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morciano di leuca

Morciano di Leuca – Una nuova presentazione, ieri sera 8 settembre, a Morciano di Leuca, presso Palazzo Strafella del docufilm “Terrarussa e Petre”, regia di Luca Melcarne, presidente dell’associazione The Hell, organizzatore e vicepresidente Fernando Melcarne; in collaborazione con Marco Cavalera e Nicola Febbraro, presidente e vicepresidente dell’associazione Archès. Con la guida di Marco Cavalera e Nicola Febbraro la proiezione è stata preceduta da una visita del centro storico del paese.

Alla sua prima proiezione a Salve, il film ha registrato una massiccia presenza e suscitato una forte partecipazione emotiva. Tre felici amici contadini, rappresentati dai giovanissimi Angela Lecci (2004), Nicola Villanova (2001), Roberto Melcarne (2001), sono costretti a dividersi dopo che la famiglia di Maria (Angela Lecci) è costretta ad emigrare in Belgio. Da sfondo al film la voce narrante di Giuliana Pacciolla, del Centro nazionale libro parlato. Un intreccio di racconti: il territorio, raccontato da Marco e Nicola, e la civiltà degli anni ’50 raccontata da veri contadini del posto, che viaggiano nella memoria accompagnando con sé il pubblico.

Guardare il film è immergersi, per 43 minuti, in un luogo senza tempo, storia per alcuni, meraviglia per altri. L’emozione più grande? “Vedere il film proiettato in piazza e sentire l’apprezzamento dei miei compaesani mi ha riempito di orgoglio”, afferma Angela Lecci. Nicola Villanova conserverà sempre “l’emozione di quell’esperienza come se fosse stata vera, la partenza e il ritorno di Maria, emozioni vissute sulla pelle, come aver vissuto in quella cultura. Oggi conosco di più il mio territorio”. “La passione e la competenza degli operatori – conclude Villanova – hanno reso l’esperienza indimenticabile”.

L’opera, a detta di molti, è una bella forma di valorizzazione e promozione di una realtà lontana dal cliché “sule, mare, vientu”, un mix di arte, cultura, saggezza popolare, fatica, spirito di sacrificio e talenti.

I.D. 

Tricase – Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è ora ricoverata in quello di Chirurgia, sempre al “Panico” di Tricase, Stefania De Marco, la 27enne colpita più volte dal fidanzato, la scorsa domenica, in un impeto di gelosia (e di follia). Migliorano, dunque, le condizioni della ragazza di Tricase giunta in ospedale domenica sera. La sua vita non è mai apparsa in pericolo ma le coltellate inferte alle spalle, con una lama da cucina, dal 30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali le hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, con conseguenze ancora da valutare pienamente: uno in particolare molto vicina al polmone. Varie sono anche le ecchimosi al volto.

La Procura non condivide i domiciliari Intanto la Procura di Lecce non ha condiviso la decisione del Gip Vincenzo Brancato di affidare il ragazzo agli arresti domiciliari (dopo aver trascorso due notti nel carcere leccese di Borgo San Nicola). Spetterà ora al Tribunale del riesame confermare o meno il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari valutando la confessione resa dal giovane, il suo pentimento e l’assenza di concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato. Vitali (difeso dall’avvocato Paolo Pepe di Salve) resta accusato di “tentato omicidio”. A scatenare l’aggressione, nella tarda serata di domenica nell’abitazione del nonno della ragazza, a Morciano di Leuca, motivi di gelosia forse covati da tempo e scatenatasi quando la ragazza avrebbe preteso una pausa nel rapporto.

Morciano di Leuca – È agli arresti domiciliari il giovane Giorgio Vitali, reo confesso dell’accoltellamento della fidanzata 27enne Stefania De Marco di Tricase. Nel primo pomeriggio di oggi, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto concedendo al 30enne di Castrignano del Capo un alleggerimento della custodia cautelare con i domiciliari, così come richiesto dal suo avvocato Paolo Pepe (di Salve). L’accusa a suo carico è sempre quella di “tentato omicidio”. Drammatica la ricostruzione della terribile serata di domenica fatta davanti al Gip Vincenzo Brancato: il giovane ha pianto per tutto il tempo nel raccontare come la gelosia lo abbia “accecato”. «Ho perso la testa, non ci ho capito niente ma la amo e voglio stare con lei», sarebbero state le parole pronunciate nel corso dell’udienza. Il Gip ha concesso i domiciliari alla luce di alcune valutazioni per cui il giovane, incensurato, avrebbe reso ampia confessione prima davanti carabinieri (nella notte dell’aggressione, seppur dopo aver tentato di resistere fornendo la versione di una caduta accidentale) e poi davanti allo stesso Gip (per il quale mancherebbero il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga).

Migliorano le condizioni della ragazza Migliorano, intanto, le condizioni della ragazza che pur rimanendo nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Panico” di Tricase, è ben vigile e stata rispondendo bene alle cure malgrado i vari colpi subiti, in gran parte alle spalle (pieno di lividi è, però, anche il volto). Motivi di gelosia alla base dell’aggressione, scatenatasi quando la ragazza (i due erano nell’abitazione del nonno di lei, a Morciano di Leuca) avrebbe chiesto un “periodo di riflessione” nella loro relazione.

