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mostra fotografica

Gallipoli –  Gallipoli vista con gli occhi di un gabbiano: questo il tema della mostra fotografica che sarà ospitata presso la sala ennagonale del Castello a partire dal 22 dicembre fino al 25 marzo 2018. “Gallipoli, a volo di gabbiano” è infatti il titolo dell’esposizione di nove fotografie di grande formato scattate da Alessandro Magni, classe 1966 di Gallipoli, che verrà inaugurata questo venerdì alle ore 17. Protagonisti saranno il mare, le mura, il tramonto, l’isola, la gente, i vicoli, il castello e le torri costiere della città. Le vedute di Magni, le sue prospettive a pelo d’acqua, gli scorci rasoterra o a una manciata di metri da un faro realizzate con il drone sembrano quasi irreali, e regalano agli spettatori l’illusione di vedere quello che da secoli vedono i gabbiani. “E’ per me un grande onore presentare le mie gigantografie al Castello, era un mio desiderio da tempo. Le nove fotografie finali sono state il risultato di una lunga scrematura tra 85 foto, fatta in primis da me, poi dai gestori del Castello; crediamo di aver scelto le migliori, quelle che suscitano più emozioni o più particolari, come la notte di Santa Cristina, l’alba del Sabato Santo o il tramonto estivo. Ho coronato il mio sogno grazie al drone con il quale le ho realizzate, cioè vedere e far vedere la mia amata città dall’alto, come se avessi gli occhi di un gabbiano”. Nel periodo natalizio, sino a domenica 14 gennaio, il Castello accoglie anche la quarta edizione della mostra Presepi d’autore, curata da Daniela De Vincentis, che propone dodici opere provenienti dal Museo della Ceramica di Grottaglie. Le due mostre sono organizzate da Orione Comunicazione, che dal 2014 gestisce il Castello con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari e il coordinamento di Luigi Orione Amato, in collaborazione con il Comune di Gallipoli. Ingresso 5 euro – ridotto 3 euro. Info e prenotazioni info@castellogallipoli.it – 0833262775.

Aurelia Trianni

Aurelia Trianni

RACALE. “La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro”: a regalare un fotogramma a quel racconto sanremese di Noemi ci pensa il particolare esperimento di socio-fotografia realizzato da Aurelia Trianni (foto), in mostra il 4 e 5 agosto all’interno del Giardino costiero di Torre Suda, nell’ambito di “Artetica – Festival di talenti, creatività e gusto”. Il progetto è realizzato grazie al contributo di oltre 70 donne che, da ogni parte del web, hanno risposto all’invito di svuotare il contenuto della propria borsa, immortalarlo in una foto e condividerlo su un gruppo segreto di Facebook. Difficile voler interpretare dei piccoli grandi mosaici di colori e abitudini: il risultato è un racconto in bilico tra “l’essenziale” custodito gelosamente e pezzi di spicciola quotidianità riposti, quasi mai, a caso.

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CASARANO. “Giornata del microchip” domenica 5 ottobre a Casarano. L’appuntamento, dalle 9 alle 13, è presso Palazzo De Judicibus (foto). Dopo le iscrizioni e l’inizio della microchippatura (gratuita), dalle 10 alle 12 è in programma la distribuzione di kit e campioncini in omaggio ai partecipanti insieme alla mostra fotografica “Animali domestici” a cura dell’associazione Photosintesi. La giornata, organizzata dall’Amministrazione comunale e rivolta a tutti i residenti di Casarano, prevede anche spettacoli e dimostrazioni con cani ed unità cinofile addestrate per il soccorso a cura della Scuola di formazione unità cinofile da soccorso “Le volpi rosse” di Seclì. Seguirà, alle 12, lo spettacolo degli artisti di strada con la compagnia “I girovaghi” di Casarano  e alle 12.45 la premiazione dei bambini vincitori del concorso “Disegniamo il nostro amico”. Informazioni e prenotazioni al numero 345/4984257.

