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monsignor Vito Angiuli

Nardò – Si avvia a conclusione il Salento Book Festival, rassegna itinerante di libri e cultura ideata da Giampiero Pisanello e quest’anno diretta da Luca Bianchini. Ancora tanti gli ospiti di livello nazionale che animeranno le tre serate finali, in programma venerdì 20 a Nardò, sabato 21 a Galatina e domenica 22 a Gallipoli.

Giornalismo d’inchiesta e storie al femminile a Nardò – Il lungo week end si apre venerdì in piazza Salandra (ore 20,30): qui, i giornalisti Danilo Procaccianti e Giorgio Mottola – dialogando con Danilo Siciliano – presentano il libro “Italia sotto inchiesta”, che racconta alcuni fra i principali scandali che hanno segnato il nostro paese negli ultimi anni.
Alle 21,30, stessa location per l’incontro con Chiara Francini e il suo romanzo “Mia madre non lo deve sapere”, una storia familiare al femminile, piena di emozioni e ironia. Dialoga con l’autrice Ilaria Marinaci.

Il ricordo di Bartali e i royal baby a Galatina – Tre gli appuntamenti per il sabato del Salento Book Festival a Galatina, tutti in piazzetta Orsini (nei pressi della basilica di Santa Caterina). Si comincia alle 20 con Gioia Bartali, che presenta il libro del padre Andrea (scomparso a giugno dello scorso anno): nel volume “Gino Bartali, mio papà” l’autore ripercorre glorie sportive e vita privata di uno dei più grandi campioni del Novecento. A dialogare con Gioia Bartali sarà Antonio Sanfrancesco.
Alle 21 è invece il momento del corrispondente Rai da Londra Antonio Caprarica, che dialogando con Patrizia Cesari presenta il libro “Royal baby”, un’analisi del mondo non sempre dorato in cui vivono i bambini delle dinastie reali.
Chiude la serata (alle 22) il ritorno di Chiara Francini, per una nuova presentazione di “Mia madre non lo deve sapere”, in dialogo con Eleonora Leila Moscara.

Migranti, ribelli e il pensiero di don Tonino Bello a Gallipoli – Nella serata finale del festival, domenica 22, si approda in piazza Aldo Moro a Gallipoli (nei pressi del santuario del Canneto). Qui, alle 20 arriva il regista salentino Giuseppe Pezzulla, che nel documentario “C’è di mezzo il mare” racconta le storie di migranti, richiedenti asilo e rifugiati che vivono in Salento. Partecipa all’incontro Carmelo Chianura di Arci. Modera Valentina Murrieri.
Sempre Valentina Murrieri incontra alle 21 Saverio Tommasi, autore di “Siate ribelli, praticate gentilezza”, un libro che è l’appassionata lettera d’amore di un uomo alle proprie figlie.
La chiusura del festival e della serata vede arrivare alle 22 il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli, autore del libro “Ha scritto t’amo sulla roccia”, dedicato alla figura di don Tonino Bello. Dialoga con l’autore Antonio Sanfrancesco.

Papa Francesco e monsignor Vito Angiuli

Ugento – “Carissimi, è con profonda amicizia che la Chiesa di Ugento-Santa Maria di Leuca vi dà il benvenuto in questa “terra finestra”, dove lo stupore ha posto la sua dimora e si fa proposta per la vostra vacanza”: inizia così il gesto di accoglienza ai turisti e villeggianti che stanno per attivare o, in parte, sono già qui da parte del vescovo della diocesi Ugento – Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli. Il presule cita l’espressione “terra finestra” fatta propria da Papa Francesco nell’anniversario della morte di don Tonino Bello ad Alessano lo scorso aprile, simbolo di sguardi lunghi e larghi.

“Stupitevi della bellezza del Creato. I mari con la loro brezza, il sole con il suo calore e il verde con i suoi profumi diventano respiro di vita quotidiana. Stupitevi della bellezza dell’Arte è l’invito di monsignor Angiuli – . Le forme eleganti del barocco, i colori vivi delle tele e il suono gioioso degli organi divengono gioia di vita bella. Stupitevi della bellezza del nostro popolo. Il sorriso cordiale, l’accoglienza laboriosa e la battura sempre pronta si fanno esperienza di fraternità. Vivete la nostra terra! Vivete le sue feste che raccontano il desiderio di incontro. Vivete i suoi luoghi sinbolo: Leuca con il suo Santuario della Madonna e Alessano con la profezia di don Tonino Bello. Vivete le numerose iniziative culturali e religiose che vogliamo condividere con voi, offrendole come un dono. Vi auguro – conclude il vescovo – che in queste vacanze nel Capo di Leuca nasca in ciascuno di voi il desiderio per una forma di vita meravigliosa!”.