Sui social le reazioni Si sprecano, intanto, commenti e giudizi sui social e nei paesi coinvolti dalla triste vicenda. Accanto ai tanti messaggi di solidarietà per Stefania e i suoi genitori, con l’augurio di tutti di poterla riabbracciare al più presto, ci sono i commenti (spesse volte tipici di Facebook) contro il ragazzo “mostro” (“meriti la condanna a morte” il meno cruento) e c’è anche chi, conoscendo da sempre quel ragazzo, non si capacita ancora di quanto successo in quella drammatica notte.

 

Morciano di Leuca – Ha confessato, dopo un interrogatorio durato alcune ore, di aver colpito più volte la fidanzata con un coltello . Motivi di gelosia sembrano alla base della discussione tra i due ben presto degenerata nella violenta aggressione da parte dell’uomo. La 27enne Stefania De Marco è ora ricoverata in Rianimazione all’ospedale “Panico” di Tricase. “Riservata”, ovviamente, la prognosi anche se i medici considerano la ragazza non in pericolo di vita. Sei o sette le coltellate subite: al collo, alla schiena ed al torace. In carcere a Lecce, con l’accusa di tentato omicidio, è finito invece il fidanzato 30enne Giorgio Vitali, di Castrignano del Capo (ma nato a Gagliano del Capo). Subito dopo l’aggressione, avvenuta intorno alle 22 di domenica sera nell’abitazione del nonno della ragazza, il 27enne ha allertato un’amica provando a convincere tutti (forse anche se stesso) che quanto accaduto fosse stato conseguenza di una banale caduta.

La confessione Ben chiaro è, però, apparso il quadro ai carabinieri della Stazione di Salve intervenuti subito dopo la richiesta del personale del 118. Le macchie di sangue sul letto, sul divano e in bagno disegnavano un quadro inquietante che ben presto, malgrado il tentativo del giovane di depistare le indagini, ha portato al suo arresto per tentato omicidio. Troppe le contraddizioni alle domande incalzanti poste dai militari: alla fine il 30enne altro non ha potuto fare che arrendersi ed ammettere le proprie responsabilità, alla presenza del proprio legale, dando indicazioni anche sul luogo dove ha poi tentato di disfarsi dell’arma utilizzata, ovvero tra le sterpaglie di un fondo nei pressi della stessa abitazione.

Il ricordo di Noemi Per singolare (e sinistra) coincidenza, quanto accaduto a Morciano di Leuca segna, sempre con il sangue di una donna, il primo anniversario della morte di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa giusto il 3 settembre dello scorso anno (alla sbarra, unico imputato, c’è l’ex fidanzato, reo-confesso prima delle varie tesi sostenute in sua difesa) il cui corpo venne ritrovato alcuni giorni dopo nella campagne di Santa Maria di Leuca.

L’esperto «Parlare di gelosia è riduttivo. Anche perché la gelosia fa parte dell’essere umano. Chi uccide o tenta di uccidere il proprio partner per “gelosia” è in realtà una persona che ha seri problemi di relazione, che non ha chiaro il concetto di libertà dell’individuo, che vuole possedere l’altro»: questo quanto afferma, in relazione al recente fatto di Morciano, il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, Antonio Di Gioia. Pur non entrando nel merito della vicenda, “di cui conosco ben poco, e non mi permetterei di esprimere giudizi su un fatto dove sono ancora in corso indagini”, l’esperto si sofferma sulle dinamiche che sempre più spesso vedono le donne vittime di simili episodi violenti. «In questi casi uno dei due partner, spessissimo l’uomo, ma non sempre, è convinto che l’altro sia di sua proprietà. Tu sei mio e pertanto ho il diritto di controllarti, di impedirti di fare cose senza il mio permesso o, peggio, di costringerti a fare ciò che voglio io. Siamo ben oltre la gelosia e in questo caso i sintomi sono ben evidenti già molto prima che accadano fatti gravi come quello di Morciano di Leuca. Le persone in questione vanno aiutate, il supporto psicologico può salvare tante vite. Ma occorre intervenire per tempo». Se la gelosia, in quanto tale, è tutto sommato qualcosa di naturale, “ciò che non è invece naturale sono le reazioni causate dalla gelosia e quelle occorre imparare a controllarle. Anche in questo caso il supporto psicologico può dare una mano seria, per salvare non tanto vite quanto relazioni».

 

Morciano di Leuca – L’auto l’avevano rubata ieri sera a Gallipoli, una nuova Renault Capture; stamattina l’hanno impiegata per fare il colpo all’ufficio delle Poste di Morciano di Leuca, per poi sparire nel nulla. Almeno finora. Avevano scelto una giornata in gran parte utilizzata per il pagamento delle pensioni i due protagonisti della rapina di questa mattina intorno alle 9,45 presso lì’ufficio di via Verdi 42. E con parte di quei soldi sono fuggiti.

