (16.28%, 2.732 voti) che al Senato (17.45%, 2.726 voti). “Lo stupore, l’emozione, la gioia, la commozione: mai tante emozioni nella mia vita si sono susseguite così rapidamente, tutte insieme,  in una notte in cui qualcosa,  finalmente, nel nostro Paese è cambiato – commenta la neo parlamentare – e vorrei trovare le parole adatte per ringraziarvi, uno ad uno, ma lascerò che a farlo per me, per noi, sia il duro lavoro che da domani ci attente”.

Cosa hanno raccolto gli altri tre concorrenti cittadini. Tra Camera e Senato, erano quattro i candidati neretini in corsa. Si tratta di Marcello Risi (uninominale Camera, Leu), Pierpaolo Giuri (uninominale Camera, Casapound), Soave Alemanno (uninominale Camera, M5S), Gregorio Dell’Anna (proporzionale Senato, Civica popolare). Detto della Alemanno, Marcello Risi ha conquistato a Nardò 1.674 voti (9,42%), il doppio in termini percentuali rispetto al risultato che l’ex sindaco ha ottenuto in tutto il collegio (4,25%, 6.122 voti). Altro candidato che ha destato curiosità per via di vicende locali è stato Pierpaolo Giuri di Casapound: Giuri ha ottenuto a Nardò 1.203 voti (6,77%), mentre nell’intero collegio la sua percentuale scende all’1,55 (2.230 voti). Sono stati 473 invece i voti che i neretini hanno assegnato al Senato alla lista “Civica Popolare” (3,03%) di Beatrice Lorenzin, nella quale era capolista l’ex sindaco e deputato neretino Gregorio Dell’Anna, numeri insufficienti per essere eletto. Sempre al Senato, Massimo D’Alema a Nardò ha ottenuto 870 voti, con il 5.37%. Secondo alcuni osservatori quella nel collegio neretino potrebbe essere stata la sua ultima campagna elettorale.

Risi: “Dopo tanta fiducia, continuerò a fare politica”. “Una esperienza straordinaria, ricca di emozioni e di incontri e da cui ho tratto incoraggiamento e fiducia per continuare nell’impegmo politico”, afferma Risi il quale, considerando i Comuni sopra i 15mila abitanti, col risultato nella sua città segna il punto più alto conseguito da “Liberi e Uguali” alla Camera nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto e il secondo nell’intera regione Puglia. “Qui “Liberi e Uguali” supera di slancio la Lega e praticamente quasi appaia il partito democratico (1.674 Leu, 1875 il Pd). Nella mia città ho chiuso con una percentuale pari addirittura al triplo di quella nazionale”, rimarca Risi.

Una speranza svanita. Una curiosità sul collegio camerale di Lecce città: qui l’elezione – alla vigilia data quasi per certa – di Erio Congedo con il centrodestra e Fratelli d’Italia,  avrebbe portato all’ingresso in Consiglio regionale del neretino Mino Frasca. Ma anche nel capoluogo a stravincere all’uninominale sono stati i Cinque Stelle, quindi per Frasca niente subentro a viale Capruzzi.

In foto: gli attivisti tutti insieme in piazza Osanna e, in basso, fotine di Giordano Greco e Marcella Cesari

