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moccia nardò

Nardò – Anno scolastico di grandi conferme per gli istituti superiori neretini, che tengono bene i numeri e l’appeal sul territorio. Il termometro sono le nuove “prime classi”. Il treno “Nicola Moccia”, la scuola diretta da Maria Rosaria Però, continua a correre ai ritmi degli scorsi anni: il settore alberghiero ha confermato per il terzo anno di fila ben sette sezioni, così come l’indirizzo “servizi socio-sanitari” (due sezioni), e quello di “manutenzione e assistenza tecnica” che ha visto pure arrivare qualche iscrizione in più nelle due sezioni operative anche quest’anno. Lo scorso 12 ottobre i 18 partecipanti al progetto “Building my future”, che per tre settimane hanno studiato a Galway, in Irlanda, hanno presentato il viaggio vissuto all’interno della cultura irlandese davanti a compagni e genitori: tutor del progetto i docenti Vita Maggiotta, Maria Luisa Mangia e Vincenzo Fanuli.

La novità più grossa la porta l’istituto “Galilei”, che quest’anno ha visto l’offerta arricchirsi grazie all’apertura dell’indirizzo linguistico, per il quale già da quest’anno è attiva una folta classe: l’istanza era stata portata avanti dallo staff e dai docenti della scuola diretta da Emilia Fracella dietro una serie di richieste arrivate dal territorio. Per gli altri settori, numeri confermati anche qui: due prime classi per lo scientifico (una di tradizionale e una di “scienze applicate”), due per il classico e una per le scienze umane. Viene dalla quarta A dello scientifico Dalila Aloisi, che l’anno scorso vinse una rassegna organizzata dall’Istituto nazionale di Fisica nucleare recensendo il libro “Il vaccino non è un’opinione”, di Roberto Burioni e trionfando su altri 150 studenti da tutta la Puglia: a breve sarà in visita presso le sedi dell’Istituto a Frascati e presso il Cern di Ginevra.

Più che bene anche l’”Ezio Vanoni” del preside Angelo Antonio De Stradis: anche qui nuovi insegnamenti a partire da quest’anno, con l’indirizzo geometri arricchito dai corsi di geotecnica (a partire dal terzo anno). Il settore ha confermato la formazione di una sezione, come negli scorsi anni: l’indirizzo economico ne porta nuovamente ben tre e anche l’artistico è stabile sulle sue due classi, interessate dall’altra novità, quella dell’insegnamento di scenografia (che si va ad aggiungere ad “ebanisteria” e “scultura”) con anche il corso serale di “design del tessuto”. L’alternanza scuola-lavoro, che altrove sembra aver fatto acqua da tutte le parti, qui ha trovato un’eccezione: “Abbiamo avuto bei risultati – sottolinea il vicepreside Roberto Russo – e stiamo lavorando bene con il Comune: tutte le quarte lavoreranno presso gli uffici del Municipio di Nardò, mentre le terze saranno interessate dal progetto di impresa formativa simulata e le quinte saranno inserite nelle aziende, in continuità con il percorso degli anni passati”.

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Molto “appetitoso” l‘incontro con compagni provenienti dal Piemonte

Molto “appetitoso” l‘incontro con compagni provenienti dal Piemonte

Nardò. Progetti, scambi e formazione: il “Moccia” di Nardò (enogastronomico, servizi socio-sanitari e manutenzione e assistenza tecnica), diretto da Maria Rosaria Però, si apre alle esperienze sul campo. Le classi quarte e quinte dell’indirizzo servizi socio-sanitari nei giorni scorsi hanno visitato il centro “Villaggio Sos” di Ostuni, struttura che si occupa dell’accoglienza di minori in difficoltà offrendo vari servizi nelle situazioni sociali difficili: qui, in un’esperienza giudicata molto formativa, i ragazzi hanno visto sul campo il lavoro della “mamma educatrice” nell’ambito del progetto “Abbraccio” (altre sette sedi in Italia). Alla “mamma educatrice” vengono affidati dei bambini con i quali vive stabilmente in una casa.

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Moccia 17 novMaria Rosaria PerNardò. In archivio la Settimana dell’infanzia 2015, organizzata dall’Istituto “Moccia”. Si sono svolte numerose iniziative per parlare dei diritti dei più piccoli. Tanti gli incontri organizzati presso la sede di via Bonfante, nei quali l’istituto ha coinvolto anche i tre poli comprensivi neretini. “Il diritto negato ad avere una famiglia” è stato il titolo dell’incontro del 16, con gli interventi della pedagogista Gloria Manca e di Marco Presicce (del Centro missionario diocesano), oltre alla testimonianza del regista Roberto De Cruto. Il 17, a rappresentare la cooperativa “Rinascita” sono invece intervenuti l’assistente sociale Fiorenza Forte e il mediatore interculturale Hassan Niang Baye, per parlare della condizione dei bambini e degli adolescenti migranti e spiegare il modo in cui lo Sprar locale si occupa del problema, per far riconquistare ai ragazzi stranieri l’autonomia individuale. Il giorno dopo si è discusso di negazione del diritto allo studio e di “lavoro alienante”: Dionisia Palumbo (del presidio neretino di “Libera”) e il professor Luigi Mangia (collaboratore della Koreia e del “Festival del Lettore” di Lecce) hanno parlato di infanzia e adolescenza negate.
Ancora testimonianze il 19: per l’incontro su “L’accoglienza e la valorizzazione delle differenze” c’erano Maria Giovanna  Majo (assistente sociale ed ex volontaria in Ecuador) e i clown “terapeutici” dell’associazione “Cuori e mani aperte verso chi soffre”.