I due uomini avevano il viso coperto  ed uno aveva un fucile. Che non ci fosse molto da fare lo hanno capito subito gli utenti in attesa, costretti a sdraiarsi a terra così come gli impiegati. L’azione è stata fulminea: dopo aver costretto uno dei dipendenti a consegnare il denaro, i due rapinatori si sono dileguati. Non è stato possibile quantificare il bottino considerate le numerose operazioni previste per la giornata odierna. Non si dovrebbe trattare però di qualcosa di poco conto.

L’auto con cui hanno agito i due malviventi era stata rubata ieri sera a Gallipoli. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Salve ed al Nucleo investigativo provinciale di Lecce.

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Morciano di Leuca – Il cerchio come unione che racchiude al suo interno e tiene unita la comunità di Morciano di Leuca, i suoi desideri, le sue aspirazioni, la terra rossa, l’onda azzurra del mare: sono i simboli di Terra de sule, la cooperativa di comunità di Morciano di Leuca, presieduta da Francesco Ottobre (foto) che questa sera alle 20,30 sul lungomare di Torre Vado presenta un evento particolare. Le allieve dell’Istituto Don Tonino Bello di Tricase, provenienti dai paesi di Miggiano, Specchia, Montesano, Alessano, Tricase, Corsano, Gagliano del Capo, Presicce, Acquarica, Salve, Morciano di Leuca, torneranno infatti a sfilare indossando i capi che le hanno viste protagoniste in prima serata in piazza Pisanelli di Tricase il 29 giugno scorso.

Questa è la terza stagione che riusciamo, con tanti sacrifici, ad organizzare. Ogni anno cerchiamo di correggere alcuni errori e di migliorare nella selezione delle serate e nell’organizzazione dei vari eventi. Diventa così ogni anno più impegnativo in quanto non si vogliono disattendere le aspettative dei nostri compaesani né tanto meno dei numerosi turisti”, afferma Nadia Stefanelli (foto), del direttivo della cooperativa e organizzatrice dell’evento. “Torre Vado può vantare un calendario ricco ed eterogeneo di eventi (per la precisione più di 50…) La nostra forza – continua Nadia Stefanelli – è sicuramente quella di avere la comunità di Morciano al nostro fianco: sono numerose le donazioni dei piccoli commercianti di Morciano e Torre Vado che ogni anno aiutano con una, piccola o grande quota di partecipazione alla spesa, la realizzazione di un programma qualitativamente sempre migliore”..

La cooperativa Terra de Sule fa tutto il resto: seleziona i gruppi e cerca di assicurare la migliore riuscita possibile. Ogni serata un componente del direttivo è presente e vigila su tutto. A garanzia della comunità.

 

I.D.

Morciano di Leuca – Ad incastrarlo era stato Quentin, un cane addestrato del Nucleo cinofili di Bari, chiamato a dare una mano nell’area di un distributore di benzina gestito da M. R., 34enne di Morciano, dai carabinieri della compagnia di Tricase e della stazione di Alessano. E l’animale, di razza pastore tedesco, grazie al suo fiuto aveva scovato quasi sette grammi di cocaina in una bustina di cellophane, 182 grammi di mannite solitamente usata per il taglio della droga, un bilancino di precisione. Inoltre Quentin in quell’8 marzo scorso aveva individuato anche 422 grammi di marijuana celati nella siepe che delimita l’impianto di distribuzione di carburante.

Nel processo svoltosi in questi giorni, la sentenza con il sistema del patteggiamento (quindi non più discutibile in altra sede giudiziaria) che ha portato la condanna a due anni di reclusione. La pena è stata sospesa e scatterebbe nell’eventualità che l’uomo torni a delinquere. Il gestore dell’impianto, che dall’8 marzo è stato agli arresti domiciliari, ha beneficiato anche della non menzione della pena sul proprio certificato penale. Va detto che ulteriori indagini anche con perquisizioni domiciliari e della propria auto, non avevano portato ad altri rinvenimenti di sostanze stupefacenti.

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Morciano di Leuca – Si chiama “Evento d’Estate” la manifestazione prevista per domani, domenica 10 giugno, contro ogni tipo di dipendenza. Ad organizzare questa forma alternativa di sensibilizzazione nei confronti del multiforme problema, sono il Comune di Morciano di Leuca, l’associazione Li Diavulicchi e l’Ambito sociale territoriale di Gagliano del Capo. Sport, musica, giochi di squadra, animazioni allieteranno la giornata. Una caccia al tesoro farà da sottofondo alle attività, che inizieranno alle 9 presso la villa comunale di Morciano di Leuca, per proseguire a partire dalle ore 17 presso i campetti del paese.
““Evento d’estate” – afferma il presidente dell’associazione Li Diavulicchi, Vito Abaterusso (foto) – non è alla sua prima edizione, ma è la prima volta che viene dedicato a questo tema, sulla scia di un progetto comunale finanziato dall’Ambito sociale di Gagliano del Capo. Abbiamo scelto la formula della festa per stimolare i ragazzi al gioco genuino, al piacere della riscoperta dello “stare insieme” e per dare un’occasione in più per fare comunità tra i giovanissimi. Uno spirito che con l’avvento delle nuove tecnologie si è perso e in questo è facile intravvedere una concausa, all’interno di altri fattori scatenanti, del manifestarsi di atteggiamenti e comportamenti “devianti”. La festa è rivolta a ragazzi da 10 a 18 anni. Abbiamo organizzato la giornata in due fasi e questo ha previsto uno spostamento del centro delle attività che si concluderanno presso i campetti che saranno la sede di un divertimento puro: animazione con la presenza di clown, gonfiabili e tanto altro per bambini e ragazzi. Tutte le attività, compresa quella di degustazione, sono sostenute dalle forze volontarie dei soci dell’associazione Li Diavulicchi”. La partecipazione ai giochi è gratuita e l’iscrizione scade oggi, 9 giugno.