NARDÒ. «È lo “All you can eat” della politica locale»; questa l’espressione – che si richiama a quei ristoranti in cui si mangia quanto si vuole pagando sempre la stessa cifra- scelta dal Movimento Cinque Stelle per rientrare nell’agone politico cittadino e attaccare a testa bassa il Sindaco Giuseppe Mellone. In campo due attivisti grillini della prima ora, Giordano Greco e Marcella Cesari. «A 17 mesi dalla vittoria elettorale – scrivono i due – nella maggioranza melloniana è comparsa una galassia di partiti e movimenti con esponenti Pd mascherati, ex sindaci camaleontici ed ex amministratori restaurati». Critiche al primo cittadino anche per il suo feeling con il governatore Michele Emiliano, con l’assessore regionale Loredana Capone e, recentemente, col fondatore del “Movimento Regione Salento”, Paolo Pagliaro. A proposito di quest’ultimo, Greco e Cesari sottolineano che alle ultime elezioni comunali leccesi “Pagliaro sosteneva il candidato avversario di Delli Noci, quest’ultimo sostenuto da Mellone con la lista ‘Andare Oltre’. Trasversalismo patologico?”. Parole ed espressioni quelle del M5S lontanissime dai tempi in cui Mellone e i grillini erano tutt’altro che in guerra. Alle elezioni europee 2014 il Sindaco di Nardò all’epoca consigliere comunale di minoranza, fece campagna elettorale per il candidato Cristian Casili; stessa scelta l’anno dopo, regionali 2015: Mellone votò Casili, che venne eletto. «Le premesse politiche dell’attuale sindaco – precisano i grillini – erano ben diverse. Cos’è avvenuto in un anno e poco più nelle maggioranze di Mellone se non un eccessivo quanto incomprensibile cambio plurimo di casacche?». Il riferimento è anche al rimpasto in Giunta dello scorso agosto, quando il primo cittadino ha sostituito tre dei suoi sette assessori (in precedenza, ne aveva sostituito un altro). «Una politica giovane e carica di idee, almeno sulla carta, non può basarsi solo su azioni di ordinaria amministrazione spacciate per miracoli politici. Spieghi invece il Sindaco – concludono – perché in un anno è passato da ambientalista a cementificatore nella vicenda Sarparea».

GALATONE. Pentastellati del Salento a raduno, domenica 18 dicembre a Galatone. Alle 17, gli attivisti del M5S saranno a Palazzo Marchesale per un incontro sul tema “ Il MoVimento 5 Stelle: un corpo solo, un’anima sola”, recentemente postato dallo stesso Beppe Grillo. Parteciperanno i portavoce al Senato Daniela Donno e Maurizio Buccarella, il consigliere regionale Tony Trevisi e altri portavoce eletti nei comuni del Salento. Si discuterà del post referendum, del governo Gentiloni e delle elezioni amministrative di primavera. Dal gruppo “Amici del Movimento 5 stelle” di Galatone, che ospita l’iniziativa, viene rimarcato che nel movimento le “opinioni personali lasciano il tempo che trovano e non hanno nessuna dignità politica”. Anticipazioni anche sul voto a Galatone: «La lista che verrà presentata alle prossime amministrative sarà composta da 17 persone e nel rispetto delle regole del movimento non verrà fatta nessuna alleanza con i partiti che come al solito stanno organizzandosi in torbidi minestroni indigesti e sempre tra gli stessi politici che a fasi alterne hanno governato a Galatone».

 

Il sindaco Stefano Minerva

Il sindaco Stefano Minerva

GALLIPOLI. “Diffondere la cultura della Trasparenza, intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche (art.1, comma 1, decreto legislativo 33/2013), mediante l’esercizio del diritto di accesso civico”: questo l’obiettivo principale che gli “attivisti del M5S Meetup riuniti” di Gallipoli annunciano e su cui hanno chiesto al Sindaco Stefano Minerva e che dovrebbe essere al centro dell’incontro fissato per il 25 ottobre prossimo. La richiesta si sostanzia nella costituzione del’Osservatorio della trasparenza e responsabilità”, un organismo permanente con funzioni consultive e propositive, di studio, ricerca, documentazione,  monitoraggio, collaborazione e stimolo per le attività comunali a sostegno della trasparenza e per la valutazione  e prevenzione dei fenomeni di corruzione e illegalità  presenti sul territorio, con l’obiettivo di operare per accrescere la cultura della legalità e responsabilità. L’organismo, così come previsto dal regolamento, sarà presieduto dal Sindaco e composto dalle seguenti istituzioni o loro rappresentanti: prefetto, forze dell’ordine, magistrati della Procura della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia, associazioni di volontariato antimafia.