SANNICOLA. “Dal male, a volte, nasce il bene” scrive Nadia Marra (di Gallipoli), a conclusione di un racconto di violenza nato dalla sua penna. Lo stesso concetto è stato tradotto, visualizzato, nei ritratti di Maurizio Sacquegno: le sue donne dal passato visibilmente violentato, ma che dalla “sorellanza” ricevono la spinta per guardare avanti, sono state al centro della mostra fotografica organizzata dall’associazione Metoxè (presieduta da Simona Mosco) lo scorso 23 novembre.

Non modelle ma donne reali, con vere storie di violenza alle spalle, si sono prestate alla drammatizzazione fotografica di Sacquegno. Le foto hanno tutte un forte impatto visivo, innegabile, ma c’è anche una nota positiva: disposte a semicerchio, le fotografie s’incastrano tra di loro grazie agli abbracci e ai gesti affettuosi, di solidarietà, tra le donne rappresentate. Nessuna foto è a sé, dunque, e nessuna donna è sola, non più.

Le foto dell’evento sono di Eleonora Platì e Leonardo De Pascalis.

 

 

 

 

 

 

 

 

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gallipoli di marcello moscara

Si svolge a Maglie, presso la masseria seicentesca “Le Pezzate”, la mostra fotografica del salentino Marcello Moscara. Nei suoi scatti in bianco e nero, anche questo ambientato nella “Città Bella”. “Salento lèmme lèmme” è denominata l’esposizione d’immagini di una terra percorsa lentamente, a piedi, col passo di un pellegrino curioso.

La mostra può essere visitata fino alla fine di agosto. Per info: masserrialepezzate@gmail.com, tel. 368 3779551; info@moscara.it, www.marcellomoscara.it.

Locandina-Riflessi-Ritratti (2)

GALATONE. Un’esposizione “irregolare”, dove le fotografie mancano volutamente di didascalie per sollecitare a una riflessione più profonda, s’inaugura alle 20 di venerdì 2 agosto, presso il Chiostro dei Domenicani. A cura di Graziella Lupo Pendinelli, la mostra fotofilosofica “Riflessi Ritratti” invita a viaggiare col pensiero, ma a rallentatore, in controtendenza coi ritmi serrati imposti dai social network.

La mostra, che resterà aperta fino al 25 agosto (dalle 9 alle 12 e dalle 20 alle 24, nei festivi solo la sera), sarà scandita da vari appuntamenti con artisti dei vari settori. Riportiamo di seguito il programma.

Venerdì 2 agosto ore 20,00 – Inaugurazione:  saluto del sindaco Livio Nisi;  interviene Elio Scarciglia, fotografo e videomaker

Sabato 3 agosto ore 20,30 – incontro con Marcello Buttazzo, poeta

Lunedì 5 agosto ore 20,30 – incontro con Graziella Lupo Pendinelli, consulente filosofica

Domenica 11 agosto ore 20,30 – incontro con Roberta De Francesco, animatrice di ateliers filosofici  presso “Institut de Pratiques Philosophiques”

Lunedì 19 agosto ore 20,30 – incontro con Giovanni Bongo, filosofo consulente

Mercoledì 21 agosto ore 20,30 –  incontro con Antonella Rizzo Erminio, cultrice della materia (Pedagogia  sperimentale),  esperta in Antropologia ed Etnometodologia della complessità

 

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Il progetto di riqualificazione di Pilella in mostra a Lecce

Alliste. Dal 10 al 30 giugno, il progetto di riqualificazione di Pilella (marina di Alliste) è tra i protagonisti della mostra “Rigeneriamo le città, generiamo il futuro”, allestita a cura della Regione Puglia presso le Manifatture Knos di Lecce.

La piccola località balneare riceve una segnalazione nell’ambito d’intervento “I paesaggi costieri” per la realizzazione, grazie a un finanziamento regionale di circa 750mila euro, di una piazza giardino sul mare all’insegna della sostenibilità ambientale: una storia esemplare degna di essere raccontata a un vasto pubblico, insieme alle storie di quasi 200 Comuni pugliesi.

Certo, il lieto fine non è ancora arrivato, i lavori sono in corso da lungo tempo, ma il sindaco Antonio Renna rassicura sulla loro prosecuzione: «La prossima settimana verrà realizzato l’impianto d’illuminazione che farà uso non dei classici pali della luce, ma di fari ad altezza d’uomo e di segnapassi a led. Poi l’opera resterà sospesa durante la stagione estiva, per non creare disagi ai frequentatori della marina, e riprenderà tra settembre e ottobre con il posizionamento di strutture ombreggianti in legno, ideali per una pausa di relax».