La premiazione dei vincitori avverrà alla presenza del Sindaco Luca Durante e dell’assessore Lorenzo Ricchiuti. Al termine la band “Leggera Follia” allieterà la chiusura con la sua musica. “A chi vorrà condividere con noi il nostro entusiasmo – conclude Abaterusso – offriamo il nostro tempo, l’organizzazione, panini e bibite per rifocillarci e per ricordarci che la vita più semplice è sempre e solo un donarsi”. Per info 340 5438639.

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

Morciano di Leuca – Domenica in sella tra divertimento e musica a Morciano di Leuca. Torna il prossimo 20 maggio il tradizionale appuntamento con la “Ciclopasseggiata”, organizzata dall’associazione Avis comunale di Morciano di Leuca. La manifestazione in bicicletta dedicata a bambini e ragazzi, giunta quest’anno alla sua 27esima edizione, partirà alle ore 9 da piazza degli Eroi, dove è previsto il raduno dei partecipanti. Alle 10 inizierà il percorso all’interno del territorio comunale per poi giungere in tarda mattinata nell’aerea servizi di Torre Vado, in riva al mare. Dopo la pedalata grandi e piccoli potranno divertirsi con tanti giochi, animazione e premi. Previste tante novità con gonfiabili in stile giochi senza frontiere, l’animazione di Carlo Aprile, i balli caraibici di dj Marakesc.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione sabato 18 sempre in piazza degli Eroi o direttamente il giorno della manifestazione presso il gazebo di accoglienza. Tutti i bambini e i ragazzi iscrivendosi all’evento avranno diritto a partecipare a tutti i giochi gratuitamente e ad un biglietto valido per l’estrazione finale. In palio un Iphone X ed una Nintendo Switch oltre all’oramai immancabile bicicletta.

Barbarano (Morciano di Leuca) – Nella ricorrenza del 1° maggio a Barbarano del Capo (frazione di Morciano di Leuca) si è festeggiato S. Maria di Leuca del Belvedere accogliendo i tantissimi fedeli che, da decenni e in particolare in questi ultimi anni, vengono ad onorarla nel monumentale complesso di Santa Maria del Belvedere (cosiddetta Leuca Piccola). La struttura è stata eretta a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo con la funzione di luogo di sosta e di ristoro lungo la “Via dei Pellegrini” che conduceva al Santuario della Madonna di Leuca.

L’evento è stato organizzato dal “Comitato feste Barbarano” guidato dal parroco don Biagio Orlando. La novità di quest’anno è stata l’infiorata, nata dall’idea del “Gruppo donne Barbarano e Morciano” al fine di animare l’antico antico borgo attraverso forme di aggregazione e scambio di idee con l’obiettivo di promuovere la cultura e la tradizione del territorio: un’esplosione di fiori e profumi che rendono omaggio alla Madonna di Belvedere celebrando la festività grazie all’estro di chi attraverso la magia dei fiori e dei colori riesce a esprimere arte e fede. “Per ridare vita ai piccoli centri basta poco – dice Rosanna Conte, membro del “Gruppo donne Barbarano e Morciano” – basta avere la volontà e l’umiltà di mettersi in gioco”. La mattinata è stata animata dalla tradizionale fiera, mentre nel pomeriggio la solenne processione e la Messa nel sotterraneo della Chiesa di Leuca Piccola (foto) hanno coinvolto turisti e tanti fedeli. In chiusura lo spettacolo dei Malfattori.

Proprio in questi giorni Morciano promuove “la Via dei pellegrinaggi” ospitando una delegazione di giornalisti italiani e tedeschi di testate importanti che hanno aderito ad un educational organizzato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Durante grazie al “Bando Iniziative di Ospitalità” della Regione Puglia. Un progetto con lo scopo di valorizzare la bellezza dei paesaggi, la cultura e le tradizioni attraverso la via dei pellegrinaggi. L’educational ha avuto come centro di interesse proprio la “Festa in onore della Madonna del Belvedere”, dove i giornalisti hanno potuto ammirare la suggestiva chiesa, l’ antico pozzo e il ricovero di pellegrini. L’itinerario dei pellegrinaggi prevede altre tappe tra cui il il Santuario di Santa Maria di Leuca, la tomba di don Tonino Bello ad Alessano, il Santuario di Santa Marina a Ruggiano, la magia delle grotte di Leuca e le sorgenti naturali e cristalline della marina di Torre Vado.