I lavori si sono chiusi all’insegna del divertimento e della riflessione: venerdì scorso piazza Salandra è stata invasa dai bambini, con una grande manifestazione animata dall’indirizzo sociosanitario del “Moccia” e riempita dai contributi di tutte le scuole: il Polo 1 ha portato il progetto “Diritto all’aria pura”, mentre il Polo 3 si è espresso con canti e poesie.
A coronare il tutto, l’iniziativa concreta dell’istituto guidato da Maria Rosaria Però (foto sopra): l’adozione a distanza di un bambino ugandese (e la donazione di materiale scolastico vario) tramite il Centro missionario in partenza per l’Africa il 19 dicembre.

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Sede centrale Moccia, via BonfanteNardò. “Alternanza scuola-lavoro: attualità e prospettive”. E’ questo il titolo del convegno che giovedì 29 sarà ospitato nell’aula magna della sede centrale dell’istituto “Nicola Moccia” (in via Bonfante), diretto dalla preside Maria Rosaria Però.
Un’occasione per fare il punto della situazione, anche a beneficio degli studenti e delle famiglie, sui percorsi da attuare e sulle norme che regolano i vari progetti avviati nelle tante scuole d’Italia. Un tema che tocca da vicino gli alunni del professionale neretino, che include gli indirizzi “alberghiero”, “produzioni tessili e sartoriali”, “manutenzione e assistenza tecnica”, “servizi socio-sanitari”.
Tanti gli ospiti che saranno impegnati durante la mattinata: oltre alla dirigente ed al vice-sindaco Carlo Falangone, il convegno (moderato dalla giornalista Ilaria Falconieri) ospiterà Anna Camilleri (direttrice generale dell’ufficio scolastico regionale), Vincenzo Nicolì (dirigente dell’ USR leccese), Sebastiano Leo e Salvatore Negro (assessori regionali, rispettivamente alla formazione e al lavoro, ed al welfare). E ancora il dirigente provinciale Antonio Del Vino, la responsabile di Simucenter Silvia Metrangolo Madaro, il responsabile dell’Ifoa di Bari (centro di formazione e servizi delle Camere di Commercio) Vito Brugnola, Giorgio Costa (senatore e presidente dell’ordine dei commercialisti), il presidente della camera di commercio di Lecce Alfredo Prete e il presidente di Confindustria Lecce (settore turismo) Giuseppe Coppola.

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STEFANIA ALBANONardò. Lo scorso 28 settembre l’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno ha ospitato l’evento “Sano come un pesce”, organizzato dal Gac locale (Gruppo di azione costiera). Obiettivo dell’incontro, diffondere la cultura del mangiar sano, sfruttando le qualità nutrizionali del pesce azzurro, dai benefici per la salute alle tecniche di preparazione in cucina. Tra saluti istituzionali e distribuzione di materiale informativo, la dietista nutrizionista Stefania Albano (foto), della Asl di Gallipoli, ha invitato “a consumare pesce azzurro, sia per il basso costo che per i valori nutrizionali assolutamente validi, alimento completo da utilizzare in primi e secondi piatti”.
L’istituto alberghiero “Moccia”, invece, con il coordinamento del professor Salvatore Bene, è passato dalla teoria alla pratica, tenendo un laboratorio del gusto su “Metodi di conservazione delle alici: salatura e marinatura”. Nato sul modello dei Gal, il progetto Gac è curato da Luigi Siciliano dell’Ufficio Europa del Comune di Nardò. Ne fanno parte Nardò, Galatone, Gallipoli, Porto Cesareo, Provincia di Lecce e associazioni nazionali di categoria operanti nel mondo della pesca. Infine, una nota riguardante il luogo che ha ospitato l’iniziativa: «Si tratta di una struttura – ha dichiarato Genuario Belmonte, Coordinatore scientifico dell’Acquario del Salento – unica non solo in Puglia e nel Salento ma in tutta l’Italia meridionale, Napoli a parte».