Al completamento definitivo dell’intervento, i cittadini di Alliste e Felline potranno ammirare il nuovo volto di Pilella privo di cemento e con tanti servizi per la balneazione e spazi di socializzazione: passerelle in legno, accesso al mare facilitato per i disabili, isole verdi, isole pedonali e percorsi per i ciclisti.

Una riqualificazione, questa, inserita nell’ambito della “Città policentrica” (con capofila il Comune di Sannicola), che si integra con un progetto di messa in sicurezza della viabilità per cui il Ministero ha stanziato circa 300mila euro (mentre l’altra metà è a carico del Comune): «In località Pilella e Cisternella – annuncia il primo cittadino – verranno realizzate delle zone 30, cioè isole rialzate con pavimentazione autobloccante, o delle rotatorie per rallentare il traffico».

Insomma, se tutto questo dovesse presto concretizzarsi, come sembra, chi oggi si lamenta dello stato dei lavori potrà dire che “l’attesa è valsa la resa”.

Roberta Rahinò

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Gallipoli. Se il Carnevale  Gallipolino edizione 2013 si presenta in una formula rinnovata, la “storica” kermesse rivivrà attraverso immagini, manufatti  in cartapesta  e ricordi. Grazie al lavoro di ricerca dell’associazione “Fideliter Excubat”, dal 7 al 12 febbraio l’ex Mercato coperto  ospiterà  la “Mostra fotografica  e videografica sul Carnevale gallipolino”(foto inedita di Roberto Perrone) e il “Museo temporaneo del Carnevale” allestito con la collaborazione dei maestri “carristi” e cartapestai. La serata di sabato 9 Febbraio, inoltre, sarà animata da una Jam Session. L’apertura al pubblico è prevista dalle 18 alle 21.

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La mostra organizzata dal circolo “Interferenze”

Alezio. A qualcuno è scappata l’emozione dei ricordi di lievi tempi lontani, a qualcun altro la commozione davanti a volti di persone che non ci sono più.

In un caso e nell’altro sguardi e cenni di saluto, visibilmente un po’ più “caldi” del solito, come se si partecipasse ad un pezzo di vita condivisa ognuno a modo suo, si sono intrecciati girando in tondo intorno alla mostra “Chi va, chi viene”. E chi resta, come aggiunto nella serata di presentazione ai primi di agosto da alcuni testimoni diretti di distacchi forzati e di attese con finale lieto.

Nella sala di “Casa Betania” le fotografie in bianco e nero ed a colori, i documenti ufficiali con tanto di timbri, i registri dei rifiuti e degli accoglimenti, dal Brasile alla Svizzera, dagli Stati Uniti alla Germania, al Belgio, alla Francia, hanno attirato attenzioni sulla storia di una piccola comunità come quella aletina, in tema di emigrazione uguale a tante altre del Salento e del Sud Italia o del Veneto, quando era il Veneto a guidare la moltitudine di persone in cerca della dignità che dà il lavoro, la folla dei clandestini.

Lo ha ricordato Giancarlo Colella nella citata presentazione: «Tra il 1900 e il 1920 circa 20 milioni di europei partirono per gli Stati Uniti… gran parte degli emigrati italiani erano settentrionali. Dal 1950 riprende l’emigrazione e questa volta sono le regioni del Sud a fornire il grosso dell’emigrazione».

Il giornalista ha condotto una ricerca sugli attuali andamenti, andando a “scoprire” con dati ufficiali che in questi paesi dal 1989 ad oggi ”il flusso migratorio è andato crescendo costantemente”. Tra i 97 Comuni della provincia leccese il dato sulle partenze è abbastanza eterogeneo: si va dal 2% di emigrati di Lizzanello al 40% di Salve e Morciamo di Leuca, passando per il 35% di Tuglie.

Alezio si attesta intorno al 18,5%, pari a 1154 residenti all’estero. Non più valigie di cartone, ma personal computer e un troller; non più braccianti e operai ma diplomati e soprattutto laureati; destinazioni la Germania, la Spagna, gli Stati Uniti e l’America latina (Argentina, Brasile). La Repubblica tedesca ogni anno accoglie 23mila giovani qualificati. Ricchezza pura.