GallipoliPresicce assieme a Gallipoli e Morciano di Leuca è tra le mete segnalate ai propri clienti dalla società Payback, del gruppo American Express. Si chiama “Il Salento sotterraneo” il percorso presente tra le altre nove alternative: le strade del Veneto, Lago d’Orta, Lago di Garda, le Saline dell’Emilia Romagna, San Gimignano, Alatri, Gradara, il Cilento, Palermo. L’unica meta suggerita in Puglia ha il pregio di proporre “un viaggio al di fuori dei circuiti turistici tradizionali”. I tre centri salentini sono stati scelti per la presenza di frantoi ipogei nei loro centri storici. Presicce è difatti denominata la città degli ipogei.

Il programma è pensato per i clienti della società che acquistando merci o servizi, anche online, dai marchi partner permette di accumulare punti, e di trasformarli in premi o promozioni. “Le 10 mete suggerite – si legge nel comunicato – che ripercorrono in lungo e in largo la penisola, sono state selezionate per permettere – a chi ama viaggiare e scoprire luoghi affascinanti e sensazioni che solo alcuni paesaggi mozzafiato sanno suscitare – di apprezzare destinazioni italiane spesso sottovalutate o non conosciute. Che sia un weekend culturale o all’insegna dell’enogastronomia, per sportivi o per romantici, l’Italia propone così tanti luoghi da visitare, esperienze da vivere e culture da conoscere”.

Ecco come viene presentato il percorso salentino nel catalogo: “Un turismo enogastronomico che si rispetti non può non prevedere una tappa in Salento alla scoperta di una peculiarità che risale all’epoca bizantina, i frantoi ipogei, cavità naturali rivestite in pietra nei quali veniva prodotto l’olio di oliva, una delle più importanti risorse economiche della Puglia e parte integrante del patrimonio agricolo, ancor prima che culturale, delle terre che ruotano intorno a Lecce e alle sue bellezze barocche. Attualmente i frantoi ipogei hanno perso la loro funzione industriale, vista la loro ormai ridotta capacità produttiva, ma sono luoghi storici che raccontano le vicende del Salento in modi originali e profondamente emozionanti. Se ne possono visitare circa duecento tra cui quelli di Presicce, Gallipoli (foto) e Morciano di Leuca”.

Morciano di Leuca – “Dritte al cuore del pubblico sono arrivate le canzoni di Riccardo Degiorgi che si è aggiudicato il “Premio Gradimento del pubblico Centro Val Di Chienti”. Il cantautore salentino ha proposto: “Ni manca lu curaggiu”, “Tamburrieddhu” e “Intru alla luna” brani che mescolano sonorità rock a suggestioni etniche. Dalla sua musica emerge l’attaccamento alla terra d’origine – l’artista è di Surbo, in provincia di Lecce -, la pizzica si fonde così al rock, su testi in dialetto salentino, la lingua con cui si sente più a suo agio”: nelle recensioni finali del “Musicultura 2018 – audizioni live” di Macerata, dicono questo di Riccardo Degiorgi, il musicista salentino originario di Morciano di Leuca che da tempo lavora al progetto che intreccia la musica che ha amato di primo acchito, il rock degli anni Sessanta e Settanta e la pizzica, col suo strumento principe: il tamburello. Sul palco maceratese lo hanno accompagnato Gianluigi Giorgino di Alezio, nel cui studio di registrazione De Giorgi sta lavorando al suo prossimo prodotto musicale; Gioele Nuzzo di Torrepaduli di Ruffano; Peppe Giannuzzi di Squinzano; Giuseppe Caggiula di Melissano, Francesco Grisolia di Parabita.

“Che emozione! Ricevere un premio a Macerata cantando in salentino è fantastico – commenta il musicista fresco reduce dal palco della Società filarmonica – ed anche la conferma che la musica non ha confini, arriva ed emoziona superando pregiudizi, colori, convinzioni e convenzioni”. Dei tre brani presentati, “Ni manca lu curaggiu” e “Intru alla luna” sono degli inetiti. E a chi storce il naso davanti a questo tentativo artistico Degiorgi risponde: “Mettere insieme la tradizione del rock e quella delle tradizioni popolari nostre vuol dire rintracciare i punti in comune che ci sono: la parte ipnotica, lo schema musicale (il blues ha tre accordi, la pizzica due), le radici popolari”. Il tutto in genuina lingua salentina.