Studenti durante il progetto "Un cavallo per amico"

Studenti durante il progetto “Un cavallo per amico”

NARDÒ. Un corposo bilancio per chiudere. L’Istituto “Nicola Moccia” si premia e fa festa passando in rassegna i progetti e le iniziative realizzate durante nove mesi.
Si parte dal progetto “Un cavallo per amico” (per gli alunni con disabilità), realizzato insieme alle Giacche verdi Italia e, passando attraverso “Cioccolatando si impara” – iniziativa che coinvolge gli alunni di tutti i settori e che è ormai alla sua sesta edizione – si giunge ai buoni risultati avuti dalla partecipazione al “Gran Trofeo d’Oro”: il concorso internazionale dedicato agli istituti di formazione alberghiera ed enogastronomica, che si tiene ogni anno a Brescia, ha visto la partecipazione dell’istituto diretto da Maria Rosaria Però (foto), che ha ottenuto, tra i sette premi per cui competeva, il primo posto per la categoria “servizio di sala”, il secondo per il “carrello dei formaggi bresciani e del loro servizio”, il terzo per la categoria “carta dei vini bresciani e sommellerie”.
Ci sono poi le esperienze de “L’orto a portata di mano” (realizzato con il Polo 1 e il “Vanoni”), “Pensieri e parole contro la corruzione” (con “Libera”), “Prevenzione e promozione del benessere” (con la Lilt) e “Un veliero carico di…”, con l’associazione “Magna Grecia”.

Poi ancora concorsi: ad aprile “Assaggi di fine anno” (per la valorizzazione dell’olio d’oliva del proprio territorio) ha portato l’istituto a rappresentare la Puglia nell’iniziativa romana di “Pandolea” e “Gambero Rosso”; le “tavole di San Giuseppe” realizzate per il nazionale letterario-enogastronomico dell’Unesco di Marsala; la partecipazione al concorso nazionale organizzato dal Bottazzi di Casarano; “Generazione Chef” dell’istituto nutrizionale “Carapelli”.
Spazio inoltre agli sbocchi lavorativi e all’integrazione con l’Orient@giovani: il video reportage sulle esperienze di alcuni compagni provenienti da altri Paesi parteciperà al concorso dell’Unione delle Province d’Italia.
«È stato un anno importante, con tanti impegni su vari versanti. La diversificazione dell’offerta formativa aiuta concretamente i nostri ragazzi a scegliere cosa è meglio per il proprio futuro», il commento conclusivo della dirigente Però.

chiara-ligorioNardò. Si sono fatti notare gli studenti di Nardò, Parabita e Casarano che hanno partecipato al concorso “Voci d’ulivo” svoltosi a fine marzo a Copertino. Chiara Ligorio (a sinistra nella foto) di Nardò, al quarto anno del Liceo artistico “Moccia”, si è classificata seconda nella sezione “Fotografia”: «Non me l’aspettavo, sono rimasta stupita: é un buon risultato arrivare secondi su 500. Dopo questa cerimonia guardo con occhi diversi gli ulivi, mi rendo conto che la nostra terra ha un valore al quale essere legati». Caterina Falli (a destra nella foto) di Porto Cesareo, al secondo anno dell’indirizzo Scienze umane del “Galilei”, è giunta seconda nella sezione poesia: «Sono davvero molto contenta, non me l’aspettavo. Ero scettica e non ci credevo, ma è stata una bella sorpresa. Siamo partiti da un lavoro con i prof, per poi arrivare al concorso. Gli ulivi sono un elemento integrante del posto in cui vivo».

Questa la poesia: “Resta lì, nel nulla,/tra gli schiaffi del vento,/la rabbia del cielo, la crudeltà dell’uomo./Il niente gli danza attorno/tuzzicando le sue foglie, ormai sfiancate./nulla ha,/se non la fierezza d’esser ancora qui”. Per le opere grafiche terzo Marco Manico del “Giannelli” di Parabita, mentre per la poesia Giuseppe Contini di Casarano, Liceo classico, si è aggiudicato il primo posto.

daniele secco rappresentante MocciaNardò. È, a dire degli stessi studenti, una situazione ormai insostenibile quella dell’Istituto “Moccia”, a causa dei problemi strutturali irrisolti. «C’è innanzitutto il problema di una palestra mai completata –  rileva uno dei rappresentanti d’istituto, Daniele Secco (foto) – infestata da erbacce e topi: ne abbiamo trovato uno all’interno della scuola». Anche la situazione di molti laboratori della sede centrale di via Bonfante, però, non è esattamente ok: «Da molti anni abbiamo computer vecchi e per chi è nell’indirizzo di Meccanica è un problema. Anche i ragazzi dell’Alberghiero spesso non hanno tutta l’attrezzatura necessaria».

Per non parlare delle classi dislocate nella succursale di via Bologna, costrette spesso a spostamenti da una sede all’altra, e della mancanza di aule: «L’anno scorso – continua Secco – l’intera scuola non ha potuto usufruire del laboratorio di meccanica, perché occupato da una classe che non avrebbe altrimenti trovato posto. Problemi come questo sono percepiti anche dai docenti, che si vedono costretti a fare lezioni soltanto teoriche. Stiamo valutando di recarci in Provincia, insieme agli altri rappresentanti – conclude lo studente, che preferirebbe avere contatti più frequenti con la dirigente – per manifestare il nostro disagio», conclude il rappresentante studentesco.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...