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Alezio. “Gente che va, gente che viene – esposizione foto-documentaria sulla emigrazione aletina”: questo il tema scelto dall’associazione “Interferenze” presieduta da Riccardo Botto per una iniziativa tutta calata nel periodo, per Alezio incentrato sull’attesa della festa patronale e dell’antichissima fiera con il ritorno – proprio per questo grande richiamo – di tantissimi emigrati in ogni parte del mondo.

Ve n’è traccia nella bella mostra che è stata presentata il 2 a sera, con immagini, documenti ufficiali e lettere raccolte tra le famiglie aletine che hanno partecipato all’iniziativa con grande collaborazione ed affetto.

Alla serata a Casa Betania, aperta dalla illustrazione dell’iniziativa a cura del presidente Botto, ha partecipato Giancarlo Colella, giornalista e autore del libro “Andata e ritorno”, dedicato ovviamente al movimento migratorio che ha interessatotanta parte del salento e del Sud Italia.

Particolarmente toccanti le fotografie, ingiallite dal tempo, dei funerali dei due minatori aletini morti nella tragedia di Marcinelle in Belgio, Ruperto e Vita (quest’ultimo originario di Racale). La mostra sarà visitabile nei giorni 14-15-16.

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Il manifesto della mostra Fidas

Alezio. Una mostra fotografica per ripercorrere i 35 anni di storia della Fidas di Alezio, presso il vecchio palazzo comunale a partire dal 28 luglio.

«L’associazione festeggia l’anniversario attraverso le foto – annuncia la presidente, Anna De Santis – nella mostra dal titolo “La nostra storia in immagini”, venti pannelli creati apposta con dodici foto su ognuno, scelte da un archivio molto più vasto. L’inaugurazione avverrà in presenza di tutti i presidenti che si sono succeduti: Anna Maria Bidetti; Raffaele Garzia; Giuseppe Manta ed io. Purtroppo, Giovanni Romano ci ha lasciato qualche anno fa».

La mostra rimarrà aperta tutti i lunedì e giovedì del mese di agosto dalle 21 alle 23.
«Attualmente l’associazione conta 560 soci – continua la presidente, che ricopre anche la carica di vicepresidente provinciale Fidas – nel corso degli anni si sono succeduti 1052 donatori».

In un anno, la Fidas riesce ad organizzare 12 donazioni al momento, senza contare quelle che avvengono direttamente presso il centro trasfusionale, dove si effettuano le donazioni del plasma, si contano circa 180 donatori: «Fra i primi ad aver permesso questo tipo di donazione – sottolinea De Santis -. A livello provinciale abbiamo una buona percentuale di volontari, circa il dieci per cento, mentre la media nazionale è del 4». Successo, dovuto all’impegno costante e del gruppo.

«Se ci fermiamo, tutto si blocca – continua – il nostro ruolo non è solo quello di organizzare le giornate di donazione, ma soprattutto quello di spiegare quanto sia importante farlo, nonostante il caldo d’estate. Lo facciamo in tanti modi, con le manifestazioni e anche attraverso il giornale che curiamo».

Un lavoro certosino di persuasione che d’estate non si ferma, anzi. Proprio per l’emergenza che si riscontra puntualmente da giugno fino a settembre, momento in cui, per via delle vacanze,la popolazione salentina cresce in modo esponenziale, il lavoro si raddoppia. Il gruppo Fidas di Alezio, riesce sempre a garantire un numero di donatori, di tutte le età, coinvolgendo nella sfida anche i paesi limitrofi.

«Negli anni, il gruppo è cambiato – racconta De Santis – sono entrate a farne parte persone nuove, ma lo spirito rimane lo stesso. Sono tanti gli episodi che mi piace ricordare, tra questi, sicuramente il caso di un signore ricoverato a San Giovanni Rotondo, per una grave leucemia. Aveva bisogno di piastrine, una parte del sangue che degenera in poco tempo. Dall’ospedale ci hanno contattati e siamo andati direttamente con i nostri donatori. È stato veramente emozionante vederlo guarito completamente».

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