Alessano – Il fiuto del pastore tedesco “Quentin” non ha tradito e per il 34enne Marco Ratano è scattato l’arresto. L’operazione dei carabinieri di Tricase, condotta insieme al Nucleo cinofili di Modugno, nel bar-tabacchi di un’area di rifornimento ad Alessano, ha permesso di cogliere il giovane di Morciano di Leuca in  possesso di 6,80 grammi di cocaina, 182 grammi di mannite, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. L’uomo era controllato da tempo da parte dei carabinieri e nella mattinata odierna è stato accuratamente pedinato. L’operazione è stata proficua tanto che il controllo effettuato con il cane “Quentin” nella siepe che delimita il distributore di benzina ha portato alla luce altri 422 grammi di marijuana. Dopo i controlli di prassi in caserma, Ratano è stato condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Morciano di Leuca – Sostenibile, fin dalla sua nascita. E’ così che si presenta “Barlento”, nuovo locale nato per dare nuova vita al bar della piazza principale di un piccolo borgo del Sud Salento, attraverso iniziative letterarie, laboratori di upcycling, rassegne teatrali, aperitivi musicali, orti biologici dimostrativi. L’idea è quella di una giovane madre imprenditrice morcianese, Enrica Degiorgi (foto), che dopo aver studiato e vissuto tra Veneto, Stati Uniti e Cina, ha deciso di ritornare in terra natìa per crescere i propri figli. Quello che sta per prendere forma è un progetto condiviso ed ecosostenibile, che prende le sembianze della tartaruga marina Caretta Caretta, una specie fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane, metafora della fragilità di una comunità locale minacciata da uno sviluppo impattante che non le appartiene.

“Barlento” fa i suoi primi passi seguendo le tracce della propria storia contadina, delle tradizioni alimentari e della condivisione di esperienze tra anziani e bambini; verso alternative sostenibili ai sistemi di mobilità e integrazione sociale. Un rinnovamento messo in atto fin da subito, attraverso l’arte del recupero: proprio in questi giorni (dal 26 febbraio al 3 marzo), è in corso un laboratorio didattico di progettazione/realizzazione partecipata, sotto la guida di Luigi Cuppone, docente presso i più prestigiosi istituti di formazione di design italiani ossia l’Istituto Europeo di Design e ISIA di Roma, che porterà all’allestimento del locale, interamente con legno di recupero e grazie alla creatività di tanti giovani. Il progetto è promosso dall’associazione Linfa, partner di Barlento, attiva da più di 10 anni in tutta Italia nella promozione di una cultura ecologica attraverso gli strumenti dell’ecodesign e della progettazione sostenibile. Ma sono tanti i partner che sostengono e appoggiano il progetto: associazione The Heel; associazione Officine Musicali; Libreria Idrusa di Michela Santoro; associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo e associazione Archès; associazione Nasca Teatri di Terra con la direzione artistica dell’attore e regista Ippolito Chiarello; Tour Operator “I slow you”.

Cultura, opportunità occupazionali per i giovani, alimentazione che abbraccia pienamente il concetto di “filiera breve” utilizzando solo prodotti a “km zero”. I cardini della filosofia “lenta” nascono dalla valorizzazione dei prodotti e delle risorse del territorio, con particolare attenzione verso l’ambiente cittadino: tra gli obiettivi a breve termine c’è la realizzazione di un orto sinergico di essenze aromatiche e ortive, un giardino antico dei fruttiferi minori e aiuole di arbusti ed essenze mediterranee. E ancora passeggiate in bicicletta, concorsi letterari, workshop, simposi con artisti, mercatini del baratto, incontri con aziende e associazioni, ed escursioni rivolte alla popolazione locale per l’attraversamento lento del territorio e la diffusione di una mobilità sostenibile.

 

 

 

 

 

 

Torre Vado – Amore per il territorio e voglia di dedicare un po’ del proprio tempo libero per contribuire a valorizzarlo: sono questi i requisiti per chi voglia far parte della Pro loco Torre Vado, che lancia la campagna tesseramenti 2018. Presieduta da Marco Cavalera (archeologo del paesaggio, guida turistica e membro dell’associazione Archès), la Pro loco punta a stimolare la cooperazione e il senso di comunità, accogliendo idee per la valorizzazione non della sola Torre Vado ma anche di Barbarano del Capo e Morciano di Leuca. Fra le principali attività in programma ci sono le aperture ordinarie e straordinarie del Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere a Barbarano, con annesso servizio di visita guidata presso il complesso monumentale e le vicine “vore”; la seconda edizione di “Hospitalia”, evento storico evocativo per riscoprire le antiche vie dei pellegrini in occasione dei trent’anni dal restauro di Leuca Piccola; i servizi di assistenza e informazione turistica erogati sul territorio; e la valorizzazione del patrimonio archivistico, archeologico e rurale di Morciano.

Quest’anno, inoltre, la Pro loco si avvale di due operatori del servizio civile (Jennifer Taurino e Alessio Stefàno, in foto con Marco Cavalera), coinvolti in una serie di studi storici sul territorio di Morciano e Barbarano. Il tesseramento alla Pro loco Torre Vado prevede il versamento di una quota associativa di 25 euro. Le iscrizioni possono essere effettuate dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle 12:30, presso il Centro Anziani di Morciano, in piazza Giovanni Paolo II (accanto all’Ufficio dei Vigili). Info al numero: 340.5897632.