piazza tellini gallipoliGALLIPOLIGli attivisti del M5S di Gallipoli scendono in piazza per coinvolgere i cittadini su come progettare la Gallipoli dei prossimi 5 anni. “Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso di programmazione rendendolo condiviso e totalmente partecipato” dichiarano gli attivisti che, attraverso un questionario di cinque domande, raccoglieranno le idee e i suggerimenti per individuare le priorità programmatiche da presentare alle prossime elezioni amministrative in piazza Tellini sabato 20 dalle 17 alle 21 e domenica 21 dalle 9 alle 12 in via Antonietta De Pace (centro storico). Ad accompagnare in questa fase di progettazione anche l’hashtag #LaMiaGallipoli. È possibile compilare anche il questionario online collegandosi al questo indirizzo.

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municipio uffici comunali via pavia gallipoliGALLIPOLI. “I principi fondanti del Movimento 5 stelle escludono alleanze politiche e qualsivoglia tipo di strategia politica tipica delle competizioni elettorali. La futura lista penta stellata per il Comune di Gallipoli, sarà la pura espressione di un lavoro teso a migliorare le condizioni di vita della cittadinanza, non un puro elenco di nomi di persone intenzionate a sedere in Consiglio comunale”: lo precisano i militanti del M5S di Gallipoli, circa l’articolo apparso sull’ultimo numero di “Piazzasalento”, in cui si parla dell’associazione “Gallipoli 2012” e della possibilità che la stessa possa aggregarsi con altre forze politiche quali Sel e M5S.” Il movimento ripudia ogni tipo di alleanza e strategia tesa ad accaparrarsi voti, nel puro stile di quella vecchia politica che intende, invece, combattere”, si legge in una nota firmata dall’ufficio stampa del movimento.  “Anche in questa competizione elettorale precedenza – si prosegue – è data al programma; in seconda battuta verranno le persone. Non parteciperemo alle elezioni amministrative per vincere a tutti i costi, ma per proporre ai cittadini un’alternativa di governo, seria e coerente, costruita sulle reali esigenze di chi vive Gallipoli”.

Va comunque detto che più di un mese fa vi sono stati dei contatti ed un incontro tra “Gallipoli 2012” e M5S ma le posizioni sono apparse inconciliabili, essendo il gruppo che fa capo a Beppe Grillo vincolato alla presentazione di una sola lista e al “no” a qualsiasi tipo di coalizione, a maggior ragione con partiti politici (i contatti con Sel sono infatti subito terminati).

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ALEZIO. Il Movimento cinque stelle di Alezio torna a farsi sentire, attaccando l’Amministrazione comunale con un comunicato apparso anche sul loro sito facebook. «Nel Consiglio comunale del 31 luglio – si legge nella nota – in un periodo in cui notoriamente la cittadinanza è più disattenta, l’Amministrazione comunale ha ratificato l’aumento dell’Irpef che raddoppia passando dallo 0,2% allo 0,4% e dell’Imu sugli immobili non di prima abitazione, che passa dal 7,6 al 10,6%».
Quello che i pentastellati aletini vogliono rimarcare, per bocca del loro portavoce Pier Paolo Ronzino, è soprattutto il contrasto tra il clamore di maggio e la “sordina” di luglio e: «A maggio, nei giorni immediatamente precedenti le elezioni europee, l’Amministrazione tappezzò il paese di manifesti, in cui si diceva che la Tasi non sarebbe stata applicata».  Come già riportato su questo giornale, l’aumento delle aliquote Irpef (che, pur essendo raddoppiata a 0,4% rimane la più bassa della zona) e Imu sulle seconde case fu giustificata dal sindaco Vincenzo Romano con la “necessità di far quadrare i conti e di tenere in equilibrio il Bilancio”.  Anche il consigliere di minoranza Rocco Luchina aveva avanzato critiche su mancati risparmi.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...