 

UGENTO. Anno pastorale fitto di impegni quello definito all’assemblea di giovedì 21 presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano: come già preannunciato in vista dell’incontro, i riflettori della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca saranno puntati su “parrocchia, famiglia e giovani”, peraltro già indicati da mons. Vito Angiuli nel suo quadro di riferimento teologico-pastorale. Sacerdoti, religiosi, suore e laici comunque impegnati hanno quale loro imperativo categorico quello di “educare ad una forma di vita meravigliosa”, a “mettere le ali” cioè, per “sconfiggere la mediocrità e i sogni a basso profilo”, a innestare soprattutto nei giovani “il desiderio di osare e di affrontare mete apparentemente difficili”. Queste le linee guida dell’assemblea sintetizzate dal vicario episcopale per la pastorale, don Stefano Ancora. Anno impegnativo per la chiesa di Ugento, dunque, che dopo il sinodo dei vescovi italiani sulla nuova evangelizzazione del 2012 e quelli sulla famiglia del 2014 e 2015, è ora chiamata ad un maggiore impegno proprio in vista di quello del 2018 su “Giovani, fede e discernimento vocazionale”, anche e soprattutto perché il vescovo sarà impegnato in prima persona quale presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato. Altro banco di prova del 2018 la coincidenza col 25° della morte dell’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” don Tonino Bello (di cui – si ricorderà –  è in corso la causa di beatificazione: “Il suo esempio di grande educatore e di grande comunicatore ci aiuterà a guardare ai giovani con fiducia, ad ascoltarli con passione, a parlare loro a cuore aperto della grande speranza di cui il mondo oggi ha bisogno”, afferma don Stefano Ancora. “Sì, il mondo oggi ha bisogno dei giovani perché diventi più giovane”, conclude il vicario. Oltre agli appuntamenti liturgico-pastorali, gli altri impegni diocesani per il 2018 (con date e  luoghi non ancora definiti) saranno concordati con le fondazioni “Parco culturale ecclesiale terre del Capo di Leuca”,  “Toniolo” e  “Don Tonino Bello”) e riguarderanno una serie di convegni sul pensiero e sulla figura di don Tonino Bello, ed  un percorso di studio per le maggiori città universitarie d’Italia mettendo a fuoco il tema della “convivialità delle differenze” (argomento molto caro a don Tonino Bello), che sarà poi l’obiettivo della prossima esperienza della “Carta di Leuca”, punto d’incontro a Ferragosto dei giovani del Mediterraneo, di cui proprio mons. Angiuli è stato l’ideatore e il più acceso sostenitore.

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Monsignor Vito Angiuli

ALESSANO. Assemblea diocesana giovedì 21 settembre, alle ore 19, presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano. La diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca invita all’appuntamento sacerdoti, religiosi, diaconi e laici impegnati nella varie associazioni e movimenti per la presentazione del nuovo anno pastorale. “Famiglia e giovani – per un dialogo generazionale” il tema dell’incontro con le conclusioni affidate al vescovo Vito Angiuli.

“Come lo scorso anno, vogliamo vivere un’assemblea diocesana per accogliere il tema pastorale dell’anno, per condividere prospettive e obiettivi, per ascoltarci e manifestare il nostro essere Chiesa insieme. Il nostro vescovo ci ricorda sempre che una Chiesa che non s’incontra non è Chiesa!”, scrive il vicario episcopale don Stefano Ancora nell’invito rivolto ai partecipanti. Un tema, quello della “famiglia e dei giovani” quanto mai attuale alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto direttamente la comunità della diocesi (con lo stesso mons. Angiuli ad officiare le esequie di Noemi Durini, la ragazza di Specchia ritrovata morta nelle campagne di Castrignano del Capo). 

«Continuando la nostra riflessione pastorale sulla famiglia –prosegue la nota della diocesi –  vogliamo porre attenzione ai giovani.  Sono i figli cresciuti in famiglia che si avviano verso la loro piena maturità per scoprire la propria vocazione nella vita, formarsi una famiglia e diventare i soggetti maturi della società e della Chiesa. Il nostro impegno si coniuga bene con l’iniziativa della Chiesa universale che, nell’ottobre del 2018, sotto la guida di Papa Francesco, vivrà il Sinodo ordinario dei vescovi proprio sui giovani». E proprio su queste tematiche la diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca sarà particolarmente impegnata, ricoprendo mons. Angiuli l’incarico di presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato.

monsignor Vito AngiuliUGENTO. «Ricordatevi che Steve Jobs costruì il primo computer nel garage dei suoi genitori, per poi crescere in tutto il mondo, come le vostre le attività, che hanno le possibilità di crescere e consolidarsi notevolmente»: cita il genio visionario di Cupertino monsignor Vito Angiuli (foto), vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, nell’incontro con i giovani imprenditori della sua diocesi, beneficiari dei sostegni economici nati dall’esperienza del microcredito. Per Progetto Policoro, Prestito della Speranza e Progetto Tobia, iniziative a contrasto della crisi economica e la disoccupazione giovanile, è arrivato il momento di un primo bilancio. Tante le richieste presso il Centro Servizi diocesano Progetto Policoro, operativo ad Alessano, per l’avvio di nuove attività lavorative, 700 in tutta Italia. Prestito della Speranza e Progetto Tobia, agevolazioni finanziarie rivolte a soggetti privi di garanzie reali o personali, prevedono l’erogazione di prestiti a sostegno di nuove idee imprenditoriali e una garanzia “morale” da parte del sindaco e del parroco. Si conta che da febbraio 2013 con il Progetto Tobia, dopo la stipula della convenzione tra la Fondazione Mons. Vito De Grisantis e la Banca Popolare Pugliese, sono stati erogati 13 finanziamenti, pari a 130mila euro e l’avvio di altrettante attività economiche.

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