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Salve – La speranza si chiama Area interna Sud Salento. Per Patù, Morciano di Leuca, Salve, Montesano, Miggiano, Andrano e gli altri piccoli paesi del Capo di Leuca. Il fatto che quasi tutti abbiano a che fare col calo demografico, di pari passo con la provincia di Lecce, la Puglia (e la nazione intera da un paio di anni almeno), non li consola, anzi. “Qui, dove siamo tremila e poco più – dice l’avventore di un bar a Morciano di Leuca – cento persone in meno si notano, eccome!”. Da 3.508 del 2001 i morcianesi sono diventati 3.309 (dato del censimento 2016), con il segno meno costante dal 2013. A Patù l’”anno felice” si chiama 2009, quando si registrarono più nascite che decessi; poi il dato stabile del 1.700 e più residenti ha cominciato ad erodersi fino agli attuali 1.685. Non c’è da stare a guardare: “L’ultima riunione sul tema – dice il Sindaco Gabriele Abaterusso – l’abbiamo fatta prima di Natale. Ma ricette semplici non ne ha nessuno. Siamo stati costanti per diverso tempo con gli immigrati che però, appena possono se ne vanno al Nord. E non è un caso che lì la popolazione cresce e qui al Sud no. Negli ultimi ani poi politiche per incentivare il lavoro qui non ce ne sono state e lo stesso Job acts – rimarca il primo cittadino – a livello nazionale ha inciso di più nel Settentrione che altrove”. Altrimenti il Sud potrebbe non essere solo terra di passaggio. “Per conto nostro, stiamo cercando di trattenere gli ospiti dello Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati, ndr, 25 posti rifinanziati per i prossimi tre anni) con politiche di inserimento e di accoglienza. Ma non è davvero facile”, commenta Abaterusso, che rischia di ritrovarsi da qui ad un paio d’anni con due scuole rimesse a nuovo ma – almeno una – da tenere chiusa per mancanza di bambini.

Ecco allora l’occasione dell’Area interna Sud Salento, la seconda definita e normata dalla Regione Puglia. Le Aree interne – com’è noto – rappresentano una parte ampia del Paese Italia, circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione, assai diversificate ma senza quelle risorse che non mancano  ad altre zone, con problemi demografici ma anche con un forte potenziale di attrazione. Adesso quindi sono a disposizione per legge – proprio in virtù di una strategia finalizzata a contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi – fondi ordinari della Legge di Stabilità e dei fondi comunitari europei. Vi aggrappa anche il Sindaco di Salve, Vincenzo Passaseo, che pure almeno fino al 2016 ha potuto contare 4.649 abitanti (15 anni fa erano 4.553). Ma Passaseo è preoccupato lo stesso: “Da almeno cinque anni  registriamo 60 funerali e trenta nascite. Se ci manteniamo ai livelli attuali è grazie a quegli anziani del Nord Italia che hanno preso casa e residenza qui e qui trascorrono diversi mesi l’anno”. La popolazione invecchia, come nel resto d’Italia, e allora occorre aggiornare le priorità: per questo il Comune ha realizzato una casa di riposo da venti posti da concedere in gestione nella frazione di Ruggiano. E per i giovani che vanno via?   Altro problema senza soluzioni a portata di mano. Il Sindaco cita città straniere (“non a caso”, dice, per sottolineare che parla di casi concreti) come Dublino, Barcellona, Madrid, Australia  dove vivono ormai tanti salvesi, dai 25 ai 40 anni, diplomati e laureati. “Un nostro concittadino per le festività prende l’area e si fa il giro d’Europa per andare a salutare i figli, da Londra, a Milano e San Gallo in Svizzera”, racconta. Come si svolta? “Intanto con forti politiche a favore della famiglia per incentivare le nascite – risponde – e poi utilizzando al meglio l’Area interna. Fosse per me le indirizzerei tutte quante ai trasporti: potrebbero favorire il consolidamento di una vasta area metropolitana che d’estate registra oltre un milione di persone- Prima che l’attenzione turistica si sposti altrove…”.

Morciano di Leuca – Fondi del Miur e del Comune per innovare la biblioteca scolastica dell’Istituto Comprensivo Salve-Morciano. Il progetto, presentato per concorrere al bando inserito all’interno del Piano nazionale scuola digitale, ha ottenuto un finanziamento di 10.000 euro da parte del Miur e 6.000 euro da parte del Comune di Morciano (ente cofinanziatore). Il progetto guarda al digitale con la dotazione di e-book ma anche di software e tecnologie informatiche per la didattica inclusiva, a sostegno di studenti con disabilità. Compito del ministero, oltre a fornire materiali e strumentazioni, sarà quello di occuparsi della formazione di un docente referente del progetto.

Ma c’è di più: la legge 107 del 2015 prevede la nascita di scuole aperte e dialoganti con il territorio, per questo la nuova biblioteca scolastica di Morciano sarà aperta al pubblico (non ai soli studenti) per due o tre pomeriggi a settimana, secondo un calendario ancora da definire. La collaborazione con realtà che operano sul territorio – come l’associazione Li Diavulicchi e il GAL Capo di Leuca – consentirà inoltre di avviare attività culturali ad ampio raggio, che andranno a integrare le tradizionali funzioni della biblioteca: in cantiere, ad esempio, l’attivazione di laboratori teatrali e di antichi mestieri. Le attività saranno rivolte a bambini, ragazzi e giovani, ma coinvolgeranno anche gli adulti in veste di volontari per la realizzazione degli stessi laboratori. La nuova biblioteca avrà sede nella scuola secondaria di primo grado di Morciano con l’obiettivo di allargare il suo raggio d’azione nei comuni limitrofi.

Morciano di Leuca – Le difficoltà di spostamento, soprattutto per gli anziani, possono diventare un ostacolo concreto anche nelle piccole incombenze quotidiane: per contrastare questo rischio e migliorare la qualità della vita di soggetti svantaggiati, il Comune ha avviato in via sperimentale il progetto di “taxi sociale”, che in questa prima fase resterà attivo fino al 30 aprile 2018.

Il taxi sociale viene messo a disposizione per recarsi dal proprio medico di base (a Morciano o Barbarano del Capo) per la consegna e il ritiro dei libretti sanitari necessari per la prescrizione dei farmaci. Il servizio rientra nei progetti presentati dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’iniziativa “Reddito di cittadinanza” della Regione Puglia. Destinatari del taxi sociale sono persone ultrasessantenni o comunque con problemi di spostamento (indipendentemente dall’età), residenti nel Comune di Morciano. Chi è in possesso di questi requisiti e volesse usufruire del servizio deve farne richiesta tramite il proprio medico di base, telefonando al numero 0833.743100 (interno 2), o recandosi presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune.

Morciano di Leuca – Nuova iniziativa del Comune per la tutela degli amici a quattro zampe: sabato 9 dicembre, presso l’Ufficio affissioni (in via Roma n. 16), dalle ore 9 alle 12 si terrà la giornata per la microchippatura gratuita. I cani da microchippare devono essere accompagnati da una persona maggiorenne, munita di documento d’identità e tessera sanitaria. L’iniziativa è realizzata con il coinvolgimento dell’ASL di Lecce, dell’associazione Zampa Libera presieduta da Raffaella Vergine, del Nucleo guardie zoofile Agriambiente Lecce e rientra in un piano d’azione più ampio che vede il Comune di Morciano impegnato da tempo in azioni a tutela degli animali, quali il recente regolamento comunale ad hoc e il progetto della spiaggia per cani a Torre Vado. Anche il fenomeno del randagismo a Morciano – diversamente da quanto accade in altri Comuni della zona – risulta essere sostanzialmente sotto controllo, mentre le giornate di microchippatura gratuita organizzate in passato hanno già consentito di microchippare circa 600 cani. Informazioni ai numeri 320/9617233 (Raffaella Vergine),  0833/743589 (Polizia municipale), 327/9484867 (Guardie zoofile).

Morciano – L’atmosfera natalizia si riscalda e la festa del donatore si fa ancora più solidale: il tradizionale evento organizzato dall’Avis di Morciano di Leuca (presieduta da Luigi Renzo, in foto) quest’anno diventa occasione per raccogliere fondi a favore di Telethon, fondazione che finanzia la ricerca sulle malattie genetiche rare. L’appuntamento è per sabato 9 dicembre, in piazza Papa Giovanni Paolo II (nei pressi del Comune), a partire dalle ore 14:30. Nel pomeriggio le associazioni “Bim Bum Bam” e “Peter Park” cureranno le attività per intrattenere i più piccoli, fra giochi, truccabimbi e l’allestimento di un’area gonfiabili. La festa si rivolge però anche agli adulti e continuerà fino a tarda sera, con la musica di Carlo Aprile e l’animazione caraibica di Marakescdj. In piazza non mancheranno gli stand gastronomici e soprattutto i banchetti dove acquistare i cuori di cioccolato Caffarel, il ricavato della cui vendita servirà a sostenere Telethon.

Luca Durante

Morciano di Leuca – Si rinnova per il terzo anno l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Morciano di Leuca volta a sostenere i nuclei familiari meno abbienti attraverso l’erogazione di 1.000 buoni pasto destinati ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e usufruiscono del servizio mensa. I buoni pasto messi a disposizione hanno un valore complessivo di 2.000 euro e verranno distribuiti agli assegnatari (purché residenti nel comune) in modo da garantire la copertura del servizio mensa fino alla fine dell’anno scolastico 2017/2018. Le domande di assegnazione (i moduli sul sito  www.comune.morcianodileuca.le.it) vanno presentate dai genitori degli alunni (o da chi esercita la potestà genitoriale) e devono essere consegnate al Comune entro le ore 12 del 7 dicembre, insieme all’attestazione Isee (informazioni al numero 0833/743100). Nello stilare le graduatorie degli assegnatari, si darà precedenza alle famiglie con indicatore ISEE pari o inferiore a 7.500 euro, e a seguire (in caso di risorse residue) a famiglie con Isee compreso fra 7.500 e 15.000 euro.

Voce al Direttore

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